[TAG] essere blogger nel 2020: cosa significa?


Nino Baldan, partendo dal mio articolo sulla morte di tanti blog (QUI), ha creato un tag che ha lo scopo di "intervistare" quanti più blogger possibile, al fine di fare un vero e proprio studio su cosa vuol dire essere blogger alle soglie del 2020.
Tra passato e futuro, tra social e significato attuale del concetto stesso di blogging.
Il tag consiste in sei domande sull'argomento, a cui mi appresto a rispondere.
Anche i taggati, a loro volta, dovranno rispondere alle medesime domande (e poi taggare altre cinque persone).
Si comincia!


-QUALI SONO LE RAGIONI CHE TI HANNO SPINTO AD APRIRE UN BLOG?

Da ragazzino mi ero sempre divertito a creare finte riviste di giochi, storie e fumetti: ve le mostrai in questo post (CLICK QUI).
Va da sé che il blog è una concretizzazione adulta di quel sogno infantile.
Ho aperto il Moz O'Clock (che nel primissimo periodo si chiamava °°PoP CoRNeR°°) spinto da un'amica blogger: in quel periodo frequentavo un forum e tanti utenti-amici iniziarono a creare un proprio diario virtuale.

-COME NASCE L'IDEA DIETRO AI TUOI POST?

Da sempre ho voluto sia esplorare il pop (perlomeno quello che amo) sia cristallizzare i miei ricordi (prima che la memoria li perda).
Spesso queste cose coincidono, dando origine agli argomenti retronostalgici, che sono qui presenti da prima che fossero di moda (lasciatemi vantare di questo!).

-QUALI MEZZI UTILIZZI PER IL BLOGGING?

Lavoro sempre su pc (fisso o portatile poco importa).
Ho tre strumenti davvero poco sofisticati: fogli e foglietti; un quadernino; un quadernone.
Li ho indicati in questo ordine perché le cose stanno così: quando mi viene in mente l'idea per un argomento, lo appunto al volo su un foglio volante (magari pensando già al titolo, qualche frase, qualche contenuto). Poi, in un secondo momento, inserisco questo probabile futuro post in una lista presente nel taccuino del Moz O'Clock: un libricino dove segno i post da realizzare, divisi per argomento. Sul quadernone, invece, ci realizzo il "piano mensile", ossia il calendario editoriale.
Scrivo una lista di date, giorno per giorno, e riempio tutto cercando di far girare gli argomenti.

il taccuino e il calendario editoriale

-QUANTO IMPIEGHI PER UN POST E COME INSERISCI IL BLOGGING NEL TUO TEMPO LIBERO?

Non nego di star abbastanza dietro al blogging. Di curare quanto più possibile il Moz O'Clock, ossia avere cura nel rispondervi, fare in modo di farvi stare bene qui da me, darvi argomenti che possano permettere la nascita di piacevoli discussioni.
Ma comunque, e lo vedete dalle mie foto mensili (QUI), non mi rinchiudo assolutamente nel virtuale. Riesco a gestirmi bene il tempo: ci sono serate dove non esco e mi faccio un giro sul web. Ovviamente sempre con immenso piacere, esattamente quello che provo nel bermi una birra o nel guardare un film. A me vivere la blogosfera e far casino con voi piace da morire!
Il tempo impiegato per redigere un post è vario: si va dai pochi minuti per un articolo velocissimo a post che preparo anche in più fasi. Comunque spesso non è tanto la scrittura in sé a occupare tempo, la le questioni tecniche: immagini, link e via dicendo.
Direi che la media è di 30/40 minuti a post.

-QUAL È IL TUO RAPPORTO CON I SOCIAL NETWORK E COME SONO LEGATI AL TUO BLOG?

In passato i blog erano diari dove si scriveva di tutto, specialmente di quotidiano. Oggi Facebook è diventato quel vecchio blogging lì, però ridotto e superficiale. E i blog di conseguenza si sono evoluti quasi tutti, proponendosi come veri e propri progetti/magazine.
Al di là di questo, sono attivo su FB e Instagram. Meno su Twitter, che in passato era invece l'unico social dove stazionavo, e che oggi uso solo per ricondividere i miei articoli e per tenermi aggiornato velocemente.
Facebook è forse il più sciocco, ma di contro ha pagine e gruppi che -specie questi ultimi- hanno sostituito quasi totalmente i vecchi forum: discussioni con gente competente -dunque una nicchia precisa- le puoi trovare lì.
E lì io ricordivido i miei articoli: a volte succede di ottenere maggiore riscontro dai social (in termini di rapporto quantità/qualità delle interazioni) piuttosto che dal blog stesso. Paradossale, ma è così: post che magari qui passano quasi inosservati perché troppo specifici o articolati, in qualche gruppo FB sono invece più apprezzati e poi commentati con interventi molto precisi.

un esempio di post che qui ha fatto fiasco mentre su FB ha fatto centro

-VEDI QUESTA CRISI DEL BLOGGING IN PRIMA PERSONA, TANTO DA AVER AVUTO LA TENTAZIONE DI TRASFERIRTI IN PIANTA STABILE SUI SOCIAL?

Una volta ci ragionai: il blog avrebbe forse funzionato meglio come pagina FB (che pure esiste, la trovate cliccando QUI)?
Non per crisi o per tentazione, ma semplicemente perché credevo che il mio blog -trasformandosi fisiologicamente in un qualcosa che trattava argomenti di nicchia- potesse interessare maggiormente un pubblico sempre meno generalista.
Ovviamente rimase un ragionamento, anche se ammetto che un sistema di commenti simil-Facebook, con menzioni dirette degli utenti e dunque la possibilità di sviluppare ancora di più una discussione tra la gente, è qualcosa che mi piacerebbe molto per il blog.

-TAG

Dunque, passiamo alle regole del gioco:
1) taggare altri cinque bloggers e avvisarli
il mio sistema casuale ha selezionato
Mariella di Doremifa-sol
Mick di Pulp Standoff
Fabrizio di Nerditudine
Kilara di Kilara Creation
Alex Doveri di La Fantasia Errante

2) Linkare il post originale (QUI)

3) e lasciare lì un commento, per permettere a Nino di sapere che avete continuato il tag.
Chiunque voglia rispondere alle domande può ovviamente farlo anche senza tag, con un post apposito.
Come immagine potete usare l'originale che trovate da Nino o qualunque altra a vostra scelta.

Ma intanto ditemi: cosa pensate delle mie risposte?
Avete vissuto un'esperienza di blogging simile o completamente diversa?

82 commenti:

  1. Hai taggato anche me,grazie!Risponderò al più presto!
    Comunque sei organizzatissimo col tuo quadernino!!!!

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    1. Yes! Aspetto dunque le tue risposte :)
      Sì, diciamo che sono all'antica: ancora carta e penna, amo avere agende e blocnotes... è il lato "artigianale" del blog XD

      Moz-

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  2. Io concordo con quello che hai scritto. La penso anche io così.

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  3. Io ero già stato nominato in precedenza :D Comunque risponderò con calma... vedo che non sono l'unico che si fa la listina dei post mensili

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    1. Eh lo so, ma davvero -come sempre- ho sorteggiato! Ora dunque hai doppio obbligo, ahaha!
      W il calendario editoriale! XD

      Moz-

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  4. Bella iniziativa, mi sa che parteciperò. Per quanto riguarda le tue risposte mi piacciono perché rispecchiano la tua minuzia e il tuo rispetto verso un blogging di qualità.
    sinforosa

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    1. Bene, aspetto allora il tuo post! Servirà anche a conoscerci meglio tra noi, o a ripassare i rispettivi passati XD
      Grazie mille!

      Moz-

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    2. Visto, corro a leggere appena posso :)

      Moz-

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  5. Sono domande molto interessanti e le tue risposte hanno permesso a chi ti seguisse da poco tempo di conoscere meglio le ragioni e le origini del tuo blog. Abbiamo alcuni punti in comune soprattutto il tempo che dedichiamo al blogging. Mi sono piaciute le tue risposte.

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    1. Esatto, ogni tanto post così sono utili anche per fare dei recap sul progetto stesso! :)
      Grazie mille, Datch!

      Moz-

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  6. Ciao Moz, ho letto le domande (ma non le tue risposte: lo farò dopo ;) ). Risponderò volentieri ma senza tag perchè non ho nessuno da taggare ^_^'''' Non so se va bene ugualmente.

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  7. Grazie Miki per aver accolto e rilanciato! :)
    In sostanza siamo molto simili, sia per le motivazioni che ci hanno spinto al blogging (anche io realizzavo magazine, oltre a curare in almeno tre occasioni i giornalini scolastici) sia per i mezzi che utilizziamo: tu hai il quaderno, io ho il bloc-notes digitale :)

    Per quanto riguarda i social, io invece ho intrapreso la scelta di lasciarli. Non nego di essermi iscritto anch'io a gruppi vari, ma nel mio caso il gioco non valeva la candela: sarà stato per la minore "web-autority" di cui godevo (o per l'inconsuetudine di molti miei post), ma i miei scritti non venivano calcolati abbastanza. E notando quanto tempo ci perdevo - spesso inutilmente - a sfogliare pagine e pagine di commenti, come il mio stile ne fosse negativamente influenzato, e non per ultimo di quanto stessi entrando nel meccanismo psicologico del "like" come termometro di autoconsiderazione, ho dato a tutto quanto un taglio netto e me ne sono andato.
    Ma sono valutazioni personali :)

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    1. Ecco, io sono un po' più ruspante come mezzi, riservando le cose digitali al solo blogging vero e proprio: il resto ancora carta&penna :)
      Sui social: guarda, ora i like non hanno più alcun peso, sono stati praticamente depotenziati e non sono più un metro di giudizio.
      Quindi chissà, senza questo meccanismo psicologico, le cose potrebbero cambiare!^^

      Moz-

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    2. Anch'io sono un fedelissimo di carta&penna :) ma il più delle volte sono in giro e vedo un cartellone, un libro, sento parlare qualcuno, oppure semplicemente mi affiora un ricordo: ecco il perchè del bloc-notes digitale :D

      Per quanto riguarda i social... non lo so, per ora vado avanti solo con Twitter, per il futuro vedremo! È come se mi fossi disintossicato, e ripiombarci dentro un po' mi spaventa :D
      Blog a parte, ora vivo in maniera meno condizionata e più felice :)

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    3. Sì, se ti sei disintossicato e le cose vanno bene così, lascia perdere :)
      Io anche uso, in particolari condizioni, l'app del telefono... ma appena torno a casa, trascrivo tutto XD

      Moz-

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  8. Ciao Moz, grazie per il tag, adoro partecipare a questo tipo di iniziative e questa la trovo veramente molto interessante e arricchente. Mi ritrovo in molte delle tue risposte e credo che leggendole con attenzione si possano percepire il piacere, la fatica e l'impegno che ci metti per portare sempre contenuti interessanti.

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    1. Grazie mille, Mick!
      Per me è sempre un divertimento, ma farlo nel migliore dei modi di certo richiede un grande impegno. Mi fa piacere che questa cosa si noti :)

      Moz-

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  9. La tua risposta numero 1 è praticamente la mia. Da giovane mi sono dilettato, insieme ad altri amici, nella pubblicazione di una fanzine chiamata "Funnies". Io solo per quattro numeri, ma uno dei miei compari, partendo da lì, è diventato addirittura editore professionista. Traducevamo e ristampavamo fumetti americani fregandocene dei diritti d'autore: Corben, Frazetta, Wrightson... Posso dirlo, tanto ormai il reato è andato in prescrizione ;-D
    Poi ho curato, agli inizi di internet, una rivista di argomenti esoterici, "Il monte analogo", anche questa per quattro numeri (sarà una maledizione?). Infine, nel 2011 è arrivato il primo blog, aperto su consiglio di un'amica blogger.
    Calendari di pubblicazione invece, come ho scritto più volte, non ne faccio. Non è nella mia natura...
    Il tempo che dedico ai singoli post poi varia enormemente dall'uno all'altro e mi è impossibile quantificarlo. Anche perché li porto avanti in genere poco per giorno.
    Non è neanche escluso che io partecipi a questo meme per esteso. Vediamo...

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    1. Immaginavo tu potessi provenire da progetti simili, seppur amatoriali.
      Si vede, si capisce dal tuo blog, che come sai (assieme a TOM e Nick) considero il migliore sul web.
      Saresti uno dei primi che chiamerei qualora mi venisse in mente di fondare una rivista. E te lo dico con assoluta sincerità: sai quanto amo i tuoi articoli, anche molto complessi (l'ultimo ancora non riesco a leggerlo, ma lo farò presto) e sempre "o tutto o niente". Qualità 100%.
      Se parteciperai al tag, ovviamente mi farà piacere!

      Moz-

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  10. Molto interessante questo tag, lo farò anch'io! 😊 Io annoto i post da realizzare su un quaderno come te e anche nel bloc-notes del cellulare.

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    1. Sì, anche io spesso uso il blocnotes del cellulare se non ho carta e penna, ma appena posso, IMMEDIATAMENTE, trasferisco tutto su carta!
      Aspetto il post, dunque!^^

      Moz-

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  11. Tag interessante perché ne vengono fuori dei bei spunti.

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  12. Lo sai che in fondo mi aspeetavo risposte simili da? 😊😊😊 forse un pochino ci conosciamo e leggendoti é proprio questo ritratto che viene fuori di te.
    Un ragazzo che fa con passione il blogger senza stancarsi.

    Le mie risposte sono semplici:
    1 Ho aperto il blogper vedere seoltre a piacermi scrivere ne son capace
    2 dietro ai miei post normalmente non c'è regionamento ma idee che nascono improvvise
    3 impiego poco tempo a scrivere. A volte nemmeno rileggo
    4 uso quasi semprd carta e penna. Grafomane assoluta 😂
    5 sono solo su pinterest per curiosare nelle idee altrui riguardo a lavoretti manuali, organizzazione oggetti e simili.
    6 La crisi c'è. Tanti blog lavorano a rilento, altri son chiusi. Personalmente avrei forse dovuto mettere in pausa il mio, pausa eh, non chiusura,me non ce l'ho fatta. Mi sarei sentita privata di qualcosa di veramente mio

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    1. Anche io grafomaneeeee, ahaha XD
      Hai fatto bene a non mettere una pausa precisa: sapevamo che non eri molto presente, ma comunque il blog non ci ha abbandonati.
      È stato meglio così, fidati ;)

      Moz-

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  13. Nel fine settimana conto di dire la mia, forse domenica.
    Il punto uno è comunque praticamente uguale, ma credo che all'epoca fosse una prassi essere ispirati o invitati ( come nel mio caso ) da membri di forum vari ad aprirti un blog.

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    1. Già, era quasi una conseguenza, forse. Almeno nel mondo "nerd": da un forum, potevano nascere mille blog.
      Io lo aprii con Irezumi, Armhan, Cubacris, Arayashiki, Marik, Kaos82, TheBlackSwordsman... che dovresti avere incrociato altrove, giusto?^^

      Moz-

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    2. Ed io frequentavo un forum dove all'epoca c'erano Cassidy della Bara Volante e anche Marco de La Stanza di Gordie.
      Alla fin fine il "giro" è quello.

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    3. Ehehe esattamente... è bello ritrovarsi :)

      Moz-

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  14. Io da blogger non credo che il blogging sia in crisi. La questione è che prima c'erano solo i blog e la gente li usava per qualunque cosa, anche come diario personale; poi sono arrivati i social network che hanno portato via l'utenza che usava il blog come diario, ma non i blogger che creano contenuti perché per quelli (cioè noi) un social network è troppo limitante: non offre profondità temporale, non offre possibilità di ricerca e un post è perso dopo un giorno dalla pubblicazione.

    Sui forum sono in disaccordo con te. Secondo me la differenza con i gruppi FB è proprio che nei forum c'è gente più preparata e motivata, sui gruppi FB il livello in genere è molto più basso. I forum esistono ancora, per lo stesso motivo dei blog, e i contenuti interessanti si trovano lì, non nei gruppi di FB.

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    1. Ciao Ham! :)
      A dire il vero c'è ancora chi usa il blog come diario, sai? E spesso sono pensieri anche molto ficcanti, per quanto brevi e "da social".
      Però sì, ti do assolutamente ragione. Il blog è preciso per il nostro progetto, una cosa che un social non potrà fare.

      Sui forum: ho trovato moltissima gente competente sui gruppi FB, stessa competenza che si riscontrava sui forum anni fa.
      Perlomeno parlo di gruppi FB su fumetti oppure su cose precise tipo i Masters. Certo, io parlavo di interazioni, non solo di contenuti: in quel caso, il contenuto spesso parte proprio da un articolo esterno (sito o blog).

      Moz-

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    2. Sui gruppi FB ho maturato la stessa opinione di Hammer (almeno per esperienza personale): in quegli ambienti si parla spesso per immagini e per luoghi comuni; se si approfondisce troppo non si viene neanche calcolati. Nelle migliori delle ipotesi ricevevo "like", commenti e anche condivisioni, ma quando poi andavo a verificare mi accorgevo che i feedback si limitavano al titolo e all'immagine: il post vero e proprio non l'aveva aperto nessuno.

      Per la cronaca: erano gruppi Anni 80 (dove giravano sempre le stesse cose), di wrestling (dov'era tutto un John Cena John Cena) o anche relativi alla mia città (dove abbondavano gattini che dicevano "buongiorno", foto di spritz al bar e sempre gli stessi paesaggi).

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    3. Allora forse sono fortunato... certo, anche a me capita il commento di chi manco ha letto (e secondo me più per saputerìa che per analfabetismo digitale o ignoranza), ma altri commenti erano (sono!) davvero precisi!

      Moz-

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  15. Ciao Moz,come già saprai sono incostante e poco attento,non ho nessuna traccia editoriale e quando.scrivo lo faccio di getto co mettendo spesso errori di sintassi e di ortografia,spesso nemmeno rileggo.
    Più che scrivere amo leggere lo scritto altrui e un modo per confrontarmi e spesso capire.
    Ciao.fulvio

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    1. Però vivi alla grande la blogosfera: ci sei, ti piace fare rete, ti piace capire gli altri e sostenere i loro progetti, curando comunque il tuo.
      Direi che va benissimo così :)

      Moz-

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  16. Sono tra coloro che non considerano il blogging in crisi. D'altra parte ce ne sono 500 milioni al mondo, e sono più quelli che aprono di quelli che chiudono. Nel mio caso, da quando ho iniziato, non ho mai smesso un giorno.
    1- Il mio blog è nato per far leggere i miei racconti e confrontarmi con altri scrittori, prevalentemente.
    2- Ho un calendario editoriale con varie rubriche e appena mi viene un'idea l'appunto per la programmazione: la riprendo poi in seguito per approfondiela ed elaborarla.
    3- Uso il mac quando sono a casa e un portatile quando sono in giro, molta roba la tengo su Googledrive, in modo da poterla usare ovunque.
    4 - Non controllo i tempi ma conteggio le parole del post. Minimo devono essere quattrocento.
    5 - I social: al momento sono molto contento di Linkedin, ho allentato da qualche anno la presa su facebook e twitter. Sono in ogni caso piattaforme esterne e bisogna subire un po' i loro capricci.

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    1. Io ancora non approfondisco Linkedin, che pure ho. Non so ancora come usarlo al meglio.
      Certo, ovviamente come piattaforma esterna ha le sue regole.
      Il calendario editoriale è fondamentale per chi pubblica con una certa frequenza, assolutamente! :)

      Moz-

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    2. Il profilo su linkedin per funzionare ha bisogno che sia completo in ogni sua voce. Occorre mettere delle competenze ben definite, un curriculum vitae, esperienze, segnalazioni, traguardi, pubblicazioni. In seguito, sulla base della completezza del profilo, si ottiene visibilità e influenza

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    3. Ok, grazie per la dritta: appena ho un minuto, mi ci metto! :)

      Moz-

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  17. Ma mi dici come si fa a gestire i tempi? XD che io quando torno a casa da lavoro vorrei solo morire sul letto xD come ho scritto anche da Sinfo, mi dispiace molto il fatto che io mio blog sia un po' abbandonato a sé stesso ultimamente :/ vorrei sapermi organizzare meglio ma il fatto è che io non riesco a programmare i post, voglio scrivere sul momento ed al momento sono apatica xD
    Tu che custodisci questa capacità sarai il re del mondo :D

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    1. Ahaha, diciamo che per fortuna in queste cose riesco a essere multitasking, ma se poi di tempo proprio non ce n'è, pazienza.
      Comunque, nessun lavoro dovrebbe mai stremarci, ma purtroppo so che non è così... :o

      Moz-

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  18. La mia esperienza? Simile eppure diversa dalla tua, anche perché gli argomenti sono un pochino diversi, tuttavia simili giacché siamo due eterni dodicenni ;)

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    1. Quindi diversa nella forma ma uguale nello spirito XD

      Moz-

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  19. Ma quanti blogger ha ispirato il tuo post!
    Sono stata taggataaaaaaaaa!
    Va bene appena ho un attimo mi ci metto e lo preparo.
    Cosa mi ha colpito delle tue risposte?
    A parte che sei un "maniaco" organizzato e che non mi "filo" per nulla FB, per il resto abbiamo molti punti in comune :-)
    Sono convinta che il blogging non sia morto, e sono in buona compagnia, a quanto leggo.
    E mi fa molto piacere.

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    1. Ahaha, guarda, sono meno organizzato di quel che puoi pensare. Anzi, giuro, sono un confusionario di prima categoria, pure molto caotico XD
      Anche io penso che il blogging non sia morto, e che sia attivissimo ma con chi è rimasto: e va bene così^^

      Moz-

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    2. Miki, è un po'come una "selezione naturale" :P
      è rimasto è chi in qualche modo ci crede davvero... :)

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  20. I blog, nascono, certe volte muoiono e... A volte ricompaiono sotto altre forme e... in nuove piattaforme.

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  21. Interessante. Se si può fare anche senza tag, magari lo faccio anche io sul mio blog tra qualche settimana ^_^ .

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  22. Mhhh... Secondo me i blog sono morti. Se vivono è perché qualche fissato come tutti noi continua a scriverci 😃😃 Io personalmente avevo deciso di chiudere, ma ho ripreso perché, per me, scrivere sul blog è il miglior modo che ho di esprimermi in rete. Detesto i social, detesto stare attenta a dare risposte a chi mi scrive, non ho uno smartphone sempre acceso.. insomma sul blog, per quanto lo ritengo morto, ho la sensazione che resterà qualcosa di me, sui social no.

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    1. Sicuramente è un'esperienza più personale rispetto a un social :)
      Comunque, al di là di scrivere su un blog, c'è pure chi ci legge e chi ci commenta persino... quindi dai, no, non sono morti^^

      Moz-

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  23. Non partecipando a queste "catene" poiché il mio blog è tematico, rispondo spontaneamente qui...

    QUALI SONO LE RAGIONI CHE TI HANNO SPINTO AD APRIRE UN BLOG?
    Il mio blog è una evoluzione di un broadcast su Whatsapp, che mi metteva in contatto con singoli amici, che però non interagivano tra loro nel commentare la foto o il link che inviavo loro. Con un blog posso parlare di qualcosa di mio interesse, alla ricerca di altri coi quali confrontarmi. Inoltre c'è stato un minimo di "necessità" di avere uno spazio proprio su Blogger, oltre a partecipare in quelli di altri.

    COME NASCE L'IDEA DIETRO AI TUOI POST?
    Più che idea, ho una serie di rubriche che vanno a rotazione, e cerco di non fare trascorrere troppo tempo tra due articoli della stessa rubrica. Oltre ovviamente a notizie e petizioni cui do priorità, per ovvie ragioni.

    QUALI MEZZI UTILIZZI PER IL BLOGGING?
    Internet e il mio computer.

    QUANTO IMPIEGHI PER UN POST E COME INSERISCI IL BLOGGING NEL TUO TEMPO LIBERO?
    Dipende dalla rubrica: cerco di non creare articoli chilometrici (io stesso difficilmente li leggo fino in fondo se sono molto lunghi e tutti testuali), fornendo magari qualche video o link di approfondimento. Cerco un equilibrio tra il mio articolo e il dibattito con/tra gli utenti che generalmente segue sotto, tra i commenti.

    QUAL È IL TUO RAPPORTO CON I SOCIAL NETWORK E COME SONO LEGATI AL TUO BLOG?
    I social network sono una pessima invenzione, che hanno permesso a incompetenti e provocatori facile accesso a Internet abbassando la qualità media dei contenuti della Rete. Non occorre nemmeno studiarsi un minimo di grafica e impostazioni come per un blog: un nome, anche fasullo, un indirizzo e-mail, anche "da battaglia", e chiunque può scrivere qualunque cosa, di interesse pubblico o privato. Ci sto, su alcuni social, ma sinceramente dopo dieci minuti mi vengono a noia, come tutte quelle pagine web che mentre scorri, la barra laterale torna su perché è stato caricato dell'altro sotto!

    VEDI QUESTA CRISI DEL BLOGGING IN PRIMA PERSONA, TANTO DA AVER AVUTO LA TENTAZIONE DI TRASFERIRTI IN PIANTA STABILE SUI SOCIAL?
    Ehi, quale tentazione di pianta stabile? Hai presente quel meme che propone dei soldi per trascorrere alcuni mesi senza Internet, cellulare, computer? Beh, sono tra quelli che hanno chiesto dove bisogna firmare! I blog sono in crisi? Ho aperto il mio credo a crisi iniziata, non ho quindi percepito molto la cosa... Piuttosto vedo alcuni blog modificarsi anche pesantemente, in cadenza di aggiornamenti, grafica... Fatto sta che, fino a oggi, sono più gli spazi web (siti, forum,...) trascurati dai rispettivi curatori che quelli abbandonati dal sottoscritto quando ancora erano attivi.

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    1. Eheh, in una cosa mi ci ritrovo: il giusto spazio al testo, alle immagini e... ai dibattiti che possono nascere nei commenti.
      Ad esempio, io stesso nel post faccio in modo di non essere troppo "lungo" e qualsiasi aggiunta o chiarificazione cerco di darla nei commenti.
      Vero quel che dici dei social, purtroppo è così ma c'è anche del buono che può esere sfruttato :)

      Moz-

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  24. Al di là dei discorsi sullo stato del blogging - perdonami ma oramai sono discorsi un po' ridondanti :D - ciò che mi piace di più è l'utilizzo della scrittura per regolare la pubblicazione dei tuoi post. Ti invidio perché anche io mi approccio con il tuo stesso metodo, ma lo fallisco regolarmente :D.

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    1. Riesco a essere un minimo ordinato, in questo. Un minimo, perché comunque il calendario cambia continuamente in corsa XD

      Moz-

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  25. A me piacciono questi TAG, permettono di conoscersi meglio!
    Per esempio: solitamente impieghi 40 minuti a post? WOW, probabilmente sono lento io, a me serve mezza giornata ogni volta, ogni post mi richiede due sessioni da 3 o 4 ore ^^'
    Senti, posso fare anche io questo TAG, anche se non... Taggato? Mi interessa!

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  26. Sei davvero professionale con tutti quei quaderni e quadernoni :)
    A parte le battute, si percepisce che dietro questo blog ci sono una grande passione, divertimento ma anche molto lavoro...

    Ps. io ogni tanto mi appunto delle cose su fogli volanti, solo che poi perdo i fogli e anche le idee alle volte vanno a farsi friggere

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    1. Eheh allora prenditi un quadernino e appunta tutto lì, direttamente o meno (nel senso, magari dal foglio volante poi lo trasferisci sul quadernino). Quello sarà difficile da perdere^^
      Thanks!

      Moz-

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  27. Complimenti per la tua organizzazione! Io dico sempre che vorrei programmare di più ma mi ritrovo sempre a fare post sul momento 😅
    E complimenti anche per la velocità. In 30-40 minuti io decido il titolo... scherzo, esagero apposta... ma neanche tanto!
    Anche io vivo bene il blogging, una sera mi faccio una birra con gli amici, una sera una birra mentre navigo, con lo stesso piacere.
    Per il resto, essendo stato nominato anche io dal buon Nino, risponderò alla tag ASAP.

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    1. Good, allora poi leggo le tue risposte^^
      Anche io comunque spesso decido al volo... tante volte non pesco dal taccuino, ma mi viene così, all'ultimo :D

      Moz-

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  28. Credo che alla fine con le riflessioni sul blogging si cominci un po' a ripetersi e a ridere le stesse cose... Io stesso ho aperto la nuova stagione a settembre con un discorso di questo tipo sullo stato della blogosfera.

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    1. Eh, ma forse evidentemente non abbiamo ancora detto tutto...! Io comunque sto "ritardando" un po', appositamente, quel post che sai e che ti avrebbe citato... rischiamo la congestione :D

      Moz-

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    2. Ah già, me l'avevi detto, anche se non ricordo più a quale mio post ti riferivi.
      Sì, forse non si è detto ancora tutto, però la questione sta diventando un po' reiterata. Ho letto l'altro giorno lo scambio che hai avuto su un altro blog in merito al "do ut des", e se vuoi la mia opinione, quando certe convinzioni sono radicate, è difficile, se non impossibile, far cambiare modo di vedere all'altro, specie se vede le cose così tanto dal suo punto di vista. E soprattutto in chi divide le persone sulla base di torti e favori, e per i primi medita vendetta.

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    3. Dovrò ricontrollare: o era una frase, o un tuo post intero.
      Comunque si parlerà di blogosfera in sé, con una riflessione e una domanda per voi.
      Un dibattito, insomma.
      Ecco, anche in base a quella cosa a cui ti riferisci, a quel post lì, ci sarà una riflessione. Non tanto sul do ut des quanto alla "rete".
      Brutto dividersi tra torti e favori, peggio meditare vendetta... specie qui dove si sta bene tutti insieme... :)

      Moz-

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    4. Guarda, credo che ragionare (anche) in termini di torti/favori sia comprensibile, almeno per capire se le relazioni che si hanno funzionino o meno, e nel caso se non sia meglio interromperle. Ci sta. Ma da lì a pubblicare frecciatine, attacchi, peraltro sempre senza fare nomi, o annunciare future ritorsioni... francamente mi sembra un atteggiamento infantile. Se un rapporto di qualsiasi tipo si interrompe, fine. Che cosa se ne ricava a fare così? Piccole soddisfazioni a un piccolo ego, ma che fanno presto a svanire.
      Per esempio anni fa ho smesso di frequentare il blog di una blogger molto brava perchè la sua sezione commenti era una porcilaia, dove c'era gente che ti raccomando. Uno di questi si permise di scrivere un post di attacco (tra l'altro insultante) verso i commentatori di quella blogger (quindi nemmeno i suoi), e lei zitta. Ho smesso di frequentarlo, e tanti saluti, mica è il caso di farne una questione di principio.

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    5. No, però avresti potuto accenderci un fuoco clamoroso, e far scatenare la blogosfera... ogni tanto la guerra va fatta, per ripristinare la pace :)

      Moz-

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  29. La cosa che mi colpisce è quanto tu appaia metodico, per quanto ti definisca un po' casinista.
    È un po' che penso di dovermi organizzare meglio il lavoro, per non rischiare di perdere idee per strada e strutturare meglio i miei articoli.

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    1. Eh, ma sai che riesco a esserlo solo qui? Solo così?
      Anche nel mio casino... nel mio caos... :D

      Moz-

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  30. Belle risposte! Anche io sono arrivato a scrivere in questa catena di sant'Antonio... Ehm, blog-iniziativa sul mio blog! E sono belle le uscite nella blogosfera ogni tanto, invece che in centro città!

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    1. Bene! Io da te ci passo spesso ma Wordpress non mi pubblica mai i commenti, o li mette in spam! :o

      Moz-

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