in (p)arte Moz


A volte mi chiedo una cosa.
Chissà come appaio io agli occhi degli altri.
Io non inteso come Miki, ma
come Moz, nel senso del Miki che vive sulla rete.
Quanti di voi pensano che Miki vero
sia diverso da Moz?
A volte mi chiedo questa cosa.
*
Consapevole del fatto che virtualmente
ci sono dei filtri, che nella vita reale non
esistono, o non dovrebbero esistere.
Ma credo che Miki sia Moz, MikiMoz, così
senza alcuna maschera.
Qui dico e faccio le medesime cose che
dico e faccio nella vita reale.
Forse solo chi tra voi mi conosce bene
nella vita reale, può confermare.
Oppure smentire, facendomi comprendere
che, in fondo, mi sto sbagliando.
*
Ma allora cos'è Miki, e cos'è Moz?
Chi è Miki, e chi è Moz?
Non mi sento di dire che sono due facce della stessa moneta,
ingranaggio di un sistema binario infinito.
Miki e Moz sono uguali?
Io direi di sì. Ripeto, forse mi sbaglio.
Però mi sento di dire: sì.
*
Miki e Moz, MikiMoz, hanno dormito entrambi fino a tardi, oggi.
Perchè si sono stancati molto, ieri.
Miki e Moz, MikiMoz, stanno scrivendo un post sul blog, ora.
Stanno per mangiare i tortellini con la panna, tra poco.
E sono già tristi per il primo giovedì senza Distretto di Polizia, stasera.
*
*
"cercando un altro me,
non vedo più la fine...
cercando dentro di me
un lento fiume che corre..."
(Imparerò, Litfiba 1996)

è arrivato l'uomo nero (tutto calcolato)


Obama è Presidente. Quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti d'America, quindi praticamente di tutti.
Il primo presidente afroamericano della storia (come se ci fosse bisogno di sottolineare questa cosa...)
Tutto calcolato.
Pompato ovunque e in ogni ambito (sul Sorrisi e Canzoni di questa settimana hanno pubblicato le 10 canzoni che ha nel suo I-Pod!).
Pompato tanto che fino ad un mese fa, al bar, nessuno sapeva chi fosse il suo rivale. Qualcuno pensava a Chuck Norris (un po' come quando credevano, qualche anno fa, che il rivale di George W. Bush fosse Micheal Moore).
Fino a un mese fa McCain era solo una marca di patatine fritte precotte.
Tutto è andato al posto giusto.
La massa aveva bisogno di una svolta, di una sorta di speranza, di qualche ottimismo, di qualche positività.
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Voglio essere anche io ottimista, e pensare che Obama faccia meno cazzate del precedente.
Ma sono ben consapevole che tutto quello che succederà è comunque già tutto calcolato.
QUALSIASI cosa succederà.
Intanto possiamo goderci le sparate di Silvio sull'argomento. Possiamo ridere sentendo che il premier si crede un Obama in white. Sì, noi possiamo.
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"il mondo è storto,
aspetta in coda,
appeso a un semaforo..."
(Spirito, Litfiba 1994)