[FUMETTI] Diabolik, Un gioco pericoloso: la recensione (no spoiler)

 


C'è una mostra in corso, a Clerville, sulle donne criminali più famose della Storia.
Dall'avvelenatrice (ossia Lucrezia Borgia) fino alla gangster (ossia Bonnie), passando per piratesse e cowgirl, ma anche Eva. La prima ladra dell'umanità.
E c'è spazio per un'altra Eva, ovviamente. Kant.
Ma Un gioco pericoloso non è certo questo...


Tocca a Ginko presentare la sua acerrima nemica, di cui qualcuno tesse anche le lodi femministe e animaliste.
Un "siparietto" interessante (in cui entra anche Diabolik), utile anche per tridimensionalizzare i personaggi.
Poi però, dalla mostra si passa al furto, perché si sa che ogni (o quasi) albo di Diabolik ha bisogno di un oggetto prezioso da dover essere rubato...





E c'è stata, a Clerville, un'altra donna criminale. Una che ha ucciso tutti i pretendenti.
E che indossava una collana che dovrebbe essere nella cassaforte dell'ultimo discendente noto, ma che invece è finita nelle mani di un'ulteriore donna criminale, un'avvocatessa.





E così, Diabolik (di cui scopriamo anche che di tanto in tanto, nei momenti morti, deve controllare i suoi congegni e radio-orologi) decide di fare un regalo a Eva ma, come sappiamo, quasi ogni volta che ha questa idea in mente succede qualcosa...
A proposito, prima o poi forse vedremo i nostri anche alle prese col tesoro delle Furie dei Mari: ci potrebbe stare, no?





Comunque, ecco che si va da un museo al centro commerciale, e la storia prende una piega decisamente action, con Ginko che riesce ad accerchiare Diabolik, ritrovatosi chiuso in trappola.
In un gioco d'astuzia, tra mille imprevisti da sfruttare, il nostro deve riuscire a scappare via dalla squadra dell'ispettore (qui non sembra essere la solita, anzi vediamo anche due poliziotte molto agguerrite).






Da un imprevisto (molto classico, in realtà) la situazione precipita e il lettore resta fino alla fine col fiato sospeso, perché il centro commerciale diventa un delirio di guardie private, poliziotti, criminali.
Insomma, una storia ben orchestrata e anche divertente, da un soggetto di Gomboli e Pasini con sceneggiatura di Lotti e Mainardi; i disegni di Candita, retinati da Chillura, restituiscono di tanto in tanto un senso "morbido".
In allegato, l'albetto Colpo al cuore, dove Diabolik ed Eva avranno a che fare col gin salentino J. Rose, distillato di classe che nella nostra realtà ha dedicato bottiglie ai maestri del fumetto, tra cui Manara e Crepax. E che sta per uscire con una bottiglia su Eva Kant... 

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