> i mondi che vivrei

Nel vuoto apparente tra cielo e terra,
verso le mani fonti della vita...
Tra le stelle dell'Orsa e del Delfino
c'è gente che vive amando ciò che ha...
(No Frontiere, Litfiba 1994)

> POST CONTENENTE DUE PAROLACCE
Tutti noi sognamo mondi alternativi. Forse perchè tutti noi abbiamo, in fondo, bisogno di mondi alternativi. Forse perchè questo mondo, a volte, ci fa un po' schifo. A me non fa schifo, anche se spesso mi chiedo che razza di mondo sia. Poi però penso che non potrei vivere da nessun'altra parte che qui. Niente mondo colorato di Pandora, niente pianeta Mongo.
Mi ritengo fortunato: sarei potuto essere un cacciatore che balla seminudo alla luce del fuoco la sua danza tribale in onore del Dio Fulmine; sarei potuto essere un cadavere di qualcuno fattosi saltare in aria per la Guerra Santa; sarei potuto essere un denutrito con la pancia gonfia d'aria che ha le Mucche a un metro e non le mangia; sarei potuto essere un credulone che accetta l'esistenza di un Signore che ha creato tutto in sei giorni più il festivo.



Ma sono fortunato, e posso godermi questo mondo (che ci sta mettendo molto più di una settimana per crearsi e/o distruggersi) proprio così com'è.
Al massimo, posso alterare la percezione che ho di esso.
E non parlo di stronzate come alcool e droghe, ma ad esempio della carta rossa delle caramelle Club Sperlari.
La metti davanti agli occhi e via. Un po' come le lenti arancioni dei miei occhialini da piscina.
Però, in questo mondo che non mi fa schifo, mi sarebbe piaciuto vivere mondi che non appartengono alla mia vita.
E non parlo di stronzate come l'Antico Egitto o il brandire uno spadone alla corte di qualche puzzolente re inglese.
Parlo dei micromondi irreali che però vediamo proprio qui, proprio nella nostra realtà.
Ad esempio, vorrei vivere nel mondo dei filmati di Paperissima. Con quel sapore da primi anni 90, starei sempre a ridere, o a cadere a terra. E mi vedreste sgranato e un po' sfocato.
Che bel mondo: è spesso Natale, si fanno gli scherzi con la neve... è spesso estate, ci sono sempre le piscine.
Difetto: gli animali. Vogliono stare sempre troppo vicinivicini.

Un altro mondo che vorrei vivere è quello di Diabolik. E' sempre tutto progettato direttamente in funzione di un colpo, e un colpo spesso indica la presenza di nobiltà e festicciole mondane. Bei palazzi, bei vestiti, belle donne che fanno il loro mestiere: le oche giulive adornate di gioielli, che a loro volta (le donne!) adornano i bei palazzi.
In effetti, questo mondo così sixties mi piace proprio. E l'avrei voluto vivere per davvero: la Dolce Vita, jet-set, festini. Magari avrei fatto il regista, il documentarista. Avrei diretto un mondo-movie. Per restare in tema di mondi.
Difetto: le pugnalate di Diabolik. Perchè in quel mondo io sarei ricco e il criminale mi deruberebbe.

Altro mondo che mi piacerebbe vivere è quello illustrato nei rebus de La Settimana Enigmistica.
E' un universo dove convivono elementi bucolici, colonne e altari romani, odi e poemi originali di grandi penne, e tante buone cose da mangiare e bere: zuppe, verdure, tè, vino.
Difetto: c'è sempre troppo aglio. E poi chi le può baciare le belle morette che popolano quel mondo?
Insomma, altri mondi sì, ma non un'altra vita. Come cantava Black (e come ricantava Zucchero), dopotutto questa è sempre una Wonderful wonderful life... no need to run and hide.
La ricetta del giorno è:

PANINO DEI MONDI CHE VIVREI
-panino;
-maionese;
-carne in scatola;
-mozzarella;
-pomodoro.
Papparselo caldo, accompagnato da un bel bicchiere di Cocacola gelata.

4 commenti:

  1. Eh eh eh! Bel post. Qui ne viene fuori il mio spirito sognatore.

    A me invece piacerebbe vivere nelle atmosfere di film come: jack Frost - Mamma ho perso l'aereo - Mamma ho preso il morbillo, oppure - IT di Stephen King.
    I primi tre che ho citato raccolgono intanto una peculiarità: il Natale, la neve, le grandi case americane, quel calore famigliare. Mentre di IT, di un romanzo poi divenuto film così inquietante, cosa mi piace? Non so spiegarmelo bene, forse il fatto di stare un'estate insieme con i miei amici del cuore, forse il fatto di combattere insieme per ' qualcosa '. Ma anche la città di Derry per me è affascinante, un pò sinistra, ma adorabile. La biblioteca, il mite Mike, lo scrittore Bill, un miscuglio di cose.

    Si, alla fine vorremmo vivere in tanti mondi ma ci tocca questo, è l'unico che abbiamo, non è abbastanza, nel senso che non ci dà una grande possibilità di scegliere o sognare, ma questa possibilità dobbiamo crearcela da soli, sempre.

    Ispy

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  2. Credo che possiamo scoprire o inventare svariati mondi alternativi, anche somiglianti al nostro e pertanto differenti per lievi smussi a determinati piccoli spigoli, che possiamo anche percepire come enormi aculei.

    La cosa bella è che tu stesso esponi la discrepanza paradossale di "vivere" altri mondi quando parli di altri popoli: NON saresti TU.
    NON ti renderesti CONTO di vivere in quella realtà, così come non ti rendi conto di vivere a casa tua con le tue comodità; è l'ordinario concetto di normalità individuale alla propria realtà.

    Per natura tendiamo a fotografare un mondo nuovo, un immagine del passato come se potessimo vivere in quella cornice, senza uscire dal confine.

    Vivere significa accettare i cambiamenti e cercarne di positivi in QUESTO mondo.

    La nostra casa è QUESTO mondo, il passato o altri mondi sono come una breve uscita o una passeggiata, ma non si può vivere all'aperto, bisogna sempre tornare a casa, dove sono tutti.

    PS:

    Appena avrò tempo mi occuperò del racconto e di tutto il resto. :)

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  3. un paninozzo leggero...mauahauah...ma come sei sognatoreeeeeee...romanticmoz xD
    buon weekend :)
    Anas*

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  4. Sono una persona banale e senza idee, quindi ritengo che tu abbia già detto abbastanza u.u :P anche se vivrei volentieri nel mondo delle pubblicità Barilla, o della Findus. Ma farei anche una capatina negli anni 70-80-90 (che non sono le misure di una Barbie obesa).
    ;)

    Pamela Anderson

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