[scoperte] Pif et son gadget, rivista francese


Nel post dove ho ricordato la rivista Più e il Suo Gioco, è nato uno scambio di ricordi con l'utente Gas75 riguardo un fumetto contenuto nella stessa (Minium).
Cercando in rete, col vago ricordo del personaggio da lui citato, mi imbatto in questo Pif et son gadget.
Vi ricorda qualcosa?

E' troppo simile per essere un caso: evidentemente -e io non lo sapevo- la rivista italiana Più derivava dalla Pif francese (motivo per cui tantissimi fumetti contenuti erano di origine francese). Poi noi ci abbiamo messo del nostro con storie e autori italiani, ma è probabile che l'originale provenisse dai cugini d'oltralpe.


Guardate anche il logo di Pif, davvero identico a quello di Più (difatti anche il nome è simile, hanno cambiato giusto una lettera).


Che poi, fai una ricerchina su Wiki e scopri che Pif è (stata) una rivista francese famosissima, che ha tirato avanti dal 1969 al 1993 e poi dal 2004 al 2009. Ma che deriva da un giornale politico molto vecchio, se ho ben capito.
Al suo interno ha pubblicato anche Corto Maltese di Hugo Pratt e Pinky di Massimo Mattioli. Nonché storie di Bonvi e Mario Gomboli.
Inoltre, pare che Pif abbia ispirato diverse riviste europee.
Solo che Più non viene annoverata tra queste.


Un piccolo mistero editoriale che chiariremo presto!

10 commenti:

  1. Le coincidenze sono la prova che le coincidenze non esistono...
    Non avrei dubbi sul fatto che "Più" è stato ispirato a questo "Pif"; se tra le varie riviste europee manca il nostro "Più", spero non sia perché ci fu qualche forma di plagio o pubblicazione non autorizzata (vedi alcuni anime giapponesi che l'Italia trasmise senza pagarne i diritti).
    In Francia pare sia stato anche pubblicato un epico incontro-scontro tra Braccio di Ferro e nonna Abelarda (cosa che emerse su Retronika tempo fa), anche se non si dispone di immagini a riguardo, soltanto del numero dell'albo "Tartine" presunto... Problema è che potrebbe semplicemente trattarsi di un albo che contiene storie separate dei due personaggi senza un effettivo incontro all'interno della stessa storia.

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    1. Questo è il blogging che mi piace, caro Gas.
      Davvero, cristo.
      Abbiamo fatto ricerche, ne è nato un post, abbiamo discusso. E' così che mi piace.
      Quanto allo scontro tra i due personaggi, molto probabile che sia come dici, ossia un albo che contiene entrambi i personaggi senza che si incontrino davvero (a meno di storie ridisegnate). Insomma, in quegli anni (fino ai primi '80) le regole non erano così come oggi e molto era concesso (o ce lo si concedeva senza troppe remore).
      Grazie mille, comunque.

      Moz-

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    2. Figurati, è un piacere interagire su certe vintagerie per me!😉 Magari fosse facile farlo anche dal vivo con le persone che frequento... Capita qualche volta, ma già dalla seconda chiacchierata i punti in comune si vanno esaurendo...

      Se vogliamo parlare di albi con entrambi i personaggi ma separati, non occorre scomodare l'editoria francese: io stesso ho i tre albetti "Clan" (italiani) dove si alternano vari personaggi della scuderia Bianconi (Braccio di Ferro, Soldino, Geppo...).

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    3. Spero allora di inserirne ancora di particolari, di vintagerie (anche se per ovvi motivi non potrò andare molto indietro).
      Quanto agli albi che citi, non li conosco ma sicuramente avranno fatto la gioia di chi voleva storie diverse con personaggi diversi: ho sempre amato le riviste-contenitore anche per questo motivo^^

      Moz-

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    4. Gli albetti "Clan" sono stati il canto del cigno della Editoriale Metro, quando oramai pubblicava quasi esclusivamente ristampe o raccolte di rese.
      Il periodo di splendore di quella casa editrice era oramai lontano...

      Per le vintagerie, a me interessa tutto quello che va dalla seconda metà anni Settanta in poi... Sono un cacciatore di ricordi, sostengo che nel passato ognuno di noi nasconda le esperienze e le certezze per affrontare il futuro! Non credo affatto che a un certo punto bisogna guardare soltanto avanti, all'incognito, e dimenticare ciò che è stato! Come se fosse una colpa o una scelta aver vissuto il passato sotto forma di bambini e quindi con interessi poco "da grandi". Crescendo si ampliano gli interessi e le passioni, non per questo va cestinato tutto quello che ci piaceva, anzi ho pure cestinato (non personalmente) abbastanza direi, tra cui quasi tutta la mia collezione di fumetti e riviste tipo Più, a parte i Topolino.

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    5. Si vede che sei appassionato.
      Mi piace.
      Io anche sono attratto dal passato (dal mio passato) ma anche dal vintage: pensa che una delle mie tesi l'ho fatta su un genere cinematografico anni '70.
      Non dico che vorrei aver vissuto certi periodi, ma mi piace rivederli oggi.
      E, nel caso degli anni '80, ricordarli oggi.
      Hai ragione, io la vedo come te: siamo quel che siamo per ciò che abbiamo vissuto, e i ricordi sono attitudini per affrontare il futuro^^

      Moz-

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  2. Risposte
    1. Questa nemmeno io, fino a oggi.
      Mi si è aperto un mondo.

      Moz-

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  3. Risposte
    1. Perché, avevi già dei dubbi?
      Io non sospettavo minimamente questa probabile derivazione straniera per Più... Oo

      Moz-

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