[cult movies] Independence Day


Mentre gli alieni sono tornati sul grande schermo proprio in questi giorni con l'atteso sequel, oggi parliamo del primo, mitico Independence Day.
Capostipite della nuova generazione di film catastrofici, l'opera di Roland Emmerich fece molto parlare di sé in quel lontano 1996.
E io c'ero, al cinema.

Independence Day, pur non essendo una pellicola con chissà quali pretese -sia di trama (invasione aliena da scongiurare) sia come spessore generale, inaugura la new wave del disaster movie di cui Emmerich stesso tornerà poi a occuparsi (ad esempio con 2012).
Da quel momento saranno un continuo di meteoriti, terremoti, vulcani, alluvioni e tanti altri cataclismi naturali e non.
Ma Independence Day (da adesso in poi ID4) ha quel qualcosa in più.

Innanzitutto è una massima espressione dell'America anni '90, quella di Micheal Jordan e di Clinton.
Poi, è il classico film che accontenta un po' tutti.
E inoltre, ha effetti speciali che per l'epoca vennero considerati spettacolari e invero funzionano bene anche oggi.

In sostanza: non siamo soli nell'universo, e una razza aliena stronza arriva sulla Terra per annientarne la popolazione e succhiarne via tutte le risorse.
Dalla nave madre su nel cielo atterrano decine di dischi volanti che si piazzano sulle principali metropoli del nostro pianeta.
Jeff Goldblum, dopo essere scampato alla furia dei dinosauri in Jurassic Park, qui dirige un centro sfanculato dove captano messaggi dallo spazio. In pratica, cazzeggia giorno e notte per un impiego considerato cretino pure dalla sua ex moglie Connie, che lo ha lasciato per fare carriera come segretaria del presidente USA Whitman (Bill Pullman).
Beh, il 2 luglio 1996 il caro Jeff -che è ebreo senza fede e si chiama guardacaso LEVInson- riceve questi suoni dalla Luna e scopre che si tratta di un conto alla rovescia alieno per l'invasione terrestre.
Il tutto mentre ascolta la versione originale di A che ora è la fine del mondo? giocando a golf.

Preso dalla strizza, chiama suo padre -un rabbi- e si dirige alla Casa Bianca da sua moglie.
Nel frattempo si intrecciano le storie afro dell'esperto militare Steve (Will Smith), la sua compagna lapdancer Viviva A. Fox (che pochi anni dopo si farà prendere a sberle in Kill Bill) e il figlioletto di lei. Ah, c'è pure il cane Boomer.

Poi c'è la disagiata famiglia ispano-americana, tra figlia zoccola, figlio minore malato e figlio maggiore unico che ragiona, col padre alcolizzato che guida aeroplani per la disinfestazione e giura di essere stato rapito dagli alieni.
E quindi c'è anche la storia del presidente, un po' repubblicano un po' democratico, con bella moglie e figlioletta al seguito, che non è l'Obama da scrivania ma un mix tra Bush e Clinton.

Insomma, mixando questi cliché, ne viene una storia che regge benissimo, ironica dove occorre e d'azione in più punti.
La tensione è quella classica da disaster movie, dove sai che alla fine qualcuno dei buoni sopravviverà e comunque gli alieni se lo prenderanno nel culo mentre l'amore trionfa.
L'America si fa mondo, ma il punto di vista che vediamo è sempre e solo quello spaccaculo USA, e con un titolo del genere ci mancherebbe.
Al resto dei paesi è riservata qualche citazione nei tg o nelle scene di raccordo.
Un po' di complottismo (l'Area 51, i relitti alieni studiati sin dagli anni '50), un po' di suspance alla X-Files, atomica sì atomica no forse è meglio una soluzione più intellettiva ma Enrico Fermi portiamocelo appresso lo stesso... e ID4 è perfetto per essere servito.

Non annoia e tiene sempre alta l'attenzione. Battute passate alla storia come quella del principe di Bel Air che prende a pugni ET e gli dice "questo è quello che chiamo 'incontro ravvicinato'". O il presidente che propone "bombardiamoli. Bombardiamo quei bastardi con le armi nucleari!" e ti gasi. O Levinson senior che si mette a pregare con i presenti e obietta "nessuno è perfetto" quando un astante gli dice di non essere ebreo.
ID4 è Hollywood degli anni '90, amici.

12 commenti:

  1. NE ho parlato anche dalle mie parti con lo stesso livello di entusiasmo, era il film giusto per gli anni '90, ancora oggi, rivedendolo con lo spirito del cazzaro, resta coinvolgente, proprio come il discorso del presidente ;-) Cheers

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    1. Esatto. Sempre stato tra i miei film preferiti, ovviamente.
      Un film perfetto, costruito a tavolino alla perfezione.
      Ruffiano quanto basta, gasante al massimo.

      Moz-

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  2. C'è poco da fare, è un film costruito a tavolino per piacere, pieno di ingenuità, ma io avevo allora 16 anni e continuo a guardarlo con piacere.

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    1. C'è bisogno anche di questi film, che secondo me è dagli anni '90 che mancano. Intendo proprio il modo di farli, di costruirli "col dosaggio degli esperti" per citare Bertoli^^

      Moz-

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  3. Sono curioso di guardare il sequel.
    Saluti a presto.

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  4. Il primo è veramente straordinario, davvero bello, avvincente, entusiasmante e anche divertente, ma poi sopratutto i due attori principali qui hanno un'alchimia perfetta, senza dimenticare gli effetti speciali strabilianti, un mezzo capolavoro diventato cult ;)

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    1. Vero, Smithe & Goldblum funzionano alla perfezione.
      Ma soprattutto il film è molto ironico, mi piace un casino^^

      Moz-

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  5. Il primo ID4 nonostante fosse stato costruito a capolino per risultare abbastanza ruffiano per accontentare tutti gli spettatori, di qualsiasi fede o\o idea politica risultò un film gradevole e sopratutto figlio dei suoi tempi. Riguardandolo oggi si nota bene quale fosse lo spirito degli anni di Clinton. Il secondo capitolo- temo- sia arrivato completamente fuori tempo massimo.

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    1. Io lo vedrò stasera, il sequel.
      Di fatto, non mi entusiasma per nulla un ID4 ai tempi Obameschi, dove gli attentati terroristici fanno sicuramente più paura degli alieni.
      E' vero, siamo fuori tempo massimo... ma spero di sognare ancora con un po' di tamarraggine iu es ei :)

      Moz-

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  6. Lo considero uno dei film più ignoranti che mi abbia più intrattenuto e divertito negli anni '90!
    Ma frivolezze a parte, ho apprezzato molto il punto di vista di personaggi diversi.

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    1. Fare diversi punti di vista è tipico di questi film, che devono andare bene per più persone possibili. Un qualunquismo supercool che ti fa gasare contro una minaccia più grande e ignota.
      E noi ci si sente uniti, bomba H alla mano, contro quegli sgorbietti cugini di ET :)

      Moz-

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