°(S)oggetti smarriti

"Fra le stelle di un cielo minore,
nei silenzi tra le parole,
là ti troverò,
ti troverai..."
(Ti Troverai, Piero Pelù 2008)

La vita è un viaggio.
E un viaggio non si compie mai in solitario.
Altre anime nomadi, ci accompagnano. Giusto?
Bene, in questo viaggio ci si incontra, ci si scontra,
si accellera e decellera.
Ci si usa, e ci si scusa.
Si va fuori strada, si torna in pista.
Si incontrano orde di altri viaggiatori,
gente che ti affiancherà e gente che vorrà farti deragliare.
E gente che affianca, che sfianca e che (de)raglia.


Ma alla fine, quando si fa sosta alla locanda, alla stazione, all'ostello, e le stelle della sera disegnano la mappa del tragitto dell'indomani, si ripensa ai passi compiuti.
E ci si domanda quante persone, in effetti, ti sono state accanto alla stessa velocità e sulla stessa strada, ma ognuno con la sua storia da raccontare.


La lista di queste anime nomadi si accorcia sempre di più, viene sfoltita via via, perchè solo pochi possono davvero far parte della parte più profonda della tua anima e del tuo cuore.
Ma poi, si può anche perdere la bussola. Un incrocio, una scorciatoia, e un nome di quella lista sembra essere depennato inesorabilmente, quasi senza un perchè.
Il viaggio diventa smarrimento, anche solo per qualche attimo.
Si cambia.


Ma la bussola la si può ritrovare, con un certo sforzo. Ma si può.
Ed ecco che strade e storie tornano a incrociarsi, e continuano parallelamente.
E si torna, insieme, a lasciare un graffio sul percorso, un segno del nostro passaggio.
Fino al prossimo bivio da superare.


8 commenti:

  1. Questo post, mi pare l'approfondimento di una parte del "mona mi" solo che è più generale e si incentra sulle molteplici interazioni tra i soggetti giustappunto.

    "ci si domanda quante persone, in effetti, ti sono state accanto alla stessa velocità e sulla stessa strada, ma ognuno con la sua storia da raccontare."

    Ecco un nuovo dettaglio che approfondisce sempre quella parte dell'altro post: "proprie storie da raccontare".
    Bè temo siano davvero poche, come ho espresso in passato, molti vivono per ricevere nel piattello della loro vita dei ruoli di attori non protagonisti della vita degli altri.

    "Ma poi, si può anche perdere la bussola. Un incrocio, una scorciatoia, e un nome di quella lista sembra essere depennato inesorabilmente, quasi senza un perchè."

    A volte può esserci anche un perchè, che si ignora, perchè ogni individuo ha un modo di vedere differente.

    "Il viaggio diventa smarrimento, anche solo per qualche attimo.
    Si cambia.


    Ma la bussola la si può ritrovare, con un certo sforzo. Ma si può."

    Se mentre viaggi hai la vista e i sensi fissi su altre "anime nomadi" come le chiami te, stai trascurando il tuo cammino forse, per questo hai il disorientamento e smarrimento.

    Ma non capisco come ritrovare una bussola che in realtà non hai mai perso.
    La tua bussola è sempre li, sono i tuoi sensi che devono tornare a guardare la bussola.

    E poi ammettendo che la bussola a volte la si perda, perchè dovresti cercare "quella vecchia" che ti ha orientato in strade o svicoli sbagliati per te? Non ne vedo la ragione.

    Quindi mi pare che il discorso verta ancora su delle persone importanti da tentare di recuperare, quando l'importanza esiste e non esiste.

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  2. Buon weekend Miki!:D
    Ci si becca sul forum :P
    Anas*

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  3. Il post mi è piaciuto per due frasi, "ci si usa e ci si scusa", si perchè a volte non c'è nulla di male ad "usarsi" sempre se c'è uno scambio reciproco.
    E poi "E si torna, insieme, a lasciare un graffio sul percorso, un segno del nostro passaggio."
    Se si lasciassero segni evidenti ogni volta, magari, quando ci si smarrisce un attimo, quei segni potrebbero essere come sassolini lasciati lungo la stada per farci tornare sui nostri passi e capire a che punto della strada abbbiamo sbagliato. Il più delle volte però quei segni sono come le briciole di pane di Pollicino, mangiate dagli uccelli....Allora, come dice Yami, "La tua bussola è sempre lì, sono i tuoi sensi che devono tornare a guardarla."

    Chiya

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  4. @ Marik:

    esatto, è un'appendice, un approfondimento dell'altro post.

    Sono d'accordo con te, ma vorrei spiegarti la questione della bussola.
    Per me la bussola è una sola, non esiste quella vecchia o quella nuova.
    E la bussola non ha a che fare con chi viaggia affianco a te (quelle persone ne hanno una per fatti loro).
    Perdere la trebisonda significa smarrire la strada in qualsiasi modo, sia perchè ti hanno fatto deragliare (in bene o in male) sia perchè hai dato risalto sbagliato a qualcuno che viaggiava con te.

    Quindi è vero, ritrovare la bussola, significa ritrovare i sensi che possano guidarti.

    @ Anas: grazie^^
    Buona settimana, ci becchiamo sul forum ;)

    @ Chiya: infatti sono d'accordo. Non ci sono bussole vecchie e nuove...
    E i segni da lasciare... secondo me, li si deve lasciare per un ricordo del nostro passaggio. Non importa se saranno segni enormi, opere megalitiche, o segni piccoli... briciole di pane. L'essenziale è che il segno ci sia, no?^^

    Moz-

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  5. "La lista di queste anime nomadi si accorcia sempre di più, viene sfoltita via via, perchè solo pochi possono davvero far parte della parte più profonda della tua anima e del tuo cuore.
    Ma poi, si può anche perdere la bussola. Un incrocio, una scorciatoia, e un nome di quella lista sembra essere depennato inesorabilmente, quasi senza un perchè.
    Il viaggio diventa smarrimento, anche solo per qualche attimo.
    Si cambia.
    Ma la bussola la si può ritrovare, con un certo sforzo. Ma si può.
    Ed ecco che strade e storie tornano a incrociarsi, e continuano parallelamente."
    Ho pensato spesso a questi concetti in questi ultimi mesi...Magari espressi in modo diverso...Però la vita è il viaggio per eccellenza e non avrei saputo dirlo meglio.
    Grazie Miki.

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  6. Pensa che ho una bozza tra i post del mio blog che si chiama "Lost in myself"...Cavoli...Deve essere l'autunno!

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  7. Ma ti devo accidere sì o no, pe' 'sto genere di post? :D
    Scherzo, lo sai che ti amo anche se mi odi. Anzi, più mi odi più ti amo, vedi un pò.

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  8. @ Cris: sai quanto sento davvero l'argomento del viaggio, specialmente connesso alla vita.

    P.s. a quando, questo Lost in Yourself?

    @ Lorenza: in pratica come Ody & Tamo, il mio prossimo racconto che parla dell'amore-odio tra Odette e Tamaro.

    Moz-

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