[vita] fenomenologia del discount: una livella sociale


Il fatto è che siamo diventati tutti poveri, senza appello.
Un tempo, a far la spesa nei discount, passavi come quello che comprava i giocattoli made in poverolandia delle bancarelle. Senza marchio CE, fatti con materiali osceni che puzzavano di bassa Italia e feste patronali.
Oggi la situazione è cambiata: Lidl è sponsor della Nazionale e a noi non è riservata nemmeno più la vergogna di essere (o rischiare di sembrare) poveri.

L'altra sera, dovendo comperare schifezze (patatine e robacce veloci da doposerata) sono andato in un discount.
Parcheggiamo, e già tra le auto posteggiate si filodiffonde una canzone di Gigi D'Alessio. Tutto attorno c'è un innaturale deserto, del tipo che ti aspetti di vedere qualche stronzo sul quad come in Ken in Guerriero.

Entro dentro il negozio e vedo la pasqua.
Ora, ricorderete sicuramente la festa, la gioia, le luci e i colori di quando si entrava in un supermercato vero (Despar, La Standa, Esselunga, Conad, LeClerc ecc...)
Bene: andateci oggi, qui. Luci basse da risparmio energetico, atmosfere da sala operatoria, tristezza.
Invece i fottuti discount brulicano di vita.

Subito mi accorgo che si tratta di stranieri. Rumeni, albanesi, queste cose amate da Salvini, insomma.
Le ondate extracomunitarie si sono riversate tutte qui per comprare il loro pranzo.
Lo shock per me è vedere che ci sono anche tutti quegli italiani che fino a dieci anni fa andavano alla Despar.

Tra le corsie, accanto al banco frigo, un gorilla nero in giacca e cravatta tipo agente segreto è addetto all'antitaccheggio.
Ero rimasto che, in puro stile Bronx cinematografico, fossero i neri a taccheggiare. Oggi tutto si ribalta, addirittura lui controlla che gli italiani non rubino due pezzi di cacio.
Poi ci penso, e mi consolo immaginando che il negrone sia lì perché ci sono anche tutti quei rumeni e albanesi.
Magari è per loro.
Ma siamo poveri senza appello, tutti allo stesso livello.

Il brutto del discount è che tra gli scaffali non vedi più tutte quelle marche che sognavi negli spot durante Bim Bum Bam; o durante la puntata di Quando si ama che guardava tua madre o la partita di calcio che vedeva tuo padre. Oggi, per tenersi bassi coi prezzi, eliminano i costi derivanti dalla pubblicità.

Ma immaginate che reclame comiche sarebbero; guardate anche solo queste sottomarche di liquori che vi propongo:

contro il logorìo del tarocco moderno

il Capo si è ingolfato

Aper...itivo frizzantino

in fondo era da lì che venivano le streghe

Purum, voglio il meglio


Insomma, taroccaggini coi fiocchi, che sembrano addirittura voler prendere per il culo l'originale, più che scimmiottarlo o ricalcarne il gusto.
E, a noi poveracci da discount, non ci resta che far foto a queste sotto-sottomarche e farne un post o una pagina Facebook che le raccoglie.
Ma loro ci guardano lì, dai loro scaffali, al prezzo di pochi euro, a ricordarci beffardamente di quanto siamo poveri. A ricordarci che ormai tutto il mondo è paese e facciamo la stessa spesa degli extracomunitari che deridevamo mentre sbarcavano col barcone.

Esco fuori, e l'altoparlante trasmette Gianna Nannini.
In lontananza, uno stronzo col quad. Il vento fa rotolare un pacco (vuoto) di merendine Mulino Bianco.
Non tutto è perduto, forse, anche se su quella confezione c'è scritto "senza olio di palma".

61 commenti:

  1. Due post negli ultimi due giorni che ho molto apprezzato!
    sei un bravo ragazzo!

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    1. Ahaha, mi fa piacere... pensa che temo molto che questo post non venga compreso e mi diano del razzista XD

      Moz-

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  2. Io faccio la spesa al discount da una vita. I miei non si sono mai potuti permettere grandi marche quindi ci siamo adattati, tanto che ora preferiamo i bastoncini "-22"
    (Eurospin) ai bastoncini Findus. E' come se anche i nostri gusti si adeguassero ai nostri portafogli, infatti io ora continuo a fare la spesa al discount anche se ho il supermercato Conad dietro casa. I detersivi del discount non sono un granché, quindi compro quelli sfusi ecologici al negozio sotto casa. Certo, costicchiano un po' di più rispetto al discount, ma sono più buoni, addirittura migliori del famosissimo Dash...
    Con questo voglio dire che non sempre i prodotti da discount sono scarsi, bisogna semplicemente saper scegliere. Ad esempio non comprerei mai gli hamburger congelati in pacco da 10, per quelli preferisco andare in macelleria, ma i sofficini ad esempio sono buoni come i Findus, lo stesso gli spinaci o i broccoli surgelati... I pisellini sono addirittura migliori di quelli. Per finire, che in cassa incontri un mio cliente consulente del lavoro o il ragazzo che chiede l'elemosina al semaforo, per me non c'è distinzione.

    Maira

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    1. Verissimo. Io ho avuto modo di provare le cotolette panate dell'Eurospin, e -considerato lo schifo a prescindere di un simile prodotto- sono molto meglio di altre, vendute altrove.
      Bisogna saper fare la spesa, e capire anche dove sia un minimo di qualità :)

      Moz-

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  3. di quelle marche, a parte lo spritz tarocchissimo, non ne ho mai viste, ne' all'Eurospin ne' tantomeno al Lidl (che invece è pieno di roba di marca: le merendine sono originali Kinder/Ferrero, così come si trova Fanta e Coca e non la Pepsi o la temibile "Ben Cola").

    Certo ci sono cose scognite (=sconosciute) al 99% d'italia, principalmente come le marche di birre, ma lì basta che leggi "made in deutchland" e puoi tracannare tranquillo che è comunque migliore della più costosa moretti qualità triplo sticazzi

    asd

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    1. Il Lidl si è smarcato (tema calcistico, ovviamente) dalla categoria discount. Ha molte marche note, e poi anche quelle interne sue sono più specialistiche: tipo El Tequito, McEnnedy e via dicendo... linee particolari.

      Moz-

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  4. Ti vantavi d'avere un blog razzista e oggi finalmente molli la lingua ;)
    Comunque è vero. Ricordo che una volta andare a Lidl era come dire andare dove ci sono le sottomarche e costa poco. Questo almeno era quel che percepiva la mia mente da bambino. Capitava qualche volta, ma non era certo la routine. Oggi è tutto diverso. Però è anche vero che in certi super ci sono di quei prezzi che con 50 euro di spesa non porti a casa una minchia. Tipo, a dirne uno, la fottuta Coop sei tu.

    CervelloBacato

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    1. Vabbé la Coop è roba da radicalchic di sinistra, tipo renziani :p
      Ora oltre che razzista, diranno che sono di destra.

      Vero, quando ero bambino pensavo "questo va al discount, è povero?" quando magari era furbo e comprava Macine marca X fatte sempre da Mulino Bianco ma le pagava di meno.
      E' che io sono figlio del consumismo, degli spot e degli anni '80^^

      Moz-

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    2. Ehm, io ci vado alla Coop, ho pure la tessera per la settimana mensile degli sconti, e l'unica carognata che ho riscontrato fu la promozione prepasquale sulla carne d'agnello: facile fare i generosi con la vita altrui...

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    3. A me la Coop sta sul cazzo a prescindere perché la lego a Ulivo DS PDS Asinello PD e Renzate varie XD

      Moz-

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  5. Ho letto un paio di post,quasi tutti di protesta contro tutti e tutto,ma poi quasi nessuno si attiva e le proteste rimangono un fatto isolato e personale.
    Io ho settant'anni e come si dice ho già dato,"68" cortei e rivoluzioni studentesche con L.c.pensando di cambiare il mondo,non l'ho cambiato ma almeno ci ho provato.Oggi tutto tace,tutti proni a farsi i.........e dal potente di turno,chiamasi oggi Renzi o ieri Berlusconi.
    Ciao,fulvio

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    1. Guarda, probabilmente è cambiato il modo di lottare.
      Io non voglio farmi inculare, ci tengo a dirlo.
      Il mondo si cambia forse in mille modi, non so ancora manco io quale è quello più giusto.
      Forse basta non farsi usare. Ecco perché ci tengo sempre all'individuo e all'individualismo. Poi, assieme, siamo anche forti. Ma bisogna essere, ESSERE, anche in uno^^

      Moz-

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  6. Moz spacchi. Uno dei post più belli del Moc, indubbiamente. Credo che col tempo diventerà uno dei must-read del blog, come il post de "La TV di notte" ;)

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    1. Thank u!
      E sulla tv notturna posso (possiamo!) tornarci... :)
      Grazie ancora^^

      Moz-

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  7. Mah personalmente faccio anche io la spesa all'eurospin e all'md e non ho nulla di cui lamentarmi. Tieni però conto che io essendo vegana compero solo ciò che mi serve per la casa ma non gli alimentari, che compero nei negozi specializzati. Ciao

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    1. Beh allora credo ci sia un bel risparmio, sui prodotti per la casa... ;)

      Moz-

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  8. Se posso dire la mia, è ancora possibile fare la spesa nei supermercati "tradizionali", concedendosi anche qualche capatina sul biologico. Bisogna però sfruttare e spremere tutto quello che viene proposto in offerta, fare delle raccolte punti, approfittare delle giornate di sconto.
    Insomma, se prima fare la spesa - quando ero bambino - era quasi una festa perché sceglievo liberamente il tipo di merendine, o scrutavo lo scaffale giocattoli alternando il mio interesse tra Lego e Masters (davvero, non ho preso due marchi "cult" del blog!), ora la spesa è quasi un'attività lavorativa, per arrivare alla cassa con tutto il necessario e riuscire a rientrare nel budget. Si può fare, ma limitando a zero, o quasi, ogni sfizio o acquisto fuori dall'indispensabile.

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    1. Verissimo, ma bisogna quasi farlo di mestiere: vedere, capire, confrontare.
      Poi correre da una parte all'altra... se come cose non ti stressa ok, altrimenti dove risparmi in soldi ci rimetti in tempo e salute XD

      Moz-

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  9. Nel mio quartiere non ci sono discount ma solo due supermercati di grande distribuzione, un ipermercato e due piccoli negozi di alimentari che cercano di resistere ed arrabbattarsi nonostante il Mass Market imperante dei sopracitati.
    Il primo discount è a Km di distanza, ergo ho una visione parziale dell'ecosistema di cui parli.
    Io non ho un buon rapporto con i prodotti casalinghi delle sottomarche ( soprattutto bagnoschiuma, saponi liquidi e detersivi ), ma non ho remore di comprare cibaria varia anche di marche spesso sconosciute.
    Ti dirò che però grazie ai volantini settimanali si risparmia parecchio, anche se io faccio poco testo poiché non è che sia una grande forchetta, ergo mi accontento di quel che passa il convento, spendendo davvero una miseria.
    Siamo più poveri di un tempo?
    Certamente sì, ma qui questa problematica si nota molto di meno, perché d'altronde poveri lo siamo sempre stati ed i prezzi sono più bassi di altre parti parti d'Italia.
    La povertà qui non si nota dal cibo, ma dalla sparizione dei giovani, costretti tutti quanti ad emigrare, lavorare in nero o a darsi all'assistenzialismo politico o mafioso.
    Però guai a toccare il buon cibo al calabrese, quello è sacro e le tavole devono essere sempre riccamente imbandite, anche se hanno le cosiddette pezze al culo, tanto ci sono sempre i nonni a reggere l'intera economia cittadina ( finché campano).

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    1. Commento vero e triste, il tuo.
      In Abruzzo questa cosa si nota un po' meno, certo la si vede di più in Puglia.
      Forse il Sud è davvero mediamente più povero?
      Ma forse non si vive anche meglio?

      Moz-

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  10. Hai ragione!
    Io andavo da LD e all'inizio dicevano che era il supermercato degli immigrati. Col tempo c'è stato un cambio di clientela. Allinizio li vedevo entrare smarriti quasi con vergogna e con la paura di essere riconosciuti.La volta dopo con il carrello si riempiva sempre più e la clientela era sempre meno immigrati e sempre più locali.
    Tranne che per i detersivi io mi son sempre trovata bene e poi... io ci stavo bene perché in quella zona mi son sempre sentita un immigrata!
    Ora che immigrata lo sono davvero continuo a cercare i supermercati più economici!! ;-)

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    1. Ahaha, un commento che descrive col sorriso (perlomeno me lo sono immaginato così) la situazione tragica (o tragicomica?) che oggi viviamo!
      Un abbraccione!

      Moz-

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  11. Caro Moz, quelli giovani - i millenials, come si dice - non ti capiranno mai: loro ci sono nati, poveri. Si sentono ricchi a guardare su Instagram quelli che il grano ce l'hanno davvero. Quelli della tua generazione e della mia - che sono un po' più vecchio -, hanno visto gli ultimi fuochi d'artificio; sono stati gli stati anni (te lo ricorderai forse, anche se eri bambino) in cui eravamo la 5^ nazione al mondo per PIL, sullo slancio degli anni '60.
    Immagino la tristezza e l'angoscia di chi, come Fulvio più sopra, lascia a figli e nipoti un'Italia peggiore, dove la speranza sono le briciole del tavolo della Germania. Forse neppure dopo la guerra era così: almeno, negli anni '50, potevi pensare che il domani sarebbe stato migliore e che comunque ti eri salvato la pellaccia. Oggi no, neppure quello.

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    1. Perché essere così pessimisti?
      Certo, con un caro amico facevo lo stesso discorso: noi partiamo svantaggiati perché abbiamo avuto e visto tutto, per quanto riguarda il consumismo.
      E oggi non lo abbiamo pi.
      E' pur vero che sapevamo accontentarci e gioire con piccole grandi cose. Oggi sei povero ma vuoi comunque l'iPhone e allora mi domando dove li prendi, i soldi.
      Perché io comprerei ancora una volta il galeone Lego che magari non ho avuto da piccolo.

      Moz-

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  12. Quanta verità e precisione Mozzino mio...
    Pensa che se andremo avanti così, che ci resta le porte della Caritas o saranno chiuse pure quelle e allora?
    Dammi un'idea non ho tempo per pensarci...
    Bacio demoralizzato!

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    1. Secondo me, cara Nella, le prossime spese le faremo davvero coi senzatetto... XD

      Moz-

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  13. Geniale questo pezzo, drammaticamente vero ... ho riso come davanti ad un racconto di Fantozzi, più attuale che mai. Poveri noi!

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    1. Ahaha, son contento che hai colto lo spirito dell'articolo: sono sincero, credevo di rischiare abbastanza :)

      Moz-

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  14. Lo spritz già pronto in bottiglia? Sacrilegio! Lo spritz va fatto al momento!
    Comunque io vado a fare la spesa al discount e non ho problemi a dichiarare pubblicamente di essere povera. Anzi, se qualcuno volesse fare un po' di beneficenza... ;)

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    1. Ahaha, mi sa che qua caschi male, cara Elisa...
      Forse devi chiedere a qualche extracomunitario. Magari tra uno spritz fake e un ruolo da antitaccheggiatore, ha più soldi di noi^^

      Moz-

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  15. Non so se si può definire una forma di resistenza passiva al peggio, ma io mi divido ancora equamente, per par condicio, tra Esselunga e Coop.

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    1. Basta che non sia Carrefour, che sta in mano alle lobby ebraiche XD

      Moz-

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  16. ... e il Lidl è anche il meno peggio. Tra l'altro mi sembra di ricordare che in Germania il Lidl è un marchio piuttosto forte, molto distante dal concetto di discount che si è beccato da noi.

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    1. Sì, e infatti qui sta cominciando ad assumere un altro tipo di identità. Tra Lidl e Eurospin preferisco sicuramente il Lidl.

      Moz-

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  17. Non vado nei discount. E non è questione di snobismo ma proprio perché non ce ne sono nella mia zona. Mi ha fatto morire dal ridere la foto del liquore Beneventano! Non ci posso credere, devo assolutamente averlo!
    Un abbraccio Moz!

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    1. Eheh, che poi lo Strega ha una ricetta segreta... sarebbe da provare, questo, per vedere fin dove gli somiglia.
      Io già immagino il premio narrativo con questo nuovo nome XD

      Moz-

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  18. Quello che dici è vero, purtroppo.
    sinforosa

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  19. io lavoro indirettamente (ma molto indirettamente...) per la produzione di prodotti che finiscono nella gdo e posso assicurarti che le stesse aziende che producono prodotti alimentari di grandi marche fanno anche i prodotti coi nomi improbabili che finiscono sui banchi dei discount.

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    1. Eh, lo so bene come funziona. E' questione di pubblicità del marchio, i soldi in più richiesti alla cassa.
      Ma perché dare nomi improbabili, con font improbabili, pack improbabili e grafiche improbabili che concorrono a dare al tutto un senso di POVERO??^^

      Moz-

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  20. è tutta una presa di ' ulo ....senza c

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  21. Buongiorno nipote, beh, dove abito io nel giro di neanche un isolato ho, il mercato che tutte le mattine con le sue bancarelline e' a disposizione fino alle 13,30, mentre il sabato e' aperto anche tutto il pomeriggio, meno male, cosi, impegni permettendo, riesco a fare un po' di spesa, ho i miei banchetti dive compro la carne, gli affettati e formaggi e la frutta/verdura.
    Poi il mercoledì vado con Amico Tcnologico, a fare spesa grossa, in quell'affratto della lobby ebraica Carrefour Market (te possino) perché il mio amico e' diciamo piu' stagionato di me, e a chi ha quell'eta' fanno tutti i mercoledì il 10% di sconto sulla spesa, ed e' cosa buona e giusta...
    Proprio di fronte, passato il corso, c'è l'Ekom, dive vado a comprare prodotti che al Carrefour (cattivo cattivo cattivo) sono piu' cari o non ci sono, o per prendere anche cose non di marca.
    Perciò vasta scelta, niente, cose biologiche, ci credo poco.
    Ho coltivato insieme alla mia famiglia un pezzo di terreno di 19.000 metri quadri fin da quando avevo 12 anni a quando Alessio ne aveva 12 anche lui di anni, perciò so cosa e' veramente biologico, senza, magari etichette taroccate, che ti dichiarano biologico e invece arrivano da Tarocchilandia.
    Urka, dimenticavo, nipote mio, hai mai provato la MoleCola?!
    Ecco bevanda, con l'effige della Mole Antonelliana, Made in Italy...beh io si, curiosa come sono....risultato vuole imitare la coca cola, gusto cattivo e prezzo di piu di un euro alla lattina, alla faccia di Antonelli!
    Per il resto, e' vero ci siamo livellati un po' tutti, Totò con la sua livella non e' passato solo nel mondo dei morti, ma anche in quello dei vivi.
    Che tirano a risparmiare, per riuscire andare a fine mese, con qualche soldino in tasca.

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    1. Non capisco perché mi esce sempre dive invece di dove...ho il dito da red carpet? ^_^

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    2. Ahaha, perché i tuoi commenti sono divini, zia!!^^
      Ch dire? E' vero quel che dici sul biologico, oggi ci si può fidare solo di pochi: o di se stessi o di amici e parenti prossimi che magari allevano e coltivano.
      Quanto alla cocacola antonelliana... qui non è mai arrivata, credo sia un prodotto regionale^^

      Moz-

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  22. Aggiungerei che la povertà genera altra povertà visto che la grande distribuzione uccide i negozietti locali che non possono certo avere prezzi competitivi; quella stessa grande distribuzione che riduce il personale e sfrutta all'osso chi rimane per una paga da miseria.
    [e anche oggi il pensiero ottimista l'ho scritto]

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    1. Verissimo.
      I negozietti non possono nulla contro i colossi, io -fossi in loro- trasformerei tutto in negozi di cibi più particolari e buoni^^

      Moz-

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  23. Comunque non tutti i discount fanno schifo, oddio questo qui con questi liquori sicuramente, ma si trovano anche le marche di medio livello e i prezzi, sono più accessibili perché è inutile fare finta di niente, e tu hai ragione, siamo un popolo povero anche se quelli che vanno al discount il più delle volte ha un I-phone, due case e tre macchine...

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    1. Quindi siamo finto poveri, o forse non mangiamo per prendere auto e telefoni.
      E' questo che ci fotte.

      Moz-

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  24. ahahahaha non avevo mai visto queste marche! Sono fantastiche ed effettivamente pare una presa in giro XD C'è da dire che il mio discount preferito è il LIDL perché l'Eurospin mi viene lontano.

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    1. Oggi, sulla scia di questo post, mi hanno passato la foto del tarocco dei Grancereale. Stesso tubo, font simile (ma più esteuropeo nella grafica) e via.
      Lidl lo frequento pure io! ;)

      Moz-

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  25. Gande Miki! Hai colpitonel segno e affondato... tutti noi per le tue verità. Gli unici che non ne hanno risentito sono sempre i soliti. Ma tronchiamola qui :) meglio!

    Quanto alle marca famose, per principio mai comprate. Qualche volta anticamente mulino bianco ma ora, oltre ad avere scoperto che pari prodotto marchio supermercato abituale è buono quanto se non di più, soltanto a leggere tutte quelle scritte senza olio di palma mi viene un nervussssssss Che OO!
    Ciao bello!

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    1. Ahaha, facci caso: ogni tot tempo, nel commercio si inventano qualcosa che fa troppo bene o troppo male, e reinventano i loro prodotti strillando, sulle confezioni e negli spot, i nuovi ingredienti.
      Assurdo.

      Moz-

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  26. Bell'articolo, bravo. Contestualizziamo un momento però. Parte di questo dissesto in fin dei conti l'abbiamo causato collettivamente -- al di fuori di chi non aveva scelta-- andando a cercare il "prezzo migliore", il "grande affare", l'acquisto su Ebay (oh! costa 30% meno che in negozio!), il saldo dal pataccaro cinese.
    Così facendo però abbiamo contribuito ad innescare quella corsa al ribasso che ha toccato i livelli salariali di milioni di lavoratori, che ha contribuito al fallimento dell'impianto industriale di tutto il mondo occidentale.
    Il boomerang ci è ritornato nei denti: volevamo pagare poco, e ora guadagniamo anche meno.
    Quale via per uscirne? Sostenere il prodotto locale, l'artigiano, la bottega di quartiere, il prodotto di prossimità e combattendo contro lo sfruttamento dei lavoratori stranieri per esempio...

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    1. Ciao Paul, benvenuto a bordo.
      Contento che il post ti sia piaciuto; contento che sia stato compreso, nello spirito, anche da chi come te -suppongo- non conosca il mio modo di raccontare.
      Premessa a parte, che dire?
      Hai ragione: hai ragione sia nella causa, sia nell'effetto, sia -ovviamente- nella soluzione.
      E' una battaglia dura, perché ci si scontrerà coi colossi... gli stessi pronti a spianare l'Amazzonia se necessario.
      Ma forse le battaglie vanno fatte (e vinte) nel piccolo.

      Moz-

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  27. Mah, ti dirò; benchè facente parte di un ceto medio borghese, fin dall'infanzia ricordo sia acquisti nei grandi supermercati (Despar e affini) che nei piccoli senza alcuna vergogna o spocchioneria;si andava in cerca del prodotto buono e/o delle eventuali offerte interessanti.
    Inoltre, negli anni e con un gusto più fine, ammetto che taluni prodotti dell'Eurospin sono risultati veramente ma veramente più buoni dei prodotti di marca, compresi i prodotti per la prima colazione o alcuni generi di prima necessità.
    Ma è anche vero che, fino a una decina di anni fa, dire di far la spesa all'Eurospin veniva visto al pari del dire "vado a mignotte".

    Peccato solo che, con il tempo, abbia incontrato all'Eurospin anche molti proprietari di rinomati ristoranti della zona che, con i loro rolex al polso e la camicia di seta, riempivano i carrelli di pasta, sale, salse ....e no, non credo per uso personale :D

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    1. Ahaham il quadro finale è davvero angosciante... XD
      Sicuramente alcuni prodotti da discount sono più buoni dell'originale, eh! Tipo il liquore Black Crow spacca il culo ai passeri.
      Ora ti saluto che vado a mignotte :p

      Moz-

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    2. @Doppio Gaffer: un aneddoto. Un mio conoscente informatico fece parte di un progetto di sviluppo per un grosso gruppo finanziario italiano. A opera finita un dirigente della banca lo invitò insieme ad altri colleghi informatici della banca ed al team di esterni a pranzo in un ristorante di un certo livello. Alla fine al dirigente viene portato il conto ed il dirigente lo rifiuta, ordinando al direttore di sala di farlo verificare al titolare. Ovviamente il conto venne rivisto cospicuamente al ribasso, accompagnato dal sorrisetto compiaciuto del banchiere. Ora, domandiamoci collettivamente: se coloro che possono permettersi di pagare "pieno" - e sostenere quindi l'economia ed i redditi da essa derivanti - non lo fanno, non vedo come si possa uscire da questo girone di depressione economica.

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    3. Ma come si fa a rifiutare un conto?
      Ok, se è troppo alto (in modo insensato) lo si fa presente e non torni più in quella bettola, ma non puoi chiedere uno sconto sul pranzo XD

      Moz-

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  28. Proprio ieri ragionavo che sono 20 anni che mangio da Eurospin e Lidl. Ormai è una cosa a cui non faccio la differenza. Diciamo che ormai quelle marche pazze sono la mia normalità :)

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    1. Eheh, sei un cliente fedele da tantissimi anni, sicuramente hai notato anche i vari cambiamenti (di qualità o altro)

      Moz-

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