> chi sono, chi sarei stato

Cercando dentro di me...
...imparerò, da me
errore dopo errore
sarò me...
(Imparerò, Litfiba 1997)
POST CONTENENTE OTTO PAROLACCE
Recentemente ho elencato a due amici tutti i me stesso in altri ambienti ed epoche.
Così, di getto, quel che mi sentivo che sarei potuto essere in un determinato ambiente e periodo storico.
Mi (vi) spiego meglio: non credo molto nella reincarnazione, non credo molto nelle vite precedenti, e non credo nemmeno che una persona (es. Miki) possa essere stata, mille anni fa, una pianta o un cane.

L'elenco che ho stilato è stato un gioco.
Senza rifletterci su, ho detto cosa avrei fatto se fossi nato in questo o quel posto, in questo o quell'anno.
Come in un flusso, ho riferito quel che sentivo.

Ok, magari esistono davvero le vite precedenti, e sarò stato un pastore di Betlemme che si inculava le capre al pascolo.
Ok, magari esistono davvero le vite in altra forma, e un tempo sarò stato una mosca che si posava sulla merda delle capre del pastore di Betlemme.

> quando ero bambino...

Parole e suoni,
gli odori dei colori...
E rinasce ogni attimo
il congegno fantastico...
(Goccia a Goccia, Litfiba 1996)
> POST CONTENENTE DUE PAROLACCE
...ossia l'altroieri, c'erano delle canzoni che capivo a modo mio.
Penso sia successo a tutti. E non parlo di canzoni in inglese. Ma in italiano, la nostra lingua.

Ad esempio "Denver, hai gli occhiali DA SOLE all'insù, Denver!" che invece era "hai gli occhiali e il nasone all'insù". Però anche gli occhiali da sole hanno un senso, no? Secondo me lo fanno apposta.
E quella dei G.I. Joe? "All'attacco Giaiggiò, per difendere la pace, contro il Cobra più vorace, alla tregua DI MELO', all'attacco Giaiggiò, UN AMICO VOSTRO EROE che *manca testo* non muore, porterà la libertà!"
Ora, nemmeno i più grandi studiosi biblici si potranno mai trovare di fronte a un reperto simile. Corrotto dagli anni e male interpretato dai pochi anni che avevo.
Vi sfido a sentire la sigla, ORA. Ora che siete grandi, e che capite. E converrete con me che non si capisce bene ugualmente.
Ascoltate da 0.40, qui.

> chi ha paura


Paura perché non so capire,
paura già qui,
il cielo è fuoco…

(Tango, Litfiba 1987)
> POST CONTENENTE QUATTRO PAROLACCE
Ci sono molti tipi di paura. Quella reale, ossia se hai una bella villa tutta curata, con giardino e piscina, e una banda di extracomunitari irrompe per derubarti, ti lega con lo scotch da pacchi e resti in loro compagnia mentre prendono “oro, argenDo e cose”.
Quella irrazionale, ossia se credi che fare sesso senza essere sposato o dicendo da piccolo le parolacce vai all’inferno ché hai fatto incazzare Gesù come una bestia.
Poi quella che non tutti provano, tipo vedendo un film horror. Per esempio io L’Esorcista me lo sparo tranquillamente da solo ma mi inquietano il Tg4 e Studio Aperto. E soprattutto mi inquieta la gente che guarda il Tg4 e Studio Aperto.
E Notte Horror di Italia1 (trasmessa dopo Studio Aperto della notte) ormai fa solo ridere, coi film che propone.