[RIVISTE] Anime Cult 34, ecco com'è!

 


Trentaquattresimo numero che festeggia il quarto compleanno della rivista: Anime Cult spegne quattro candeline e lo fa con un'uscita particolare, perché in omaggio vi è allegato un albo di oltre cento pagine contenente tutte le prime 15/16 tavole degli otto manga che Sprea sta per pubblicare!
Ovviamente, all'interno del numero, si parla anche di loro con un corposo approfondimento...


In copertina svettano Goku e i suoi amici: a distanza di oltre trenta numeri, si torna su Dragon Ball.
La prima volta l'avevamo fatto con una panoramica generale, concentrandoci poi sull'autore e sulla storia italiana del titolo (che ho agevolmente riassunto QUI con tutte le novità peraltro arrivate in questi mesi); oggi c'è ancora Goku ma per un'analisi dei prodotti animati che lo riguardano, parlando anche dell'importanza di Dragon Ball come fenomeno e non solo.


Pagine che peraltro si incastrano con quelle del precedente numero, dove abbiamo parlato del rapporto tra Toriyama e il suo editor, e dove vi abbiamo raccontato anche della costruzione dell'opera attraverso il tempo...
Ma prima di entrare nello specifico, vi lascio il sommario di questo numero.





Apro io con la rubrica "come eravamo", dove ormai da qualche tempo proseguo a raccontare la storia di anime/manga in Italia lungo i decenni; stavolta parlo del "mondo avvolgente" creatosi con la fascia ragazzi Fininvest/Mediaset, senza tralasciare le controversie e le ombre di questo modello televisivo, un "metodo Bim Bum Bam" applicato a tutti i programmi-contenitore.
Ci tengo a dire che l'articolo NON parla di Bim Bum Bam in sé o la sua storia, non si fa riferimento a conduttori, contenuti e via dicendo: per quello abbiamo già approfondito con volumi speciali.
Ho affrontato in modo critico tutt'altro tipo di discorso.






Si passa all'atteso lancio della nuova linea manga di Sprea (vi assicuro che io stesso sono stato tempestato di domande a riguardo, da diversi mesi!).
Un articolo che racconta gli otto primi titoli, in una panoramica dettagliata; come già detto potrete leggere anche tutte le prime tavole di questi manga!






Dania Cericola è la doppiatrice ospitata in questo numero, come sempre retroscena interessanti:






Per gli "spaghetti manga", rubrica storica e punto focale di Anime Cult, si parla ancora di tantissimi capaci artisti italiani che si sono cimentati con le versioni nostrane di serie giapponesi. Un "mondo nel mondo", imprescindibile per chi ama il fumetto italico e non solo.






Retrospettiva su Robin Hood, la serie animata che abbiamo visto negli anni '90 e che latita da un po': storia, storie, stranezze di un titolo amatissimo.






E si arriva allo speciale su Dragon Ball: si tratta di articoli di approfondimento sull'opera e soprattutto sulle tante versioni animate.






Ci sono anche analisi "filosofiche" su alcuni aspetti dell'opera.






Presente una bellissima infografica che Ivan Ricci (grafico di diverse pubblicazioni Sprea) ha creato riuscendo ad unire tutti i personaggi classici dell'opera!!






Una lunga panoramica, anche "tecnica" se vogliamo - tra trasmissioni, struttura, intrecci con altri prodotti... - è dedicata alle serie animate e non solo.
Vengono analizzati anche i film e gli special, e come questi si incastrino all'anime.







Ci sono ovviamente anche Dragon Ball Kai con le sue vicende di produzione, e Super - appena tornato con un remake delle prime storie...






Infine, Daima, in onda proprio in questi giorni (tra mille polemiche, peraltro).
E su Dragon Ball ci sarà sicuramente ancora molto altro da dire!!







Dopo alcune interviste esclusive su Star Trek, si torna all'interessante (e so anche molto apprezzata) rubrica "global manga", che stavolta ci porta in America Latina: come hanno vissuto laggiù l'invasione anime/manga?






Il robottone di questo numero è Golion... ma anche Voltron: stesso titolo, due diverse edizioni.
Per fortuna abbiamo visto anche l'originale (e proprio nei primissimi contenitori Fininvest) prima che la versione americana/internazionale prendesse piede.
Ci viene raccontato tutto questo; ma voglio porre l'accento su una cosa che anche il direttore sottolinea nell'editoriale: Anime Cult è una rivista che, in ogni numero, viene "pensata", costruita con una certa logica e gioco di equilibri (tra generi, tra vecchio e nuovo, ecc...).






E quindi, se il primo articolo (quello sul "metodo" della Manera) cita Golion, su questo si torna in modo specifico dopo qualche pagina; così come per il mondo maneriano in sé, che trova una grande finestra di approfondimento celebrando il quarantennale dei telefilm su Licia/Cristina raccontando la... fine degli stessi (sia delle serie su Licia, sia di quelle su Cristina), tra motivi e dettagli.
Il tutto condito da foto inedite e ulteriori finestre (ad esempio, quelle del "provino" del pupazzo Ambrogio).






E ancora di Cristina, in modo diverso dal solito, si parla nell'intervista al maestro Paolo Paltrinieri, che ha gestito l'area musicale Mediaset specie nel dopo-Manera. Ci racconta del rilancio della cantante, delle nuove voci, ma soprattutto dei problemi (anche gravi) che si sono presentati.






Il trentaquattresimo numero propone ancora tante altre cose: dalla prima raccolta di figurine di One Piece ai giocattoli di Daltanious, dal viaggio in Giappone (tappa a Hiroshima, tra ricordi e futuro, bellezze naturali e cucina) alle recensioni (tra cui quella critica su Mila e Shiro: e anche qui si torna a chiudere il cerchio).
Vi lascio una pagina di Cobra, presa dall'opuscolo che troverete in allegato:





Insomma, correte in edicola, per festeggiare il quarto compleanno di Anime Cult e immergervi in un mondo ricchissimo!

6 commenti:

  1. Copertina bellissima e contenuti interessanti ma ho paura di come vengano trattati.

    Ci sono diverse cose che mi hanno fatto scattare l'allarme.

    Aspetto di leggere la rivista prima di giudicare per ora ho sensazioni molto positive ma anche un po' preoccupanti.

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    1. In merito a cosa? ^^;
      Le questioni vengono trattate sempre in modo analitico e razionale, niente "emozionismi" di sorta ma al massimo si pongono domande, si riflette su qualcosa...

      Moz-

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    2. Forse le mie sono questioni di lana caprina.

      Aspetto di leggere la rivista per una valutazione migliore.

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    3. Senza aver letto ancora il nuovo numero della rivista posso dire qualcosa su DB Kai.

      Non vorrei che passasse il messaggio "DB Kai censurato perché doveva essere ammorbidito per i bambini" il calo della violenza visiva era un fenomeno già in atto diversi anni prima di DB Kai.

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    4. Certo, ma è stato ammorbidito proprio per quel fenomeno già in atto. La società cambia :)

      Moz-

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