> hai mai visto la pioggia?

Disegnando la via mi produco energia,
un altro gradino verso gioia ed armonia,
se poi ripenso a quello che arriva sul più bello
divento mistico, quasi fantastico...
(Canto di Gioia, Litfiba 1999)
                                                        POST CONTENENTE QUATTRO PAROLACCE

E mettono le bombe, e fa il terremoto, e il mondo è uno schifo.
E' vero, in un certo senso. Ma, chissà perché, mi sono svegliato ottimista.
Certo, mi sono svegliato e ho dovuto fare il giardiniere, ma ero ottimista uguale.
E ora sta tornando la pioggia.

"Have you ever seen the rain?", dice una delle canzoni più coverizzate in assoluto.
La pioggia non dev'essere mica sempre una scocciatura. Esiste anche la pioggia che ripulisce.

La pioggia che porta freschezza e sollievo. La pioggia che porta novità, comin' down in a sunny day.



E' uno di quei periodi di passaggio. Sapete, quando vi sentite in uno snodo del cambio karmico.
Si avverte. Hai qualcosa che ti lega al passato, ma cominci a vederla diversamente.
E hai già la mente proiettata verso nuove avventure. Sarà per l'estate alle porte.
E' così che mi sento.
Nonostante tutta la merda che succede attorno a me.
Ma cosa posso fare io?
Sono solo un dodicenne che non può fermare né le mafie, né il terrorismo, né la crisi, né i folli.
E non sono manco il tipo che grida "ora uccideteci tutti" (a chi dovrei gridarlo? Alla mafia? Ai terroristi musulmani? Allo Stato? A un pazzoide? Di chi sarà la colpa?) né che si mette a fare le fiaccolate per la Pace.
Anzi, io amo le pistole.
L'altro giorno mi sono divertito tanto a sparare. Oltre che a sparare cazzate.
Ho fatto spesso centro sul bersaglio. Cervello, polmone, cuore.
A volte ho anche sbagliato mira, ci mancherebbe. Sbaglio spesso mira, che vi credete.
Ma avreste dovuto vedermi... quanto ero figo!
Lo so, non sono certo Alain Delon, ma -complici anni di Distretto- ormai qualche posa cool con la pistola la so fare.
Non ero certo figo come le milf che oggi zoccoleggiavano nei dintorni della chiesa per via delle Prime Comunioni.
Alle ricorrenze, son tutte belle le mamme del mondo, quando le tette si stringono al cuor.
Invece, perdono punti le ragazze. Che cavolo, alle lauree si conciano nei modi più assurdi senza poterselo manco permettere!

Insomma, il mondo è una merda. Ammazzano ragazzini, non si arriva a fine mese, non c'è lavoro, le ragazze sono meno interessanti delle loro mamme.
Qui, o ci si batte in modo drastico (magari con le pistole, e con le pose cool da Distretto), o si resta così a cercare di campare in questo gioco non per tutti.
Io penso che si debba cominciare egoisticamente dal nostro microcosmo.
Stare bene noi, per poter magari far stare un po' meglio chi ci sta vicino.
Al popolo di negri che ha inventato tanti balli, ma il più famoso è l'hully gully, non posso pensarci. Non ne ho i mezzi. Né il potere.
Io posso solo continuare questo gioco e godermi questo infame mondo.
Sperando sempre in belle novità in mezzo al fango, e sperando di non passare mai di fianco al cassonetto sbagliato.

-Nessuna pietà per chi ha voluto l'attentato a Brindisi-



30 commenti:

  1. Un post tosto, e di un egoismo spietato, della serie: 'l'importante è che sto bene io.' - Questo è Miki...ma attenzione, io, conoscendolo per quel poco che mi è concesso sul web, è uno che secondo me, ci ha capito qualcosa.

    Siamo inetti? Viviamo la giornata? Siamo egoisti? Forse, ma che male c'è? Io sono d'accordo su quello che dice, noi, cosa possiamo farci? Tanto ci sarà sempre il più potente, il più influente, questo mondo è composto da uomini e non da angeli...cosa speravamo di avere? L'Eden? Pandora di Avatar?

    Dobbiamo vivere in un SALUTARE egoismo, cercando al più possibile di stare bene noi, perché poi, se stiamo bene noi, staranno bene anche coloro i quali stanno con noi, quindi non è egoismo, è un altruismo indiretto. ^^

    Miki colpisce ancora, alla faccia del perbenismo! :D

    Ispy

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  2. come dico sempre: la vita è una clessidra.

    pensi a tutte le cose brutte del mondo?
    immagina a chi non ha neanche più la forza di ricapovolgerla quella clessidra, di sperare un pò di più, di ritornare a vivere..

    se ti fa schifo ciò che ti sta intorno e ciò che di brutto ti succede, prova a stringere ancora il foro al centro, rallenterai la sabbia che scorre inesorabilmente ma vedrai poi quanto ti gioverà..

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  3. Nemmeno io sono per le fiaccolate, per le reazioni provocatorie..lasciano sempre il tempo che trovano. L'unica cosa che possiamo fare è migliorare quello che abbiamo intorno..un intorno alla volta si coprono grandi distanze. E' mantenere la nostra coscienza pulita quello che dovrebbe bastare..anche se gli altri distruggono, dobbiamo continuare a costruire.

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  4. @Ispy, Sandro, Around:
    sarò stato spietato ed egoista, è vero. Ma sono stato sicuramente umano e me stesso.
    E' strano aver accostato la povera Melissa ad Alain Delon, la pioggia, le milf, e via dicendo.
    Ma forse non lo è molto più che accostare la povera Melissa alla mafia, o al terrorismo, senza prima sapere.

    Per me le cose si fanno sempre un passo alla volta, anche solo per noi: ed è vero, gli altri staranno meglio. E' un altruismo indiretto.

    Moz-

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  5. Essere incastrati da una piccolissima ed insospettabile telecamera del chioschetto del paninaro difronte la scuola. Davvero un colpo di coda del Karma.

    Ha controllato l'orario, ha visto passare le ragazzine, ha detonato l'ordigno, si è voltato e si è dileguato.

    Quali che siano le ragioni dietro quest'atto, ha provocato una ferita nella città, ha sconvolto equilibri, ha sicuramente attirato su di sè l'attenzione di tante persone.

    Se non fa parte dei piani estremamente alti o estremamente bassi, allora starà guardando ancora l'orologio.

    Per quanto riguarda il post sono d'accordo, anzi un'argomento analogo lo trattai anche io al vecchio blog anni fa.

    Spesso si fa del bene indirettamente, anche se esistono dei contenti dove essere presenti fa la differenza. Ci sono delle dinamiche che non possono cambiate con i pensieri e con le parole, per quanto alte, nobili e retoriche siano.

    Un pugno, una sferzata, un semplice attacco possono e a volte devono essere sferrati anche dal più mirabile esempio di compostezza intellettuale. Le idee funzionano solo se erette dai popoli. Così come le parole. Ma determinate cose possono essere cambiate solo di proprio pugno, per sè stessi e per gli altri.

    Le scosse sismiche invece sono il tragico imprevisto che ricordano la nostra sudditanza alla terra e all'aria.

    La terra vibra e il sangue scorre fuori dai vasi del corpo umano. E' naturale che accada, ma nel secondo caso si può evitare che accada.

    E quando accade c'è chi si occupa di tamponare le ferite, lenire il dolore, dare la possibilità di camminare con le proprie gambe nuovamente per acquisire la libertà di fare della propria vita ciò che si vuole.

    Friedrich diceva: "diventa chi sei".

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  6. @Marik:
    come ti ho detto a voce l'altro giorno, speravo proprio che fosse il gesto di un folle.
    Ok, la certezza totale ancora non c'è, ma tutto pare portare a quello, e se dovesse essere quello, allora si può quasi rimanere calmi.
    Perché vuol dire che è un episodio isolato, e non legato a cose più grosse (dietro, sotto e sopra).

    Ora spero che prendano in tempo questo tizio, perché si sa che in questi casi più passano le ore più c'è il concreto rischio che faccia perdere le sue tracce.
    Vedi, da Distretto ho imparato altro oltre alle pose fighe.

    E continuo forse ad essere un po' cinico.
    Ma consapevole che, se sto bene io, davvero quelli attorno a me saranno re e regine, almeno un po' :)

    Moz-

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  7. Post fantastico, molto "mikiano" (e che *azzo, lo hai scritto tu!!!) ^_^

    Non credo che il senso del tuo post sia "egoistico", ma che il tuo sia un modo - personale - per reagire a tutto questo schifo che stiamo vivendo oggi...

    Sono tempi difficili, pieni di violenza, di cinismo (ah, anche io sono cinica quanto basta, quanto mi conviene), di contraddizioni... la gente sta male, STIAMO male, non si arriva a fine mese e per la disperazione di compiono tante cazzate, si buttano i figli dal balcone, si uccidono donne innocenti, si mettono le bombe nelle scuole.... ma sarà stato il gesto di uno schizoide?

    Io non lo credo.... io - che sono ottimista di natura - penso più al terrorismo psicologico, penso ad uno scenario simile a quello di V x Vendetta - so che tu mi capirai perfettamente!
    Ai poteri forti, che dimostrano di avere il potere ed il "coraggio" di puntare anche su luoghi di legalità e non solo su obiettivi sensibili!

    Come si fa? come si fa, dico io?
    A resistere. A mantenere viva la fede e la speranza in un futuro migliore.

    Non lo so, tu dici di cominciare dalle nostre case, dalle nostre strade, dal nostro mondo... è giusto, per carità, è da noi stessi che deve partire una vita migliore se no non serve a nulla... però, d'altro canto, è terribile cercare di fare del nostro meglio e poi vedere che qualcuno fa delle schifezze terribili e (sembra) annullare ogni gesto che hai fatto tu.

    La lotta tra bene e male non è mai stata facile, ed a volte diviene davvero più crudele e spietata che mai: ma è la vita, appunto.

    E non possiamo combattere SOLO con le fiaccolate e le belle parole, no.
    Ci vogliono anche le spade, non c'è dubbio.
    I fiori van bene in tempo di pace, ma in tempo di guerra ci vogliono anche le armi... purtroppo!

    Stare bene noi prima di tutto; star bene noi per far star bene gli altri.
    E' così, altrimenti rischiamo solo di trascinarci giù, nel fondo, a vicenda... non va bene!!!

    ps sono sicura che eri bello, con la pistola tra le mani..... un bacio ^_^

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  8. @Scarlett:
    infatti è il mio modo di reagire. Magari sarà arrendevole, codardo, cinico. Magari no, chissà.
    Però almeno è un modo di reagire.
    Non sto rifiutando il mondo, e so che nel mio piccolo mi batto.
    Ripeto: o le cose le fai in grande, tipo prendi e parti e te ne vai a smatrarti il culo sul campo, oppure fai ogni giorno del tuo meglio nel tuo piccolo. Certo, parlo facile: ho tutte le comodità, ho un pasto, un letto e un tetto. Facile fare del mio meglio.
    Ma chissà... davvero tutti facciamo del nostro meglio, ci impegnamo?

    Sull'attentato: io non escludo nessuna possibilità tranne proprio forse la mafia, pensa tu.
    Spero sia un pazzo, in cuor mio. Almeno finisce tutto qui, sia per l'Italia che per Brindisi.
    Perchè so cosa significa avere il terrore di una routine spezzata davvero, con un evento su larga scala e non personale.

    Ed è quello che sta succedendo invece in Emilia.
    Cavolo, ora -lo ammetto- mi sembra distante come cosa, ma quando l'ho vissuta io è stato un incubo.
    La cosa che più mi scoccia, e dove davvero vorrei intervenire SENZA PIETA' è lo sciacallaggio.
    Finti uomini della Protezione Civile che entrano nelle case approfittando della paura, e altri che comunicano imminenti scosse per far abbandonare le abitazioni.
    Che merde.
    Accetto tutto o quasi, ma non questo.

    Che poi in quei frangenti, per quanto sai che è IMPOSSIBILE che "alle 15 ci sarà una forte scossa di terremoto", come magari dicono, stai certa che tutti si riverseranno in strada, perchè si crea un sentimento collettivo incontrollabile e pericoloso.
    Una cosa antropologica che forse è la chiave per molte spiegazioni, ma che adesso viene usata per atti illeciti.
    Ma si sa, siamo umani, tutti.
    Anche gli sciacalli.

    Moz-

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  9. sì è orribile, c'è gente che gode nel vedere le persone cadere nel panico e nella disperazione... questo mondo inizia davvero a farmi schifo, Miki.

    Davvero profondamente schifo.
    E la cosa che più mi atterrisce - e nello stesso tempo mi consola! - è che IO non mi sento farne parte... se questa è la società di oggi, se questo è il mondo in cui viviamo, io mi rifiuto e dico VOGLIO SCENDERE!!!!

    E' brutto da dire (?) ma... a volte, vorrei che un Dio scendesse dalle nubi e ci folgorasse tutti, perchè questa umanità ha ben poco di umano ed avrebbe bisogno di un bel RESET totale.

    Sarà che ci sono stati i funerali di Melissa ed ho sofferto, nel vedere un padre disperato che non sa perchè sua figlia è stata uccida a 16 anni, Miki, ma provo una profonda tristezza....

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  10. Non esiste nessun Dio che scenda a folgorarci tutti, tanto lo facciamo già da soli tra di noi, ma in sostanza, non esiste nessun Dio.

    Sì, anche a me questo mondo fa schifo, e anche io come te vorrei scendere, come si fa? Me lo dici?

    Spero che nella mia vita riuscirò a costruirmi un cortile di vita con la persona che amo, uno spazio tutto nostro...sarà possibile tutto questo? Ovvio che no.

    Ispy

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  11. @Scarlett e Ispy:
    io non credo all'Inferno e alle punizioni divine... ma se proprio devo credere in qualcosa, voglio creder proprio nel karma.
    Così ad ogni azione corrisponderà una reazione contraria che peserà nel bilancio finale.

    Ripeto: speriamo di non passare davanti al cassonetto sbagliato. Di non andare nella scuola sbagliata, di non trovarci nell'epicentro del terremoto.
    E tiriamo a campare, cercando sempre di fare del nostro meglio per noi e per chi amiamo.

    Moz-

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  12. Ispy, se Dio non esiste, di certo - ripeto - non sei tu a poterlo affermare indubitabilmente!

    Se poi sapessi come si fa a scendere dal treno senza farmi del male, allora già lo avrei fatto! ^_^

    No non possiamo vivere dentro ad un recinto, in compagnia di chi amiamo... magari possiamo provarci, possiamo riuscirci anche per un periodo, ma alla fine la vita, con tutto il suo carico di bellezza e terrore, ci attrae inesorabilmente a sè... nessun uomo può isolarsi!

    Miki anche io credo molto nel Karma... e in questo periodo, come te, sto passando sicuramente in uno "snodo" di cui sopra: sento che qualcosa sta cambiando; non nel mio cuore, ma nel modo di vedere le cose.
    Solo, non so bene come chiamare questa nuova sensazione: accettazione oppure rassegnazione?

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  13. Sono libero di esprimere la mia opinione Scarlett, se per me non esiste, non esiste, punto. Non è che io la domenica vado a messa a dire: è inutile che fate questi teatrini cristiani perché voi non siete nessuno per dirlo...ognuno professa il suo credo, io professo la mia scienza, la mia conoSC(I)ENZA...

    Io da questo treno, da questa giostra, da questo niente di vita in cui mi ritrovo voglio scendere, ma visto che non si può, mi siedo e vedo cosa accade, ma già so che non accadrà nulla...posso dirlo? CHE SCHIFO! Nulla per me ha più senso, davvero nulla, a volte mi chiedo il perché della mia esistenza...ma sono domande vuote e soprattutto senza risposta...sono giorni terribili questi, davvero bui e amari, non trovo un appiglio da nessuna parte, mi sento scivolare nel baratro dell'oscurità e mai come prima in questo modo...non ho la forza di fare nulla proprio ora che di cose ne ho da fare a iosa.
    Non so cosa mi prenda, non so più nulla, so solo che voglio rinchiudermi nel buio e rimanerci, ma so anche che ora non posso permettermi questo lusso, la vita si è scordata di me il giorno in cui sono nato, bello schifo!

    Ispy

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  14. @Scarlett:
    quando ti trovi nello snodo, come lo chiamo io, senti che qualcosa sta cambiando ma ancora non sai bene nè la direzione nè COSA sta cambiando effettivamente.
    Mi è già successo... sei sempre un po' legato al passato, ma senti che il futuro si sta aprendo.
    Accettazione? Rassegnazione?
    Che importa?
    Non basta sia un CAMBIAMENTO? :)
    In bocca al lupo!

    @Ispy:
    ci rimango sempre molto male a leggere frasi così dure.
    Se vuoi scendere da questa giostra puoi anche buttarti da un ponte (qui da me ce ne sono 3, ne scegli uno e fai il volo sotto al fiume) o trovarti mille altri modi, magari meno umidi.
    E' questo l'unico modo per scendere.
    Se invece resti, allora giochi. E se giochi, è meglio che giochi con più grinta!

    Moz-

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  15. Già, almeno hai un modo di reagire. E' assolutamente importante averne uno anziché lasciarsi scorrere la vita davanti. La vita va vissuta da noi suoi protagonisti.
    Non penso però che il tuo possa paragonarsi a "egosimo".. intendo dire che se io di mio non sono felice come posso rendere felice chi mi sta' intorno? Sarebbero solo parole... Bisogna prima scottarsi, vivere per poi dare consigli saggi e sensati..

    Comunque sappi che ti apprezzo :)

    Sally

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  16. @Miki: te l'ho sempre detto, è facile parlare, bla bla bla...quando le cose le vivi è diverso.

    Veniamo da una storia, da un'ambiente e da una situazione generale differenti io e te...la mia sofferenza non è la tua e la tua non è la mia...viviamo sulla stessa creta ma in mondi diversi...devi anche rispettare questo, perché dai ponti la gente ci si getta veramente, e non sai mai chi sarà il prossimo, forse anche tu. Mai dire mai...ma il mio scendere dalla giostra non è inteso come l'hai inteso tu, lo scendere dalla giostra è cercare di vivere in maniera più lontana al conformismo ipocrita della gente e alla cattiveria del mondo.

    Io ci spero, tutto qui.

    Ispy

    RispondiElimina
  17. @Sally:
    grazie mille, ma se dici così mi fai vergognare :p
    In ogni caso, io penso proprio che, se riesco a star bene io, staranno bene anche coloro che mi stanno attorno.
    Non lo considero egoismo, ma appunto altruismo ...contorto XD

    @Ispy:
    non è impossibile che io mi getti dal ponte, però prima di fare l'Icaro de noantri stai sicuro che le tenterò tutte. Mangerei pure la merda, prima.
    Veniamo da realtà diverse e ci sta, io rispetto la tua ma penso che le cose che vivi tu non sono extraterrestri. Anche io ho avuto delusioni, anche io ho avuto momenti pessimi, momenti di blocco, momenti in cui ero solo, momenti di difficoltà.
    Certo, per fortuna mai nulla di troppo grave (una malattia, per esempio), ma sono cose che si vivono, è naturale.
    Come è naturale che passino.

    Il mondo è questo, è questa la giostra, il mondo è cattivo: o giochi qui, o... ponte! (che può indicare l'andare su un altro pianeta, dove la gente è migliore).

    Moz-

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  18. @Miki: ok, c'hai ragione tu.

    Ispy

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  19. @Ispy: non si tratta di avere ragione su qualcosa.
    Si tratta di dire ciò che si vive.
    Ti ho chiesto il perché asserisci spesso che veniamo da storie diverse.
    Per me non è così: ognuno ha i problemi suoi, grandi e piccoli. Proprio non riesco a vedere cosa cazzo c'hai di peggio rispetto agli altri.
    Sarò ottuso, sarò cretino, ma davvero: non mi sembra che tu abbia problemi extraterrestri, con tutto il rispetto.

    Moz-

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  20. lead and aether23 mag 2012, 12:17:00

    ammettilo tigrotto... hai appena fatto centro!

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  21. @Lead:
    chissà... ma più che tigrotto, lo sai, sono un leoncino XD

    Moz-

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  22. Ho dimenticato di dire che ho apprezzato il riferimento ai Credence! :) [Adoro quella canzone]

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  23. @Around:
    eheh... è la canzone che ha caratterizzato il venerdì passato ;)

    Moz-

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  24. Miki, non si tratta di essere ne cinici, ne umani. Sono aggettivi che perdono di significato nel vero contesto dell'essenza dell'uomo.

    Si può essere cinici nel non condividere un dolore collettivo, ricercando comunque il proprio piacere individuale che si riflette sulle persone a noi vicine.

    Si può essere cinici nell'agire secondo il proprio dovere senza riflettere sul dolore altrui.

    Si può essere umani per atti di carità così come si è umani per le stragi e per gli spargimenti di sangue.

    Le parole e analisi retoriche di questo mondo possono dare una cognizione del suo funzionamento, ma è impossibile trascendere la nostra condizione di "scrittori/personaggi" di questa storia.

    Per quanto ci si possa elevare con fini e mirabili escissioni analitiche sulle dinamiche psicologiche e sociali che rendono, anzi dovrei dire che hanno sempre reso il mondo così com'è, la verità è che tutto si traduce nell'immediatezza della semplicità, del gesto più naturale, nell'utilizzare la lingua in primis per impastare il bolo, nel realizzare le funzioni più essenziali del nostro corpo e delle relative fragilità.

    La gravità ci ricorda che siamo creati per adattarci, sempre e comunque e che per quanto abbiamo bisogno degli altri ammiccando Aristotele, avremo sempre, anzi dovremmo avere il nostro scrigno individuale, senza nulla togliere alla collettività.

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  25. @Marik:
    hai detto bene. Dobbiamo adattarci.
    Io ci riesco più di altri, probabilmente.
    Ma chi non ci riesce affatto?

    Cmq, hai visto la novità su Berserk? :)

    Moz-

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  26. Non sono sicuro di aver ben inteso la domanda; intendi dire cosa accade a chi non ci riesce affatto, o chi non ci riesce affatto?

    Comunque sì, ho già visto come sai le novità Berserkiane. Looks gorgeous. :)

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  27. @Marik: intendevo dire... cosa succede a chi non riesce ad adattarsi?
    Soffrirà più di chi ci riesce?

    Moz-

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  28. Non necessariamente. Chi non riesce ad adattarsi ha due alternative: schermarsi dal mondo e dai rapporti sociali determinanti oppure realizzare quotidianamente la propria inadeguatezza, che sfocia nel conseguente malessere oscuro.

    Chi si adatta contribuisce a ricreare o integrare l'equilibrio che è la vita stessa, dove senza rendersene conto si fa naturalmente del bene verso sè stessi e indirettamente per gli altri. E' normale condurre la nostra vita, percepiamo sempre lievi o grandi differenze che siano negative o positive, ma si appianeranno comunque perchè tutto tende all'equilibrio, molto simile all'osmosi, per intenderci.

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  29. Che poi allo snodo karmico io non ci avevo mai pensato.

    Nuvola rossa.

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  30. @Marik:
    guarda, piuttosto che schermarmi e magari rifiutare il mondo, preferisco sempre mettermi in gioco.
    Ripeto, cambiarlo anche di un grammo, anche solo la mattonella sotto casa mia.
    Rifiutarlo a prescindere, no.
    Mi interessa stare nella massa, magari deriderla, ma farne parte di striscio.
    Devo adattarmi, ma è bello anche riuscire a far adattare l'ambiente a te. Almeno un poco.

    @NuvolaRossa:
    beh ti assicuro che succede...
    A me è capitato altre volte.
    Non so come definire questo periodo, perchè sei legato al passato ma senti che nasce qualcosa di nuovo nel presente/futuro... un giorno ti senti ancora troppo legato a ieri, il giorno dopo guardi al domani.
    Strano, ma positivo.

    Moz-

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