[FUMETTI] La maschera e il volto, Il Grande Diabolik 2017


E' ormai consuetudine aspettarsi, tra aprile e maggio, l'uscita de Il Grande Diabolik primaverile.
Di norma, un lungo e grande albo che racconta retroscena del passato (remoto) dei protagonisti.
E in questo episodio dal titolo La maschera e il volto, si torna sull'Isola di King, quando Diabolik era un ragazzino...

LA STORIA

L'albo si inserisce perfettamente all'interno delle tante altre che hanno trattato l'argomento "Isola di King" e "maschere di plastica".
Per chi non lo sapesse, il neonato conosciuto in futuro come Diabolik fu tratto in salvo, durante un naufragio, dagli uomini del potente re del crimine internazionale King.
Allevato e allenato da criminali di varia natura, il ragazzo cresce sull'Isola imparando decine di lingue, di trucchi e di abilità diverse.
Questo albo si concentra sugli studi condotti riguardo le maschere in plastica, e ci presenta due personaggi finora mai apparsi: Leo e Luana. Nonno il primo, abile artista, e giovane nipote la seconda.
Un episodio che alterna azione (Diabolik sarà mandato in missione fuori dall'Isola), tensione e momenti riflessivi. E anche un sottotesto forse vagamente romantico, che gli autori trattano con delicatezza.
Ovviamente, quando si parla dell'Isola di King, la voglia del lettore è quella di scoprire qualcosa in più sul passato di Diabolik. La domanda "perché King ha allevato il ragazzo?" trova una qualche risposta in questo albo.

L'ALBO

La maschera e il volto è tratto dal soggetto di Mario Gomboli e Tito Faraci, con sceneggiatura di quest'ultimo.
I disegni della parte ambientata nel presente (con Diabolik e Eva che si recano a una mostra d'arte, in cerca di spunti per un eventuale colpo) sono affidati a Di Bernardo: classici eppure dettagliatissimi.
I disegni della parte ambientata nel passato sono, come sempre, di Palumbo -così anche la copertina-.
Palumbo oramai padroneggia alla perfezione questi ambienti che devono ricostruire l'ipotetico tempo anni '50-'60, tra mode, design, stili. Che sia in oriente o in occidente.
La storia è scritta molto bene, scorre e intrattiene, e non risulta pedante nonostante i rimandi fra le righe a episodi già raccontati negli anni.
In apertura un articolo sulle maschere in plastica nella storia del cinema; in chiusura una retrospettiva su Wolf, personaggio fondamentale della diabolika saga.
Segue pagina antibullismo con Eva Kant che ne dice quattro ai prepotenti.
Sicuramente uno degli ultimi migliori Grandi Diabolik.

18 commenti:

  1. Soggetto e sceneggiatura di Tito Faraci, nome che ovviamente evoca i gialli di Topolino e ancor di più il noir di Mickey Mouse Mistery Magazine. Un giorno dovrai farmi il megariassuntone di Diabolik :D, personaggio che conosco veramente poco.

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    1. E' già largamente previsto: attendevo la messa in onda della serie tv Sky ma che pare sia slittata oltre il 2018, quindi magari il megariassunto arriva presto^^

      Moz-

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  2. Grande post Miki. Grazie!

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  3. Ciao Moz,DOMY
    già letto e recensito?...sei un bolide! ;)*

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    1. E' stata una lettura appassionante, davvero (e poi considera che le distanze qui sono brevi: da quando ti ho detto che stavo andando in edicola, sono passati dieci/quindici minuti...^^)

      Moz-

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  4. Di Diabolik non so quasi nulla, a parte i primi due numeri e qualcun altro sparso. Dovrei iniziare!
    Di certo il nome di Faraci è stato per anni sinonimo di grandissima qualità, anche se ultimamente non so proprio se al di fuori del fumetto umoristico (dove sta lavorando pochissimo) ha fatto belle cose.

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    1. Faraci sta lavorando bene su Diabolik, questo lo posso assicurare :)

      Moz-

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  5. Interessante per chi vuole conoscere come hai detto tu le origini ed il passato di Diabolik prima che diventasse Diabolik

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    1. Sì, diciamo che non svela certo tutto, ma ripercorre molte cose importanti e ne rivela altre inedite^^

      Moz-

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  6. Di Diabolik già ti dissi...lo leggevo per sputtanarne le storie assurde incoerenti e balzane... un proto Montalbano.. con Ginko scemo come Catarella.. ;)

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    1. Ma non è vero che ci sono incoerenze nelle trame... che poi mica è un giallo classico/poliziesco, è spesso un action/crime^^

      Moz-

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    2. .. anche su Montalbano c'è chi giura che non ve ne siano... antichi lettori di Diabolik... ahahah

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    3. Ahaha però dai, trovami incoerenze nelle trame diabolike :)

      Moz-

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  7. Conosco Faraci e Palumbo soprattutto per alcuni loro lavori in Bonelli: direi una garanzia di qualità! ;)
    Mi chiedo se le varie storie di Diabolik siano coerenti tra loro: spesso è difficile raccontare qualcosa del passato dopo magari averlo accennato in una storia di anni prima...

    Comunque sia, King che si vede nella foto è identico a Solomon Darver di Nathan Never! Come si spiega? :o :D

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    1. Sì, tutte le storie sono coerenti anche perché le sorelle Giussani hanno lasciato precise direttive :)

      Quanto alla somiglianza tra i due personaggi, non so che dire, credo sia una coincidenza...!

      Moz-

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