I colori sono spariti?
Potrebbe sembrare una domanda strana, e forse questo stesso post - da alcuni avanguardisti del disgusto - potrà essere tacciato di boomerismo, perché guai ad analizzare (e figuriamoci a criticare) l'attualità, che sempre poi sei nostalgico/nostalgista e si liquida tutto così perché si ha paura del confronto o di scoprirsi coglionòtteri di prima scelta.
E allora sì, dai, sono boomer: ma allora lo sono da sempre.
Ma nel frattempo, dove sono finiti i colori della nostra realtà?
Ah, visto che è un post boomer, tantissime immagini che troverete sono palesemente generate dall'AI.
Ai ai ai ai, un giorno ti innamorerai.
Non che a me piaccia l'intelligenza artificiale, semplicemente queste immagini mi sono apparse così in un paio di post su Instagram e le ho screenshottate, a uso e consumo di - spero - un discorso profondo che faccio qui di seguito.
Sapete, al cinema e in tv c'era (o c'è ancora?) un "trucchetto", forse anche un po' propagandistico, un po' subliminale ma che funzionava immediatamente per coinvolgere i sensi e farci capire il passaggio da un ambiente all'altro.
Se dall'America, sempre dai toni "sereni", caldo-tiepidi e rassicuranti, si doveva passare chessò, in Russia, ecco che le scene avevano una sorta di filtro più grigio o glaciale, oppure ancora era la scenografia a ricostruire gli ambienti con cromatismi diversi.
Ora questo filtro sembra essere entrato nella nostra realtà, applicato ed esteso a tutto il mondo.
L'esempio più concreto è nel McDonald's, spesso preso come simbolo di questo cambiamento: sparito il tono giocattoloso, è diventato - per esigenze di mercato, sicuramente - una cosa diversa.
Il rosso e il giallo hanno lasciato spazio al verde scuro (che fa sembrare serio e naturale), niente più pagliacci e robe plasticose, ma legno e ordine.
Sembra tutto più "sano", in effetti, o perlomeno meno finto: funziona.
Le auto: prendete una foto degli anni '70, '80 o '90 e confrontatela con i colori delle auto odierne.
Premesso che tutte le auto, specie i SUV, sembrano uguali (come se non esistesse più il ruolo di designer all'interno delle case di produzione), le autovetture ormai sono anonime e lo sono anche nei colori.
Se in un primo momento poteva sembrare che lo si facesse per "eleganza" (bianco, nero, tonalità piatte) oggi è diventato uno standard e pochi azzardano a mostrarsi nel traffico con una macchina per esempio gialla (manco i taxi hanno più 'sto colore).
Se va bene, si azzarda un rosso.
È come se si avesse paura di risaltare.
Immaginate se Rayearth delle CLAMP uscisse oggi: i personaggi si chiamerebbero tutti con questi nomi qui.
A volte sembrano dei bunker atomici meno brutalisti.
Tipo le casupole del bumper Warner Bros., prima che appaia il logo dorato.
Ma dopotutto è un po' come fosse il contrario del mare: quest'ultimo riflette il colore del cielo che automaticamente fa brillare le acque.
Le case asettiche rimandano un cielo grigio anche quando splendidamente celeste.
Oddio, non è che tutti sembrano vedove in lutto, sia chiaro, ma il grigiore impera anche negli umori.
Parlando delle persone, ovviamente è subliminale il come nelle immagini 2026 queste siano mostrate perse in solitario nei loro aggeggi (telefoni, cuffie, visori...) mentre prima - pur con gli aggeggi - si stava insieme in una condivisione inclusiva.
Perché il freddo e l'acido erano già presenti a fine anni '90, il cupo nei '70, ma quelle erano scelte dove il calore persisteva, grazie ad un non appiattimento che invece oggi sembra essere in atto.
Oggi sembrano una cosa funerea.
Davvero non c'è più spazio per questa estetica? È davvero una cosa sorpassata, "vecchia"?
Forse gli anni '80 sono stati pacchiani, fluo e sgargianti, ma sicuramente erano caldi e accoglienti.
E guardate come questo traspare dalle ricostruzioni scenografiche di Stranger Things.
Ma forse anche questo è un "trucchetto" telecinematografico, e al posto della Russia abbiamo il passato.
Da colorare con questi filtri avvolgenti per differenziarlo dal presente che invece è diventato spento, un po' come la gente.
Chissà.












Articolo impeccabile peccato solo per l'uso della IA le immagini reali sarebbero state più incisive e meno inquietanti.
RispondiEliminaEssere etichettati come boomer dev'essere per forza un regolamento dei conti con il passato ☹️ gente che non stava bene nel passato ma sta benissimo in questo presente... pensa che ho persino discusso con persone che dicono che non è cambiato nulla con il passato 😅 sicurissimo tutto uguale 😅 nonostante lo sprofondamento morale, economico, qualitativo della vita negli ultimi decenni.
Sulle immagini, lo so: l'ho premesso io stesso.
EliminaPurtroppo non esistono immagini "vere", il post era quello e l'ho screenshottato, sperando di aver reso giustizia.
Sul boomerismo: io lo suddivido in quel che dici tu (su cui torno tra un rigo) e quello effettivo ossia quando una persona è cringiamente antica, e fa e scrive cose vecchie e imbarazzanti.
Eccomi sul resto: spesso dare del boomer a qualcuno è proprio un modo facile per liquidarlo, ed è come dici.
Moz-
Se non vuoi essere etichettato come boomer devi necessariamente giurare fedeltà al mondo di oggi considerandolo la miglior epoca di sempre... il passato prima del 2010 non esiste esiste solo un'eterno presente scintillante...
EliminaQualsiasi pensiero che il passato sia stato migliore non è tollerabile siamo nel pieno di una nuova epoca dogmatica con una pesantissima damnatio memoriae che vuole scuotere la società fin dalle fondamenta.
I fattori principali sono la vendetta di chi non è stato felice in passato e internet diventato talmente gigantesco da aver sostituito DIO.
Questa cosa mi spaventa: io non sono nostalgista, e come sai vivo benissimo il mondo attuale (e non credo che il passato sia stato perfetto) ma... appunto, sembra che oggi si debba aver paura di criticare il presente o peggio di compararlo al passato. Perché sennò sei un boomer.
EliminaConcordo, l'infelicità di certi genera la voglia di dare un colpo di spugna.
Moz-
In alcuni commenti avevo parlato proprio della mancanza dei colori di quest'epoca come da te raccontato in questo splendido articolo.
RispondiEliminaTutto uguale e tutto asettico ☹️ come se il mondo si fosse trasformato tutto in un non luogo.
Gli stadi di calcio italiani sono considerati dei ruderi rispetto a Inghilterra e Germania hanno ragione ma sono spesso molto diversi... lo stadio marittimo di Venezia, le due torri dello stadio di Bologna, la maestosità di San Siro, la bomboniera del Ferraris di Genova, la navicella di Bari...
Gli stadi moderni sono tutti uguali 😱
La zona residenziale dove sono cresciuto io inaugurata nel 1996 era di un bellissimo colore rosso-bianco dopo i lavori di tinteggiatura avvenuti tra 2016 e 2021 per risparmiare hanno usato il colore grigio il mio balcone della mia cara vecchia casa dall quale sono andato via alla fine del 2004 sono stati rovinati con un bruttissimo grigio ☹️ per fortuna mi rimangono le foto degli anni d'oro...
Ormai funziona così con tutto viviamo nell'epoca dello scolorimento.
Grazie, mi fa piacere che ti sia piaciuto :)
EliminaVero, anche gli stadi... assurdo, sembrano astronavi aliene tutte uguali.
Io ricordo tutta la diversità di Italia 90.
Mi piace questa frase: epoca dello scolorimento.
Che applicherei assolutamente anche alle nostre emozioni e al nostro umore.
Moz-
Quello che hai notato lo noto soprattutto nei vestiti meno sgargianti rispetto ai decenni 80-90 e nell'arredamento che già da un po' si è fatto neutro. Per le auto però non è che dalle nostre parti si amassero i colori nemmeno una volta, infatti gli stranieri li riconoscevi al volo. Tuttavia penso sia solo una questione di mode: nel momento in cui qualcuno di influente o particolarmente capace deciderà che è di nuovo l'ora dei colori, i colori esploderanno.
RispondiEliminaVero, per le auto, gli stranieri sempre più sgargianti ma io ricordo le nostre 127, seicento, cinquecento ecc... di ogni colore possibile, dal giallino al verde pisello, dal rosso al... rosa!
EliminaSì, sicuramente i colori torneranno, e speriamo anche il nostro umore migliore^^
Moz-
Penso che bisogna contestualizzare meglio ogni settore.
RispondiEliminaLa moda cambia di continuo, fra un paio di anni potrebbero tornare di moda le camicie fantasia e i maglioni fluo.
Anche i colori delle auto vanno a periodi, forse nei prossimi anni torneranno di moda rosso fiamma e giallo canarino, chissà.
Gli arredi secondo me sono più "cinematografici", nel senso che per rendere l'epoca si sceglie lo stile Ikea, ma in realtà molti comprano mobili assai più colorati a Mondo Convenienza ;-)
E poi dipende dai luoghi: se vai in un centro commerciale tipo Megaló di colori nei negozi e nelle ristorazioni ce ne sono anche troppi :-D
Certamente, la mia è una sorta di summa generica. Nel senso che ovviamente i colori ci sono, ma non sono più preponderanti su vari aspetti e quindi è come se non fossero più centrali. Un mondo più freddo, ecco...
EliminaMoz-
Al "Le case.. bunker meno brutalisti" mi sono cappottato!!.. in effetti hai colto un mood, specie nell'appiattimento, (le monovolume che girano ora sono davvero tutte uguali!!), però anche i manga appiattiscono i disegni e c'è quest'onda di minimalismo generalizzato che coinvolge ovviamente anche le colorazioni, tutte più tenui e smorzate. però le bici invece sono vispissime e l'outfit per andarci spesso schizzatissimo e - ha ragione Ariano - nei supermercati e nei centri commerciali i colori ti assaltano!! ;)
RispondiEliminaOddio sui manga non ho capito... nel senso, ci sono disegni piatti anche nel fumetto occidentale, come manga iper-tridimensionali (vedi Berserk). Quello dipende dallo stile dell'autore, non da una sorta di "onda sociale", è un po' come lo stile di pittura.
EliminaIo pure i supermercati trovo più asettici, prima le confezioni ti si buttavano contro per com'erano... sembra tutto più "ordinato"
Moz-
Mancanza di colore, mancanza di emozioni, apatia
RispondiEliminaRiflette la nostra società, anzi forse questo spegnimento cromatico rende la nostra società così
EliminaMoz-
Ussignur...e parte da una che ama il nero... C'è un piattume come dici tu di grigini, ma sono, anche, i tempi che stiamo vivendo....forse?
RispondiEliminaSì, esatto: riflette i tempi ma al contempo condiziona anche la gente. Senza colori, l'umore è sempre grigio.
EliminaMoz-
Giustamente ogni epoca ha la sua tipologia di colori, e il nero piace anche a me.
RispondiEliminaIl grigio mi da l'idea della mediocrità essendo il colore tra il nero e il bianco, mi da l'idea di compromesso ne spento ma neanche acceso
Dopotutto si usa come metafora, parlare di grigio significa un po' proprio quello.
EliminaMoz-
Ma questi colori sempre accesi nel passato in realtà erano soltanto nel mondo dell'intrattenimento i film, le serie tv, i cartoni, nella vita di tutti i giorni dall'abbigliamento agli oggetti e gli edifici erano colori attenuati con maggioranza di bianco, nero e marrone nelle loro varie tonalità, i colori più colorati erano il rosso, il verde, l'arancio, il giallo ma non così forti proprio come anche adesso che la moda ricopia da almeno sedici anni quella anni 80-90 versione modernizzata, solo che adesso li percepiamo più spenti e brutti perché l'ambiente totale è effettivamente morto.
RispondiEliminaSicuramente li percepiamo spenti per via dell'ambiente attorno, e sicuramente anche oggi ci sono i colori, ma prima - prendi le foto di una classe delle elementari di fine anni 80 inizio 90 - guarda quanti colori c'erano. Accostati, proprio. Ossia capi d'abbigliamento a più colorazioni.
EliminaMoz-
E poi anche in tv e nei fumetti in maggioranza c'erano i colori della vita reale.
RispondiEliminaState alterando un bel po' i ricordi e il presente.
Semplicemente vuol essere un post generale, che parla di appiattimento cromatico e conseguente spegnimento dell'umore.
EliminaMoz-
Ricordo il post di Instagram da cui hai tratto le immagini: sì, i colori sono spariti dalla fantasia, da tutto quello che viene prodotto, siamo circodati da freddezza asettica.
RispondiEliminaDel resto, siamo in un'epoca in cui un pazzoide come Cattelan è considerato artista perché attacca al muro una banana con lo scotch e gliela pagano pure milioni.
Per fortuna ci sono ancora nicchie di artisti, molti presenti sullo stesso Instagram, che lavorano coi colori realizzando dipinti, opere scultoree con materiali insoliti, torte...
A me Cattelan non fa impazzire ma non è il primo a fare opere di quel genere; l'arte continua a esistere in ogni forma e sì, per fortuna anche i colori.
EliminaPerò appunto, c'è freddezza generale, anche proprio nella fantasia.
Moz-
Sembra di essere finiti nel mondo di Momo, dominato dai Signori Grigi. Mi sa che Ende aveva visto lontano.
RispondiEliminaEh già.
EliminaTutto piatto, anche l'umore...
Moz-
Bella analisi, e anche il commento su Momo assai azzeccato. Io che mi tengo ai margini del mondo non faccio molto caso ai mutamenti avvenuti nella filmografia e nella cartellonistica, invece nel campo dell'arredamento sì, eccome. Riguardando certe case degli anni '80 - compresa quella abitata da me - mi si accappona la pelle, ma trovo ancora più insopportabile il dilagare del grigio e tortora. Pure l'ente che gestisce le case in cui ho abitato e abito, un tempo maiolicava bagni e cucine a colori e ora credo abbia fatto un appalto gigante di fornitura di piastrelle in toni di grigio, a fine locazione ristruttura tutti gli ambienti così e non le sopporto. Su FB l'algoritmo mi sottopone post in gruppi di arredamento casa, e su cosa chiedono consiglio gli iscritti? Su come rifare ambienti nel tono più smorto o cupo che esiste, e quali pavimenti in SPC o parquet o gres fintoparquet in rovere grigio o similcemento mettere. Qui spero veramente in un mutamento di tendenza, fosse anche per reazione a questo clima altamente insicuro.
RispondiEliminaEsattamente Livia, anche il legno (che di per sé, pur "non colorato", è caldo) è diventato grigio!
EliminaIo amo l'accostamento bianco / legno chiaro, nelle case. Dà luce ed è così neutro che fa risaltare verde delle piante, colore dei fiori e di quadri, accessori e via dicendo.
Vero che alcune cose del passato oggi le vediamo pacchiane, o vissute oggi non sono "funzionali"... però meglio ambienti colorati che smorti.
Moz-
Nella casa precedente avevo installato una cucina con gli sportelli stondati panna, i profili e i laterali ciliegio e il top marmorizzato bianconero, che ancora adesso ritengo la più bella possibile. L'attuale è lucida bordeaux e bianca con top in quarzo nero, tavolo grigio (era a metà prezzo e intonato al pavimento!) e sedie tipo Kartell bordeaux. Sembra figa, ma qualitativamente fa schifo. Se mai riuscirò a comprare casa, ho una mezza idea di valutare Ikea (che bella rima!). Il color palla di cannone e l'arte povera non fanno per me, neanche il parquet (perché lo rovinerei subito, eh). Il bagno lo vorrei come quello di mio padre, di un punto bellissimo di verde lucido con mobili bianchi. Come pavimento adoro le mie marmitte gialline, camuffano lo sporco e gli oggetti caduti che è una meraviglia XD
EliminaEheh vedi, ognuno poi ha la propria estetica anche nel colore.
EliminaFigo!
Moz-
Personalmente penso che lo sbiadire dei colori sia un segnale per indicarci quello che ci aspettava, ci aspetta e ci aspetterà.
RispondiEliminaInutile illuderci che sia finita, l'esperimento continua e i colori continueranno a sbiadire.
Sono una complottista come Faber, non esistono poteri buoni.
Abbraccio siempre 💚👋
Terribile, se ci pensiamo... :/
EliminaSicuramente questo ci spegne cromaticamente anche l'umore, e quindi eccoci sempre depressi...
Moz-
Per me i colori sono molto importanti e non avevo fatto caso a questo ingrigimento delle cose tutt'intorno. Io fotografo tanto, tutto, ma sempre cose molto colorate. I fiori, il mare, la natura, le cose che vivo. Per me colore è vita, semplicemente.
RispondiEliminaEsatto, noi che li abbiamo vissuti, ne siamo alla ricerca. E il grigio è solo una questione di stile, non di normalità.
EliminaMoz-
Interessante, interessante, interessante...Prima questione, quella fondamentale: perché in questi tempi vanno di moda il grigio, il bianco o il nero? La risposta la potrebbe dare un esperto di arredamento, di design. Perché si sono spenti i colori nelle case?
RispondiEliminaA livello di abbigliamento, è evidente che la maggioranza sia influenzata dalle mode (beh, poi se andiamo a fare acquisti nei negozi difficilmente troveremo vestiti "colorati": poi ci si butta sull'online e qualcosa cambia...), poi chissà, tra dieci anni saremo in un'altra epoca, dal punto di vista estetico.
In realtà trovo però un po' generalizzante il tuo discorso. Infatti il social - che sfrutta molto l'intelligenza artificiale - tende a polarizzare e a dividere. Io credo che quelle immagini non siano artificiose in quanto prodotto dell'intelligenza artificiale, ma siano proprio artificiose perché non rappresentano la realtà!
Perché la moda è moda, però io vedo donne con smalti gialli, azzurri, rosa; a livello di abbigliamento io ho t-shirt arancioni e felpe blu con dettagli arancioni (adorooo) e felpe con dettagli di colore fluo.
E anche in altre persone vedo che non ci sia un uniformarsi al "grigiume". Va tanto anche indossare capi vintage. Penso sia importante che il singolo si dia un po' di colore (se vuole) e penso che si possa non essere ostaggio delle mode.
Il discorso dell'estetica, infatti, finisce sempre per finire in un altro discorso molto più ampio, che è quello sociale.
Quando ero ragazzino (fine anni '90) era già considerato un marchio di infamia avere i posterini nelle camere (storia vera, vissuta in prima persona, ndr). Come mai c'è stato questo cambiamento?
E in tema di rapporti sociali, penso che la grande rivoluzione parta proprio dal singolo individuo.
Andare in controtendenza con le mode, purché sia una spinta sincera e non dettata da un anticonformismo di facciata.
Respingere l'"etichettismo" che va tanto di moda.
Sorridere del giudizio altrui.
E poi, tornando ai social...Se sfogliamo pagine di social, non troviamo foto spettacolari della natura? La gente allora questi colora li cerca, come scrive Katrina. Ed è così!
Non dobbiamo cedere al dogmatismo, né da una parte né dall'altra.
Il passato era migliore sotto tanti aspetti e peggiore rispetto ad altri.
Il presente dà sempre l'idea di essere "la peggiore delle epoche possibili". Ma è possibile determinarlo con un giudizio? Secondo me è sempre un giudizio individuale, non ci sarà mai un giudizio quasi oggettivo al 100%.
Cinema italiano, cantautorato italiano, calcio: io penso che il passato sia stato eccezionale e che il presente e il futuro siano mediocri. Ho le mie idee, le mie motivazioni.
Giudizio individuale, singolo.
Non è un atto di egoismo, ma al contrario è un atto di (ri)conciliazione con il mondo.
Certamente, come ho premesso, sono immagini generalizzate e ovviamente "di massima", ma che ho usato per descrivere questo mortorio che comunque si vede in giro nel design e nella moda (ma anche nelle auto, per dire).
EliminaÈ innegabile che il Mc sia cambiato d'aspetto, virando verso tonalità meno giocattolose; le auto hanno perso totalmente la gamma di colori possibili e sono tutte uguali nell'aspetto (davvero riuscite a distinguere un SUV da un altro?).
C'è qualcosa che appiattisce, o meglio, c'è paura di apparire cringe.
Moz-
La paura di non "essere conforme", infatti :)
EliminaEd è un po' quello che sta succedendo, paradossalmente, coi social: vedo decine di ragazzi giovani che non hanno nemmeno una foto profilo, o non hanno foto caricate. Si vergognano, perché non vogliono essere giudicati cringe dagli altri.
EliminaMoz-
O perché scelgono giustamente un po' di privacy?
EliminaNon è una decisione malaccia, e personalmente non ci vedo nessuna paura, anzi non seguire la massa è segno di maturità. Mia opinione.
Di per sé è assurdo, secondo me, stare su un SOCIAL e avere profili che sembrano fake, sembrano usati per spiare gli altri e non per interagire davvero. Ma so che il motivo è proprio questo: paura di sembrare imbarazzanti agli occhi degli altri, con foto che "invecchiano male" (secondo loro) già dopo un giorno.
EliminaMoz-
Non ci avevo fatto caso prima, ma è dannatamente vero, cos'è successo? Cambiamento di tempi e socialità, e ritorna il famoso detto "si stava meglio quando si stava peggio".
RispondiEliminaSì, diciamo che ci siamo appiattiti cromaticamente, e di conseguenza anche l'umore ne risente.
EliminaMoz-