comun(icaz)ione



Il post precedente non è venuto come credevo: molti non sono riusciti a vedere, dai loro computer, che il testo, originariamente, non era scritto in italiano, ma presentava dei simboli strani, appunto da decifrare: il senso, figurato e sicuramente banale, della necessità di capirsi e comunicare.

Ne approfitto per tornare sull'argomento.

Non siamo ottusi, dunque.
Possiamo comunicare.
Ma allora perchè,
perchè quando hai creduto
di trovare il tuo decifratore,
il tuo traduttore,
devi sempre sfamarlo col tempo?
Stiamo comunicando, adesso?
O è solo apparenza?
Speriamo di no,
anche se questo gioco puo'
essere bello.

"lo stesso amore, la stessa gabbia,
lo stesso odore con parole diverse...
sì, fa freddo a stare qui,
a un passo da capirci"
(Parole Diverse, Piero Pelù 2008)
foto: stigMATIZein, MikiMoz 2008

6 commenti:

  1. Sì, stiamo comunicando.
    Perchè per definizione scientifica la comunicazione è il passaggio di un messaggio dal mittente al destinatario.
    Ma quello che non sapremo mai è se ci capiamo. La scienza quello non può dircelo (anche se ci prova).

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  2. E allora continuiamo a giocare.

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  3. aha, ora ho capito l'inghippo di quel post...

    concordo con cris qui sopra, la chiave è capirsi e per farlo secondo me sono indispensabili il rispetto e l'amore (in qualsivoglia forma)...

    Mate

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  4. la comucazione è più o meno semplice in base ai momenti e alle persone.

    il fatto di "sfamare" è qualcosa che amiamo fare.

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  5. Ah si... ora è tutto chiaro...

    ._.

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  6. Moz, ti ho nominato per una catena.
    Se la spezzi sei uno stronzo :P
    (e non usare la scusa "allora lo sono ^^ ")

    Leggi qui sul mio blog nel post multilanguage:

    http://armhan.blogspot.com/

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