> omologato per x

Preciso nel passato,
perfetto nel presente,
futuro omologato:
voglio, non lo voglio, boh?!
(Si può, Litfiba 1996)
POST A PAROLACCIA ZERO
Questo post è un esperimento.
Un doppio esperimento che nasce dalla collaborazione mia e di Ispy volta a trattare un argomento che abbiamo deciso di dividere a metà: due parti che si completano a vicenda ma che sono perfettamente funzionanti singolarmente, ognuna scritta con lo stile preciso del blogger che la redige ma… non con il rispettivo modello grafico di appartenenza!

Difatti, qui potrete leggere il post di Ispy con il modello del Moz o’Clock, mentre ne Lo Sfondo Blu troverete il mio post calato nello stile di quel blog.

Buona lettura!




Come Miki ha già esposto nel suo post, tutti siamo volontariamente o involontariamente Omologati per qualcosa, per X appunto: sia dalla società, sia dall’istituzione, sia dall’idea di qualcuno, come di un politico, di un santone, di una fede, di un ideale, o qualsiasi cosa che abbia a che fare con l’influenza diretta con la nostra idea, con il nostro essere libere persone pensanti.
"
Corri vai a scuola, corri vai a scuola
Sennò ti bocciano
Devi studiare, non ti drogare
Loro ti insegnano
Cosa comprare, cosa pensare […]"
Luca Dirisio canta queste parole nel “ il mio amico vende il te ” e di certo si collega direttamente con quello che io e Miki stiamo enunciando in questi due post trasversali.
Miki ha parlato di cosa significa farsi omologare, di come ci ‘addomesticano’ e di come noi ci pieghiamo a queste idee imposte e inculcate a volte con maestria, talvolta, invece, con modi e fini e subdoli.
Ma cosa accadrebbe se noi non ci rendessimo totalmente conto di come il mondo, la gente, le idee… ci addomesticano?

Di certo nel XXI secolo di passi avanti ne abbiamo fatti e questo è lecito dirlo. E’ finito il Medioevo, ma non con esso la Chiesa, l’oscurantismo, ma non con esso gli ignoranti, e ogni epoca storica che etichetterebbe la persona di oggi un ‘atavico – retrogrado’, ma almeno questi, da un pensiero ottimistico, rappresentano una fetta che si deve scontrare direttamente con chi ha già districato da sé le catene dell’ignoranza, dell’oppressione religiosa e dei pensieri e delle idee che ci vengono instillate nel profondo della mente e che noi riteniamo essere nostre.

Il nostro migliorarci dev’essere direttamente proporzionale alla libertà che ci viene concessa, che ci dovrebbe venir elargita dalle istituzioni, dal sistema globale e, nel microcosmo di una nostra dignitosa esistenza, in una topografia più ristretta di quella che è poi, la famiglia: il primo caposaldo da cui attingere un’educazione ed una libertà progressiva.
Essere liberi, non essere addomesticati ma vivere secondo le proprie idee, è di sicuro una grandissima e sublime manifestazione della libertà dell’uomo, ma questa richiede una responsabilità esemplare per far sì che questa condizione si possa, in un certo senso, espletare al meglio.
In futuro sicuramente saremo più liberi, e certamente visto il periodo che stiamo vivendo, saremo molto meno magnanimi nei confronti di coloro che vogliono insegnarci a vivere, quando sono loro i primi a non aver appreso il carattere fondamentale per un’esistenza dignitosa per se stessi e rispettosa per gli altri.

Se vogliamo davvero essere liberi e non farci addomesticare ed omologare per un fine, che può essere un obiettivo, un sogno o un certo modo di vivere, dobbiamo aprire dentro di noi le porte dell’intelletto e cominciare a far sgorgare le idee dal di dentro e non dal di fuori, un ‘fuori’ che è di certo inquinato di idee riciclate e riviste da chi sa gestirle con artata padronanza. Negli anni a venire saremo sempre più bravi a non relegarci alle religioni, a non far di un pensiero altrui il nostro pensiero incarnato, e di trovare in noi stessi quello per cui vale la pena vivere. Oggi, l’era delle università e della corsa alla laurea, una corsa ad una qualifica ufficiale che di certo non ci salva e non ci eleva come persone, ma che ci etichetta in questo mondo che io chiamo ‘ lo scaffale dell’universo ‘ : miliardi di persone che sono costrette a pensare in un modo che a loro non si confà, che sono costrette ad adattarsi e ad accontentarsi,  o in parole povere: a mediocrizzarsi. Dobbiamo essere geniali nelle nostre idee, dobbiamo essere sorprendenti in tutto quello che faremo perché dovremmo farlo per noi stessi e per noi solo, e dobbiamo elevarci sopra ogni pensiero, sopra ogni fede e filosofia, dobbiamo essere il Dio di noi stessi, dobbiamo farci da soli senza scordarci i veri valori, ma ponendo come qualcosa di fondamentale il nostro vivere liberi dalle catene del mondo, dalle gabbie di questa realtà che ci chiude in esse senza aver la cortesia di lasciarci la chiave per uscirne, e ci divora in un modo sempre così fine e astuto fino a non far rimaner più nulla di quello che siamo e di quello che siamo stati.

Intelletto, genialità, prudenza, rispetto e dignità: sono questi gli ingredienti per noi per ghermire la sconfinata libertà, per i nostri figli e per i nostri nipoti, che devono imparare da un passato che ci ha voluto prigionieri delle nostre idee e delle nostre credenze, forse per il nostro ‘bene’, forse perché l’uomo è davvero così ‘immenso’ da perdersi in esso e duemila anni fa non era ancora pronto per essere totalmente libero  - o forse non voleva esserlo -, ma ora i tempi sono maturi (e qui sembro tanto un profeta) per dire: "basta, so quello che cerco, so quello che voglio e sarò libero di farlo", purché si tenga conto che la nostra libertà non dovrà mai scalfire quella degli altri.
Liberi per noi stessi!


> Completa la lettura su Lo Sfondo Blu con il post di MikiMoz!!

HAMBURGER NON OMOLOGATO
-panino per hamburger;
-un hamburger;
-zucchine grigliate;
-una fetta di pomodoro;
-formaggio tipo robiola.
Cuocete la carne, riscaldate un poco il panino, poi farcitelo spalmando il formaggio, aggiungendo il pomodoro e le zucchine, e infine l'hamburger. Bonappetì.

20 commenti:

  1. Aaah ce l'ho fatta e ho letto entrambi gli interventi. Complimenti per l'idea, trattare un argomento con due stili diversi e su un tema simile ma trattarlo in maniera differente.

    Due cose dirò. La prima è che nella moda, ma nel commercio in genere, non si butta via niente. Nè tanto meno si inventa qualcosa di nuovo. Ogni epoca, ogni anno cerca di fare un pernacchione al precedente e richiama qualcosa di anni passati. Prima il capo era vecchio, ora usiamo la parola vintage. Perchè questa è l'evoluzione dell'uomo e del suo pensiero.
    Seconda cosa: l'uomo è un essere con una duplice visione. Da una parte l'istinto a voler restare da solo, dall'altro il desiderio di avere la società che possa confortarlo. Essendo l'omologazione un qualcosa prodotto dalla società e dall'uomo non possiamo negarla completamente. Possiamo però fare quel passo ipotetico finale, quel desiderare di essere liberi, poter dire quello che si pensa senza essere emarginati dai nostri simili. E questo è uno sforzo individuale ma soprattutto collettivo.

    L8D

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  2. @Lady: grazie. L'idea è nata un mese fa circa, forse due... avevamo in mente da un po' questo post trasversale e alla fine ce l'abbiamo fatta a partorirlo... spero, nel contesto del post e nella forma con cui l'abbiamo presentato, che questo si sia dimostrato essere di vostro gradimento.

    Ispy

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  3. ..muahauah...che pazzi!:P

    @ Miki: miiiii dovrò organizzare qualche cineforum..la Corazzata nooo...LOOOOOOOOOOOL!xD Sarò una diversamente omologata :P Tu ormai te la sei giocata: piadinaro!:P

    prrrrrrrrrrrrr

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  4. Ispy certo che è di nostro gradimento!
    Non solo l'argomento è interessante ma la formula è accattivante e fa in modo che i lettori di un blog confluiscano nell'altro!

    se non è globalizzazione, poco ci manca!! ;-)

    cmq sono d'accordo anche con te: dobbiamo partire da noi stessi, noi siamo i nostri DEI, abbiamo le risorse le motivazioni e le capacità all'interno, non cerchiamo nulla al di fuori di noi perchè non c'è nulla che non sia reale ed autentico!

    vi abbraccio... dovete rifarlo!! ^_^

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  5. @Scarlett: son contento che ti sia piaciuta l'idea; ammetto che ci abbiamo dovuto lavorare un po' prima di mettere in piedi una cosa carina come questa.
    Era probabile che una cosa del genere prima o poi l'avremmo fatta; io e Miki siamo due amici speciali, due calamite che si orientano nel medesimo polo nord magnetico, e seppur a volte vi è una certa riluttanza, percorriamo la stessa strada con colori e sfumature diverse. ^^

    Ispy

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  6. @Lady8Dark
    risponderò a entrambi i punti parlando proprio di moda (la penso come te a riguardo, tra l'altro).
    Io penso che la libertà sta nel non fare le cose solo perché le fanno gli altri o perché sono di moda.
    Comprare un jeans perché ci piace e ci stiamo comodi, non perché è un capo riconducibile al movimento hipster o da giovane fascista.
    Certo, seguire la moda no, ma sapere cosa la moda propone... sì: altrimenti il rischio è essere proprio fuori tempo, inadeguato.

    @Anas:
    thanks :)
    Dopo i paninari, viene creata una nuova categoria: i piadinari. Che sono i paninari più light, diciamo. Capito squinzia? :)

    @Scarlett:
    esperimenti del genere li propongo saltuariamente, nel 2006-2007 con l'etichetta (ora inesistente) Guest Fest, e dal 2008 (a oggi) con "mikipresenta", in cui lascio lo spazio ai miei amici per un loro post personale.
    Iniziò una tua omonima, Irezumi.
    Ha proseguito SandroArmy con ben due post all'attivo, e ora questo con Ispy, che è però stato quello più articolato e ponderato (l'idea c'era da inizio estate).
    La mia volontà è di riuscire, poco a poco, a fare una cosa simile con tutti i miei amici blogger. Magari non per forza in questo modo, ma -come scrissi tempo fa- con una sorta di intervista-presentazione del proprio blog... qualcosa in cantiere c'è :)

    Moz-

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  7. Mi piace il concetto di divenire geniali nelle nostre idee, anche se lo vedo molto astratto dal momento che da sempre perfino ai filosofi non conveniva elaborare un pensiero vergine, ma una critica al pensiero precedente, un perfezionare ciò che già era pensato. e beh, era gente che il tempo lo dedicava principalmente al pensiero. Gente che nella vita non aveva altri impicci oltre allo strano mestiere di pensare.
    Figuriamoci noi, indaffarati e presi dai nostri ritmi quotidiani, se riuscissimo a spezzare le catene di un mondo che sa solo correre, un mondo che non ha mai aspettato nessuno..
    Possiamo tentarci, ma è già tanto che ci rendiamo conto di questa effettiva omologazione.

    Sally

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  8. @Sally: è vero, ma se tu riesci a crearti un mondo estraneo a questo, allora potrai dire di essere libera e geniale allo stesso tempo.
    Quando non dipenderai più dalle idee degli altri e dalle omologazioni che questi ci propongo o spesso, impongono, allora potrai definirti davvero libera e vivere la tua vita con una leggerezza che non significa superficialità, bensì, vera libertà.

    Ispy

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  9. Ispy, io ho paura di perdere di vista la realtà. Starsene chiusi nel proprio mondo impedisce di vedere realmente le cose come stanno e ci spinge a vedere le cose come vorremmo fossero . Io non ho più voglia di scappare da tutto e da tutti, ho deciso di lottare contro tutto e contro tutti e costruirmi quell'angolo di realtà come io la pretendo. Non voglio cambiare il mondo, le persone, le idee, ma vivere dignitosamente una realtà all'insegna della libertà. Libera senza dover fuggire....

    Sally

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  10. @Sally: abbiamo detto le stesse cose con parole diverse.
    Io non ho detto di isolarti da tutto e da tutti, ma di rendere il tuo mondo, ovvero le tue idee, le tue emozioni e le tue sensazioni, fondamentali per la tua persona e queste devono essere intoccabili e immutabili dall'esterno.

    Creare una pellicola iperbarica, una specie di campana anti virus del mondo, ti renderà invincibile.

    Anche io combatto con tutto e con tutti a modo mio; faccio in modo che le lame dei miei nemici si frantumino a contatto con la mia realtà, facendomi quasi solletico sulla pelle. Vivi per te stessa, sii felice e cerca nelle persone solo un modo per migliorarti, ma questo non credo ti serva come consiglio, lo sai già.

    Ispy

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  11. Invece l'ho davvero apprezzato come consiglio, alle volte bisogna che qualcuno ti ricordi le cose e te le ripeta, anche se le sai già ;)
    Grazie Ispy ^^

    Sally

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  12. Squinzia a chi?!:P Ti omologherò come volgare!xD

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  13. Miki sai che mi piacerebbe scrivere qualcosa da postare sul MOC?
    Qualcosa che mi riguardi, ovviamente, che porti la mia firma, nel senso più ambio del termine...

    a proposito di Scarlett, ricordo quando approdasti nel mio blog dicendomi che sicuramente ci conoscevamo... questa Irezumi era quella Scarlett di cui mi dicesti?

    cmq è una idea che devi portare avanti... sono sicura che sarà qualcosa di innovativo e divertente: insomma, è un pò come prestarsi le case per andare in vacanza in luoghi diversi dal proprio paese! :-)

    un bacio

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  14. @Anastasia: eh, mi sa che sono già omologato come volgare! XD

    @Scarlett: la mia idea è che appunto, a giro, una volta ogni tot tempo (non per forza a cadenza fissa) tutti i miei amici siano ospitati... mi piace il paragone con la casa delle vacanze XD
    La prendo come una prenotazione, allora... il prossimo "MikiPresenta" è tutto per te, ok? :)

    P.s. sì, è lei :)

    Moz-

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  15. scarto il pomodoro ma il resto me lo prendo.

    p.s. Mi hai fatto venire voglia di zucchine grigliate

    Nuvola Rossa

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  16. @NuvolaRossa:
    non ti piace il pomodoro??

    Moz-

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  17. Ispy ce lo siamo giocati nel frattempo, o è scaduto come il formaggio "tipo" robiola? (non c'è un formaggio tipo robiola.. o è robiola o è un'altra cosa.... a meno che non lo compri, tipo,. dai cinesi... ahahah

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    1. Ispy non è più attivo nel campo del blogging, però il mio articolo è sano e salvo e presto ve lo ripresenterò :)

      Moz-

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    2. Minchia Moz!! Volevo vedere se risalivi ai vecchi post (ma poi si perché c'è l'opzione dell'aggiornamento commenti che ti avvisa pure se dovessi commentarti il tuo primo post guerre puniche... ), però c'è un che di malinconico nel vedere come il mondo blogger si divori da solo condannando a passato remoto il post appena precedente... capisco come sia già difficile tenersi aggiornati con la produzione in real time (specie se decidi di seguire centocinquanta blogger più che prolifici.. però mi rendo conto che c'è roba "passata" che andrebbe scorsa con attenzione, curiosità ed interesse... a me già rode che miei meravigliosi.. (ahah..) post di appena tre mesi non se li sia cagati nessuno.. tra un po', quando la soglia dell'attenzione mediatica si sarà moltiplicata (maddeche!?) me sa che li riciclo... ;) Buon weekend!!!

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    3. Ne parlavo due pomeriggi fa con Cervello Bacato e Misantrophia.
      Non è la prima volta che qualcuno commenta vecchi post, e ritengo giusto dare una risposta anche a chi approda in un articolo non più fresco (come data, magari, ma non come "spirito")
      Proprio per questo io controllo ogni tot la lista dei commenti, per vedere se qualcosa m'è sfuggito.

      In ogni caso, anche io "riciclo" i post vecchi, ho una rubrica apposita, RERUN, ossia le "repliche". Diciamo che non mi limito a copiare e incollare, ma in un certo senso dono una nuova confezione o aggiornamento al tutto.
      Questa estate ad esempio ho concentrato 4 vecchi post in due "repliche", dando un nuovo ritmo al tutto... in pratica li ho reimpaginati e in qualche caso anche riscritti :)

      Moz-

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