disturbo di frequenza (farewell 2007)



BZZZZ BZZZZ BZZZ
-interferenza in corso-

entrano sul palcoscenico, da destra, dietro il pesco,
Pheeber e Leet.
Cogitare cogitare cogitare.
Non vogliamo che il vuoto consumi l'inganno
e di chi scrive e di chi legge.

Cogitare cogitare cogitare.
Sono un tutt'uno con il dio.
E il nome del dio è MORFEO.
cOGItaRe COGitaRE.
Un anno bisesto ci attende.MA MA MA MA MA
MO MO MO MOz MO
MORFEO
.veni vidi vici vixi
rinascita. Rinascita.
rivoluzioni - rivelazioni
cambiamenti
la morte nei tarocchisaturno nei pianeti
araba fenice felice
ADDIO 2OO7
un bUON 20O8
A TUTTI.

BZZZZ BZZZZ BZZZ
(una mosca vola.)
cogitare cogitare cogitare

escono di scena, cantando "Somewhere Over the Rainbow",
le Due Muse.

BZZZ BZZZZ BZZZZ
-fine interferenza, inizio di altro-


Touché...ndidallestelle


Auguri a tutti voi, cristiani
indu
buddisti
ebrei
musulmani
(radio baccano)
scintoisti
atei
e pagani
(e qualsiasi altra
stronzata che
ho scordato)
Oggi sono buono, da
domani torno a odiare tutto
il mondo.
Buon Natale :)

RECINZIONE n. 6 -comicbook-


Di preti e di eroi
Preacher, di Ennis e Dillon
genere: pulp
target: per adulti

Tre persone si incontrano in uno di quei diner pidocchiosi che fa tanto american kitsch.
Uno è un reverendo trasandato, Jesse Custer. E' finito così da quando ha fatto l'ultima predica nel buco di culo semideserto dove aveva la sua parrocchia. L'ha fatta in un pub, cantandole ai porci che razzolavano lì dentro, che non hanno gradito.
L'altra è Tulip, la sua ex ragazza. Doveva compiere un omicidio per conto di qualcuno, ma ha mancato il bersaglio, riducendo a carne trita mezza faccia (da culo) di un altro uomo.
L'ultimo è Cassidy, suo ultimo nome noto. (Soprav)vive da tanto tempo, gira per il mondo, conosce un casino di gente assurda, ama i globuli rossi altrui.
Succede che in Paradiso è scoppiato un macello di merda monumentale: un potente angelo/demone è riuscito a fuggire sulla terra, Dio è sparito dalla circolazione, gli Angeli sono in paranoia e il Santo degli Assassini è stato destato dal suo sonno eterno.
Il trittico di personaggi dell'inizio si trova coinvolto proprio in tutto questo bordello. Così come ci si trovano coinvolti lo sceriffo Hugo Root e suo figlio, fan sfegatato di Kurt Cobain tanto che tempo prima ha omaggiato il cantante sparandosi eroina e sparandosi in faccia, (s)fortunatamente sopravvivendo.
E presto anche altri avranno a che fare con questa storia assurda, tipo un ufologo che potrebbe scovare dei segnali da Dio, sempre latitante, mentre sulla terra si sta scatenando il caos.
Fumetto pulp fino all'osso, grezzo e raffinato, feroce e grottesco. Un western suburbano, mi(s)tico e cazzaro. E che promette di non cambiare mai, di restare sempre cazzuto, sempre violento, sempre volgare, sempre lui. E per una volta non è un male, credetemi.
Scritto da Garth Ennis (Hellblazer, Judge Dreed) e disegnato da Steve Dillon (Wolverine: Origins, Hellblazer), Preacher è ricco di discorsi assurdi, sforzati, da bettola ma assolutamente da ridere, così come le scene, a tratti esagerate ma sempre perfettamente inquadrate.
Un pò di Quentin Tarantino, un pò di iperviolenza e una sceneggiatura ricca di colpi di scena allucinanti&allucinati sono il sale e il pepe di Preacher. Non si era mai vista una storia così interessante riguardo un prete, una storia che riesce a mantenersi seria e intelligente in mezzo a sangue, parolacce, serial killer e poliziotti-Terminator, in mezzo all'avant-pop più becero.
Se il vostro senso lirico e poetico non è fatto solo di "...sì ch'a mirarla intenerisce il core" ma anche di "ciucciamelo, puttana di merda", Preacher è il fumetto che fa per voi. Ma anche per chiunque altro: impossibile non appassionarsi a situazioni come quelle proposte...
...a meno che non siate dei preacher, dei fottuti preti.

Voto: 9

[TV] Malcolm in the Middle (la recensione)



La verità sta nel mezzo
Malcolm in the Middle, di Linwood Boomer
con Frankie Muniz, Jane Kaczmarek, Brian Cranston
2000-2006


Conosciuto in Italy semplicemente come Malcolm, questa sitcom è davvero geniale e irriverente, qualità che molte serie strombazzano di avere ma che alla fine pochissime possiedono davvero.
Il protagonista è Malcolm Wilkerson, ragazzino delle medie (poi liceo) dotato di un Q.I. altissimo, spinto dalla famiglia a frequentare una classe di superdotati.
Peccato che si rivelino essere tutti dei disasattati o quasi, emarginati anche mentalmente dal resto del mondo.
Ma Malcolm non è così: è un genio, sì, ma normalissimo nelle questioni di vita quotidiana.
Forse anche un po' fesso, se un po' fessi lo siamo (stati?) tutti.
Perché ha una famiglia normale, anche troppo, ma anche tanto stramba, anche troppo.
Stramba perché ogni situazione giornaliera di ordinaria amministrazione è concentrata e portata (quasi) all'eccesso nei 25 minuti di ognuno dei 151 episodi prodotti.
Avete presente le sitcom classiche, con le famiglie (afro e non solo) e i problemi di ogni giorno?
Ecco, aggiungete l'irriverenza e il politicamente scorretto, sottraete le (cult ma odiose) risate preregistrate, moltiplicate le scene graffianti&grottesche e non dividete nulla: avrete Malcolm in the Middle e la sua stravagante famiglia.
Hal, il padre, impiegato d'azienda con manie e idiozie di contorno; Lois, la dispotica madre che i figli fanno esaurire; e i pargoli, tutti maschi, tutti con le loro caratteristiche: Francis, ragazzo immaturo mandato alla scuola militare; Reese, tanto prepotente quanto scemo; Dewey, bambino dai comportamenti assurdi ma arguti e Jamie, che arriverà più in là nella serie.
E Malcolm, ovviamente, che si posiziona tra Reese e Dewey, appunto, in the middle.
Telefilm caratterizzato da una leggera continuity che lega tutte le puntate, comunque fruibili benissimo separatamente, e costellata da una miriade di personaggi esuberanti che rendono il serial davvero imperdibile, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, soffiandoli anche a opere come I Simpson -non che ci voglia chissà quanto, ora-.
E' proprio vero: "Life is unfair..."

Voto: 9

15% highlights - Twin Peaks Definitive GoldBox Edition


E' disponibile il cofanetto Twin Peaks Definitive GoldBox Edition. Tutti gli episodi, scene inedite, video restaurato, documentari, interviste, foto... Il tutto approvato da Lynch.
Il telefilm più shockante, allucinante e onirico mai realizzato, che ha paradossalmente tenuto banco nei mercoledì sera italiani con ascolti record nonostante la Coppa Campioni.
Se non conosci Twin Peaks appartieni all'85%: recupera la serie tv.

squola


Oggi ci riflettevo.
Bisognia chiudere squole e università,
non fanno che rendere ignoranti le persone.
Ai un interrogazione. Studi le cose
giusto giusto per prendere quel sei risicato
che non ti darà noie ha casa.
Fai un' esame, studi tonnelate
di cose di cui non t'è ne frega un benemerito,
solo perchè qualcuno ti deve giudicare,
se va bene, da 18 a 30.
Il 30 e lode non lo capisco.
Che gliel'ho devi ciucciare?
Fatto lesame, ti rimane il vuoto.
Ai studiato per forza ma ora
vorresti recuperare le cose
che potevano piacerti
e che ai assimilato male.
E il tempo non ce.
Uno la cultura se la deve fare da solo,
basta con lo studio forzato!
Bisognierebbe giusto obbligare lo studio
della grammatica italiana: quella serve
sensa se è sensa ma,
a tutti, forse anche a mé.

tecnica per sopportare il male (V.M. 18 anni)


Luttazzi è stato nuovamente sospeso.
Dopo aver svelato una tecnica che permette
di sopportare il male.
Alla domanda
"Dopo tre anni di guerra e tot morti e feriti, B.
ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla
Guerra in Iraq. Ma come si fa a sopportare una cosa del genere?"
lui rispondeva
“Pensa a G. F. dentro una vasca da bagno
con B e D. U. che gli pisciano addosso,
P. che gli caga in bocca e la S.
in completo sadomaso che li frusta. Va già meglio, no?”
Insomma, un metodo sicuramente efficace,
devo provare a pensare a qualcosa del genere
per dimenticare anche solo le minestrine oscene
che ogni tanto mi presentano a tavola.
Vuoi mettere le sbobbe da carcere
con scene da film porno categoria "cacca&pipì"
interpretato da quei 5 attori?



missili e razzi (smo)

Giusto ieri avevo trovato sul blog
di un professionista che stimo tanto,
un post dove, dopo aver visionato una foto, si esortava
a trovare la differenza in essa contenuta.
La foto in questione rappresentava dei cardinali
tutti bianchi e tutti di bianco vestiti.
Ma quello al centro era vistosamente di ceppo negroide,
era africano, era di colore.
La differenza non era un nero in mezzo al bianco, ma
un cardinale che, poco più sotto, sonnecchiava, dormiva.
Un post che considero geniale perchè pone l'accento
su una differenza più sottile rispetto a quella che risalta,
che appunto è differenza solo a (e di) pelle,
differenza spero per tutti qui inesistente su altri piani.
Io ho commentato quel post, dicendo che la differenza la notavo,
e non era il tizio che dormiva.
Per me la differenza era che il copricapo di un cardinale
aveva un simbolo celeste,
mentre tutti gli altri copricapi
erano completamente....bianchi.
Quel post ora è sparito, e anche il mio commento.
Forse si pensava di correre dei rischi?
Ma il post era chiaramente antirazzista!
O era il mio (unico) commento ad essere male interpretabile?
Bastava toglierlo, credo. Anche se il mio intento era
sottolineare l'assurdità della cosa ancora più sottilmente,
ma forse non ci sarò riuscito, ancora una volta
il mio umorismo non sarà stato compreso.
Ecco, a volte mi sento anche io fuoriposto.
E il cerchio, finalmente, si è chiuso.
(comunque, Fabrì, hai fatto male, per me,
a togliere quel post geniale!^^)

Sulla scia degli altri: devo sentirmi per forza inutile, fuoriposto e incapace.


E sì, manco solo io, forse.
Tutti a farsi paranoie allucinanti,
"chi sono?" "cosa voglio?"
"cosa ci faccio qui?"
"che ne sarà di noi?" "sono una mosca bianca?"
"Dio esiste?".
E mo me le faccio pure io, tanto va di moda.
Chi sono? Sono Miki, piacere.
Cosa voglio? Godermi la vita sforzandomi poco.
Cosa ci faccio qui? Preparo la mia vita futura e mi diverto.
Che ne sarà di noi? Saremo tutti felici e contenti perchè siamo nel 15%.
Sono una mosca bianca? E meno male, con tutti i razzisti che stanno in giro,
meglio essere bianchi che neri, ci vedeva bene Calimero!
Dio esiste? Certo, è un "io" con una "d" davanti.
Sentirsi inutili, fuoriposto e incapaci capita.
E deve capitare.
Solo così possiamo rispondere a quelle domande,
e prima o poi dovrò farlo anche io in modo serio.
Mi sento uno straniero in questo mondo?
Sarà, ma allora non prendo un'astronave,
non vado via per forza, posso crearmi
un microcosmo ad hoc, con gente a me congeniale.
Perché allontanandosi, troveremmo sempre e solo
un'altra, fottuta, gabbia.


Quelli che... sono a un livello diverso dal mio


Quelli che credono che i reality siano veri,
quelli che credono che il wrestling sia vero,
quelli che in tv vedono solo i programmi della De Filippi.
Quelli che ascoltano solo la musica del momento,
che tra un mese sarà dimenticata da ogni uomo.
Quelli che l'unico film che vedono è il cinepanettone,
quelli che il sabato sera si vestono chic per restarsene al bar,
quelli che se il cioccolato non lo senti sotto i denti...
...perché lo chiami cioccolato?
Quelli che sanno parlare solo di calcio, che è ormai più finto:
-del wrestling;
-dei reality show;
-dei programmi della De Filippi.
Quelli che il giorno di Natale vanno al Multisala a vedere un film
(se tutto va bene, è il Natale a... dell'anno in corso),
quelli che la domenica la passano interamente al Centro Commerciale,
quelli che scoprono l'acqua calda (e ce ne sono tanti...),
quelli che staccano dal lavoro alle 17, e fanno sempre la stessa cosa:
-ore 17:15 pizzetta;
-ore 18:00 doccia;
-ore 20:00 aperitivo al solito bar;
-ore 21:00 a casa se è da lunedì a giovedì, o a ballare se è venerdì o sabato,
ma se ci sono programmi della De Filippi si resta a casa in ogni caso.
Quelli che la domenica pomeriggio stanno 4 ore al tavolo di un bar,
con i loro amici, sperando che da cielo piova la scintilla per qualche
discussione (tipo: "chi sceglierà il tronista della De Filippi entro gennaio?")
Quelli che si sentono cittadini del mondo perchè a 16 anni fanno gli High School Party
(che prima si chiamavano "veglioni" e si facevano una volta all'anno se andava bene)
Quelli che passano veloci con la macchina agghindata come fosse un albero di Natale.
Quelli che nell'auto hanno quei deodoranti abominevoli attaccati alla bocchetta dell'aria.
Quelli che se la tirano, che fanno tutto loro e che poi sono vuoti come
le bottiglie di birra che si scolano in discoteca.
Non odio mica questa gente, anzi!
Loro mi ricordano che esistono anche altri livelli di appartenenza, di certo
io sarò anche ad un livello più basso del loro, per carità.
Ne esistono tre, come le stelline della critica ai film sulle riviste.
1 stellina: pessimo/trash
2 stelline: mediocre/normale
3 stelline: ottimo/capolavoro
E se mi dite che di gente così ce n'è parecchia,
allora sì, sono un cacacazzo che odia l'85% del mondo.