Il 2 maggio del 1966 debuttava, sulle pagine di Diabolik, una sorta di Eva in miniatura: Bettina Ramblè.
Sono passati sessant'anni da allora, e la redazione ha deciso di festeggiare anche questo anniversario, proponendo ai lettori una nuova apparizione dell'amatissimo personaggio nell'albo di maggio 2026 intitolato In aiuto di Bettina.
È rarissimo vedere sulla testata i personaggi ricorrenti della saga, che gravitano attorno ai quattro fissi (Diabolik, Eva, Ginko e Altea).
Bettina è uno di questi, apparsa pochissime volte in sessant'anni ma capace di lasciare il segno.
In realtà, la sua ultima avventura risale solo allo scorso agosto, quindi nemmeno un anno fa, e infatti anche nella finzione narrativa è passato pochissimo tempo da allora. Era l'albo Ricordo di Bettina, quando abbiamo scoperto che il papà della ragazza sta vivendo una situazione delicata per quanto riguarda la sua salute (vedi QUI).
E ripartiamo proprio da questo frangente...
Ma non è finita qui, perché in gioco c'è la vita di altre persone, tra cui un faccendiere senza scrupoli.
E così entrano in gioco diversi personaggi, ma anche Diabolik ed Eva...
L'albo di agosto forniva un veloce e pratico riassunto sulla storia di Bettina, personaggio importante anche perché è l'unico (assieme a un altro soltanto: vedi QUI) che "cresce" all'interno della serie e che quindi determina in qualche modo un realistico scorrere del tempo.
Questo In aiuto di Bettina continua a fare riferimenti a episodi del passato, sempre circostanziati e ben spiegati, senza mai rischiare che il lettore "si perda", anzi impreziosendo con logika il racconto.
La storia, di Mario Gomboli e Andrea Pasini, sceneggiata da Roberto Altariva, è disegnata da Sandro Giordano e Jacopo Brandi (rispettivamente matite e chine); copertina come sempre di Matteo Buffagni, per un compleanno editoriale degnamente festeggiato!





Bettina sembra fatta con A.I.
RispondiEliminaE invece vedi, è la bravura di Buffagni!
Eliminapenso che sia per lo sfondo e per la particolare estetica generale (look, abbigliamento...) Peraltro qui il personaggio coincide (nell'albo precedente, non c'era effettiva correlazione tra la quarta di copertina e il personaggio per come appariva nella storia, specie per il naso che era molto pronunciato e nell'arte di Buffagni non figurava così...)
Moz-