[blogging] perché la pausa del blog è importante


So bene che in molti non saranno d'accordo.
Dopotutto quasi ovunque, negli spazi specializzati, si legge che in estate è bene tenere attivo il proprio blog.
E anche io la vedo così. Anche se quest'anno ho fatto il contrario.

Infatti, in un periodo in cui proprio non avrei potuto garantire qualità minima accettabile per gli articoli, ho preferito mettere il blog in pausa. Arrivederci e grazie.
Ma è davvero così malvagia l'idea di sospendere l'attività blogghereccia?

Innanzitutto, per come la vedo io, se si è impossibilitati a scrivere cose decenti (causa assenza, ferie o quant'altro) è bene sospendere.
Ed è bene sospendere anche perché, continuando a postare (con post programmati) nelle medesime condizioni di assenza, non potremmo star dietro ai commenti e ai dibattiti che l'articolo potrebbe generare. E non è bello non rispondere a chi ci ha dedicato qualche minuto del suo tempo.

La strategia estiva è cosa buona e giusta (io la attuo da anni), ma la pausa in sé può esserlo ancora di più.
Prendiamo come esempio la televisione: il blog è un canale televisivo ma anche un programma.
Quindi, la strategia estiva (meno post, o post mirati, riproposte ecc...) sarebbe come la rete fuori dal periodo di garanzia. Che continua a esistere ma non si gioca tutte le cartucce migliori.
E la pausa vera e propria, quando strettamente necessaria, è come l'arrivederci di una trasmissione che va in ferie.

Per farsi attendere e poi ritornare, più carichi di prima.

80 commenti:

  1. Ciao,quando non si ha niente di interessante da dire è sempre meglio tacere,vale anche per lo scritto.Peccato che, tanti giornalisti e scrittori affermati non seguano questa elementare esigenza di decenza.
    Ciao,fulvio

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    1. Perché purtroppo loro fanno parte di un mondo dove si deve per forza parlare di qualcosa, e se quel qualcosa non esiste... o lo si crea ad arte, o si sparano cazzate a effetto... :)

      Moz-

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  2. Certo parlando di pausa estiva si può fare, e concordo con te che sia sacrosanto informare che il blog è in ferie e godersi la pausa pianificata e dichiarata!
    Sono le pause impreviste che ho difficoltà a gestire... per quelle che si fa?
    Un abbraccio e complimenti per la nuova grafica, bellissimo (come sempre) qui. Grafica profonda, quasi sonora!

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    1. Per la grafica giro i complimenti a Sandrino, colui che me la cura da ben 9 anni :)
      Quanto alle pause impreviste, secondo me anche lì è giusto avvisare i lettori che andiamo in standby per un periodo anche lungo... :)
      Abbraccio a te!

      Moz-

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  3. per scrivere male concordo che è meglio non scrivere, ma non solo d'estate eh!

    :)

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    1. Sì, ho preso l'estate come esempio di assenza più o meno forzata^^

      Moz-

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  4. Ogni tanto una pausa non fa male.
    Saluti a presto.

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    1. Direi che è sacrosanta e necessaria :)

      Moz-

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  5. Sai cosa? Per me il blog, se non è una vera e propria professione, deve avere quella giusta anarchia che lo rende unico. Non è una testata giornalistica quindi non ha l'obbligo di avere una diario editoriale, dei tempi prefissati da rispettare sempre e comunque. Almeno io la vedo così. Anche perchè come succede con i quotidiani (che sparano articoli inutili molte volte giusto per riempire il giornale) cosi finirebbe per succedere con un blog. D'altronde il blog nasce come un diario personale virtuale, digitale, e si sa che i diari non venivano riempiti ogni giorno ma solo in quei giorni in cui succedevano cose interessanti, quindi viva l'anarchia, claro que avvertire sempre i propri lettori della pausa è fondamentale per non dare l'idea che sia successo qualcosa o che il blog sia morto e sepolto.

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    1. E' l'anarchia di cui parlavo proprio nel video che ho fatto due giorni fa.
      E' così, noi siamo i padroni assoluti del posto, ma avvertire sempre è giusto anche per rispetto verso chi ci legge :)

      Moz-

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  6. io quest'anno ho smesso di scrivere durante il periodo estivo proprio perché non avevo nulla di interessante da raccontare ( visto e considerato che ho passato un'estate un po' spiacevole), mentre ora sono tornata più attiva ( complice un periodo migliore e decisamente più movimentato). Quindi si, quando è necessario è meglio prendersi una pausa da blog e co. soprattutto se si vuole mantenere l'attenzione dei follower ^^

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    1. Esatto: è mettere in atto una strategia per non disorientare i nostri lettori, che meritano il massimo del rispetto proprio perché ci leggono pur non essendo noi qualcuno degno di nota XD

      Moz-

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  7. Sono d'accordissimo. D'estate non c'è quell'attenzione verso il blog e il blogging, perché le persone preferiscono uscire, riposarsi al mare o in montagna,stare di più con gli amici o godersi le ferie. Lo puoi notare anche dai contatori che i click calano molto, per cui, come ben dici, è un periodo di bassa garanzia. Vale così anche per la tv dopotutto.


    Ispy

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    1. Già: io da diversi anni ormai attuo una strategia estiva (quest'anno cambierà un poco, in vista delle nuove rubriche) e vado in pausa avvertendo.
      Così il blog non risulterà abbandonato, ma sempre attivo come archivio.

      Moz-

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  8. Andare in pausa col blog equivale a tacere quando non si a qualcosa di intelligente (o sensato) da dire. Quindi concordo con te, assolutamente. Io poi, in effetti, sono il re delle lunghe pause.

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    1. Esattamente.
      Perché altrimenti risulteremmo forzati, e il pubblico se ne accorge... e allora meglio che non legga nulla piuttosto che legga merda partorita da noi, no?^^

      Moz-

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  9. Sono d'accordo con quello che dice Amelio. Il blog non è un lavoro, ma un'espressione di quello che siamo, e se in un periodo non abbiamo molto da dire e siamo concentrati su qualcos'altro, ben venga la pausa!

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    1. Esatto, con un'unica accortezza: avvisare fin dove possibile i nostri lettori^^

      Moz-

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  10. Sono in accordo. Anche io l'estate appena trascorsa l'ho dedicata a ricaricarmi e comunque l'ispirazione non deve timbrare il cartellino
    ciao e buon proseguimento

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    1. Credo sia giusto, ricaricarsi poi porterà sicuramente migliorie nel blogging stesso^^

      Moz-

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  11. Il discorso è giusto, anche se secondo me la cosa dell'estate è puramente soggettiva: vale anche per la sottoscritta, sia chiaro, ma a volte tocca abbandonare il blog perché il dovere viene prima del piacere e se ho un lavoro da fare, ne divento quasi ossessionata, specie se le scadenze sono a breve termine.
    Petralia Alaskana

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    1. Sì, ho usato come esempio l'estate ma è ovvio che se è inverno e si va in vacanza, o se si è in autunno e si deve lavorare a un progetto che ci impedisce di curare bene tutto... allora bisogna staccare e dirlo^^

      Moz-

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  12. Considerando che io vedo il blog come un divertimento e non un lavoro (su questo ho già dato metà della mia vita) mi fa un pò "impressione" sentir parlare di strategia. Cmq credo che sia giusto fare quello che ci si sente di fare. E la gente, quella veramente amica, capirà e accetterà le tue scelte, se no che amica è?
    Abbraccio giovane amico

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    1. Certo, e la strategia serve proprio per rispettare gli amici che ci leggono...
      ...perché la forza sono loro, no?^^

      Moz-

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  13. D'accordissimo! Un paio di pause all'anno sono corroboranti. E credo che in fin dei conti faccia bene anche ai nostri lettori non essere costretti a leggerci per 52 settimane di fila.

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    1. Ahaha, ESATTAMENTE!
      La pausa è giusta anche per questo...! :)

      Moz-

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  14. E' sempre bene staccare completamente la spina (blog e social) durante il periodo di ferie, lo scorso anno ho solamente ridotto le pubblicazioni (1 ogni 15gg) sul blog mentre sui Social solo qualche foto.

    La prossima estate invece credo proprio che metterò in pausa tutto, forse (e ripeto forse) solo qualche foto su Instagram che per adesso è il mio Social preferito specialmente durante le vacanze.

    Naturalmente per staccare completamente devi anche disabilitare le notifiche sul tuo smartphone..altrimenti la curiosità ti porterà nuovamente su Facebook. ;D

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    1. Eh, siamo in un mondo dove è IMPOSSIBILE staccare del tutto. Hai detto bene.
      La mia strategia è quella di preparare anticipatamente qualche articolo davvero leggero (o del tutto estivo), e programmarlo... o metterlo in giorni dove so che sono in casa per rispondere a eventuali commenti.
      Poi, una o due settimane di stop completo (ma mai completissimo, come dici...) fanno bene. L'ultima l'ho fatta a fine ottobre, tornando in Puglia.
      Non sapevo manco cosa fossero, i blog, venti giorni fa XD

      Moz-

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  15. Io sono solo all'inizio, ho fatto solo una pausa di quattro giorni a ferragosto...ma credo che l'estate prossimo rallenterò spesso perché molti non ci sono e non sempre c'è qualcosa da postare o di interesse, sopratutto in estate, in ogni caso ci vuole una pausa ogni tanto..

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    1. Sì, ci vuole.
      Per noi, per ricaricarci;
      per i nostri lettori... :)

      Moz-

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  16. Prima di leggere il post avevo capito che l'argomento fosse "perchè la CAUSA del blog è importante", e infatti non capivo cosa c'entrasse la pausa estiva. Avevo letto male nell'anteprima. Che scema. Comunque ti dico la mia: mi trovo proprio in un periodo in cui ho poco da scrivere e mantenere i miei due post settimanali è uno sforzo enorme, perchè sì ok ho fatto un viaggio e vorrei parlarne, ma non ho intenzione di pubblicare post solo su quello per due mesi, vorrei alternarli ad altri argomenti, solo che adesso non riesco a trovarli. Il discorso che fai tu fila liscio come l'olio - tra l'altro non so a chi ti riferisci quando dici che sostengono di dover tenere attivo il blog in estate - il problema è che mi sembra di deludere chi mi legge, prendendo periodi di "ferie". Ho paura che l'interesse verso il mio blog cali drasticamente. E' vero pure che se devo scrivere post scarsi, tanto vale non farlo e aspettare di tornare belli carichi. Boh, non lo so :/

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    1. Ahaha, beh anche la CAUSA del blog è importante, per noi, no? :D
      Dunque, spesso viene sostenuto dagli esperti vari di blogging, seo et similia.
      Se tu avvisi i tuoi lettori, non li deluderai. Anzi.
      Con una buona strategia, l'interesse non scende, magari puoi addirittura far salire l'hype, come quando togli l'eroina dalle strade e i tossici diventano pazzi XD

      Moz-

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    2. Non leggo ancora chi parla di seo, l'hype non so proprio cosa sia! Comunque hai ragione, solo che la strategia mi sembra un pò difficile da attuare :P

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    3. L'hype, il montare di eccitazione per un qualcosa che deve arrivare :)
      La strategia? Non è difficile, basta pianificarla!

      Moz-

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  17. Se la vita reale chiama o se non si è mentalmente predisposti, la pausa non è solo importante, ma necessaria.
    Ma come sempre, la libertà di poter scrivere quanto e come si vuole, va preservata a prescindere.

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    1. Vero, dovrebbe essere così ovunque :)

      Moz-

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  18. Io non mi sono mai posta il problema. Vivendo il mio blog come un diario personale non ho mai preso in considerazione di avere dei giorni fissi di pubblicazione o di deludere chi legge. Già devo scrivere tanto e a scadenza per altri lavori, farlo anche col blog mi toglierebbe un po' di amore verso la scrittura.

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    1. Io avevo dei giorni fissi, tipo lun-mer-ven per dire, ma era per darmi una regola e orientare i lettori. Poi ho capito che era una gabbia. Se voglio, devo scrivere qualcosa la domenica. O il martedì :)

      Moz-

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  19. Lo stacco estivo è fondamentale. Serve innanzitutto per ricaricare le batterie ma anche per permettere ai lettori abituali di non rimanere troppo indietro. L'anno scorso mi sono fermato un mese e di sicuro lo rifarò. Per quanto riguarda lo stacco natalizio la cosa è diversa: i visitatori, anche con la panza piena di pranzi e cene, continuano a fare il loro mestiere di visitatori. Dal canto mio però a Natale chiudo lo stesso un paio di settimane....

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    1. Vero, altro motivo importante: gli arretrati.
      Ogni tanto la pausa può dar modo ai nuovi lettori di scoprire la storia del nostro blog!
      Io a Natale ho il blogpanettone, ormai un appuntamento fisso^^

      Moz-

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  20. io sono d'accordo con te!
    Sia chiaro, scrivo tanto e difficilmente lascio il blog in balia delle onde.
    Tuttavia, credo che essere blogger significhi essere presenti e condividere una passione.
    Quando si spegne la miccia, sia pure momentaneamente, è indispensabile fermarsi.
    Per poi tornare, più carichi di prima! :)

    p.s. l'header è super!

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    1. Giro i complimenti a Sandrino :)
      Vero quel che dici sulla miccia: non tutto è eterno e il blogging conosce diverse fasi, come tutto. Diverse micce. Esistono modi per non "abbandonare", ma bisogna comunque fermarsi^^

      Moz-

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  21. Lo stacco serve anche per corroborarsi e per distrarsi. Non credo in quelli che dicono che bisogna andare avanti per forza....il blogging dovrebbe essere un divertimento, ma se diventa un obbligo allora perde quasi tutta la sua utilità.

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    1. Giustissimo. Non ha senso.
      Esistono modi per andare sempre avanti (tipo prepararsi prima i posts) ma staccare completamente è doveroso.
      Le visite caleranno, ma sticazzi XD

      Moz-

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  22. Chiaramente è una libra scelta... io solitamente scrivo quando riesco, ultimamente non ho purtroppo neanche il tempo di programmare una pausa, sul resto concordo piuttosto che scrivere cose senza senso sempre meglio tacere, ma anche qui dipende come interpreto il blog, taccuino pensieri o "giornale" con pezzi da leggere
    a presto

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    1. Mh, hai ragione: anche capire la natura del blog è essenziale per programmare pause o il piano editoriale^^

      Moz-

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  23. Parole sante ( mi permetti l' utilizzo di questo termine, sì? :p ).
    Come accaduto a me in questi mesi: no ispirazione, no post.
    Se si ha e si sente il dovere di comunicare qualcosa,.. lo si deve fare.
    Per il bene di tutti. Altrimenti è bene uno stop.
    Molte volte accade che con lo stop, molti spulcino i post vecchi del blog e scoprono cose che disconoscevano.

    Ciao Mozzino!

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    1. Ahaha, certo... viva la santità :D
      Esattamente, la pausa fa scoprire ai lettori (specie nuovi) quel che si sono persi^^

      Moz-

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  24. A meno che non sia un lavoro,
    il blog deve rimanere un passatempo
    E un passatempo non può costituire un obbligo.
    :-)

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    1. A volte anche il lavoro dovrebbe essere svolto solo quando si ha voglia, per essere svolto al meglio :D

      Moz-

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  25. Se non si sa cosa dire, per mettere scemate tanto per... è meglio tacere o non scrivere.
    Però se chiudo il blog per ferie che faccio????? Tanto sono a casa e via non vado.... :(

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    1. Se non vai in ferie e quindi ha sempre possibilità di star dietro al blog, e soprattutto ne hai voglia e hai da dire... allora è giusto continuare!! :D

      Moz-

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  26. La penso pressapoco come te.
    Noi ci prendiamo una settimana/due settimane di pausa ad Agosto, ma la verità è che abbiamo tempo da dedicarci.
    Capisco chi lo mette in pausa per mancanza di tempo o semplicemente vuole rilassarsi d'estate. Sopratutto se serve per tornare più carichi di prima :)

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    1. Più che altro, io vado in pausa totale quando proprio non posso star dietro ai commenti. Lo sguardo alle vostre risposte posso darlo, ma poco tempo e di rado... quindi meglio pochi commenti su post vecchi che tanti (su cui non si può rispondere) a post nuovi^^

      Moz-

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  27. Ultimamente io sono in pausa costante. E' vero che io non scrivo nulla ma pubblico solo foto, ma quelle foto "le devo sentire", mi devono scatenare un qualcosa o mi servono a far scaturire una sensazione. E se questo non accade, per me non ha senso postare.
    A presto.
    Francesca

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    1. E' giusto così... se te per prima non resti divertita o emozionata dalle cose che devi postare, non ha senso :)

      Moz-

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  28. Io credo che uno deve scrivere quando ha qualche cosa da dire e quando se la sente...Sono assolutamente d'accordo con le pause, servono a riordinare le idee e a ricominciare con nuovo entusiasmo.
    Ciao, un abbraccio.
    Antonella

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    1. Vero, le pause servono proprio a quello, sono necessarie perché anche dalle passioni bisogna prendere una pausa... per tornare più appassionati di prima! :D

      Moz-

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  29. Per me è fondamentale scrivere quando lo si sente, farlo per riempire spazio con poco o nulla, con cose da poco soltanto per inerzia, serve a poco. Poi ovviamente ci stanno momenti in cui c'è un blocco, o altri in cui si hanno tante cose da fare, e qui come hai detto bene tu, se sono cose importanti e belle magari, si fa benissimo a dedicarsi ad esse.
    Un'altra cosa su cui sono poi d'accordo con te è il rispondere a tutti i commenti: a prescindere da eventuali pause, se qualcuno ci dedica del tempo è educato e bello replicare appena possibile, infatti io cerco di farlo sempre ;)

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    1. Esatto, BISOGNA farlo.
      Ho abbandonato spesso i blog di chi se la tira, perché ricordo che non sono questi illustrissimi personaggi pubblici indaffarati a salvare il mondo, ma gente come me e te :)

      Moz-

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  30. In quest'ultimo anno son caduta in pausa blogger tante volte, molte delle quali non del tutto volute....e beh, ho capito che effettivamente quando non c'è ispirazione o tempo, è bene non scrivere più tosto che forzare la mano pur di pubblicare.
    Inoltre, secondo me, la pausa blogger serve a schiarirsi le idee e a mettere in ordine i pensieri che, più in là, possono esser riportati nel proprio spazio virtuale :)

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    1. Esattamente: la pausa non significa per forza fare l'eremita.
      Io in ogni pausa, anche quando non ho mai acceso il pc, ho pensato a cose per il blog :)

      Moz-

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  31. Io te l'appoggio, Mozz!
    Mica si può vivere la crisi del settimo (o era quarto? Terzo? Mi suonano tutti bene...) anno pure con il blog, perché si scade nella routine!
    Bacio :-)

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    1. Ahahaha, io ora sto al decimo e quindi ho superato quella fase, per fortuna XD
      Un abbraccione :)

      Moz-

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  32. Da quanto ho letto in questi giorni, tu adesso non hai in mente di fermarti manco un giorno... ;)

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    1. E se hai anche... visto, oltre che letto, anche tu sei dentro a tutta questa storia, prof. Lazzara :D

      Moz-

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    2. Sì, che ho visto. Hai un bell'accentino meridionale, sai? ;)

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    3. Beh, tu hai l'accento da polentone veneto... ci appariamo :)

      Moz-

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    4. Eh sì! Ma... veneto? La mia famiglia è di origine padovana, ma guarda che io sono torinèsje, nè! ;)

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    5. Vabbé, sempre del nord sei XD

      Moz-

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  33. Concordo con chi ha detto sopra che se non si ha nulla di buono da dire, meglio tacere. Per me il blog è qualcosa di molto personale, tu l'hai esteso alla "massa", nel senso positivo del termine. In ogni caso no, la pausa non fa male. Bisogna sempre chiudere in bellezza, col botto. E non tornare se non con un'idea migliore delle precedenti ;-)

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    1. Sì, io fin dall'inizio avevo in mente un blog certo personale ma estendibile come magazine vero e proprio... un percorso che anno dopo anno si concretizza :)
      Vero: tornare solo se si hanno idee migliori, e chiudere comunque col botto^^

      Moz-

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  34. Se avessi un blog tutto mio, probabilmente avrei periodi di stasi durante le "ferie di tutti", forse posterei qualche augurio, e la cosa mi risulterebbe facile per la mia idea di non avere ritmi non troppo serrati (in questo caso, avere un blog in 3 è una manna), in fondo è bello fare il proprio a casa, ma è altrettanto bello fare il proprio altrove: si deve avere comunque qualcosa da dire, altrimenti è fuffa.

    Comunque non credo lo darei troppo per scontato, in fondo l'anarchia ha il suo fascino :P

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    1. Caro PiGreco, sai che forse avere un blog co-gestito porta il doppio del lavoro?
      Perché devi lavorare in team, ok non succede nulla se non scrivi, ma è come una redazione... Io ci sono stato più volte e non sempre è finita bene :D

      Moz-

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    2. Siamo poche teste e ci "scontriamo" amabilmente spesso e volentieri, ma non sento carichi ulteriori all'impegno personale, probabilmente fortuna la mia :P ma comunque parliamo di persone unite da un rapporto pregresso, cosa che penso faccia molto la differenza.

      Considera pure la tipologia di blog su cui ci divertiamo a scrivere e il risultato è presto detto ;)

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    3. Ahh, allora se già vi conoscevate la questione un po' cambia, sì :)

      Moz-

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  35. E ci mancherebbe pure che si debba scrivere quando non ci va!! E io sono diventata esperta!
    Ciao Moz!!

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    1. Ciao Sara, ho letto oggi il tuo bellissimo post brasileiro sul viaggio come scambio interculturale... brava! :)

      Moz-

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    2. Troppo buono!
      Ora vivo qua... spero di riuscire davvero ad entrare in contatto con questa nuova vita!
      ^_^

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    3. Ma certo che ci riuscirai, Sara!! :D

      Moz-

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