AlieNigenus

Oggi vi porto un racconto autoconclusivo, così non vi ammorberò come per Misto Unico. Aspetto i vostri commenti, come sempre.


AlieNigenus
Il Sergente afferrò la borraccia saldamente, con le sue quattro dita. Bevve come un assetato nel deserto, il liquido gli colava dalla bocca lungo la cicatrice, ricordo di un combattimento.
Fuori dalla casa, ormai ridotta in un ammasso di detriti, si combatteva.
Quel paesino era una zona di frontiera. Gli invasori alieni erano ancora lì in giro, depredando ogni cosa.
- Non vi avvicinate neppure, brutti figli di puttana… Non vi avvicinate, non provateci, o vi sparo questo laser dritto tra gli occhi, alieni del cazzo…!
Il Sergente era visibilmente provato. Tutti i suoi soldati erano stati probabilmente sterminati dalla furia degli invasori, e chi era sopravvissuto probabilmente stava lottando lì fuori. Invece il Sergente era nascosto in un sottoscala polveroso.

Passò del tempo. Abbastanza per far cessare urla e rumori di guerra. Forse era finito tutto, lì fuori. Gli alieni si erano ritirati, lasciando solo morte e distruzione. Oppure erano ancora in agguato? Il Sergente aveva questo dubbio, un dubbio atroce. Non poteva ancora uscire dal sottoscala, non voleva farlo. Paura. Aveva paura. Lui che aveva combattuto nella Guerra del Sistema Esterno, che aveva guadagnato medaglie su medaglie per ogni stronzo alieno ucciso, lui che era forte e coraggioso, aveva paura.
KTLANG!! Un rumore sordo. Una trave, probabilmente, nella casa ormai devastata.
Il Sergente balzò in avanti, imbracciando la sua arma. Era pronto a fare fuoco, a premere quel grilletto e sparare il suo raggio d’energia.
- C’è… c’è qualcuno qui… Vieni a vedere!
Una voce di un ragazzino. Nella sua lingua, una lingua non aliena. Una lingua tra le tante del suo pianeta.
- Che cazzo ci fai qui, moccioso? E’ pericoloso!!
- Signore, sta bene?
Il Sergente mise il volto oltre la porta del sottoscala. E vide che i ragazzini erano due.
- Civili? Che ci fate qui, incoscienti! E’ pericoloso!
- Signore, come sta?
- Silenzio! Fuori… fuori com’è la situazione?
- Tranquilla… gli alieni sono andati via. – rispose uno dei ragazzini.
- Bastardi fottuti…
Ad un tratto, un vociare violento. Quella non era una lingua del loro pianeta, era una tra le tante lingue degli invasori.
Il Sergente prese di forza i due ragazzini, facendoli entrare nel sottoscala, chiudendo frettolosamente la porta.
- Ora state zitti, assoluto silenzio. Quei figli di puttana sono ancora lì…
Da uno spiraglio nella porta si intravedevano delle figure muoversi in giro. Facevano paura.

Passò altro tempo. La situazione sembrava essersi calmata ancora una volta.
- Signore, cosa c’è nella borraccia?
- Una bevanda energetica prodotta dai farmacisti dell’Esercito.
- Possiamo…? – fece uno dei due amici.
- Tenete. – rispose inflessibile il Sergente, porgendo ai ragazzini la bevanda, guardando altrove.
- Signore, lei è un soldato?
- Non si vede?
- E ha ucciso molti alieni?
- Già.
- Ma chi sono questi alieni? Dicono che…
- Dicono tante cose, in giro. Sono dei fottuti stronzi. Hanno distrutto il loro pianeta e ora vogliono colonizzarne altri…
- Non hanno più una casa? – chiese uno dei due ragazzi.
- L’hanno distrutta con una guerra, dieci anni fa. Un presidente della nazione più importante del loro pianeta iniziò a scatenare molte guerre per delle risorse… poi altre nazioni hanno risposto con altre guerre, e si è arrivati all’uso di armi distruttive. Pensare che anche noi abbiamo rischiato questo, una volta…
- E poi?
- E poi quei bastardi di presidenti, che si erano già rifugiati nello spazio, lontani dal casino che avevano creato, hanno raccolto i sopravvissuti e con la loro tecnologia avanzata ci hanno preso di mira…
- Perché proprio noi?
- Perché il loro pianeta è simile al loro. Stesse caratteristiche, che permettono la sopravvivenza della loro specie. Ma quei bastardi hanno trovato pane per i loro denti, fottuti figli di puttana! Li abbiamo ricacciati nello spazio siderale, nel buco di culo da dove sono venuti! Cazzo, noi pensavamo a quelli del pianeta rosso, o al massimo giallo… e invece, loro!
- E perché in questo paese girano ancora? Non li avete cacciati tutti?
- Disertori, probabilmente. Li avranno lasciati indietro, o non avranno accettato la ritirata, questi stronzi. Ma giuro che se ne vedo uno gli scarico questo raggio laser in corpo! Tutta la potenza concentrata di un vulcano radioattivo, e vedrete che farà quel figlio di puttana! Gli faccio cagare le interiora da ogni buco che ha nel corpo!
Non fece neanche in tempo a finire di parlare, che un soldato alieno aprì di scatto la porta del sottoscala.
ZWAAAAP!! Il raggio laser colpì l’invasore in pieno petto. Ma questi fece in tempo a crivellare il Sergente di colpi, con la sua massiccia mitragliatrice TRA-TA-TA-TA-TA!! Entrambi i soldati caddero a terra. Il Sergente era morto, senza nemmeno capire come.
I due ragazzini si ripresero in fretta dall’attimo di sgomento, e con la loro naturale curiosità, si avvicinarono al soldato alieno agonizzante.
- <a-aiutoooh…>
- cosa dice?
- credo cerchi aiuto…
Il soldato era in preda a degli spasmi, la sua bocca si spalancò, rigettando parte dell’intestino, ormai liquefatto.
- Che roba!
- E’ sangue questo liquido rosso?
- Penso di sì, che schifo…
- Che colore strano!
- Già… fanno schifo questi alieni del pianeta blu…
I due ragazzini raccolsero, con le loro sedici dita ciascuno, quanti più possibili gadget militari, compresa la mitragliatrice. E uscirono dalla casa senza tetto, che lasciava ammirare le tre bellissime lune rosseggiare nel cielo.
AlieNigenus, fine.

6 commenti:

  1. Carino...forse un pò scontato.


    **SPOILER**
    Si capisce dall'inizio che gli invasori sono i terrestri.
    Mi sa un pò di "Pianeta delle scimme".

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  2. Le tre lune... dove le avrò viste? :P
    Una di loro ero io? *_*

    Carino, ma poco pulp...

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  3. Arm: è vero, sarò il milionesimo ad aver usato i terrestri come invasori, ma la sotria non mirava a quella cosa, semplicemente era una critica alle nostre politiche e deriva anche dalla rabbia (si parlava di cani, dopotutto) derivante dal precedente post...
    Comunque sì, lo ammetto: racconto di merda, scritto male e fatto alla cazzo. Scusate^^

    Rossè: non so di preciso a cosa ti riferisci con le tre lune, probabilmente sono in moltissime storie fantascientifiche, ma io odio la fantascienza e non ho seguito praticamente nulla di quel filone. Forse è una citazione involontaria, oppure qualcosa che effettivqmente ho visto e mi è tornata in mente inconasciamente.
    Di pulp nasconde una cosa, però: tre lune, three moons, tri muns, trimun.
    Scerzo^^

    Ma io non amo solo il pulp, eh^^

    Moz-

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Quanti ricordi "la sentinella" di Brown...

    Ser-

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  6. Il racconto è carino, anche se anchio avevo già letto una cosa simile.

    anch'io preferisco le cose più pulp però :p

    Ps:

    Non è che è sderenante una cosa alla misto unico, è che secondo me dovresti proporlo integralmente(linkato in qualche formato magari), così il lettore se lo gusta tutto per intero^^

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