[ANIME] Mao: arriva la serie tratta dal manga di Rumiko Takahashi (by Gravo)



Mao, manga di Rumiko Takahashi, si appresta ad arrivare sui teleschermi grazie a una trasposizione animata.
Ce ne parla Gravo, a cui lascio la parola!


La primavera in Giappone è il simbolo della rinascita dopo il lungo inverno: per tradizione milioni di giapponesi festeggiano l'inizio di questa speranzosa stagione nel classico Hanami (花見) che letteralmente significa osservare i fiori, organizzando picnic per l'occasione. Tra lo splendore degli alberi di ciliegio in fiore inizia il nuovo anno scolastico e il nuovo anno lavorativo, ma come da tradizione anche una nuova ricca stagione di anime.
Quest'anno con una novità attesissima, che farà felici molti appassionati in tutto il mondo: l'anime tratto da Mao, l'ultima fatica della principessa dei manga Rumiko Takahashi, iniziato nella primavera 2019 sulle pagine di Weekly Shonen Sunday.

Era dai tempi di Kyoukai no Rinne, nell'ormai lontano 2015, che non veniva realizzato un anime da un lavoro inedito della maestra Takahashi (nel mezzo ci sono stati i remake di Lamù e Ranma ½)
Nel corso degli anni la popolarità della principessa dei manga non è mai calata, anzi è cresciuta sempre di più grazie alle nuove generazioni di appassionati




Per la gioia dei numerosi nostalgici l'anime verrà realizzato dallo studio Sunrise, lo stesso di Inuyasha, uno degli adattamenti animati più famosi tratto dai manga della maestra Takahashi.
Mao verrà trasmesso in Giappone da aprile, sull'emittente nazionale NHK General TV ogni sabato alle 23:45, mentre in Italia dev'essere ancora annunciata la piattaforma streaming dove verrà ospitato: non si esclude che possa arrivare su più piattaforme come ormai accade spesso per gli anime di una certa importanza.
Per fortuna è stato ufficializzato che Mao sarà in onda per sei mesi consecutivi prima di andare in pausa. 




La storia inizia quando la giovane Nanoka Kiba, studentessa del terzo anno delle scuole medie che da bambina sfiorò la morte in un incidente stradale, passeggiando esattamente in quel luogo si ritrova catapultata all'improvviso nel periodo Taishō (1912 - 1926).
Qui incontra Mao, un onmyōji (ovvero uno specialista di arti magiche e divinazione) e medico di Ayakashi (una specie di yokai marini), dotato della temibile spada Hagunsei.
I due affronteranno numerosi pericoli; Mao sembra inoltre sapere qualcosa dell'incidente misterioso che anni prima stava per uccidere Nanoka.




Inizia in questo modo un'interessante viaggio nel Giappone dell'era Taishō con tanti misteri e atmosfere horror.
La opening Heartloud sarà cantata dal gruppo idol Kis-My-Ft2, mentre la ending Juai dalla cantante True.
Dopo la lunga pubblicazione di Kyoukai no Rinne, titolo caratterizzato da una forte comicità, Rumiko Takahashi ritorna alle storie d'azione e avventura con ambientazione storica, elementi già esplorati in una delle sue opere più famose, ossia Inuyasha.





Non è un periodo semplice per gli shonen vecchio stampo, a causa dei mutamenti del gusto del pubblico generalista sempre più complessi e sempre più difficili da soddisfare, con una grande difficoltà da parte degli editori di trovare storie coinvolgenti per durare molti anni; con Mao, l'editore Shōgakukan e lo studio d'animazione Sunrise si giocano una fetta del proprio futuro: scopriremo se le storie tradizionali sono ancora capaci di intrattenere una vasta platea.
Siete pronti ad entrare nell'affascinante e orrorifico mondo di Mao? Una grande storia sta per avere inizio...



28 commenti:

  1. Come sempre grazie MikiMoz per lo spazio concessomi.

    Bella speranza per Mao un anime avvolgente in un mondo non più avvolgente.

    Sono curioso di vedere come verrà accolto.

    Mi preoccupa che per ora non si sa ancora se arriverà in streaming su piattaforme legali.

    Periodo Taisho lo stesso di Demon Slayer ultimamente va di moda.

    Le possibilità ci sono per piacere un po' a tutti ma questi tempi sono difficilissimi per ottenere un successo universali come fu per Lamù, Maison Ikkoku, Ranma 1/2, Inuyasha.

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    1. La mia preoccupazione è che sembra un po' troppo Inuyasha... ma magari mi sbaglio! 😍💪🏻

      Moz-

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    2. Non ho letto il manga perché attualmente risulta esaurito ☹️ spero in una ristampa.

      Vado a sensazione

      Penso che l'ambientazione più moderna rispetto a Inuyasha renda il racconto diverso.

      La Takahashi ha fatto Inuyasha battle shonen > Kyoukai no Rinne comico > Mao battle shonen e horror mistery.
      Probabilmente Mao è una via di mezzo tra Inuyasha e Kyoukai no Rinne.

      Oggigiorno gli anime di questo genere sono uno peggio dell'altro tra Tougen Anki, Sakamoto Days, Demon Slayer oppure troppo complicati Jujutsu Kaisen o peggio quell'obbrobrio di Chainsaw Man lodato come un capolavoro visionario invece è solo frutto del cattivo gusto del pubblico di oggi... persino Fairy Tail il peggiore battle shonen degli anni 2000 nella desolazione di oggi sembra un capolavoro...
      Soprattutto la fascia 20-35 anni come gusti è crollata 😱 il trash un tempo osteggiato oggi è diventato un valore positivo 😱.

      Bello Frieren ma se devo riflettere e pensare almeno della vita, l'eternità, l'intimismo della tristezza preferisco mille volte Giacomo Leopardi.

      Mao salvaci tu...

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    3. Vediamo se ci sarà un "ritorno al classico", di certo la Takahashi è garanzia in questo...^^

      Moz-

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    4. Se avete letto il manga sapete cosa aspettarvi. E' un Inuyasha piu' horror.

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  2. Come la maggior parte dei manga della Takahashi, Mao ci offre una panoramica su tradizioni giapponesi forse meno conosciute , questa volta sui Onmyōji: praticanti del Onmyōdō un sistema di magia/maledizioni giapponese. Essendo riti realmente praticati in passato rende l'horror molto piu' tangibile e inquietante.

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    1. Infatti questo aspetto sembra molto interessante!^^

      Moz-

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  3. Su Crunchyroll hanno riportato un articolo: https://www.crunchyroll.com/it/news/latest/2026/2/12/mao-anime-opening-theme-song-details?srsltid=AfmBOoqZ2ZH8q011DfTxOXrTmnqQKlUewbrSmendH9wyEPOb1UC1FjkE

    Quindi probabilmente arriverà su (o anche) Crunchyroll.

    Io ho deciso di vederlo la domenica mattina quando finirà My Hero Academia Vigilantes.

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    1. Io per ora ho Anime Generation, se va lì in simulcast lo guardo.

      Moz-

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  4. Non conosco il manga, ma di certo potrebbe interessarmi, il genere e temi non dispiacciono, anzi.

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    1. Infatti all'anime, se posso, darò anche io una possibilità^^

      Moz-

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  5. Per ora Mao non andrà su Crunchyroll

    Mao per ora rimane senza licenza 😬

    Spero almeno nei fansubber...

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  6. Mao arriva ufficialmente su Amazon Prime Video da sabato 4 aprile

    "Data: 4 aprile alle 17:45 (in esclusiva su Amazon Prime Video). Poi un episodio ogni sabato, sempre alle 17:45, sempre in simulcast."

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    1. Yes, messo pure nelle nerd news di oggi^^

      Moz-

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    2. Senza spoiler ti dico le mie impressioni dopo aver visto il primo episodio.

      In generale inizio molto positivo! 🤩

      Storia che inizia in maniera semplice e molto comprensibile.
      Disegni e animazioni ottimi.

      Ho avvertito quella sensazione che non so spiegare bene di personaggi normali e atmosfere familiari cosa che non avverto nelle produzioni tratte da manga moderni realizzati dai nuovi mangaka.

      Lo so sarò anche un boomer ma per me questo vale tantissimo... Mentre i personaggi di oggi mi sembrano tutti insipidi, vuoti, fastidiosi con Mao mi sono trovato subito bene con Nanoka, Mao e il suo assistente ma anche con la famiglia della protagonista il nonno molto attento e la domestica che prepara ogni mattina ha Nanoka un nutriente frullato di verdure che lei detesta.

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    3. Bhe, quello è il tocco della Takahashi, sicuramente^^

      Moz-

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  7. Come supponevo il problema non è l'animazione moderna ovvero le tecniche moderne e quindi l'uso dei computer ma come vengono rappresentati i personaggi ☹️ chi oggi lavora nel campo anime e manga non sa come realizzare dei personaggi semplici e credibili non sanno tratteggiare la famiglia gli amici e neanche l'ambiente dove si svolgono le storie.

    Non ê un caso che spazzatura come Chainsaw Man venga elogiata come capolavoro 😅

    Problema che ha radici lontane il mondo anime/riflette la società e non viceversa 😱

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    1. Diciamo che sicuramente la tecnica fa il suo, perché oggi è tutto così perfetto che sembra piatto; ma è vero che non ci sono più personaggi e storie di un tempo: questo è dovuto però alla società che cambia.
      Ma è sempre stato così, eh. C'è gente - magari abituata agli eroi nagaiani - che non ha mai tollerato Usagi o Shinji.

      Moz-

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    2. Problema strutturale irrisolvibile anche perché solo una nicchia come noi pensa che sia un problema.

      "vero che non ci sono più personaggi e storie di un tempo: questo è dovuto però alla società che cambia.
      Ma è sempre stato così, eh. C'è gente - magari abituata agli eroi nagaiani - che non ha mai tollerato Usagi o Shinji."

      Secondo me per mezzo secolo la base non è stata diversa dalle origini.
      Un po' come una torta fatta di Pan di Spagna che si può fare in mille modi diversi ma la base rimane la stessa.
      Da Atom di Astro Boy a Izuku Midoriya di MHA per mezzo secolo nelle storie mainstream hanno cercato di seguire un certo stile poi in concomitanza con la crescita di internet e l'esplosione dei social network hanno stravolto tutto.
      Esiste ancora una percentuale di opere gradevoli ma sono sempre meno.

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    3. Sicuramente c'è stato un momento di definitiva rottura, anche se l'evoluzione c'è sempre stata.
      Forse boh, manca proprio qualche fattore di quotidianità.
      Sarà anche questione di moda: magari prima o poi tornerà nel gusto pubblico.

      Moz-

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    4. Basandomi sulla mia libreria vedo i genitori che si preoccupano di Atom negli anni '50 e la mamma di Izuku nel 2014 passano circa 60 anni.
      Via via dal 2010 in poi si è arrivati all'attuale asetticità dei rapporti familiari ☹️ specchio della società dei nostri tempi 😱
      Ancora qualcosina si trova ma sono casi sporadici.
      Se ancora qualcosina si trova dipende dal fatto che sono manga realizzati da autori nati fino alla metà degli anni Novanta.

      Lo si diceva da tempi non sospetti al di là del mondo anime e manga questa società avrebbe creato vuoto e solitudine ☹️ io e altri venivamo aspramente criticati con la gogna delle etichette nostalgico, girellaro, paternalista.

      Il tempo è galantuomo.

      Molti sono rimasti scioccati che la narrazione in cui credono per la prima volta ha mostrato crepe.

      Vuoi vedere che i nostalgici, girellari, paternalisti avevano ragione?

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    5. Ma ovvio che avevano ragione, ovviamente sempre rimanendo nei limiti della non ossessione per il passato.
      Si eccede da una parte e dall'altra, il futuro va vissuto e compreso, sfruttato al meglio, ma tenendo il bello del passato senza distruggerlo.

      Moz-

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    6. Molti per decenni hanno detto che io e altri eravamo solo dei miserabili nostalgici incapaci di vedere il roseo presente.
      Non si può negare che negli ultimi tempi dell'Internet 1.0 e poi in maniera definitiva con l'internet 2.0 si è creata una nuova mentalità intrisa d'odio verso il passato.
      I motivi sono vari.
      Il passare del tempo sta dimostrando la marea di sciocchezze che sono state dette.

      Siamo una società che sta cadendo a pezzi.

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    7. Vedere il bello del presente è giusto: mica è tutto nero.
      Ma cancellare il passato è sbagliato, la gente ha sempre una mania distruttiva e poi si ritrova in mano niente.

      Moz-

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  8. Questa mattina ho visto il secondo episodio che conferma tutte le buonissime impressioni del primo episodio.

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