> out-umn

SOTTOTITOLO: 50 SFUMATURE DI ARANCIO
Ferisce e penetra...
Raggio debole puoi entrare
dentro di me,
illuminarmi puoi, poi assorbimi...

(Transea, Litfiba 1982)
POST CONTENENTE DUE PAROLACCE
Ottobre è terminato da una settimana, ma la maggiorparte dei suoi giorni sono stati così caldi che l'autunno -per come lo immaginiamo: foglie che cadono, castagne che cadono, capelli che cadono- sembrava non dovesse arrivare più.
Ho avuto anche l'ardire di recarmi al mare.
E di bagnarmi, nonostante non fosse esattamente in programma. E di bagnare il cellulare: ovviamente questa cosa era la meno in programma fra tutte.
L'autunno, inteso come foglie, castagne, capelli..., è uno dei miei periodi magici. Tutto si colora di una scala cromatica che sfuma dal giallo al marrone, passando dal rosso all'arancio. Con il verde imponente e cupo della flora sempreverde, e con il ceruleo che sconfina nel ghiaccio di un cielo che promette acqua, e talvolta le promesse le mantiene.
Si accendono i primi fuochi nel caminetto, e si cuociono le caldarroste. Zucche color carota dipingono i campi e le case dove fanno da spiritosi ornamenti.
La notte si sparge sempre più presto tra le vie e i giardini; i lampioni, fiochi e poi sicuri, illuminano con garbo il metro quadro attorno.
Una sorta di malinconia si avverte nell'aria tra chi, cercando di assaporare l'ultimo, pallido sole del post-pranzo, riempie le strade per un tiro al pallone prima del grande freddo.

Tutto questo mi ricorda la scuola. Quelle giornate un po' così, che variano dal tiepido al fresco, ora luminose ora bagnate.
Giorni come un mercoledì o un giovedì, nel pieno della settimana. Come oggi.
Devi alzarti, ma vorresti godere ancora un poco di quell'appagante tepore nel letto. Dal quale, dischiudendo le palpebre, vedi che la luce in cucina è già accesa (e fuori è ancora buio). Ti accorgi che potrebbe esserci un cielo sereno oppure plumbeo, e allora sarà una di quelle giornate uggiose che donano già un piccolo, intimo brivido quando posi il piede a terra.

C'è ancora qualche minuto prima di lavarsi, vestirsi e infilare la giacca di media stagione.
E' il momento della colazione, e della tv. Puoi cimentarti in un disinteressato zapping finché le immagini più urlate non ti svegliano del tutto; puoi vedere qualche cartone animato d'altri tempi; o seguire il tg con le sue rubriche sul traffico, la borsa, l'oroscopo. E quindi, mentre inzuppi l'Abbraccio nel tuo latte, o mentre raccogli quanti più chicchi di riso soffiato al cioccolato nel tuo cucchiaino, hai già saputo che lo Yen è in caduta e che la A-14 è temporaneamente bloccata al km 334. E che il Leone dovrà guardarsi da collaboratori invidiosi, mentre l'Acquario ha l'occasione giusta per dire finalmente "sì" all'amore.

A scuola non ne posso più, studiare è inutile, tutte le idee si affollano... sulla pioggia che picchietta divertente sul vetro. Oltre cui ci sono delle sbarre beige con ampie macchie di ruggine. Perché siamo al primo piano, o perché la scuola è effettivamente un carcere.

Il pomeriggio la noia ti fa spesso visita. La tv è accesa ma non racconta niente di divertente, tra salotti in cui si parla dell'ultimo delitto o vecchi film magari western dove gli indiani sono sempre gli stronzi che assaltano le carovane, e non coloro che difendono i propri territori dai novelli texwiller filo-Romney.
Ma siamo pur sempre nel mezzo della settimana, e quindi è facile che dopo la noia, e dopo i compiti, ci siano i corsi di pianoforte o chitarra. Il catechismo, se ancora hai la fortuna di credere in Dio o cerchi solo regali in vista della Cresima. Le lezioni di basket, karate, calcio, pallavolo, nuoto.
Qualcosa la si fa, insomma.
Altrimenti, si alza la cornetta del telefono. "Pronto, casa Laterza?" "Sì." "C'è Giovanni?" e si sente la madre urlare il nome del tuo amico.
Da notare che, qualora fosse lo stesso Giovanni a rispondere alla tua telefonata, non ti interromperà dicendoti "Wè, ciao Carlo!", ma ti farà fare tutta la recita del "Pronto, casa Laterza?".
"Casa Laterza?" "No, ha sbagliato numero." "Allora metti la quarta e va' a fanculo!".
Cose da scuola, appunto.

La sera, dopo cena, ci si tuffa sul divano perché può starci un bel film in tv. O qualche fiction con Columbro. Però è molto facile che ti addormenti e allora la cosa più dura sarà alzare le tue chiappe dal sofa e dirigerti verso la tua cameretta. Spogliarti, lavarti i denti, metterti il pigiama, entrare nel letto.
Così inospitale e freddo. Come la nebbia che ammanta tutto ciò che non vedi più dalla finestra. Come la giornata che verrà.
Tranne se torna momentaneamente il caldo con l'estate di San Martino.

PIADINA AUTUNNALE
-una piadina;
-mozzarella;
-zucca;
-speck.
Far sciogliere la mozzarella sulla piadina, poi farcire con listarelle di zucca cotta e speck.
Potete berci un chinotto che ci sta bene.
Chiudete il pasto con qualche castagna cotta alla brace.




16 commenti:

  1. L'autunno lo amo... sarà che sono nata in settembre, ma all'estate preferisco quel tiepido periodo intermedio che fa da anticamera al freddo dell'inverno, pieno di colori caldi e morbidi, come l'abbraccio di Madre Terra che protegge le sue creature dai rigori dell'imminente inverno.

    hai descritto molto bene quella atmosfera ovattata e malinconica... se solo non facesse così freddo, tutto ad un tratto!!

    Miki mi piace molto sia il titolo che il sottotitolo :-)

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  2. Ok, io voterei per il cartone animati d'altri tempi, al mattino, peccato che mi sveglio tre minuti prima dell'orario di lavoro, arraffo caffè scarpe e borsa e corro alla macchina, ma c'è vento e i capelli si arruffano...
    Ma non mi lamento, perché diciamocelo... qualunque cosa è meglio che la scuola :P
    (e aggiungerei, gne gnè :) )

    bel post autunnale :)

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  3. @Scarlett:
    io ovviamente preferisco l'estate :) ma l'autunno, come dicevo, è magico.
    Il sottotitolo è una aggiunta che, da questo post in poi, sarà sempre presente negli articoli :)

    @Nina: grassie mille :)
    Certo, ogni cosa è meglio della scuola, ma la scuola ha fatto parte della nostra vita così tanti anni che... non posso non ricordurre un ampio spettro di ricordi a questa, purtroppo e per fortuna :)

    Moz-

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  4. sí ma che poeta peró.

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  5. Io vedevo sempre Babar la mattina prima della scuola :)) O pingu. O la signora Minù (sulla rete locale)..
    Io amo l'autunno e la primavera...mi piacciono le temperature miti..nè troppo freddo nè troppo caldo. Però mi piacciono anche i caldi maglioni invernali, il caminetto acceso, stare sotto le coperte mentre fuori piove, il tè caldo davanti un film...e l'estate perchè rivedo persone che amo. Insomma, non mi lamento mai del tutto.

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  6. Bel post, per giunta uno dei più ispirati mi pare di cogliere. Bello.

    L'autunno è straordinario, tanto che quest'anno già gli ho dedicato due post a settembre e credo di aver detto tutto lì.

    Comincio ad adorare quando la sera mi ficco sotto le coperte calde e pesanti che mi fanno come scudo magnetico dai mali del mondo... ti succede anche a te che quando sei sotterrato da trenta centimetri di coperte ti senti come paradossalmente protetto? Come se niente o nessuno possa toccarti o farti del male... è anche questo il bello dell'autunno. ^^

    Ispy

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  7. @Dani:
    ahaha, ma no, ho solo scelto un modo di raccontare più poetico :p

    @Around:
    ammazza che romanticona! Comunque Babar piaceva da morire anche a me (volevo vivere a Celestopoli), mentre Minù mi stava proprio sui coglioni.
    Manco io mi lamento mai del tutto: mi godo quello che la natura offre, e ora quindi mi godo l'autunno :)

    @Ispy:
    anche a me dell'autunno e dell'inverno piace l'atmosfera raccolta, fami(g)liare, calorosa.
    Starsene con gli amici a vedere un bel film, sorseggiando cioccolato caldo, o a fare due chiacchiere davanti al caminetto e castagne.
    Sulle coperte: ovvio che ti senti protetto, riscaldato... anche se io non esagero così tanto... mi basta il piumone, poi sento troppo caldo sennò :)

    Moz-

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  8. La prima parte del post l'ho letta con in mente la voce fuoricampo nei cartoni "Come fare" di Pippo :P
    Poi, magari il "31 Luglio 2013" se passo, mi prepari anche una piadina con la zucca u.u

    Lasagna

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  9. @Agnese: ahaha, How to, bellissima!! Anche se a me, tra le serie di Pippo, piaceva quella del Pippo chiamato George, alle prese con le modernità della vita :)

    A luglio la zucca è difficile, usiamo il cetriolo (e non è un doppio senso)

    Moz-

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  10. Giusto per ribattere :P della serie "George" la puntata più bella era quella sugli automobilisti :D http://www.youtube.com/watch?v=QXVjRPzuMX4

    Sempre io :P

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  11. @Agnese:
    a me piaceva sia questa delle auto che quella del cane Fido e l'altra della casa da costruire:)

    Mi ha sempre attratto questo "goofy" moderno, forse più di quello old style.

    Moz-

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  12. Ahaha hai ragione, sò diventata romanticona....se non altro per tutte le commedie romantiche che mi sciroppo!! XD
    Oggi per esempio sono stata con pc e pleid perchè sono raffreddata! Eggì!!!

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  13. E questo non era proprio romantico, ecco. :P

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  14. @Around: beh, per me coperta & divano è romantico :)

    Moz-

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  15. Ottimo escisso autunnale. Credo che a volte per percepire determinate cose è necessario o passeggiare per luoghi da soli o accompagnati da persone speciali; anzi probabilmente nella seconda eventualità si vive meglio l'esperienza dell'ambiente.

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  16. @Marik: con me sfondi una porta aperta (doppi sensi a parte^^) io amo molto, moltissimo, passeggiare.
    E farlo in luoghi autunnali (qui vicino c'è una via crucis stupenda in ogni stagione, e d'autunno diventa un tappeto di colori!!) è la cosa che amo di più.

    Unico neo: il tempo... se piove o è eccessivamente umido, sn cazzi :)

    Moz-

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