vi serve un dittatore


La massa stupida e informe,
quella su cui le ultime cretinate che si sentono in radio,
che passano in tv,
che si vedono al cinema,
(vorrei dire anche "che si trovano in libreria" ma la massa stupida e informe tende a non leggere,
se non Visto, Stop e Novella2000)
fanno subito presa;
quella che basta vedere qualcuno tra le macerie per eleggerlo a santo protettore;
quella che abbocca a tutte le scemenze propinate loro...
ecco, quella categoria, la massa stupida e informe
MERITA di essere ingannata, sfruttata, spremuta.
Merita di essere derisa, dissanguata, inculata.
Tanto nemmeno riuscirà mai a sollevarsi, visto che rimane inebetita nella palude della sua mediocrità mentale.
Non vuole pensare, e per lei pensano i tronisti,
non vuole approfondire, e per lei approfondiscono le veline.
E quindi merita veline e tronisti in qualche carica politica.
La massa stupida e informe merita il Grande Fratello.
Ma non quello su Canale5.
*
*
"Seguite il maestro
e voi, smidollati, verrete premiati,
l'ingiustizia è una mia gran virtù,
avrà gli occhi di Scar, sai perché?
Sarò re!"
(Sarò Re - Be Prepared- , da Il Re Leone)

54 commenti:

  1. Sì..la massa informe si crea istintivamente, non solo per una questione di debolezza, ma per una questione di mentalità e possibilità.

    Il conformismo è più radicato di quanto pensiamo, e esiste in varie sfere sociali.

    Probabilmente, l'unica differenza è che il ceto medio è apatico nel prendere posizioni e decisioni(nell'avere passioni, nell'avere una propria visione ecc), quindi serve una figura che pensi per loro.

    Comunque tutti apparteniamo(o probabilmente siamo schiavi) di un determinato contesto sociale. L'unica cosa che possiamo fare è non svendere il nostro ego e non tradire mai se stessi.

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  2. ..mh..niente Litfiba?:P "il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te"..disse un tale..=p comunque volenti o nolenti siamo tutti schiavi di qualcosa..
    ti auguro una buona settimana!:D
    un baciuzzolo:*
    Anas*

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  3. Eh...In un paese qualunquista come l'Italia è normale che sia così.
    Dai alla gente il Grande Fratello e Uomini e donne e gli puoi togliere tutto. Tanto un cellulare, una tv al plasma e una macchina gli bastano per vivere.
    L'uomo qualunque è il periocolo più grande per la nostra democrazia.

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  4. Ho davvero paura.

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  5. heyyyy Mozz!!=)
    ..che combini?:P
    oltre a cantare hakuna matata?prr..skerzu xD
    buon pLanzu xD
    la vicina di regione =P

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  6. Jean Jack Rousseau oggi probabilmente proclamerebbe che l'oppio dei popoli sia il carisma e la dote del bell'apparire, poichè bastano queste due per annacquare la ragione e l'intelletto del popolino, per riuscire a vedere dove non c'è alcunchè da cogliere e rilevare, per riuscire a credere ciecamente a ciò che viene propinato come sacra verità! Quanta tristezza all'idea che pochissimi riescono ancora a vedere il vero Dorian senza restare abbagliati dal suo incantevole ritratto!
    Una volta si diceva che la radio era il mezzo più adatto per ascoltare veramente una canzone, senza essere sviati dalle immagini riportate dalla tv, dal look del cantante, dalla sua gestualità, dalla sua bella faccia etc...ecco lo stesso dovrebbe essere anche per, mi viene da pensare, per i politici, solo che in questo caso bisognerebbe anche riuscire a fare la tara alle parole dette solo per fare colpo:p
    Mary

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  7. Sono anni che non guardo più la TV e mi informo solo tramite internet.

    Diceva Marx, la religione è l'oppio dei popoli, ma Marx non aveva un televisore...

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  8. Moz, ma che fine hai fatto? Fatti rivedere presto! Un abbraccio.

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  9. Fa solo ridere sentir parlare cubacris di democrazia quando sul forum che modera, insieme ad enzus e ai pochi superstiti, vige un regime che quello fascista gli fa un baffo. Complimenti per l'ipocrisia.

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  10. All'utente dell'ultimo messaggio:

    ti spiace contattarmi privatamente?
    Puoi farlo qui: mikimoz@hotmail.com
    Io purtroppo non so chi sei e non posso farlo... grazie^^

    Inoltre, pregherei di non citare episodi successi altrove, qui sul mio blog, per evitare possibili (e inutili) polemiche.

    Gracias^^

    Miki-

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  11. Lo so io chi sei!
    Pier4Reich almeno abbi il coraggio di firmarti!
    Che poi mi chiedo...Volevi me? Trovarmi è troppo facile, cerca su google e troverai tutti i miei link. Come mai hai scelto il blog di miki per insultarmi?
    Strano...^_^
    Comunque credo che qui non interessino a nessuno le polemiche tra te e il mio forum.
    Ah, ma non ti piaceva l'impero tedesco? Quindi i regimi non democratici dovrebbero piacerti!

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  12. Ammesso che sia chi dici, non ci vedo niente di strano: per puro caso (ma noi lettori di Berserk sappiamo bene che il caso forse non esiste...) il mio ultimo post fa riferimento a dittature e dittatori.
    Tutto vive nel flusso del Karma.

    E in certi casi, in flussi mestruali.
    O magnetici. O di coscienza.

    Può darsi che non cercasse affatto te, diceva semplicemente la sua sul mio post.

    Però ripeto: preferirei che si evitassero, qui, polemiche che tra l'altro non mi riguardano nemmeno, non più almeno.

    Ma se volete, continuate pure. Io sono un democratico, mi sa^^

    Miki-

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  13. @miki:"Può darsi che non cercasse affatto te, diceva semplicemente la sua sul mio post."

    @Pier:"Fa solo ridere sentir parlare cubacris di democrazia "

    No, sicuramente non cercava me...
    Non rispondo perchè non voglio che questo blog diventi luogo di polemiche che non c'entrano niente, io ho rispetto per questo blog.
    Non credo che c'entri niente il concetto di democrazia.

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  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  15. L'ho cancellato che ho scritto male :|

    Ma cristì, mi spiace che tu abbia complessi di persecuzione ed inferiorità, ma io non sapevo neanche dell'esistenza di sto blog. Per me potresti esser stata tu stessa prima anonimatamente e poi firmandodi, a quanto ne so.

    Vedete complottatori ovunque? Bhà...

    PS: sul commento "non ti piacevano i regimi dittatoriali" rispondo: no, mai piaciuti, e te l'avevo anche detto, sorry ^^.

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  16. @Cris: te l'eri chiesto tu se cercasse te... ecco perchè ho scritto così.
    Comunque apprezzo il rispetto per il Moz o' Clock, e il Moz o' Clock apprezza di conseguenza ;)

    @Pier: innanzitutto ciao... Che giri, la vita!
    Beh, ora che conosci questo blog, se ti va, passa quando vuoi ;)

    p.s. Hai fatto bene a dire che il commento sopra l'hai eliminato tu... già in passato mi hanno dato del "fascistello" perchè credevano avessi censurato qualcosa (cancellato dallo stesso autore)...
    Non vorrei che si dicesse che qui si censurano o insabbiano le cose.
    Già è una sconfitta sentirsi dire fascista e censore, se sei solo democratico... pensa che sconfitta sarebbe per me, che sono persino anarcoide XD

    Miki-

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  17. @Pier: ma se non conoscevi questo blog come lo hai trovato adesso?
    Comunque sia se non sei tu non importa.
    Nessun complesso di persecuzione.

    @Miki: se mi conosci solo un pochino sai benissimo quale offesa possa essere per me essere chiamata fascista.
    Sono di ritorno dall'ennesimo tentativo di censura nei miei confronti, quindi proprio sta cosa non ci sta. Mi spiace che tutto sto casino sia successo perchè qualcuno mi ha messo in mezzo su questo blog. Spero che finisca qui.

    RispondiElimina
  18. "@Pier: ma se non conoscevi questo blog come lo hai trovato adesso?
    Comunque sia se non sei tu non importa.
    Nessun complesso di persecuzione."

    Perchè me l'ha segnalato via email un utente del forum amico di miki (credo, altrimenti non me lo spiego).

    [scurrile mode on, occhio]

    Poi la frase "se non sei tu non importa", sticazzi, se permetti. Prima mi pisci addosso (senza che io sia presente) e poi mi dici che piove?
    Vai un pò a cagare, senza offesa ^^
    [/off]

    Se non ci saranno repliche, discorso chiuso.

    PS: miki guarda che c'è scritto "commento cancellato dal'autore" chi è il superficiale che dice che tu sei fascista?
    PPS: bell'articolo.

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  19. E sono sempre io, e che mi scoccia accedere, in caso lo faccio.

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  20. Moz! Un "@Sandro Army:" no eh!?

    RispondiElimina
  21. ..Alla t*sta di ca**o ha scritto il commento n°9: sei del tutto fuori luogo sia te, che la "combinazione di bottoncini" che digiti sulla tastiera!

    Basta con le inutili polemiche che non si ca*a nessuno, eddai su!

    RispondiElimina
  22. Arayashiki il Magnificente17 giu 2009, 09:34:00

    A me personalmente interessano le inutili polemiche XD

    RispondiElimina
  23. @ Sandro: Sandro, non era mia intenzione replicare a nessuno di voi che aveva detto la sua, stavolta. Come ho fatto anche altre volte.

    Il resto è dovuto ad una cosa esterna al Moz o' Clock, perciò ho dovuto replicare per forza.
    Alla fine, @ Sandro l'ho scritto lo stesso, vedi? :p

    @ Cris: siccome ti conosco spero bene, immagino cosa significhi sentirsi dire queste cose.
    Evidentemente qualcosa è andato storto, o qualcuno ha percepito in una certa maniera certe cose... boh. Non sta a me dirlo^^

    @ Pier: a dirlo fu un carissimo amico, lo disse bonariamente.
    Perchè sapeva quanto potesse darmi fastidio essere definito così... Certo, se davvero avessi censurato messaggi o cancellato a destra e sinistra, avrei dovuto stare zitto e non definirmi nè democratico nè tantomeno anarcoide. (o aracnoide? :p)

    Contento che tu abbia apprezzato il post. Ribadisco: quando ti va di passare, sei il benvenuto.

    @ Nick: fanno sempre odiens (scritto proprio così, come il programma di rai2)

    Miki-

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  24. ...volevo dire Canale5.

    In ogni caso, visto che ormai è così e avete scelto questo spazio come terreno di confronto sulla faccenda, vi lascio completamente carta bianca, ditevi quello che volete e se volete. Io non penso di intervenire ancora.
    :)

    Miki-

    RispondiElimina
  25. Io non ho scelto nessun terreno per questo confronto...Se la gente avesse più attributi certe cose me le verrebbe a dire a casa mia, sul mio blog oppure sulla mia email (nota a tutti, visto che ho il sito di cosplay).

    Ma non ho intenzione di continuare...Vorrei tornare a parlare di dittatura e democrazia. Che mi interessano molto di più.

    Tutta questa storia del darmi della fascista mi ha fatto riflettere su una cosa.
    La democrazia in realtà non può esistere in assenza di regole. Le regole sono fissate da principi morali e di convivenza civile universalmente condivisi e tracciati nero su bianco dalle convenzioni internazionali sui diritti dell'uomo e del cittadino.
    In realtà in Italia non è vero che esiste una dittatura.
    In Italia esiste una democrazia in assenza di regole, che in pratica si traduce in una democrazia.
    Silvio Berlusconi è un uomo che non rispetta i principi elementari delle democrazie occidentali e per questo il suo governo, seppure democraticamente eletto dal popolo, non è pienamente democratico.
    La dittatura è un regime imposto, nella maggior parte dei casi con la forza e la costrizione.
    Ma riflettiamo su una cosa fondamentale: nè l'anarchia nè tantomeno la democrazia possono esistere in assenza di regole (naturalmente intendo l'anarchia vera, non quella qualunquista che tutti pensano).
    Quindi un regime è democratico solo se al suo interno si rispettano la dignità di tutti e le regole base della convivenza civile.
    Una democrazia senza regole è una democrazia a metà, perchè possono infrangersi diritti elementari anche all'interno di un regime che tuttavia resta comunque democratico.
    Quindi chiunque sia stato a definirmi fascista ha decisamente sbagliato. Qualunque regime democratico ha bisogno di regole e se non vanno rispettate i soggetti sono sanzionati.
    Senza regole non può esistere democrazia, anche perchè il regime democratico presuppone la presenza di un governo che detti le regole e stabilisca le sanzioni.
    Senza governo non c'è democrazia.
    Quindi prima di parlare di democrazia e dittatura si deve capire bene di cosa si sta parlando.

    Permettere che qualcuno infranga le regole di convivenza minime (ad esempio che non insulti le altre persone o non prenda palesemente per il culo...) vuol dire che non si ama la democrazia. Perchè nello stesso tempo si sta violando la dignità di un soggetto piuttosto che un altro.

    Questo credo che sia un errore che per anni ha fatto la sinistra estrema in Italia: credere che sia democratico che ognuno faccia quello che vuole, ricercare l'impunità di tutti i soggetti in nome di principi come la libertà di espressione (vedi il caso BR) o il relativismo culturale.
    Ma tutti coloro che non rispettano le regole non sono democratici e non importa perchè lo facciano. Le regole esistono, a volte possono essere anche sbagliate ma esistono, e devono essere rispettate.

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  26. Belle parole, degne di una democristiana di sinistra.

    Ammettendo che tu abbia ragione, mi spieghi come mai, allora, siete rimasti in 5-6 a postare (di cui un amministratore, due vice-amministratori, un ex-mod ed un vostro amico)???
    Eppure basta andare un pò indietro con le discussioni per vedere che di gente attiva ce n'era parecchia.

    Forse le vostre onnipresenti scritte rosse (di moderazione) non sono state comprese a dovere dall'utenza??
    Che poi, vista l'abbondanza delle suddette scritte, dovevate avere un'utenza davvero indisciplinata...poveri moderatori.




    O forse... forse avevo ragione io qualche commento più sopra?

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  27. Per me è finita qui, non posterò nient'altro a riguardo.

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  28. La democrazia in realtà non può esistere in assenza di regole. Le regole sono fissate da principi morali e di convivenza civile universalmente condivisi e tracciati nero su bianco dalle convenzioni internazionali sui diritti dell'uomo e del cittadino.

    Questa è sbagliata. Infatti poi dici che le regole possono anche essere sbagliate, ma vanno seguite. Le regole condivise (morali e di convivenza civile) vanno suffragate da tutti. Le regole si creano con il consenso di tutti, non sono imposte e soprattutto non sono immutabili. Se, per esempio, in una democrazia molta gente va contro una regola, forse questa deve essere riscritta con il parere del popolo, altrimenti è imposta.
    Puoi anche dirmi "eh no, le regole le fanno persone selezionate, mica tutti" ed allora si cade in dittatura, poichè le regole sono scritte da pochi per molti, e non da molti per molti.

    Soprattutto la libertà di pensiero. Se io voglio esprimere un pensiero che ti offende, tu poi prendi le contromisure, intanto me lo fai esprimere, sennò, per estensione (ed estremizzazione del concetto) potrei dire questo:

    Ogni frase che tu scrivi o dici mi offende od ancora peggio, la tua stessa presenza mi offende. E chi ha ragione?
    Ovviamente ha ragione la definizione di offesa condivisa dalla maggioranza.
    Ma andiamo avanti.

    Supponiamo che la maggioranza siano tutti viola, e ci sia il 49% di verdi (due colori a caso così non cito in ballo nessuno).
    Allora i viola si mettono d'accordo e dicono che la presenza dei verdi è un' offesa per loro, un' offesa gravissima. Si mettono d'accordo e fanno una regola che rende i verdi schiavi o peggio indegni della vita.
    L'han scelta democraticamente e fanno un massacro.

    Allora diciamo "eh no, per evitar regole del genere, le facciamo scegliere a poche persone pro". E così si ricade nelle regole imposte dall'alto, alias dittatura (perchè se non le segui, esiste la sanzione, che può prevedere l'uso della forza, quindi dittatura).

    Ti ho dimostrato che la democrazia è una forma di dittatura della maggioranza o di pochi.

    Quindi non è così banale (o meglio, qualunquista come dici tu) la definizione di regole democratiche.

    Poi, tornando agli insulti. Dire "tizio è stupido per me" potrebbe essere l'esternalizzazione di un'opinione personale non trattabile, quindi è espressione del proprio pensiero. Anche perchè con l'espressione di questo non si limita la libertà altrui in nessun modo, e solo questa, la limitazione di libertà di un altro, è un insulto, per me. Le parole non limitano nulla, in certi contesti.

    In sostanza, double fail. Non posso mettere le immagini, altrimenti una era forte.

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  29. Questo post si sta trasformando in una seduta di psichiatria collettiva per tutti quelli che odia il mio forum! Ahahahahah!!!
    Miki, ti posso fare una proposta? Perchè non apri un post dal titolo "Odiamo insieme il Berserk Chronicles", servirebbe come valvola di sfogo e magari questa ossessione sparirebbe dalla mente di alcuni. Se volete la apro sul mio blog, sono seria.
    Giusto per precisare: in otto anni di vita sono state bannate solo 6 o 7 persone su quel forum di amministratori cattivoni. Evidentemente se la sono cercata.
    E tanto per deludere chi non ha il coraggio di firmarsi: ultimamente sul forum si sono iscritti un sacco di nuovi utenti che postano.
    Non vedo da dove derivino le tue convinzioni.
    Tra l'altro visto che i bannati nella storia sono così pochi, visto che almeno due sono sicura che non leggono questo blog, non è che sia difficile capire chi scrive certe cose...Uff...Almeno il coraggio di metterci la faccia non sarebbe una brutta cosa.

    RispondiElimina
  30. @Pier: grazie per essere tornato a discussioni più interessanti.

    @Pier ha scritto:
    "Questa è sbagliata. Infatti poi dici che le regole possono anche essere sbagliate, ma vanno seguite. Le regole condivise (morali e di convivenza civile) vanno suffragate da tutti. Le regole si creano con il consenso di tutti, non sono imposte e soprattutto non sono immutabili. Se, per esempio, in una democrazia molta gente va contro una regola, forse questa deve essere riscritta con il parere del popolo, altrimenti è imposta."

    Evidentemente mi sono espressa male. Il mio "possono essere sbagliate" voleva significare che alcuni possono avere un sentimento antidemocratico o essere allergici al rispetto delle regole, ma comunque vanno rispettate.
    E' normale che poi le regole le scrive il popolo, ma in stragrande maggioranza e delegando dei rappresentanti.

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  31. @Pier ha scritto:
    "Puoi anche dirmi "eh no, le regole le fanno persone selezionate, mica tutti" ed allora si cade in dittatura, poichè le regole sono scritte da pochi per molti, e non da molti per molti."

    No, affatto. In democrazia le regole sono ampiamente condivise. Infatti non esiste democrazia in cui le regole possano essere riscritte da una maggioranza ristretta, come il 51%.
    Di solito i cambiamenti delle leggi fondamentali (che dettano i principi generali) si fanno a maggioranze amplissime o con consultazioni popolari.

    @Pier ha scritto:
    "Soprattutto la libertà di pensiero. Se io voglio esprimere un pensiero che ti offende, tu poi prendi le contromisure, intanto me lo fai esprimere, sennò, per estensione (ed estremizzazione del concetto) potrei dire questo:Supponiamo che la maggioranza siano tutti viola, e ci sia il 49% di verdi (due colori a caso così non cito in ballo nessuno).
    Allora i viola si mettono d'accordo e dicono che la presenza dei verdi è un' offesa per loro, un' offesa gravissima. Si mettono d'accordo e fanno una regola che rende i verdi schiavi o peggio indegni della vita.
    L'han scelta democraticamente e fanno un massacro."

    No, non l'hanno scelto democraticamente. Come ti ho scritto sopra. Inoltre ci sono trattati internazionali firmati dalla stragrande maggioranza dei paesi nel mondo, tra cui quelli democratici, che dettano le regole per la tutela delle minoranze.
    La democrazia è anche e sopratutto tutela delle minoranze in quanto tali.
    Infatti il discorso non regge perchè le minoranze sono tutelate e possono esprimere parere contrario al governo del paese e nessuno può fargli niente (per questo dico che in Italia vige una democrazia senza regole). Ma se il loro esprimersi viola le regole di convivenza civile e il rispetto dei diritti altrui, allora non sono più tutelate in quanto minoranze.
    Parliamoci chiaro: se ti esprimi senza violare le regole ma semplicemente stai mettendo in evidenza un tuo pensiero contrario, in democrazia fai quello che vuoi.
    Se vai contro le regole invece non puoi.
    Se fosse come dici tu allora le BR e i terroristi di ogni colore o religione potrebbero esprimere liberamente il proprio pensiero senza andare incontro a sanzioni penali. E non è così. Perchè se esprimendo il loro pensiero violano una regola base di convivenza civile (la distruzione fisica dell'avversario) allora non possono farlo. Questa è democrazia.

    @Pier ha scritto:
    "Allora diciamo "eh no, per evitar regole del genere, le facciamo scegliere a poche persone pro". E così si ricade nelle regole imposte dall'alto, alias dittatura (perchè se non le segui, esiste la sanzione, che può prevedere l'uso della forza, quindi dittatura)."

    Come ti ho già scritto, rispondendo anche al discorso che fai sulle offese, le regole in democrazia non sono scritte da pochi, se no si tratterebbe di dittatura o oligarchia.
    Prendi l'Italia: le nostre regole (la Costituzione e tutte le leggi collegate) sono state scritte da una grande assemblea di persone elette con criterio proporzionale in tutto il paese. Ognuno ha avuto i propri rappresentanti, perfino gli ex fascisti da pochissimo tempo avevano provocato il disastro della guerra, e le regole infatti sono una sintesi di tutte le posizioni.

    RispondiElimina
  32. @Pier ha scritto:
    "Poi, tornando agli insulti. Dire "tizio è stupido per me" potrebbe essere l'esternalizzazione di un'opinione personale non trattabile, quindi è espressione del proprio pensiero. Anche perchè con l'espressione di questo non si limita la libertà altrui in nessun modo, e solo questa, la limitazione di libertà di un altro, è un insulto, per me. Le parole non limitano nulla, in certi contesti."

    Ma siamo sempre all'interno del concetto di rispetto delle regole. Che significa "se dico scemo è una mia opinione personale"? Per cortesia...Allora va bene anche se dico "a morte tutti gli ebrei e i comunisti".
    Il concetto di sanzione nei confronti del pensiero non intacca la sfera della libertà, ma quella della dignità, che in democrazia deve essere parimenti tutelata.

    Inoltre se tu stai in un posto (come in Italia) dove non è che puoi insultare gratuitamente la gente per strada senza conseguenze penali, allora devi rispettare le regole o ti prendi le sanzioni.


    Siccome leggo dei riferimenti a situazioni a me note, in generale mi chiedo: ma perchè la gente pensa che sono scema? Ho tanti difetti, come tutti, ma senza falsa modestia posso affermare di non essere poco intelligente...
    Mah...
    Piernon mi riferivo a te, comunque se vuoi parlarmi di qualcos'altro oltre alle regole della democrazia, io sono aperta al confronto con chiunque.
    Questo è il mio contatto msn:
    cubacricri@yahoo.it

    RispondiElimina
  33. Mamma, 6 miliardi e mezzo di reply. Allora, iniziamo:

    ---
    E' normale che poi le regole le scrive il popolo, ma in stragrande maggioranza e delegando dei rappresentanti.
    ---
    Ecco appunto, se definisci bene la "maggioranza democratica" allora si. Può darsi che la maggioranza, in questi casi, debba essere del 70-80% (di solito è 2/3 mi pare).
    Te l'ho detto che non era banale. A questo punto si rasenta l'unanimità.

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    ---
    No, affatto. In democrazia le regole sono ampiamente condivise. Infatti non esiste democrazia in cui le regole possano essere riscritte da una maggioranza ristretta, come il 51%.
    Di solito i cambiamenti delle leggi fondamentali (che dettano i principi generali) si fanno a maggioranze amplissime o con consultazioni popolari.
    ---

    Vedi sopra, ora ti sei espressa meglio.

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    Parliamoci chiaro: se ti esprimi senza violare le regole ma semplicemente stai mettendo in evidenza un tuo pensiero contrario, in democrazia fai quello che vuoi.
    Se vai contro le regole invece non puoi.
    Se fosse come dici tu allora le BR e i terroristi di ogni colore o religione potrebbero esprimere liberamente il proprio pensiero senza andare incontro a sanzioni penali. E non è così. Perchè se esprimendo il loro pensiero violano una regola base di convivenza civile (la distruzione fisica dell'avversario) allora non possono farlo. Questa è democrazia.
    ---

    No aspetta. Esprimere liberamente il proprio pensiero a "parole". Credo che la democrazia tenda a definire la libertà di ognuno secondo la frase "la tua libertà finisce quando inizia quella del'altro".
    Se a parole non ti limito la libertà (mentre se ti faccio male fisicamente si, se ti licenzio alla cazzo si, etc..) allora posso essere libero di esprimerle. E sarebbe troppo facile dire "eh si ma mi sento offesa mi limiti la libertà per ripercussioni psicologiche" altrimenti, come ho già detto, uno estremizza e dice "eh cacchio, dove vado io non puoi stare tu, alrimenti mi sento male a livelli psichico".
    Se le BR ti massacrano allora non va bene, se le BR dicono "tizio è un pirla" esprimono un loro pensiero.

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    Ognuno ha avuto i propri rappresentanti, perfino gli ex fascisti da pochissimo tempo avevano provocato il disastro della guerra, e le regole infatti sono una sintesi di tutte le posizioni.
    ---

    Si, ma bisogna stare attenti ai rappresentati ed alle regole di voto. Se i rappresentanti iniziano a farsi i cazzi loro, oppure si cambiano le regole per la maggioranza (es: si da la maggioranza assoluta tramite la maggioranza relativa, come vogliono fare tra un pochino), allora sono cazzi amari.
    Il solito problema, chi controlla chi fa le leggi?

    RispondiElimina
  34. #################

    ---
    Ma siamo sempre all'interno del concetto di rispetto delle regole. Che significa "se dico scemo è una mia opinione personale"? Per cortesia...Allora va bene anche se dico "a morte tutti gli ebrei e i comunisti".
    Il concetto di sanzione nei confronti del pensiero non intacca la sfera della libertà, ma quella della dignità, che in democrazia deve essere parimenti tutelata.
    ---

    Ma anche no. Ti faccio capire meglio il mio discorso.
    Se dico "tizio è scemo" ed è una mia opinione personale, personalmente possono anche torturarmi, per me tizio rimane scemo. Al limite, per evitare torture e sanzioni dirò "no tizio non è scemo", ma se mi chiedono la verità rispondo "tizio è scemo, imo".

    Sono opinioni personali che non intaccano la dignità altrui. Non si può obbligare la gente ad esprimere pareri che tizio ritiene non offensivi su di lui. Ovvero: tizio non può pretendere che tutte le persone lo giudichino in modo tale da non offenderlo, deve capire che il giudizio di sempronio è limitato a sempronio, non è per forza globalmente condiviso e soprattutto non è la verità assoluta.
    Diverso è il caso nel quale sempronio diffama tizio dicendo a tutti che tizio è scemo per davvero (non per opinione personale).

    Altrimenti, per assurdo, potrebbe accadere una cosa del genere.
    io scrivo sul mio diario che tizio è scemo. Poi lui mi chiede di leggerlo ed io gli dico "fai pure", lui legge la frase, si offende e richiede le sanzioni. Ma per cortesia (cit.), non posso neanche esser libero di esternalizzare i miei pensieri?

    Le opinioni personali, a mio modo di vedere (non è detto che è così, ma IO la vedo così) non sono sanzionabili. Altrimenti ricadiamo in una dittatura pesantissima (alias una falsa libertà di espressione).

    Ma potresti anche dirmi, anzi è probabile che lo hai pensato: "Attento, anche qui la regola sulla dignita altrui va stabilita secondo votazioni democratiche con una maggioranza ampissima, se tutti decidono così, allora ti devi adeguare".
    E metti che ci siano 5 tizi che vogliano dire alcune cose a livello di meri concetti, ma non possono farlo perchè esistono queste sanzioni, che si devono cucire la bocca ad infinito?
    Abbiamo una concezione di libertà di pensiero diversa, molto.

    ########################

    ---
    Piernon mi riferivo a te, comunque se vuoi parlarmi di qualcos'altro oltre alle regole della democrazia, io sono aperta al confronto con chiunque.
    ---

    Bhò, non saprei che dirti, metti che ti offendo esternalizzando un'opinione, poi come faccio?
    Allora potrei parlare con te pensando di dire ciò che vuoi sentire, ma a questo punto lo vedo un discorso altamente inutile, visto che io direi il falso sempre (o quasi) e tu mi risponderesti in relazione ad affermazioni false, quindi sono risposte che non mi servono.
    xD

    ###########################

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    "ma perchè la gente pensa che sono scema?"
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    la gente può pensare quel che vuole, indipendentemente dalla realtà (vedi che in fondo c'è una tendenza a sopprimere il pensiero libero? xD). Tecnicamente potrei essere fermamente convinto che tu sia in contatto dalla luna e non sei umana, fai un pò tu.

    Che tu sia scema o meno (in verità), lo si può affermare definendo una certa valutazione.
    Però, per assurdo, se si sceglie un metro di valutazione a "maggioranza", un tizio che sembra scemo per la maggioranza, può definire una valutazione lui stesso, per la quale è intelligentisimo.
    Es: Definisco persona scema quella che non riesce a sollevare il bicchiere da un normale tavolo da cucina per 5 cm in modulo vettoriale (che non c'entra una fava, però).
    Io ci riesco, anzi riesco a scpostarlo anche di migliaia di kilometri (lo spedisco in giappone e gg), dunque sono intelligentissimo.

    ^^. Non pensiate che le cose siano così banali come sembrano.

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  35. Arayashiki il Magnificente18 giu 2009, 14:09:00

    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  36. Ah! Censura! Vabbè, credo che non essendo loggato non poteva eliminarlo ed ha deciso di chiedertelo (alias: non puoi usare 'sta scusa, ti ho sgamato! Muhahahahah!)

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  37. ...e invece è proprio così.
    ;)
    L'unica censura che posso ammettere, è quella che mi implorano di auto-darsi :p

    Miki-

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  38. Arayashiki ecc ecc18 giu 2009, 15:10:00

    No, è vero Pier, ho scritto delle cose, le volevo modificare, ma non loggandomi per pigrizia non posso farlo, quindi ho chiesto di cancellare tutto.
    E siccome sono ancora + pigro, non mi va di riscrivere il messaggio.
    Da Moz mi farei cancellare tutto, è così secsi...

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  39. Ma io le ho lette quelle cose :D, passavo per caso di lì.
    Non ho capito perchè hai voluto cancellarle, erano lecite.


    PS. che bello ho fatto una precog giusta, siiii, +1000 pt a me, muahhahaha.

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  40. Ahuahauahua ho notato solo ora

    Arayashiki il Magnificente
    ...
    Arayashiki il Magnificente
    ...
    Arayashiki ecc ecc

    ahauhaskdhkajsdhlaksdhk

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  41. Arayashiki il Magnificente18 giu 2009, 21:55:00

    A parte tutto, sto "anonimo" ancora si deve presentare al pubblico.

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  42. Pier4R, ci hai rotto veramente i cog**oni!

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  43. Al più ti ho rotto, e soprattutto chittesencula?

    Ma vedi un pò, escondo dalle dannate pareti.

    Scusate per sti reply, ma se li chiamano.

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  44. @Pier: che sia democrazia o dittatura, hai presente le regole basilari di convivenza civile?
    Lo vorrei proprio vedere un paese dove tutti sono liberi di insultare gli altri...Sai che spasso!
    Il mio discorso ovviamente era diverso: se in democrazia c'è una regola che dice che non si possono insultare gratuitamente gli altri, allora va rispettata.
    E da che mi risulti la querela è applicabile in ogni paese democratico.
    Comunque finisco qui. Non mi interessa più continuare.
    Buon proseguimento.

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  45. Si ma "le regole basilari di convivenza civile" si stabiliscono per via implicita a maggioranza, la maggioranza che le segue le detta a tutti. O meglio, ci sono inculcate sin da bimbi.

    Non è detto che debbano essere globalmente condivise, e se non lo sono, sono imposte. Non si scappa.

    Comunque, per nota, non ho offeso nessuno nei post di risposta ai tuoi, eppure mi sembri parecchio stizzita... mhà.
    (nel gergo di ngi, stai rosicando)

    Poi un paese dove ognuno offende premettendo il "secondo me" a me sta bene, a te no, punti di vista diversi ^^.

    Mi sta bene che il discorso finisca qui.

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  46. @Pier: ah...povera me...
    Giusto un appunto: non mi stizzirei mai (che bel verbo!:P) per le offese di uno che non conosco, non mi conosce e non è mio amico.
    Per questo ti ho detto se volevi confrontarti con me via msn, giusto per evitare questo teatrino.
    Ma se vi piace il teatrino continuate pure...

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  47. Allora avevo ragione. "Metti che ti offendo poi che faccio?"

    Sono riuscito ad offenderti ("per le offese") senza manco darti addosso soltando esplicando il mio pensiero *, vedi un pò se posso discutere con te via msn, al terzo secondo chiudi la conversazione.

    Ah giusto, mi rimane l'opzione di risponderti come vuoi tu, ma a me che ne viene?

    *E con questo ho dimostrato che se uno vede come offese i pensieri altrui, che erano del tutto astratti, allora impone e limita la libertà di espressione, seguendo la regola di convivenza civile imposta ("non si offende pampini!" )


    Inoltre "Comunque finisco qui. Non mi interessa più continuare." era meglio non scriverlo.
    Bene, direi che ho inquadrato abbastanza l'interlocutore, mi sta bene.

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  48. Ho letto la discussione e nonostante le articolate spiegazioni di Pier4reich, concordo nella necessità in uno stato di democrazia di regole che determinino una civile convivenza. Comunque, a parer mio, alla base di tutto ci deve essere sempre un po' di sano giudizio da parte dell'individuo e non inteso come 'giudicare qualcosa o qualcuno' bensì come senno, intelletto, o come dicono dalle mie parti 'sale in zucca'. E questo 'senno', legato ad un'altrettanto sana educazione, non può essere nè imposto nè democraticamente indotto, o se ne è provvisti o brillerà costante la sua assenza.
    Mi pare altresì abbastanza ovvio che democrazia (al di là del significato letterale) non significhi e non debba significare che ognuno è libero di fare e dire ciò che vuole senza minimamente riflettere sulle conseguenze che ciò provocherà negli altri, specie quando questi sono chiamati in causa, per così dire. Certo agli occhi di alcuni può sembrare apparentemente una limitazione della libertà di pensiero ed espressione di esso (dato che qui era in questione il potere del verbo), ma in realtà, a mio avviso, è semplicemente una regola e l'unico modo al tempo per far sì che regni una civile convivenza fra individui. Una regola che non dovrebbe neanche definirsi imposta poichè dovrebbe essere naturale e spontanea ossia legata all'educazione stessa dell'individuo.
    Questo non significa, sempre a mio avviso, che debba regnare l'ipocrisia ed il buonismo, io posso anche avere una pessima opinione di una persona e posso anche volerglielo far presente, dovrò usare l'educazione nei modi e tempi consoni per esprimere il mio dis'accordo con essa, dialogare, discutere con essa su questo se è il mio ed il di lei volere, ma iniziare con un'offesa o una provocazione soltanto per cercare la rissa, onestamente mi sembrerebbe cosa ben diversa dall'esprimere un mio pensiero. Mi riferisco all'esempio portato da Pier a riguardo di 'Tizio è scemo'. Oltretutto se poi questa diatriba si sposta in pubblico (e tale andrebbe considerata anche la magica 'rete' che ci unisce come popolo di navigatori^^), a maggior ragione i toni e l'educazione dovrebbero essere ancora più ligi, poichè la dignità di una persona è un valore imprescindibile (salvo eccezioni incontrovertibili)da non sottovalutare mai neanche dietro al baluardo di attenuanti come 'opinione personale'.
    Mary

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  49. Apparentemente ciò che dici, per me, è giusto.

    Solo che mi devi definire "Una regola che non dovrebbe neanche definirsi imposta poichè dovrebbe essere naturale e spontanea ossia legata all'educazione stessa dell'individuo".

    Chi la definisce? Chi dice che è giusta? Perchè una definizione piuttosto che un'altra?

    Non sono cose banali, altro che baluardi. Comunque bel commento.

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  50. Pier ha scritto:
    "Chi la definisce? Chi dice che è giusta? Perchè una definizione piuttosto che un'altra?"


    Mi riferivo al cosìddetto 'quieto vivere' che generalmente impone un certo comportamento fra individui. Al di là della confidenza che possa intercorrere fra essi, le opinioni personali di un certo tipo (mi riferisco sempre all'es. Tizio è scemo) andrebbero esposte in modo tale, vedi la voce diplomazia, da non sembrare mera provocazione o gratuita offesa. Ed è a questo che mi riferisco quanto dico che tutto ciò non necessiterebbe di una regola ad hoc, basterebbe usare un po' di buon senso e riflettere sul fatto un domani fossimo noi ad essere appellati come 'scemi' come il povero Tizio in questione. Con la dovuta educazione ed un po' di diplomazia si possono esprimere anche opinioni personali e, nella norma, non andare in contro a bagarre infinite e talvolta piuttosto sterili.

    Mary

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  51. Ciò che dici è giusto, perchè si basa sulle reazioni emotive (e quindi istintive) della maggior parte degli uomini.

    Il problema e se si passa da "tizio è scemo" ad altro.

    Es. Se noi siamo quasi tutti viola, ed esiste qualche verde. Il verde per suo comportamento, ha un comportamento che offende i viola, come si fa?

    Nella vita reale potrei dirti che i genitori islamici (o laici) esternalizzano il seguente pensiero: "il crocifisso in aula gli dà fastidio", poichè la scuola è laica e non religiosa.

    Han semplicemente espresso la loro opinione, ma questa potrebbe offendere parecchie persone con sentimenti fortemente radicati (quasi integralisti)della religione cristiana.

    E quindi devono cercare la diplomazia anche per questo? Si, teoricamente va bene.
    In pratica è che per dire due cose un tizio deve fare un discorso di 4 pagine.

    A mio modo di vedere (come ho detto a cristina), è un pochino assurda la cosa. Ma almeno tu la metti su un altro piano, non ne rendi impossibile l'attuazione.

    Ripeto è un mio modo di vedere basato su alcune osservazioni della realtà, non lo spaccio come verità, soltanto che se devo cambiare idea, voglio una spiegazione logica con "per il senso comune".

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  52. Pier, l'annosa questione del 'crocifisso si crocifisso no' che hai portato ad esempio, a mio avviso, protrebbe avere due tipi di risvolti. Devo premettere per onestà che io sono atea e quindi la questione non mi riguarda da vicino se si esclude la tradizionalità popolare della cosa in sè. Personalmente non mi ha mai recato alcun fastidio la presenza del crocifisso anche perchè da piccola la questione non era neanche ponderabile. Ma dato che la scuola, così come tutti i luoghi delle istituzioni pubbliche, dovrebbero unire coloro che 'fanno parte' del tricolore e nel nostro Paese vi sono minoranze di altri credi religiosi, ritengo che una soluzione a questo potrebbe essere, appunto eliminare simboli religiosi di alcun tipo (poichè è veramente impensabile istituire una parete per i simboli religiosi di tutti^^) e lasciare invece soltanto il tricolore quindi e la foto del Presidente della Repubblica. Questa sarebbe una soluzione civile e diciamo multietnica. Ma c'è anche da supporre che in Italia non c'è soltanto il credo religioso in sè ad ostacolare questa possibile soluzione, ma anche la tradizione nazional popolare. Si perchè per molti è antipatico diciamo, cambiare le regole di 'casa propria' per le proteste di nuovi 'sopravvenuti' che poi, se si guarda a fondo, non è vero neanche questo. Perchè i bambini di altre etnie che frequentano le scuole italiane, sono in maggior parte nativi italiani. Ma non sono i bambini a protestare, sono gli adulti a fare i capricci e, beninteso, da ambo le parti! E' anche vero che se un italiano si reca o decide di abitare in un'altra nazione, sicuramente si dovrà adeguare alle regole ivi in vigore, quindi è anche comprensibile che taluni possano usare questo per contestare la possibile soluzione suddetta. Ma ancora una volta chi ha più giudizio lo adopri....l'Italia ha un forte aumento di persone di diverse etnie dalla nostra, persone che lavorano e che vogliono sentirsi parte di questa nazione (non sono tutti clandestini o delinquenti, vi è anche tanta brava gente che ha imparato ad amare questo Paese e che ci vive normalmente da anni)....non sarebbe più semplice, più civile, più democratico, relegare i simboli religiosi, laddove ne hanno pieno diritto?!? La risposta a mio avviso è sì ma capisco chi invece per i motivi già portati ad esempio, non se la sente a concordare.
    Poi tu parli di comportamento che offende (minoranza verde che offende maggioranza viola), perchè dovrebbe offendere? Offenderebbe se questa fosse l'intenzione della minoranza in questione, altrimenti perchè esprimere un proprio pensiero dovrebbe essere offensivo? A parer mio non è la sostanza che può recare offesa, ma la forma. Ora mi addentro in un ginepraio^^ Mi sovviene a mente l'altrettanto dibattuta questione del 'gay pride', premettendo che personalmente ritengo che tutti i cittadini e sottolineo tutti, debbano avere pari diritti e pari doveri. Queste manifestazioni vengono sovente pesantemente criticate, a parer mio, ingenuamente forse, non è ciò che viene espresso ma la modalità nel farlo. Se fosse organizzato in modo diverso, meno provocatorio e meno roboante, a mia veduta, otterrebbe maggiori risultati e consensi. Personalmente credo che spesso tali manifestazioni, cortei etc, siano più controproducenti per coloro che genuinamente lottano per i loro legittimi diritti che per i benpensanti pronti a metterli alla berlina. E qui è sempre la forma che viene criticata, additata, sbeffeggiata, anche perchè criticare la sostanza, in questo caso, non favorirebbe così tanto il riscontro con l'opinione pubblica.

    Mary

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  53. Ok, posto che sia sbagliata la forma, allora sia i viola, quando espongono concetti (che può essere la processione del santo "Niente" o simili) sia i verdi devono esporre i concetti, per non essere offensivo-provocatori in forma adeguata.

    A parte che, realmente, non mi sembra che sia così. Una processione religiosa fa un bordello di quelli che non finiscono mai (botti, canti, etc..), allora perchè non possono far bordello gli altri?
    Tralasciando la realtà, si verrebbe a creare un linguaggio che per esprimere concetti potenzialmente offensivi (ed ho prima dimostrato che ogni concetto potrebbe essere offensivo, anche questa discussione [che non mi pare tale], se leggi le risposte di cubacris) richiede un'inutile complessità aggiuntiva.
    E' possibile in via teorica, non ti dico che è sbagliata la tua visione, però nella mi visione i linguaggi più espressivi sono quelli che, tranne quando non si deve fare una dedica romantica, una poesia o un'opera letteraria, a parità di concetti usano meno parole.

    Non è una visione facilmente conivisibile la mia, ma la vedo così, e per ora non ho motivo di cambiare idea.

    Comunque bel discorso.

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  54. Pier io concordo sulla bellezza e sull'immediatezza sopratutto dei concetti 'sintetici' se mi passi il termine e, purtroppo la natura non mi ha concesso tale dono, io sono sempre prolissa:) Ma talvolta l'essere 'sintetico' potrebbe causare un malfraintendimento tra le parti, potrebbe far apparire un concetto troppo secco, rigido o comunque privo di alcun spiraglio per un eventuale dialogo o discussione. Es. "Tizio è scemo, non c'è versi è così!" oppure "Secondo me Tizio dona un immagine di sè che, forse non corrisponde alla realtà ma, per come si pone mi lascia ben poco spazio ai dubbi sulla sua intelligenza" Ora il secondo concetto è sicuramente ridondante te l'ho detto non ho il dono della sintesi ma comunque tra i due è indubbiamente quest'ultimo che lascia maggiore spazio per una discussione sull'argomento pur non essendo da 'guanti bianchi'.
    Poi tornando alle manifestazioni per varie tematiche. Vorrei portare un esempio perchè molte volte il comportamento di pochi può rovinare il risultato di tanti: una manifestazione per una 'giusta causa' che abbia all'interno un gruppetto di sciocchi, per usare un'eufemismo, convinti che fare danni a persone o anche soltanto cose, porti più punti alla causa perorata. Ecco qui gli stessi manifestanti dovrebbero dissociarsi da quest'ultimi per non essere accomunati agli atti di vandalismo che certamente non aiutano mai in nessun caso il perorare di una causa.
    Riguardo alla baldoria in una manifestazione, è giusto che alcune ne hanno o provocano più di altre, senza venir pesantemente criticate, ma è il tema di esse che può fare, agli occhi dei benpensanti, la differenza. Quindi se già si parte svantaggiati in questo, almeno non attirare critiche su buon gusto o quant'altro è più produttivo, no?
    Si attirano più mosche con il miele che con l'aceto...questo è un vecchio detto ma che nasconde un po' di verità senza età:)

    Mary

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