[FILM] gli horror: meglio ieri o meglio oggi?


Di recente abbiamo avuto modo di parlare del film IT, e abbiamo comparato la vecchia interpretazione di Pennywise con quella nuova.
Beh, a giudicare dai commenti al blog, dai commenti sui social del blog e da quelli di due famosi gruppi Facebook dedicati al cinema... non c'è storia: il clown interpretato da Tim Curry piace e spaventa ancora, più del nuovo clown di Skarsgård.
Da qui nasce questo post: visto che siamo in periodo Halloween... oggi si parla di film horror!

Gli horror: meglio ieri o meglio oggi?
Certo, oggi il comparto tecnico di un film permette di giocare molto più con gli effetti speciali, facendo in modo che il computer possa intervenire lì dove l'uomo non arriva.
Addirittura, in questo moderno modo si può intervenire su vecchie pellicole per ripristinare scene un tempo scartate: è il caso de L'Esorcista e la famosa scena della spider-walk, eliminata negli anni '70 per via dei cavi troppo visibili che tenevano l'attrice, ma reintrodotta nella versione integrale del 2000.

friendly neighborhood Regan

Però, è probabile che l'eccessivo uso di effetti computerizzati crei ben due problemi: da un lato rischia di rendere l'opera troppo fittizia, come fosse un cartoon. Il rischio è anche di risultare freddi. Krueger. No vabbè, non ci fate caso.
Dall'altro non fa ingegnare più i tecnici di un tempo con mezzi limitati e spesso ruspanti ma, proprio per questo, più riusciti.
Penso alla donna impalata di Cannibal Holocaust, tenuta su semplicemente... da un sellino di bicicletta!

Luca Barbareschi filma l'indigena impalata

Al di là di Pennywise, di cui abbiamo già ampiamente discusso, sembra proprio che gli horror -dopo gli anni '90- abbiano quasi smesso di sfornare icone pop.
Se Regan/Pazuzu de L'Esorcista l'abbiamo tutti bene impressa nella mente, in quanti ricordiamo anche solo una protagonista (perché nelle possessioni si tratta al 99% di donne) di tutti gli esorcismi cinematografici successivi? E ve ne potrei citare diversi, usciti negli ultimi anni.
Il Freddy Krueger di Robert Englund è impareggiabile. Pauroso ma anche superpop, entrato nell'immaginario collettivo. Non è certo un caso se la serie originale di Nightmare ha avuto 9 film mentre il remake si è fermato all'inutile versione del 2010.

un maglione che ha fatto epoca

I film horror di un tempo avevano due fattori che oggi non si replicano più: il "mostro" che diventa simbolo stesso del genere, per cui quasi si finisce a fare il tifo, vero protagonista della storia; e la musica, che una volta aveva davvero valore (impossibile non associare Tubular Bells di Oldfield a L'Esorcista, ma anche il ci ci ci ka ka ka di Venerdì 13, altra saga che negli anni '80-'90 ha fatto faville e col reboot si è fermata a un solo capitolo). La componente musicale, peraltro, era importante anche in Italia, dove ad esempio un gruppo prog come i Goblin firmò intramontabili classici (Profondo Rosso e Suspiria su tutti).

una semplice maschera di carnevale basta a spaventare

Jason, Freddy, pure Micheal Myers di Halloween.
Un tempo c'erano meno mezzi ma si osava di più: nelle trame, nelle storie, con la fantasia.
Sleepaway Camp, un cult assoluto del genere slasher.
L'ironia e l'autoironia non mancavano (quasi) mai, specie quando il "mostro" diventava seriale.
Oggi la situazione è diversa, per un pubblico smaliziato e nuovo.
Vince il jumpscare, dopo una parentesi modaiola e forse mai del tutto compresa di un horror orientale che ha avuto anche i suoi remake made in USA.
Ecco, forse Samara di The Ring (Sadako di Ringu) è l'ultimo vero "mostro" riconoscibile, l'ultima icona, assieme ad Annabelle.

Samara Morgan

Resta che il senso di vera inquietudine che sapevano darti certe storie di un tempo, oggi dura solo per il minutaggio del film: esci dal cinema e mangiando il kebab con gli amici l'angoscia scompare.
Una volta non era così: e non penso si tratti solo del "ma eravamo più giovani e facilmente impressionabili". No, perché alcuni miei giovani amici hanno visto di recente Twin Peaks e il senso d'angoscia lo avevano bene impresso, a riprova che certe cose funzionano anche ora.
Ma infatti, per spaventare non servono chissà quali trucchi al computer, quali smostramenti di faccia e di corpo: BOB, il villain horror più pauroso di sempre, è semplicemente un signore coi capelli lunghi e un giubbotto di jeans.

il malefico KILLER BOB

Oggi se le sognano, gli horror contemporanei, scene così inquietanti.

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64 commenti:

  1. La paura e l'orrore vanno suscitati, non mostrati. Funzionavano meglio allora per me. Poi aggiungiamo le colonne sonore e non c'è storia

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    1. Vero, prima si giocava molto più sulle sensazioni, oggi sui salti dalla sedia che finiscono nel momento stesso in cui iniziano...

      Moz-

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    2. Concordo con Ferruccio, Miki.
      Una volta c'era la nostra immaginazione che faceva la sua parte guardando i film horror. Si pensava, si credeva... ci si creava la propria scena. E la musica metteva i brividi.
      Oggi certe scene sono nauseanti! Troppo truculente. FAnno venire gli incubi anche di giorno.
      Meglio Bela Lugosi, Borsi Karloff... o l'esorcista prima maniera.

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    3. Come rispondevo sotto, a me non dispiacciono le scene nauseanti e truculente, specie se sono molto ironiche (e, nei figlm anni '80, lo erano). Oggi ci si prende sul serio ma non vedo nuovi filmoni di vero horror.
      Nel passato, poi, è come dite: era la scena in sé a far paura, con musica presente (o assente!), si giocava molto sulla costruzione e sull'ansia. BOB di Twin Peaks, che urla e corre verso di noi nel vagone del treno dove viene uccisa Laura Palmer, è terrorizzante. E non mostrano sangue, budella, nemmeno effetti speciali. Solo lui che corre, illuminato da un banale faro...

      Moz-

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  2. Il classico non si batte...ma sinceramete apprezzo tutte e due le scuole di pensiero: vecchia scuola, nuova scuola l' importante è che i film siano ottima scuola. Per dire It Follows, The Witch e The Invitation sono esempi lampanti di quanto il genere possa dire ancora. Solo che in americani si sono sedimentati nel mainstream in quelle fiacche regole che ormai non si ricostruisce più la tensione ma si preferiscono solo momebti di paura. Molto meglio Europa e Asia più sperimentali e meno dispersivi.

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    1. Vero, anche oggi si può dire tanto, peccato che gli americani -come dici giustamente tu- si sono fossilizzati producendo ormai solo cose da ragazzini moderni, che lasciano il tempo che trovano e non generano più alcun seguito pop.

      Moz-

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  3. I classici sono sempre i classici, ma se c’è un genere vivo e vegeto è proprio l’horror, lo so è ironico visto il numero di morti sfornati sullo schermo ;-) Ora come ora è l’horror indipendente quello che può permettersi di osare di più, Cristian Maritano qui sopra fa due titoli che sono un ottimo esempio. Penso che l’orrore suggerito faccia molto più paura, ma non mi dispiace nemmeno vedere trippe e budella ecco, insomma l’horror vecchio nuovo, d’atmosfera o gore, basta che non manchi! ;-) Cheers

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    1. Sì, sia chiaro, anche io sono fan dello slasher con tanta trippa al sugo. Ma appunto, anche in questo, ci sono voluti Tarantino e Rodriguez per riportarci a quella dimensione lì, facendo film che omaggiavano il passato.
      Oggi boh, ci si prende troppo sul serio? E va bene pure. Ma perché allora non viene fuori nessun nuovo L'Esorcista?

      Moz-

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  4. Persona che si è cagata addosso di recente vedendo Twin Peaks per la prima volta: PRESENTISSIMA! E di horror in vita mia ne ho visti a palate, quindi non è questione di essere impressionabile o meno. Bob ha qualcosa di agghiacciante che non è dato da cgi o da sangue a secchiate, ma solo dalla capacità dell'attore mista al talento di Lynch.
    Tornando agli horror moderni, io non nascondo che DETESTO in particolare due cose che vanno un sacco di moda ora: i jumpscare e i film ripresi con la telecamera a mano (o telecamere di sorveglianza, per citare Paranormal Activity *yaawwwn*).
    I jumpscare sì, ok, ti fanno fare il saltino sulla sedia. Ma se un film per farmi paura ha solo quello, beh... tanto vale farmi fare "BUUUUUU" da qualcuno quando entro in una stanza. Il sistema di film con la hand-camera non li sopporto perché spesso sono praticamente privi di colonna sonora e per me è una gran pecca.

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    1. Eccoti qui!
      perfetto, confermi la questione. Se una cosa creava ansia all'epoca, lo faceva perché era ben fatta e ben costruita, e funziona ancora oggi. BOB spesso non fa altro che stare fermo in un luogo (dietro un mobile, dietro un letto, o scavaldare un divano) eppure, diobono, se fa scagare!
      I film con telecamere a mano sono tornati di moda, ma tutti vengono da Cannibal Holocaust. Quelli con i video di sorveglianza mettono sonno anche a me.
      Jumpscare, appunto, spina dorsale dei nuovi horror, con gravi lesioni che li rendono paralitici dopo la prima visione...

      Moz-

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    2. Beh Coverfield non era male :D a me è piaciuto parecchio, un film con un mostrone gigante tutto visto dalla soggettiva dei tizi che scappano.. comunque hai ragione quelli con telecamere a meno li abbiamo inventati noi italiani tanto per cambiare :) Sai che anche gli slasher moderni dicono siano nati col film Reazione a catena del mitico Mario Bava?

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    3. Non fatico a immaginarlo, visto che noi italiani abbiamo praticamente creato i generi (e sottogeneri) cinematografici :)

      Moz-

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    4. Cloverfield l'ho visto ed è uno dei pochi (insieme a The Visit, visto recentemente) che tollero, anche se a me a dar fastidio spesso è l'effetto "mal di mare" che da una telecamera a mano, tremola, gira e si muove in modo irregolare!

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    5. Reazione a catena, uno dei film più belli che abbia mai visto *__*

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    6. @Rose Sì, l'effetto mal di mare sa essere fastidioso quando non ben giostrato.

      @Ric: Bava maestro!

      Moz-

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  5. Oggi vedevo un backstage di Skarsgard nei panni di Pennywise e devo dire che, senza ausili digitali, era più inquietante che nel film. Ma di questo ne abbiamo già parlato.

    L'Esorcista faccio fatica a vederlo ancora oggi e infatti non lo vedo da una decina d'anni! Le scene che più mi terrorizzano sono la sola immagine del demone Pazuzu in Iraq e il demone subliminale che ogni tanto compare a sorpresa nella pellicola... credo che nulla mia abbia mai spaventato tanto, combattendosela con il Quarto Tipo, che mi tolse un mese di sonno alla "tenera" età di 18 anni, facendomi riaccendere le luci di notte! Quello shock per me fu così forte che smisi di vedere gli horror per 6-7 anni, ma poi ne ho riscoperto il fascino con un paio di amici, purché siano horror che io possa sopportare: quindi niente entità che fanno scricchiolare le porte e niente ectoplasmi e soprattutto: NIENTE ALIENI!

    Un film che mi fece tantissimo effetto fu Suspiria, ma non fu paura, piuttosto smarrimento e freddezza con tutti quegli ambienti labirintici e quegli attori inespressivi... e quelle luci!

    Un altro film che secondo me è stato sottovalutato tantissimo è l'Esorcismo di Emily Rose, dove abbiamo ben due chiavi nette di lettura e di certo una pellicola ed un'interpretazione magistrale da parte dell'attrice. Anche quello è un film che mi ha colpito parecchio.

    Anche se non ricerco molto questi generi, io amo dormire bene e senza incubi. ;)

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    1. Sicuramente Skarsgard avrebbe fatto più paura con giusta musica e niente cgi.
      L'Esorcista è un horror coi controcazzi, si vede che nasce da un romanzo e non si preoccupa di andare subito al sodo, anzi fa tutta una intro irachena e poi si "perde" in mille scene teologiche e normalissime. Proprio per questo quello è vero cinema.
      Suspiria spacca, grande Argento!

      Emily Rose viene sottovalutato secondo me perché ibrido tra due cult: L'Esorcista e Stigmate! :)

      Moz-

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  6. Ripeto sempre le stesse cose, ma è giusto farlo qui per rispondere al tuo post :D, anche se hai già scritto in modo efficace ciò che penso sulla questione, per cui un commento alla fine temo sia superfluo. Ad ogni modo riuso l'amata metafora di Keoma, 'cult' spaghetti western degli anni '70: quel film simboleggia anche la fine del genere, fa una celebrazione e un funerale del genere. Così come lo spaghetti western ha finito la sua epopea, così anche il genere horror. Ormai ha già mostrato tutto. In più non riesce a creare i Freddy Krueger: questo perché la magia del mondo 'pop' anni '80-'90 è stata archiviata. Infatti è cambiata anche la società. Noi da ragazzini eravamo protetti dall'orrore di certe cose, la televisione e l'informazione non invadeva i nostri spazi proponendoci immagini e storie d'orrore. I film horror alla fine erano una sorta di iniziazione, dopo i cartoni animati che ci mostravano l'eterna lotta tra il bene e il male e la vittoria del bene. Oggi invece non è così. Ai bambini-ragazzini di oggi arriva ciò che a noi non arrivava. E i bambini-ragazzini di oggi sono più esigenti e settoriali nei loro gusti. Per questo oggi non esiste più una cultura 'pop'. Poi sia chiaro, sicuramente ci saranno anche i demeriti di registi e attori attuali, oppure allo stesso tempo film horror di oggi molto belli che non temono il confronto con i 'cult' del passato.

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    1. Verissimo, la società è drasticamente cambiata: all'inizio sembrava bello, oggi invece tutti a cercare di tornare a solo 20-30 anni fa, manco fosse il fascino dell'Impero Romano.
      Ci siamo voluti subito disfare degli anni '80 e '90, al grido di "non si esce vivi da quegli anni" e infatti ora l'abbiamo dimostrato: siamo zombi alla ricerca del pop.

      Moz-

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  7. Ieri Ieri e ancora Ieri :D film come Shining, L'esorcista, Non aprite quella porta, Halloween, perfino Venerdì 13, mi fanno cacare sotto anche oggi!

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    1. Perché sono fatti coi controcazzi.com! :)

      Moz-

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  8. sono daccordissimo ^_^ Gli horror di una volta facevano venire la pelle d'oca ^_^

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    1. Vero, oggi solo l'attimo dello spavento, che inizia e finisce lì...

      Moz-

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  9. Sono completamente d'accordo con te...io se penso agli horror più terrorizzante di sempre dico Non aprite quella porta e L'Esorcista, quelle atmosfere malsane e inquietanti non sono riproducibili negli horror contemporanei

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    1. Verissimo, le atmosfere facevano molto. Ti si incollavano addosso e... non andavano via dopo la visione del film.
      All'epoca davvero si ritornava a casa con l'inquietudine. Davvero non si chiudeva occhio. Davvero si aveva paura di andare in soffitta dopo aver visto un horror :)

      Moz-

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  10. Non amo gli horror e lo sai ma penso che i classici battano i nuovi per varie ragioni. Intanto perché sono i precursori di storie da cui poi sono nate le storie dei film attuali, e poi come dici tu, la post produzione al computer rende tutto posticcio e/o noi, che ormai siamo abituati a certi effetti, sappiamo che è tutto fintissimo!

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    1. Mi fai riflettere su una cosa: in quanti si lamentavano del "sangue finto" dei film anni '70? Si vede che è vernice!
      Ok, preferisco più la vernice di quel rosso vivido che mille stronzate di oggi... :)

      Moz-

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  11. Ho vissuto a pane e film horror dall'adolescenza fino a una decina d'anni fa, quando la mia vita si è incrociata con colui che adesso è mio marito e che odia il genere. Quindi ho letto questo post con molto interesse, ma non posso dire la mia perchè mi sono persa tutto quello che viene dopo Samara e dopo i primi capitoli de l'Enigmista...
    Ad ogni modo avendo vissuto la mia adolescenza a metà degli anni '90 apprezzo molto il genere in voga in quegli anni, ossia quello dove l'horror si mescola al thriller in pellicole come Scream, So cos'hai fatto, Urban Legend e via dicendo...

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    1. Sì, Scream il grande rilancio dell'horror/thriller, classico già da subito (lode a zio Wes). Il resto che citi è tutto nato da quella scia, in sostanza Scream aprì subitissimo un filone!^^

      Moz-

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  12. Credo che il succo del discorso stia in pochi semplici particolari:
    -Anni 70-90: Meno effetti speciali, più ricerca del particolare. Sceneggiature attente ai dialoghi e ai personaggi ( con l'eccezione di alcuni Venerdì13) compreso il villain; fantasia a go go.

    - Oggi: Più budget per gli effetti speciali meno per le sceneggiature e per i dialoghi.Meno fantasia (i pochi prodotti che si fanno notare sono quelli che come "It Follows" aggiungono qualcosa di diverso alla standardizzazione generalizzata) Tropi remake e troppa voglia di rimanere su binari già tracciati da altri.

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    1. In sostanza, hai fatto il quadro perfetto (e triste) dell'attualità.
      C'è anche da dire che il pubblico di oggi vuole spaventarsi sul momento, non cerca più -o forse non sa nemmeno che ci sia- l'horror d'atmosfera, quello che quando finisci la visione ci pensi e ripensi :p

      Moz-

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  13. Ti dirò: né vecchio, né nuovo (eccetto IT che ancora devo vederlo!), l'horror è bello se si insinua nella mente. Esempio: di recente ho visto Annabelle e l'ho trovato molto inquietante, un bell'horror contemporaneo. Sono morta dal ridere guardando The ring.
    Poi se vedo Chucky la bambola assassina mi piego dal ridere ancora di più ma non parlarmi di Nightmare che un tantino inquieta sempre.
    Come vedi, è tutta una questione di testa.
    Un abbraccio!

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    1. Ci sono alcune opere che però facevano dell'ironia uno dei punti di forza: la saga di Chucky o tanto altro materiale anni '80 su tutti. Lo steso Nightmare -maggiormente spaventoso- non lascia da parte la sua dose di ironia. Era questo il bello.
      Annabelle, It follows e pochi altri si difendono bene. Molti altri recenti horror lasciano il tempo che trovano.

      Moz-

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  14. Ancora qualche piccola perla salta fuori anche adesso, magari roba un po' più "indie ".
    It Follows per esempio è un gran bell'esempio di film horror contemporaneo fatto come si deve.
    E' chiaro che più indietro andiamo e più troviamo l'originalità di un prodotto che generalmente però cerca di adattarsi alla propria generazione.
    Questo vale al cinema, come in qualsiasi altro media come letteratura e musica.
    Il cinema non è solo arte, ma anche marketing.

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    1. Certo, è marketing, e appunto oggi si accontenta il pubblico che vuole lo spavento facile (e prevedibile) ma non più l'angoscia.
      Io a questi nuovi spettatori farei vedere qualcosa che li faccia cagare sotto per giorni, quando rientrano a casa nelle scalinate, quando passeggiano per rientrare di notte, quando devono spegnere la luce prima di dormire... Ecco :)

      Moz-

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  15. Da qualche anno stiamo vivendo una rinascita del genere horror che ha portato alla luce delle piccole gemme. Forse la parola da sottolineare è proprio piccole, perché spesso (al di là degli incassi a volte incredibili, vedi i film Blumhouse) l'horror di oggi è più intimo, simbolico, meno urlato di quello di una volta. Mancano forse i personaggi iconici, che poi sono divenuti iconici perché usciti nel momento giusto. Mancano Leatherface, Freddy Krueger, Michael Myers... Anche Pennywise, visti i commenti che hai ricevuto. Il Pennywise del 2017 è sicuramente meno istrionico, meno invincibile. Fa forse meno paura dell'originale, se non per qualche jump scare. Ma è onnipresente, un vero stalker. A me personalmente è piaciuto molto più di quello di Tim Curry, che - ne sono sempre convinto - prevale soprattutto per l'effetto nostalgia. Sto scrivendo un lungo articolo sul film... chissà quando lo completerò :D

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    1. Non vedo l'ora di leggerlo! :)
      Su Pennywise la vediamo diversamente ma non penso sia per la nostalgia, è proprio il senso di angoscia. Questo Pennywise è davvero cattivo e alla fine sei contento che lo massacrino.
      Vero sulle piccole perle moderne, ma appunto ormai l'horror è pop in altro modo^^

      Moz-

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  16. Di film horror ne ho visti molto pochi, e principalmente dell'epoca del bianco e nero, perché preferisco leggere storie dell'orrore che vederle.
    Credo comunque che un buona storia resti più impressa di ottimi effetti speciali, e non solo nel genere horror: a due mesi dalla fine di Twin Peaks non mi manca un sogno settimanale a tema, e lì non si sono certo usati trucchi avveniristici... Oramai sentire un filo elettrico "friggere" passando vicino a un palo della luce è collegato a entità aliene e ostili, e se di notte cammino tranquillo per le strade della città, quando arrivo innanzi all'occhio rosso di un semaforo penso che potrebbe stare per succedere qualcosa...

    Sono convinto che più è familiare l'aspetto di qualcuno o qualcosa che ci viene mostrato in chiave horror, più lo sentiamo "possibile" nella nostra vita.

    Hai citato "Profondo rosso": la colonna sonora mi parte da sola quando devo attraversare un sottopassaggio pedonale di notte, o altre situazioni d'inquietante suggestione... Sarà perché sono nato mentre quel film usciva nelle sale? 😆

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    1. No: sarà perché prima i film li sapevano fare davvero. E pure il più scancascione diventava cult.
      Questo è. C'era tutto: pop e musica, colonne sonore iconiche.
      Twin Peaks ha così tanti elementi che non puoi non pensarci, hai ragione.
      Il resto dei telefilm esce dalla nostra mente coi titoli di coda dello stesso... :)

      Moz-

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    2. Infatti non so se è perché "eravamo giovani", ma anni fa uscivo dal cinema ed era tutto un chiacchiericcio di commento con gli amici. Ora usciamo dal cinema e parliamo di altro!
      Con le dovute eccezioni (per esempio il recente "Loving Vincent") ma lo standard del dopo cinema è quello.

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    3. Sì, io ricordo anche che ci si fermava nell'atrio del cinema a discutere, oggi davvero tutto finisce col kebab.
      Il cinema non è più "tanto" come quello di un tempo, solo pochi registi sono fedeli a certi standard :)

      Moz-

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  17. Ciao, nuova follower; complimenti per il blog e i post; qui l'ultimo che ho pubblicato da me: https://ioamoilibrieleserietv.blogspot.it/2017/10/recensione-e-poi-ho-trovato-te-adelia.html

    se ti va ti aspetto come lettrice fissa; trovi il blog anche su instagram come: ioamoilibrieleserietv; grazie

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    1. Messaggio preimpostato?
      Non sarò tua lettrice fissa.
      Magari lettore :)

      Moz-

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  18. Non è proprio il mio genere, nè oggi nè ieri. Buona serata, Miki.
    sinforosa

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    1. E va bene così, dopotutto nemmeno io amo molto alcuni generi, fantascienza su tutti^^
      Buona serata anche a te, thaaaanks :)

      Moz-

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  19. non conosco gli horror del passato, ma ti dico un film non proprio recente che mi ha lasciato una nebbia|di|angoscia addosso per giorni: The Others, con la Kidman. Ecco, questo è il tipo di horror che piace a me: suspense fatta praticamente con niente, atmosfera|oscurità|sussurri, dove persino l'eleganza e gli ambienti diventano paurosi|disturbanti. E poi vabè, la storia solidissima, con un senso, e i colpi di scena che ti fanno cascare la mascella.
    Gli horror di oggi fanno il loro dovere per 87minuti (a 90 alcuni nemmeno ci arrivano XD), mi intrattengono ma poi li dimentico, qualche salto sul divano - giusto se non è prevedibile - e qualche risata per l'idiozia dei protagonisti XD
    mi segno It|Follows, comunque, dato che lo citate in tanti :)

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    1. The Others mi piace un sacco, ma dopotutto ha una storia dietro che viene dalla narrativa, non era un film sprovveduto. Ai tempi lo vidi un sacco di volte, bellissima storia di fantasmi come non ne fanno più :)

      Moz-

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    2. bello davvero, un gioiellino!
      visto anche io più volte :)

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    3. A me poi piace sempre, anche quando sai già il "trucco" :)

      Moz-

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  20. Dovendo scegliere, io sono sempre orientato verso il passato. Il nuovo IT ancora non l'ho visto, penso di andare domani, in ogni caso per me ha già vinto Curry (che era l'unica cosa che funzionasse nella versione del 1990).
    Non tutto quello che c'è oggi comunque è da buttare, basti pensare a quel capolavoro di film che è Quella Casa nel Bosco.
    Però restano un po' delle eccezioni, perchè si può dire quello che si vuole ma i prodotti degli anni '80-'90 avevano un'atmosfera e un gusto particolare, ingenuo forse, ma che riusciva a coinvolgerti in una maniera che oggi non si riesce assolutamente a replicare. Sarà perché oggi è tutto più facile e immediato, non c'è più quel gusto di ottenere le cose a contagocce (le varie Notti Horror, videoteche e quant'altro) che impreziosiva il tutto dandogli valore aggiunto.

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    1. Esatto, anche quello fa tanto: aspettare i martedì notte d'estate per qualche replica di Venerdì 13 (oggi, mamma mia, solo horror moderni...). Affittare le vhs in videoteca, nel reparto horror... affascinante *__*
      Quella sì che era MAGIA vera e propria! :)

      Moz-

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  21. Comunque it 2017 è davvero un bel film, pompa di brutto. Se il regista toglieva tutte quelle forzate atmosfere cupe, inserite anche quando non necessario, vinceva il mio personale oscar :)

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    1. Eh, hai detto poco! Queste forzature (e ancora di più le mancanze) hanno rovinato un filmetto niente male.
      Io avrei voluto molto di più da questo IT, sono sincero...

      Moz-

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  22. Dipende sempre dal tipo di film e cosa si vuol fare percepire allo spettatore, ma senza dubbio prima funzionava meglio che adesso, dove 1 su 1000 ci riescono..

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    1. Vero, oggi è tutto troppo mordi&fuggi!

      Moz-

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  23. Sicuramente dipende dal film, ma in passato il genere horror era molto seguito.
    Saluti a presto.

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    1. Lo è e lo sarà sempre, la gente ama spaventarsi^^
      A presto!

      Moz-

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  24. Io ho il sospetto che si punti a un effetto sicuro e non solo nel cinema horror: fare un film di una certa caratura richiede una quantità di denaro tale che si cerca di non correre rischi. Dunque, un film deve avere una platea il più possibile ampia e deve avere un qualcosa di familiare (e vai con la carta carbone di situazioni e cliché).
    Forse, sperimentare qualcosa di nuovo... non il solito "l'afroamericano e chi scopa muoiono prima e la vergine si salva e tutti fanno scelte idiote sennò il cattivo non può ucciderli perché è incapace" aiuterebbe.
    Praticamente, l'horror mainstream al cinema tende a fare sul serio quello che "Quella casa nel bosco" fa per far ridere.
    Come in altri ambiti, molta innovazione viene dall'ambiente indie, che non sempre ha i soldi o il mestiere minimo per confezionare un prodotto impeccabile, o da paesi che non hanno una tradizione molto nota in occidente.
    E poi, come ultimo chiodo nella bara, il found footage, diffusosi come un tumore per giustificare inquadrature in cui non si capisce una mazza: solo Canto di Natale e il finale "era tutto un sogno" sono più abusati! :P

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    1. E pensa che il found footage lo ha inventato Cannibal Holocaust, che è un film NOSTRO. Dove si capiva tutto alla perfezione. Altroché.
      Hai pienamente ragione: l'horror mainstream odierno fa seriamente le cose che altri horror fanno ironicamente. Il che ci dovrebbe far capire tutto...

      Moz-

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  25. Finalmente riesco a trovare un po' di tempo per fermarmi nel tuo blog!
    Molto originale questo articolo, ma proprio come scrivi in generale, non annoi mai!
    Apparte ciò, come per Pennywise, io mi schiero sull'old school.
    Come hai accennato tu, non servono effetti speciali assurdi per spaventare, dovrebbero servire solo dove i mezzi classici non bastano e dove si deve "lottare contro la fisica".
    Infondo, per me e per molti, ciò che spavevnta di più è ciò che è vicino al quotidiano, mostruosità che somigliano a ciò che vediamo nel mondo reale.
    Esempio uno dei film che più mi ha turbato, in questo senso, è Shining: il padre, carino e affettuoso, che diventa pazzo assassino.

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    1. Ti ringrazio! :)
      Verissimo quel che dici. Ecco perché Twin Peaks spaventa analogamente. Shining è un gioiello che Kubrick ha portato su un livello superiore. Il quotidiano fa sempre più paura dell'invasione di mostri^^

      Moz-

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  26. Penso che l'horror passato abbia toccato l'apice della paura.
    Quello attuale deve sempre esagerare per farti inquietare. Per questo non amo cose come il body horror, il gore horror ecc

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    1. Sì,è vero... oggi bisogna sempre esagerare :D

      Moz-

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grazie per il tuo intervento!