reprise di "non si ammette, non si ammette!"


...rispetto reciproco. Avete perfettamente ragione.
Sono sempre stato un tipo rispettoso delle emozioni, dei sentimenti e
dei gusti del prossimo.
I Peccati Capitali di certo non fanno male a nessuno, se vissuti con serenità et gioia.
Non fanno male agli altri, non fanno male a noi stessi.

Ma sapete, il "non si ammette, non si ammette!" è un diktat che va rispettato.
Rispetto, anche qui.
Rispetto a cosa?
E allora, siccome i Peccati Capitali non hanno mai fatto male a nessuno, se vissuti con serenità et gioia,
potrei anche trasformarmi in un (piccolo) diavolo tentatore.
Sempre col massimo rispetto.
Tanto, cosa potrebbe succedermi al massimo?La mia anima verrà dannata eternamente?
Poco male, troverò buona compagnia,
lassù in Paradiso.


"Ehi, io sono qui,
voglio peccare anch'io...
Voglio giocare, peccare
e far del male anch'io...
c'è da imparare... "
(Diavolo Illuso, Litfiba 1994)

10 commenti:

  1. La vuoi violentare? O_O ... da un punto di vista emotivo, ovvio :P

    Diavoletto, buon lavoro!
    Ti auguro solo di non perdere l'interesse nella dannata, dopo che la tentazione sarà riuscita...

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  2. Vabe falciamo sti concetti. Arriviamo al conquibus.

    Il comun denominatore dei peccati capitali, è il Piacere.

    Ma cos'è il Piacere, in fin dei conti? Un frutto del Male? il Male?

    In parole povere(al tempo stesso ricche) il piacere è la nostra ragione di vita.

    Non per nulla, partendo dai primordi, la procreazione è incoraggiata dal piacere. Gli esseri viventi non si vergognano di provare piacere nel procreare, è ciò che è alla base della vita. Gli uomini qualunque cosa fanno, lo fanno per ricavare piacere. Non c'è nulla al mondo che non abbia questo fine, anche in un mondo animale. E' il fine della vita, provare piacere. Se nel mondo degli esseri viventi non esistesse piacere, la vita non sarebbe continuata. Se dopo una vita di sacrifici non si ricavasse neppure un pò di piacere anche per qualcosa di piccolo nessuno lotterebbe ne ci sarebbe nulla.

    Quindi il piacere, o Peccato, chiamiamolo come volete, è la ragione della nostra vita. Noi viviamo per ricercare e soddisfare piaceri per gratificare la vita. Una vita senza piacere non sarebbe spinta da nulla.

    Rispetto? secondo me bisogna vedere quanto noi abbiamo piacere a stare con la persona.
    Quindi credo che la base di questo discorso, all'appareza dicotomico dall'uomo è in realtà la cosa più legata a lui e in lui.
    Io stesso tento all'impossibile la gente che mi circonda, perchè a volte riesco a sentire che in fondo è quello che si vuole, naturalmente esistono sempre eccezzioni, ma in molti casi ci riesco. Datevi al piacer..ops peccati intendo.


    ...Scythe...wooo

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  3. Il piacere dici, Tony....si il piacere è un'ottima spinta per l'uomo.....esso a sua volta si divide poi in tanti piccoli tipi più o meno naturali o ingenui. Vi è il piacere di possedere denaro o avere potere per esempio, così come vi sono il piacere della serenità, della tranquillità, della calma....anche qui il piacere di una persona non dovrebbe violentare, parafrasando Scarlett, quello altrui per non divenire prevaricatore e quindi dannivoro in sè....
    D'Annunzio, recitano, giunse ad operare 'modifiche' sul proprio corpo per sperimentare tipi di 'piacere' fisico a lui fino a quel momento preclusi:)
    Napoleone per esempio, invece, mise in ginocchio diversi popoli per assecondare il proprio piacere di conquista:)
    Un eremita si isola e gode della propria tranquillità in perfetta solitudine:)
    ...quindi alcuni tipi di piaceri non danneggiano le altrui vite, altri invece sì, arrivando finanche a devastarle, affossando quello che invece dovrebbe essere sempre protagonista fra i rapporti interpersonali, ovvero il rispetto.........anche in questo caso a tale proposito, l'equilibrio permette di godere dei propri piaceri senza prevaricare quelli altrui......altrimenti è giusto che vi sia una giustizia, più o meno divina, che ripristini, punendo, laddove occorre anche con vigore, gli equilibri disfatti.
    Talvolta, invece, incoraggiare qualcuno, quindi calarsi nel ruolo di tentatore, ad indurre a determinati piaceri, può essere anche un gesto positivo........altre volte invece, alcuni egoistici 'piaceri' andrebbero puniti finanche con la morte........ma questa è un'altra storia...

    Mary

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  4. @Mary:

    Sicuramente ci sono piaceri innoqui e piaceri che causano morte e dolore, ma sia chiaro, ho preso in analisi la quotidianità della nostra microsfera sociale, dove non siamo ne conquistatori ne emissari di morte.

    E in ogni caso, sono certo che buona parte del piacere, quindi del Male è puramente egoistico come concetto. Da qui scema alla grande il rispetto, partendo dalla situazione più piccola a quella più faraonica.

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  5. Innocui esatto Tony era questo il termine che non mi sovveniva^^

    Allora, rispondendoti, nella quotidianità non saremmo nè conquistatori nè emissari di morte ma comunque tentatori, come tu stesso affermi di porti al prossimo che ti circonda;)

    E dici che il piacere è quasi sinonimo di Male divenendo un piacere egositico, non condivido pienamente questo, poichè talvolta a parer mio, il piacere può anche essere spinto da intenzioni altruistiche, ovvero il far star bene gli altri a riguardo di una situazione da noi sperimentata in precedenza.......in questo caso il piacere di 'tentare' gli altri non coincide con l'egoismo quindi, secondo il tuo ragionamento, il Male...stessa cosa per il rispetto altrui che può non essere dimenticato...
    :)

    Mary

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  6. Però Mary, qui stiamo esamindando principalmente i peccati capitali e le relative tentazioni. O comunque le tentazioni in generale.

    In fin dei conti io parlo di smascherare il peccato, tutto qui.

    Inoltre il fatto di ricavare piacere nell'aiutare gli altri secondo me, è un ragionamento che ha sempre il limite di chi conosciamo. Aiutare tutti è impossibile e sopratutto gli aiuteremmo in base al nostro modo di vedere le cose.

    per non parlare poi di dover SCEGLIERE chi aiutare e chi lasciare in balia della vita.

    Io appunto ho detto Bene, l'egoismo è il Male, e tutti i piaceri che ne derivano, o peccati, sono altresì male.

    Inoltre a volte tentare serve proprio per far star bene gli altri E CONCEDERLI AL LORO EGOISMO MALVAGIO^^ ;)

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  7. @Rossella: purtroppo hai centrato uno dei miei,,,vizi capitali: una volta tentata la preda, ne perdo automaticamente, nel 99% dei casi, l'interesse. Ultimamente ho resistito un po', prima. Ma non sarà che sono io ad essere tentato?

    @Mary e Tony:
    Più che piacere io credo sia un egoismo piacevole, tutto qui.
    E' vero che si parla di quotidianità, e di "normalità", passatemi il termine.

    Moz-

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  8. Io distinguo il piacere in due classi: la prima è il piacere personale, cioè che riguarda la persona beneficiaria del piacere senza interferire minimamente con il resto degli esseri viventi; la seconda è quella del piacere a scapito di altri o che almeno comporti qualcosa a danno di esseri viventi estranei al suddetto piacere. La prima classe è essenzialmente innata negli esseri viventi (le cause sono per lo più ormonali, e solo in minima parte acquisite dall'esperienza) e quindi non danneggia nessuno, al massimo i cattolici; la seconda classe è tipica del genere umano ed è proporzionale al livello di stronzaggine dei suddetti bipedi, e tale stronzaggine è per lo più un carattere acquisito in quanto estraneo a quel "marchio indelebile sulla sua origine" che portano gli esseri umani.

    (Miki non so dirti per certo dove ti sbatteranno ma secondo me finiremo nello stesso posto...)

    ©

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  9. ..ma siiiiii cedi alle tentazioni..ehehe..apriiii il frigo..e gnam!=P ..ho visto che qualcuno ha citato D'Annunzio..AHHHHHH!..fai il bravo..e pentiti dei tuoi peccati nel weekend!=P
    smack!:*
    Anas*

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  10. Anonimo, scusami, ma non può esserci anche un terzo tipo? Ovvero un piacere che pur essendo, diciamo, personale reca comunque piacere anche agli altri?!? Il piacere che deriva o accompagna anche la condivisione di un qualcosa che reca, appunto, piacere a più di una persona....non so se mi sono spiegata decentemente^^
    Anche nell'egoismo 'piacevole' che citava Miki poco sopra, può esservi una sorta di egoismo-altruismo, ovvero nel recare piacere agli altri ed al tempo condividerlo beneficiandone anche noi....perfino soltanto di riflesso:)
    Mary

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