
Il popolino informe italiano sembra aver trovato il professore giusto.
Il reality show.
Il reality come vero anticamera del cervello della massa, fa da maestrina insegnando
al volgo tutte le cose a cui il volgo stesso ancora pare non arrivare.
A rompere gli schemi fu il Grande Fratello, non il programma sperimentale della prima edizione, ma quello basato su clichè e personaggi da fumetto che si vede nelle ultime edizioni.
E così, si comincia col banco di prova.
Platinette che affermava con sicurezza che uno dei concorrenti gli/le pareva un trans.
Ovviamente non era vero nulla, la questione si è chiusa così, senza ulteriori notizie (non che ce ne fosse bisogno, d'altronde). Nessuno ha mai tirato nuovamente in ballo questa faccenda con Platinette e lei/lui non ha detto più nulla in proposito.
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Ma il la era stato dato, l'italiano medio ha avuto delle reazioni, probabilmente usate come dati di un'indagine di mercato. E così, un nuovo Grande Fratello, e un vero trans.
Qui il passo è stato cauto: il/la concorrente non ha alzato polveroni nè fatto scandalo (come giusto che sia), forse ha addirittura fatto meno di quello che qualcuno si aspettava.
E poi un ulteriore passo è stato fatto.
Venne l'Isola, venne Luxuria e venne la vittoria di un trans.
Giusto per bilanciare il tutto, contemporaneamente la Talpa era Franco Trentalance con cazzo e coglioni annessi.
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Veniamo al futuro: pare che nell'ennesimo nuovo GF ci saranno un vigile omosessuale già salito alla ribalta per qualcosa, e un bisessuale ignoto al pubblico.
Un altro passo da fare, ora, è il bacio gay maschile.
Ti prego, reality show! Insegna al popolo anche questo!
Così tutti sapranno che due uomini possono baciarsi!
E così, forse, trasmetteranno in tv Brokeback Mountain in edizione integrale.
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"è sempre meglio quando qualcuno decide per noi,
quando qualcuno pensa per noi,
perchè è troppo difficile pensare con la propria testa...
...e allora verrete schiacciati come delle merde!"
(Luna - versione live, Litfiba 1987)
