> chi sono, chi sarei stato

Cercando dentro di me...
...imparerò, da me
errore dopo errore
sarò me...
(Imparerò, Litfiba 1997)
POST CONTENENTE OTTO PAROLACCE
Recentemente ho elencato a due amici tutti i me stesso in altri ambienti ed epoche.
Così, di getto, quel che mi sentivo che sarei potuto essere in un determinato ambiente e periodo storico.
Mi (vi) spiego meglio: non credo molto nella reincarnazione, non credo molto nelle vite precedenti, e non credo nemmeno che una persona (es. Miki) possa essere stata, mille anni fa, una pianta o un cane.

L'elenco che ho stilato è stato un gioco.
Senza rifletterci su, ho detto cosa avrei fatto se fossi nato in questo o quel posto, in questo o quell'anno.
Come in un flusso, ho riferito quel che sentivo.

Ok, magari esistono davvero le vite precedenti, e sarò stato un pastore di Betlemme che si inculava le capre al pascolo.
Ok, magari esistono davvero le vite in altra forma, e un tempo sarò stato una mosca che si posava sulla merda delle capre del pastore di Betlemme.

Però vi ripeto solo ciò che m'è venuto in mente di getto, consapevole del fatto che mi rifarò sempre a figure fighe anche quando mi dirò perdente o pericoloso. Quindi mai un semplice portamattoni per la piramide, o un lanciaestintori per spegnere incendi.
E consapevole del fatto che sto parlando sempre di me stesso, quindi sono sempre io, ora con la tunica bianca, ora col frac e l'orologio da taschino.

-Nell'antica Roma sarei stato un politicante pacifista. Probabilmente dedito a pacati culti pagani;
-Nell'antica Grecia sarei stato un poeta o un drammaturgo. E probabilmente avrei avuto una storia con qualche allievo;
-Nell'Impero Romano mediorientale, sarei stato o un viaggiatore cronista (magari vi avrei raccontato anche la vera verità su Gesù...) o un governatore locale molto stronzo, specie con i tizi dalla striscia di Gaza in poi;
-Nella Londra vittoriana sarei stato un dandy fallito, consumatore di assenzio ed oppio, e sarei morto di sifilide per via di qualche puttana;
-Nel Giappone feudale sarei stato un consigliere politicamente molto chiuso, ma morbido sull'attuarsi delle leggi;
-Nella Cina dei Dragoni, sarei stato o un tizio che apriva una baracca dove poter cuocere cose normali al posto di cani e merdume vario, o uno che avrebbe mandato tranquillamente a morte molta gente, senza porsi il problema;
-Nel medioevo europeo, e qui posso gridarlo, sarei stato un torturatore al soldo della Madre Chiesa. Per rendere onore al mio nick (Mozgus), ma perchè lo sento davvero: un bastardo represso che si sarebbe sfogato arrecando dolore agli altri, ma protetto e giustificato da Dio;
-Nell'Italia appena uni(fica)ta, sarei stato un letterato da salotto, con idee progressiste e poesie da comporre magari per la mia amata, che avrei scelto sicuramente tra i ceti medio-alti;
-Nella Francia della Rivoluzione, sarei stato un ambiguo personaggio, sostenitore della ghigliottina... per tutti, nobili e anche chi tra i nobili aveva appoggiato la libertéegalitéfraternité;
-Agli albori del cinema sonoro, sarei stato un documentarista in cerca di avventure per il mondo (civilizzato), avrei frequentato il jet-set e i festini più chic. E avrei avuto una marea di donne, da dimenticare magari il giorno dopo. E loro avrebbero dimenticato me (sapete, l'emancipazione...).

E qui, ora, nell'Italia del 2011, chi sono? Sono tutte queste cose? Se le ho dette, significa che basterebbe un ambiente diverso, una fortuna diversa, per essere ognuna di queste sfumature?
Significa che tenderei a drogarmi e distruggermi la vita, frequentando donne di strada e gente poco di buono, se dovessi sentirmi fallito?
Significa che se scoppiasse una rivoluzione, potrei essere un infame doppiogiochista che non esiterebbe ad uccidervi?
Significa che se mi sentissi represso, e avessi l'appoggio di poteri forti, potrei dare tranquillamente sofferenza a della gente?

Non lo so. Non ci voglio pensare. Forse è meglio essere il pastorello di Betlemme. Si scopa la sua capra e non rompe le palle a nessuno. Tranne alla capra. Che magari potrei essere io se esistesse la vita precedente in altra forma. Quindi potremmo essere stati inculati dai pastori? Chissà.
Non chiamate il manicomio, non segnalatemi all'F.B.I. o alla C.I.A.
E' solo un gioco: per fortuna sono semplicemente Miki, sempre stronzo, sempre snob, sempre come pensate che io sia, ma anche e soprattutto sempre me stesso.

PIADINA CHE AVREI MANGIATO IN UN'ALTRA EPOCA
-piadina;
-pancetta tagliata a rondelle sottili;
-cipolla di tropea;
-scamorza;
-un cucchiaino di salsa di pomodoro.
Spalmare sulla piadina un po' di salsa di pomodoro, farcirla con scamorza, cipolla e con la pancetta precedentemente riscaldata. Metterla sul fuoco per pochi minuti, e via: vi sentirete dei pastori di Betlemme, o dei cronisti nella Roma Imperiale.

10 commenti:

  1. Eh eh! Vi è l'imbarazzo della scelta qui, senza ombra di dubbio.

    Cito qualche situazione, non troppe:

    - nel Rinascimento sarei voluto essere presente nelle grandi feste, che duravano giorni, di Luigi XVI a Versailles.

    - nell'antico Egitto, scusate se punto in alto, ma mi sarebbe piaciuto essere un faraone.

    - Mentre in qualsiasi contesto storico, sarei voluto essere un lord inglese. Anche adesso.

    Ora che sono? Un UFO!! XDD

    Den Law

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  2. Bhe, non sono sicuro di capire la l'esatta natura di questo post.

    Potenzialmente, potremmo essere qualsiasi figura che nasce in una qualsivoglia epoca, individuo pertanto eretto dai geni e dall'ambiente che lo plasma.

    Tuttavia se si esprime una preferenza, su delle epoche e su dei ruoli, è perchè sentiamo dentro di noi tali inclinazioni. Se ci pensiamo.

    Ovviamente parliamo di sfumature, o di possibili interruttori, che restano sopite sotto la nostra attuale vita, fatta fondamentalmente di altro.

    Per me non era necessario specificare ne giustificare nulla, se era in parte questo il senso del post.

    Non credo, inoltre, che possa esser migliore la figura del pastorello di Betlemme. A volte si diventa qualcuno non per propria scelta, oppure si cambia senza volerlo e questo non può essere controllato.

    Ancora una volta non c'è bisogno di specificare che si è trattato di un gioco, se parli con i tuoi amici, che dovrebbero conoscerti.

    Non condivido molto queste puntualizzazioni, almeno, se io scelgo di essere amico di qualcuno, è perchè ho un idea decisamente chiara e a trecentosessanta gradi di lui. Penso che ogniuno ha dei suoi parametri così come io ho i miei.

    Forse come dici gli altri vedono in noi cose a parte quando siamo sempre noi stessi, ma è difficile che io non carpisca la natura degli altri. ;)

    Quindi non ho altro da dire su un argomento che abbiamo già trattato altrove. :)

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  3. "E' solo un gioco: per fortuna sono semplicemente Miki, sempre stronzo, sempre snob, sempre come pensate che io sia, ma anche e soprattutto sempre me stesso..."e sempre con gli occhiali!:P prrrrrrrrr

    buon weekend =)
    Anas*

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  4. @Den: io nell'antico egitto invece sarei stato un semplice popolano, con moglie e qualche figlio^^
    Una cosa semplice.

    @Marik: beh io e te ne abbiamo già parlato in privato ;)

    @Ananas: sicuramente gli occhiali saranno SEMPRE parte della mia vita, non riesco a immaginarmi senza.

    Moz-

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  5. a me basterebbe essere un'altra persona solo per vedere come sembro tra gli uno i nessuno e i centomila xD è pessima u.u

    *Sceron le blansce

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  6. @Sceron:
    rimarresti sempre la stessa :)

    Moz-

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  7. Tra Michele, Mikimoz, Miki, Moz e quello strano personaggio con le orecchie e le coda da volpe(?), a quale di questi pensi di assomigliare di più?

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  8. @Sandro: sicuramente a tutti.
    Ma hai dimenticato El Mouze, la mia identità segreta di supereroe ;)

    Moz-

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  9. Se Gesù fosse esistito sarei stata Giuda. Mi sarei offerta volontaria per fare quella parte.E alla fine avrei maledetto tutti perchè mi avevano preso troppo sul serio...
    Se fossi stata sul Titanic - quello senza Leonardo Di Caprio - avrei rinunciato ad un posto sulla scialuppa e avrei aspettato la morte convinta che un angelo si sarebbe presentato prima...e alla fine mi sarei maledetta.
    Questo è quello che sarei stata, ciò che vorrei essere stata è tutt'altra faccenda.
    Però, almeno in questo momento, ciò che sono e ciò che voglio coincide o quasi XD...e quindi dopo aver letto tante volte il tuo blog, ho fatto il grande passo e mi sono decisa a scriverci.
    Piacere di conoscerti Mikimoz

    Ghyaboo

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  10. @ Ghyaboo (non era un saluto in qualche dialetto cinese, ma il tuo nick, vero?), beh, piacere mio!^^
    Se dici che ora ciò che sei e ciò che vuoi coincide... beh sei fortunata.
    Di questi tempi non è così facile...
    Ma sono fortunato anche io, voglio essere un cretino e mi sono gellato i capelli per provare acconciature anni 80. Quindi sono cretino. E coincide ;)

    Moz-

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