> RE/WATCH #5 - lo Zecchino d'Oro


Chiunque in Italia sa cosa sia lo Zecchino d'Oro.
Nato nel 1959 da un'idea di Cino "Mago Zurlì" Tortorella, prodotto dall'Antoniano di Bologna (già, una cosa cattolica!), puntualmente ogni anno, in autunno, entra nelle nostre case.
Sono secoli che non mi capita di seguirlo. Quindi non starò a dirvi di come i bambini delle ultime edizioni siano sempre meno bambini e più indirizzati a stili adulti, proiettati con la testa verso programmi come Io Canto e Ti Lascio una Canzone (che, in effetti, spesso raccolgono ex partecipanti dello Zecchino).
Parlerò dello Zecchino per come lo conosco io, per come l'ho seguito dalla fine degli anni '80 alla metà dei '90.

Il primo ricordo nitido che ho dello Zecchino d'Oro è la canzone Cane e Gatto del 1988.
Io ho un gatto che fa bau e un cane che fa miau. Bau! Miau!
Non ricordo assolutamente niente altro di quella edizione.
Andando al 1989, anche qui forse l'unica cosa che ricordo è la canzone vincitrice, Corri Topolino.
Era impossibile da cantare: corri topolino, corri nella notte, corri corri il gatto non ti acchiapperà...!Tra l'altro, questo brano non parlava affatto di gatti e topi, ma di adulti che rapiscono i bambini... i sequestri di minori erano molto in voga in quegli anni.

I ricordi si fanno più nitidi dal 1990 in poi.
Proprio in questa edizione ricordo che vinse (a parimerito con Nonno Superman) la mia canzone preferita di sempre: E nelle Onde che Baraonde.
Una canzone dolcissima di Testa e Lavezzi, che parla di un'amicizia speciale nata in riva al mare.
Ma io non piango, io sono un duro: l'anno venturo la rivedrò.

A proposito di femmine: mi ero innamorato di una bambina del Piccolo Coro, e da quanto ho letto in giro, non sono stato il solo.
Questa poi cantò da solista in più occasioni, anche accompagnata da Bud Spencer in occasione del concerto per la Festa della Mamma.
Ecco, il Piccolo Coro: provavo una sorta di invidia per loro. Per la mia mania di protagonismo avrei voluto partecipare allo Zecchino d'Oro o far parte del coro.
Certo, oltre a piacermi qualcuno lì in mezzo, c'era anche la gente che mi stava sul cazzo, tipo le bambine che si dondolavano mentre cantavano, o che allargavano la bocca in una smorfia assurda. Anche i maschi non scherzavano in quanto a pose e mosse, alcuni davano l'impressione di sentirsi degli dei.
Ma ci sta, l'avrei fatto pure io.

Tra gli altri brani che ricordo, dei primi anni novanta, cito Il più grande motore, Monta in Mountain Bike, Un giallo in una mano, Barabà, Ciccì e Coccò, I Tre Pagliacci (di cui ho pure conosciuto l'interprete femminile, ad un compleanno di mio cugino che ci andava a scuola insieme), e la hit Il coccodrillo come fa?.
Ce ne sono tanti altri, che mi tornano alla mente. Così come tutti ricordano le canzoni del passato.
Il valzeRR del MosceRRino, di Cristina D'Avena; Popoff; Il caffè della Peppina; Quarantaquattro Gatti e via dicendo.

Delle canzoni più moderne, quelle che conosco le conosco per mezzo dei miei fratelli più giovani o perché sono diventate famosissime, come Le Tagliatelle di Nonna Pina che la Clerici usa mentre si cucinano gli gnocchi, o Il Katalicammello colore caramello.

Una cosa che non ho mai capito sono le canzoni straniere. Mi sembrava che partissero già con un forte handicap, nella gara.
Erano
poi oggettivamente più inadeguate di quelle italiane, con traduzioni che facevano i salti mortali per far quadrare la metrica e le rime. Inoltre anche nei ritmi e nelle melodie spesso erano molto poco popolari e più ombrose ed adulte. Ricordo un francesino intonare "sulle guglie di Notre Dame...", da schiopparsi le vene.
Un'altra cantava la sua patria, "Tanzaniaaa ehhh, terra mia ahhhh!" con sonorità cupe.

Si può dire che abbia smesso di interessarmi del tutto allo Zecchino (che già non seguivo più ma ne vivevo i riflessi grazie alle musicassette dei miei fratelli, colonne sonore delle Settimane Bianche di quei tempi) in concomitanza con la scomparsa prematura di Mariele Ventre.
Direi che è stato un buon momento, topico tra l'altro, per distaccarmi da questo programma.
Ho ascoltato però, per curiosità, la canzone vincitrice dell'ultima edizione: è davvero bella e sembra un brano dei miei tempi.
Forse davvero non è cambiato niente, almeno allo Zecchino d'Oro in sé.
E' vero che la Rai non trasmette più i suoi derivati, come La Banda dello Zecchino e simili. Ma programmi similari vanno in onda sui canali satellitari-digitali.
Però, almeno, rimetteteci Topo Gigio.
Dentro cosa c'è? Solo un chicco di caffè.



14 commenti:

  1. Odio lo zecchino d'oro, lo odio con tutto il mio cuore. Da bambino mi spaventava la persona di Mago Zurlì che non mi è mai piaciuta, e anche la maestra del coro di cui non si vedeva mai la faccia, ma solo i capelli cascanti dietro le spalle, e me la immaginavo sempre come un mostro in quei movimenti secchi e freddi, tanto che se fossi stato lì immaginavo di sentire gli schiocchi gelidi delle sue ossa che si laceravano e i bambini in quegli sguardi vitrei e smorfie sinistre mi sembravano come stregati da quella.

    Le canzoni? Be', ne ricordo davvero poche proprio perché non lo seguivo, e quelle che ricordo sono citate tra quelle più famose che Miki ha elencato.
    Odio i colori dell'Antoniano, così fastidiosi e discromici, odio quel pubblico che sembra appartenere ad un girono infernale...quei bambini che sbadigliano, le mamme che fingono di divertirsi...odio anche topo Gigio che mi sembrava una sorta di diavoletto che seviziava i bambini con quella voce roca e gracchiante.

    Be', un tris d'assi d'odio è stato appena azzeccato da Miki su di me per quanto riguarda lo zecchino d'oro, che ancora oggi non voglio guardare perché mi mette un'ansia e un nervoso senza eguali.

    Ispy

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  2. MOoooooooooooz caro!!!
    MIo Dio quanto tempo, sentiti onorato perchè ancor prima di entrare nel mio blog ho dato uno sguardo al tuo... che dirti, incomincio ad avere nostalgia un pò di ogni piccolezza, dal ticchettio della sveglia in camera al rumore assordante dei muratori davanti casa..
    Ma comunque sia, ti mando un abbraccio da questa meravigliosa città!!

    In quanto allo Zecchino d'oro, beh a me piaceva moltissimo. Mi ricorda i bei momenti trascorsi coi miei nonni accanto al caminetto... :')

    Un affettuoso saluto
    Marianne

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  3. @Ispy: insomma, dello Zecchino non ti piace proprio niente XD

    @Sally:
    grazie del pensiero!!
    Quando rientri??

    Moz-

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  4. A volte lo seguivo da piccola. Ho anche conosciuto una ragazza che ha cantato lì anni anni fa alle medie..:P ..qualche canzone era carina, altre no..=) comunque da piccola volevo diventare una sorta di Cristina d'Avena :P

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  5. @Anas:
    beh, dato che la D'Avena ha cominciato proprio dallo Zecchino, direi che è un'ottima pista di lancio!
    Cos'ha cantato la ragazza che conoscevi?

    Moz-

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  6. sono solo 4 giorni ancora, da questa cameretta si percepisce distintamente l'odore di casa; i piani sono un pò saltati, ero convinta di postare qualcosa sul blog e invece ho il pc disponibile solo per pochi minuti perciò mi adatto, ma recupererò tutto ;) Anche se con anni luce di ritardo, ti auguro comunque un buon anno della tua vita, che sia positivo, energico, fortunato e pieno di vita!!

    ps: in libreria qui in Germania ho beccato il fumetto di cui tempo fa mi parlavi, ma alla fine non me la sono sentita di acquistarlo.. Piuttosto ho comperato Der Kleine Prinze, con la speranza di capirci qualcosa.

    Ti rinnovo i saluti,
    Sally

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  7. @Sally:
    grazie mille per gli auguri, il mese ancora non è passato, non è un ritardo grave XD

    Ottimo per il Principe, io non ci capirei niente in tetesko :)

    Moz-

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  8. Ricordo di aver visto, sempre in modo frammentario questo format. Non mi ha mai comunicato molto, anzi la cosa strana è che non mi hanno mai assuefatto neppure i tormentoni che poi si andavano a creare, anche se chiaramente li posso rimembrare ancora.

    Poi la Rai la guardavo ancor meno degli altri canali. Non so dire se oggi sia peggiorato poichè non ho mai praticamente seguito ne quello di ieri ne quello di oggi. Resta comunque il fatto che l'infanzia oggi, vista e vissuta in modo classico è molto scomoda. E' necessario accelerare i tempi, rendere le ragazzine o bambine molto vamp ed i maschietti già idoli delle bambine vamp prossimi ad un trono o alla pista da ballo di Maria. Il Tempo, si sa, è Denaro.

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  9. @Marik:
    è vero. Manca l'ingenuità di fondo, giocosa, che un tempo era sempre presente e ora si è tramutata in qualcosa di serioso per immettere la gente sulla pista dei programmi alla DeFilippi.
    Non è un caso che nel pomeriggio evitano di fare cartoons o programmi per ragazzi per non intaccare la fascia U&D e Amici.
    Amici... di chi?

    Moz-

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  10. In effetti ce l'hai la faccia da corista dell'Antoniano! Mi ti immagino col papillon e le mani dietro la schiena a girarti e rigirarti mentre canti LOL
    Ho qualche cassetta...chissà dove l'ho conservata...Popoff mi piaceva tanto! :D

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  11. Non mi ricordo la canzone, era la sorella di un mio compagno di classe :P

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  12. @Around:
    ahaha, grazie! Da piccolo sì, avevo quel tipo di faccia da bravo bambino!
    Popoff bella canzone ma sono belle anche quelle di fine anni 80 e primi 90 :)

    @Anas:
    informati e poi fammi sapere... sono curiosoooo :p

    Moz-

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  13. Ottimo post, grazie! Ti segnalo l'appuntamento con il Trio Medusa e il Cesvi che, come ogni anno si schierano insieme a favore della lotta all’AIDS: Radio Deejay e il Trio Medusa tornano a sostenere il Cesvi organizzando un’asta solidale su http://www.charitystars.com/. Dal 10 al 18 dicembre, sarà possibile acquistare oggetti donati da personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport, del cinema partecipando così a “Fermiamo l’Aids sul nascere”

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    1. Grazie per la segnalazione! :)

      Moz-

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