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[CARTOON] Dragon Ball in Italia: tutta la verità sulle trasmissioni



Noto che c'è sempre molta confusione quando si parla dell'arrivo dell'anime di Dragon Ball in Italia.
Chi lo acquistò, il primo doppiaggio, l'assenza di censure (ma sarà vero? continuate a leggere...).
E allora, dati alla mano, eccovi una ricostruzione precisa di come andarono davvero le cose!


Il seguente articolo schematizza le ricerche da me condotte e pubblicate sulla rivista Anime Cult, numeri 3 e 28.


Fine anni Ottanta: la Doro TV inserisce Dragon Ball nel suo listino, ecco cosa recita la brochure italiana (errori grammaticali inclusi):

"Tanto tempo fà un ragazzo viveva nell'aspra montagna. [...] La storia comincia quando una precoce ragazza sexy, che cercava un certo Dragon Ball, viene con una strana auto, dicendogli che sette dragon balls giravano intorno al mondo. Se una persona gli coglieva tutti insieme e pronunciava una formula magica, un sacro Drago appariva ed esaudiva un desiderio [...]. La palla in possesso del ragazzo era una delle sette. Però non poteva toccarla perché era il desiderio del vecchio uomo di essere gentile con le donne. Perciò aspetta il giorno seguente per chiedere la formula magica al dragon ball.
Questa serie contiene magiche apparizioni e sparizioni. In più meccanismi di fantascienza sembrano creare un mondo fantastico. Ed una caratteristica varietà appare in questa serie per creare emozioni e belle avventure di seguito ogni qual volta venivano esauditi i sogni e gli ideali per i sette dragon balls.
"



Scommetto che ci avete capito poco, ma tant'è: i listini potevano funzionare anche così, con traduzioni approssimative da un inglese che già traduceva male un giapponese all'epoca inarrivabile e complicato.






ACQUISTATO DA FININVEST!
Doro TV propone Dragon Ball ad Alessandra Valeri Manera, che gestisce la fascia ragazzi Fininvest ed è in costante dialogo con questo distributore per acquisizioni e trasmissioni.
Dragon Ball piace alla Manera, inaspettatamente lo compra (si tratta dei soli primi 54 episodi, che il distributore ha preso dal Giappone: si usava fare così) ma non se la sente di mandarlo in onda.


Danilo Orsini di Junior TV (progetto televisivo più volte vicino a Fininvest) si interessa di Dragon Ball e vuole provare a trasmetterlo, così chiama Orlando Corradi, patron della Mondo TV, che a sua volta chiama la Manera che accetta di far fare un passaggio di quegli episodi su Junior TV.
Di fatto, lei lo cede momentaneamente, quasi come test.
Eccovi uno screenshot dello spot che ne annuncia la trasmissione.



dalla collezione Manuele Bellisari



OTTOBRE 1989: SU JUNIOR TV
Dragon Ball viene doppiato dalla Play World Film, in un'edizione che non presenta alterazioni audio rispetto ai dialoghi originali.
I doppiatori sono solo quattro, a gestirsi tutti i personaggi, i dialoghi possono risultare un po' approssimativi e viene tenuto l'audio giapponese quando sullo schermo si sentono grida per colpi speciali e simili.
Il 4 ottobre 1989 Dragon Ball arriva sulle frequenze di Junior Tv, trasmesso fino a tutto novembre.



pubblicità cartacea del 1989, dove appare Goku


CENSURE: C'ERANO O NO?
Solitamente si tende a credere che questa edizione sia priva di tagli.
Il che è vero se consideriamo l'audio (eccovi un esempio):



Ma non è altrettanto vero se si prendono in esame le scene: sì, i primi episodi erano senza censure, ma queste sono comunque arrivate presto.
A testimonianza di ciò, ecco cosa riportavano alcuni stralci dalla pro-zine Mangazine dal gennaio 1990:

"Anche Dragonball ha subito non pochi tagli. Curiosamente, nei primi episodi, scene "scabrose" o "volgari", sono state mantenute come in originale, mentre negli ultimi sono state omesse intere sequenze, dando origine alle solite odiose incongruenze."


E ancora, tre numeri dopo:

"In qualche puntata mancano 30 secondi oppure un minuto, quello che di solito era occupato dal vecchio maestro guardone, nella prima parte della serie perfettamente integra."

 

La gente lamentava inoltre l'interruzione improvvisa della trasmissione, che appunto si fermava alla cinquantaquattresima puntata.
La rivista ipotizzava un veloce ritorno della serie con i nuovi episodi, cosa però mai avvenuta.



immagine web



LA PALLA TORNA A FININVEST
Nel 1990 comunque, pare che Dragon Ball arrivi davvero su un canale del biscione: a ora di pranzo dovrebbe essere sulle frequenze del circuito Italia 7; non abbiamo tracce utili (si parla della rete Telecity, affiliata al network berlusconiano), ma ciò è almeno desumibile da un'intervista al sig. Gian Claudio Galatoli di Mondo TV, dove si parla di una successiva ritrasmissione di quegli episodi voluti dalla Manera sulle reti controllate da Fininvest.


Una ritrasmissione che va così bene che, per evitare che qualche altro possibile pretendente potesse soffiare a Fininvest una serie così forte, la stessa Manera tratta direttamente coi giapponesi comprando l'intero anime.
Dopo qualche tempo, infatti, Dragon Ball sparisce dalla tv italiana... ma solo perché se ne comprese il potenziale e iniziarono tutti a valutare dei progetti mirati.



episodio 54: la prima versione italiana termina così...



1994, IL RIDOPPIAGGIO
Nella primavera del 1994, sulle pagine di Kappa Magazine n. 21 si rivela finalmente il progetto del nuovo doppiaggio:

 

“[…] in casa Fininvest appare inaspettatamente lo spettro di Dragonball! Dopo le repliche degli episodi già trasmessi da Junior TV (che godranno di un doppiaggio nuovo di zecca) potremo finalmente gustarci le avventure più recenti e inedite di Goku & co."


E su Kappa Magazine n. 22 (aprile 1994) si svelano nuovi retroscena, che coinvolgono anche Dragon Ball Z:

“Ma Dragonball si sta preparando a un grande ritorno in TV con tutti gli episodi delle serie a lui dedicate! Non si sa ancora quale rete lo manderà in onda (probabilmente Canale 5), ma le serie sono ben custodite nei magazzini Fininvest e attendono di essere adattate e doppiate. Siamo ormai abituati alle operazioni editoriali degli amici di Novara [la De Agostini, che pubblicava settimanalmente VHS di cartoon in onda sulle reti berlusconiane, n.d.r.]: […] ci chiediamo se sarà anche il caso di Dragonball e Dragonball Z, attendiamo con ansia la nuova sigla italiana (Cristina D’Avena o Giampi Daldello?)”.


Dettagli interessanti, perché rivelano sia che la Fininvest nel 1994 aveva già acquisito i diritti della serie
Z, sia che comunque la De Agostini avrebbe potuto affiancare, alla messa in onda televisiva, anche una collana di videocassette da edicola.
Probabilmente si prospettava un lancio in grande stile.

Qualcosa, tuttavia, non funzionò a dovere; nel giugno dello stesso anno, sempre sulle pagine di Kappa Magazine (numero 24), si annuncia: 


“Brutte notizie anche per Dragonball: fonti ufficiali affermano che le difficoltà economiche hanno bloccato per il momento il doppiaggio della serie”.



Una rivelazione importante per comprendere come mai l’edizione fininvestiana di
Dragon Ball sia stata proposta poi in due “blocchi” distinti, dall'episodio 1 al 99, e poi dal centesimo fino all'ultimo.


INTANTO IL MANGA...
Nel dicembre del 1994 i Kappa Boys annunciano a sorpresa:

“Da quanti anni si parla di una possibile pubblicazione italiana di Dragon Ball? […] Dimenticatevi di tutte le voci che avete sentito riguardo la De Agostini e la Spagna, perché da oggi esiste una sola verità: a partire da aprile Dragon Ball invaderà tutte le edicole italiane sotto il segno della Star Comics! Un progetto editoriale innovativo […] e una presentazione in grande stile […] mentre si attende con ansia il suo ritorno in TV (la Fininvest ha da poco terminato il ridoppiaggio della prima serie)”.

Effettivamente il fumetto di
Dragon Ball arriva, quindicinale, nella primavera del 1995 (va segnalato che uno o due capitoli apparvero, colorati, precedentemente su Japan Magazine, in versione quasi sicuramente pirata).
E l’anime? Bisognerà attendere ancora un anno per vederlo sui nostri schermi, anche se il numero del maggio 1995 di Kappa Magazine continua ad annunciare:


"State pronti perché, salvo cambiamenti dell'ultima ora, dovrebbe essere trasmesso a partire da settembre... su Italia 7! L'eroe di Toriyama godrà di un lancio alla grande e, oltre ai gadget e al nostro quindicinale, è in lavorazione l'album di figurine per i tipi della Merlin."

Evidentemente le grandi manovre dovevano ancora trovare la quadra definitiva, sebbene per questo primo momento la sinergia tra edicola e televisione sembra venire meno
; è però importante notare come già si parli di un album di figurine e relativi gadget, anche se non sarà Italia 7 a trasmettere la serie...






1996: L’EDIZIONE MEDIASET (SU JUNIOR TV)
La popolarità di
Dragon Ball è alle stelle grazie al manga pubblicato dalla Star Comics, e la Finivest (divenuta Mediaset) decide finalmente di lanciare in tv quella serie animata che aveva ridoppiato due anni prima: con una notizia data in esclusiva da riviste e fanzine (ad esempio Ukiyo, che riportò il comunicato della dott.ssa Giancarla Dapporto, responsabile dell’ufficio stampa di Junior TV) viene annunciato l’atteso ritorno delle avventure animate di Goku:




Ukiyo




Se è vero che le sigle della trasmissione erano quelle originali, la nuova edizione italiana era allineata agli standard di quelle a cui la Fininvest/Mediaset ci aveva abituati: tagli, fermo immagine, ralenti, dialoghi alterati.

Questa trasmissione, comunque, si interrompeva all’episodio 99 (“
I ripensamenti”) nel pieno dello scontro tra Goku e Tenshinhan al torneo di arti marziali.
Probabilmente è qui che, nel 1994, si era bloccata la lavorazione del nuovo doppiaggio.
Il nuovo Dragon Ball non va quindi su Italia 7 nel settembre 1995, ma su Junior TV nel marzo dell'anno successivo: riesce ad andare in onda con tutti e tre i loghi del network: lo storico a "nuvoletta", quello col verme durato un anno, e poi il moderno JTV.



un logo a cavallo di due epoche




UN PICCOLO, GRANDE FENOMENO
A testimonianza di come questa trasmissione stesse riscuotendo un certo successo tra i giovani, vi sono le parole (abbastanza imprecise) di un articolo del quotidiano La Stampa del 5 aprile 1996: 


“Il nuovo cartoon preferito dai giovanissimi «Dragon Ball» è in tv […]. È il cartone animato più in voga fra gli adolescenti. Si chiama Dragon Ball ed è il protagonista di una serie che ha ottenuto uno straordinario successo negli Stati Uniti. Dragon Ball è arrivato per la prima volta in Italia e promette di diventare anche da noi l'evento televisivo dell'anno per quanto riguarda la fascia dei serial dedicati ai giovanissimi. Tantopiù che anche in edicola c'è un fumetto tutto per lui. I diritti di Dragon Ball se li è garantiti Junior Tv […]. È curioso come a tanto successo fra i ragazzi, il «mitico» Dragon Ball non abbia goduto fino a oggi di una popolarità più vasta. Il fenomeno Dragon Ball, come tante band metropolitane, è infatti ancora «sommerso» e riguarda soprattutto una fascia di età dai dieci ai sedici anni e quasi tutta maschile. La programmazione del cartone animato su Junior Tv smentisce, almeno per ora, le voci che parlavano di un imminente passaggio di Dragon Ball su Canale 5. «A noi non risulta», affermano i responsabili del palisensto di Primocanale Tv che continuano a ricevere le cassette video da Junior Tv”.




La Stampa



Si cita ancora Canale 5 come volontà di trasmissione per un passaggio più importante; nonostante le imprecisioni nell'articolo (non è vero che l’anime era al suo primo passaggio in Italia) tale scritto è importante perché definisce bene
Dragon Ball come fenomeno sub-culturale sviluppatosi in seno a una precisa fascia d’età (adolescenziale, ed è bene porre l'accento su questo).
Effettivamente la Merlin propone in edicola un album di figurine, ma nel 1997:



immagine web


Ma soprattutto, è obbligatorio citare come la Giochi Preziosi (partner di Mediaset e poi co-proprietaria di JTV) porti nei negozi italiani un set di action figures ispirate ai personaggi principali dell'anime.
Per lo spot dei giocattoli venne realizzato un apposito jingle che effettivamente sembrava più una sigla, e che recitava “
con la forza che ha, col coraggio che ha, di avventure chissà quante ne avrà / stai con noi, stai con noi, la più grande avventura / stai con noi, stai con noi, paura più non avrai”.
Tuttavia, coi dati disponibili a maggio 1997, viene riportato sulla rivista Man-Ga! n. 0 (agosto '97) che alla Giochi Preziosi erano molto soddisfatti degli ascolti, con meno entusiasmo per la vendita dei giocattoli, risultata inferiore alle aspettative.





1998, FINALMENTE ALTRI EPISODI
La Mediaset, nella primavera del 1998, porta finalmente in televisione (sempre su JTV) il resto degli episodi di
Dragon Ball (lo spot li annuncia come Dragon Ball 2).
E questo mentre dal 29 giugno dello stesso anno dovrebbe partire la trasmissione di Dragon Ball Z su Italia 1 (vedi QUI), cosa mai avvenuta perché nel frattempo si stabilisce un nuovo accordo con De Agostini per le VHS di questi episodi completamente inediti.



Goku contro Junior, dai nuovi episodi della prima serie


1999, IL BOOM SU ITALIA 1
Mediaset pianifica un ulteriore e più capillare rilancio del brand, che porterà a nuovi sticker album, giochi, gadget, sorpresine...
Dragon Ball
, nella versione già proposta su Junior Tv / JTV dal 1996, arriva su Italia 1.
Dopo essere stato un fenomeno di culto per una nicchia di appassionati adolescenti, ecco che diventa un fenomeno trasversale: la sigla viene sostituita con quella italiana di Giorgio Vanni.






Rispetto alla precedente edizione sempre mediasettiana, cambia qualche titolo (esempio: "La morte del killer" diventa, su Italia 1, "La fine del killer", e "Il risentimento del lupo mannaro" diventa "Il lupo mannaro".



prima trasmissione della versione Mediaset, 1996 (dalla collezione Manuele Bellisari)



La censura de-giapponesizzante colpisce addirittura il logo originale: gli ideogrammi orientali all'interno delle sette sfere vengono cancellati (anche per What's my destiny Dragon Ball), per "appiattire" il più possibile ciò che comunque parte del pubblico aveva già visto su JTV negli anni precedenti:






Tuttavia, nel maggio del 2001 (intanto era già in onda la serie GT) Italia 1 manda in onda, in prima serata, i primi due film riuniti in un unico appuntamento: stavolta il logo non ha più paura di mostrare scritte nipponiche, perché nel frattempo si era diffusa in Italia una vera e propria mania per il Giappone, e tutto quello che arrivava dal Sol Levante sembrava figo.
Lo stesso Dragon Ball era ospite di rotocalchi, telegiornali, magazine e quotidiani, e tutti ne ribadivano - senza più paura - la provenienza orientale.



martedì 22 maggio 2001



E qui inizia una seconda vita per Goku in Italia, a dieci anni dal suo effettivo arrivo, un primo test, una seconda prova con gadget e vari ripensamenti.
Certo: edizione censurata, nomi cambiati, dialoghi alleggeriti... ma anche una - altrimenti impossibile - trasmissione su Italia 1 che segna un successo mai visto, e che sarebbe rimasto circoscritto se bloccato su tv minori.
Il resto è storia.


Si ringrazia Manuele Bellisari, seguitelo su Instagram perché ha davvero tanto materiale fantastico!



6 commenti:

  1. ellapeppa!
    Giusto qualche settimana fa discutevo con degli amici se fosse arrivata prima l'edizione Dynamic dei film o il doppiaggio "definitivo" della serie... questo pezzo toglie ogni dubbio!

    Unica cosa: quando i Kappa Boys dicono "fonti ufficiali affermano che le difficoltà economiche hanno bloccato per il momento il doppiaggio della serie."... ecco, hai trovato anche queste "fonti ufficiali"?
    Personalmente non ho mai sentito nessuno dire "Vorremmo doppiare l'anime X, ma non ci abbastano i piccioli" 😅

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    1. I film Dynamic, che qui non ho citato volutamente altrimenti l'articolo sarebbe uscito infinito (mi sono concentrato solo sulla serie tv, due film li ho dovuti citare alla fine solo per il logo...) sono arrivati dopo il doppiaggio Fininvest/Mediaset: nel 1994 la Dynanic non esisteva nemmeno... :)
      Quanto alle fonti ufficiali: si tratta della rubrica televisiva, che aveva spesso anticipazioni dirette interne dai canali :)

      Moz-

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    2. sì, essendo sia la serie che i film apparsi in Italia nello stesso anno, il 1996, la discussione verteva su quale media fosse stato effettivamente doppiato...
      dato che sulle VHS dei film c'era il copyright del doppiaggio, mentre della serie tv non si sapeva niente...

      adesso invece grazie a te sappiamo che è stato realizzato circa 1 anno e mezzo prima, a fine '94 presumibilmente per debuttare su Italia 7 nell'autunno 1995 e poi rimandato di qualche mese su JTV (nuovi accordi commerciali con Giochi Preziosi, comproprietaria del canale?)

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    3. Esatto, sicuramente il peso di Preziosi avrà inciso.
      Comunque, esatto: doppiaggio Mediaset prima del doppiaggio Dynamic.

      Moz-

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  2. Mi ricordo quello spot e mi ricordo Jtv, con tre conduttori simil-vj tra cui ci stava anche Giorgia Surina...bella la strofa "Goku contro i Padroni del Mondo"! Compagno Goku :D

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    1. Eheh
      Devo dire che di tutto Junior TV, pur avendola amata tutta, il periodo 1996-1999 è stato veramente un power up: una cosa per ragazzi e adolescenti, non più per bambini.

      Moz-

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