[LIFE] novembre 2025: foto, video, quotidiano, resoconto scrittura




Il novembre più freddo e piovoso degli ultimi anni è giunto al termine.
Vi avevo promesso una Mikipedia già un po' diversa ma tra Lucca e altri mille giri non è stato possibile. Rimandiamo alla prossima, e intanto facciamo che vi beccate la Mikipedia di zempre! Okkai?
E quindi engioi foto, video & resoconti vari!


IL VIDEO
Vi faccio rivivere il mio Lucca Comi Xengheims 2025, ma vi porto anche al cinema, a cena, al dojo, e in mille altri giri, tra sale giochi e chissaccosaltro. Ah sì, vi mando letteralmente dentro Vecna!
A voi!


FOTODIARIO
Lucca Comics & Games 2025
Mini-resoconto nel resoconto: apro una finestra sulla fiera di quezt'anno, tra incontri (con Paolo Zeccardo, il Doc Manhattan, amici abruzzesi), vip (la Spinelli) e colleghi (ho finalmente incontrato dal vivo mister Vincenzo Perrone).


con Paolo Zeccardo



con Elisabetta Spinelli



Moz, Davide e... Vecna



con Alessandro Dr. Manhattan Apreda



Moz, Massimo e Davide



Alessandro, Elisabetta, Viola, Clarissa, Moz, Vincenzo



con Vincenzo Perrone



Denise, Moz, Clarissa


4 novembre - 6 novembre
Tornato nel mondo normale, mi aspetta la vita di sempre: dalla cena al dojo (a cui segue, il giorno dopo, la lezione regolare di karate) fino ai giri con gli amici.



Moz, Stefano, Manuel



festicciola al dojo


stessa foto di prima, ma da karateka


7 novembre - 10 novembre
Una rimpatriata con amici relativamente nuovi ma sparsi per le università apre il periodo fatto di riunioni in sede (per iniziare a stabilire gli eventi natalizi), cinema col documentario su Pelù, e il solito junkfood.



Moz, Stefano



biliardinoboys



riunione per gli eventi natalizi



Moz, Stefano, Emanuele


11 novembre - 16 novembre
Una breve tregua dal maltempo e via! subito a fare passeggiate; mentre il 16 novembre inizia con una festicciola di laurea, seguita da festicciola di compleanno, seguita dalla diretta per il blogcompleanno.



Moz, Fedecheng



festicciola di laurea



festicciola di compleanno



la diretta per il diciannovesimo anno del Moz O'Clock, cone Stefano ed Emanuele



i tutor adulti con la festeggiata: Manuel, Federico, Moz, Cristina, Giulia



17 novembre - 24 novembre

Dopo il tanto fare dei giorni precedenti, inizia un periodo meno mondano.
Ma con una importante novità: dopo più di un anno di stop (chiudemmo a inizio fine maggio 2024) ho finalmente riaperto il centro di aggregazione giovanile che gestisco da tempo!
E continuano le riunioni per il calendario natalizio dell'associazione.



al cinema... da solo!



le uniche uscite serali sono per il karate


25 novembre - 30 novembre
Una cena da amici che stanno per sposarsi, la visione di Stranger Things 5 (anche ripetuta) e... in realtà ninet'altro di entusiasmante. Il mio novembre finisce così.



Moz, Emidio, Giuseppe



RESOCONTO SCRITTURA
Sto preparando per Sprea qualcosa di molto particolare, un "oggetto" da collezione per i fan di una certa opera di cui sono stati acquisiti i diritti. E ho anche preparato i futuri articoli che appariranno a inizio 2026: vi racconterò le varie fasi della seconda invasione anime/manga e mi addentrerò nell'analisi di alcuni capolavori classici... e non ho usato l'aggettiv a caso: World Masterpiece Theater.
Ma nel frattempo mi trovate con numerose pagine a mia firma sull'ultimo Anime Cult, dedicato alla Tatsunoko. Lì mi sono occupato anche di un'importante finestra sul fenomeno anime/manga in Italia, ossia la parabola della tv satellitare dal 1998 a oggi.






Altre novità sono in corso: un saggio su Twin Peaks per un editore di cui vi parlerò presto (a cui seguirà un ulteriore saggio, scritto a quattro mani con un amico) e anche finalmente qualcosa che cova nel mio cassetto dal lontanissimo 2002.
Esatto, dopo più di venti anni (e numerose rielaborazioni) potrebbe forse vedere la luce qualcosa scritta da me e...  beh, per ora non posso dirvi di più e dovrete attendere un paio di mesi.
Ma vi lascio un indizio: di questa cosa ne avevo parlato già quattro anni fa, annunciando le novità del momento di allora e che avrei voluto fare (QUI).

Ma io ho quello che considero un pregio: so aspettare.
E so anche che tutto ciò che ho in mente, che sia da un anno, da venti o da una vita, prima o poi in qualche modo mi torna e lo faccio.
Quindi chissà, pare sia arrivato il momento di realizzare un'altra cosa nella mia vita, anche se sono passati venti anni dall'idea originale.
Fremo per raccontarvi tutto, e lo farò a tempo debito e con dovizia di particolari.
Ma intanto un particolare ve lo mostro.



cozasarà?



Passiamo al blogghete blugghete blagghete Moz O'Clock, che ha appena spento 19 candeleens entrando nella sua ventesima stagione.
Ventesimo anno che scrivo qui sopra, e 
1) non lo avrei mai pensato, all'inizio
2) non voglio smettere, adesso

Novembre abbastanza proficuo, certo non come ottobre che ha battuto il record di mese più cliccato in assoluto, ma si porta a casa le sue oltre 150.000 visite e diventa comunque il quarto mese mas clicchée di semper.
Nove post in tutto, tra cui quello della nuova annata e quello del ricordo della nostra vita prima del cambiamento (QUI), oltre che la recensione di Stranger Things 5.
A novembre poi va sempre fortissimissimum l'articolo su San Martino di Carducci Fiorello.


sempre by Sandrino


NEXT!
Dicembre è il mese delle Feste e quindi dovrebbero starci post... natalizi!
Dalla letterina nerd (ormai un classico) al Blogpanettone (ormai un superclassico) vorrei comunque che tutto sia immerso nell'atmosfera christmasosa.
Ci sarà spazio anche per qualche dibattito, poi ovviamente il vol. 2 di Stranger Things 5 (ma non è detto che non si parli di questo titolo anche riguardo... altro), Diabolik as usual e Lego.

Io vi auguro un grandioso dicembre, che sia magico sin dal primo giorno.
Voi che mi rackkontate del vostro novembre?
Se vi va, ne parliamo nei commenti!

204 commenti:

  1. Novembre come tanti altri mesi: scuola, cazzeggio, visioni su Supersix, uscite in pizzeria e giusto l'altro ieri notte brava con gli amici tra Santa Maria Capua Vetere a prendere un aperitivo e Caserta al Messicano e poi ho iniziato la seconda stagione di Ranma su Netflix e Twisted Wonderland su Disney plus. Sul Sipontino peraltro ho rincarato la dose con i dossier relativi alla storia della TV: gli anime satellitari, la nascita e il declino dell'Arrowverse, Chuck e Nora, Annamaria Galanti, Non è la Rai, Mistero, Miracoli (programma andato in onda su Rete 4 di cui parlasti anche tu tempo fa) e proprio negli ultimi giorni un recap sul progetto televisivo andato in onda tra il 2016 e il 2017: Stasera casa Mika. Peraltro sono orgoglioso di aver scritto una rticolone dossier di cronaca nera su Emanuela Orlandi in cui ho parlato di tutte le piste, anche quelle scartate e rivelatesi false. Novembre 2025 sarà ricodato anche pe rla mia terza pubblicazione editoriale: Padre Pio - Un Santo contemporaneo. Un libro pubblicato tramite Youcanprint che comunque ho scritto più per devozione personale che per guadagnare. Si tratta infatti del mio terzo e ultimo libro probabilmente, per due motivi: 1) Sono pigro 2) Pubblicare un libro è comunque un investimento economico e purtroppo i ritorni sono scarsissimi. Vabbé, la mia terza pubblicazione, e tre è il numero perfetto. Magari un giorno cambierò idea e scriverò altro, chissà... Comunque voglio indovinare il tuo di progetto che a breve dovrebbe vedere la luce: o sarà pubblicato un tuo fumetto oppure il Moz O' Clock sbarca in TV!

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    1. Beh direi decisamente anche per te un novembre molto ricco! 🤓🔥
      Probabilmente, a livello di scrittura, anche più del mio... top!
      Sui libri, pensi che per guadagnare bisogna appoggiarsi comunque a un editore che cura poi distribuzione e tutto il resto, tra pubblicità e presenze nelle fiere di settore... non so come funzioni il self (chissà, prima o poi lo proverò) nel senso che non ho idea di come e dove intercettare il pubblici...
      Magari oh, per iniziare faremo self proprio quel progetto che hai provato a indovinare...
      Chissà cosa sarà? 💙

      Moz-

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    2. Con Youcanprint puoi fare tutto da solo se sei bravo, a prezzo molto contenuto rispetto a tante altre case editrici, oppure te lo fai fare direttamente dalla casa editrice tutto il lavoro, sempre a un prezzo molto ragionevole. In passato ho provato a utilizzare anche Amazon Kindle (tutte le pubblicazioni sono assolutamente gratis e Amazon prende una percentuale poi dalle vendite) ma li è un casino: gli ebook, ancora ancora, , ma se vuoi creare anche il cartaceo ci vuole la Mano di Dio! In futuro, se dovessi tornare a scrivere lo farei comunque su argomenti riguardanti la mia materia, magari una serie di bignami sugli autori della letteratura italiana, oppure grammatiche facilitate di Greco e Latino per iniziare lo studio di tali lingue. insomma, qualcosa dedicato agli studenti.

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    3. Ma poi come lo si... vende? Cioè, come lo sponsorizzi?
      Ad esempio, tu quello di Padre Pio, come hai fatto a far capire alla gente della sua esistenza?
      Vedo che solitamente tanti usano social e siti, o anche blog (tipo fanno i blogtour...)

      Moz-

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    4. L'ho sponsorizzato un po' su Facebook e su Whatsapp, ma comunque il libro fa il giro di tutti gli store online (Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Il Libraccio) e, con un po' di fortuna, vendi!

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  2. Ho visto il nuovo libro di Marco in molti store online Feltrinelli, Amazon, eBay, Libreria Universitaria 🤩.

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    1. Aspè mo mi sfugge la cosa... a quale libro e quale Marco ti riferisci?? 🤔

      Moz-

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    2. Questo:

      https://www.lafeltrinelli.it/padre-pio-santo-contemporaneo-libro-marco-della-corte/e/9791224035336?srsltid=AfmBOopriqbhNpGpsQuZHIKXic1LZ2jt1d_62mpBx6t3aIlphTk_LoVz

      In vendita anche sul sito della Feltrinelli.

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    3. Ahhhh ti ricollegavi al commento sopra!!! 😆
      Siccome avevo visto scollegato il tutto, pensavo a qualcosa che avevi visto nelle mie foto di Lucca!
      Grande Marco, sì!!! 💪💪💪

      Moz-

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    4. Oltre a Padre Pio e Tra realtà e incanto c'è anche questo: https://www.ibs.it/mito-divinita-femminili-della-grecia-libro-marco-della-corte/e/9791298512351?srsltid=AfmBOoraMqsYa2tDDL3JZNHBXx9isF3_Etxan-X3efaeHmnJ12b3gw3E

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    5. Ottimo!
      Purtroppo è fuori dai miei studi perché causa poco tempo a disposizione e il mio stato di salute non ottimale mi posso concentrare solo sul Giappone.
      Comunque complimentii!
      Caro Marco mi fa piacere avverti nuovamente incrociato dopo i tempi ormai lontani di Animeclick.

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    6. A me anche fa piacere che vi siate ritrovati! :)

      Moz-

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    7. Per me è un piacerissimo poter discorrere di filologia televisiva con voi, mia grande passione, e la TV non l'abbandonerò mai, perlomeno quella via cavo. Pensate che su Rai e Mediaset, per quanto facciano schifo al giorno d'oggi, trovate di più rispetto a Sky che ve lo fanno pagare pure un botto al mese, e non scherzo! Gravo, grazie dei complimenti, troppo buono!

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    8. Sandokan ha fatto oltre 6mln di telespettatori!

      Moz-

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    9. Recentemente ti avevo consigliato di scrivere un post su questa piccola rinascita della televisione...

      Sono felice anche perché il Grande Fratello sta morendo :)

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    10. Contento anche io!!!
      Vero, prima o poi un post arriva.

      Moz-

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    11. Ho provato a guardare ma la prima puntata non mi ha detto nulla. Ho preferito seguire Lo stato delle cose su Rai3, anche perché c'è stato un importante approfondimento sul caso di Emanuela Orlandi di cui, come forse saprete, mi occupo da un bel po' di tempo.

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    12. Io ormai raramente riesco a vedere la tv di sera ma Sandokan vorrei recuperarlo.

      Moz-

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    13. Comunque oltre alla TV seguo anche qualche canale Youtube interessante. Io in passato, un po' per spirito vintage (Freedomland), provavo a navigare dalla TV tramite la Playstation 3, ma sinceramente va più veloce sul PC.

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    14. Io tipo YouTube non riesco a seguirlo fisso, giusto se mi capita qualcosa ... e di rado.

      Moz-

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    15. Seguo giusto Stefano Piffer, Lilletta Ely, Orizzonte Scuola, Artifacta e qualcosa relativo alla musica tipo il bravissimo Alessio Del Freo :)

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    16. Conosco il primo, e ovviamente Orizzonte Scuola come sito.

      Moz-

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    17. Sì, Stefano è simpaticissimo e poi mi piace perché racconta molto bene gli anni '80.

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    18. Ne seguo diversi ma solo pochi con continuità ultimamente mi piace Dave Legenda con i suoi viaggi in Siberia.
      Seguo anche Diego CTN che parla di calcio, Alessandro Orsini, Diego Fusaro, Radio Radio, quando capita Marco Travaglio, Gianluigi Paragone, Giorgio Bianchi.

      Sul Giappone preferisco leggere piuttosto che vedere video.

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    19. Mio fratello segue come te Radio Radio, ma anche Mazzucco su Border Nights e, indirettaamente, lo ascolto anche io :D

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    20. Io proprio non riesco a incastrare il mio tempo con YouTube, che uso tipo per la musica mentre scrivo, o al massimo qualche breve video casuale prima di dormire...

      Moz-

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    21. Io giusto quei 3 o 4 canali che mi fanno divertire per 5 minuti o che mi servono per avere aggiornamenti sulla situazione della scuola. Seguo anche Nerocrime comunque :)

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    22. Immagino cosa sia ma non conosco. Ogni tanto seguivo Strane Storie del presidente Cicap, che smitizzava tutte le cretinate a cui crede la gente.

      Moz-

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    23. Il Cicap eh? Ahahahh, ricordo, alcuni membri che erano anche ospiti di Misteri, il programma di Rai2 condotto negli anni '90 da Lorenza Foschini. Ho scritto anche un articolo dossier su questo bellissimo programma, sicuramente molto meglio di quella ciofeca di Mistero su Italia 1, ma quanto era brutto?????

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    24. Misteri miglior programma di quel genere, davvero. E dava spazio al Cicap appunto. Mistero era la versione Cioè di questi programmi... Io ne vorrei uno dove i misteri e queste cose vengano spiegati, dove ogni religione viene smitizzata e tutto ricondotto alla sola umanità. Leggende, miti, credenze e via dicendo, tutto.

      Moz-

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    25. La religione è parte integrante dell'essere umano da sempre e ne farà parte fino alla fine dell'essere umano: non lo dico io ma l'antropologia stessa. E' un qualcosa di innato nell'uomo. Ad ogni modo, al di là di tutto, anche molti atei non escludono una realtà sovrannaturale, che per loro non è Dio ma qualcos'altro. Nel senso che esistono così tante forze nell'unievrso che noi non siamo che un piccolo granello di sabbia nel cosmo. Io ti dirò: da cattolico (e non voglio essere eretico) non escludo oltre al Dio Creatore (e alla Trinità) l'esistenza di ulteriori spiriti cosmici o terreni come potevano essere gli dei dell'Olimpo o gli dei norreni. Se esistono sono esseri appartenenti a un piano superiore, che noi li abbiamo rielaborati come "divinità", con abilità superiori a quelle dei comuni mortali. Ma vabbè, non questo il luogo per parlare di certe cose XD.

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    26. Comunque ti do ragione, Mistero inizialmente voleva sembrare un programma dark e inquietante, ma alla fine si ridusse a una pagliacciata tossica. Mamma mia, imbarazzante e squallido quel programma, meno male sia terminato!

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    27. Esatto, era partito bene e poi ebbe anche una ripartenza quasi da rotocalco, ma nel mentre solo cagate sensazionalistiche. Alla fine era intrattenimento puro.
      Sulla religione, ovvio che sia una cosa antropologica e che accompagnerà l'uomo per sempre ma sarebbe bello un programma accessibile che smonti tutto e restituisca proprio questa versione terrena, ad esempio spiegando come siano archetipi che si rincorrono in ogni cultura e che quindi è davvero una cosa più umana che... divina! 😅💪

      Moz-

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    28. In realtà è tutta questione di Fede, uno o ce l'ha o non ce l'ha, non esistono vie di mezzo. Fatto sta che l'universo è talmente così vasto che esistono forze superiori all'umano, parlo proprio di forze sovrannaturali che in qualche modo influenzano il cosmo. Puoi chiamarlo Dio, puoi chiamarli spiriti superiori, puoi chiamarli dei o altro. Insomma, tutto si risolve proprio nel mistero. Anche la massoneria (che la chiesa condanna) ha come obiettivo quello di porre l'uomo a uno status superiore: ci sono riti iniziatici, segreti, ecc. Io rispetto qualsiasi pensiero, anche quello ateistico e agnostico, ad eccezione di pensieri tossici che mirano al male del prossimo, come il satanismo. Neanche le religioni new age riconosco (quelle sono proprio cagate).

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    29. Le forze superiori all'umanità, per quel che ne sappiamo con certezza, sono quelle naturali. La Fede è una cosa che va rispettata, ma anche l'intelletto. Se si deve parlare chiaro e smitizzare qualcosa, non bisogna porsi freni per non offendere eventuali credenti (magari solo perché si sono aggrappati a quella cosa per sopravvivere)

      Moz-

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    30. Ma è ovvio che la scienza e la razionalità abbiano il compito smontare false credenze, la stessa Chiesa si affida alla scienza prima di riconoscere un presunto miracolo, ma la fede è qualcosa di diverso, di interiore. Una cosa è il cattolico che si fa i fatti suoi e prega Dio senza rompere le scatole a chi ha un'idea diversa, un'altra è il coglione che pretende di fare proseliti con arroganza. Io appartengo alla prima categoria, resto delle mie idee, ma rispetto anche quelle altrui, a patto che il rispetto sia reciproco.

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  3. Sono un po' dispiaciuto della mancanza del mio nuovo guest post nel mese di novembre 🤨.

    Un novembre finalmente freddo così si calmano un po' i terroristi del clima! Perché vero che si inquina ma chi sono i colpevoli? Siamo tutti colpevoli! Non esiste un solo colpevole e la soluzione ê difficilissima dovendo trovare la giusta soluzione tra oltre 200 stati nel mondo.

    Novembre per me tranquillo ma con l'acquisto dei manga è stato un salasso 😱 io con il mio mini stipendio devo farci entrare tutto ☹️.

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    1. Non ho avuto modo di inserirlo, io specie i post degli altri voglio metterli quando posso garantire a questi una mia presenza per gestirli.
      Eh già, veramente freddissimo questo novembre. E piovosissimo!!! Ma ci sta, è giusto 🔥🤓💪

      Moz-

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  4. 150.000... forse ora mi spiego il mio picco di qualche centinaio nei giorni di post: passano da te ed inciampano sul mio dalla blogroll, ma quando capiscono dove sono capitati fuggono... a dita levate. ^_^

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  5. A me piace questa versione, anche se l'importante è il contenuto (non lo stile), che difficilmente potrà cambiare ;)

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    1. Eh lo so, ma forse dopo anni rischia di essere pesante... vorrei un po' alleggerirla :)

      Moz-

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  6. Purtroppo non sono riuscito ad andare a Lucca, ma ci ha pensato mia figlia, rimasta per 3 giorni al Comics.

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    1. Wow spero si sia divertita!! Alla fine lì è come un enorme paese dei balocchi...

      Moz-

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  7. Sempre peggio 😬

    https://www.tropismi.it/2025/11/21/la-psicologa-spiega-perche-si-tende-a-fare-lalbero-di-natale-ed-addobbare-casa-sempre-prima/

    A casa mia dopo la dipartita di alcuni familiari non mettiamo più le decorazioni e la Vigilia di Natale e Capodanno la cena finisce non oltre le 21:00 ma quando ancora festeggiavamo Natale facevamo albero e presepe rigorosamente l'8 dicembre.

    Un'altra pazzia del mondo di oggi Natale allungato all'inverosimile 😅.

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    1. Mi spiace Gravo, spero comunque che piano piano la situazione possa migliorare. Certo, non si dimenticano mai i cari scomparsi, ma fatevi coraggio!

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    2. Grazie mille 😊 non è facile ma cerco di andare avanti.

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    3. Anche a me non piace questa cosa del natale (o qualunque altra cosa) anticipato.
      Non è solo per la cosa detta nell'articolo, si tratta anche di commercio.

      Moz-

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    4. Purtroppo, e parlo da cattolico, il Natale non mi da più la stessa magia di quando ero bambino/ragazzino. E questo è triste.

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    5. È normale: il Natale è magico se sei bambino/ragazzino. Spensierato.
      Con regali, dolci, tempo dilatatissimo.

      Moz-

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    6. Miki io sono molto lunatico: da un lato ho rimpianto dei bei tempi andati di quando ero ragazzino, del Natale 1999 quando i miei mi regalarono il primo abbonamento Internet, oppure nel 2004 quando mi regalarono il mio primissimo Windows XP. Dall'altro però quei tempi mi mancano relativamente, in quanto oggi sono consapevole che a all'epoca ero un moccioso capriccioso e viziato, un aspetto che rinnego in tutto e per tutto al giorno d'oggi. Da una parte la vitalità e la freschezza del mio essere giovanissimo, dall'altra la morte di quegli anni, anni che non torneranno più. Ripeto, per questo preferisco vivere il presente al meglio. Nel presente c'è speranza, il passato, bello o brutto che sia, è passato, punto!

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    7. Anche io durante l'infanzia avevo molti giocattoli ma poi quando a fine 2002 mio padre perse il lavoro siamo sprofondati in una situazione di povertà prima difficilmente immaginabile... Comunque sono orgoglioso di essermi adattato bene alla nuova realtà... Il massimo del divertimento era la TV e l'oratorio dove giocavo a calcio e basket :) eravamo pur sempre poveri dei primi anni 2000 quando l vita costava poco e non c'era la distruzione di oggi.

      Io piuttosto mi rammaricavo tantissimo che dalla tarda adolescenza in poi persi via via i valori in cui credevo :( avevo rinnegato tutto :( poi dalla fine del 2012 sono rinsavito...

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    8. Ma sai che anche all'epoca (il 2002) anche la mia famiglia aveva problemi economici? Anche perché ci eravamo da poco trasferiti nella nuova casa e il conto in banca si era quasi azzerato. Peraltro mio padre aveva perso un suo lavoro secondario e bisognava fare economia. Mia nonna però mi regalò l'abbonamento a Telepiù e Absat (ero già abbonato a Stream) e l'anno prima la PS2 col bellissimo Tekken Tag Tournament. Diciamo che per un annetto abbondante (anche qualcosa di più) la mia famiglia dovette tirare la cinghia: un solo stipendio e davvero pochi soldi in baca. Mio padre fortunatamente svolgeva anche un lavoro estivo e potemmo un po' rimpinguare le tasche. Comunque all'epoca cercavo di non pensarci, ero fan di Dragon Ball e ricordo che sul web mi godevo i siti più belli dedicati all'anime ed ero anche un attento lettore delle fanfictions (prima EFP ne proponeva alcune davvero belle!). Appunto, nonostante i problemi a volte si riesce comunque a trovare la serenità nel semplice, nell'intrattenimento. Diciamo che il mondo avvolgente non esiste più, ma l'intrattenimento c'è ancora. Siamo noi a dover dare importanza alle cose che ci piacciono al giorno d'oggi. Non sono mainstream? Chissenefrega! Lasciamo stare comunque il 2012, uno degli anni più brutti della mia vita.

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    9. Da un lato abbiamo un crollo che pesa perché viene a mancare il sogno costruito (Gravo), dall'altro abbiamo un crollo che pesa meno perché c'era ancora una sorta di ingenuità positiva (Marco, che cercava di non pensare al peggio).
      Ecco, dipende sempre anche da come queste cose ci travolgono.

      Moz-

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    10. Diciamo che la disillusione totale l'ho avuta a fine 2020 dopo una delusione personale. Feci un po' il bilancio della mia vita negli ultimi 10-11 anni e mi accorsi che non avevo vissuto. Per questo decisi di cambuare radicalmente la mia vita iniziando a liberarmi da tutte le mie ambizioni malate. Mi spiace comunque per quello che ha passato Gravo e mi auguro che, in seguito, suo padre abbia trovato un nuovo lavoro. Sai Miki, la perdita del lavoro di mio padre fu il primo "shock" della mia vita, perché accadde, manco a farlo apposta, nello stesso periodo in cui avevamo da poco terminato la saga e ci eravamo trasferiti. Fino a quel momento il mio mondo era stato del tutto ovattato dalla scuola, dai cartoni animati, dai regali dei miei e dalle gite domenicali a Scauri, dopo aver navigato su Internet. Era una vita semplice, certo, am serena. Quell'episodio fu il primo a incrinare l amia tranquillità. Ero un mocciosetto di 13 anni all'epoca, e anche molto viziato. So che sembra ridicolo dirlo a 37 anni, ma rinnego davvero quel me stesso dell'epoca, così infantile e fissato con gli anime. Se parte di quel tempo lo avessi usato per dedicarmi a qualche sport o a qualche strumento musicale forse avrei potuto crearmi un lavoro. Praticai sia tennis che nuoto da giovane (iniziai quando avevo 6 anni) ma purtroppo non sono mai riuscito a sfondare in nessuna di queste discipline e questo mi ha fatto sempre un po' "soffrire" dentro. Sofferenza che però è sparita quando ho iniziato a lavorare, momento in cui mi sono davvero sentito utile alla società e non più un parassita. Lo ammetto, per un periodo avevo perso per tutto la stima in me stesso. Ora sono cambiato per fortuna.

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    11. Alla fine anche in povertà finché non manca cibo, casa, utenze si vive tutto sommato bene... Forse in giovinezza può anche essere positivo perché si dà valore ad ogni cosa... Ad esempio io non potrò mai dimenticare alcune piccole gite scolastiche di una giornata.

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    12. Quello che fa il Moz in una settimana io l'ho fatto in tutta la vita XD

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    13. Hai ragione Gravo, diciamo che non ero divenuto povero, ma dovevamo stare attenti a quello che spendevamo rispetto a prima. Mia madre, tipo, voleva comprare l'auto nuova, una TV più grande da mettere nella nuova abitazione, me purtroppo non potè farlo, almeno non subito. Guarda, quando hai 13/14 anni cerchi di essere, nella freschezza dei tuoi anni, ottimista e pensare positivo. Guarda caso, 10 anni più tardi, nel 2012, ci capitò una cosa simile (ristrettezza economica) e inoltre, ulteriori delusioni personali, e l'ambiente tossico dell'università mi fecero sprofondare di nuovo nel mondo "otaku" e ripeto: è tossico. I problemi non si risolvono così, bisogna affrontarli faccia a faccia.

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    14. Condivido abbastanza quello che hai scritto.

      Certe volte penso una cosa scontatissima "Si stava meglio quando si stava peggio" non avevamo niente ma stavamo meglio...

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    15. Per coerenza ti dico questo: i problemi c'erano e parecchi, ma eravamo toccati indirettamente perché eravamo piccoli, non lavoravamo e, anzi, all'epoca, nel 2002, neanche ci pensavo a lavorare: ero studente di terza media in procinto di iniziare a breve il classico. I cazzi arrivano da adulti, quando sei studente universitario squattrinato col padre che guadagna poco e in famiglia ciò si risente in maniera tossica (scusate se utilizzo sempre lo stesso aggettivo, ma per darvi l'idea dell'atmosfera). Fa male ragazzi, perché senti proprio il male, l'oscurità, nella tua abitazione. Io auguro a nessuno di passare psicologicamente ciò che ho trascorso io all'epoca. Cercate sempre di stare bene, di non dipendere troppo da nessuna cosa (anime inclusi) e di non prendere troppo sul serio lo studio e altri impegni. Fate cilò che più vi piace perché da quell'hobbie può anche nascere un lavoro, chissà. La vita è solo una e bisogna dosare bene il dovere col piacere e le altre noie della vita. Il vero segreto è vivere a cuor leggero con resilienza.

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    16. Diciamo che poi ci si abitua alle condizioni in cui si vive.
      Parlo per me ma vedo che ci sono alcune similitudini.
      I compleanni erano molto semplici in famiglia, non andavamo più in vacanza per Natale e/o Pasqua, a Capodanno dopo la mezzanotte panettone e spumante (per me ovviamente una bibita gassata Fanta o Sprite) poi a dormire... Ma non contava perché ci si accontentava di poco... Per mia fortuna all'epoca erano miliardi di anni luce lontani certe brutture che si sono manifestate solo dalla tarda adolescenza in poi.
      Non a caso i miei ricordi più cari sono quando mi svegliavo alle 6:00 della mattina per andare a scuola, anime e telefilm in TV, il campetto di basket 🤗.
      Questo è l'inganno della società neoliberale in cui viviamo! Voler sempre di più e consumare come dei dannati.

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    17. Consumiamo, ma solo se siamo ricchi, questo è l'inganno della politica americana spalmata anche sull'Europa. Intanto ragazzi, vi risollevo un po' il morale, con il permesso dell'ottimo Miki che spero non si offenda. Buona lettura: https://www.ilsipontino.net/hiro-il-canale-anime-che-mediaset-non-ha-saputo-sfruttare/

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    18. Sicuramente oggi manca, nelle famiglie giovani e attuali, la semplicità che c'era prima.
      Io ricordo che a volte bastava pizza e coca-cola per fare una serata, con un paio di vhs prese a noleggio. Via.
      Oggi se non festeggi anche gli esami di terza media come fosse una laurea in ingegneria aerospaziale, non conti niente.

      Moz-

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    19. Esatto e ti sembra normale questo? Continuiamo a viziare i ragazzini facendoli sentire speciali, piccoli geni anche se non lo sono affatto. Vedrete i traumi che subiranno e le batoste che prenderanno nella vita se non sono figli di famiglie facoltose con tanto di conoscenze per università, posto di lavoro ecc. Vabbé che ora anche le univrsità stanno divenendo diplomifici, e chest'è!

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    20. Secondo me le motivazioni sono varie. Penso ad esempio ai matrimoni, sempre meno celebrati. Come fanno i ristoranti? Si sono i ve tanti i diciottesimi che sembrano dei ricevimenti assurdi. Pensa che io i miei 18 anni li ho festeggiati in cortile con gli amici e uno stereo. Oggi se non ti conci da ritardato o da battona, non puoi diventare maggiorenne, sembra...! 🤣

      Moz-

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    21. Io i 18 anni con la mia famiglia, ma ripeto, non scandalizzarti, era il mio periodo da asociale, ora sono completamente diverso da quell'epoca. Se non esco devo perlomeno sentire qualche amico al telefono o tramite Whatsapp ogni giorno. La socializzazione, appunto, è importante, anche il cazzeggiare amichevolmente sul blog come stiamo facendo io, te e Gravo anche se non ci siamo mai visti dal vivo. Questo è bellissimo, non i prediciottesimi o le corone d'alloro alla maturità con tanto di spumante stappato subito dopo l'orale. Io ho fatto parte della commissione quest'anno e vi assicuro che accade davvero, e neanche sai sei sei formalmente diplomato!!!!!! Che cafonata!!!!!

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    22. Eh lo so che accade davvero... si è persa la sobrietà. Oggi pure alle cresime le mamme si vestono come puttanoni, i padri come pseudo-boss... manca proprio il buon gusto.

      Moz-

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    23. Con queste buffonate un ragazzino non dimostra un'emerita sega; i genitori, invece di coccolarlo, dovrebbero cercare di stimolare un talento, una particolare abilità del loro figlio, non trasformarlo in paladino del nulla per un esame di terza media superato. Sicuramente la festicciola garba, ed è giusto che ci sia, ma non l'apoteosi!!!!

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    24. Io per l'esame della terza media ero emozionato... Ricordo che alla mattina sono andato al forno e ho preso un maritozzo con Nutella e un succo di frutta 🤩.
      Era tutto così semplice senza festa... Sono tornato a casa e i miei genitori mi chiesto com'era andata e stop... Nessunissima festa se non un po' di felicità e tristezza per la fine delle medie.
      Noi ragazzini eravamo emozionati ma non si andava oltre.

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    25. Pensate che i miei mi comunicarono l'esito dell'esame dal balcone, era estate ed ero andato in palestra... ahaha 😅💪
      Zero fronzoli. E pensare che della mia generazione dicevano che eravamo quelli viziati che avevano vinto ogni capriccio... oggi che fanno i genitori? Accendono un mutuo pure per un compleanno??

      Moz-

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    26. Ma sono coglioni i genitori che lo fanno Miki! Io all'esame di terza media, una volta terminato, telefonai a mia madre che era andato tutto bene, lei si commosse, tornai a casa e mi fecero gli auguri. Certo, ora non ricordo, magari festeggiammo con un po' di spumante e qualche pasterella, poi mio padre mi accompagnò a prendermi un regalino in edicola, ma giusto una piccola enciclopedia di Dragon Ball di pochi euro e un volume di Japan Magazine (quello verde con sopra Inu Yasha di Luglio 2002) ma nulla di più: niente fuochi d'artificio, niente corone di alloro, niente articoli usciti sui giornali XD

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    27. Ecco, per dire, io niente pastarelle, ricordo che mi vennero regalate dopo qualche giorno due maglie Energie molto anni 90 che adoravo...!
      Tu la fai facile: sono i genitori di coglioni ma non è proprio così, è la società che ti spinge a farlo. Cioè se non lo fai, sminuisce tuo figlio, che si sente meno degli altri. Poi ci sono anche i figli che pretendono, e a quelli darei delle sberle sul muso, per dire.

      Moz-

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    28. I figli che pretendono, ecco, sai cosa non sopporto io per esempio? Quei cretini che, una volta diplomatisi, nonostantea abbiano l'università praticamente sotto casa, pretendono di andare a fare gli spendoni a Milano, Bologna o in altre città più lontane, con i soldi dei genitori, e magari la famiglia ha un solo stipendio col babbo che fa l'operaio o l'impiegato. Ora una cosa se decidi di trasferirti e lavorare anche (oltre che studiare), un'altra è che invece ti fai un esame ogni tot mesi e, da parassita, ti metti a fare le apericene sotto la Madonnina (Milano come idea di cittò la detesto per come è diventata, città molto più cara di Parigi, apprentemente chic meritocratica e accanto al manager italoamericano che fa jogging al parco c'è a pochi metri il maranza che spaccia, poi dicono Napoli!). Ad ogni modo, devo aggungere che è vero, Milano è carissima e un monolocale in periferia lo paghi 500 euro netti al mese, ma neanche te lo ordina il dottore di andare a fare Economia o Giurispudenza lì quando hai nella tua stessa città le medesime facoltà, senza contare poi le università telematiche...

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    29. Molti vogliono scappare, semplicemente.
      Non stare troppo vicini. Ora, capisco la lontananza solo se qualcosa la trovi effettivamente solo lì, e se hai davvero bisogno di fare esperienza di vita, ma per capriccio e per fuga no...

      Moz-

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    30. Vuoi andartene? Bene, ma allora cerchi un lavoro e ti paghi almeno l'affitto. Non è giusto appioppare tutto ai genitori, soprattutto se in famiglia l'entrata è una sola e anche limitata, e o ne so qualcosa. Poi non si lamentassero su Youtube o su Quarta Repubblica su Rete 4 se devono spendere 500 euro di affitto per un monolocale condiviso piangendo miseria quando loro se la sono voluta. Non glielo ha ordinato il dottore di trasferirsi. O rimanete a studiare vicino casa (io ho fato per sette anni il pendolare) oppure, se proprio dovete andare via, studiate e lavorate senza piagnistei.

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  8. Anche se dovrò aspettare due/tre mesi.. credo che il tuo fumetto sarà fantastico!! ;)

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    1. Eheh, come ti ho scritto anche su FB... arriva, arriva davvero. E saranno cazzi amari per tutti :)

      Moz-

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  9. Finalmente sono riuscita a mettere il segui! Miracolo, gioisci con me, stasera vengo a leggere il post.

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    1. Oddio, c'erano problemi sulla piattaforma?? :o

      Moz-

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    2. Mah io ho provato finché ci sono riuscita. Ora devo solo vedere se funziona al tuo prossimo post.
      Vedo che continui ad essere festaiolo, senza aspettare dicembre natalizio. Mi fa piacere. Peccato non essere stata a Lucca. Sarebbe stato sicuramente divertente. 💚👋

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    3. Perfetto. Ho visto ora che il segui funziona nel mio elenco lettura. Buona giornata a te

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    4. Eheh sono le feste che non aspettano me! 😍
      Lucca divertente ma anche stancante, però ne vale la pena!

      Moz-

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  10. Scrivo qui perché prima della mia pausa non ricordo dove avevo scritto in precedenza su questi temi.

    Oggi inizio con le tisane di valeriana... Non voglio assumere Minias perché conosco diverse persone che hanno preso la dipendenza da tali medicinali sedativi-ipnotici ho letto il bugiardino fa spavento 😱.

    Leggo nel tuo profilo: Professione Redattore, consulente editoriale, blogger, educatore

    Educatore se ci fossimo conosciuti anni fa e se vivevo nel tuo Comune mi avresti potuto aiutare vista la nostra notevole differenza d'età.

    Nei tempi d'oro c'era la scuola che ci pensava... Perché io ho sempre avuto bisogno di una figura autorevole per non perdermi.

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    1. Oddio, non so se sono autorevole nel modo di intendere classico, però sicuramente devo avere polso visto che ho quotidianamente a che fare con bambini e ragazzini (a scuola, nei progetti vari, al centro di aggregazione e al campo estivo). Ci vuole fermezza, questo sì, ma non tirannia né pesantezza.
      La valeriana top, ogni tanto vorrei prenderla anche io specie quando vado in palestra: ho notato che con l'adrenalina ancora in circolo, fatico a dormire.
      Daje ;)

      Moz-

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    2. Educatore hai preso la qualifica?

      Un bellissimo lavoro ma anche molto complesso.
      Aiutare le persone come me che non ce l'hanno fatta.

      I miei genitori non mi capiscono 😞 per loro un concetto come "anni d'oro" non esiste 😞 per loro conta solo la concretezza.

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    3. In che senso ho perso la qualifica?
      🤔
      Tutte le persone, fidati, ce la stanno facendo. In qualche modo.
      Se per i tuoi conta la concretezza, direi che è anche giusto, ma tu puoi farti capire anche da altri nelle cose che per loro non "esistono"...

      Moz-

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    4. Probabilmente le persone che conosco non mi capiscono perché loro non hanno vissuto determinate suggestioni*... Aver avuto tutto e in maniera abbondante non gli ha permesso di trovare nell'immaginazione una consolazione... In miei genitori sono materialisti seguendo la concretezza come principio cardine ☹️, i miei cugini hanno vissuto esperienze a 360° gradi tra lavoro, amore, viaggi in tutti i Continenti... Io che non ho mai vissuto nulla ma solo di suggestioni e astrazioni purtroppo a lungo andare si sono trasformate in atroci sofferenze ☹️ perché ogni cosa è sempre impossibile ☹️ sempre distante e l'attesa infinita mi logora l'anima come Giovanni Drogo.

      I miei ricordi nitidi del passato dipendono dal fatto che non ho vissuto altro, non esiste altro.

      Un mio compagno delle scuola media sposato con figli mi ha chiesto "come fai a ricordare queste cose cosi vecchie"? Perché negli ultimi 20 non non vissuto altro da ricordare ☹️.

      *Suggestioni in senso figurato.

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    5. Comprendo bene perché sostanzialmente da un lato anche per me potrebbe essere così.
      Però penso anche che da queste cose si possono trarre punti di forza, no?
      Insomma, perché lasciarsi andare e abbandonarsi al pessimismo dell'immobilità?
      Si può reagire sempre 😋

      Moz-

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    6. Penso che la mia più grande tragedia sia stata uscire prematuramente dall'alveo scolastico evento a posteriori drammatico :( la colpa non è stata solo mia ma anche del sistema scolastico italiano che ad un certo punto abbandona i ragazzi :(.

      Via via i pensieri si sono sempre più rarefatti e intorpiditi dalla solitudine.

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    7. Il fatto è che la scuola va come purtroppo deve andare, non guarda in faccia il singolo caso.
      Io penso che ancora puoi uscire da questa situazione, se lo vuoi davvero.

      Moz-

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    8. Non sono compreso del tutto ma ci sta considerando differenza d'età e vicissitudini completamente diverse.

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    9. Io voglio sforzarmi di comprendere, però davvero io nella vita ho sempre seguito una linea precisa: re-agire, sempre. Dalle situazioni si esce, se lo si vuole.
      Comprendo che per te la situazione è diversa alla base, essendoci dietro altro, ma comunque è risolvibile con chi può aiutarti di mestiere e medicinali appositi che regolano queste cose.

      Moz-

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    10. Ragazzi avete fatto un dialogo bellissimo e vi posso comprendere benissimo, soprattutto Gravo a cui veramente sono vicino e mando 100 abbracci virtuali, anche in qualità di docente. La solitudine è una brutta bestia, così come l'insoddisfazione per aver viaggiato poco, tutto giustissimo! Sappiate comunque che la scuola di oggi è molto, anche troppo vicina ai ragazzi. Non voglio fare la vittima né difendere a tutti i costi la categoria dei docenti (non tutti sono buoni insegnanti, cert?, ma ora come ora i ragazzi sono praticamente svezzati nella scuola: dal nido al liceo. Anzi, oramai si dà sempre più torto (talvolta erroneamente) a noi docenti se qualcosa non va. Il problema è che la scuola non può risolvere tutto, a partire dall'educazione che dovrebbe essere prerogativa dei genitori (scusate se sto divagando, ovviamente non mi riferivo a Gravo ma in generale). Per il resto, fidatevi, lo vedo ogni giorno: la scuola di adesso, almeno le realtà in cui ho lavorato io, è molto, troppo vicina ai ragazzi. Il problema è un altro: questi ragazzi, coccolati "dalla mamma e dalla favole" (e da noi docenti) come se la caveranno quando riceveranno le loro prime delusioni e fallimenti dal punto di vista amoroso, universitario e professionale? Gravo, comunque ti credo, per carità, e mi dispiace davvero per quello che ti è capitato (non so chiaramente cosa) al tempo della scuola. Posso intuire che tu sia mio coetaneo. Ti dico la mia: ho fatto il liceo classico, quello di un tempo, quello in cui il Latino e Greco ti entravano nelle ossa violentemente, a caro prezzo se non studiavi abbastanza, non come adesso in cui hanno creato il classico light. E sì, i professori prima non guardavano in faccia a nessuno: dovevi farcela con le tue sole forze. Come ti ho detto, anche o in passato ho avuto frustrazioni, come il fatto di essere rimasto toppo tempo nella bambagia "coccolato" dalla famiglia dai cartoni e dal wrestling, senza sviluppare nessun talento, al contrario di altri miei compagni che, magari erano deglia sini raglianti a scuola, ma erano indipendenti economicamente già da giovanissimi perché avevano unt alento che sapevano sfruttare (chi nello sport, chi nella musica, chi magari aveva semplicemente un lavoretto part time). Ma ripeto: a un certo punto ti rompi e decidi di dare un taglio al passato. Gravo, lascia che ti dica una cosa, un consiglio da fratello: per quanto faccia schifo pensa al presente e guarda al futuro: il passato per quanto dolce sia è passato, morto, non potrà farti nulla, non potrà darti nulla, non potrà toglierti nulla. Anche io avevo fino a poco tempo fa un rapporto nostalgico, dolceamaro col passato, cercavo sempre di avere le stesse sensazioni di quando nel 2006 o nel 2007 guardavo i cartoni su Italia 1 o il wrestling su Sky, di quando ero innamorato della mia compagna di liceo, oppure addirittura, cercavo di captare le stesse sensazioni degli anni 90 quando guardavo il Game Boat o giocavo al Super Nintendo. Ma è un rapporto tossico. Bisogna accettare il presente nel suo schifo, perché qui camminiamo e agiamo e, non temere: se prendi a schiaffi la vita qualcosa di buono la riceverai: vivi e non lasciarti vivere. Ti voglio bene ;)

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    11. Ti ringrazio per le tue parole 😊.

      Sui ragazzi di oggi non so quasi nulla perché non ho contatti diretti oltre la pura formalità ma cerco di capire la società di oggi tramite quello che dicono antropologi, psicologi, psichiatri ecc.

      Hai ragione sul passato ma... Per me è molto importante anche contro la deriva malsana dei tempi attuali.

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    12. Perché non creare, invece, qualcosa di buono e positivo adesso invece che ammorbarsi sui canoni, positivi o meno, del passato? Tu sei un bravo ragazzo, e si sente da come scivi. Anche molto profondo. Il mondo si rende migliore solo se ci sono persone che attendono di essere migliorate, ma se si chiudono nelle loro convinzioni sbagliate basate sulla Ferragni, gli status symbol, i seni rifatti e TikTok, è inutile. Tu vivi come meglio credi, al meglio di te stesso. Del resto non siamo eroi, siamo contro questa società turbocapitalista, in primis io che, come te, provengo da una famiglia non ricca. Amo vivere nella semplicità e, di tanto in tanto, concedermi uno sfizio col mio stipendio. Faccio la mia vita e me ne frego di tutto. Ribadisco: non voglio essere il maestro di nessuno, in quanto non sono nessuno e sono una persona imperfetta: ma in tempi difficili come questi è inutile pensare a una famiglia, a una vita glamour o a un qualcosa di irraggiungibile. Io mi accontento del mio stipendio e nel mio piccolo mi diverto a modo mio navigando sul web, guardando la TV, uscendo con gli amici e giocando di tanto in tanto al Gratta e vinci per tentare la fortuna. E' una vita semplice, ma è la vita mia, senza fronzoli e senza ambizioni tossiche. Sai che fino a pochi giorni fa stavo studiando per il concorso da dirigente scolastico, il cui bando non si sa neanche se e quando uscirà ancora? Poi mi sono chiesto: "Ma lo faccio per me o per gli altri?". E ho smesso, anche perché tutte quegli articoli e leggi da memorizzare mi fanno schifo. In poche parole: sono un disilluso e questo ti fa vivere meglio.

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    13. In questo blog ho criticato spesso Chiara Ferragni.
      Seni rifatti concordo con te! Nulla da dire sulla chirurgia plastica in caso di malattie mentre sono contrario per migliorare l'estetica ma posso capire chi prova un forte disagio.
      Preferisco una donna con un seno piccolo ma NATURALE che una con un seno rifatto.
      Tra l'altro un seno piccolo non influisce sull'allattamento quindi la plastica altro non che il voler raggiungere uno status estetico gradevole alla massa.

      Personalmente non metto sullo stesso piano desiderare una famiglia con una vita glamour.

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    14. Ovviamente, ma intendo dire che al giorno d'oggi anche avere una famiglia costa: devi comunque predere in affitto una casa oppure acquistarla con un mutuo. Se poi magari sei di famiglia ricca o guadagni un botto allora ok? E inoltre anche tua moglie dovrebbe lavorare, che con uno stipendio mensile normale fai la fame. Devi inoltre anche aver eopportuni risparmi per affrontare imprevisti, bollette, tasse ecc. Si trata di un investimento, di una spesa. Certo che non ha nulla a che fare con una vita glampur, ci mancherebbe, ma mettere su famiglia è comunque una responsabilità costosa che io, col mio solo stipendio, al momento, non potrei mai permettermi.

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    15. Idem io, sento di non potermelo permettere. Ma ripeto: vedo gente che mette su famiglia come niente fosse, quindi o sono ricchi e non lo dicono, oppure si affidano alla provvidenza e poi chi s'è visto s'è visto.

      Moz-

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  11. Ti ho chiesto "hai preso qualifica?" Forse eri stanco...

    Da quello che ho letto l'educatore aiuta i giovani in difficoltà poi non so se fai ANCHE questo oppure altro.

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    1. Hai ragione... o stanco o dislessico XD
      Comunque, non ho una qualifica, sono educatore di fatto. Tutor/educatore per contratto.
      No, non aiuto giovani in difficoltà, nel senso che non mi è mai capitato (se non per le difficoltà quotidiane su cui i ragazzi magari si sfogano e raccontano), anche perché credo che servano altre figure in tal senso...

      Moz-

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  12. Bella notizia! Seconda stagione dopo un decennio per Yona - La principessa scarlatta 🤩.

    https://www.akibagamers.it/19-12-2025/akatsuki-no-yona-annunciata-la-prosecuzione-della-serie-anime/

    Storia molto classica e non contaminata dalle nuove tendenza essendo l'autrice del manga classe '79.

    Oltre a Mao ecco un altro anime classico in arrivo nel 2026.

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    1. Bene così... chissà se poco a poco la rotta s'inverte!

      Moz-

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  13. Ho visto la copertina del nuovo numero di Anime Cult.

    Aspetto con interesse il tuo articolo sulla seconda invasione ma già immagino che non concorderò con te su quello che scriverai sulla fine della seconda invasione per te avvenuta per via del calo qualitativo per me una combinazione di nuove tecnologie e spostamento programmato sul DTT miseramente fallito.
    Un palinsesto che venne via via macerato e trattato alla stregua del mercato del pesce.

    La seconda invasione fu talmente lunga che era già iniziata quando facevo la prima elementare e finì quando avevo già vent'anni e ormai ero in fisiologico calo d'interesse per gli anime.

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    1. Nell'articolo cito più di una situazione, per la fine dell'invasione.
      Il calo qualitativo è innegabile (anche commercialmente), e ovviamente non si creò più nulla attorno a tutte queste cose. O forse non si è creato nulla e quindi sono finite?
      Certo è che l'ultimo periodo pomeridiano era veramente di livello bassino...

      Moz-

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    2. Molte serie del 2000 molto belle non sono state trasmesse che erano per esempio non abbiamo visto Eyeshield 21, D. Gray-man, Bleach, Astro Boy 2003 ma anche anime per adulti come Monster (alcuni di questi sono arrivati soltanto con la terza invasione).

      "O forse non si è creato nulla e quindi sono finite?"

      Più probabile questa cosa con il cambio tecnologico tutto è cambiato.

      Negli anni Novanta sulle reti Mediaset venivano trasmessi tutti i cartoon con programmazione serie e grande cura per le sigle.

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    3. Mah... Io sinceramente questa terza invasione non la vedo. Ora è ghettizzazione su Crunchyroll, Netflix e Prime Video. Non è nulla di impattante, se non a livello di social e fiere del fumetto. Comunque, ora possiamo avercela con Mediaset e MTV che non rinnovarono i palinsesti del pomeriggio animato e dell'Anime Night, ma anche i prodotti giapponesi sono innegabilmente cambiati. Al giorno d'oggi non so se i titoli odierni possano essere anche solo lontanamente compatibili con il lunch time o la fascia Bim Bum Bam. Come ho già detto abbondantemente oggi è tutto più anonimo e relativo. Magari se avessero proposto serie come MAR Heaven e Dai Guard immediatamente in chiaro, forse un ulteriore ricambio ci sarebbe stato, ma non sarebbe dovuto esistere Hiro (canale a cui ho dedicato un abbondante articolo, ma comunque inutile a mio avviso) e comunque sarebbe stato questione di tempo prima che il giocattolo si rompesse... K2 e Rai 4 furono gli eredi naturali di Italia 1 e MTV, se il secondo però funzionava alla grande, il primo però vedeva un palinsesto animato rivolto prettamente ai più giovani. Comunque furono "eredi" relativi dato che durarono pochi anni.

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    4. La terza invasione è nata su internet durante la pandemia essendo internet da oltre dieci anni in constante crescita non poteva essere diversamente.
      Questa terza invasione è stata sicuramente più silenziosa ma comunque imponente... I doppiaggi sono stati tantissimi anche di anime lunghissimi e alcuni manga hanno venduto centinaia di migliaia di copie.

      " Al giorno d'oggi non so se i titoli odierni possano essere anche solo lontanamente compatibili con il lunch time o la fascia Bim Bum Bam. Come ho già detto abbondantemente oggi è tutto più anonimo e relativo."

      Perché non ci sono più bambini che giocano per strada ☹️ le culle sono vuote ☹️ siamo in totale depressione sociale.

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    5. Esatto Gravo, ergo, anche solo intrinsecamente, mi dai ragione. La TV come la intendiamo noi è morta. Ora esiste l'On-Demand. Se 24 anni fa l'On-Demand era Fastweb ora è qualcosa di molto più avanzato, una realtà che ha fatto proseliti ed è divenuta la "specie dominante". La domanda sul perché non esiste: semplicemente è l'evoluzione che fa la sua strada e non guada n faccia al passato. Ma... mettiamo che quel mondo avvolgente fosse continuato, noi ex ragazzi vicino la quarantina continueremmo a sentirlo??? La storia non si fa né con i se,né con i ma, ma io avrei i miei dubbi. Grazie poi che le culle sono vuote, non ci sono soldi. Ovvio che non si diventa genitori, a meno che non guadagni 7000 euro al mese, oppure vivi in un contesto talmente degradato che fare figli è considerata la norma, anche senza soldi. Tipo, nel postaccio in cui lavoravo finoa pochi mesi fa se non ti sposavi a 30 anni eri considerato vecchio, condannato essere solo e prossimo alla morte, perché eri già nel "mezzo del cammin di nostra vita" (che tu ci creda o no) al di là che potessi permettertelo o meno. Sai cosa affermavano? "Mica devi avere i soldi per sposarti". Amen. Comunque scusa, nel mio post precedente intendevo il remake di Gaiking trasmesso su Hiro, non Dai Guard ahhahha.

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    6. Ma posso dire una cosa? Secondo me siamo noi a farci troppi problemi. Io vedo la gente sposarsi e figliare come niente fosse, tanto poi ci pensa la provvidenza.
      Gente che o è ricca e non lo dice, oppure guadagna molto più di quel che sembra, oppure non se ne frega niente.
      Io sto relativamente bene ora come lavoro, stipendio ecc, ma non penserei mai di poter gestire una famiglia.

      Moz-

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    7. Neanche io, anche perché se dovessi farmi una famiglia dovrei rinunciare a qualcosa di mio. Insomma, mi chiedo: vale la pena avere solo una compagna o farsi realmente una famiglia con tutti i problemi che ne conseguono tra matrimonio, cercare una casa economica, far quadrare i bilanci, sfamare i figli, il mutuo, le bollette, le tasse ecc.?

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  14. Hai ragione perché la verità è talmente lampante che non può essere negata da chiunque nato entro il 1995.
    Però anche anche oggi con i nuovi sistemi può essere una favola... Esempio nel 2026 inizierà Mao e io l'aspetto... Un episodio a settimana non il binge watching.
    Persino alcune persone nate nei 2000 cresciute con internet hanno ammesso che il binge watching fa male alla visione e persino alla salute.
    Anche se diversa dal passato l'attesa esiste ancora.

    Passo alla cosa per me più importante

    ". Ma... mettiamo che quel mondo avvolgente fosse continuato, noi ex ragazzi vicino la quarantina continueremmo a sentirlo??? La storia non si fa né con i se,né con i ma, ma io avrei i miei dubbi."

    Ci ho pensato spesso... Probabilmente sarebbe stato come ai tempi dei nostri genitori... Noi saremmo stati impegnati con il lavoro mentre i nostri figli avrebbero seguito anime e serie-tv in televisione... Più o meno avremmo saputo cosa stava andando in onda e saremmo stati coinvolti... Mio padre classe '59 non ha mai in vita sua un anime ma un quarto di secolo fa conosceva Dragon Ball e Pokémon perché erano talmente popolari da essere ovunque.

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    1. Io ad esempio l'avvolgenza di Stranger Things me la sto godendo anche adesso.
      Certo di avere un ritmo episodico di visione di cose, per dire.

      Moz-

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    2. Ieri ho iniziato anche l'ultima stagione contento? XD

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    3. Io finito stamattina ora manca il gran finale!
      So di essere pressoché assente in questi giorni ma le Feste sono sempre un rimbalzare da una parte all'altra...!

      Moz-

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  15. Correzione *non ha mai visto in vita sua"

    Noi saremmo stati coinvolti dai nostri figli 😊 succedeva così negli anni Novanta 🤩 parlo di cartoon in generale io giravo con il berettino per imitare Mighty Max...

    Così succedeva in Giappone dopo una certa età si smetteva con gli anime di solito dall'università in poi al massimo si seguivano quelli tratti dai manga seinen tipo Maison Ikkoku e le serie ultra popolari come Detective Conan.

    La questione dei bambini è fondamentale perché gli anime sono nati soprattutto per i bambini... Se manca pubblico in quella fascia d'età crolla tutto 😱 in ogni mercato la fascia dei giovani è importantissima per il futuro.

    Per ora hanno tamponato la perdita attingendo al pubblico adulto e il pubblico estero ma gli studi d'animazione sono molto preoccupati.

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    1. Di certo i miei erano coinvolti con me.
      Mia madre ancora oggi sa tutto dei Masters XD
      Però posso dire una cosa?
      La verità è anche un'altra: prima, avere figli, era anche un modo per continuare a essere "bambini". Adulti che potevano approfittarne per giocare, per avere videogames, per avere Lego ecc ecc... Oggi, che queste passioni si rivolgono già agli adulti, non serve più avere un alibi, una scusa.

      Moz-

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    2. Pensa che nel 2003 al mare a Scauri d'estate, nel pieno di Saiyuki su MTV, facevo na capo tanto a mio padre con parlandogli di Goku, Sanzo, Gojo, Hakkai, Kanzeon Bosatsu, l'Imperatore celeste, Gyumaoo. Mi sa che non ci capiva un cacchio. Ahahahah. Oggi direi che fossi cringe, però lo ricordo anche con una lacrimuccia quel periodo. Vabbé... è passato XD

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  16. Certo Gravo, ma comunque con i problemi che abbiamo adesso neanche ce ne accorgeremmo di un mondo avvolgente, come quello descritto da Miki. Poi vabbé, non so te, ma io non ho figli, quindi la cosa non mi tangerebbe molto.

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    1. Io non ho figli e non ne ho mai voluti, a dire il vero.
      L'unica cosa che mi dispiace di non averne, è che non si potrà ricreare l'atmosfera magica famigliare che ho vissuto io.

      Moz-

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    2. Io se avessi un figlio lo renderei fin da subito responsabile facendogli capire ciò che può avere e ciò che non può avere. Però cercherei di fargli sviluppare un talento, qualcosa che possa renderlo soddisfatto, che possa riempirgli la vita e dare un senso alla sua vita, magari traendone anche una professione. io sono sempre dell'opinione che se fai qualcosa che adori, allora non lavorerai neanche un'ora della tua vita. Imparo dai miei errori di bambino viziato, troppo coccolato, infantile che non ha mai sviluppato un reale interesse. Quello era il Marco di ieri, ora sono totalmente diverso perché ho fatto un lavoraccio su me stesso. Gli anime non sono tutto nella vita, diventare otaku è qualcosa di così stupido e tossico che ti rincoglionisce la mente, il wrestling è finzione, tifare due tizi che si danno botte per finta è qualcosa di quanto più tossico e imbecille ci possa fare. Lo studio? Importante certo, ma non signfica che non deve esserci altro nella tua esistenza. Bisogna amare qualcosa, rendere un talento una professione possibilmente. Per esempio a mio figlio cercherei di trasferire il mio interesse pe rla scrittura, per il giornalismo. Poi ovvio, se lui ama altro lo incoraggerei a fare quello che ama. Sarei il primo a dirgli a 16 anni: figliuolo trovati un lavoretto per essere quel po' di indipendente economicamente, anche solo per avere la soddisfazione di aver comprato un manga o un videogame con i tuoi soldi. Questo io non l'ho mai fatto e da ragazzino a me stava bene così (tanto ci pensava paparino) ma il trauma l'ho avuto qualche anno dopo e oramai sapete perché. Sarei un padre presente, anche economicamente, ma insegnerei a mio figlio il valore del denaro e ad avere una passione, a non essere un ameba secchione e apatico come lo ero io. E poi ragazzi, la cosa più bella: l'amicizia e la socievolezza. Tipo oggi sono appena tornato da un pranzo/party con la preside e i colleghi: abbiamo ballato, cantato, ho conosciuto nuove persone. Questo è l'essenziale, questo è il VERO mondo avvolgente!

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  17. Anche io non ho figli e temo che ormai sia troppo tardi ☹️ devo dire che negli ultimi anni mi pesa molto non essere sistemato e il dramma dei nostri tempi neoliberali la mancanza di nuove famiglie.

    Il mondo avvolgente può benissimo esistere anche in tempi di gravi crisi come l'ultimo periodo degli anni di piombo 1978-1982, 11 settembre 2001, crisi economica 2007.
    Tre periodi drammatici in cui c'era tanta voglia di invasione.

    Marco ma sarebbe stato qualcosa di molto semplice.

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    1. Gli anni di piombo furono anni difficili, ma di certo non di crisi economica, idem l'11 settembre, che nella sua tragicità e orrore, è avvenuto in un periodo in cui l'occidente respirava ancora economicamente. Il 2007 è stato l'ultimo anno prima della fine. Siamo in un'epoca oscura, nichilista. Per questo dico che piuttosto che pensare al passato (in cui comunque i problemi c'erano, solo che li edulcoriamo psicologicamente immaginando qualcosa di perfetto erroneamente) cerchiamo di migliorare il nostro presente, in quanto da esso dipende il futuro. Scusami Gravo, ma posso chiederti quanti anni hai?

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    2. Sinceramente non ho più piacere nel dire la mia età.
      Quando ci penso sono afflitto ☹️
      Ti dico solo che facevo le elementari quando trasmettevano su Italia Uno Street Sharks.

      Nonostante crisi e povertà crescente la gente non rinuncia a vacanze, vestiti, firmati, prodotti hit tech 😅 i miei cugini vivono non bene ma di più...

      Persino un mio cugino che smise di andare a scuola in seconda media 😅 ora lavora e convive fa vacanze, vai nei ristoranti, può pensare al futuro...

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    3. Praticamente sei mio coetaneo allora. Infatti sono il primo a dire che l'università non significa nulla, uno può fare una bella vita con tanto di lavoro e stipendio mensile anche solo con il diploma. Io mi sono laureato rispettando il contesto e i voleri della mia famiglia, ma sono consapevole che alla fine, la laurea è divenuta carta straccia. insomma, le variabili sono tante: un laureato può diventare ricco o, al contrario fare la fane rispetto a un diplomato o a uno con licenza media paradossalmente; lo studio non è tutto. Ho ricevuto l'illuminazione troppo tardi, solo che ora me ne rendo conto e davvero ho smesso di dannarmi, me ne frego. Ho tolto troppo alla mia vita per stare sui libri e ne ho pagato le conseguenze. Sai chi riesce nella vita? O i geni particolarmente bravi in qualcosa, o i raccomandati oppure chi sa cogliere la giusta occasone al di là dei titoli. Punto.

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    4. Immagina un mix delle tre cose, dove la raccomandazione non è da intendersi in negativo ma come invito di qualcuno che fa da mecenate a suggerire te per qualcosa. Ti raccomanda, in sostanza, perché sei bravo.

      Moz-

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    5. Hai ragione, ma il più delle volte non è sempre così, soprattutto nel contesto universitario dove c'è parecchio clientelismo

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  18. Se il mondo avvolgente esistesse ancora sarebbe stato qualcosa vissuto normalmente... Come normale che sia ne avrebbero goduto soprattutto i più giovani (fascia età 6-17 anni) il grosso del pubblico dei cartoni animati, giocattoli, videogiochi sono indirizzati alla fascia giovane per noi impegnati con il lavoro e il portare avanti una famiglia avremmo seguito soprattutto le serie-tv della prima serata.

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    1. Esattamente, quindi è inutile rimpiangersi addosso e sognare il passato (non mi sto riferendo a te, sia chiaro) e quindi conviene prenderci quel poco che di buono ci offre il presente senza avere rimpianti. Io lo chiao intrattenimentO. fare, leggere, guardare e studiare ciò che ci piace realmente, che ci fa sentire vivi. Una serie TV, un fumetto, un libro di una rgomento che ci interessa, un hobbie che ci diverte. Riguardo al discorso di prima, conoscevo un ragazzo con un'alta percentuale di disabilità con la licenza media. Una ragazza conosciuta in chat lo ha lasciato per il fidanzato e ora fanno unna vita da vip che manco Fedez e Chiara Ferragni ai tempi d'oro! Morale della favoletta: lo studio non vale una sega. Io sono laureato, ho due master, ho il tesserino di giornalista pubblicista e altri titoli. Stipendio a parte (quello grazie al concorso vinto) ho davvero cambiato migliorato la mia vita? Direi proprio di no, quindi basta sogni di gloria, basta darsi troppo da fare con ulteriore studio, basta ambizioni tossiche che ti drogano il cervello tramite le illusioni. Guarda Gravo ti faccio un esempio: poco fa è stato pubblicato dala scuola dove lavoro un bando di PON (corsi scolastici surplus ben pagati che si svolgono di pomeriggio) ero tentato di candidarmi sebbene avessi poche possibilità di essere preso. Poi ho pensato: ma quelle centinaia di euro in più mi cambieranno la vita? Mi faranno andare altrove oppure trovare la donna della mia vita o consentirmi di vivere economicamente meglio rispetto a ora? NO! Solo vanagloria! E infatti non preenterò la mia candidatura. Nel momento in cui riesci a raggiungere una pace interiore in cui te ne freghi di tutto, di tutti, pensando solo ai tuoi veri interessi e dando importanza solamente a ciò che vale nella vita, sei un vincente al di là di ciò che sei e che fai :)

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    2. Sarebbe andato bene lo stesso un mondo meno avvilente e più colorato...
      Nulla avrebbe vietato anche a noi di seguire la programmazione quando possibile.

      Nel mio modello ci sarebbe potuta essere anche la convivenza con le tecnologie attuali.

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    3. Scusa avevo scritto di fretta e probabilmente avrai capito poco o nulla nella prima parte del post. Intendevo che questo ragazzo con la terza media e disoccupato ha conosciuto una ragazza in chat e lei ha lasciato il suo fidanzato per lui e fanno una vita da miliardari. Come fanno non lo so sinceramente XD.

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    4. Assomiglia un po' a mio cugino lui addirittura senza neppure la terza media ma che convive con una ragazza con il diploma.
      Mio cugino non sa fare nessun discorso su nessuna questione che sia politica, storia, geografia 😱 mio chiedo sempre di cosa parla con la sua compagna... Un gap culturale gigantesco!
      Non ha mai letto un libro in vita sua 😱.
      Per lui il passato è stato disastroso ma a differenza mia non se ne importa.
      Per lui esiste solo il presente e questo lo aiuta tantissimo ma io non saprei vivere senza leggere.

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    5. Fidati, ha ragione lui! Il fascino dell'ignoranza (e non è un'offesa, a volte chi sa troppo soffre di più ;) )

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    6. Comunque da giornalista e da amante dei misteri sai che ho una mezza idea di aprire un blog a tema? :D

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    7. Comunque io preferisco sempre studiare e non ritengo lo studio una perdita di tempo.
      Poi certo in molti casi cambia poco ma tra noi che leggiamo e ci informiamo e chi non legge e non si informa esiste una grandissima differenza.
      Io preferisco ricordare e parlare di esperienze vissute con passione rispetto all'apatia che noto in molte persone.

      Ho vissuto poco ma quel poco l'ho vissuto con emozione...

      Ho letto su Quora una signora che ha scritto "tanto che, secondo me, il programma scolastico delle medie potrebbe essere completato alle elementari."

      Non so adesso ma ai nostri tempi c'era uno bello stacco... Tra Leopardi, Kurosawa, Manzoni, Buzzatii il livello era molto più difficile... Non che le elementari avevano un programma scarso ma le medie erano inevitabilmente più toste... Anche la differenza tra maestro e professore era nettissima.

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    8. Aspetta! Io non sto dicendo di non studiare! Sono un docente, andrei contro la mia natura e i miei interessi! Intendo che bisogna studiare ciò che piace, non ciò a cui si è obbligati. Io volevo per esempio diventare un insegnante di Storia e Filosofia, ma sono andato a finire a Filologia classica e moderna, il motivo? Perché all'epoca non c'erano collegamenti utilit ra dove abitavo io e l'ateneo che mi interessava e infatti ho sofferto molto. Tu potrai dirmi: "Caro Marco, si può sempre rimediare, prenditela adesso". E secondo te ora ho tempo e voglia? XD

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    9. Tra quinta elementare e terza media io seppur ancora giovanissimo e ancora molto ingenuo ero cambiato tantissimo.

      Quinta elementare bel programma ma in terza media tutto era molto più complesso e più profondo

      Se ripenso alla Goccia di Dino Buzzati, alla scoperta della teoria delle stringhe, ai documentari di tecnica, alla visione di documentari scientifici tipo sul ingurgitamento dei cibi e sugli incidenti stradali una differenza abissale.

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    10. Io amo la cronaca nera, il paranormale, la storia delle religioni, la storia della televisione nostrana e mi piace studiare i miracoli e i fenomeni sovrannaturali presenti nella religione cristiana. Mi sono fermato un po' con gli esorcismi e le possessioni perché quella è "roba forte", devi avere proprio la mente salda a informarti su quel tema.

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    11. L'ignoranza aiuta perché non ti fa porre troppe domande. Chi se le pone, soffre, perché si pone dei problemi che l'ignorante (bontà sua) non arriva nemmeno a concepire.

      Moz-

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    12. Insomma, un po' come Leopardi il quale soffriva perché sapeva fin troppo

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  19. Comunque a studiare continuo a farlo, e sai quali sono gli argomenti che amo, ma appunto, per me deve essere un divertissement, non un obbligo. Per "fascino dell'ignoranza" intendevo in maniera ironica, nel senso che al giorno d'oggi è più apprezzato un ignorante (che ripeto, non è un'offesa, è colui che ignora) che una persona che la sa lunga sul mondo, in quanto è scomoda e più difficile da manovrare (i poteri forti...)

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    1. Studiare: non si finisce - e non si deve finire - mai.
      È un percorso di vita.

      Moz-

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    2. Gli esami non finiscono ami del resto :D

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  20. Mi sono un po' perso nei commenti ma ora ho recuperato 🤗

    Mi dispiace molto per la tua vicenda ☹️ veramente triste ☹️ io sono un grandissimo appassionato di lingua giapponese tanto da avere accumulato nel corso degli anni molto materiale ma purtroppo non posso fare significativi miglioramenti perché studio da solo ☹️ dalle mie parti non ci sono corsi se non per principianti e costosissimi! Poi vivendo con con i miei nonni molto anziani alla sera non posso lasciarli soli.

    La mia crescita va avanti ma inevitabilmente lentissima.
    Ci sta anche questa lentezza perché imparare 3000 tra kanji e kana richiede uno studio lento, meticoloso, analitico ma mi piange il cuore dopo anni non poter fare pratica di conversazione.
    Mi ritrovo con una grande passione senza poter dedicare più tempo.

    Quindi caro Marco capisco la tua tristezza.

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    1. Gravo hai provato con i corrispondenti online?
      Conosco persone che... si sono sposate, coi relativi corrispondenti. Che aiutano proprio nelle lingue straniere. Ed è gratuito.

      Moz-

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    2. Interessante, sarebbero?

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    3. Eh non so come si chiamano, ma ci sono. due miei amici ci si sono sposati, in Francia e Inghilterra rispettivamente.

      Moz-

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  21. No io ho fatto un'involuzione rispetto a te, mi sono allontanato dalla cultura giapponese perché è divenuta frivola. Come lingue dovrei ripassare un po' Latino e Greco dato che non le insegno più da diversi anni, ma la pigrizia.....

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    1. La pigrizia passa quando riscatterà la scintilla.

      Moz-

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    2. Deve essere qualcosa di davvero importante per farmela passare :D

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  22. Io studio il Giappone classico! Lingua, cultura, cucina tradizionale non mi interessano idol e simili.

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    1. Della cultura giapponese mi piacerebbe approfondire il pensiero religioso :)

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    2. @MikiMoz

      Ma lo sai dal 2020...

      @Marco

      La religione si basa sul culto degli antenati e l'animismo.
      Shintoismo e Buddhismo due religioni che convivono assieme.

      Per te che ami il paranormale con il Giappone andresti a nozze!

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    3. Eh lo so, non a caso ho un libro sugli yokai :)

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  23. Alla fine di tutti i commenti che abbiamo scritto torno all'inizio.

    Gli anime sono cambiati perché è cambiato il pubblico.

    Prima è cambiato il pubblico poi gli anime.

    Succede sempre così l'intrattenimento segue il cambiamento della società.

    Impossibile smentire quello che sto dicendo.

    Il mondo avvolgente era per tutti ma soprattutto per la fascia giovane... Una giornata standard di lavoro dura 8 ore più tutti gli altri impegni.

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    1. Certamente: la società cambia e di conseguenza anche l'intrattenimento, ma considera anche che spesso pure l'intrattenimento riesce a modificare la società e le sue abitudini.
      Es. il Grande Fratello ha portato una tv completamente diversa, di cui nessuno sapeva niente e di cui nessuno aveva voglia/mancanza, eppure ha fatto cambiare la società in quel senso.

      Moz-

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    2. GF l'apripista al mondo trash che poi arrivò meno di un decennio dopo con Facebook e YouTube.

      Nel caso degli anime sono cambiati principalmente perché sono cambiati i gusti del pubblico giovanile.

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    3. Come ha spiegato Miki in alcuni articoli come quello dedicato a GXT, tutto è stato causato quando il web ha soppiantato la TV, con la creazione di tecnologie quali Google Video (oramai morto e sepolto), Youtube, Megavideo, Veoh e altre piattaforme streaming che, assieme ai social, Emule e Torrent, hanno definito la cultura On Demand. Ma ripeto: l'On-Demand è qualcosa di lapidario, freddo, senza anima, un po' come Hiro al posto di Italian Teen Television che era un juke box spara anime. Facciamo un paragone: la TV è un ruscello che scorre, dinamico, con spot, programmi, film, insomma, un ecosistema fluente. l'On-Demand come Netflix o Prime Video, è qualcosa di rigido, una diga. GXT, intendo quello decente dei primi tempi, fu una delle ultime realtà televisive che stavano designando tuttavia questo passaggio.

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  24. Siamo passati da un mondo avvolgente all'intrattenimento: il primo era un fenomeno collettivo, che "colpiva" anche i non appassionati. Hulk Hogan, per esempio, lo conoscevano anche coloro che non seguivano il wrestling, ma sapevano che quel nome era da collegare a tale disciplina. Idem John Cena. L'intrattenimento attuale è più individuale, varia in base all'interesse di ognuno di noi e non è qualcosa di necessariamente mainstream.

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    1. Esatto, è molto di nicchia ma non da intendersi come in passato, ossia nicchia chiusa. È una nicchia ampia e aperta, ma non più nazionalpopolare.
      Questa nazionalpopolarità manca su più fronti, penso ad esempio gli spot: voi oggi ricordate qualche jingle o qualche slogan? Esistono ancora?
      La gente li usa nel linguaggio comune? NO.

      Moz-

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    2. Alcuni spot hanno alcune atmosfere di una volta... Mi viene in mente la pubblicità della passata di pomodoro La fiammante.

      Nulla di paragonabile ad esempio alla celebre pubblicità degli anni Novanta Cuki Alluminio ma comunque abbastanza simpatica.

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    3. Prima gli spot, soprattutto negli anni 80/90, tendevano anche a impressionare, se non spaventare. Ricordo per esempio quello di Rowenta e lo slogan "Per chi non sia ccontenta" con la mano che sbatteva violentemente il ferro sull'asse da stiro, oppure la ragazza aliena della pubblicità della Playstation nel 1999. Erano spot che dovevano lasciarti qualcosa, anche in maniera "brutale", e ci riuscivano!

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  25. Sono sicuro che se domani tornassero i cartoni animati su Italia Uno in maniera massiccia con ampio spot gli ascolti sarebbero bassi ☹️.

    Se noti anche i cartoon occidentali e telefilm sono completamente cambiati.

    Da parte mia io morirò con il mondo avvolgente... Compro ancora quotidiani, riviste, libri, fumetti non mollo e niente non voglio perdere questo modo di vivere.

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    1. Questo anche io. Finché campo e posso, farò così.
      Comunque sì, anche se tornassero i cartoni, non sarebbe mai lo stesso perché la tv non è più centrale. Manco internet lo è: è tutto DECENTRATO e frammentato.

      Moz-

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    2. Miki è la stessa cosa che ripeto sul blog da settimane. Internet è relativo, una forza centrifuga, la forza centripeta è la TV, ma avete ragione, gli ascolti, anche se gli anime tornassero regolarmente in TV, non sarebbero gli stessi di anni fa. Ripeto: è un mondo totalmente diverso.

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  26. Sono certo che se da gennaio vengono trasmessi i cartoni animati in maniera massiccia e regolare sulla TV con ampio battage pubblicitario e tonnellate di merchandising nelle edicole e supermercati la reazione del pubblico sarebbe tiepida ☹️.
    Temo che un determinato mondo sia finito per sempre.
    Se da gennaio trasmettono Black Clover, Toriko, Kuroko's Basket non farebbero ascolti superiori dei moribondi Simpson ☹️.

    Negli anni Novanta c'era fame di cartoni animati! Qualsiasi cosa trasmessa era accolta con grandissima gioia... Certo c'erano i cartoni che facevano più ascolti e quelli che facevano pochi ascolti ma di base c'era un fortissimo desiderio che arrivassero le 16:00 per vedere i cartoni dopo una lunga giornata di scuola.

    Poi internet si è evoluto nella versione 2.0, hanno inventato la Televisione Digitale Terrestre per fare concorrenza a Murdoch 😅, sono nati gli youtuber, purtroppo qualcuno nel 1984 partorì Mark Zuckerberg 😅 il resto è storia.

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    1. La bramosia era un sentimento molto diffuso tra i bambini degli anni Novanta 🤩 altrimenti non si spiega il girare tutta la città per trovare alcuni album che risultavano straesauriti 🤩 si iniziava alle 8:15 prima che suonava la campanella con lo scambio delle figurine... I passatempi erano molti e vari tra cartoni animati, sport vari, libri, fumetti, storia e geografia con alcuni bambini che compravano collane su questi temi... Un mio conoscente collezionava insetti cristallizzati...

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    2. Eh lo dici a me che da bambino viziato quale era, ero di una bramosia incredibile? Videogames di Dragon Ball, Pokémon, Digimon, figurine, carte da gioco, abbonamento a Internet. Se guardo al mio passato quasi mi faccio schifo, poi penso che ero solo un moccioso e lascio stare. Ripeto, se avessi avuto più responsabilità e altri interessi fin da piccolo forse sarei maturato prima, ma va bene così :)

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    3. Intendevo qualcosa di positivo riguardo la passione...

      Io invece con il passare degli anni mi sono via via logorato e ho perso entusiasmo :( adesso non so ma negli anni '90 noi bambini/ragazzi avevamo molti interessi anche su cose geografia, storia, natura.

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    4. Sì ricordo ad esempio la raccolta Disney Explora con le Giovani Marmotte e il Gran Mogol. In mansarda dovrei avere ancora diversi numeri :)

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  27. Con Marco alcune volte trovo una vicinanza eccezionale altre volte un distacco notevole.

    I wrestler sono atleti professionisti che hanno di base un immenso lavoro... Sono cresciuti praticando sport di combattimento autentico prima di praticare lo sport intrattenimento.

    Sulla dipendenza non dipende dai manga e anime ma dalla debolezza e difficoltà delle persone ☹️ potevi essere otaku di qualsiasi altra cosa.

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  28. Parlo in maniera soggettiva precisando ciò che intendevo dire e dando testimonianza di quel periodo di wrestling che ho vissuto. Oggettivamente, la WWE ha dato un altissimo livello di spettacolo dal 2004 alla prima metà del 2008. Ovviamente mi riferisco alla storia recente della federazione, non al periodo anni 80 o 90 in cui tale federazione ha fatto la storia con l'era gimmick (Hulk Hogan) e Attitude (Steve Austin/The Rock). Sto parlando dell'era Ruthless Aggression, un'era in cui Gimmick e Attitude confluivano creando una giusta via di mezzo. Se avessi visto il wrestling fino a Wrestlemania 24 (2008) avrei avuto un bellissimo ricordo di questa esperienza da telespettatore. Il vero problema è che io rimasi impantanato tossicamente nella visione di questa disciplina perché... non avevo altro hobbie. C'era solo lo studio, studio che peraltro manco mi piaceva, e cosa potevo fare per esorcizzare tale frustrazione, data anche dal fatto che praticamente non uscivo mai se non per andare a quella monnezza di ateneo a seguire i corsi? Gli anime e il wrestling erano la mia "droga" per annullare le brutture di quella vita. Me lif acevo piacere frozatamente, anche se per gli anime avevo perso in gran parte interesse, anche se il wrestling oramai aveva perso la magia di un tempo scendendo in storyline becere, wrestler sfigati e nell'utilizzo discutibile delle icone che erano ancora attive. La causa è stata portare John Cena a uomo immagine della federazione quando lui funzionava benissimo come midcarder. Gli avrei dato giusto un regno da campione del mondo, a Wrestlemania 21 (del resto lo era divenuto JBL perché non lui?) ma il main event non era il suo habitat naturale. Avremmo potuto avere un ottimo campione degli Stati Uniti degno di essere ricordato (con tanto di regno da campione) invece abbiamo visto,a casua sua, la nascita di quello schifo di era PG, la fine della Ruthless Aggression, e un tizio ex rapper che è divenuto 16 volte campione del mondo al pari di un mostro sacro come Ric Flair. Ridicolo. Non parliamo poi della nascita dello Shield nel 2012 e di Roman Reigns come nuovo uomo immagine. Da allora la WWE ha deciso di aprire definitivamente le porte dell'oblio. Ma alla fin fine poco importa. Perché dovrei provare tristezza per una disciplina (non solo la WWE attenzione!) che non ha saputo reinventarsi e che ha investito su atleti dal discutibile talento e dalle dubbie performances? La colpa è stata comunque la mia: avrei dovuto droppare molto prima. Avrei avuto un ricordo più bello di tale sport spettacolo.

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  29. La WWE è stata costretta alla PG Era dopo i fatti di Chris Benoit.
    Ci può anche stare in un Paese pericoloso come gli USA.

    Non vedremo mai più un Undertaker vs Mankind come a King of the Ring '98 o un John Cena vs JBL come a Judgement Day 2005 ma almeno il wrestling non viene più criticato come una volta.

    Alla fine si tratta di scelte commerciali.

    CM Punk non ti piaceva? Tra i wrestler PG ERA è stato uno dei migliori...

    Roman Reigns personalmente il suo epico e infinito regno di campione mi era piaciuto... Un po' come le grandi leggende dello sport imbattibili.

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    1. Dico la mia, quindi puoi essere tranquillamente in disaccordo con me: Roman Reigns non mi ha detto mai niente. Non sa parlare al microfono e per quanto riguarda la tecnica, ci sono molti wrestler di gran lunga migliori di lui. Era il leader dello SHIELD che era la versione sfigata dell'NWO con qualche spruzzo della Degeneration X. Non parliamo poi del resto della stable, Seth Rollins e quell'altro di cui non ricordo manco più il nome: wrestler caduti nell'anonimato. Su CM Punk ti posso dare ragione, peccato che la federazione non abbia mai realmente investito su di lui. Cari McMahon, tenetevi a questo punto Roman Reigns che è "invecchiato" (ha comunque 40 anni, per un'atleta sono molti) e manco ai bambini di 10 anni piace più. A questo punto massima stima per Brock Lesnar, almeno lui la "cazzimma" ce l'ha ora come ce l'aveva quando era solo un ragazzo di 25 anni. Lesnar è uno degli ultimi grandi wrestler rimasti (non so se lotta ancora sporadicamente) e se non avesse avuto la perversa idea di andare a fare il giocatore di football lasciando la WWE stai certo che John Cena non sarebb divenuto MAI l'icona della WWE, come è giusto che fosse.

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    2. Al di là di tutto per mio gusto preferisco un wrestling maggiormente basato sulla tecnica e la lotta piuttosto che sulla violenza e il trash.

      Per dire un wrestler Per dire un wrestler come Satoru Sayama mi piace moltissimo... Il wrestling giapponese anni Ottanta 🥹.

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    3. Oramai ho perso proprio l'interesse amico mio, anche se dovessero giungere wrestler al livello di Undertaker, Big Show o Eddie Guerrero (cosa di cui dubito fortemente) comunque per me è qualcosa di passato, morto e sepolto. Come ti ho detto preferisco vivere il presente da homo novus con i miei nuovi hobbie e interessi rispetto al mio passato dolceamaro.

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    4. Un po' triste ma posso capirti.

      In primavera la WWE è tornata a Bologna con un grande successo di pubblico...

      Comunque mi riferivo al fatto che adoro un tipo di wrestling piu tecnico e meno trash.

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    5. Certo che ti capisco, ma il wrestling che intendi tu lo potevi trovare per esempio nella TNA dei bei vecchi tempi, prima che Eric Bischoff e Hulk Hogan (pace all'anima sua) la sputtanassero rendendola una copia brutta della WWE (che all'epoca era già divenuta brutta di suo...).

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  30. Per me fine anni d'oro significa che ad un certo punto della mia vita ho perso i valori in cui credevo 😞 ciò è avvenuto per una serie di vicissitudini 😞 provo una forte repulsione per il periodo 16-22 anni con forte sofferenza per i ricordi 2007-2010.
    Di fatto ho rinnegato il mio diploma triennale della scuola superiore non l'ho mai ritirato e non compare nel mio curriculum vitae 😱.
    Per questo motivo sventolò con le lacrime agli occhi la bandiera degli anni d'oro... Stare dalla parte giusta mi rincuora per affrontare le tenebre.

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  31. Io provo una forte repulsione per i miei 19-25 anni, la parte più brutta e torbida della mia vita in cui era un loop casa-università e studio. Ero divenuto bulimico. Alla fine di quell'inferno arrivai a pesare 100 chili e dovetti immediatamente iniziare una dieta con tanto di palestra. Tu hai rinnegato il diploma, io la mia laurea triennale e specialistica. Se tu Gravo riesci a esorcizzare in questo modo il tuo malessere, io non ci riesco perché comunque il passato di bambino/ragazzino, per quanto bello possa essere stato, è andato. Di conseguenza preferisco ricostruirmi, in tutto e per tutto. Sto cercando di essere una persona del tutto diversa rispetto alla vita tossica che avevo fino a 11-12 anni fa. Ho sofferto molto credimi, sorpattutto quando hai un padre "manager" (nel senso che lo faceva nei miei confronti) che ti dice come studiare, quando studiare, quanto studiare niente domeniche libere, Natale e Pasqua come uniche vacanze in 365 giorni l'anno. Subito dopo il pranzo andare a studiare senza neanche il tempo di digerire. Preparare tre-quattro esami alla volta. E poi quello che chiamo il TG, il resoconto di quello che avevo fatto in mansarda nel corse delle ore di studio. Quante pagine memorizzate, i capitoli studiati ecc. Venivo trattato come un bambino, ma ero un ragazzo di 21 anni. Peraltro sono stato costretto a frequentare una specialistica che non volevo. Al di là di questo, la mia era una famiglia assolutamente normale, facevamo viaggi, c'era molta intesa, si scherzva, nel momento in cui ho messo piede all'università la mia casa è stata il covo delle stranezze, il perché non l'ho mai capito. Tipo una presenza malefica che si insidia e fa impazzire tutti, Da quando ho iniziato a ribellarmi e a rispondere a tono le cose sono tornate a normalizzarsi. Ecco perché ora non permetto a nessuno di mettermi i piedi in testa, decidendo di scegliere per la mia vita e anche se sbaglio, almeno sbaglio perché l'ho voluto io, non perché me lo hanno imposto gli altri. Mio padre comunque sotto sotto è deluso che non sia riuscito a diventare docente universitario, ma rispondo cordialmente che sono "cazzi miei" e che mi piace il lavoro che svolgo.

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  32. Una situazione molto difficile.
    Noto con la mia storia alcune similitudini ma anche enormi differenze.

    Io in generale sono messo MOLTO peggio ☹️ MikiMoz in parte sa ma preferisco non entrare troppo nei dettagli ☹️.

    Se possibile vorrei sapere tuo padre che lavora faceva? Non sei diventato docente universitario ma comunque sei un professore! Un lavoro importantissimo! Tuo padre dovrebbe orgogliosissimo di te.

    Io avrei voluto fare il cuoco ma purtoppoo ho fallito e non solo per colpa mia 😱 adesso mi trovo in età avanzata con un piccolo lavoro semestrale di 4 ore al giorno per 5 giorni 😬 semza speranze per il futuro in totale declino 😱 aggravato da una condizione fisica-psicologica drammatica.

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  33. Per questo Marco io rimpiango la semplicità di una volta...
    Per me la felicità sta nelle piccole cose.
    Non mi importava nulla delle Nike da 180€.
    Quei tempi ormai sono andati ma quanto era bello eseree felici per un giorno senza scuola? Aspettare il sabato per andare al centro sportivo?
    Aspettare gli anime in TV?

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  34. Ma anche a me, non frega un cazzo dei viaggi a Cortina (che non ho mai fatto) del Rolex (che non posso permettermi e peraltro di cui non ho bisogno) o altri lussi. Avrei voluto fare una giovinezza normale tra studio, amici, viaggi e magari trovarmi un lavoretto per aver eun minimo di indipendenza. Mi spiace per la tua situazione Gravo, ma consolati, prendi me e non vorrei sembrare paraculo: il fatto è che io sto bene economicamente perché non sono sposato e non ho figli. Di conseguenza il mio stipendio mi permette di mantenere un tenore di vita agiato altrimenti con quella miseria che mi danno sarei fottuto credimi e sarà sempre così dato che sulla scuola nessuno vuole investire XD. Mio padre ti dico solo che era un dipendente: ha lavorato prima nel privato (dove guadagnava una miseria e infatti era costretto a fare qualche lavoretto secondario) poi nel pubblico dove ha iniziato a guadagnare di più. Forse anche il fatto che lui si sentisse in qualche modo "frustrato" perché non aveva fatto fortuna ha fatto sì che si comportasse in questo modo con me. Comunque tutto passato, lui ora fa il suo di lavoro e io faccio il mio ^_^

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  35. Io credo che gli anni più belli in assoluto siano stati quelli passati tra elementari e medie. Io andavo a fare nuoto, poi subito tornato a casa mi aspettava Dragon Ball (poi Dragon Quet) su JTV oppure Ranma su Zap Zap TV. Ero un bambino abbastanza gioioso e socievole. Anche io ho nostalgia di quel passato, dei compiti a casa, dei cartoni in TV, dei videgames per Windows 95/98, Banjo Kazooie su Nintendo 64 o Killer Instinct e Mario Kart per Super Nintendo. Però appunto è il passato, può averci formato, può averci anche dato insegnamenti per essere persone migliori oggi, ma appunto oggi. Guarda, ti dico una cosa, e forse anche Miki sarà interessato a questo che ora scrivo: fino a pochi anni fa facevo proprio degli esperimenti psicologici vista la bruttura dei giorni nostri: vivevo il presente però cercando di respirare le atmosfere degli anni passati, tipo il 2002 (anno in cui iniziai il liceo classico) il 2006/2007 (anni d'oro per Italia 1, MTV e il wrestling, gli ultimi due prima della fine, era anche il periodo in cui ero fidanzato con una ragazza che mi piaceva e il 2007 peraltro l'anno della mia maturità e del viaggio a Parigi prima della disavventura universitaria). Insomma, cercare di fare, nel presente, ciò che facevo all'epoca, anche riguardare vecchi anime oppure seguire il wrestling più attentamente con lo spirito di un ragazzino, oppure chessò? Giocare ai videogiochi del tempo. Addirittura, ricordo, nel 2010 andai a fare delle gite a Napoli per rivivere le atmosfere di Parigi, forse perché sono entrambe città caratteristiche e ricche d'arte, vai a capire che mi passava per la mente all'epoca ahahah. Se inizialmente questo ha un effetto placebo col tempo diviene tossico, credimi, perché cerchi di vivere in un'illusione, in due dimensioni, quando la dimensione in cui si vive è qui e ora, una sola, ed è giusto che sia così.

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  36. La mia venerazione per il passato quasi religiosa non significa che non mi interesso del presente... Ogni giorno seguo i telegiornali e leggo i giornali o almeno leggo le prime pagine.
    Ho fatto anche un minimo di politica semi-attiva.
    Trovo molte cose dei nostri tempi disgustose e vedo una nettissima differenza con il passato ☹️.
    Non mi piace quello che sono diventato ☹️ soprattutto soffro per il tracollo degli anni bui 😱.
    Ci sono stati almeno due professori che si sono presi cura di me ma purtroppo con il trasferimento ho cambiato scuola e non ci siamo più visti.

    Negli anni d'oro condividevo molte passioni con mio cugino Y. ogni tanto il sabato andavo a dormire da lui passando i "sabato nerd" tra wrestling, PlayStation 2, parlavamo di One Piece, Pokémon ecc sempre con il centro sportivo come fulcro della domenica pomeriggio.

    Purtroppo Y. ha fatto una brutta fine tra droga, alcool, violenza sulle donne 😱.

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    1. Cavoli mi spiace! Alla fine la cosa più bella è manetenere uno stile di vita morigerato, giusto, sano e soprattutto onesto. Gravo lo so, la vita è dura, soprattutto quella odierna all'insegna del nichilismo e dell'ingiustizia. Ciò che prima era scontato: farsi una famiglia, avere un posto fisso, ecc. ora sono un lusso. C'è proprio il fumo nero di satana ad avvolgere il mondo e non vorrei sembrare un fanatico religioso, non lo sono per carità (e mi fanno pure schifo coloro che si comportano così, li trovo cringissimi) ma per farti capire come in pochi anni la società si sia ribaltata. Ciò che prima era sbagliato ora si cerca di rendere giusto. L'obiettivo è chiaro: renderci più vulnerabili, più scoperti, per manipolarci meglio. Non bisogna aver paura, ma prendere a schiaffi la vita. E quando sei una persona onesta, con pochi vizi, con ideali solidi, sei un vincente! E inoltre fai quello che più ti piace, l'intrattenimento appunto, per rendere la vita meno dura.

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  37. La replica di Goldrake non è andata bene

    https://www.animeclick.it/news/109225-goldrake-da-stasera-tutti-i-74-episodi-su-raiplay-e-ritorno-in-tv-al-mattino-di-rai-2

    Credevo che avrebbe fatto un riscontro molto migliore.

    Suoi social network i commenti cattivi sono stati migliaia 😬 tante persone frustrate si sono sfogate come belve 😱 non criticano Goldrake ma i traumi di un'infanzia triste.

    Si sa chi ha sofferto da piccolo vede con odio chi invece è stato felice.

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  38. In che senso traumi di infanzia triste? Comunque io lo dico sempre: le operazioni nostalgia sono quanto di più cretino si possa fare. Le minestre riscaldate non hanno mai funzionato. Una cosa è creare un evento omaggio, come poteva essere ECW One Night Stand in WWE (e non ricreare la federazione che fu un floppone grosso quanto una casa che passò il testimone a quell'altra inutilità di NXT) un'altra è riproporre il passato nel presente come pure Il Carosello sulla Rai dal 2013 in poi (Che schifo!). Io non sono Dio, né Gesù Cristo, non mi permetto di avere la verità in mano. Eppure sembra che l'esperienza quotidiana mi dia ragione. Però Gravo non ho capito: la querelle e la frustrazione da parte di questi individui da dove nasce? Potesti cortesemente spiegarti meglio?

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  39. Dipende dai casi.
    Goldrake è stato un flop di proporzioni gigantesche che inguaia ogni velleità della Rai sugli anime mentre il ritorno de La ruota della fortuna è stato un successo clamoroso che nessuno poteva immaginare di queste proprizioni.

    "Però Gravo non ho capito: la querelle e la frustrazione da parte di questi individui da dove nasce? Potesti cortesemente spiegarti meglio?"

    Me ne ha parlato qualche tempo fa Osaka su questa questione che non avevo mai pensato.

    Riguarda tutte quelle persone che hanno sofferto negli anni '80 e '90 durante l'infanzia e prima adolescenza che oggi sfogano contro il mondo dell'intrattenimento di quei magici decenni.

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    1. Aspetta! La Ruota della fortuna è un programma, un quiz, un gioco a premi. E' come il calcio, il football, il wrestling, il biliardo e altre forma di intrattenimento. Metti caso paradossalmente, per assurdo, che il calcio chiuda per 20 anni in Italia e poi venga riproposto, ovvio che ci sarà sempre chi lo seguirà volentieri, anzi! Molti più di prima dato che il nostro paese sembra essere fondato su tale sport piuttosto che sul lavoro XD. Diciamo che La ruota della fortuna è una "disciplina" se volessimo utilizzare un termine sbagliato ma messo in tal contesto per farti comprendere ciò che voglio dirti. Un discorso simile possiamo farlo con Chi vuol essere milionario, tornato per qualche sera , oppure per Affari tuoi che per diversi anni è stato in panchina ed è tornato negli ultimi anni prima con Amadeus e poi con Stefano De Martino, il quale è tuttora il conduttore. Carosello era qualcosa di più complesso, una realtà incollata agli anni '60, ovvio che proporlo adesso è stata una cazzata pazzesca: semplicemente perché era divenuto oramai obsoleto. Stessa cosa dicasi per la nuova federazione ECW. Quando la federazione (in realtà terzo roster WWE) fu riaperta nel lontano 2006 subito dopo la seconda edizione di ECW One Night Stand (nel cui main event Rob Van Damme sconfisse John Cena divenendo campione WWE e ECW) era oramai terminato il periodo del wrestling estremo, eravamo in piena era Ruthless Aggression che di lì a breve avrebbe ceduto il posto alla vergognosa era PG. E gli anime? Le serie animate oramai sono parte integrante delle piattaforme streaming. I ragazi di oggi non sono più educati all'attesa, vogliono tutto e subito. Non è diventata obsoleta l'animazione giapponese (comunque quasi del tutto decadente oramai) ma la tv via cavo stessa. Guardate, voglio fare un'ipotesi che poi è tanto lontana da Italia Cult di Miki: se creassero nel prossimo futuro un canale Mediaset che trasmettesse GRATIS sul DTT (e non su HBBTV come il nuovo Man-ga) 24 ore su 24 nuove serie e vecchie glorie del passato, forse, e dico forse, qualcosa inizierebbe a muoversi. Magari ecco, resuscitare Hiro, che era un canale trash e irritante visto che era un juke box senza programmi autoprodotti e che si oscurava a ogni messa in onda di partita di calcio o della diretta del Grande Fratello, ma se venisse offerto gratuitamente, a portata di tutti, con degli orari ben precisi di trasmissione e repliche, magari... chissà... qualcosina potrebbe cambiare! Cosa improbabile comunque, se non impossibile: Mediaset dovrebbe ricomprare nuove serie e, al contempo riacquistare i diritti delle vecchie.

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  40. Riguardo agni anni '89-'90-2000 sono stati una mera illusione che hanno preceduto questi tempi bui odierni.

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  41. Marco leggi qui: https://www.animeclick.it/news/109225-goldrake-da-stasera-tutti-i-74-episodi-su-raiplay-e-ritorno-in-tv-al-mattino-di-rai-2

    Nuovi commenti pieni di livore e odio verso il passato 😱 addirittura Goldrake sarebbe un anime maschilista 😅

    Caro Marco internet 2.0 ha fatto danni devastanti! Ormai non ci sono più speranze questi deficienti moriranno con questa mentalità 😱

    Con internet 2.0 tanti topi sono usciti dalle fogne.

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  42. Questo almeno ti fa capire che le epoche sono soggettive: per molti gli anni '80 sono stati magici, per altri un decennio da dimenticare. Ma del resto il tempo va a "fumettizzare" (se vuoi passarmi il termine) il passato rendendolo piacevole ed eliminando gran parte delle brutture che caratterizzavano un determinato periodo. Magari chi è nato in condizioni disagiate, chi ha visto la perdita di un proprio caro, chi ha avuto altri problemi, sicuramente non si sarà potuto godere appieno il wrestling anni '80, Twin Peaks, Drive In o Bim Bum Bam, la cosiddetta magia degli anni '80. Purtroppo è la vita. Io stesso sono un disilluso ma sicuramente non me la prendo col prossimo.

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