Questo post nasce da un lung(hissim)o dibattito avvenuto qui sul blog nelle scorse settimane.
In sostanza si parla delle passioni che tutti abbiamo (e che immagino, se siete atterrati sul Moz O'Clock, abbiamo anche in comune).
La domanda è: quando una di queste passioni è forte, può davvero svanire? Possiamo rinnegarla? Dimenticarcene? Possiamo davvero accantonarla?
L'esperienza personale fa sicuramente tanto, e tanto è determinato dal vissuto.
Parto però sempre da un presupposto fondamentale: io sono anche le mie passioni.
Nel senso che Miki, in quanto tale, è ovviamente determinato da ciò che ama: chi mi conosce come persona mi associa immediatamente ai fumetti, al cinema, alla scrittura, a un certo tipo di musica (oltre che a tutta un'altra serie di cose).
Non ricordo, infatti, di mie passioni che sono mai andate a morire.
Nel senso, ecco: magari un manga non mi piace più come prima, magari ho amato tantissimo una serie animata in un periodo specifico della vita (es. infanzia) e crescendo questo amore si è affievolito, ma mai - e ripeto, mai - ho accantonato la passione generale per il fumetto o per l'animazione.
Né, nel caso di un titolo che poi col tempo mi è passato in secondo piano, c'è mai stata necessità di rinnegarlo.
Non provo vergogna, infatti, né per quel che ho amato né per quello che amo ora; e ripeto: le mie passioni determinano comunque la mia persona.
Ovviamente si cresce, ed è logico che non si può giocare coi Masters come quando avevamo 5 anni, oggi magari li si colleziona o ci si scrivono volumi a riguardo; ma trovo shockante dover abbandonare le cose che ci sono piaciute, ci piacciono ancora, ci hanno fatto e ci fanno star bene.
Abbandonarle per cosa, poi? Perché? Per fingere di entrare in una nuova fase "seria", dove la serietà è dettata da qualche povero sfigato/disagiato/coglione di quelli che ritengono il dover lasciare, a un certo punto (ma quale?) le t-shirt nell'armadio e mettersi in giacca?
Eh sì, perché forse per alcuni l'abito fa ancora il monaco: le abitudini devono cambiare, altrimenti... cosa? Assurdo pensarlo, ma c'è chi lo pensa davvero.
E c'è di contro chi si sente costretto a buttar via i fumetti, senza immaginare che un Berserk può stare di diritto accanto alla letteratura più alta, per dire.
Però ecco, al di là di problemi personali, io non credo che le passioni si possano abbandonare. Altrimenti, penso, queste non erano davvero tali.
Oppure erano illusorie, legate - come fuga - a un momento brutto della vita.
Come farei io senza fumetti, cinema, animazione?
Cose che sono diventate anche un mio lavoro, su più fronti, dall'editoria all'educazione. Robe "serie" che tanto piacciono a certe persone tristi, insomma.
Non sarei più io, no?
E voi? Avete mai abbandonato (o rinnegato) delle vostre passioni?




Ciao Miki, rieccomi. Credo che le tue passioni siano davvero forti e oramai abbiano fatto radici nel tuo cuore; del resto lo affermi tu stesso all'interno del tuo post. Io credo che esistano anche passioni momentanee. Propongo come esempio gli stessi anime, che per anni hanno caratterizzato, sia nel bene che nel male, la mia vita. Oramai però annaspo in tale "hobbie" (la passione è regredita, che piaccia o no) e sembra qualcosa di piatto, decadente, quasi figlio di un passato remoto destinato a non tornare. Oramai seguo giusto qualcosina su Italia 2 perché da qualche hanno ho ripreso la buona abitudine di guardare cartoni in TV, abbandonando un po' questo assordante streaming che ci sta rendendo indipendenti. One Piece resta senz'altro la mia prima visione, una storia che adoro: è un anime giapponese, ma potrebbe essere anche un cartone francese o americano (anime-style) non importa, in quanto per me è una storia valida. Ecco, in passato mi piaceva molto il wresting ma anche alcune serie e fiction italiane come Elisa di Rivombrosa, Un medico in famiglia e Il bello delle donne. Se Un medico in famiglia ho finito per odiarlo per la bassezza che ha dimostrato dalla sesta stagione in poi, la stessa Rivombrosa, Il bello delle donne, ma anche un Sei forte maestro con Emilio Solfrizzi sembrano qualcosa di così arcaico, ancestrale, morto, di cui tuttavia sento degli echi da lontano, una nostalgia. Eppure so bene che non appartengono più al mio presente, perché oramai sono dei format morti, come del resto alcuni anime che in passato adoravo, come The Slayers e Saiyuki. Stessa cosa dicasi per il wrestling WWE, che nelle ultime settimane è tornato a far parlare di sé giusto per il passaggio su Netflix. Non ho avuto una vita facile, a un certo mi sono ritrovato in una "selva oscura" che ha resettato molte mie passioni. Al giorno d'oggi non parlo né di passioni, né di mondo avvolgente, posso parlare al massimo di passatempo, intrattenimento: dalla visione serale di Un posto al sole a quella di One Piece il pomeriggio su Italia 2. In questi ultimi due anni provo interesse per Dragonero come fumetto, così come ho due passatempi che non abbandono e non abbandonerò mai: il mistero e la storia della televisione italiana. Fino a qualche anno fa avevo interesse anche per il mondo Marvel e DC, ma credo che anche in quel caso sia un caso chiuso. Le ultime visioni sono state lo scorso anno con Dardevil - Rinascita e l'anime Gli Avengers del futuro (una ciofeca). Una cosa la devo dire: come te Miki avevo cercato per qualche tempo di rendere un lavoro i cartoni animati e i fumetti (dal punto di vista giornalistico ovviamente) ma al giorno d'oggi mi limito a fare bene il mio lavoro di docente. Comunque un altro franchise che per qualche anno adorai alla follia, ma che comunque al giorno d'oggi vedo come appartenente a un passato remoto, è stato l'Arrowverse più altre serie DC come Gotham e Titans. Sarà forse il periodo del Covid che in qualche modo avrà creato uno spartiacque?
RispondiEliminaInteressante riflessione finale.
EliminaAllora, anche io ovviamente (per mille motivi, dal tempo ad altro) non guardo la stessa quantità di anime (ma anche di serie, programmi, tv in generale), però non significa che non mi piacciano più, che non mi piaccia più l'animazione giapponese o le cose che ho amato (e che amo ancora).
L'altra questione che sollevi è di pura critica. Un medico in famiglia è "scaduto", ma perché rinnegarlo? Pure Stranger Things 4 (e in parte 5) a me non sono piaciuti, ma mica rinnego l'opera! Specie nelle prime tre stagioni, che spaccano. Anzi, sto aspettando proprio la serie animata in arrivo.
È vero che queste cose per me sono un lavoro, ma prima di esso sono ancora passioni e prima di diventare lavoro le divulgavo a prescindere tramite il blog. Boh, penso che io non sarei io senza di queste cose...^^
Prova a descrivermi senza i miei interessi: cosa resterebbe di me?
Moz-
Concordo con MikiMoz anche perché io penso che le opere d'intrattenimento non sono soggettte all'ossidazione.
EliminaLeggo libri dell'ottocento se non sapessi la data non saprei neanche che appartengono al XIX secolo.
I libri dell'800 sono materiale di studio non proprio intrattenimento, poi forse io parlo così perché sono un prof vecchio, puntiglioso e arcigno ahahaah. Puoi amare quanto vuoi I promessi sposi, I 3 moschettieri (storia che adoro) oppure Il conte di Montecristo (tanto per nominare qualche best seller) eppure io credo che non potranno mai dare la stessa emozione che potevano dare al me stesso di 22 anni fa (eh lo so, parlo molto soggettivamente) Slayers, Saiyuki, Saint Seiya, Rayearth o Clamp Detective. Stessa cosa posso dire per Final Fantasy, Hack o Kingdom Hearts dal punto di vista videoludico. Eppure, come spiegare che la maggior parte di queste opere (a parte Slayers, Saint Seiya e Saiyuki) per me non significano più nulla? Molte di queste opere animate e videoludiche mi hanno fatto provare emozioni molto positive quando avevo 14-16 anni, ma poi con la crescita la magia è svanita. Ci sarà un motivo no? Direte: "Eh ma non erano vere passioni". Eppure mi facevano battere il cuore. Ora sono delle "odi barbare", un qualcosa che risuona nel mio animo proveniente però da un passato remoto, da una dimensione che non è più la mia. Per quanto riguarda Un medico in famiglia conserverò sempre un bel ricordo delle prime 5 stagioni, che mi hanno accompagnato dalla quinta elementare alla maturità liceale. Ma non posso neanche ignorare la monnezza che divenne a partire dal 2009 in poi. Lino Banfi vorrebbe creare una stagione 11, da anni lo chiede, ma anche no!
EliminaIl minor coinvolgimento in età adulta è del tutto normale come ampiamente spiegato dai psicologi in numerosi studi.
EliminaCome anche il fatto che più avanza l'età più ogni anno che passa il tempo si assottiglia ☹️ a 10 anni un anno equivale al 10% della vita per un anziano di 86 anni solo 1,16%.
Se per te tutto ha perso significato non è una cosa bella ☹️
Noto in te una certa repulsione per il mondo dell'intrattenimento perché non riesci a dividere come faccio io "tempi d'oro" e "tempi bui"
Io sono un cultore del passato e nostalgico al 100% ma al tempo stesso esploro anche le opere che ai tempi per limiti anagrafici o perché disponibili solo in forma cartacea non ho vissuto.
Scusami se ho fatto lo psicologo de noantri.
Non devi scusarti, non c'è niente di più bello che scambiarsi opinioni, anche contrastanti. Però Gravo ti faccio riflettere su una cosa: ora che viviamo in un'epoca buia, con tanti problemi, ansia e incertezza, non si crea ancora più attrito con i tempi cosiddetti d'oro? Non sembrano ancor di più qualcosa di morto, illusorio effimero? Io credo che non ci sia niente di più triste che rimpiangere il passato, soprattutto se è un passato che non ha avuto ricambi, evoluzioni, ma è morto del tutto a un certo punto. Forse sono un po' filosofo? Non so se mi spiego.
EliminaPer me non è del tutto finita perché il passato non è stato obliato.
EliminaForse non vengono adeguatamente pubblicizzati ma ci sono una marea di libri e fumetti del passato che vengono continuamente ristampati.
Piuttosto l'aumento esponenziale dei prezzi può frenare la fascia giovane.
Possiamo anche vivere nella peggiore epoca della storia ma L'isola del tesoro, Harry Potter, Astro Boy, Zatchbell possono sempre essere letti e appassionare le nuove generazioni.
Penso anche io che andando avanti con gli anni non troviamo lo stesso coinvolgimento di prima. Sono stato fortunato, perché fino ai miei 22-23 anni ho trovato passioni fortissime che si sono formate e mi hanno formato.
EliminaNon è impossibile che non succeda anche dopo, ovviamente.
Moz-
Abbiamo avuto strade ed esperienze diverse. A un certo punto, a causa di alcune cantonate, è come se fossi caduto in una palude che mi ha fatto perdere l'entusiasmo di un tempo per le passioni precitate, facendomi anche dimenticare alcne esperienze. Sapete che alcuni hobbie, alcuni vissuti li recuperai in seguito mnemonicamente? Che ci crediate o no. Al giorno d'oggi qualcuno, tralasciando gli anime, parla di Elisa di Rivombrosa? Ogni tanto esce la leggenda metropolitana che sia in lavorazione un reboot Netflix/Rai (cazzata colossale) ma niente di più. Sentite più parlare di Orgoglio, che all'epoca era la fiction risposta della Rai a Rivombrosa? Una grande fiction che ebbe una fine infame dato che fu interrotta alla terza stagione e di cui nessuno ricorda quasi più nulla. E vi assicuro che era una serie corale, immensa, forse anche superiore a Rivombrosa per storia e personaggi. Qualcuno ricorda Sei forte maestro? Un medico in famiglia tira ancora, ma giusto perché c'era Lino Banfi che tutt'ora lo "pubblicizza". Il bello delle donne, fiction all'epoca seguitissima, ebbe una questa stagione spin-off con un cast del tutto rinnovato. Stendiamo un velo pietoso. Che dire poi del wrestling WWE? Personaggi colorati (Undertaker, John Cena dei primi tempi, Eddie Guerrero, Big Show, Rey Mysterio), ci fu un tempo su Italia 1 in cui Smackdown era per roster superiore a Raw, intendete? A Raw che era, ed è tutt'ora, lo show numero uno. Ora guardate tra Raw e Smackdown gli sfigati anonimi pagliacci che magari saranno anche più tecnici dal punto di vista professionistico, ma del tutto anonimi. Roman Reigns è divenuto famoso (si fa per dire) perché a Vince McMahon girava così: doveva diventare il nuovo John Cena, la nuova icona, il nuovo volto ufficiale (proprio...). Ragazzi, è tutto decadente, tutto amorfo, tutto inerte. In questo terreno il mondo avvolgente non può attecchiere e se attecchisce rimane qualcosa di forte massimo 6 mesi, poi basta. Eccezioni sono Mare Fuori o Stranger Things.... ma poi?
EliminaRivombrosa e Sei forte maestro girano ancora tanto sui social, per dire.
EliminaCi sono spesso dei video che li ricordano.
Per il resto, vero che oggi c'è piattume ma questa cosa come può cancellare il resto, il passato?
Esempio: oggi anime/manga non sono sicuramente più come prima, ma se uno ama anime e manga, come può cancellare questa passione? Semplicemente non segue le attuali produzioni, ma la passione non può svanire.
Moz-
Sia Sei forte maestro che Elisa di Rivombrosa sono due fiction classiche della televisione italiana.
EliminaEntrambe sono presenti la prima su Amazon Prime Video e la seconda su Mediaset Infinity.
Anche se il tempo passa per me le opere d'intrattenimento non invecchiano.
Se capita possono anche essere scoperte dalle nuove generazioni.
Merlino Junior ti conosco solo online non posso darti consigli o peggio giudicarti ma mi sembra che tu non accetti determinate cose ☹️.
Merlino ha ragione sono serie che fecero successo ai loro tempi ma da quando hanno smesso di esistere come tutti i prodotti dopo pochissimo tempo dalla morte sono spariti del tutto qualcuno di molto grande quarantenne e cinquantenne li ricorda per il nome e perché se li guardava ma non sono per niente più amati e ricordati tantissimo neanche un po' nemmeno nei socials nessun bambino e ragazzo dai dieci anni ai trenta li conosce e li guarda, ma voi volete credere solo nelle vostre convinzioni non accettate la realtà.
EliminaSei forte maestro è così molto più vecchio che è ancora più sconosciuto, sono cose che possono essere conosciute superficialmente dalla gente che ha minimo trentacinque anni la generazione nata nei primi anni Novanta ma anche tra questi i prodotti storici sono alieni perché nei Novanta erano piccoli bimbi dell'asilo e delle elementari e non si interessavano dell'intrattenimento e nei Duemila erano ancora alle elementari, alle medie o nei primi anni delle superiori, si interessavano delle mode attuali fresche com'è sempre in ogni decennio e sparite perché vecchie e perciò dimenticate perché erano tanto per, una cosa come un'altra.
Infatti se chiedi ai trentenni se sanno cos'è Sei forte maestro non lo sanno io che ho quasi trentacinque anni l'anno prossimo nel 2027 lo conosco solo per il nome trovato nelle pubblicità cartacee e televisive di tanti, tanti anni fa nei primi Duemila per le riedizioni e quelle più vecchie dei Novanta delle riviste ancora più datate che sfogliavo perché mi incuriosivano tanto gli anni precedenti ma a parte le eccezioni come noi tutti gli altri della mia generazione non sanno che caspio sia lo stesso quelli della generazione precedente degli anni ottanta che ora si avvia ai quanta e che hanno superato abbondantemente questa età.
Io dicevo una cosa diversa che le opere del passato possono essere scoperte e fruite un po' da tutti.
EliminaNon sono granché appassionato di fiction quindi non mi tocca di molto ma comunque la mentalità nata su internet come dimostra il tuo commento è stata distruttiva.
Gravo sono franchise morti, che sono ricordati da pochi. Io ora non so dove hai visto questi video e post sui social. Io Sei forte maestro l'ho ricordato su un mio articolo pubblicato lo scorso dicembre su un noto sito di informazione online, stessa cosa dicasi per Elisa di Rivombrosa qualche mese prima. La nostalgia c'è, l'affetto anche, ma sono ben consapevole che sono prodotti del loro tempo, andati, morti, appartenenti alla loro epoca e basta. Io non ti sto dicendo che tutti abbiano dimenticato questi prodotti, leggi bene e non fraintendermi, ma che sono qualcosa di appartenente a un passato che non tornerà più e che sono inanellati in quel contesto. Ma anche dal punto di vista videoludico senti parlare qualcuno di Katamary Damacy, Hack, Ark o altri cult della Playstation? Vogliamo parlare di altri franchise mediatici? Ok! Un posto al sole è ancora attuale (macina ancora ascolti a 30 anni dal debutto e lo seguo anche io), Un medico in famiglia, per quanto fosse diventato una monnezza nelle ultime stagioni, ha ancora hype grazie a Lino Banfi, stessa cosa dicasi un Mazinga, X-Files, Twin Peaks, Devilman, IT e altri film, anime, serie TV e show divenuti mainstream all'epoca e che lo sono ancora. Sul wrestling non mi esprimo: la WWE esiste ancora, ma è divenuto un prodotto del tutto diverso rispetto all'era Ruthless Aggression che ho visuto al suo tempo (2004-2008). Oramai tale federazione ha cambiato pelle, sta morendo dal punto di vista identitario ed è solo uno spettro rispetto a ciò che era e rappresentava fino a neanche 20 anni fa. I pagliacci di oggi sono solo dei "supereroi" che fanno acrobazie e tirano botte finte per la gioia dei bambini, l'era PG, che è un ritorno all'era Gimmick ma in maniera distorta e politicamente corretta. Un'era gimmick, però, senza i pezzi forti del tempo, come Hulk Hogan, Bret Heart, André the Giant o Roddy Piper. Ma per favore! Sentire parlare di wrestling oggi davvero ho l'orticaria. Uno spettacolo che è stata sempre finzione, ovviamente, ma che almeno all'epoca aveva atleti più credibili, carismatici e memorabili. Se non fose stato per il passaggio su Netflix di Raw e Smackdown non ne avrebbe parlato nessuno in tempi recenti, e infatti, non ne parla più nessuno ora che c'è stato il passaggio. Voglio proprio vedere i numeri memorabili che la WWE sta macinando su Netflix guarda! Poi certo, sarà anche che a 37 anni hai una mentalità diversa e simili prodotti non ti dicono più niente.
EliminaMa cosa c'entra che non sono più attuali? Se uno vuole può guardarli mica scadono.
EliminaAmo la storia nordamericana non dovrebbe piacermi Il commandante Mark perché finito nel 1990?
La WWE si arrangia come un po' tutto in quest'epoca di sovrabbondanza di contenuti.
Mi dispiace Merlino ma mi sembri completamente in bornout per quanto riguarda le opere d'intrattenimento.
Come sempre mi fraintendi.... chi ha parlato di storia e amore per la storia? Ho semplicemente detto che il wrestling di oggi (ho citato la WWE ma potrei anche menzionare la TNA per esempio) non ha nulla a che fare con quella di qualche decennio fa. Oramai è un buiness morto, che ha perso da anni l'orientamento, l'identità. E' uno spettro.... perché mai dovrei seguire qualcosa che non è oramai neanche l'ombra di quello che era quando avevo 16 anni? Ma non fraintendermi ancora, io posso provare una sana nostalgia per quell'epoca, ma sono ben conapevole che quel mondo è morto e di certo non mi impantano in esso languendo in un passato scomparso o porovare a rivedere la WWE per effetto nostalgia come facevo tra il 2009 e il 2013 perché ero affezionato (in maniera tossica e meccanica) al franchise. E già all'epoca la WWE faceva schifo e non era più la WWE giocosa, divertente, emozionante e iconica commentata da Giacomo Ciccio Valenti e Chris Recalcati su Italia 1, figurati ora! Io credo che una persona saggia non debba rinnegare il suo passato, bello o brutto che sia, ma debba anche vivere, meditare e interagire col suo se stesso attuale, soprattutto fare questo! Al giorno d'oggi amo la storia della TV italiana, la studio, ho scritto articoli su articoli su programmi, anime, cartoni e serie tv anni 80-90-2000, e con piacere! Seguo ancora la TV, ascolto la musica, amo i misteri, anche i lati più esoterici della spiritualità (non satanismo eh!), penso al mio lavoro di docente, amo il giornalismo, la scrittura, la musica pop italiana e straniera. Sono passatempi in realtà, non reali passioni, ma che mi tengono vivo dato che faccio una vita molto limitata. Ti faccio un altro esempio e spero di non sembrare bigotto, ma giusto per farti capire come una persona cambi e si trasformi in toto col passare del tempo. Nel 2012 (tirando in ballo uno dei periodi più bui della mia vita) non me ne fregava quasi nulla di Dio o della religione, anzi, andavo per l'ateismo. Ora, pur non essendo praticante, ho riscoperto il cristianesimo, non dico che lo studi, ma sto dando molta più importanza alla parola di Dio, alla figura di Cristo, da 10 anni a questa parte, rispetto a quando ero uno studente universitario nichilista, infelice che guardava tutto nero e che non aveva più alcun punto di orientamento. Ora perché questo non debba valere anche con le passioni? Se le vostre passioni sono rimaste tali e quali a quelle di 20 anni buon per voi, anzi, se ancora vi danno emozioni positive fate benissimo a perseguirle! Io al momento seguo solo One Piece, amo l'opera di Eichiro Oda, guardo l'anime e seguo il manga, ma per il resto l'animazione giapponese non mi dice più nulla. Videogames? Pochissimi, preferisco divertimi a creare storie con Chatgpt o parlare con Luffy, Topolino, Patriota e altri personagi di fantasia su Character AI XD
EliminaPerché per me gli anime non sono ricordi tristi ho avuto con le mie passioni che sono principalmente anime e manga un declino naturale.
EliminaHo avuto un calo nel periodo 16-18 anni che si può considerare fisiologico.
A differenza di te per me non sono ricordi tristi e fortunatamente non ho mai preso la dipendenza.
Sono felicemente nostalgico.
Chi ha mai detto che tutti i miei ricordi sugli anime siano tristi? Come potrei mai rinnegare la prima volta che vidi la saga del grande mago Piccolo su JTV o il mio primo abbonamento a Internet, per conoscere la storia di Dragon Ball Z e GT che all'epoca erano in vendita solo in VHS Deagostini? Oppure quando conobbi Card Captor Sakura su Italia 1 nel lontano 1999, il fenomeno Pokémon degli anni 2000, la rivalità con i Digimon, i tardi pomeriggi passati a guardare sui canali locali Ken il guerriero, Sun College ecc? E quando ebbi modo di guardare su Sky Italian Teen Television? E l'anime night su MTV? Fatto sta che sono state passioni di un bambino/adolescente che, purtroppo, un po' il brutto periodo nerissimo passato all'università, un po' l'età adulta, mettiamo anche il Covid, ho abbandonato. Ma non rinnego il passato felice regalatomi da queste serie. Però sarebbe anche tossico starle a guardare se ora non mi dicono più nulla. Te lo dice uno che durante l'università si "drogava" di serie scaricate da Torrent o le guardava in streaming sui "peggiori siti di Caracas" e ti posso assicurare che l'interesse già allora si era smorzato ed era una bruttissima sensazione dato che era come guardare uno schermo nero. Un po' di passione mi tornò nel 2016/2017, perché mio padre aveva trovato un lavoro più remunerativo, un lavoro che attendeva da anni e fu anche l'epoca in cui riscoprii la mia Fede dopo aver passato una ltro bruttissimo momento. Quindi, anche un po' per le'ntusiasmo, un po' perché ero in cerca in quel momento di vibes positive, mi riavvicinai agli anime grazie a Timvision con Pokémon Diamante e Perla, Digimon Frontiers (che è tanto bistrattato, cattivone a chi lo fa), Il tulipano nero e Yu Gi Oh Arc V. Con Infinity ebbi invece modo, sempre in quel periodo, di rivedere Beyblade V-Force e di conoscere Jewelpet, serie oramai sconosciutissima, ma molto carina. Quindi ci sono contesti e contesti. Ora, arrivato a 37 anni, ho deciso di dedicarmi ad altro. Il passato lo si conserva, ma è stupido riviverlo, soprattutto se quelle passioni non ti danno più le stesse emozioni.
EliminaVa bene sono cose tue non ci metto più becco... Sono già troppo rovinato per preoccuparmi degli altri...
EliminaAlzo bandiera bianca 🏳️🏳️🏳️🏳️🏳️🏳️🏳️
Mi spiace che la prendi così, evidentemente abbiamo visioni diverse, rispetto le tue comunque.
EliminaQuando una passione non dà le stesse emozioni, le cose sono due:
Eliminao si sta pensando solo al presente, e quindi non ci piace nel presente
o non era una passione totale, ma momentanea.
Cioè, ripeto: anche a me a un certo punto la Disney non è più piaciuta nel presente (ne ho fatto un post) ma ho continuato ad amarla. Le emozioni che mi aveva dato (e che poi ha continuato a darmi con nuove opere) nessuno le ha tolte. Anche se non me ne dava più di nuove, c'erano sempre quelle del passato. Un passato da poter approfondire o continuare a esplorare e studiare.
Moz-
Nel mio caso come avevo spiegato per continuare durante la tarda adolescenza avrei dovuto avere una struttura di vita solida e uno stato di benessere.
EliminaIl fatto che MikiMoz utilizza il suo vissuto lineare per valutare me come non vero appassionato non è un modo corretto di valutare la questione.
Se si valuta con i colori bianco e nero ha ragione al 100% se invece si utilizzano i colori cambia tutto.
No, ma infatti: io capisco bene che la mia esperienza (sì, lineare: di fatto mi porto dietro tutte le cose che ho amato, sempre) non è paragonabile a chi invece ha avuto dei momenti bui.
EliminaMoz-
Esatto non è paragonabile perché probabilmente la tua vita era molto più solida e strutturata.
EliminaPer me come rete sociale c'era solo la scuola alberghiera ☹️ caduta quella c'era solo l'abisso ☹️ appena ho messo piede nel mondo degli adulti intendo nel mondo del lavoro quello vero non avevo neanche 1% per gestire la vita da adulto perché ero del tutto sprovveduto tra i 16-18 anni non ho vissuto bene.
Fino alla terza media e prima superiore era diverso come spiega la psicologia il cervello è ancora immaturo e molto meno cinico più sognante.
Questo è assolutamente vero, lo vedo anche nei ragazzi con cui ho a che fare: sono molto più leggeri, anche se magari ci sono cose brutte/gravi.
EliminaForse sono stato semplicemente fortunato.
Moz-
Gravo e qui ci incontriamo: la prima "crisi adulta" io l'ho vissuta a 17 anni ma poi mi son fatto coraggio e sono andato avanti fino alla maturità. Poi i guai, come sai, sono giunti non dico al primo, ma intorno al secondo anno dell'università quando appunto mi sono sentito vuoto dentro e anche la passione per gli anime è iniziata a calare. Io posso solo dire che quel periodo nero mi ha resettato, e mi fa strano che tu non mi comprenda. Anche io avevo dei problemi e delle mancanze, come quella di un lavoretto, del fatto che non fossi portato per nulla tranne che per studio, facevo pochissima vita sociale ecc. Gli anime, i videogiochi, il wrestling e i comics mi davano un effetto "placebo" che durava un minuto, ma col senno di poi ho compreso che in quel momento tali passioni fossero qualcosa di tossico. Sicuramente non rinnego i momenti felici che tali passioni, anni prima, mi hanno fatto passare.
EliminaEcco, nel tuo caso, appunto: effetto placebo.
EliminaNon erano passioni vere, sane, ma rifugi.
Un po' come certe persone che si buttano a capofitto nella religione quando non possono avere figli, quando scoprono una sessualità che non riescono ad accettare e via dicendo.
Erano cose tossiche.
Moz-
Purtroppo Miki non riesco a spiegarmi: inizialmente io adoravo gli anime, ero praticamente un otaku (e lo dico non senza un puntiglio di critica nei miei confronti). Dragon Ball e le Cla le consideravo le mie icone magiche, ineguagliabili. Quando però ho sbattuto dinanzi a una realtà più grande di me (all'epoca) ho iniziato dentro di me a disinnamorarmi di questo mondo, così come del wrestling (che pur non rinnegando i momenti felici che mi fece passare da ragazzino trovo oggi come qualcosa di ridicolo e infantile). Da quel momento ho continuato a seguire entrambi i "business" per abitudine, per inerzia, non per vero piacere. Ma è davvero così difficile capirmi? XD
EliminaNo, appunto, non è difficile: hai vissuto qualcosa che ti ha svuotato di quelle passioni, oppure (forse è proprio questo) le ha rivelate nella loro forma reale. Ossia che erano tuoi rifugi, cose momentanee. Tanto che hai dovuto continuarle a seguire in modo tossico (per abitudine).
EliminaMa resta la base: non erano vere passioni, solo cose del momento.
Moz-
Non te lo so dire con certezza: forse hai ragione o forse hai torto, chi può dirlo? Fatto sta che io ho cambiato totalmente i miei interessi. Sono un docente, scrivo, studio la cronaca nera, il mistero e la storia della televisione (cartoni giapponesi inclusi). Sicuramente non ho più le iniziative e l'entusiamo di quando ero un quindicenne. Purtroppo lo ripeto Miki, non sono stato molto fortunato nella vita. Ho avuto un'infanzia e un'adolescenza belle, ma poi nulla di più....
EliminaEcco, forse è proprio quello che dici. I casi della vita ti hanno portato a cambiare interessi.
EliminaIo invece mi porto dietro quelli di sempre e ne aggiungo di nuovi, non ho mai messo in un cassetto le cose che ho amato, perché continuo ad amarle e crescono con me, a prescindere da tutto ciò che l'età mi ha portato a fare (anche io insegno, scrivo, ho passioni/interessi non nerdistici ecc ecc...)^^
Questo intendevo.
L'entusiasmo per fortuna non mi è mai mancato, almeno in questi primi 43 anni.
Moz-
Probabilmente anche io sono stato fortunato ma per un tempo diverso e con un dopo di grandissima sofferenza.
EliminaIl fattore tempo è secondario perché il tempo non è uguale per tutti.
Il mio tempo d'oro è stato vissuto nel periodo di massima dilatazione e massima salute.
Potrei scrivere 1000 libri e non basterebbero.
Visto con gli occhi di oggi appare poca cosa ☹️ ma veramente per me è stato lunghissimo.
Ma il dopo mi manca quasi tutto ☹️ sono come un condomino progettato per 10 piani mai lavori sono falliti dopo il 2 piano ☹️
Io, nel tuo caso, abbatterei i piani dal tre in poi e coi soldi abbellirei i primi due, che bastano e avanzano^^
EliminaMoz-
Ma proprio per questo è triste Gravo: da una parte ricordi con affetto quegli anni d'oro, prodotti inclusi, dall'altra è una tristezza perché è qualcosa di morto, così come i prodotti che seguivamo e che ho varie volte elencato. Io non dimenticherò mai le giornate passate al mare nel 1998 a leggere Topolino o ad aspettare Dragon Ball il pomeriggio su JTV, così come non dimenticherò mai i pomeriggi prima e dopo gli esami di quinta elementare passati al bar del paesino a giocare a Tekken 2. Faranno sempre parte di me. D'altra parte però c'è quella triste sensazione che quegli anni d'oro siano svaniti.
EliminaPer me finché rimane nel cuore non muore mai...
EliminaPenso anche alla letteratura finché i classici vengono ristampati nuovi lettori potranno appassionarsi.
Come spiegarti? E' come se tu imboccassi un tunnel in cui entri ma non ne vedi mai la fine.... E' come se la nostra felicità si fosse cristallizzata all'epoca poi niente....
EliminaBisogna accettarlo.
EliminaSiamo fatti per vivere di meraviglia nei primi quindici anni di vita per poi stabilizzarci.
Io dalla scuola materna fino alle medie(verso la terza media un po' di meno ma sempre tanto tanto)avevo un amore enorme immenso galattico idolatrore per il mondo Disney italiano in assoluto Paperino e secondo Topolino non parlo solo dei fumetti che nel mio caso era Topolino e seguivano le altre testate nelle tante copie vecchie dei decenni precedenti e le poche del momento in corso, ma proprio dei personaggi il papero e seguiva il topo, da piccola piccola soprattutto all'asilo fino circa a nove -dieci anni stravedevo anche per Paperina era assieme a Paperino come affetto, o assieme a Topolino erano loro i primi tre, e tanta felicità per tutti gli altri Qui, Quo, Qua, Zio Paperone, Pluto, Minnie... Non potevo stare senza erano la mia famiglia passavo ore a fantasticare di passare il tempo con loro nelle loro case e a fare di tutto a Paperopoli e a Topolinia, a viaggiare nella 313 con Paperino e la 113 con Topolino(l'auto del papero la prima e del topo la seconda per chi non capisce di cosa parlo), a passarci le vacanze e le avventure di campagna, città, mare, nello spazio interstellare con loro, mangiare le delizie di Nonna Papera e rilassarmi e giocare nella sua campagna così bella, dolce e tranquilla, ma perché ormai ero diventata adolescente e iniziavo a essere attirata molto da altre nuove grandi passioni fortissime vitali naturali non nate per contagio per moda tra ragazzini che non potevo stare senza, la musica anni 80 dagli 11 anni e mezzo o 12 che sentivo assiduamente letteralmente ogni singolo giorno da una radio regionale specializzata in questo grandioso magico decennio e poi tutta la musica pop generale sparata al massimo a tutto volume nelle cuffie attaccate alla radio e il lettore cd, automaticamente non per forzatura degli altri né auto imposta per nasconderlo per i soliti motivi degli adolescenti il mondo paperopolinese e topolinese da solo mi interesso` di meno, divenne secondo.
EliminaUna passione esplosiva vitale necessaria affievolita per sua volontà.
La mente fantasticava e desiderava molte più cose reali quelle viste nei film e telefilm con le persone invece che con i personaggi animali di fantasia.
Sono sempre stata una rarità particolare perché tra i bambini e ragazzi degli anni 90 che vivevano i 2000 ce ne erano pochissimi che stravedevano la Disney e soprattutto la musica anni 80.
Poi nella seconda adolescenza a 16 anni provai a rileggere i fumetti Disney ma non mi davano la stessa fiammata dei pochi anni prima era sparita del tutto. Lo stesso a vent'anni.
La mente, le sue passioni e bisogni erano cambiate del tutto, con e senza i gravi pesantissimi problemi famigliari di quegli anni che c'erano sempre stati dalla nascita.
Verso i 24-25 anni da sola un po' era ritornata la voglia Disney e volevo comprare qualcosa a tema i portachiavi, le borse, ci pensavo spesso, comprai cose diverse le due statuine natalizie allegate a Topolino, qualche fumetto vecchio e nuovo, pochissime ma mi soddisfarono il bisogno.
L'ultimo acquisto disneyano è stato due o tre anni fa. Poi più nulla, non sento il desiderio e nemmeno un po' di amore Disney. Mi guardo qualche cartone o film classico e recente se mi interessa se lo vedo in tv ma non mi infiamma come una volta. Lo stesso la musica anni 80.
Si cresce e possono cambiare i gusti, è normalissimo
EliminaRinnegate no, non vedo perché farlo: hanno fatto parte della vita, sono state esperienze e hanno contribuito a creare quello che si è. Quindi non vedo motivo di negarle, né di vergognarsene, perché le cose di cui vergognarsi sono altre, molto più gravi e ogni riferimento a governanti che seminano morte e distruzione non è puramente casuale.
RispondiEliminaPossono però modificarsi: l'intensità con cui si vivono può non essere la stessa. E questo lo ritengo naturale perché le prime volte sono uniche e danno emozioni nuove, forti, che non possono essere le stesse se ripetute una volta che sono conosciute. L'età influisce, perché da giovani si vivono le cose più intensamente, con più trasporto, mentre magari da adulti le si affronta diversamente e questo perché il bagaglio di esperienze fatto con gli anni ha dato punti di vista differenti, ha formato il carattere, ha dato mentalità più strutturate. La vita segna e fa cambiare, certo, ma fa anche capire perché si hanno certe passioni e come queste sono state di aiuto ad andare avanti.
Certamente, alcune passioni si affievoliscono, altre possono essere messe "in pausa momentanea" per svariati motivi, ma non significa che la passione per queste cose finisce.
EliminaMagari ecco, per due mesi non vedo un film o non vado in sala, ma non significa che non ami più il cinema: semplicemente ho dovuto fare altro.
Moz-
Concordo... Io ho imparato a leggere dai fumetti e, sebbene li abbia accantonati/trascurati per un periodo più o meno lungo, complice la perdita di quasi tutta la collezione che avevo da bambino, poi li ho ripresi ad acquistare sfruttando tanto le edicole quanto i marketplace e, se le trovo, botteghe di fumetti usati e bancarelle. Ho smesso di seguire dei fumetti specifici e mi sono aperto alla scoperta di altri, quello sì, ma è pur vero che spesso si è trattato di fumetti passati in gestione ad altri autori che li hanno stravolti, o di serie concluse che non potevo rileggere all'infinito mancando nuove storie...
RispondiEliminaDa bambino ascoltavo anche musica, soprattutto le cassette che registrava mio padre dalla radio, perché mi dava un senso di "sicurezza" rispetto alle canzoni impreviste passate in radio... Per anni ho proseguito l'arte di registrare dalla radio, poi sono arrivati gli mp3, la radio nella mia auto, attualmente ho preso ad ascoltare la radio mentre cucino e mangio...
Altre passioni sono svanite perché... sono cambiate loro! Seguivo in maniera quasi maniacale i tornei di tennis, perché quelli più importanti erano disponibili in chiaro tra Rai, TMC e soprattutto Koper Capodistria... Nel corso degli anni il tennis è scemato dalla tv, approdando su canali a pagamento, e sono anche cambiate alcune regole atte a evitare partite interminabili, il modo di giocare è diventato "noioso" e omologato rispetto ai tempi di McEnroe, Lendl, Sampras... Una passione che quindi mi è stato prima impedito di continuare ad alimentare, e poi è cambiata molto radicalmente.
Di esempi di passioni ne potrei fare tanti altri, ma la sostanza non cambierebbe: la passione è rimasta in ogni caso in cui l'oggetto della passione si è conservato negli anni, viceversa ha finito per svanire perché non era più come prima.
Ecco, ma anche se li avevi accantonati, non credo tu li abbia disamati o rinnegati. Il medium fumetto ti piaceva sempre, a prescindere, no?
EliminaIl tennis del passato continua a piacerti, giusto? Anche io preferisco il wrestling di un tempo, non è che siccome ora non mi piace quello attuale allora non amo più il wrestling.
Moz-
Sì certo, non ho rinnegato nulla.
EliminaRelativamente al wrestling, lo trovavo uno spettacolo simpatico ma non l'ho mai vissuto come passione; ora che ho letto qualche classico Marvel mi sembrano delle caricature di supereroi che se le suonano su un ring dopo essersi minacciati in attesa dell'evento stagionale, e non credo seguirei un match oggi sapendo che sono botte finte mentre in un fumetto sono paradossalmente vere per i personaggi.
Certo, ma è proprio quello :)
EliminaMoz-
Concordo con il tennis per il dispiacere dei cambiamenti per "favorire" il pubblico che altrimenti si annoia come accaduto nel baseball 😱 detesto profondamente questo modo di agire delle federazioni sportive.
EliminaNon concordo sul wrestling "dell'evento stagionale, e non credo seguirei un match oggi sapendo che sono botte finte"
I wrestler sono sono atleti professionisti molti di loro soprattutto negli anni '80 e '90 hanno studiato varie discipline delle arti marziali.
Appunto, Gravo: li vedrei affrontarsi in veri combattimenti di arti marziali. Se loro da atleti decidono di fare gli "attori", trovo inutile seguire le loro rivalità costruite a tavolino e non dettate da reali motivazioni. C'è troppa scena, e tante volte gli incontri finiscono pure fuori dal ring per doppia squalifica o perché interviene qualcuno scorrettamente: si sfidassero secondo regole rigorose di karate, judo, lotta, senza trucchetti e manager disonesti, e vediamo la loro professionalità.
EliminaSi tratta di sport entertainment.
EliminaSi tratta di un misto tra teatro e sport.
Alcuni wrestler sono tecnicamente completi Brock Lesnar, Shinsuke Nakamura, Ken Shamrock, Kurt Angle per fare degli esempi.
Il wrestling è da considerarsi proprio come un cartone animato o una serie, dove tutta la sceneggiatura è scritta e loro interpretano dei ruoli, che però mettono in scena come atleti veri. Ossia, i colpi, le cadute, le prese non sono finte, è un po' come fare lo stuntman.
EliminaMoz-
Ma questo te lo puoi godere da bambino/adolescente. A 30-40 anni comprendi che è uno spettacolo ridicolo.
EliminaMa perché? ^^;
EliminaDa adulto, se ti piace il catch, ne apprezzi altro (magari la costruzione delle trame, le sceneggiature, o l'impegno degli atleti). Lo apprezzi in altro modo, se è una passione. Una evoluzione della visione, come giusto che sia. Io posso ancora godermi, per dire, vecchi match di Hogan contro Ultimate Warrior. Ne apprezzi estetica dell'epoca, costruzione, show... se ami il wrestling, lo ami e basta per mille sfumature.
Moz-
Come ogni forma di intrattenimento, te la godi se ti piace come tale. Per me il wrestling è uno spettacolo "ibrido", una sorta di commedia sportiva avente un ring per palco... Lo seguivo perché mi piacevano alcuni atleti (anche scorretti purché coerenti nel ruolo e con doti acrobatiche), ho sempre detestato i vari manager e gli atleti buffoni capaci di vincere solo barando o affrontando sprovveduti sparring partner flaccidi o mingherlini senza speranza; quando poi ho visto figure iconiche come Hulk Hogan passare dalla parte dei cattivi, assurdi "tradimenti" sul ring, quel briciolo di curiosità nel recuperare qualche incontro interessante su Youtube è del tutto terminato (anche perché tutti i wrestler che conoscevo nella migliore delle ipotesi si sono ormai ritirati), e preferisco vedermi un film a base di scazzottate o leggermi un fumetto di "veri" supereroi che se le suonano e, nel loro universo narrativo, non fingono.
Elimina@Gas75
EliminaRispetto il tuo pensiero ma non lo condivido.
@Merlino Junior
Sono atleti che si allenano duramente ogni giorno non credo sia giusto definire il wrestling ridicolo.
Nessuno sta dicendo che non si allenino o che non siano dei professionisti nel loro campo, ma non sono atleti nel vero senso della parola, perché sul ring non c'è una reale competizione. Il wrestling per caso è mai entrato nelle Olimpiadi? No! Perché è entertainment, non sport.
Elimina@Gas75 infatti oramai a 37 anni trovo ridicoli anche i supereroi che si scazzottano nel loro unvierso immaginario. Al momento to seguendo solo The Boys, perché Garth Ennis è una garanzia, ma ovviamente non compro più comics Marvel e DC. Li leggevo fino a 10 anni fa, ma poi l'interesse è scemato.
EliminaAlcuni wrestler prima di fare questo mestiere erano lottatori di varie discipline marziali altri lo sono diventati in seguito.
EliminaNon vedo perché devi ragionare come Maurizio Costanzo nei primi anni 2000 ☹️
Ma infatti io non ragiono come Maurizio Costanzo del 2005, anche io ero contro ciò che affermava all'epoca a Buona Domenica o in altri programmi di Canale 5 su tale sport-entertainment. Ma se il sogno è finito, non mi dice più nulla, perché dovrei dire che il wrestling lo amo ancora? Posso provare affetto, nostalgia, per l'epoca in cui mi divertivo con mio fratello minore a seguirlo su Italia 1, ky Sport 2 e i PPV su Primafila (fu proprio mio fratello a farmi conoscere questo mondo e fino a pochi anni fa lui lo seguiva ancora) ma se ora lo trovo un qualcosa di bambinesco che posso farci? XD Se a voi piace lo rispetto e nulla e nessuno vi vieta di seguirlo :)
EliminaMa era bambinesco pure prima, quello intendo.
EliminaNon è che sia bambinesco oggi. Semplicemente penso che una passione debba evolvere con noi: se un tempo compravamo i Lego per giocarci normalmente, oggi li si compra per costruire cose complesse o da collezione ecc ecc.
I Power Rangers, un tempo li guardavo perché amavo in sé la storia, pur riconoscendo subito ogni lacuna, oggi li si studia per estetica, comparazione con le serie giapponesi originali, analisi generali, come potrebbero riallacciare in nuove forme ecc ecc... La passione non muore, cresce.
Altrimenti era una passione passeggera, limitata a un certo periodo.
Oggi il wrestling non lo seguo, ma se dovesse capitare perché no? Mi piace sempre.
Di certo stiamo organizzando serate di vecchie puntate^^
Moz-
Merlino Junior dovevi passare all'UFC se cercavi uno spettacolo di lotta VERA e adulta.
EliminaMa io ad esempio guardo anche lotta vera e "adulta", ma non è che non guardo più il wrestling, cosa che ho sempre amato.
EliminaSo che sono due cose differenti, e le prendi per quel che sono.
Moz-
@Merlino: nei fumetti non è tanto il combattimento di per sé (che poi diventa più o meno interessante anche grazie a chi lo disegna) ma le motivazioni che portano allo scontro, motivazioni che reputo molto meno assurde di quelle inventate per i wrestler... Sarebbe uno sport/spettacolo migliore se fosse organizzato tutto in tornei itineranti (tipo tennis) con combattimenti sorteggiati e non rivalità preparate a tavolino. La soluzione del torneo ogni tanto la fanno, ricordo almeno una Wrestlemania, la Royal Rumble e Survivor Series, e anche lì pressoché tutto deciso a tavolino...
Elimina@MikiMoz
EliminaStesso concetto del commento di sotto.
Può essere che per un uomo di 25 anni in quel momento della vita più era adatta la UFC che la WWE.
Che poi nella UFC degli anmi 2010 c'erano Brock Lesnar, Bobby Lashley, CM Punk.
@Gas: sì, è sempre tutto deciso a tavolino perché è parte di una sceneggiatura, per portare avanti trame e rivalità. È come una soap o un fumetto di supereroi, dove però ogni cosa (matrimoni inclusi, vedi Hulk Hogan) avviene sul ring. Fa parte del gioco, è uno spettacolo da gustarsi nelle trame e ovviamente nelle acrobazie degli atleti.
Elimina@Gravo: certo, ovvio. Ma per me una cosa non esclude l'altra. Vedo tornei di karate, guardo MMA, ma pure il wrestling. L'importante è che io mi diverta a fare le cose che mi piacciono, sempre^^
Moz-
Vi rispondo in questo modo molto semplice: guardate i feud e gli incontri del periodo 2004/2007, recupperate qualche DVD biografico commentato da Luca Franchini e Michele Posa o i vecchi PPV del 2004 commentati da Giacomo Ciccio Valenti e Chris Recalcati. Confrontateli poi con le storyline, per fare un esempio, del 2009/2013. Ditemi voi se non c'è stato un peggioramento. Io lo dico sempre che John Cena non sarebbe dovuto mai diventare l'uomo immagine della federazione, quando invece come midcarder funzionava benissimo. Posso anche comprendere un regno da campione del mondo (lo hanno avuto Eddie Guerrero, Chris Benoit, perfino Rey Mysterio!) ma renderlo una sorta di Superman, a mio avviso, ha fatto solo perdere di credibilità ai McMahon. Ma John Cena ancora ancora, ditemi voi Roman Reigns quali requisiti aveva per diventare la nuova icona???? A me lui e il resto delo Shield non mi hanno MAI detto nulla e all'epoca tale stable veniva osannata come una Degeneration X o un NWO. Ma per favore!
EliminaMa certo che ci può essere un peggioramento, ovvio. E questo però deve comportare l'abbandono di una passione? Cioè, anche se il wrestling oggi fa schifo, facciamo per dire che sia così, perché non ti deve piacere più in generale? XD
EliminaQuesto non riesco a capire! Ci sono cicli di Batman orribili, il film con Pattinson NON mi è piaciuto, ma questo mica significa che la mia passione per Batman (opera che adoro) sia finita, anzi: la passione resta!
Moz-
Ma perché era un qualcosa che mi poteva piacere a 16 anni, ma a 37 anni non mi dice nulla. Ripeto, rimane il ricordo, l'affetto, i tardi pomeriggi del sabato passati con mio fratello su Italia 1 a seguire JBL che fregava Big Show, l'arrivo di Eddie Guerrero e Rey Mysteryo in autoo l'entrata di Undertaker con tanto delle campane che suonavano, le figurine che mio fratello mi "imponeva" di comprare in edicola dopo essere uscito da scuola. Rimane il ricordo, l'affetto, anche la nostalgia, ma se ora non mi dice nulla e lo vedo come un business totalmente cambiato (era Gimmick che non ho vissuto, Attitude Era che non ho vissuto, Ruthless Aggression era che ho vissuto e amato e l'attuale odiosissima era PG che dura da 18 anni oramai) cosa posso farci? Forse hai ragione tu Miki, non era vera passione, ma un hobbie, un mondo avvolgente di quel momento, così come Pokémon era un mondo avvolgente che amavo e che ora mi dice poco o nulla.
EliminaAnche io ho avuto delle cose passeggere, o momentanee (nel senso: durate quel preciso momento).
EliminaChe ovviamente mi piacevano quando avevo tot anni e magari oggi mi dicono poco o nulla (per esempio Harry Potter). Ma non le rinnego, stanno lì, erano cose che ci stavano e va bene così.
Sono le cose corollarie alle passioni forti, un po' come quando segui delle serie che "ci stanno" ma non sono (esempio per me) Twin Peaks^^
Moz-
Ma sì dai, alla fine io avrò sempre un bel ricordo del periodo del wrestling di quegli anni, quando Italia 1 trasmetteva le repliche di Mew Mew e, al contempo, seguivo One Piece su Italia Teen Television. Poi oltre a Smackdown nel 2005 venne il tempo di Monday Night Raw quando mi abbonai a Sky Sport. Ricordo con affetto il mio primissimo ppv wrestling di sempre: New Year's Revolution. Sai cosa penso però Miki? Se mi fossi fermato esclusivamente a Smackdown su Italia 1 forse avrei un ricordo ancor più bello del wrestling. io poi mi stufai, lo ammetto, perché volli strafare tra Raw, Smackdown e PPV, e addirittura WWE 24/7. Forse se fossi rimasto alla semplicità di Giacomo Ciccio Valenti e Chris Recalcati su Italia 1 sarei rimasto ancora appassionato un pochino. Sono solo congetture, la storia non si fa del resto con i se e con i ma. Filosofia a parte io credo che la vera bellezza sia il semplice. E forse bisognerebbe tornare a quella semplicità: poco ma godibile, poco ma divertente, un divertimento che ti rimane nel cuore per molto. Ti faccio un esempio che nulla c'entra con gli anime o il wrestling. Vedi la scuola trenta o quarant'anni fa, quando il docente di liceo era ancora autorevole e importante come mestiere. Non si faceva neanche un PON, non c'er ala figura del tutor e millemila altri ruoli pagati una miseria. Si discuteva nei collegi solo di andamento didattico e c'era molta più serietà. Non era stato ancora introdotto il neoliberismo negli istituti e tutti osservavano le stesse regole, non c'era autonomia scolastica. I docenti nella loro semplicità erano più "ricchi" e arrotondavano con ripetizioni private (vabbé lo fanno ancora, io no per pigrizia XD) oppure scrivevano testi didattici guadagnandoci con le royalties. Tutta questa complessità ha portato pro e contro: da una parte la tecnologia ci ha facilitato la vita (il registro didattico tipo) dall'altro ci ha fatto diventare tutti dei "mostri" incontentabili senza più punti di riferimento per il futuro.
EliminaEh ma non dipende da te. Anche io potrei dire "se non avessi visto The Batman avrei un ricordo solo bello" ma non dipende da noi, quel film lo hanno fatto e il wrestling è andato avanti; come han fatto Stranger Things 4 che ha rovinato molte cose. Ma ciò non può inficiare il resto, non può cancellare il bello precedente.
EliminaChe resta, sempre.
Quello che dici della scuola è però un altro campo da gioco, perché riguarda cambiamenti della società, non di un'opera. E in questo caso sono d'accordissimo con te.
Moz-
The Batman era un po' strano ma non l'ho trovato malaccio, Stranger Things si è rovinato dal momento in cui tutti i protagonisti si sono fidanzati e sono divenuti più supponenti e superbi, proprio come molti ragazzini dei giorni nostri. Che poi oh diciamocelo: Nancy a parte, Undici e co. tutta sta bellezza non c'era XD
EliminaPer me conta tutto l'insieme famiglia-amici-conoscenti.
RispondiEliminaQuando il mio momento d'oro è finito sono venute fuori un'infinità di problematiche che si sono trasformate in apatia.
Per me le passioni possono svanire o nei casi più fortunosi anche solo rallentare dipende da una moltitudine di fattori ☹️
Ma questo non conta perché le passioni possono sempre tornare...
Svaniscono secondo me solo quando o non sono veramente tali, o quando -come nel tuo caso- subentrano cose peggiori nella vita che rendono una persona apatica verso tutto.
EliminaMoz-
Qualcosa del genere... Per me le passioni sono un ponte con il passato... Una volta finita un'epoca e con essa la caduta dei valori e la perdità della speranza perse tutto significato ☹️.
EliminaL'importante per me oggi è continuare la mia passione senza mai più dimenticare i valori che mi hanno insegnato.
Ecco, ma il tuo è appunto un caso limite. Nel senso che da una brutta situazione personale è nata a caduta una cosa di apatia verso tutto.
EliminaMoz-
Per non abbandonare le mie passioni avrei dovuto avere una consapevolezza e forza d'animo enormi visto che ero arrivato all'età in cui si pensa alla concretezza e non più ai sogni.
EliminaSe avessi avuto la forza d'animo e una stabilità emotiva forse avrei continuato... Anche se comunque nelle estati 2008-2009 non sarebbe mai stato come il 2003-2004.
"Per non abbandonare le mie passioni avrei dovuto avere una consapevolezza e forza d'animo enormi visto che ero arrivato all'età in cui si pensa alla concretezza e non più ai sogni.
EliminaSe avessi avuto la forza d'animo e una stabilità emotiva forse avrei continuato... Anche se comunque nelle estati 2008-2009 non sarebbe mai stato come il 2003-2004." Gravo perdonami ma davvero non ti capisco. Io guarda che la ragiono proprio così, come hai detto nel tuo ultimo post, perché allora dici di essere in disaccordo con me? Ti posso dire che abbiamo avuto strade molto simili, te lo garantisco.
Perché sono storie diverse.
EliminaIl mio caso è dovuto ad un calo fisiologico che hanno il 90/95% delle persone in primis in Giappone.
La psicologia spiega il perché nella tarda adolescenza avvengono fondamentali cambiamenti mentali.
Io non mi sognerei mai di dire quelle cose che hai detto tu recentemente su Dragon Ball 😱.
Non ci capiamo evidentemente abbiano opinioni diverse ☹️.
EliminaA differenza di te Merlino io vivo il cambiamento come una dolorosissima spaccatura ma anche con il sollievo che si tratta di eventi quasi ineluttabili.
Continuare con la passione e ingenuità tipici dei 13-14 anni oggettivamente non sarebbe stato possibile e se avrei continuato avrei avuto un altro approccio e mi sarei dedicato ad altre storie e altri autori: Jiro Taniguchi, Kazuo Koike, Kentaro Miura ecc
Come succede nella letteratura che si passa da Collodi, Stine a King, Manfredi.
Nell'estate 2004 dopo i cartoni su Italia 1 del lunch time andavo al mare a 18 anni invece andavo a lavorare ☹️ non è la stessa cosa ☹️ non potrebbe mai esserlo.
Dal sogno di fare il cuoco negli stadi della MLB a lavapiatti ☹️
18-20 anni brutta età ☹️ passano gli anni e il 31 dicembre 2012 per puro caso su Boing vedo un episodio di Kiss Me Licia... Subito mi prende una forte nostalgia del periodo in cui avevo 9-15 anni e mi torna di nuovo la passione per anime e manga 🤩
Da quel giorno ho ripreso la visione degli anime a anche l'acquisto dei manga e mi sono anche appassionato alla cultura giapponese...
Finché campo non abbandonerò mai più questo mondo... Sono il mio passato, il mio presente e saranno anche il mio futuro 🤩
Collaboro con il Moz O'Clock e mi batto che anime e manga siano normalizzati e seguiti dai giovani con la giusta moderazione come qualsiasi altra passione.
Ripeto se questa vita ti fa stare bene a me fa piacere e ti invito a continuare così. Non ho capito perché debba esserci "acidità" solo perché abbiamo opinioni diverse
EliminaGravo ti faccio un esempio sperando che tu mi possa comprendere. Nella seconda metà del 2016 io conobbi l'universo DC. Di esso apevo poco o nulla, fino a quando due amici mi invitarono a guardare con loro Suicide Squad. Decisi allora prima di farmi una cultura di tale universo iniziando dalle serie dell'Arrowverse, poi fu il turno di qualche film come Batman V Superman, la serie Gotham, qualche fumetto di Batman e della Justice League, anche il cartone animato di JL. Ti posso dire che fu un periodo bellissimo, e mi divertii mondo nell'esplorare questo universo fumettistico, io che ero un marvelliano convinto e odiavo la DC. L'idillio poi è terminato intorno al 2019-202. Ora dei comics mi importa poco o niente, ma non rinnego quel periodo felice :)
EliminaPerché sono sconvolto dalla naturalezza e schiettezza in cui racconti le cose ☹️ noto in te un'autentica sofferenza ☹️.
EliminaLa differenza tra noi sta nel fatto che io soffro degli ineluttabili cambiamenti che avvengono nella vita non delle opere d'intrattenimento che non mi hanno mai fatto del male.
EliminaIo non direi e non penserei mai che in Dragon Ball ci sono brutture o che il wrestling sia uno spettacolo ridicolo.
Sarebbe come gettare via tutta la mia vita 😱.
Se penserei le cose che pensi tu io non seguirei più nulla di questo mondo.
Dragon Ball mi piaceva moltissimo da ragazzino, ma riguardando la serie Z a 24 anni mi sono accorto di alcune cavolate che prima non notavo perché ero un bambino, stessa cosa col wrestling. Cioè... non capisco cosa ci sia di innaturale. Si cresce e i gusti possono cambiare, ma non è che rinnego le emozioni che questi franchise mi fecero provare all'epoca. Su una cosa però hai ragione riguardo alla mia persona. Ho sofferto molto nella vita.
EliminaForse la risposta sta nello sguardo critico.
EliminaIo anche da bambino notavo le castronerie varie: prendiamo i Power Rangers (di cui sono fan ancora oggi). Già all'epoca notavo, ad esempio nelle prime puntate, trame senza senso messe in piedi solo per usare il footage giapponese, o robottoni che urtavano palazzi che erano di cartone e ondeggiavano, o ancora mix malriusciti tra cose giapponesi e americane.
Ovvio. Semplicemente, una cosa la ami anche così senza chiudere gli occhi, e vale per Dragon Ball e tutto il resto che ha dei difetti.
Moz-
Miki può darsi che tu abbia conservato il fanciullino pascoliano interiore che è in te XD
Eliminama riguardando la serie Z a 24 anni mi sono accorto di alcune cavolate che prima non notavo perché ero un bambino,"
EliminaPerché è fatto per la fascia giovanissimi.
A 24 anni o accetti tutte le ingenuità oppure lasci stare non è Berserk.
Siccome io sono molto nostalgico di quando avevo 10-15 anni ho la libreria zeppa di shonen manga.
Mi piace anche il fumetto e la letteratura per adulti ma in proporzione molto di meno della fascia shonen.
Guarda, anche io apprezzo più gli shonen che i seinen, ma devo dire che, tranne qualcosa come One Piece e Naruto (le cui storie evolvono prendendo anche alcuni elementi un po' più adulti) molti altri dello steso target, soprattutto quelli degli ultimi anni, sono davvero cringe ai miei occhi. Saint Seiya, ad esempio è un altro shonen adulto, per questo è una delle poche serie che ho amato e amo tutt'ora. Sarà poi perché sono stato anche docente di greco e latino in passato e amo la mitologia greca, ma i Cavalieri sono nel mio cuore da sempre. Stessa cosa dicasi Saiyuki, che nella prima parte degli anni 2000 era famosissimo, ma oramai semisconosciuto anche perché Kazuya Minekura, a causa di problemi di salute, è stata costretta a fermarsi per anni. Ma sicuramente qualcosa mi è rimasta dentro e in maniera positiva, quel poco giusto che può rimanere in un uomo di quasi 40 anni, ma non posso più parlare di passione. Ma non vedo cosa ci sia di strano sinceramente XD
EliminaSpesso online si fraintende e si viene fraintesi soprattutto quando si conoscono le persone solo online.
EliminaSui nuovi shonen non mi esprimo perché quelli che leggo sono un numero ridotto.
Non credo che Saint Seiya sia uno shonen adulto ma non cambia nulla sono opinioni personali.
Anche io ho ormai i miei anni sulle spalle.
Di base in te non ci sarebbe nulla di male si tratta di un fisiologico calo ma come lo racconti che mi lascia stupito :( per te le tue passioni sono state fonte di sofferenza qui sta la differenza totale con me.
Sono state fonti di sofferenza nel momento in cui non me ne fregava (quasi) più nulla e continuavo a seguirle per dimenticare il grigiore del quotidiano. Era come se fossi rimasto nella culla pur avendo 24 anni, non so se mi spiego. Ero divenuto un otaku tossico, ma perché non avevo altri passatempi, non avevo un lavoretto, non avevo nulla, se non lo studio. Ecco perché anche lo studio ora lo odio così tanto e se dovessi rimettermi sui libri avrei l'orticaria. Comunque guarda, ti dico un paradosso: dopo anni (da bambino ero un fan di Spider Man) nel 2011 rientrai nel mondo dei comics grazie alle serie Marvel (l'anime degli X-Men, Gli insuperabili X-Men che tornai a seguire su K2, i fumetti di Spider Man e qualche vecchio albo sui mutanti) ma poi mi sono accorto che era una distrazione alla fine, non una vera passione. Invece l'universo DC, che prima odiavo, l'ho infine apprezzato molto di più. Comunque lo ammetto: il Marvel Cinematic Universe (serie comprese come Wandavision, Moon Knight, Echo e Loki) non è affatto male. Daredevil Rinascita mi ha invece molto deluso e da quel momento mi sono di nuovo allontanato. Quindi sì, fino allo scorso anno ero tornato a seguire la Marvel, seppur nella sua versione MCU su Disney Plus. P.S. Comunque l'unvierso Ultimate vecchiof aceva schivo, non abbiatene a male :P
EliminaNon posso rispondere sui supereroi perché non ho mai seguito nulla di Marvel e DC.
EliminaPurtroppo ti trovo spesso contraddittorio "Ecco perché anche lo studio ora lo odio così tanto e se dovessi rimettermi sui libri avrei l'orticaria"
Sei un professore ☹️
Voglio dirti solo un'ultima cosa se anime e manga ti piacciono li segui ma se ti evocano brutti ricordi meglio lasciare stare.
Almeno le opere per bambini/ragazzi difficilmente possono provocare danni e se succede il problema sono le persone non le opere di fantasia.
Studio per i ragazzi, quello sì, per assicurare loro buone lezioni a scuola, se non facessi bene il mio lavoro allora starei proprio alla frutta! Per studio, intendo, non mi sognerei mai di prendere un'altra laurea o un altro titolo di studio dove bisogna svolgere vari esami, non ho più la testa per quello. Comunque, per la cronaca, mentre ti sto scrivendo sto guardando Saiyuki Requiem. Dopo tanti anni ho deciso di darci un'occhiata.
EliminaAvrò conservato il fanciullino, oppure sono sempre me stesso XD
EliminaIo anche da piccolo notavo le ingenuità nelle cose, ho sempre avuto uno sguardo critico. Ma so anche che ogni cosa va contestualizzata, compresa per ciò che è. Nella sua natura.
Tutto è apprezzabile se lo inquadri giusto.
Moz-
R. L. Stine scrittore per bambini ultimi anni scuola elementare - scuola media 1-2 anno
EliminaStephen King
Scrittore comprensione storie minimo 16/17
anni - età adulta
Akira Toriyama
Fumettista per bambini ultimi anni scuola elementare - scuola media
Kazuo Koike
Fumettista comprensione storie minimo 16/17
anni - età adulta
Ma nessuno vieta a un adulto di leggere (con occhi adulti, analitici e critici) Stine, e farci anche un saggio che possa parlare dell'horror, rimandi, riferimenti ecc ecc.
EliminaIo stesso sto scrivendo per un editore un saggio che guarda a queste cose...
Moz-
Concordo al 100%
EliminaHo fatto lo schema per far capire in maniera semplicissima a Merlino che era normalissimo che a 24 anni trovava Dragon Ball infantile.
Io dal 2013 ho ripreso anime e manga per rivivere il periodo magico 10-15 anni.
Sono un grandissimo nostalgico e ne
sono felicissimo! 🤩
Ma io trovavo infantile DB anche quando ero bambino! Cioè, sapevo bene che era un prodotto creato per... l'infanzia o la prima giovinezza! Non mi sono mai bendato gli occhi, so bene cosa leggo-guardo-ascolto-gioco, so il target e so anche come poter vedere queste cose da altri lati^^
EliminaMoz-
Gravo guarda che ho tentato anche io la tua strada, tu hai vissuto le stesse emozioni? Io no purtroppo, tranne nel 2016/2018, proprio l'ultimo canto del cigno.
Elimina@MikiMoz
EliminaMa tu sei un genio per natura! Hai fatto la primina!
Non capisco il tuo messaggio... Io stavo spiegando in maniera semplicissima perché a 10 anni si è presissimi da Dragon Ball e invece a 24 anni lo si può trovare infantile.
Non mettevo in dubbio le tue qualità e il fatto che tu a 8 anni avevi già un pensiero astratto sviluppatissimo.
@Merlino Junior
Con me ha funzionato perché sono stato bravo nel separare i periodi della vita.
Se ripenso al periodo 16-20 anni mi viene una fortissima nausea e repulsione.
Se ripenso al periodo 10-15 anni una grandissima nostalgia.
Ho accettato la parte bruttissima della mia vita mettendola nel cestino.
Adesso per quanto riguarda le mie passioni sono abbastanza tranquillo.
Beh hai fatto bene, ma lo dico anche io che bisogna accettare il proprio passato, brutto o bello che sia, ha fatto comunque parte di te. Che poi uno voglia imparare dai brutti momenti cercando di non viverli più è altrettanto positivo.
EliminaAhaha no, non volevo sembrare genio, anzi.
EliminaDire semplicemente che Dragon Ball è quello sempre, è così sempre, non è che i buchi di trama o le assurdità (ma vale per tutte le opere) escono fuori solo se hai 24 anni, ci sono anche quando ne hai 6 o 12.
Io ogni opera la guardo, leggo, ascolto, gioco, vivo proprio per quello che è, coi pregi e difetti, che contestualizzo.
Altrimenti dovrei essere scemo a guardare i Power Rangers, per dire, visto che in certi frangenti hanno più difetti che pregi (tipo in alcune delle primissime puntate): ma uno invece può analizzare proprio quell'aspetto! perché è così? Cosa volevano fare davvero? Cosa si salva?
Moz-
Hai ragione a metà.
EliminaSi tratta di sviluppo celebrale
Un bambino di quinta elementare possiede il 60/70% in piu di capacità mentali di un bambino di prima elementare.
Quando io ho visto Dragon Ball tutte le serie per la prima volta tra il 1999/2001 non avevo le capacità mentali di un classe '83 di quel periodo che magari leggeva il Decameron.
Anche tra terza e quinta elementare ci sta il 20/30% di differenza celebrale in pratica una differenza enorme.
Se hai 24 anni ci sta che non apprezzi più DB.
Comunque io sono consapevole dei difetti di molti shonen ma per me sono difetti che fanno parte di quel tipo di opere.
Io adulto che leggo shonen mi devo adattare alle ingenuità e non viceversa.
Io ebbi una nuova fissa per i Power Rangers poco dopo aver abbandonato il wrestling a inizio 2014. Fu qualcosa di comunque molto effimero, durò giusto poco più di due annetti, poi basta. Più che altro li vedevo come un'alternativa al wrestling a livello entertainment (tizi mascherati più botte finte)
Elimina@Gravo: però ad esempio da piccolo vedevo He-Man e mi accorgevo delle cose.
EliminaBelle o brutte. Lo amavo, per quel che era.
Io penso che sia questo lo spirito giusto, mai farsi trascinare eccessivamente dall'entusiasmo cieco, un'opera la si apprezza anche coi propri difetti, come dici tu: fanno parte dell'opera (o della natura di quelle opere) stessa.
@Merlino: io molte serie "di mezzo" le ho solo viste di passaggio, mentre resto appassionato della trama di base, della continuity e di queste cose qui...^^
Moz-
I Power Rangers mi sono piaciuti in maniera abbastanza limitata.
EliminaUna cosa l'ho capita MikiMoz fa una fatica tremenda per capire i miei sentimenti ☹️
Faccio lo schema per semplificare al massimo
14 anni: scuola e amicizie, pomeriggio TV e sport, passioni varie, futuro
non incerto
18 anni: senza scuola e senza amicizie, pomeriggio solo TV ma non anime, passioni azzerate, futuro nebuloso
Nascita di disturbi dell'umore e crescita esponenziale del peso corporeo.
A 18-20 anni per me non c'era più spazio per gli anime ro in fase di apatia e declino.
No, no, ora ho capito.
EliminaFaccio fatica nel senso che non avendo vissuto questa cosa, ed essendo stata la tua un momento buio personale, non è da considerarsi "logico", nel senso che ogni logica viene azzerata se vivi una cosa del genere.
Moz-
"@Gravo: però ad esempio da piccolo vedevo He-Man e mi accorgevo delle cose.
EliminaBelle o brutte. Lo amavo, per quel che era."
Di sicuro a 9/11 anni quando ho visto tutto DB non potevo fare analisi tecniche sofisticatissime ma neanche ero un bambino di 5 anni.
Pensa un bambino di 10 anni può già gestire un GDR.
Faccio il mio di schemetto basandomi su quello di Gravo:
Elimina14 anni: Liceo classico e amicizie, pomeriggio TV e anime come grande passione. Ragazzi vi dico solo che il mio liceo classico i primi mesi che lo frequentavo, mi ricordava Hogwarts, giuro. Era ed è ancora, un liceo classico vecchio stile perché prima era un convento agostiniano XD
18 anni: primi interrogativi, si arriva all'età adulta, stetti anche male fisicamente per alcuni mesi, ma poi rinacqui grazie a Keroro. Ero divenuto anche più socievole con i miei compagni di scuola e mi ero fidanzato con una ragazza della mia classe.
C'è da dire però che all'epoca soffrivo perché non avevo apparentemente dei talenti e volevo in qualche modo rendermi più autonomo dai miei genitori facendo un lavoretto. Una mancanza che cercavo di esorcizzare con gli anime (che seguivo già in maniera più limitata ma comunque piacevole), col wrestling e la musica pop su MTV.
Tra i 18 e i 20 ci fu proprio quel cambiamento che iniziò nella seconda metà del 2008 quando ero oramai uno studente universitario a tutti gli effetti e iniziarono i primi esami bastardi che già diedero un forte contraccolpo alla mia vita facendomi perdere l'orientamento. L'apatia e il declino io li ebbi a partire dal 2009.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Elimina@MikiMoz
EliminaNon ho mai così tanta fatica nel spiegarti un concetto.
Spero che adesso avrai un quadro d'insieme migliore della mia storia.
Finiscono gli amori e non possono svanire le passioni? certo che si, può capitare eccome. Non che svaniscano dalla sera alla mattina, ma lentamente, pian piano, possono venire soppiantate da altro. Altre cose che via via ne prendono il posto, e all'improvviso ci rendiamo conto che ciò che tanto ci appassionava un tempo adesso non è che un flebile ricordo, una parte di noi che abbiamo curato e che si è estinta in favore di altro. Semplice evoluzione.
RispondiEliminaPerò ecco, come farebbe a me a passarmi la passione per il cinema? Per il fumetto?
EliminaProprio non me lo immagino...
Moz-
Concordo con Katrina, il nostro essere è in perenne trasformazione ed evoluzione e quindi anche il nostro punto di vista sul mondo, la realtà, le persone e le stesse passioni può cambiare. Mi piace molto questo passaggio molto profondo e che sento mio: "Altre cose che via via ne prendono il posto, e all'improvviso ci rendiamo conto che ciò che tanto ci appassionava un tempo adesso non è che un flebile ricordo, una parte di noi che abbiamo curato e che si è estinta in favore di altro". E io aggiungo: "Panta Rei" e "Sic transit gloria mundi". Però voglio concludere queste riflessioni con un adagio più ottimista: "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma". E questo vale anche per le nostre passioni :)
EliminaMa ad esempio, la mia passione per il fumetto o per il cinema come può mai trasformarsi? In cos'altro?
EliminaCioè, per me si è già trasformata man mano, ma restando quella. Non è cambiata/svanita o diventata ALTRO, tutt'altro. È rimasta passione per il fumetto che prima magari leggevo, poi scrivevo per divulgare, oggi è il mio lavoro.
Moz-
Forse perché sei giunto alla fine di questo stadio trasformativo, ma forse tra qualche anno potresti cambiare punto di vista. Nessuno può dirlo, chissà....
EliminaIo sinceramente, ma molto sinceramente, non credo proprio che possa esistere un Miki che non legge fumetti, vede film, ascolta un certo tipo di musica... sono cose che fanno proprio parte del mio essere. A meno di cose gravi, o apatie mentali, sono cose che continuerò a fare sempre.
EliminaAl massimo, se ne potranno aggiungere altre come ultimamente si è aggiunto il karate.
Moz-
L'interesse per i cartoni svanisce a una certa età, la musica no ovviamente, la ascolto anche io tra Sanremo, Canzonissima ecc. Il Karate è un interesse maturo e posso ben capire, purtroppo non ho il tempo e l'opportunità di dedicarmi a uno sport ed è un peccato. I film piacciono anche a me comunque, e di vario genere, soprattutto quelli dimenticati, che potevi guardare di sfuggita su qualche canale locale. Del resto la filologia televisiva è un mio hobbie.
Elimina"L'interesse per i cartoni svanisce a una certa età"
EliminaPuò evolvere e al tempo stesso essere un semplice passatempo.
Ma sei hai avuto dei trascorsi non felici con l'animazione ti consiglio di valutare bene se mollare oppure no.
Ci sono migliaia di altri passatempi che puoi seguire.
E infatti così ho fatto, guardo solo One Piece perché mi piace e al massimo leggo Dragonero una volta al mese.
EliminaNon capisco perché sei diventato staffer di un noto sito anime e manga se non ti piace più questo mondo.
EliminaPerché amo la scrittura e mi piace anche parlare di certi argomenti pur mantenendo una sana distanza. Più semplicemente, io quando scrivo amo parlare un po' di tutto: Scuola, Gossip, Cronaca nera, Letteratura, Storia, Misteri, Televisione, Storia della Televisione, Fiction, Serie TV, Soap e anche Anime ^_^
EliminaMa dai Gravo lo hai saputo anche tu? Te lo ha detto Miki scommetto XD
EliminaNoooooo... MikiMoz non è quel tipo di persona che gli piace raccontare in giro i fatti altrui.
EliminaScherzavo tranquillo ^_^
EliminaAssolutamente non ho detto nulla :)
EliminaMoz-
Ma lo so, ero ironico e poi anche se lo avessi detto mi avresti fatto pubblicità quindi figurati ;)
EliminaSicuramente lo avrei detto con buone intenzioni!
EliminaMoz-
Lo so ^_^
Elimina;)
EliminaMoz-
Credo si tratti di selezione naturale. Crescendo e invecchiando diminuisce il tempo da dedicare alle passioni e alcune di essere si rivelano meno importanti di altre finendo semplicemente per evaporare. Non ha senso rinunciare scientemente ad alcune di esse per pressioni esterne, ma nemmeno mantenere in vita quelle che non hanno più motivo di restare con noi. Si tratta di uno dei tanti processi che ci formano. A volte però mi capita di chiedermi come facesse a piacermi una tal cosa, segno che in alcuni casi subentra addirittura una forma di rifiuto che però è più rivolto alla stupidità della gioventù che agli oggetti stessi della passione.
RispondiEliminaQuesto è vero, ma tipo... se una persona ha sempre avuto la passione per la lettura, come può questa scemare? Cioè, proprio non mi immagino che di colpo - o anche gradualmente - una persona possa disinnamorarsi di qualcosa.A meno che non succeda un evento che stravolge la persona.
EliminaMoz-
Secondo me succede e nemmeno te ne accorgi. Cambiano i ritmi i tempi e le necessità e quella che era una passione irrinunciabile diventa sempre meno preponderante, le si sacrifica spazio e tempo, magari anche con dispiacere, e finisce nella marginalità, sostituita da altro. Poi un giorno ti volti indietro e ti dici: "una volta leggere mi piaceva un sacco, ma adesso non avrei più lo stimolo per prendere un libro in mano".
EliminaAllora però forse non è stata una vera passione, ma un hobby momentaneo. Pur piacevole, ma una finestra da aprire e chiudere. Niente che ci identifichi davvero come persone.
EliminaMoz-
Concordo con l'ultimo commento di Iuri Vit sono cose che succedono senza accorgersene anche dopo molti anni per via dei profondi mutamenti.
EliminaIl fatto che MikiMoz su questo tema sia intransigentissimo non cambia di una virgola che il suo caso è rarissimo...
Tutte le persone che conosco nel corso dei decenni hanno cambiato le proprie passioni o comunque si sono modificate.
Non conosco nessun coetaneo che segue ancora anime e manga mai visti nella fumetteria del mio paesino in quasi vent'anni che ci vado.
Più che essere intransigente, non comprendo.
EliminaDavvero, lo dico, è un mio limite.
Nel senso, se tu pensi a me, non pensi a fumetti, cinema, cartoni? E nello specifico, non pensi a He-Man, Tarantino, Twin Peaks, Litfiba, Diabolik, Berserk ecc ecc?
Come potrebbero finire queste cose, che sono determinanti proprio per la mia stessa persona?
La gente che seguiva le cose in passato, era per passione momentanea o moda. Non passione vera.
Una persona che ama la musica, o l'animazione, l'amerà sempre. Che abbia 10 o 100 anni.
Moz-
Non consideri alcune cose importanti.
EliminaNon parlo di smettere di leggere a 360° gradi ma qualcosa di più circoscritto ovvero gli shonen manga arrivati ad una certa età vuoi o non vuoi l'interesse crolla e al massimo può continuare con i seinen manga.
Se i seinen manga non interessano o non si conosce in maniera adeguata i fumetti giapponesi per adulti si smette.
Succede nel 90% dei casi.
Per i fumetti e gli anime per ragazzi esiste un arco temporale della vita ben preciso difficile da superare soprattutto se non si è persone ben strutturate.
Probabilmente alla maggior parte delle persone succede così, io però a 51 anni leggo ancora (anche) shojo e shonen e ti assicuro che nella fumetteria dove vado non sono l'unica attempata ^^! Ovvio che ormai centellino i titoli nuovi, ma tanti miei amici e persone che conosco continuano a interessarsi, come me, sia di vecchie passioni (classici come Lady Oscar o Captain Tsubasa, per esempio), sia di serie più recenti. Sarà che certe passioni (come quella per il Giappone e per la musica, per la lettura, le serie tv e anche i giochi) mi identificano proprio, come dice MikiMoz. Poi è ovvio che magari c'è un'età - diversa per tutti - che fa da spartiacque, quella da cui nascono le cose che appunto ci caratterizzano. Mia figlia, per dire, adesso rinnega Peppa Pig, ma aveva 5 anni quando la vedeva (però dalle cose dei Barbapapà non si separa ^_-); anche tante mode del momento diventano in seguito ricordi - più o meno piacevoli - e basta, ma le vere passioni possono forse assopirsi in certi periodi ma non penso possano sparire per sempre!
EliminaRimanete casi eccezionali perché di fatto tutti non hanno più interesse per i manga, fumetti, cartoni e anime perché l'aumentare dell'età per cambiamento naturale in automatico fa cambiare i gusti avviene verso i trenta anni quando la mente è per natura impostata a bisogni e piaceri più adulti, la verità è che questo tipo di intrattenimento anche se da vent'anni è anche per gli adulti dai trenta in su rimane principalmente indirizzata ai bambini, gli adolescenti e i ventenni e lo sappiamo benissimo chi lo nega cerca di mentire perché non lo accetta.
EliminaPoco più di vent'anni fa finché avevo circa dodici -tredici anni mi immaginavo adulta con la casa piena di oggetti Disney di Topolino e Paperino perfino il set delle stoviglie grazie alle pubblicità di Disney in cucina che vedevo su Topolino, W.I.T.C.H. Paperino, I Classici e i Grandi Classici avevo una fortissima passione e amore tipiche dei bambini ma poi il passare del tempo, crescere aumentando di età mi ha fatto sparire del tutto questa voglia enorme. Ora lo trovo ridicolo perché oggettivamente è così, un adulto che ha la casa arredata solo con Disney è molto imbarazzante e strambo, anche addobbata con altre cose più adulte e normali fa molto disagio.
@Anonimo, su questo non posso darti torto: io ho 37 anni (quasi 38) e posso dirti che l'interesse per gli anime (che quando avevo 15-16 anni erano una passione fortissima) è scemata di brutto. Si cresce, si hanno nuove priorità, altri punti di vista, altri problemi. Non c'è proprio il cervello e la mentalità per rivivere quella magia di quando eri più giovane.
Elimina"Rimanete casi eccezionali perché di fatto tutti non hanno più interesse per i manga, fumetti, cartoni e anime perché l'aumentare dell'età per cambiamento naturale in automatico fa cambiare i gusti avviene verso i trenta anni quando la mente è per natura impostata a bisogni e piaceri più adulti, la verità è che questo tipo di intrattenimento anche se da vent'anni è anche per gli adulti dai trenta in su rimane principalmente indirizzata ai bambini, gli adolescenti e i ventenni e lo sappiamo benissimo chi lo nega cerca di mentire perché non lo accetta."
EliminaAssurdo anche solo pensarla, una cosa del genere, figuriamoci dirla.
Io penso sempre a Berserk, per dire, che proprio non è per bambini o ragazzini. Eppure è un fumetto.
Le passioni sono passioni, non hanno età, tranne quando ovviamente cose indirizzate volutamente al mondo infantile.
È allucinante pensare che con l'età adulta bisogna rinunciare ai piaceri.
Moz-
Al solito non capisci il concetto così semplice che dico ho detto che crescere di età fa cambiare quasi sempre i piaceri e le passioni indipendentemente che si è grandi o piccoli è quasi impossibile che una passione rimanga costantemente presente da bambino di 10 anni a vecchio di 80 senza sparire del tutto o affievolirsi per mancanza di tempo, soldi, voglia, un nuovo modo di vederla.
EliminaI fumetti e manga per adulti agli occhi e nella mentalità collettività mondiale sono considerarsi per i ragazzi e giovani adulti di 20-40 anni e non perché la collettività è arretrata, ignorante, con i pregiudizi ma perché per oggettività è così, gli adulti nel mondo hanno altre passioni in comune indipendentemente dalla razza e nazionalità andare al ristorante, ai festival, ai concerti, fare le vacanze, le passeggiate. A 60 anni è impossibile che la massa li legga per i fatti spiegati sopra, l'età più matura nel senso numerico cambia i gusti.
In effetti non posso dare torto all'Anonimo. La crescita comporta con sé priorità come il lavoro e altre passioni come possono essere la musica (anche classica), le auto, i concerti o alcune serie e fitcion televisive, ma anche il mondo del cinema o l'arte. Non dico che la passione pe ri cartoni termini necessariamente del tutto (neanche a me è passata completamente) ma diviene un cantuccio dove ogni tanto si rientra, pure mia madre a Natale ama guardare i film Disney su Disney Plus per fare un esempio.
EliminaMa che c'entra, pure io vado al ristorante, ai concerti, in vacanza... pure io passeggio, vado alle mostre o faccio cose di questo tipo. Ma non vedo come dover andare a teatro possa eliminare la visione di un film; non vedo come il voler leggere un saggio impegnato possa eliminare la lettura di un fumetto (altrettanto impegnato o anche leggero); non vedo come andare al ristorante possa eliminare la passione per animazione e via dicendo... cioè sono cose che convivono, coesistono.
EliminaMoz-
@Merlino non avevo letto il tuo commento:
Eliminaancora di più, proprio non capisco. Davvero.
Sembra che mettiate un solco tra cose giudicate per adulti e non.
Ma questo giudizio, pensateci bene, è dato solo dalla società, che spesso e volentieri si sbaglia. Cioè, io ho SEMPRE amato la musica classica, sin dalle medie, epoca in cui amavo contemporaneamente anche Sailor Moon e i Power Rangers!
Il cinema? Ci ho fatto due tesi di laurea praticamente! Sempre amato, parallelamente ai fumetti e al resto.
Non capisco perché queste cose devono sembrare più "serie" di altre, sulla base di che?
Davvero, non riesco a capirlo, fate il gioco dei ritardati che per anni hanno provato a dire che "bisognava crescere" solo per farvi essere infelici, produrre-consumare-schiattare.
Moz-
Chiarisco una cosa io mi riferisco ai periodi della vita non parlo di come sono io nel 2026.
EliminaOra per me non ci sono più problemi ma in determinati periodi della vita di cambiato psicologico era diverso.
Però devi anche pensare Miki che ho sempre fatto una vita limitata per motivi economici e perché sono cresciuto in un paesino di provincia pieno di tamarri dove è impossibile fare amicizia con persone aperte mentalmente come te. Ovvio che ho più pregiudizi e una visione più "pessimista". Se magari avessi avuto la fortuna di condurre una vita più "dinamica" come la tua a quest'ora la ragionerei come te magari. Il fatto che è gli anime, da passione, sono divenuti un pantano per me. Allora il punto è questo: dal 1998 al 2005 erano passione vera, forte, genuina, intensa. Dal 2006 al 2008 un bellissimo hobbie che avevo, in maniera più limitata, accordandolo con lo studio liceale e universitario, dal 2009 al 2015 un qualcosa di tossico, un pantano, per dimenticare l'infelicità, ma seguivo il tutto con inerzia. Si cresce, si vuole crescere, si sognano nuove opportunità, si hanno nuovi desideri. Non dico che anime videogames, fumetti debbano essere totalmente abbandonati a un certo punto della vita (io non l'ho fatto del tutto, tu e Gravo lo sapete benissimo oramai), ma si arriva ad un certo punto della vita in cui si desidera anche altro.
EliminaForse sono io che sono stato particolarmente fortunato.
EliminaVivo ora in un paesino di poche anime, ma il gruppo di amici -eterogeneo, di età varie - ha bene o male le mie passioni. Vediamo spessissimo film insieme, o facciamo proprio visioni collettive di serie (tipo Stranger Things), abbiamo e scambiamo fumetti, dischi e via dicendo...
Ci sta che si desideri anche altro, le esigenze cambiano per tutti ed è fisiologico, normale: ma desiderando altro, io non ho mai accantonato il resto. Tutto va in parallelo.
Dovessi sposarmi, per dire, resterei sempre Miki che ama (e legge) fumetti, scrive, esce, fa karate, ama il cinema (e guarda film) e segue i Litfiba... con in più una stronza accanto da mantenere XD
Moz-
Io ti vedo più dongiovanni che accasato con moglie e figli: il tipico quattrocchi (hey senza offesa, pure io a volte li indosso gli occhiali) col fascino dell'intellettuale ahahaha.
EliminaAhaha niente di tutto questo:
Eliminané dongiovanni (figurati chi mi si fila)
né accasato con moglie e figli (non fa per me)
né intellettuale (sono proprio basic)
Moz-
Si proprio nu criatur XD
EliminaMa perché non capisci le parole per come sono scritte stiamo dicendo che più invecchi più ti passa la voglia perché l'età ti fa cambiare la necessità, non perché è la società che dice che solo certe robe sono da fare e per adulti e le altre inutili e per sfigati nerd.
EliminaUn vecchio che ora ha 70 anni che nel 1986 aveva 30 anni quindi era molto giovane e viveva nel decennio tra i più belli dell'animazione e della società generale tra i cartoni e i fumetti più importanti e all'apice della loro potenza, che magari a volte se li guardava, e se lo faceva spesso o sempre -ma ai quei tempi era praticamente impossibile perché non c'era la mentalità e la passione vera sentita dalla massa che voleva altro ma solo dai rari singoli, ma noi facciamo finta che era un grande appassionato- oggi con quaranta anni in più è molto, molto difficile che ha ancora la passione ardente per gli anime, i manga, i fumetti e i cartoni storici e moderni perché avendo 70 anni la mente di suo, non perché manipolata dagli altri settantenni e dalla società, è attirata dalle altre cose tipiche dei settantenni e vecchi più grandi quelle che ti ho accennato nel precedente commento che si fanno con molti più anni in meno, ma soprattutto e principalmente leggere i giornali e guardare i telegiornali, i programmi di politica e attualità, film e telefilm per questa fascia di età o comunque per adulti non certo, One Piece e the Big Bang Theory su Italia 2.... Quanti 70enni li conoscono e se li guardano? Nessuno, se non becchi 1 su 5 milioni ( è un modo di dire, non letterale).
Concordo con te! Sono una di quelle persone che non ha mai smesso di vedere cartoni animati durante l'adolescenza, per esempio ^_-. Certo, magari snobbavo i cartoni per i più piccoli, ma comunque ero all'università quando vedevo Sailor Moon (e già laureata quando vedevo Hamtaro e Pokémon ^^).Ovviamente ci sono periodi in cui le passioni vanno a rilento, forse anche in stand-by (personalmente ne ho tante, e predominano a turno :-P): mi è capitato per esempio quando sono diventata mamma e ho smesso di comprare Telefilm Magazine per abbonarmi invece a Io & il mio bambino ^^. Solo il disegno, a malincuore, è finito ai margini della mia vita hobbystica (ma non perché non mi interessi più!)... Recentemente, mi sono imbattuta in una vecchia agenda (che usavo da piccola per disegnare e e scribacchiare) su cui ho trovato una promessa datata e firmata dalla me stessa ragazzina: "non smetterò mai di ascoltare le canzoni di Cristina D'Avena". Ebbene, superato il mezzo secolo posso dire che il proposito è stato mantenuto ^_^. Certo, ascolto anche tanta altra musica (una delle mie passioni), altri artisti si sono affiancati a Cristina nel novero dei miei preferiti, ma non l'hanno sostituita ^_-. E lo stesso vale per gli anime, i fumetti, i libri...
RispondiEliminaCiao!
EliminaEcco, anche se non seguivi più i telefilm (e il magazine a loro dedicato...) non credo che tu ti sia disinnamorata delle serie tv, giusto?
Appunto, anche io sono cresciuto e le passioni sono cresciute con me. Tu Cristina, io per esempio He-Man...^^
Moz-
No, infatti: non ho mai smesso del tutto! Magari allentato, per ovvi motivi, ma appena possibile ho ripreso il ritmo alla grande (guardando anime e telefilm anche con mia figlia ^_-). E per restare nell'ambito Mattel dei tuoi Masters, conservo gelosamente le mie Barbie, grande passione di quand'ero piccola ^_^
EliminaEcco, se hai avuto questa passione per le Barbie, si è trasformata in una dolce presenza che te le fa conservare ancora oggi. E ci sta!**
EliminaMoz-
Rinnegato in senso stretto no, però c'è stato qualche raffreddamento, questo si. In particolare lo sport, che prima seguivo con grande interesse: guardavo i gran premi di formula uno, gli incontri di tennis, le partite di calcio, le corse ciclistiche. Ora l'idea di guardare uno di questi eventi non mi sfiora neanche, soprattutto ciclismo e formula uno mi sembrano noiosi... Il calcio e il tennis lì seguo più come notizie che come match da guardare, mi limito a qualche highlights.
RispondiEliminaPurtroppo anche per la scrittura sto passando una fase simile, non provo più la stessa passione di prima, anche se provo a scrivere qualcosa poi finisce che la lascio a metà.
Forse quelle erano passioni momentanee? Ne abbiamo tante, tutti.
EliminaPer quanto riguarda la scrittura, siccome è una cosa che ci riguarda attivamente, forse qui il discorso cambia anche... perché dipende da noi.
Moz-
Ciao Miki, mi piace questo argomento. Penso che anche le passioni possano finire, mutare, cambiare, come gran parte delle cose nella vita. Però riconosco che, come ci sono amori che sopravvivono alla morte, possano esserci passioni che durano per sempre. Saluti belli.
RispondiEliminasinforosa
Sì, lo penso anche io. Perché davvero io non saprei nemmeno definirmi totalmente, senza pensare al cinema, ai fumetti e a tante cose che amo.
EliminaDopotutto so per certo che se una persona che mi conosce pensa a He-Man o Berserk, o ai Litfiba, o Twin Peaks, pensa a me.
Moz-
La passione può svanire, ma non possiamo dimenticarla, perché sarà sempre associata a nostri ricordi. È difficile rinnegarla, perché alla fine l'abbiamo apprezzata in determinati momenti della nostra vita: tipo il cinema da "Tutti pazzi per Mary" per il quale stravedevo tra i 16 e i 22 anni. Oggi basta una di quelle pellicole per farmi venire il mal di stomaco, ahah, ma di sicuro non posso rinnegare o avere i rimorsi per aver visto quel tipo di film.
RispondiEliminaSpesso una nostra passione svanisce perché non abbiamo più bisogno degli stimoli che quella passione ci trasmetteva; oppure essa muta la sua natura e giocoforza perdiamo stimoli perché di fronte abbiamo un prodotto diverso. Topolino me lo sono goduto fino in fondo, nonostante, seguendo la metafora della t-shirt e della giacca, l'esistenza di pressioni sociali ("Leggere Topolino è una cosa da bambino, se lo fai sei sfigato"), ma poi in realtà le pressioni sociali spesso esistono perché siamo noi a dare loro forza, mettendo in dubbio noi stessi. Piuttosto, spesso si rimane legati a una passione per troppo tempo, anche quando ci sono i primi segnali di cedimento. Come appunto è successo per Topolino. Vale invece la pena archiviare tutto e passare ad altro. Forse io avrei dovuto smettere di leggere Topolino dopo quella storia a puntate sulle corse futuristiche con auto spaziali: a me era piaciuta tanto, alla maggioranza no, ergo non ero più sintonizzato sul prodotto :)
Come si chiama in quale anno è stata fatta?
EliminaCondivido tutto ciò che hai detto Riky e forse sono stato frainteso: termina una passione ma questo non significa rinnegare il periodo in cui si è stati felici con essa. Tutto qui.
EliminaPrendo l'esempio di Topolino per dire la mia: sempre letto da bambino, poi lasciato dopo il 1998, tornato a leggerlo qualche anno fa che è diventato una bomba. Ma non ho mai smesso con la Disney, diciamo. Anche quando ho smesso davvero (vedi post sulla magia disneyana) comunque ho amato il mondo Disney. La passione c'era e c'è. Non è la temporanea o perenne mancanza di prodotti validi che mi fa perdere la passione verso qualcosa. Se non amo l'animazione disneyana attuale, ad esempio, approfondirò quella vecchia.
EliminaMoz-
Miki ho letto qualche numero recente di Topolino (in realtà due anni fa) però mi sembra che sia divenuto tutto più caotico: storie ambientate in vari universi narrativi, addirittura in una sorta di passato vintage con Paperino, Topolino e Pippo insieme. Ho notato che adesso sono pubblicate anche storie Marvel che, credo, siano totalmente in discontinuità con la "canonicità" delle storie italiane. Poso capire questo su altri albi tipo il vecchio Almanacco Topolino o su Mega 2000, ma non sul giornale di Topolino. Spero di essere stato chiaro su ciò che volevo dire.
Elimina@Anonimo: https://disney-comics.fandom.com/it/wiki/Raceworld (2014)
Elimina@miki e merlino:
Eliminaeffettivamente ho pensato, Topolino non lo leggo più, invece adesso mi è venuta voglia di (ri) leggere Racerworld e farne un post. È bello così, alla fine. Condivido il pensiero di Merlino, mi piaceva più il taglio che c'era prima alle storie.
Erano spesso storie esagerate e talvolta un po' forzate, vedi i viaggi bizzarri di Zio Paperone con Paperino e nipotini, eppure a me piaceva quel periodo. Ora sembra che si sia Marvellizzata dopo l'assorbimento da parte della Panini. Ma già nel 2022, da quel poco che leggevo, era ancora più old school come piaceva a me. Io non lo sto leggendo Topolino al momento, ma so che stanno entrando parecchie storie americane e non so se questo è un bene. L'universo narrativo italiano di Topolino è qualcosa di suo, con eventi, storyline e personaggi esclusivi.
EliminaAl di là della questione Marvel che non apprezzo, trovo il Topolino di adesso molto più "centrato" rispetto a quello anni 2000.
EliminaSaghe come Area 15, oppure l'analisi costante su Gastone; Paperinik, Paperbridge, il passato che si cerca di rendere coeso tra Barks e scuola italiana, Fantomius, e ancora lo spessore dato a Qui Quo Qua (vedi storia sull'abbandono delle GM) e Tip e Tap... sono cose molto molto valide, che hanno saputo parlare adesso a due generazioni.
Moz-
Questo ora è uno scoop! Hanno abbandonato le GM?????
EliminaLe Giovani Marmotte sono parecchi anni che sono sparite come presenza costante, mi azzardo a dire circa diciottanni, non ho più letto assiduamente Topolino dal 2006, non so di preciso, ma tenendo conto di vari fattori appresi più o meno è da così tanto tempo.
EliminaNel 2024 in realtà ricordavo alcuni fumetti su Topolino dedicati alle Giovani Marmotte, tipo quella ambientata a Napoli in cui le GM aiutavano un nobile decaduto a cercare una statua leggendaria.
Elimina@Merlino: non proprio. Diciamo che - per fortuna - da una decina d'anni ormai i fumettisti italiani (ma anche la produzione animata americana) hanno smesso di pensare a Qui Quo Qua come tre bambini uguali. Ora hanno un proprio spessore e una propria (diversa) inclinazione.
EliminaQuindi, anche la loro costanza nelle GM inizia a venire meno, presi da altri impegni personali. Non hanno lasciato, ma c'è stata una storia di due estati fa che ha messo bene le cose in chiaro.
Ovviamente le GM non sono sparite e sono sempre una presenza costante, seppur più diradata, qualche anno fa hanno avuto anche il loro mensile dedicato, figuriamoci.
Moz-
Quanto mi mancano il Gran Mogol Bertie McGoose e il suo ex amico Peter, alias Darkus.
EliminaCi sono sempre, ti consiglio di recuperare la doppia storia di cui ho parlato.
EliminaÈ scritta veramente bene.
Moz-
Ma Darkus è ancora cattivo? Se sì ci teneva proprio a essere Gran Mogol, ammappete! Ricordo ancora la storia di come divenne Darkus, ambientata in quel paee mediorientale in cui due tribù si scannavano per l'acqua XD
EliminaDiciamo che in quella storia che ti ho detto, proprio il Gran Mogol rischia di... eh^^
EliminaMoz-
Come la recupero 'sta storia dimmi un po'?
Elimina25 anni fa ero una patita delle due serie X-Files e Buffy, oggi le reputo ancora due serie bellissime, tre le migliori che ho visto, ma non sono più fanatica come allora. Stesso discorso per le serie Game of Thrones e Once upon a time. Poi invece ci sono gli amori per la vita, come Lady Oscar, e di lei sono ancora più appassionata oggi che da ragazzina, anche perché finalmente nessuno mi rompe più l'anima dicendomi che devo fare altro, cercare altro, che è solo un hobby e roba del genere. Troll a parte su Instagram, ma per quelli c'è la famosa canzone di Masini da citare...
RispondiEliminaEcco, anche io sono stato super fan di X-Files, lo riguardo anche sempre volentieri; direi che sicuramente non è una passione forte come Twin Peaks ma all'epoca compravo anche fumetti e magazine. Resta una delle cose che ho amato e che seguo ancora se capita.
EliminaMoz-
Ovviamente sono io ad aver scritto questo commento, solo che non mi ero loggata.
RispondiEliminaYes, avevo intuito^^
EliminaMoz-
Io, le passioni, le ho tralasciate in età adulta. Avevo altre cose più importanti a cui pensare. Oggi, in pensione avendo il tempo, le ho riprese e ne ho aggiunta una nuova. Buona serata domenicale. 💚👋
RispondiEliminaÈ un peccato averlo fatto, ma se c'erano cose più importanti (spero non gravi) che ti hanno distolto dal piacere, ci sta. L'importante è che poi sia tornato spazio per le passioni^^
EliminaMoz-