[PENSIERI] come mi percepite?

 

Questo post nasce dalle riflessioni sorte grazie ai commenti ricevuti in articoli recenti.
Come vengo percepito?
Dopo il Mikipedia di agosto ho iniziato a chiedermelo sul serio.



C'è chi mi ha scritto che un lavoro fisso e una moglie potrebbero far tornare la magia, ma di fatto io di lavori fissi ne ho ben due (più un terzo ruolo all'occorrenza), per quanto non siano "classici" (ossia tipo ufficio/fabbrica... forse è per questo che si ha quella percezione delle mie occupazioni?).
Quando sono andato al TG per NerdRangers, c'è stato chi mi ha scritto (assolutamente non in modo canzonatorio) dove trovassi ancora tempo, energie e voglia per lanciarmi in questo tipo di imprese, invece di condurre una vita più "canonica" (o chiedendomi se non avessi voglia io di avere un'esistenza più "canonica", diciamo).




Eppure per me NerdRangers è comunque un lavoro, sebbene di tipo "artistico".
Come lo è la scrittura, la consulenza editoriale.
Ma anche il campo estivo coi ragazzi, la gestione del centro di aggregazione... sono cose che permettono le mie entrate fisse.
E appunto, raccogliendo man mano le foto del mio agosto 2026 mi sono chiesto: cosa pensa di me la gente? Cosa immagina di me e della vita che conduco?
Di fatto, che immagine di me stesso consegno agli altri?

So che tanti si stupiscono di vedere così tante foto per così tante uscite, eventi sociali, momenti di svago... ma ovviamente anche io ho le mie giornate fatte di niente assoluto, di uscire per fare banalmente la spesa, o di lavoro e basta.
Per chi mi conosce e mi vive dal vivo (scusate il gioco di parole) tutto quello che vede qui sul blog sarà normalissimo (o quasi*); ma agli altri via web che tipo di figura restituisco?
*qualche tempo fa, un mio amico mi ha detto che può essere difficile spiegare a chi non mi conosce che tipo sono, o meglio a far capire in generale la mia vita ^^;





Penso di essere lontano da quelli che mostrano continuamente viaggi o lussi, spesso persino fake; macchine e orologi per dimostrare chissà cosa (forse la pochezza della propria vita?).
La bella vita, per me, è già quella che conduco: altro tenore non potrei nemmeno permettermelo.
Però, al di là di questo, non nego che a volte mi sembra di non essere compreso fino in fondo, pure da chi mi vive quotidianamente.
Ho come l'impressione che, proprio per la vita che conduco e per le cose che faccio (che altro non sono che la versione adulta di ciò che ho sempre fatto da bambino: organizzazione giochi e caccia al tesoro, fumetti, riviste, campeggi ecc...) molti non riescano a inquadrarmi o peggio a prendermi seriamente... anche nella mia assoluta - ma sincera e seria - non serietà.



a


Inoltre, c'è anche chi mi dice che non riesco a essere empatico o a comprendere fino in fondo (o per nulla) situazioni/esistenze/mondi diversi o lontani dal mio vissuto e dalla mia esperienza.
Insomma, voi cosa pensate di me?
Come mi percepite?

40 commenti:

  1. Scusa se mi permetto ma con questo post ti percepisco come uno che dà troppa importanza a come lo percepiscono :D
    Posso capire la curiosità per così dire "statistica" ma fregatene e continua a fare il tuo.

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    1. Ovviamente io continuo a fare il mio, non è che cambio per compiacere gli altri: è una semplice curiosità scaturita da due o tre commenti (o discussioni anche articolate) ricevuti in questi giorni.
      Tu fai bene a permetterti, ci mancherebbe, anzi!!
      La mia è una semplice curiosità, ripeto, perché si somma a qualcosa che già pensavo anche in passato su come davvero magari vengo percepito pure in casa, dai miei famigliari e amici ecc... cosa pensano di quello che faccio, se lo comprendono fino in fondo...

      Moz-

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    2. Ok, la semplice curiosità "statistica" che citavo. ;)

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    3. Certamente.
      Ma deriva comunque sia da quanto successo ultimissimamente, sia da un qualcosa su cui ragiono da un po': un amico ad esempio mi ha detto che quando si è fidanzato (con una ragazza che non mi conosceva) è stato un po' complicato spiegare "chi fossi", nel senso di vita che conduco in quanto lontana dal classico; e poi, ogni tanto ho sempre l'impressione che amici e famigliari non riescano ad "afferrare" fino in fondo né chi sono né cosa faccio davvero.
      Da qui, questo post :)

      Moz-

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  2. Ma che te ne importa di come gli altri ti percepiscono? :D
    Tu necessiti di una vita canonina? mi pare di no. Dunque vivi come vuoi, fai quello che vuoi e che devi, come tutti, e sbattitene.

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    1. Certo, ma quella è la premessa: ovvio che me ne sbatto.
      Non ho mai pensato di forzarmi a fare cose (anche solo cambiare un angolo di me) per compiacere gli altri, non è proprio nel mio carattere :)

      Moz-

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  3. É difficile percepire qualcuno che non si conosce se non attraverso il filtro del web. Penso che tu sia uno che ama divertirsi e che svolge i suoi lavori con professionalità e passione. La questione della magia mi è sempre risultata difficile da comprendere, ma se come penso io è legata alla spensieratezza, moglie e figli non la faranno tornare di certo. Potrebbe essere semplicemente una sensazione che va spegnendosi con l'età. Per il resto ti direi di fregartene della percezione, sembra che tu abbia un bel gruppo di amici e di persone che ti vogliono bene. É importante la loro di percezione credo e se loro ci sono non conta altro.

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    1. Assolutamente, mi ritengo veramente fortunato sia per le persone che ho attorno, sia perché queste hanno molto in comune con me, e quindi davvero posso vivere con loro gran parte delle mie passioni.
      La magia... qualcuno tenta di riviverla coi figli, io magari avendo a che fare con i ragazzi giovani, ma mi accorgo che dipende tutto dalla forma mentis dell'età: fino a quando sei giovane, preoccupazioni e responsabilità (anche quando ne hai) non ti toccano fino in fondo, poi subentra quel cinico realismo da adulti...

      Moz-

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  4. Io sono rimasto dispiaciuto dalla tua mancanza totale di empatia proprio sulle situazioni di vita che non hai vissuto e che hanno segnato la vita altrui ☹️.
    Sia sul perdere le passioni a causa dei cambiamenti e sia sul desiderio di una scuola più comprensiva ho trovato in te metaforicamente un cubo granitico alto 10 metri e pesante 2,700 tonnellate piuttosto che un conforto.
    Sempre metaforicamente mi sembra che il tuo cervello ragiona in 2D quando si trova di fronte la spiegazione del perché una persona ha vissuto dei profondi cambiamenti sulle sue passioni o altro.

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    1. Esatto, faccio riferimento anche a quello che mi hai detto tu.
      Come ti scrivevo altrove, non penso di mancare di empatia (per lo meno, non credo che gli altri pensino mi manchi, sai perché? Spesso c'è gente che mi cerca per raccontarmi le proprie cose delicate ecc...). Io forse sono una persona molto concreta, che riesce a restare "esterna" e probabilmente tu in questo ci vedi mancanza di empatia, ma per me non è freddezza: è restare saldi nonostante tutto, per rialzarsi sempre e comunque.
      In ogni caso, io sono sempre pronto a conoscere altre storie, risvolti e situazioni. Se me le si spiega, le capisco, anche se comunque reagirei sempre in modo saldo perché per me vale il motto del Cobra Kai: STRIKE FIRST, STRIKE HARD, NO MERCY.
      La vita va presa a morsi, altrimenti ti mangia lei.

      Diciamo che il mio ragionare in concretezza assoluta tu lo vedi come un 2D, e ci sta: per me le cose sono meccaniche e matematiche. Nel senso, se io ho una passione che amo e mi piace, e mi fa star bene, perché dovrei eliminarla dalla mia vita?
      Se la eliminassi:
      1) non mi piace più come prima
      2) non mi fa più star bene
      3) sono io a essere cambiato
      e quindi 3a) sono cambiato mantenendomi positivo e pensando ad altro
      oppure 3b) c'è qualcosa in me momentaneamente che non va, e devo risolverla perché questa cosa influisce sul mio stare bene tanto da avermi fatto abbandonare ciò che amo.

      Io la vedo così, ragiono sempre, su tutto, a step.
      Altrimenti non la si risolve mai...

      Moz-

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    2. Penso che non ti racconterò più nulla del mio passato e di quello che provo :( attenzione non è una mancanza di fiducia o un addio! Assolutamente no! Io in questo blog ci sto bene... Ci sto ormai da 6 anni e credo che sia l'unico post di internet dove mi trovo bene :) ma al tempo stesso essendo questioni per me di fondamentale importanza non aver trovato comprensione mi fa fare dieci passi indietro sempre inteso esclusivamente su questo tema.

      "per me le cose sono meccaniche e matematiche."

      Credo che sia questo il problema :( tu vedi le cose in modo 2D quando invece nella vita le dimensioni sono infinite.

      Come io ti percepisco?

      Solidissimo, gran lavoratore, solo apparentemente spensierato.

      Mi lascia spiazzato il tuo non desiderio quasi assoluto di mettere su famiglia.

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    3. Guarda, forse tu credi che non ci sia comprensione, ma per me quella è la base a prescindere.
      Ovvio, se mi dici qualcosa di estremamente negativo o criminoso è chiaro che eviterei di comprendere, ma in generale io comprendo di default.
      Forse è proprio una diversa visione della vita e dei problemi che ti fa percepire me in quel modo, diciamo che io sono un tipo che le cose che non vanno vuole risolverle... e se non lo faccio, almeno personalmente non mi piango addosso. Se una situazione non mi fa star bene, quindi, a prescindere da dimensioni infinite, io provo a cambiarla e spronerei sempre e chiunque a farlo, guardando indietro verso il problema e facendo i conti su come ripartire.
      Non sono 2D, sono concreto XD
      P.s. e ovviamente non mancherei mai di rispetto a ciò che racconteresti di te, sia chiaro!
      Tu pensa, per aprire una parentesi molto frivola, su questo concetto si basa NerdRangers: le storie d'azione sono praticamente quasi sempre comiche-parodistiche, ma le storie personali dei ragazzi (i loro sentimenti, il vissuto, le relazioni, i problemi, le piccole gioie e i piccoli dolori) sono serissime e le tratto con assoluto rispetto, rifacendosi anche a tutto ciò che ho visto e sentito in tanti anni di lavoro coi ragazzi.

      Quanto a me, sì, sono solido ma ogni tanto ho i miei momenti (due o tre giornate l'anno, diciamo) di down; lavoratore non so, faccio il mio; apparentemente spensierato verissimo: nel senso che purtroppo non riesco ad avere la mente sgombra del tutto, ho sempre quel velo di realtà che offusca...

      Per ora non sento il desiderio di una famiglia, sai perché? Ho la mia, mi sento ancora figlio :)

      Moz-

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    4. Nel mio caso sono problemi strutturali anche penalizzati dal tremendo mondo attuale.

      Quello che io ho percepito parlando con te in 6 anni è stato proprio che tu hai enormi difficoltà nell'entrare in situazioni molto diverse dal tuo vissuto.

      Non capisco perché non hai mai espresso un pensiero confortante o almeno neutro e invece hai detto chiaro e tondo con forza "se hai smesso significa che non eri un vero appassionato"

      Quando io invece ti spiegavo "se determinate cose sono accadute è stato per problemi molto seri e cambiamenti totali".

      Cioè hai usato la tua solidità come metro di paragone assoluto.

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    5. Perché per me è una questione matematica.
      Ti spiego: io amo Diabolik e lo leggo sin da bambino, mi fa stare bene e ne sono appassionato. Questa passione cresce ed evolve con me, non potrebbe MAI andare via anche se crollasse il mondo. Io continuerei ad amare Diabolik.
      Penso sia normale: perché dover smettere?
      Se smetto significa che:
      1) non mi piace più e quindi non ne sono più appassionato;
      2) non era una passione così forte e vera, solida, ma dettata da vuoti esistenziali da riempire;
      3) è un momento in cui sto male (fisicamente, mentalmente) ma devo rialzarmi.
      E in caso 3) comunque Kon capisco davvero come possa io togliere una cosa che mi fa stare bene mentre sto male, a maggior ragione dovrebbe esserci per avere un briciolo di piacere.
      Quindi, matematicamente, penso che quando succede ciò alla base c'era sempre una sorta di vuoto da colmare, con comportamento totalizzante, nocivo, tossico e a volte anche ossessivo, verso una passione. Innaturale, diciamo.
      Dare una carezza non serve che a fare piangere addosso la gente, io invece vorrei che la gente smettesse di soffrire e di impantanarsi cercando queste situazioni da cui è difficile uscire.

      Moz-

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    6. Ovviamente ho saltato la possibilità numero 4), ossia quando si cade in uno stato di apatia depressiva, o disturbi di tipo mentale, ma in quel caso tutto è distorto: non va via una passione, ma va via la voglia di vivere.
      Riguarda la vita a 360° non solo la passione in sé.
      Ovvio che tale questione dev'essere affrontata diversamente, con specialisti e medicine apposite.

      In ogni caso, se esistono altri motivi (o sfumature, come le hai chiamate) e io non le noto, sono qui per comprendere e conoscere, e discuterne!
      Perché davvero magari a volte non vedo oltre il mio naso, ci può stare.

      Moz-

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    7. Questi ultimi tuoi commenti sono la dimostrazione che tu ragioni (almeno su questi temi) in maniera bidimensionale e ti manca completamente l'empatia tridimensionale di entrare nell'animo altrui.

      La differenza sta nel fatto che tu come hai detto molte volte sono da quando sei nato hai avuto il dono della stabilità assoluta... Lo hai detto più volte per te il passato e presente sono interconnessi senza traumi totali e destabilizzanti.

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    8. Ma allora perdonami, prova a farmi capire tu.
      Quali possono essere altri motivi?
      Cioè, per continuare col mio esempio, io anche se non avessi più una lira e nell'impossibilità fisica di leggerlo, resterei fan di Diabolik.

      Perché dovrei stoppare quella mia passione? Anche se ecco, il mio passato e il mio presente di colpo subissero un trauma e quindi uno strappo: perché dovrei cancellare le cose che ho amato?
      Significherebbe o che sono momentaneamente alterato mentalmente (e non solo sulle passioni), o che quella passione è finita in modo naturale (non mi piace più), o che non era vera passione ma qualcosa di utilizzato innaturalmente per colmare i miei vuoti precedenti.
      Non vedo altre spiegazioni logiche, sinceramente.

      Ma ripeto, probabilmente il limite è mio però se mi indichi altri motivi possibili io non sono stupido, li comprendo.
      Solo che poi ovviamente li discuto e li analizzo anche.

      Moz-

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    9. Perché tu fortunatamente non conosci un mondo non lineare non conosci un esistenza frastagliata e senza certezze qui arriviamo anche alla tua percezione della scuola come un mondo selettivo e non inclusivo.

      Io ho vissuto due traumi profondissimi.
      Ad un certo punto le cose sono cambiate difficilmente potevano rimanere come prima.

      Tu lo hai scritto più volte che ti rendevi conto di vivere anni d'oro cioè avevi già una mente molto astratta sin da giovanissimo questo ti ha aiutato moltissimo...

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    10. Sicuramente sono stato fortunato perché specie in età delicate, non ho vissuto chissà quali traumi o strappi, ne sono ben conscio.
      Ma ugualmente, ripeto, anche se li avessi vissuti, non vedo come una cosa che mi piaceva avrebbe poi potuto non piacermi più!
      Cioè, se a me piace la pizza margherita, non è perché a un certo punto perdo tutto che questo cibo non mi piace più: se ne provo disgusto, un motivo c'è, e lo ricerco per comprendere e comprendermi, nonché per migliorare questa situazione.

      Nello specifico, quando abbiamo parlato di passioni, c'è stato chi ha detto che a un certo punto le ha abbandonate rifiutandole, ma se ricordi rientrava in quello che io ho classificato come punto 2, ossia "non era una passione così forte e vera, solida, ma dettata da vuoti esistenziali da riempire".
      Conosco infatti diversa gente che si butta ciecamente e capofitto nelle cose, innaturalmente e spesso anche in modo cringe, con passioni che diventano ossessioni o castrazioni.

      Io, forse proprio per la situazione da me vissuta che citi, sono sempre stato molto equilibrato: adoro alla follia tutte le cose che sai, ma queste non totalizzano mai la mia vita, mi assorbono sempre in modo positivo, non le vivo "male".

      Poi, ci sarebbe il tuo caso, di cui ancora qualcosa mi sfugge e di cui non voglio chiederti oltre.
      Ma fidati che c'è un motivo e una soluzione anche per quello.
      Basta riflettere sul perché tu abbia voluto accantonare quelle passioni, e secondo me il bandolo della matassa lo trovi: vedrai che puoi riportarle a una normalità sana e bella, perché dopotutto una passione deve farci stare bene :)

      Moz-

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    11. P.s. certo che conosco un'esistenza senza certezze, eh!
      Proprio la mia generazione è quella che l'ha presa nel didietro dalla società, con scuole che non hanno portato a niente, università rimaste in bilico in una riforma che le ha azzoppate e un futuro che ci è stato negato... Io avrei dovuto iniziare a lavorare a 21 anni, se tutto fosse andato come la società dettava idealmente, e invece... Fidati, c'è stata anche molta frustrazione e un tunnel infinito tra studi protratti lungamente e situazioni precarissime.
      Tuttora, se ci pensi, io sono costantemente in guerra senza certezze e senza futuro, ma lotto ogni giorno.

      Moz-

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    12. Ti ho inviato anche una e-mail con una lunghissima analisi da parte di Gemini (gli ho chiesto al 100% di essere neutro nella valutazione).

      No io non sono come altri che hanno fatto delle proprie passioni una mania bulimica sia durante la gioventù sia dopo su questo aspetto sono sempre stato bravo e poi adoro i ritmi lenti non sono portato per vedere 10 episodi di fila e neanche 2.

      Le avevo messe da parte perché il mio mondo era cambiato e anche perché per me il giudizio altrui nella tarda adolescenziale era vissuto con moltissima sofferenza.

      Per me continuare come prima sarebbe stato difficile in primis perché la magia era finita e poi avrei avuto avere una totale consapevolezza e certezza di me stesso all'epoca non sviluppate come dal 2013 in poi.

      Mentre io in te ho avvertito su questo temo una durezza estrema :( quindi purtroppo per me su questi temi sei poco comprensivo e poco empatico.

      Mia percezione che ho su di te non significa nulla.

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    13. P. S. di risposta

      Sulla certezza nel senso degli anni delicati dell'adolescenza non in generale.

      Colpa mia dovevo spiegare meglio.

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    14. Ho risposto alla tua mail :)

      Quanto al P.S. ok, ci sta. Ma fidati che nemmeno per me è stato tutto rose e fiori, non lo è per nessuno.

      rispondo qui al resto:
      "Le avevo messe da parte perché il mio mondo era cambiato e anche perché per me il giudizio altrui nella tarda adolescenziale era vissuto con moltissima sofferenza",
      Ecco, quindi hai individuato il problema, che era tuo, personale.
      Qui potremmo aprire una parentesi assurda e interessante, non su di te ma generale, se vuoi.

      "Per me continuare come prima sarebbe stato difficile in primis perché la magia era finita e poi avrei avuto avere una totale consapevolezza e certezza di me stesso all'epoca non sviluppate come dal 2013 in poi."
      Ecco, come ti ho risposto via mail, per me le passioni prescindono dal lato troppo emozionale. Pure per me la magia era finita, e anche relativamente presto se ci penso, ma le passioni vivono di vita propria senza dover avere come zavorre ricordi e situazioni che poi le affossano perché irripetibili.

      "Mentre io in te ho avvertito su questo temo una durezza estrema :( quindi purtroppo per me su questi temi sei poco comprensivo e poco empatico.

      Mia percezione che ho su di te non significa nulla."

      Ci sta, ti assicuro che io di base metto già il dispiacere nel sentire queste storie, quindi già a prescindere sono dispiaciuto di ciò che hai vissuto (o delle cose brutte che capitano ai ragazzi con cui ho a che fare).
      ma ripeto sempre: al di là della carezza o del conforto momentaneo, cosa si ottiene? Nulla, anzi si rischia di avallare il piangersi addosso, e invece per me bisogna lottare e reagire.
      Anche solo la reazione, pure se non ci se la fa a vincere la battaglia, è la vittoria più grande.
      Alzarsi - pure se ti ributtano subito a terra - significa che hai già superato il problema.

      Moz-

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  5. Sai cosa penso veramente di te ,percependoti solo attraverso il web?
    Che ad esempio questo post non nasce perché tu voglia sentirti dire di fregartene di come gli altri ti percepiscono,ed è facile cadere in questa forma di empatia da lettori affezionati .

    Tu sei semplicemente te stesso ovunque e con tutti,una qualità davvero non comune .Magari adesso è la mia di percezione che dà il senso alla tua secondo la mia lettura interiore.

    Quindi cosa intendo dire? Semplicemente che la percezione non è unica per tutti ,ma molto soggettiva ,in base alla storia personale di ognuno di noi.
    La stranezza che percepiscono nell'autenticità le persone e su cui fanno fatica a spiegare dal vivo è la stessa che traspare online.

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    1. Esatto, non era assolutamente quello l'intento (anche perché per me era già a monte così, mica cambio per gli altri), semplicemente ragionavo su me stesso in modo normale.
      Non cerco risposte "vai avanti così" o per compiacere/compatire, cerco risposte concrete sul: come mi percepite?
      Vedendo le mie foto mensili, che idea vi siete fatti di me?
      Domande semplici e secche, senza alcun secondo fine consolatorio :)

      Grazie per quello che hai scritto, di certo io sono il solito sia dal vivo che sul web (ovviamente so bene che si tratta di due mondi con linguaggi differenti, eh, ma la mia natura non cambia).

      Moz-

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  6. Io una cosa ti dico: invidio DA MORIRE il luogo in cui vivi!!! Ovviamente è un'invidia buona, un "beato te!", non "mannaggiattè" :) Io credo che il luogo in cui uno vive influenzi tantissimo la vita che fa e io credo che tu sia soddisfatto della tua vita. E questa è una cosa bellissima. Ti percepisco così, come una persona che sa ciò che vuole e ha lavorato tanto per ottererlo, piena di energia e - fortunatamente - circondata da amici. Ti abbraccio fortissimo!

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    1. Orlando, ho inserito il tuo nuovo sito nel blogroll!
      Dunque, sicuramente sono contentissimo del posto in cui vivo e dove ho i miei affetti (e son contento anche di questi, ovviamente: mi sento molto fortunato ad avere amici con cui condividere gran parte delle mie passioni).
      Sono contentissimo anche dell'altro posto dove ho vissuto, e dove torno appena possibile: forse quello che mi occorre è sempre almeno un luogo tranquillo, semplice, rilassante.
      Non credo reggerei a lungo in una città enorme, ma non per incapacità di adattarmi o perché non so stare al mondo: odierei sprecare tempo su distanze inutilmente lunghe.

      Moz-

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  7. Io ti ho sempre percepito come uno al quale non dispiace stare al centro dell'attenzione, però in effetti mi rendo conto che questa è l'impressione che ho avuto tramite i tuoi canali social, in realtà non ho idea di come si svolga la tua vita "quotidiana" offline. Diciamo che la mia percezione è limitata a ciò che percepisco sul web, e mi rendo conto che è molto poco in effetti.
    Comunque quanto meno qualcosa di te lo racconti (io, come avrai notato, tendo invece a mantenere un po' di riserbo sulla mia vita offline).

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    1. Interessante questa cosa.
      Ti dirò: al centro dell'attenzione ok, nel senso altrimenti non avrei nemmeno un blog così ma scriverei su un diario. Però mi dà invece molto fastidio, paradossalmente, stare sotto "i riflettori", nel senso che io proprio non sono una persona che si "spamma" o cerca visibilità.
      Tu pensa che proprio la settimana scorsa mi hanno detto, dopo aver visto cosa faccio qua e là, che dovrei "vendermi meglio", ma non sono proprio il tipo anzi mi infastidisce come cosa... sembra strano, appunto, visto che ho una vita molto social.
      Ma è proprio così. E non amo molto le persone che si vogliono sentire sotto i riflettori, io preferisco essere chiamato che forzare e farmi chiamare.
      Tu fai benissimo, è la tua scelta sacrosanta ed è giustissima; ma non credere: anche io metto, online, solo quello che voglio. Non parlo mai delle mie storie (anzi delusioni, ahaha) d'amore, per esempio :p

      Moz-

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    2. Giusto così, ci sono cose che si ha voglia di rendere note e altre che si preferisce mantenere private, in fondo non c'è l'obbligo di essere trasparenti.

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    3. Vero, diciamo che evito di parlare di terze persone riguardo quei frangenti... anche perché vi annoierei totalmente, essendo fino a oggi la mia vita sentimentale un disastro totale XD
      Chissà, magari proprio da adesso le cose cambiano... e potrei anche raccontarvele!!

      Moz-

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  8. Ti dirò, non mi sono mai posto il quesito. Leggo quello che fai, gli interessi che hai: hai tante energie e le utilizzi su più fronti e questo è bene. Altro non penso.

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    1. Grazie.
      Sai, ogni tanto - specialmente di recente, mi è successo tanto a maggio quanto a luglio - sento il bisogno di voler uscire di scena, almeno per un po'.
      Come se i fronti su cui utilizzo queste energie non sempre meritino il mio tempo.
      O forse sono io che ho bisogno di un tassello mancante...

      Moz-

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  9. A me sembri simpatico, semplice e anche taaaanto fortunato ad aver trasformato le tue passioni anche in lavoro! Sei anche paziente a leggere i nostri sproloqui nei commenti, puntuale nelle risposte, insomma vedo il tuo lato "infantile" ben bilanciato. Finché non uscirai in cronaca nera, la percezione rimane positiva :)

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    1. Per la cronaca nera potrebbe mancare poco, da colpevole ovviamente (di crimini contro l'umanità :p)
      Grazie mille, e sì: sono stato fortunato perché queste cose succedono sempre per combinazioni astrali, posti giusti e momenti giusti.
      Ringrazio la vita sempre.

      Moz-

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  10. Io ti percepisco come "professionale e affidabile" . Qualità da cui rifuggo 😁

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    1. Beh in realtà anche io ti percepisco così!
      Sono io il problema a sembrare tale con la mia poca propensione alla serietà... :D

      Moz-

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  11. Onestamente non mi sono fatta una opinione di persona "leggera" perché so per esperienza che si può essere "leggeri" e "impegnati" al tempo stesso, avere tempo per tante cose, tutto sta a staccare il deretano dal divano, come molti non amano fare. Per tutte le altre considerazioni, non serve pianificare la vita in maniera standard perché poi la vita ha i suoi piani per noi. il mio motto attualmente è "fai quel che ti piace fare, almeno una persona sarà contenta":

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