°Se non Ruby non vale...

"Cattivi, bastardi, scorretti e venduti
gli arbitri e i giocatori...
non so più chi sono i miei avversari,
così il Presidente mi butta fuori!"
(Diavolo Illuso, Litfiba 1994)

Di terremoto (catastrofico e negativo, o figurato e positivo) ce ne può essere uno solo, in una data, e quello del 6 Aprile c'è già stato due anni fa.
Catastrofico e negativo.
Oggi per qualche illuso poteva esserci il sisma in tribunale, ma anche stavolta con l'ennesimo mezzuccio (passato per 12 voti) tutto finirà in una bolla di sapone.
Voglio vedere i difensori, adesso: se non c'era reato alcuno, perchè si è sentita la necessità di doversi parare il popò? E' un controsenso, no?

Quel che ci resta è però un mare di risate, amare forse, ma da cabaret dei poveri: messaggini skritti kosì, ministre, showgirl senza arte nè parte che ricoprono cariche politiche, escort, puttane (c'è differenza, eh), ricatti, festini, gelosie, poliziotte sexy, infermiere sexy, lesbicate...
Insomma, è questo il mondo che abbiamo visto, di uno squallore infinito e di una pochezza che, secondo me, dovrebbe far ripensare qualsiasi elettore che possa definirsi italiano, civile, a posto. Perchè altrimenti c'è davvero qualcosa che non va, e a me non va di pensarlo.
Ma è tutto così, nero su bianco. Incontrovertibile.

Come sono nero su bianco tutte le promesse e le bugie dette per qualche voto in più.
L'Aquila resta una località fantasma, e non c'è attore di Forum (a 300 euro a scenetta) che tenga: nel centro potete udire gli uccelli fischiettare, quando fino al 5 aprile 2009 si sentivano i frenetici rumori della città.
E' questione di romanticismo, sapete?
Le cenette sono più romantiche delle trombate.
E gli uccelli sono più romantici del caos cittadino.
Cenette e uccelli: roba romantica, roba da escort, da showgirl, da ministra, da Ruby, da Premier.



6 commenti:

  1. E questa volta non c'è davvero nulla da aggiungere!...

    ...tanto parlare di Terremoto, quello geologico, che ha distrutto non solo i palazzi di una città, ma ha rubato le vite dei suoi abitanti, non solo di coloro che se ne sono andati quella notte...

    ...tanto parlare di un Terremoto, quello giudiziario, morale ed etico, che però non ci sarà...

    in entrambi casi, quel che li accomuna è il " nulla di fatto".

    Altro bel post, bravo Miki!^_^

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  2. Che strazio guardare i servizi alla tv...due anni dopo...e poi tornare a concentrarsi su cavolate..come Ruby...non se ne può più...a volte penso..che Paese!-.-"..poi rivolgo lo sguardo alle montagne..e penso che non riuscirei mai a staccarmi da questo posto..però a volte la volontà non basta..bah bah..piccolo off topic: ho provato il cornetto al cocco!E' fenomenale!Puoi lavorare per l'Algida :P
    bacioniiiiii
    Anas*

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  3. mi intrometto un attimo...per dire che devo concordare al 100% con Anas...

    pensi che schifo, ti vien quasi la nausea, poi la sera guardi fuori e scorgi il profilo delle montagne...

    mi hai tolto un pensiero di mente, anzichè parole di bocca!^_^

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  4. 6 Aprile 2009...io ero all'Aquila, e ricordo tutto con nitididezza, riesco ancora a sentire le esplosioni dei terremoti, le urla, ricordo benissimo i bambini in pigiama per strada con una sola pantofola ai piedi, i pigiami sporchi di calcinacci, i capelli scomposti, quei visi spenti che cercavano un riparo, un aiuto, o semplicemente chiedevano aiuto a qualcuno per realizzare quello che era accaduto.
    Ho ancora scolpito nel mio cuore quel giorno, quei giorni...la gente che mi chiamava al cellulare: "Ehy, hai visto X, hai visto Y...non mi rispondono al cellulare"...qualcuno li ho rincontrati, qualcuno no...ricordo quella prima notte, c'era Tony Capuzzo in diretta con "Matrix", io lì vicino, era una finestra sul mondo, quei riflettori della tv...non bastavano ad illuminare quella notte più buia delle tenebre; 6 Aprile 2009 - sempre nel cuore; ciao a tutti amici miei!

    Arctic Fox

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  5. Non ci sono parole da aggiungere, hai detto tutto tu :)

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  6. Non vedo cosa altro si possa aggiungere a questo quadro(decante?).

    Come alludevi il problema principale è il menefreghismo sottopelle di questo paese, e poi non dimentichiamo che il 70% degli elettori non sa neppure perchè/per chi vota.

    Una cosa è certa, come dici, finirà tutto con delle risate(satiriche in prevalenza).

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