[CINEMA] It (2017), la recensione galleggiante


E anche da noi è finalmente arrivato Pennywise, il clown danzante, per gli amici IT.
Esso, lui, quello, "coso", IT è stato il terrore di un'intera generazione che lo vide in tv, come ricordammo in questo post che celebrava la versione del 1990.
Ma, ventisette anni dopo, la stessa storia -tratta dal più celebre romanzo di Stephen King- è tornata sugli schermi, stavolta sul grande schermo.

Chiariamo subito due cose:
- IT 2017: Capitolo Uno (perché anche in questo caso la storia è stata divisa in due parti, la prossima tra un paio di anni) non fa paura;
- IT 2017 non è così fedele al romanzo come i fan auspicavano (almeno durante la lavorazione).

Ok, è un horror, ok è un bel film ma le scene di terrore sono le classiche scene moderne, da jump scare, a volte sgamabilissime, a volte pacchianissime (cfr. la sequenza delle diapositive).
Ma non è questo l'importante. Oddio, essendo un horror, direte voi, dovrebbe esserlo..., però guardiamo oltre.

PENNYWISE

Il nuovo Pennywise è maggiormente "mostro" rispetto alla precedente incarnazione di Tim Curry (che resta, a mio avviso, inarrivabile, nonostante anche Skarsgård sia stato eccelso). Pure questa può essere una nota di demerito, perché Pennywise perde i colori e l'aspetto da banale clown alla Ronald McDonald per diventare già da subito qualcosa di inquietante.
Il suo trucco, i suoi colori spenti (bianco, panna, argento), il suo strabismo... tutto vuol far paura a prescindere. Ben prima che spalanchi la bocca e riveli la dentatura da lampreda.
Pennywise non vuole far nemmeno più ridere: il tocco queer qui si trasforma in un distorto tocco bambinesco. Tutto questo è più simile al romanzo di King.
E funziona: Pennywise 2017 si fa odiare, mentre nel 1990 si faceva quasi il tifo per lui.

prendereste un palloncino da lui? Non puzza manco di McNuggets! E sembra il Joker di Batman!

STRANGER ITHINGS

Il film di Andrés Muschietti non è così fedele all'opera di King, dicevo.
Non basta un braccio mozzato in più, perché c'è altro in meno. Paradossalmente, la versione televisiva degli anni '90 è stata probabilmente più in linea col romanzo.
Almeno nell'ambientazione, almeno nella costruzione.

Qui, dagli anni '50 ci spostiamo negli anni '80: e ancora una volta sono costretto a citare la questione generazionale di cui discutiamo sempre.
Perché gli anni '80?
Perché oggi fa fico. Stranger Things insegna. E se proprio IT era una delle fonti di ispirazione di Stranger Things, ora succede quasi il contrario.
Cos'è IT 2017 se non uno Stranger Things ispirato al capolavoro di King?
Persino uno degli attori è in comune tra le due opere.


GLI ANNI '80

E qui veniamo alle cose interessanti: IT 2017 è bello proprio perché ambientato nel 1988-89, sebbene qualche influenza pregressa si avverta. Sì, c'è ancora qualcosa degli anni '50, e sapete il motivo?
Presto detto: ambientarlo negli anni '80 è stato un vezzo, non qualcosa di necessario.
Un vezzo utile a mostrare che il cinema di Derry trasmetta Batman di Tim Burton, Arma Letale 2 o Nightmare 5. Che in sala giochi si impersoni Ryu di Street Fighter.
Una storia come quella di IT non puoi certo portarla troppo in là nelle decadi -diventerebbe ancora più illogica- e forse gli anni '80 sono il limite massimo (e per fortuna bello).

Però il razzismo dei bulli di provincia diventa quasi ingiustificato (sebbene invero mai esternato) in un 1989 che è solo dietro l'angolo.
Fa sorridere anche la scena degli assorbenti: un intero scaffale di un piccolo supermercato TUTTO destinato all'esposizione dei soli Tampax.
Ah, dite a Muschietti che non c'erano ancora i mattoncini Lego di quelle tonalità di verde, nel 1988. Sempre che la Tartaruga fosse fatta di Lego e non di taroccate cinesi.
In ogni caso, cosa succederà al secondo capitolo, quando l'ambientazione anni '80 non ci sarà più?
Sì: mettete un po' di ragazzini in quel decennio e avrete già metà dell'interesse del pubblico.
Il rischio è forse non aver mixato le vicende di ragazzi e adulti. Vedremo.

I PREGI DI IT 2017

Ciò che è bello di questo film è infatti la vicenda dei ragazzi -attori tutti bravi e perfetti per la parte, col picco massimo di Bill e Beverly-, le loro avventure e le loro esperienze.
In questo, IT 2017 riesce a essere delicato e veritiero.
L'ironia torna proprio in queste storie, ad esempio nella scena della battaglia a pietrate o in quelle dove si citano i New kids on the block. Che ascoltiamo pure.
Mentre la colonna sonora è quasi una marcia elfmaniana proprio alla Batman.

IT 2017 è un Goonies con qualche morto e un Pennywise in più.
IT 2017 è la versione aggiornata e moderna di un classico per la televisione, non di un classico della narrativa. Più remake della miniserie anni '90 che volenteroso di assomigliare davvero al romanzo, ha il pregio di riportare il mITo ai ragazzini di oggi.
Così, dopo 27 anni, IT torna davvero, come nella finzione così nella realtà.
E anche chi è giovane adesso, ora ha il suo Pennywise a tormentarlo.
Galleggiamo tutti.

110 commenti:

  1. Ahimè, a me non piace molto l'horror che si basa sui jumpscare. Ma farò un'eccezione per It.

    Vero, sono due film diversi quello del 1990 e quello del 2017, anche io ho notato che il vecchio Pennywise era più spaventoso proprio perché la sua faccia giocosa si trasformava in un attimo in quella di un mostro.

    Ma alla fine non ne sarò deluso: sarà un film sicuramente superiore agli horror degli anni 2000 e indubbiamente farà meglio dei terribili remake di Nightmare e de 'La casa' (in quest'ultimo caso è stato assurda l'idea, come cercare di ridipingere la gioconda..)

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    1. Nemmeno a me, o meglio... mi piace se è old school :)
      Il vecchio Pennywise non era certo come quello del romanzo (di fatto, questo del 2017 è vagamente più fedele) ma Tim Curry spaventava.
      Io ricordo benissimo quanto mi cacai sotto.

      Moz-

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    2. anche se comunque, a vedere alcune clip, il nuovo Pennywise male non è, eh :)

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    3. Non lo è affatto :)

      Moz-

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  2. Leggendo questo post mi sono venuti i brividi! Gli stessi che IT mi faceva venire da piccola! La prova volta lo vidi insieme a mia sorella e ricordo che mi spaventò un sacco! Per anni non volli più andare al circo ne giocare con le barchette di carta! L'ho poi rivisto qualche anno fa e ho potuto apprezzare il capolavoro che è... anche se non ti nascondo che mi ha fatto ancora paura.
    Quello del 2017 devo ancora vederlo ma lo farò presto!

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    1. Io se ripenso al giorno in cui vidi IT, muoio di paura.
      Due scene su tutte mi terrorizzarono: l'album fotografico da cui sgorga sangue, e la foto in cui Pennywise si avvicina sempre di più.
      Inutile, le scene vecchio stile fanno sempre più paura :)

      Moz-

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    2. Oddio quell'album fotografico! 😱😱😱
      Non c'entra niente con IT ma... verrai a LUCCA COMICS? 😊

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    3. Pare proprio di sì: dopo esattamente 10 anni, il gay pride del fumetto probabilmente mi rivedrà tra la sua folla :)

      Moz-

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    4. Se ci sarò, si farà un piccolo raduno coi blogger presenti, che dici?^^

      Moz-

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    5. Volentieri! 😊 Io ci sarò il 3, il 4 e il 5! Albergo già prenotato! Quest'anno, bizze di Sophia permettendo, voglio vedere tutto con calma! C'è la farò mai? 😂

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    6. Perché no, anzi magari Sophia non farà capricci ma gradirà quella fiera^^

      Moz-

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  3. Aspetto con impazienza di vederlo. Mi illudevo ormai l'avrebbero reso identico al romanzo, ma mi rendo conto che un ADATTAMENTO resterà sempre tale, ed è giusto così

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    1. Eh, purtroppo è come dici.
      Non è come il romanzo, anzi forse IT commetteva più malefatte assassine sui giovani nel primo adattamento XD

      Moz-

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  4. Molto carina come trasposizione, la colonna sonora è simpatica ma non accattivante come quella del film tv, buon cast in particolare Bill nel ruolo di Pennywise e la piccola rossa. Peccato la mancanza di Fukunaga a livello di regia, avrei gradito qualche piano sequenza, e l'utilizzo di pochi effetti speciali vecchia maniera. Ultimo rammarico che non abbiano osato di più a livello di script per il resto tutto ok. Merita il prezzo del biglietto.

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    1. Sì, a me son piaciuti tutti, del cast.
      Beverly la migliore tra i ragazzi, ma anche l'attore che fa Bill è bravo.
      Pennywise ottimo; Fukunaga forse avrebbe dato un tocca più autoriale.
      Peccato per non aver osato di più, ma questo è semplicemente il remake della miniserie 1990, a questo punto^^

      Moz-

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  5. Letto sia il primo post che il secondo. Che dirti Miki? Mi piace tantissimo il tuo modo di fare recensioni (se così si parla di "recensioni"), adoro come cogli certe cose.
    Detto questo, questo IT mi è piaciuto molto! Quando ho notato i jumpscare mi ero detto "Oddio, vuoi vedere che saranno i soliti moolto prevedibili degli horror moderni?" e invece il buon (bastardo) Muschietti è riuscito a metterli nei punti giusti per rendere questo IT davvero inquietante. E poi mi è piaciuto il ragazzino di "Stranger Things" (nella serie l'ho detestato, aveva una faccia da pesce lesso... invece qui si notano le sue dote e secondo me crescerà bene).
    Il film ha i suoi difetti come la mancanza di approfondimenti di ogni singolo bambino (e su questo, un punto in più alla mini serie TV) ma che non pregiudicano la visione.
    Comunque avevo letto da qualche parte che ci sarà una versione home video con 15 minuti di scene inedite. Non so se sia vero, ma me lo auguro! ;)

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    1. Grazie Matteo.
      So che sono un recensore atipico, perché mi concentro spesso su cose diverse dal solito, ma mi esce così XD
      A me non è piaciuto quell'uso della CGI che non fa paura (cfr. il dipinto modiglianesco che prende vita).
      Il ragazzino di Stranger Things ha in effetti la faccia da rospetto, e qui è stato bravo (specie in un ruolo opposto a quello di ST, sebbene gli anni '80 ci siano sempre).
      Il film non approfondisce manco i bulli, per dire... :o

      Moz-

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    2. Forse il problema della CGI (così come la mancanza di profondità dei personaggi) sia dovuto al budget abbastanza ridotto, cioè 35 milioni di dollari. Una miseria e si capisce quanto la Warner abbia avuto poca fiducia per un film del genere. Spero che con il secondo capitolo siano più di manica larga, magari coprirà alcuni difetti del primo.

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    3. Davvero così poco?
      E io che credevo avessero stanziato un bel po', dopotutto la casa vecchia è riscostruita da zero! :o

      Moz-

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    4. Sul serio! Se vai su Wikipedia originale ti dice il budget! Anche Roberto Recchioni ha dato quasi dei cretini alla produzione perché è una cosa davvero strana: danno fior di milioni a film come cinecomics (spesso mediocri) mentre film come IT (certo, la mini serie è detestata dagli states, ma è rimasta un icona) che è stato super atteso gli hanno dato una mancia. Pensa che produttori geniali che hanno a Hollywood! U_U

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    5. Recchioni dovrebbe aumentare il budget a Dylan Dog XD
      In ogni caso, questa cosa mi stupisce e non me l'aspettavo. Certo allora la Warner ci ha riguadagnato tantissimo... forse non si aspettava questo successo.

      Moz-

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  6. Non ho letto nulla, tra un paio d'ore andrò a vederlo, ci rileggiamo a breve! ;-) Cheers

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    1. Perfect, badboy judoka :)

      Moz-

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    2. Sono d’accordo, funziona meglio come film su dei ragazzini (anche se parecchio in odore di “Stranger Things”) piuttosto che come horror puro, ma sono certo che tanto pubblico si spaventerà con quelli che sono dei “Salto paura” qualcuno di classe ma sempre “Salto paura”.
      Il fatto di averlo diviso in due parti così nette, bambini da una parte adulti dall’altra, per ora è un modo di vincere facile, per il futuro sarà più dura replicare facendo un buon film, l’ombra della mini di tommy Lee Wallace si allunga ;-) Cheers!

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    3. Sicuramente è così, perché è appunto horror per nuove generazioni.
      A noi piaceva spavertarsi di più, restando in uno stato di inquietudine.
      Qui esci dal cinema, ti fai un kebab, e IT non c'è più. Io ancora ricordo come mi cagai sotto invece tanti anni fa.
      Per il futuro la vedo difficile, ma non credo siano fessi^^

      Moz-

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  7. ho visto la versione del 1990 qualche tempo fa, più che paura mi mise sonno, mi ricordo un bel pisolino... verrò|bannato? xD
    strangers|things però mi piace! mi perdoni? :)

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    1. Ahaha no, niente ban! A ognuno le sue idee, fino a che non divento dittatore (manca poco :p)
      Perdonato, per ora :)

      Moz-

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  8. Non ho visto il primo e non vedrò questo 😊 non è il mio genete

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  9. Non ho visto il primo e non vedrò questo 😊 non è il mio genete

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  10. Ti ho letto con molto interesse.
    Non ricordo molto del primo film ma ricordo molto bene l'unico romanzo di King che io abbia mai letto.
    Mi piacque ma non mi terrorizzò come è in grado di fare Lovecraft.
    Per me quest'ultimo è il più grande autore di horror. Il resto è relativo per quel che mi riguarda.
    Il film TELEVISIVO invece, lo vidi a pezzi, perché è così che li guardo, pronta a chiudere gli occhi nel momento di massimo picco di paura.
    Questa evoluzione cinematografica la vedrò quando passerà su Sky.
    Forse.
    Un abbraccio.

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    1. Eheh, nemmeno a me King ha mai fatto paura, ma sono io un tipo che è difficile da spaventare con queste cose.
      Però amo Misery, lì mette inquietudine. Forse perché non ci sono mostri, la vera nota dolente di King (e di Dylan Dog appresso a lui XD)
      Beh allora buona visione futura... a sprazzi^^

      Moz-

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  11. Non occorre "jumpscarare" per il successo di un horror, basta pensare al finale di Sleepaway Camp per capirlo. Il finale campy-horror più impensabile della storia del cinema. Guarderò il film, sono davvero curioso!

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    1. Infatti l'horror vero deve lasciare qualcosa, non fare semplicemente buh, come posso fare anche io alle spalle del moz per spaventarlo. Hai citato un film cult e dal finale appunto veramente a sorpresa!

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    2. @Sandrino: già, anzi il jumpscare nasce e muore lì, non inquieta.
      @Ricc: pure tu fan di Sleepaway Camp?Io ancora aspetto la versione italiana XD

      Moz-

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  12. Non riuscirò a vederlo al cinema, ma sinceramente non m'ispira granché... sono troppo affezionata alla miniserie anni 90, anche se mi rendo conto che è una mezza ciofeca! Ti do pienamente ragione anche sulla figura di Pennywise, il clown ballerino è più credibile, quale bambino potrebbe solo pensare di accettare qualsiasi cosa dal nuovo It? Si vede lontano un miglio che non promette nulla di buono!!

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    1. Sì, io mi avvicinerei più al Pennywise di Tim Curry (perché mi ricorda il McDonald's e quindi il mio amato junkfood :p) e mai a questo qui, che spaventa già da subito e pare più pazzo del Joker XD

      Moz-

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  13. Ne ho sempre sentito parlare, ma non l'ho mai letto e non ho mai visto i film precedenti ... potrei iniziare da questo?

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    1. Sì, anche perché questo è proprio un reboot, non tiene minimamente conto di un "passato" :)

      Moz-

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  14. I remake sono sempre un rischio. E non sempre riescono.
    Sono molto curiosa di questa nuova versione, ma penso che per tutti noi, che abbiamo visto il primo film, Pennywise rimanga quello di allora.

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    1. Sì, questo senza dubbio, e ti dirò: rimane Tim Curry perché ci fece PAURA^^

      Moz-

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  15. vado a vederlo cagandomi sotto...
    lo paleso già subito, poi nel weekend me lo vado a vedere, ma di pomeriggio, non di sera, di sera non ce la posso fare

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    1. Tanto, ti giuro, NON fa spavento XD

      Moz-

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    2. se non è vero, non sei più il mio prediletto...

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    3. Ahaha dai, la paura è personale: questo fa paura come gli horror attuali, sul momento, si basa sui salti dalla sedia e cose simili.
      Lontano dal senso di inquietudine degli horror old school :)

      Moz-

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  16. Non mi sembra azzardato dire che sono uno dei più grandi fan di IT in Italia... forse tra i primi 3: miniserie vista 1000 volte in tutte le salse, romanzo letto 3 volte (l'ultima da poco perché volevo esser pronto per il remake), aspetto questo remake dal 2009 da quando la New Line ne acquistò i diritti, ho seguito tutte le trattative di sceneggiatura e regia fino a seguire i casting di Poulter per Pennywise che poi non fu preso in seguito all'addio di (ahimè) Fukunaga alla regia. Ho seguito anche ogni giorno di produzione di questo remake su instagram… ogni santo giorno! Quando Cary lasciò il progetto perché non gli permisero di trasporre fedelmente il romanzo in tutta la sua crudezze, immaginavo che il nuovo remake che avremmo visto avrebbe perduto tantissimo ma non volevo crederci. A me in queste cose non mi s’incanta… o fai centro o vai fuori, e con questo film siamo andati fuori nel peggiore dei modi.
    Sono riusciti ad azzeccare il cast dei Perdenti ma non quello dei bulli che, paradossalmente, hanno meno spazio che nella miniserie ed hanno omesso la perversione animale (non a caso) di Patrick facendolo morire in tutt’altro modo… già, quel frigo che chi ha letto il romanzo ha tanto sperato di vedere, non si è visto. Modus operandi dei bulli: come dice Miki qui il bullismo non è assolutamente giustificato… sembra tanta gradasseria gratuita, mentre Henry Bowers aveva dei motivi per odiare Ben Hanscom (che nel romanzo vediamo non concedere al bullo il privilegio di copiare all’ultimo compito in classe dell’anno e per questo fu bocciato) o Mike Hanlon (vicino di casa dei Bowers… Mike vive con i suoi genitori nel romanzo e sono contadini così come il padre di Henry (che odia gli Hanlon) che nel film non si sa perché si trasforma in un poliziotto). Conosco il romanzo a menadito perché qualcosa non mi sfugga e di cose che non vanno ce ne sono, ma voglio concedere comunque la libertà necessaria per adattare in 135 minuti (ancora troppo pochi) la prima parte del romanzo.
    Parlando del clown il mio giudizio è: mah! Azzeccato in pieno il look in pieno stile col romanzo, ma avrei calcato meno la mano col cerone decadente sulla fronte… ma le cose peggiorano drammaticamente nelle mutazioni del clown stesso. La scena della morte di George (ok è diversa dal romanzo ma ci sta) mi ha fatto quasi bestemmiare: intanto evidenzio il fatto che Skarsgard si è ritrovato a recitare più della metà delle sue scene in uno studio digitale senza nulla intorno a lui… e anche la scena del tombino è fintissima… pensate solo alle mani di George che guarda nel tombino e le stesse mani che non si bagnano toccando il manto stradale immerso dai flutti. Ma andiamo avanti… quella doveva essere una scena tremenda, fortissima, da strapparti il cuore dal petto… una specie di clown che azzanna George, gli stacca un braccio e lo trascina nelle fogne. E cosa vediamo? Vediamo IT smostrarsi nelle fogne (e va bene) e poi azzannare il braccio digitale di George, in un set digitale con un clown completamente digitale e un bambino che urla su un manto stradale digitale e che viene catturato da un braccio telescopico che manco Rubber di One Piece… e poi da quel tombino che a momenti a fatica ci passava un braccio, ci entra il corpo intero di un bambino di 8 anni! Non ho parole… una cosa così finta, malfatta, forzata e da dilettanti che mi fa storcere il naso e girare altro. Ma in tante altre occasioni Pennywise è finto, posticcio, e quasi tutto in digitale… vogliamo parlare degli occhi? Gli occhi di Pennywise sembrano di un cartone animato così illuminati digitalmente… a cosa occorreva? Bastavano lentine arancio durante la metamorfosi e di per sé Skarsgard ha già gli occhi azzurri… sarebbe stato tutto più credibile. A questo clown è mancata la credibilità… sembrava un cartone animato nelle fattezze… la scena finale in cui danza è da recidersi almeno una gonade. (continua...)

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    1. Le musiche forzate, fuori dall’atmosfera che dovevano regalare… sì, è l’atmosfera che manca in questo film. It è il terrore puro, è la personificazione del male estremo e manca l’atmosfera musicale in cui sarebbe dovuto crescere questo male… le musiche di Richard Bellis della miniserie sono solo un caro ricordo.

      I Perdenti sono gli unici vincenti di tutta questa storia: i ragazzi ci hanno messo il cuore e hanno trasmesso tutto quello che potevano trasmettere. Spiccano su tutti Richie ed Eddie, mentre la dolce Bev è aiutata a sua volta da una particolare bellezza, anche se il suo personaggio è stato forzato fino all’inverosimile… chi ha letto il romanzo, capirà.

      Questo film e ciò che ho provato è un’ulteriore conferma che l’attesa del piacere è essa stessa il piacere. Lo rivedrò sicuramente ma in lingua originale (il doppiaggio dei perdenti è da far accapponare la pelle – ottimo invece Pennywise), ma lo rivedrò per i Perdenti e solo per loro… i fan del romanzo qui hanno ritrovato ben poco a parte Neibolt Street, il Ponte dei Baci (che ha un ruolo cruciale nel secondo avvento di It nella storia dei protagonisti) e “stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti”.

      Non posso dire che ora sarò in attesa della seconda parte perché non è così… io ora ho solo bisogno di rivedermi la miniserie del 1990 e riprendermi da tutto questo. ;)

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    2. Madonna, mai avrei giurato che lo avresti massacrato così XD
      Oggi ho visto tutto, allora!
      Oh, ma comunque, non per dire, ma manca pure tutto il beepbeep richie che viene solo menzionato ma senza spiegare :p

      Insomma, dai, è solo un remake della serie del 1990, l'hanno aggiornata e l'hanno resa adatta ai ragazzini di oggi.
      Per me si cacherebbero ancora sotto con IT del passato.

      P.s. mica avevo notato tutta quella magagna nella scena con Georgie! :o

      Moz-

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    3. Non l'ho massacrato dai, ho salvato il cast artistico in toto... beccare 7 ragazzini (ho solo dei dubbi su Jeremy Ray) non è facile e renderli così coesi nemmeno, quindi lì hanno fanno centro e la storia racconta bene (per quanto si possa fare in 135 minuti) ogni bambino, apportando gli adattamenti giusti (?) per il film.

      Il beep-beep, che solo Pennywise ha citato (renditi conto!) è un suono onomatopeico che nel romanzo rincorre tantissimo e serve per frenare la lingua di Boccaccia. Risentirlo poi pronunciare dai ragazzi ormai adulti, scuote un senso di nostalgia portentoso nelle pance dei fan... peccato che qui il beep-beep sia stato praticamente omesso nell'uso che avrebbero dovuto farne i Perdenti.

      Io non lo vedo proprio come un remake della miniserie ma un riadattamento ulteriore del romanzo, che a sua volta potrebbe esser nuovamente riadattato tra 20 anni se ce n'è bisogno.

      Il Tim Curry del 1990 era semplicemente più credibile come clown, per quanto il Pennywise di oggi sia fedelissimo a quello del romanzo. Tim Curry incuteva terrore per la sua normalità... un clown da circo anni '80 che nel romanzo viene descritto come "quell'essere somigliava a Bozo il clown". Curry necessitava di un'espressione crucciata per farti venire la pelle d'oca, non per questo la scena che più mi inquietò da bambino fu quella del clown dietro le lenzuola che saluta la piccola Laurie Ann, e il non far vedere cosa ne avesse fatto della bambina, mentre la mamma urlava fissando un punto in terra con l'evidente corpo straziato della figlia che noi, appunto, non vedemmo e potemmo solo immaginare: era quello che mi spaventava... il non vedere!

      Nella scena di George ci sono grandi grandi problemi. Io ammetto che It sia capace di distorcere la materia e che quindi possa far scivolare un bambino nella fessura di un tombino se l'immaginazione del bambino stesso glielo concede (perché questo è), ma ti dico che quella scena l'avresti potuta girare anche tu con un telo verde e un software scaricabile online... dopotutto iPantellas con la parodia che hanno caricato oggi hanno girato una scena nel tombino quasi più credibile e spaventosa di quella del film. :p

      Con i rewatch che farò magari mi abituerò a tutto ciò, ci mancherebbe... ci sono un paio di scene che ho apprezzato particolarmente, come il contatto fisico tra Eddie e Pennywise a Neibolt Street e Pennywise che irrompe nella realtà dal proiettore... qualcuno ha criticato quella scena, ma dobbiamo comunque ricordare che It stravolge lo spazio, la materia e la percezione del reale... quindi dobbiamo accettare certe "sorprese" seppur nel romanzo non compaiono.

      Peccato per i bulli, ripeto, avrebbero dovuto avere più spazio perché il mordente c'era.

      Concludo col dire che la percezione della durata del film di 135 al cinema, è stata circa di 30 minuti, quindi vuol dire che vi ero completamente assorto o forse troppo... a giorni tornerò a vederlo e vediamo se cambierò qualcosa nella mia opinione personale. ;)

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    4. Bozo il clown infatti è un clown normale, come McDonald's.
      Mortacci sua XD
      Comunque, presto parleremo dell'horror in sé.
      Ti anticipo solo una cosa, visto che la citi: il non vedere. Beh, il non vedere, diocaro, fa più paura. E molti film dell'epoca si basano su questo (vedi gli omicidi di Non aprite quella porta -l'originale- tutti fuori schermo).

      Sono stato io stesso a criticare la scena del proiettore, l'ho trovata pacchiana, manco Samara fa più quelle cazzate negli horror XD

      Moz-

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    5. Il non vedere a me pietrifica... anche se gli horror oggi sono evoluti sul mostrare bene il tutto, ma poi censurano scene che dovrebbero essere mostrate a favore di trama e di romanzo in questo caso.

      La scena di Pennywise che fuoriesce dal telo, come ti dicevo, è forse una delle più azzeccate e ben fatte, perché lì siamo in un sogno, nella realtà distorta di It e i bambini hanno la loro prima visione collettiva del mostro, ed è una scena molto forte.

      Con i rewatch inevitabilmente mi affezionerò a questo film che in Italia in un solo giorno ha sbancato tutti i record degli horror e vedremo cosa succederà a fine weekend.

      Il conoscere a memoria il romanzo ha inficiato un po' sulla mia opinione... molti lo hanno letto ma pochi lo ricordano davvero, mentre trovami un pazzo come me che lo ha letto 3 volte in in 5 anni. ;)

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    6. La scena col proiettore è fatta bene fino a che non esce il clown gigante che "buca lo schermo". Fino a prima, con le diapositive e tutto il resto, faceva spavento (forse è stata l'unica scena a creare inquietudine).
      Per me, rovinata dallo jumpscare. Ormai sti cazzo di horror se non ci mettono il colpo di paura non godono.
      Ma non creano atmosfera.
      IT 2017 ha invece tanta atmosfera nella storia dei ragazzi.
      Ieri sera l'ho rivisto: ho amato ancora di più quella parte e quasi odiato che ci fosse una storia horror dietro, che quasi sporca il resto.

      Il top sarebbe mixare la parte inquietante e horrorifica del 1990 con alcune poetiche scene dei ragazzi del 2017 XD

      Moz-

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    7. La scena del proiettore è un rifacimento in salsa anni '80 del Pennywise che fuoriesce dall'album nella miniserie, anche se nel romanzo accade in modo tutt'altro diverso e molto più inquietante secondo me. Ripeto: quello era un sogno e secondo me è una delle scene migliori del film. Sugli jumpscare devo dire che pensavo di peggio... questi non sono stati così gratuiti come credevo.

      L'atmosfera di IT 1990 era dovuta al 70% dalle musiche di Bellis che furono una chicca... qui le sound ammiccano più all'horror moderno e ovviamente non creano quelle atmosfere lì, però Stranger Things in questo avrebbe dovuto ispirare.

      Sì, i ragazzi sono i protagonisti assoluti che mantengono in piedi tutta la storia.

      Sì, sarebbe il top un bel mix, ma dobbiamo imparare ad apprezzare la miniserie per dei motivi e questo film per altri.

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    8. Però nell'album faceva davvero paura, col proiettore no (intendo quando esce fuori in formato gigante, non le diapositive: quello è l'unico vero momento horror serio)

      Vero, comunque... dobbiamo imparare ad apprezzare le varie cose^^

      Moz-

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  17. Non mi hai invogliato affatto. Non che sia brutta la tua recensione, anzi, tutt'altro ma perché conferma tutte le cose che ho odiato in pre produzione.

    Più che un Joker qualsiasi, sembra quello su Ledger. Io classico non ha l'aspetto horror ma solo da pazzo.

    Amo gli 80 ma come sai qui non li approvo, come non approvo che vengano spostati nel tempo i personaggi di qualsiasi racconto, il primo che mi viene in mente Romeo + Juliet. Invece mi fanno ridere film come quello con Antonietta che va in discoteca.

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    1. Sì, ma infatti se devo consigliarlo direi: solo per i ragazzi, che sono bravi, e le loro storie, che funzionano.
      Il resto lascia il tempo che trova :)

      Moz-

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  18. Li ho visti entrambi ma se devo essere sincero mi è piaciuto di piu il primo.Era piu B-movie. Shredder

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    1. A questo punto direi che anche per me è così :)

      Moz-

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  19. Questo mese sono già andato due volte al cinema, quindi non credo di tornarci a breve...
    Vidi la vecchia versione di IT ma piuttosto di un "remake" vorrei leggere il romanzo.

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    1. Beh, immagino che le librerie in questo periodo te lo sbattano praticamente contro, pubblicizzato in ogni salsa XD

      Moz-

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    2. Infatti sabato scorso alla Feltrinelli non ce n'era una copia...
      Devo dire però che spero esista una versione con copertina non bianca, che secondo me c'entra nulla per una storia del genere!

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    3. Io ho la versione originale dell'epoca, non primissima, ma non ha copertina bianca...^^

      Moz-

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  20. Mi rendo conto che il mio commento è inutile ma vado a rispondere per punti:

    - It, come tutti gli horror, può fare paura o meno. A 36 anni ovviamente non posso avere lo stesso terrore cieco di quando ne avevo 11 (spero!) ma ho sentito gente urlare al cinema. E comunque una bella corsa fino a casa io me la sono fatta.
    - It non è così fedele al romanzo, è vero, ma chissene. Muschietti ha azzeccato le atmosfere, soprattutto ha azzeccato il carattere del 90% dei ragazzini protagonisti, oltre il marciume che serpeggia dentro Derry. Quindi per me ha già vinto parecchio.

    Pennywise: come colori è molto più vicino all'idea kinghiana rispetto alla miniserie. E dev'essere, giustamente, manifestazione di qualcosa che attira ma allo stesso tempo repelle, in questo Skarcoso è perfetto. Non paragonerei le due interpretazioni, sono completamente diverse e ci mancherebbe: ho già avuto un remake del Rocky Horror, non avrei voluto uno Skarsgard a scimmiottare Curry.

    Anni '80: sarebbe stato ridicolo ambientarlo negli anni '50, per più di un motivo. E sì, anche per un motivo commerciale: a chi interessa vedere degli adulti negli anni '80? Sarà invece molto interessante vedere un It aggiornato al presente, senza contare che il "fattore nostalgia" non è stato nemmeno così sfruttato. Pochissimi riferimenti alla cultura dell'epoca, tutti azzeccati e funzionali. Per la questione Stranger Things il film avrebbero già voluto dirigerlo i Duffer Brothers, quindi...

    Detto questo, per me è promosso in pieno. Mi ha coinvolta, mi ha commossa, vederlo la seconda volta è stato bello come la prima. Aspetto con ansia il seguito :)

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    1. No, perché inutile il tuo commento??

      Sulla paura: mi inquieta di più la precedente versione, ma di questo ne riparleremo in un post ad hoc sull'argomento :)

      Sulla fedeltà: inutile, secondo me, fare praticamente un remake della miniserie 1990 aggiungendoci qualche dettaglio del libro ma togliendone altri.

      Pennywise funziona, ma secondo me anche oggi farebbe più paura quello di Curry, in quanto "normale" nelle atmosfere.

      Sulle epoche: a chi interesserà vedere un film di adulti ambientato nel 2019, dopo che le due cose vincenti (ragazzini e anni '80) te le sei già giocate insieme? XD
      Temo tanto per il sequel... :D

      Moz-

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    2. a chi interessa vedere degli adulti negli anni '80?

      A me!

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    3. Sarebbe infatti un esperimento da provare :)

      Moz-

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  21. I remake (anche se in questo caso il termine è leggermente inappropriato dato che il primo IT fu visto in tv) non sono quasi mai migliori del primo tentativo e da quanto scrivi, questo film non sembra sfuggire a questa regola.

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    1. Diciamo che questo in sostanza è un remake cinematografico della miniserie anni '90.
      Una versione aggiornata, con qualcosa in più e altro in meno.
      Servirà alle nuove generazioni.

      Moz-

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  22. Sono d'accordo su molti punti.
    E' più un film di avventura che un vero horror ed anzi alcune dinamiche ne rispettano anche alcune caratteristiche.
    Mi aspettavo più strizzatine d'occhio alla "nostra" generazione, ma invece mi ha sorpreso.
    Il romanzo resta irraggiungibile anche perché è più adulto nel tono, ma fossi un ragazzo che si trova a conoscere e vivere questa storia per la prima volta, ne sarei stato esaltato.
    Ed è bene che sia così.
    Vuol dire che c'è ancora possibilità che i giovani possano appassionarsi alla settima arte invece di pensare solo a youtube, bere ed alle feste in discoteca.

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    1. Ecco, siccom IT 2017 è né più né meno che l'aggiornamento della precedente versione televisiva, speriamo che le nuove generazioni possano provare quel che provammo noi.
      Perché dai, lo sappiamo bene che TUTTI noi se pensiamo a IT non pensiamo mica al romanzo di King.
      A terrorizzarci fu il pagliaccio di Curry ;)

      Moz-

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  23. Una bella recensione "galleggiante" LOL

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    1. Ahaha, grazie mille :)
      E tu lo vuoi un palloncino?

      Moz-

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  24. Sai che non ho mai visto la miniserie del 1990? Comunque sono di quelli che Pennywise dell'epoca e Pennywise di oggi fa cagare sotto dalla paura :D

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    1. Quindi hai il terrore dei clown?
      In effetti a me il clown spaventa solo perché mi sembra la cosa più triste al mondo, un Pierrot moderno. E cerca di far ridere gli altri in modo assurdo...^^

      Moz-

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  25. La sola cosa che mi lascia perplessa è la scelta degli anni 80, ma si può comprendere per "attirare" nuovo pubblico: i giovani di oggi non hanno idea di cosa siano stati gli anni 50 e 60, quindi gli anni 80 sono più vicini e immediati nella recezione dell'opera.
    Poi aspetta, la miniserie anni 90 era fedele al romanzo come l'anime di Saint Seiya è fedele al manga e quel Pennywise era decisamente ridicolo.
    Io attendo di vedere il film, poi vedremo!
    Un abbraccio.

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    1. Anche questo film non è fedele, probabilmente in alcune cose la miniserie lo era di più... Infatti, ritengo questo film 2017 un remake aggiornato della miniserie del 1990.
      Gli anni '80? Forse scelta necessaria, ma anche un vezzo che fa moda^^

      Moz-

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  26. Visto che è solo parte uno, lo ammetto.. non credo andrò a vederlo.. piuttosto aspetto la seconda parte e me le vedo entrambe a casa.
    Però posso dire che questo IT non mi piace. IT di Curry faceva impressione proprio perché aveva l'aspetto del classico clown e nell'inconscio forse non ti aspetti che sia così cattivo. Questo già dà l'idea del malvagio. Non so se mi sono spiegata bene.

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    1. Sì, capisco, perché è la medesima cosa che ho percepito anche io.
      Questo è già subito MOSTRO, cattivo, pazzo.
      L'altro era un po' più gigioneggiante e solo dopo si mostrava per quel che era^^

      Moz-

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  27. Ho amato il libro e la serie tv che ho rivisto non troppi anni fa... non vedo l'ora di riuscire a vedere IT 2017. Non sapevo fosse ambientato negli anni '80, ma la cosa mi piace!

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    1. Già, la vera novità è proprio questa, e può risultare gradevole se ami quegli anni^^

      Moz-

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  28. Non ho ancora visto il nuovo film, quindi su di lui non mi esprimo perché prima di dare un giudizio "testo" sempre il prodotto.
    Parlerò quindi del libro e della miniserie anni 90, che ha avuto la pecca di uscire troppo a ridosso del libro, forse sarebbe stato meglio attendere un po' e lavorarci di più prima di produrla.
    Il libro è un capolavoro: ogni piccolo particolare, anche il più insignificante, è importante e se si perde qualcosa salta tutto come un domino.
    La miniserie ha avuto come grande difetto quello di non essere fedele al libro (mi spiace, Moz, ma è così): si sono saltate troppe parti, mancano dei particolari della storia molto salienti (uno su tutti, quando Bill si rende conto che IT era stato nella cantina della sua vecchia casa) e anche i destini dei personaggi non sono proprio identici a quelli del libro.
    Audra, per esempio, viene ridotta in stato catatonico dal bullo fatto evadere dal manicomio carcerario e non da Pennywise che era il mandante.
    Anche la scena cardine dove Bev bambina salva i suoi amici da IT non c'è, e così tante altre scene.
    Per questo non si può dire che la miniserie sia stata un capolavoro: gradevole, non paurosa, ideale per trascorrere una serata ma la tensione del libro, il terrore di non sapere chi sia veramente IT e le atmosfere sinistre non c'erano.
    Ridicolo poi il grande ragno finale che era solo una cosa simbolica (per certi versi IT e Nightmare sono simili: assumono nella mente della persona la forma di ciò che li terrorizza).
    IT poi era un pedofilo e nell'immaginario di un bambino facilmente prende l'aspetto di un clown, di una mummia...
    A mio parere comunque traspositare King a film è sempre una cagata. Shining è stato rovinato e la bravura di Nicholson non è bastata a salvare la pellicola.
    A volte ritornano non scorre, e così anche gli altri (non parliamo della Metà Oscura, di una noia mortale). Si salvano Misery, Christine la macchina infernale, L'ultima eclissi, A good marriage e ti saprò dire sul Gioco di Gerald.
    Comunque in gran parte condivido quello che ha scritto Denny.
    A presto!

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    1. La miniserie anni '90 non è certo un capolavoro, ma aveva qualcosa.
      Certo, non è fedele, come non lo è questa trasposizione qui. Penso sia peggio il fatto che non lo sia il nuovo film! :)
      In ogni caso, pur essendo un adattamento, la vecchia versione riusciva a mettere la giusta ansia.
      Vero che molte cose non sono come nel romanzo, sono semplificate e via dicendo... purtroppo.
      A me King ormai non piace più, lo trovo insopportabile nella scrittura...
      Paradossalmente amo sempre più i film tratti dai suoi libri che i libri stessi (a volte inutilmente pesanti, prolissi, stucchevoli).
      Meglio Stand by me film che racconto; Shining? Manco a parlarne: Kubrick ha decostruito l'opera per farne un capolavoro tutto suo :)

      Moz-

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  29. Manco se mi pagano!!! Ahahah ..... Gli horror al botteghino , farebbero zero, se dipendesse da me.
    Non vedo l' utilità, sinceramente. Grande post, comunque.

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    1. Bhe, è un genere come un altro :)

      Moz-

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  30. Manco se mi pagano!!! Ahahah ..... Gli horror al botteghino , farebbero zero, se dipendesse da me.
    Non vedo l' utilità, sinceramente. Grande post, comunque.

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    1. Visto che hai fatto doppio post, in questo... ti ringrazio :D

      Moz-

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  31. Forse avrei fatto meglio a leggere questa recensione prima di andare al cinema, ma non volevo spoiler...
    Mi ero illusa che facesse paura e invece delusione totale :(

    Ora credo che darò una possibilità al libro. Dicono che il libro sia quasi sempre meglio del film, no?

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    1. Io nelle mie recensioni non metto mai spoiler, puoi andare tranquilla.
      Anzi, come vedi, non racconto manco mai la storia per sommi capi XD
      Il libro? Un mattone, ma devi leggerlo... o almeno provarci XD

      Moz-

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    2. Non mi faccio spaventare dalla mole dei libri, anzi, se sono belli vorrei che non finissero mai! Ti farò sapere se mi piacerà.

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  32. IT non è affatto un mattone, ti tiene col fiato sospeso. Io l'ho letto in una notte, poi può anche non piacere ma definirlo mattone proprio no.

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    1. Mattone come mole: è innegabile che lo sia.
      Io da piccolo lo lessi in poco tempo, da grande ci ho riprovato tre volte e... niente. Da mattone a mattonata XD

      Moz-

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  33. La mini serie anni 90 di fedele aveva solo il titolo, mi genera più ansia Winnie the Pooh. Quello che tu definisci prolisso, stucchevole e pesanti si chiamano descrizioni, dove ogni singolo particolare ti porta dentro la storia (non leggere mai autori russi perché non arriveresti alla fine dei libri). Per quanto riguarda Shining, il lavoro di Kubrick non lo definirei un capolavoro ma piuttosto un brutto tentativo di creare qualcosa di originale.

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    1. Autori russi li ho letti, e per lo stesso motivo non li amo.
      Anche il Signore degli Anelli non lo amo per lo stesso motivo, ma ne apprezzo altre qualità.
      Io direi che Shining di Kubrick è qualcosa di assoluto, specie per i sottotesti che ci sono dietro, assenti nell'opera originale perché King parlava di tutt'altro.
      Kubrick lo ha trasformato in un qualcosa di suo: qui sì che possiamo dire che di Shining ha solo il titolo.
      Ma non è un male, anzi.

      Moz-

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  34. Hai posto delle osservazioni alle quali non avevo proprio pensato, tipo quella dei Tampax e delle Lego. Il fatto del razzismo, può darsi che sia stato un po' troppo enfatizzato, però infondo non credo si discosti molto da tristi realtà analoghe(magari ad oggi ancora esistenti).
    Apparte ciò, a me piace la nota 80's, però la gente che "seguo la scia e mi sento figo" non l'ho mai sopportata (su tutti i fronti); ma in sé per sé l'ho trovata piacevole!
    Mi piace anche il tuo accenno al confronto tra i due Pennywise, non vedo l'ora di leggere l'articolo dedicato!

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    1. Eccoti, Wewo, benvenuto a bordo! :)
      Che dire... anche io AMO gli anni '80 (come avrai potuto capire sin dalla grafica del blog), e infatti ho apprezzato quella scelta. Che però non è fedele al romanzo :D
      Mi aspettavo forse un film diverso, più "adulto", per così dire. Che giocasse molto sulle metafore e sulle paure dei ragazzi...

      Moz-

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    2. Grazieee!! Eccomi, anche se tipo non mi fa commentare con le credenziali di WP, mi sa che ho dei probblemi ggravi!
      Comunque sì, in effetti che non è fedele l'avevo capito e mi fido di quello che dici. Anche se, finché non leggerò il libro, non posso comprendere al 100%. Spero di trovare tempo per leggerlo prima possibile.

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    3. No via, adesso ho provato con Google e mi mette Unknown! Ahahahahah

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    4. Ahaha,, sì, devi lasciare le credenzali WP... c'è questa barriera tra blogspot e Wp che si deve abbattere :D

      Il romanzo leggilo, è un bel mattone ma è anche una grande storia! :)

      Moz-

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    5. Me l'hanno detto tutti, appena lo leggerò farò un articolo, o più articoli, sull libro.
      [OT]: Ma lo sai che sono tipo 2 ore che mi chiedo dove cavolo ho già visto il tuo nome?
      Credo di aver ricordato, dimmi se sbaglio: avevo letto e commentato un tuo post sulle marche impresentabili tipo dei primi anni 2000, bellissimo! <3

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    6. Ahahaha, quindi eri tu colui che si firmò "Nameless"? Sono andato a ricontrollare...!
      http://mikimoz.blogspot.it/2017/03/marchi-abbigliamento-tamarri.html

      Aspetto i tuoi articoli e ho già aggiunto il tuo blog al mio blogroll, per non perdermi gli aggiornamenti^^

      Moz-

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    7. No no! Commentai con il mio nome personale, prima che esistesse Wewo. Preferisco comunque, almeno per ora, non associare Wewo alla mia vera identità B) wowowo! Comunque quel post era un capolavoro, se trovo il modo lo condivido da qualche parte.

      P.S.: come faccio a seguire i tuoi aggiornamenti? (Non ci capisco nulla di BlogSpot!)

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    8. Guarda, non so se Wordpress ha il widget del blogroll, ossia quello dove aggiungere i link ai tuoi blog preferiti.
      Non saprei davvero... Però puoi andare abbastanza sul sicuro con me: aggiorno ogni giorno XD

      Moz-

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  35. Ora cerco di attrezzarmi!!! Grazie mille!!! Al prossimo post! ;)

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  36. Ho molto apprezzato il film, ma ho capito che It è ormai diventato cultura pop (come Freddy Kruger o la bambola Assassina Chucky). Non ci spaventa più, perchè ormai è un (anti)eroe che amiamo.

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    1. L'It di Curry sicuramente: icona horror. Non so se quello di Skarsgard potrà diventarlo^^

      Moz-

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