°Naturalmente MoC (con marchette, forse)

"Don't try to understand 'em,
just rope, pull and brand'em,
soon we'll be living high and wide.
My heart's calculatin' my true love will be waitin',
be waitin' at the end of my ride!"
(Raw Hide -cover-, Litfiba 1989)


Gentaglia in ascolto, voglio chiarire una cosa:
la presenza di Sherby non cambierà di una virgola lo stile del Moz O' Clock, innanzitutto perchè Sherby non ha nulla a che vedere con questo blog, ma vive sul suo spazio; poi perchè è semplicemente un altro progetto (come fu MistoUnico, o altre cose che ho fatto e che non hanno mai sfiorato il MoC), che non tocca assolutamente i contenuti di questo posto, anzi la sua presenza è limitata ai soli banners e al post (anagramma di spot) precedente.

Quindi, non temete: non mi sto tradendo, non sto usando la patina dolce di Sherby (ma sarà poi così dolce, Sherby? Chissà...) per accomodare i miei lettori, e soprattutto non mi sono affatto arreso nè mai mi arrenderò se qualcuno non apprezza il mio modo acido di fare ironia (che mi riesca o meno, ovviamente, farla).

Il Moz O' Clock sarà sempre così, come lo conoscete fin dal 2006.
Negli anni ho ovviamente allargato gli orizzonti, i bersagli e gli argomenti; ho allargato gli stili e le sperimentazioni, e i modi di scrivere. Non ho allargato però un'altra cosa, che non allargherò mai, prostrandomi a scelte che potranno ammorbidire o zuccherare le mie frecce.

Nemmeno coi decreti-bavaglio che vogliono approvare, capito Silvietto?
Quindi, state tranquilli, il MoC sarà sempre così, finchè morte non ci separi, la sua anima resta la stessa, la sua natura è sempre questa, sempre pop, sempre cazzara, sempre un po' (spero) per riflettere. Io continuerò a dire quello che mi pare, e come mi pare.

Ed è meglio che leggiate questo messaggio entro una certa ora, perchè poi lo modificherò pesantemente, in vista di un importante colloquio di lavoro, dove non posso farmi scoprire così acido. Mi presenterò lì con orecchie e coda, e sorriso a tuttafaccia :)
Statemi bene.


°Sherby O' Clock!!








It’s Sherby time!
Ma chi è Sherby?

Sherby è un protocucciolo.
Cioè, un abitante di Protoville, ridente cittadina di campagna (e mare, e montagna) sita da qualche parte sulla Terra.
Sherby è uno studente. Di cosa, non è dato saperlo.
Ma non è un elemento importante. Potrebbe studiare da ingegnere o da avvocato, da architetto o da fisico; potrebbe studiare medicina o filosofia, lingue o lettere. Potrebbe studiare qualsiasi cosa. Qualsiasi, tranne Scienze Motorie, ad esempio.

Perché Sherby è sì attivo, persino tanto, ma solo quando ne ha voglia.
E per decidere di averne voglia, sicuramente ci metterebbe una vita.
Perché Sherby è anche indeciso. Un indeciso cronico.
Però è assai sveglio. Ed è anche romantico, di quelli un po’ sognatori che, in fondo, ci credono ancora.

Il resto, lo lascio scoprire a voi, se vorrete seguirmi in questa nuova avventura.
Sì, perché, nonostante il poco tempo a disposizione, ho deciso (ovviamente anche io, come Sherby, dopo una vita!) di cominciare un nuovo progetto. L’idea c’era da tempo, si trattava solo di realizzarla. Diciamo che adesso mi sono convinto a metterla in atto, ovviamente prendendomi tutto il tempo necessario, con relative (lunghe?) pause.

Pause che non dovrebbero pesare su chi, povero lui (che ringrazio anticipatamente) vorrà anche stavolta starmi appresso.
Perché si tratta di realizzare delle strips umoristiche, suppergiù. Fruibili singolarmente anche quando saranno parte di un arco narrativo più ampio. Realizzare strips, conscio dei miei limiti e delle mie possibilità.
Quindi, scrivere e disegnare. Scrivere cose ironiche e disegnare vignette a fumetti.
Il mio concetto di ironia, specie se mi seguite su questo spazio, dovreste conoscerlo. Negli anni, ho visto che a molti non piace, e altri non ci trovano niente di ironico in quello che scrivo. O tutto è soffocato dall’acidità, che pure c’è e in larga parte, oppure effettivamente non sono ironico per niente. E allora, le strips le capirò solo io, forse.

Potrete guardare, però, gli scarabocchi.
Perché tali saranno i disegni. So bene di non essere un artista, un disegnatore o un fumettista, e so bene che in giro c’è un mucchio di gente molto più brava di me in questo campo. E parlo di gente che conosco di persona.
Però per fortuna, per ciò che ho in mente, non dovrebbe servire la mano di un Caravaggio.
Siate clementi.

Insomma, ho deciso di fare strips umoristiche.
Anche un famoso impresario del mondo dello spettacolo non è fisicamente un duro, non ha gusti da duro né potrebbe indossare una casacca da balilla, ma lo stesso si proclama fascista, ama Zio Benny e ascolta le canzuncelle del Regime che fu. Quindi ci prova, si impegna.
L’apologia del Fascismo è reato, disegnare strips non ancora.
Quindi, ci provo, mi impegno.
Prima che infangare il concetto di “strip umoristica” diventi reato come l’apologia del Fascismo.
Per quel tempo, mi troverete col fisico da duro, con gusti da duro e con indosso la coperta di Linus mentre mi proclamo rifugiato politico, amando Zio Charlie M. e ascoltando una hit dei The Coasters.

Benvenuti a Protoville.

http://protoville.blogspot.com/ : qui, al più presto, le avventure di Sherby Il Protocucciolo.