Recensione Nocturno Cinema, rivista fondata da Manlio Gomarasca e Davide Pulici
Mensile italiano
prezzo: 6,90 €
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Cos'è Nocturno.
E' una rivista di cinema, diversa da tutte le altre riviste di cinema.
Non è la classica rivista di cinema mainstream, non è il Cioè del cinema, non è nemmeno di quelle pubblicazioni da biblioteca con trattati (sul cinema) che ci vogliono tre lauree per comprenderli.
E' una rivista che ha il pregio di essere diretta, seria e anche un po' cazzara, comunque bella ed onesta, ed è questo ciò che conta.
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Leggerla è come stare al bar con gli amici, a discutere di cinema (ovviamente). In un bar che sa essere sia quello chic della dolce vita, sia quello manzegno tressette&chinotto degli anni di piombo.
Insomma, Nocturno è così.
Ed è un grande pregio.
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La rivista, per la modica cifra di sei euri e novanta, vi offre una cinquantina di pagine che, mese dopo mese, tentano di esplorare il più possibile cosa ha da offrire il mondo dei film.
Diviso in sezioni, ultimamente sempre più ordinate e nette, il viaggio spazia dai resoconti dei festival agli ultimi film in sala, dalle novità asiatiche ai cinecomix, dalla fantascienza all'horror, fino alle rubriche hot, tv, e dvd.
E non solo: simpatiche introduzioni sono affidate a grandi maestri (come Bava e Deodato), Trentalance ci parla di tette e culi, si esplorano pagine misteriose di un certo cinema italiano.
Sì, perchè il punto di partenza, nella notte dei tempi (quindici anni fa) era proprio quello di scandagliare il cinema bis italiano (ma non solo). Azione che dura tuttora, essendo lo spirito di Nocturno.
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Quindi, nonostante troverete ANCHE i blockbusters, Nocturno vi parla di pellicole strane, dimenticate, riscoperte, cult. O del tutto introvabili, segrete, nascoste.
E qui viene il bello, perchè ci si addentra in quel campo di intimo gusto che ti spinge a (volerne) sapere sempre di più.
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Così entra spesso in gioco il bonus mensile, il Nocturno Dossier. Un allegato alla rivista, un vero book a tema che tratta, volta per volta, un argomento specifico, esaminandolo quanto più possibile.
Una settantina di fogli con nomi di film e registi più o meno noti, articoli mirati e recensioni di opere che vorrete recuperare.
Guide dettagliate al cinema in acido, al cinema della follia, alle pellicole surrealiste, a quelle sui vampiri, sulle mazzate cinesi, ai film gotici, fantasy, poliziotteschi, cannibalici, alle opere italiane perdute.
E ancora: monografie su registi (Joe D'Amato, Di Leo...) o attori (Milian, Bruce Lee...), o personaggi (Jason).
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Insomma, si esplora il cinema in tutte le sue forme, stuzzicando i lati più nocturni delle stesse. Non potrete che interessarvi, se vi piace questo mondo.
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Qualche difetto? Ok: in certi pezzi il linguaggio lo si può trovare difficile o tecnico, nulla di male, se non cozzasse con qualche refuso di troppo.
Ma ciò non compromette affatto l'onestà della rivista.
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Accattatevill'!