[cinema] Boyhood, recensione


Prima al cinema, poi per l'home video, Boyhood è sempre capace di regalare emozioni uniche.
Un grande esperimento cinematografico per un piccolo gioiello del cinema.
Non lo avete ancora visto?
Si cresce sullo schermo, letteralmente.
E in certi casi si invecchia, ma si matura.
Molto più che una magia data da qualche trucco miracoloso, Richard Linklater è riuscito dove mai nessuno aveva osato: girare un film nell'arco di dodici anni, un pezzetto ogni anno, con lo stesso cast artistico e tecnico. Una vera e propria scommessa, un duello col tempo che il regista texano ha vinto, riuscendo a cristallizzare l'attimo diluendolo in tante scene del nostro recente passato.

La storia è quella di Mason (Ellar Coltrane), il ragazzo protagonista. Lo vediamo crescere sotto i nostri occhi, passare dalle elementari alle medie, poi dalle superiori al college. Ma la storia è anche quella della sua famiglia: di sua sorella Samantha (Lorelei Linklater), di sua madre Olivia (Patricia Arquette, che ha portato a casa l'Oscar proprio per questo ruolo) e di suo padre Mason Sr. (Ethan Hawke).
E tutti loro evolvono, ricordandoci che forse esistono molti tipi di giovinezza, una per ogni fase di vita.
Perché evolve la madre, che passa da un matrimonio (fallito) all'altro; evolve il padre, da musicista squattrinato e cazzaro a uomo più posato se non addirittura stanco.

Ed è questo il vero incantesimo, puro e semplice, senza che si debba cercare chissà che svolta -o colpo di scena- all'interno della trama.
Trama riassumibile con un'unica parola: il titolo stesso del film.
Che è appunto una giovinezza e una evoluzione per tutti, con una grande storia che ne contiene -parallelamente- altre tre.

Pluripremiato e salutatocon giudizi assolutamente positivi, Boyhood è sicuramente un'opera che, pur senza aver fatto troppo inutile rumore come plot, ha già un posto nella storia della cinematografia.

16 commenti:

  1. E nella storia dei miei film preferiti, senz'altro.
    Oltretutto, il protagonista ha la mia età e, negli stessi anni, vivevamo le stesse cose. Impressionante, oh.

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    1. Eheh, fichissimo quando succede questo.
      E' bello ritrovarsi coi protagonisti di un'opera :)

      Moz-

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  2. Eh già, un esperimento molto riuscito. Alcuni miei amici l'hanno trovato noioso, a me invece è piaciuto.

    CervelloBacato

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    1. Non è affatto noioso.
      Assolutamente :)

      Moz-

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  3. L'ho visto da poco. Era tra i film che mi sono portata dietro durante la traversata in barca! Davvero carino! Mi piace come le storie della famiglia si intrecciano e cresce anche la madre con loro, raccattando anche lei varie delusioni.

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    1. Vero, vero.
      Lei ha vinto l'Oscar, ma devo ammetterre che io amo il personaggio del padre, col suo cambiamento da ragazzino irresponsabile a uomo maturo e posato.

      Moz-

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  4. mi è piaciuto anche se non è il mio genere

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  5. E' un film davanti al quale devi sederti e rivederlo un poco per apprezzarne appieno la grandezza. Uno spaccato sociologico e psicologico su una famiglia della middle class americana, due attori protagonisti come Ethan Hawke e Patricia Arquette che secondo me sono il vero pezzo forte del film, in dodici anni si vede il passare del tempo, i segni che lascia, nelle vite e nei loro volti, un interpretazione che rimane. Linklater veniva preso per pazzo quando ha avuto questa idea, ma pazzo lo sarebbe stato se non lo portava a termine questo progetto. Certo, non è un film per tutti, va chiarito. E' un film che va capito, per farlo tuo devi immergerti nei flutti continui della narrazione, ma se ci riesci... hai trovato un capolavoro. E lo è. Consiglio a tutti di scoprire Richard Linklater, spesso sopravvalutato... ma è un grande visionario, di una profonda sensibilità artistica... e Boyhood ne è la dimostrazione.

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    1. Vero, a me Linklater piace molto.
      Il film è proprio come lo descrivi, ed è la storia contemporanea dell'America che fa da sfondo a due genitori inizialmente troppo giovani e poi man mano più maturi (vecchi?)

      Moz-

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  6. Ho visto questo film due volte: la prima da sola, la seconda un anno dopo, con mio marito. Ogni volta ho colto aspetti diversi. Sono d'accordo: si tratta di un capolavoro proprio perché riesce a tenere lo spettatore incollato allo schermo per quasi tre ore con una trama quasi inesistente e un collage di momenti più o meno significativi. Sono d'accordo con ciò che dice Niko Komorov: non è un film per tutti. E sicuramente è un film che va letto tra le righe. Mi verrebbe da paragonarlo a "La grande bellezza": certo, "Boyhood" utilizza linguaggi completamente diversi, per non parlare delle scelte estetiche. Entrambi i film però parlano di una fase della vita, con una focalizzazione pressoché assoluta sul protagonista. Ed entrambi sono considerati - a seconda della sensibilità dello spettatore - capolavori o stupidaggini.

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    1. Sì, probabilmente il genere "slice of life" lo accomuna a La Grande Bellezze (che amo...).
      Secondo me Boyhood piace a molti, rispetto a La Grande Bellezza... non so, comunque: magari la gente si aspetta sempre film dalle trame complesse o con storie che partono e finiscono.

      Moz-

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    2. Anche io ho amato "la grande bellezza". E anche "la meglio gioventù". Forse come gusto culturale un po' radical chic lo sono ;) solo in questo, però!

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    3. Ahah, meglio amare ciò che ci piace, senza etichette... se ti etichettano, cazzi loro^^
      Io amo La Grande Bellezza come Vacanze di Natale del 1983 :)

      Moz-

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  7. A me è è piaciuto davvero tanto, riconosco che ha sperimentato davvero tanto. E' segnato nei libri di storia del cinema.
    Ma voglio ammettere anche un fatto: a causa delle pressioni dei radichal chic del cinema, stavo per non vedere il film. Ti giuro, mi stava salendo un'antipatia per tutto il loro fanatismo!
    Una volta ho sentito questa frase: "Non vedete Boyhood? Fate schifo, vi meritate solo i Cinepanettoni!"
    Come se tra Boyhood e il cinepattone ci sia il nulla... E il resto del cinema dove lo mettono?
    Per fortuna sono andato oltre il mio pregiudizio...

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    1. Ma i radical chic devono essere messi a morte.
      Io non ascolto mai i giudizi degli altri, sennò appunto mi sale il nervoso... verso gli altri XD

      Moz-

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