[CARTOONS] le censure nei cartoni animati: uno sguardo al passato


Questo post vuole essere un pensiero -con gli occhi di oggi- riferito a ciò che successe in passato sulle nostre reti.
Credo sappiate che i cartoni animati arrivati da noi (nello specifico quelli di produzione nipponica) vennero quasi tutti riadattati, spesso arbitrariamente.
Vediamo insieme come e -soprattutto- perché.

INTRODUZIONE

Sin dall'acquisizione di Goldrake, i cartoni giapponesi hanno subìto adattamenti e censure.
Prodotti per bambini nella cultura italiana e europea, ma non in quella nipponica: una grave leggerezza di pensiero che anche oggi, presso qualcuno, è dura a morire.
Se in Giappone ogni prodotto animato ha un target di riferimento, con annessa fascia oraria televisiva più corretta, in Italia abbiamo sempre buttato in un unico grande calderone qualsiasi opera nipponica.


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Il vero problema è sorto quando il grande calderone di cui prima è diventato Bim Bum Bam (o Ciao Ciao).
Erano gli anni '80. Era l'inizio dell'ondata di taglia&cuci attenuatasi solo agli albori dell'anno 2000, che vide petizioni, scontri, articoli e almeno due grandi "nemici" per gli appassionati: Alessandra Valeri Manera (responsabile della tv dei ragazzi Fininvest/Mediaset) e Nicola Bartolini Carrassi (adattatore e doppiatore con cui ho avuto il piacere di confrontarmi di persona e grazie al quale sta nascendo questo articolo).

IL PRESUPPOSTO

Ragioniamo dall'unico presupposto possibile: quando si tratta di tv commerciali, è logico e scontato che si guarda al guadagno e non all'arte. Funziona così e la tv -che è un'azienda- campa su quello.
Quindi, considerato questo e considerato il fatto che in Italia vale(va?) l'equazione cartoon=bambini, è chiaro che per trasmettere uno dei tanti anime comperati dal Giappone devi riadattarlo per il nuovo pubblico infantile.
Sembra assurdo, ma gli stessi giapponesi ragionano -ovviamente- da affaristi. Sono loro stessi a modificare qualcosa nei loro prodotti, per "venderli" più facilmente ai mercati.

due scene censurate a monte dagli stessi giapponesi

DIFFERENZE CULTURALI

Innanzitutto  c'è da mettere in chiaro che Giappone e Italia hanno in comune solo l'appartenenza all'Asse Roma-Berlino-Tokyo. Per il resto, sono mondi a sé.
Le differenze culturali sono un problema, di fatto: come spiegare -durante la visione di un cartoon- cosa sia un piatto tipico? All'epoca, si censurava anche il termine "sushi", oggi alla portata di chiunque.
Inoltre, se per un giapponese è normale vedere in giro gente nuda (alle terme, in casa, nei bagni pubblici), per noi tutto questo ha sempre un che di erotico.
E, suvvia, siamo sinceri: anche i giapponesi lo sanno e lo fanno di proposito, regalando scene fanservice con culi e sise delle eroine predilette.

CAMBI DI NOME E AMBIENTAZIONE

Ricorderete cartoni giapponesi con personaggi dai nomi quali Holly, Benji, Mirko, Licia, Tinetta, Peter, Jack, Sam, Sabrina, Nello, Luigi. Ovviamente non erano quelli i nomi originali (come può un giapponese chiamarsi Nello?).
Quindi, per "far arrivare" con più facilità il prodotto al bambino, si scelgono nomi di culture più vicine alla nostra, o appartenenti alla stessa nostra. Non siamo mica gli americani, vero, ma per un bambino di 20-30 anni fa, Sam è più facile di Shinichi.
E dunque, essendo il Giappone davvero far east, come si faceva? Nulla: si toglieva ogni riferimento a questo Paese, mai nominandolo o addirittura tagliando via qualunque scena dove apparivano ideogrammi e qualsiasi altra cosa legata a una cultura inconcepibile per un bambino di allora.
Hikaru, Umi e Fuu sono tre nomi giapponesi diventati da noi Luce, Marina e Anemone: a fare la scelta sono stati gli stessi venditori giapponesi. Ah, Utena, qualora fosse arrivata in tv in chiaro, si sarebbe probabilmente chiamata Ursula (sempre deciso in patria).

VIOLENZA E SITUAZIONI NON ADEGUATE (PER L'EPOCA)

Essendo in Giappone divise per target, ci sono delle opere animate che fanno uso (anche largo) di violenza. Così come i telefilm americani o anche italiani: immaginate se Gomorra fosse stato realizzato a cartoni animati: lo fareste vedere ai vostri figli?
Ecco, e quindi, siccome anche i prodotti con scene violente (che vanno da un ceffone, a un taglietto, a ferite profonde, a scazzottate) sono adesso destinate a un pubblico di minori, queste sequenze vanno eliminate.
E' capitato che vengano eliminate a monte dagli stessi giapponesi (almeno quelle più "dure"), come il famoso orecchio di Cassius e Pegasus con il petto sfondato, ne I Cavalieri dello Zodiaco
Che dire poi di situazioni che riguardano la sfera sessuale? Eliminare ogni riferimento all'omosessualità, ma anche a biancheria intima, mestruazioni, o alla sessualità in sé.
Persino la religione era bandita, in un certo modo.

immagine web

COMMERCIALITA' E CULTURA

La risposta dunque è tutta qui? Censuravano per puri motivi commerciali? Per vendere i prodotti mandati con gli spot tra un cartone e l'altro? Sì, ma non solo.
E' una questione culturale: negli anni '80 e '90 non eravamo pronti. I bambini non lo erano.
Oggi, guardando Naruto, non ci si stupisce più ascoltari nomi e cognomi giapponesi, termini tecnici nipponici e via dicendo. Non spariscono nemmeno più reggiseni o altri riferimenti a qualsiasi sessualità.
Il sushi è in ogni all you can eat e non bisogna più occultarlo neii dialoghi.
Infatti, fu dal 1999 -con Card Captor Sakura, ancora largamente censurato- che le cose cominciarono via via a cambiare.
La risposta è sempre nella nostra cultura mentale e di massa: considerato il presupposto commerciale che quel cartoon doveva essere trasmesso in quell'orario, all'epoca era inaudito sentir parlare di certe cose. Si incappava in multe salate (e comunque è successo fino a poco tempo fa: la Mediaset è stata costretta a saltare un episodio in replica di Dragon Ball Z dopo essere stata sanzionata per la messa in onda dello stesso).

CONCLUSIONI

Non vuole essere un post né di attacco né di difesa, questo.
Solo una retrospettiva per ragionare su come i tempi siano cambiati e su come si ragiona dietro le quinte.
Gli occhi di un appassionato chiedevano suddivisioni in fasce orarie, canali tematici, o ritrasmissioni notturne senza tagli. Impensabile, all'epoca. Non avrebbe funzionato commercialmente.
Oggi abbiamo fasce orarie e canali tematici, persino ritrasmissioni senza censure.
E' il tempo che decide tutto, i "nemici" erano soltanto persone che svolgevano il loro mestiere eseguendo direttive precise (comunque concordate con gli stessi venditori dell'opera, i giapponesi).
Certo, alcune questioni restano apparentemente senza spiegazione (perché cambiare titoli alle opere? perché aggiungere dialoghi e spiegoni lì dove in originale c'era silenzio?). Ma troveremo assieme la risposta.
Le cose cambiano, ma abbiamo avuto -per anni- tanto di cui discutere.

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67 commenti:

  1. >>>E' capitato che vengano eliminate a monte dagli stessi giapponesi (almeno quelle più "dure"), come il famoso orecchio di Cassius e Pegasus con il petto sfondato, ne I Cavalieri dello Zodiaco.

    ehm... quello veramente c'è sempre stato, veniva censurato solo nel primo episodio (ma compariva tranquillamente in futuro nei vari flashback).
    Nei DVD infine è stato del tutto ripristinato...

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    1. Sì, veniva censurato solo nel primo episodio, probabilmente per "venderlo meglio", appunto.
      E inoltre mancava anche tutta la sequenza del piccolo Seiya che le prendeva malamente da Cassius stesso. Censure non italiane, scene mai viste sulle nostre tv per via di censure fatte dai giapponesi stessi :)

      Moz-

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  2. Cioè tu stai parlando con Nicola Bartolini Carrassi e lo dici così, soft? :D La voce del grande Tommy Oliver?

    Comunque mi viene da ridere, perché ai miei tempi non guardavo "Piccoli problemi di cuore", ma c'erano leggende metropolitane su pesantissime censure. Alla fine si trattava delle mestruazioni, ahahha, noi alle medie avevamo fatto educazione sessuale a scuola e siamo sopravvissuti, anzi bene o male prima di fare quelle lezioni sapevamo tutti come avveniva il concepimento...

    Ottimo post, argomentazione inattaccabile: è proprio così, ai nostri tempi c'era meno globalizzazione e quindi bisognava adattare tutto. E l'America era sempre più vicina del Giappone :D

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    1. Mh, mi pare lui sia la voce di Zach, quella di Tommy è di Calindri (poi D'Andrea).
      Piccoli problemi di cuore è un caso a sé: lì (ovviamente col benestare dal Giappone) fu proprio riscritta una intera trama, in primis per evitare di parlare dello scambismo alla base della vicenda (le coppie che vivono sotto lo stesso tetto erano, prima, invertite).
      Di fatto, è il cartoon più censurato/riadattato della storia.

      Comunque sì, è solo una questione culturale. Certo, potevano fare meno danni ma ormai...^^

      Moz-

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    2. Il cartone animato più vecchio dove si parla liberamente di mestruazioni è il film "Pioggia di ricordi" del 1991.

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    3. PS: almeno a me risulta così...

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    4. Omohide poroporo!!! XD
      Ma da noi è arrivato molti anni dopo.
      Su Italia1, trasmettendo Berserk, non hanno censurato le mestruazioni che si vedono pure! XD

      Moz-

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  3. io, come sai perfettamente Mozzino, non sono una super appassionata di cartoni animati, sebbene ne sia una consumatrice instancabile

    ebbene, da fan di Sailor Moon e Piccoli Problemi di cuore, indignata per il trattamento subito dalle mie serie, a causa del buonismo generale, non posso che essere lieta di leggere un approfondimento fatto da un numero uno come te

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    1. Ecco, appunto: era il "buonismo" dell'epoca, il non essere ancora pronti a trattare certi argomenti (cosa cambia tra Piccoli problemi di cuore e I Cesaroni, in fondo?).
      Era tutto lì, i tempi cambiano e oggi quelle censure sono impensabili.
      Unico peccato, è che comunque quei prodotti adesso li avremo così per sempre.

      Moz-

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  4. Peccato: hanno bloccato culi, tette patatine e i nostri bambini non sono stati adeguatamente inculturati nella sessualità.

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    1. Nessun problema: c'erano gli spot delle creme solari, poco dopo la sigla del cartoon, che recuperavano alla grande^^

      Moz-

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  5. ma "Piccoli problemi di cuore" non potevano fare a meno di acquistarlo se poi dovevano trasmetterlo così? boh, una cosa è cambiare i nomi o censurare piccole scene (ancora ancora, non inficiano la storia nella sua interezza), ma trasformare le "mestruazioni" in "premonizioni"???

    e Miky, io non sarei così indulgente dicendo che "i giapponesi erano d'accordo": primo perchè per "soldi" si può fare la qualsiasi e secondo perchè, anche non fossero stati d'accordo, quando mai lo avrebbero scoperto?
    tra l'altro avevo letto anche come venivano importati gli anime nei tempi antichi grazie all'intercessione di autentici pionieri (parliamo del boom degli anni 70-80, prima dell'avvento della Mediaset), che credo di poter affermare con cognizione di causa che la scusa dell'approvazione fosse una "strunzata" detta dai nostri intrepidi adattatori per pararsi il culo...

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    1. Beh, cosa sono le mestruazioni se non premonizioni che la ragazza non è incinta e puoi tirare un sospiro di sollievo? XD

      Scherzi a parte, magari chiederò proprio questa cosa a Carrassi.
      Io credo che tra le clausole di contratto ci sono il numero di passaggi tv e anche il potere/non potere modificare.
      Specialmente dagli anni '80 a oggi, ma sicuramente anche all'epoca dei buyers pionieri... E' questione di soldi, per gli appassionati esistono canali appositi.

      Moz-

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  6. Siamo passati da un eccesso all'altro: a quell'epoca si censuravano cose che potevano lasciare ed oggi invece la violenza di certi cartoni en soprattutto videogiochi è praticamente ammessa a quasi tutte le età. Ma oggi la censura è sui contenuti che fanno riflettere non sulla violenza.

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    1. Infatti.
      Oggi anzi si lasciano magari le cose più eclatanti e si nascondono quelle più semplici...

      Moz-

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  7. Sai Miki, credo che la finalitá della censura fosse sì commerciale, ma appunto perché diretta ai bambini. Onestamente io, ancora oggi, certe scene non le farei vedere ai pargoli. Poi alcune storie complicate o strambe, vedi Lupin 😀Le avessero viste igrandi sarebbe stato diverso 😉

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    1. Ma infatti: erano certi cartoon a non dover essere trasmessi alle 16. Tutto qui. Ma sono arrivati a quell'ora e allora, anche per dure regolamentazioni, dovevi censurarli...^^

      Moz-

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    2. A dire il vero, io non ho ancora capito come fosse possibile che trasmettessero Tom e Jerry con tutta la violenza di cui erano riempiti gli episodi e poi facessero storie per una mutanda in vista... -_-

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    3. me lo sono sempre chiesto anch'io ;) comunque Tom e Jerry appartengono a un'epoca in cui non eravamo tanto moralisti con i bambini!

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    4. Ciao Anonimo e benvenuta/o a bordo^^
      Rispondo sia a te che a Giulia:
      Tom & Jerry sono comunque comicità slapstick, assurda, surreale. Non vengono percepiti come qualcosa che faccia male sul serio...

      Però -e questo lo tratteremo in un futuro post- anche Tom&Jerry sono oggi censurati, sapete?
      Ma non per le scene di violenza, ma su quelle considerate "razziste"

      Moz-

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    5. XD Sono il medesimo anonimo con cui parlasti dei problemi strutturali delle costruzioni in Italia e dei metodi per risolvere la problematica relativa ai crolli dovuti ai terremoti... ^^

      Comunque, io ho sempre percepito la violenza che scaturiva da Tom e Jerry, sia dalle bastonate, trappole scattate, manganellate e similari, nonchè dagli sguardi volutamente esagerati ma infinitamente sadici dei protagonisti... -_- Probabile che sapendo che un colpo simile faceva male, mi sia venuto naturale considerare tali comportamenti come violenti... ^^

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    6. Oddio, davvero ho fatto con qualcuno un discorso simile, da ingegnere? Non è assolutamente il mio campo XD

      Sì, sicuramente i cartoon slapstick sono cattivi. Pensa anche al Coyote e BipBip.
      Ma anche a tutti gli altri di questo genere... A me in Tom&Jerry dava fastidio la puntata in Grecia quando si vede il buco in testa di Tom, col sangue.

      Moz-

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    7. XD XD Purtroppo ti stroncai tutti i buoni propositi al suon di "e chi lo paga?"... ^^

      Per Willye e BipBip invece spezzo una lancia in suo favore dato che il dolore era praticamente solo di ritorno, dando la morale che non si deve fare del male agli altri... ^^

      A me, su Tom e Jerry, dava (dà) più che altro fastidio la sadicità delle loro azioni...

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    8. Oddio, ricordo ma vagamente: dal vivo o qua sul blog???
      Non ricordo nemmeno il motivo che mi spinse a poter parlare di un argomento tale!! 😂😂😂
      Ahah quindi per te il Coyote merita il dolore!!
      Invece per me Tom & Jerry sono come bambini 😋

      Moz-

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    9. Qui sul blog.. ^^ Facesti un post su Amatrice, se non ricordo male.. Io risposi ad un utente spiegando che non fosse possibile salvare le costruzioni in Italia, tu intervenisti ma dovetti congelare anche te.. XD

      Il coyote non è che lo merita in senso assoluto ma a causa del fatto che tenta di fare del male a qualcun altro e per legge del contrappasso, i suoi piani gli si ritorcono contro... ^^

      Se i bambini giocassero come Tom e Jerry, le teste del MOIGE esploderebbero e darebbero la colpa alla scuola di Hokuto.. Altro che cattivi esempi da imitare riposti nei wrestler... XD

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    10. Dopo ricontrollo: è che, dopo la storia di Amatrice, ci siamo beccati altri tre terremoti e quindi ho solo confusione e voglia di dimenticare! XD

      Il MOIGE secondo me vede nei cartoon del passato delle cose normali, belle, perché loro stessi le han vissute senza che pochi decidessero cosa far vedere ai bambini (degli altri).
      Certo, non sono cresciuti bene! :p

      P.s. come ti chiami? Così almeno ti do un'identità :)

      Moz-

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    11. Giulio ^^

      Secondo me, hai perfettamente ragione... I professionisti del MOIGE (movimento orchiclasti italiani geneticamente esasperanti) trovano "normale" una violenza efferata e sadica, nonchè palesemente esposta solo ed esclusivamente perchè loro stessi ci hanno sguazzato dentro. Condizione mentale particolare, devo ammettere, e che mi fa domandare quanto possano essere ipocriti i loro iscritti..

      Per capirsi, si lamentavano della violenza censurata dei colpi di Hokuto e poi ridevano per le martellate in testa di un topo e di un gatto disgraziato? Dai, qualche turba mentale devono averla per forza... -_-

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    12. Giulio! Piacere, dunque :)
      Il MOIGE lo bandirei, davvero: in sostanza si tratta di pochi sparuti perbenisti che decidono cosa possono o non possono vedere i figli degli altri.
      Davvero, è una cosa assurda se ci pensi. Io le martellate di Tom le darei a loro.

      Moz-

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    13. Altro che martellate gli darei io... XD

      Ma il bello (brutto) è che loro stessi non ci capiscono nulla di quello che censurano. Si comportano come la santa inquisizione e pretendono pure di essere ringraziati... -_- Intanto, i frutti del loro lavoro sono ampiamente visibili nelle generazioni post 2000. E qui mi domando: ne valeva la pena? A parere mio, no.

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    14. Vediamo il lato positivo: abbiamo ragazzi da sfottere :p

      Moz-

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    15. Magra consolazione... ^^

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  8. "Ma nessuno pensa ai bambini?!" (citazione)

    Guarda, credo che il CASO EMBLEMATICO di questo discorso sia stato "Che famiglia questa family". Roba da uscirci di testa quando uno da grande scopre cosa ne ha fatto la censura e comincia a vedere la cosa retroaspettivamente.

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    1. Ahaha, non solo quello... diversi cartoon, rivisti poi da grandi, ti facevano esclamare "ah, ecco cosa non quadrava nell'edizione italiana!" :)

      Moz-

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  9. Posso accettare tutto (ma non condividerlo) per le ragioni che hai esposto, ma non il cambio dei nomi.
    Perché Koji deve diventare Rio e poi Alcor per il pubblico italiano? Se vuoi davvero destinare quel cartone animato a bambini italiani, dai ai personaggi nomi che può ritrovare anche tra i compagni di scuola!

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    1. Molto era dipeso dalla Francia, in quel caso.
      Comunque, bastava che i nomi non fossero giapponesi, e andavano bene nomi inventati e fantasy^^

      Moz-

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    2. La Francia è tutt'ora maestra indiscussa nel cambiare nomi. :(

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  10. Bellissimo articolo anche questo!
    Ultimamente ho poco tempo da dedicare al blog e quel poco che ho lo passo a leggere e commentare i tuoi post (sia vecchi che nuovi) e sono terribilmente in ritardo con i miei! 😄
    Cmq... io credo che la malizia stia negli occhi di chi guarda e non nelle cose in sé stesse... e i bambini non guardano certo con malizia l'omosessualità o la biancheria intima... quindi questo eccessivo buonismo si poteva evitare.
    A me è capitato di sentirmi dire (alle spalle e non in faccia, ovviamente) dalcune "signore" che è una vergogna allattare una bimba in un parco... Mi è capitato più volte e le occhiatacce arrivavano sempre da persone adulte, mai da bambini... Il discorso è sempre quello... LA MALIZIA STA NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA!
    Ti abbraccio e vado a scrivere il mio post! 😘

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    1. Censuravano i cartoni e poi durante le pubblicità si vedeva di peggio...
      Mah!!!

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    2. Ahaha, grazie mille allora^^
      Vero, la malizia sta negli occhi degli adulti, e infatti spesso a rompere le scatole erano movimenti come il Moige!^^

      Moz-

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  11. la censura piu' imponente fu a lady oscar....
    non la dimentichero' mai hihihhh!!!!!

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    1. Lady Oscar ha subìto le censure perenni e quelle Mediaset (solo negli anni '90) che andavano e venivano.
      Ma quelle perenni ci danno oggi un prodotto imperfetto...

      Moz-

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  12. Ricordo che ci fu un periodo di boom nel cercare di scoprire tutte quelle assurde censure e le riviste ci navigavano come non mai (visto che internet non era ancora alla portata di tutti come ora).

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    1. Puoi dirlo: tutte le riviste (anche le fanzine!!) dalla metà degli anni '90 fino alla fine di quel decennio, ci davano dentro a gogo :)

      Moz-

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  13. All'epoca si fantasticava di tutto, censure, versioni pornografiche degli anime più famosi che in giappone circolavano liberamente, dialoghi tagliati, ce ne sarebbe da riempire libri, chissà poi quante erano illazioni e quante invece verità.

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    1. Tutte, ovviamente, illazioni: penso a ciò che si diceva su Kiss me Licia, dove avrebbero tagliato delle parti di educazione sessuale con una Licia bionda. In realtà la Licia bionda si vede solo nella sigla :)

      Moz-

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    2. Per non parlare delle celebri scene erotiche di Lamù...

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    3. Praticamente il reggiseno che Ataru le sfila durante la gara del primo episodio? XD

      Moz-

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  14. Sui tempi hai ragione e probabilmente fecero anche bene all'epoca però il problema in effetti è la diversa cultura, peccato in ogni caso non aver "goduto" in pieno ;)

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    1. Infatti l'unica cosa che avrebbero dovuto fare era farne due edizioni distinte e poi censurarne una per il pubblico di bambini...

      Moz-

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  15. Io ricordo la più barbara delle censure:
    AVER TRONCATO LE ULTIME PUNTATE DI LADY OSCAR.
    Fu assurdo far terminare la serie, quando fu trasmessa per la prima volta in Italia, fine anni Settanta primi Ottanta, al momento in cui Oscar e André fuggivano insieme. Il clou della storia, la loro morte, il destino degli altri personaggi... censurato.
    Guarda, ancora non posso crederci. :)
    Fra le serie spoglierecce ricordo Lamù, ovunque mezza nuda e in situazioni comiche ma ammiccanti.
    Ricordo anche le varie censure a Georgie. L'ultimo fotogramma ritrae lei fra due uomini e ci fecero credere che si trattasse di Abel e Arthur. Invece erano Arthur e il figlio che Georgie ha con Abel prima che lui venga fucilato. Cosa che appresi dal fumetto molti anni dopo. Argh!!

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    1. Dunque: la vicenda di Lady Oscar successe per via della pausa estiva, non fu una censura ma quando poi il programma ripartì, tutti videro il finale.

      Quanto a Georgie, anche lì nessuna censura (se non qualcosa che è sparito negli anni): semplicemente il manga è diverso dal cartoon, e solo nel fumetto uno dei protagonisti... muore^^

      Moz-

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    2. Moz, a me risulta diversamente.
      In particolare su Georgie le censure furono numerose. Il fatto che avesse amoreggiato con Lowell, che Arthur le avesse salvato la vita scaldandola col suo corpo, il fatto stesso della morte di Abel e del figlio che ha con lui, se guardi l'ultima immagine del cartone è accanto a lei il figlio non Abel. Insomma, le versioni televisive dei più famosi manga dei Settanta erano almeno in Giappone assai fedeli all'originale.

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    3. Sono censure avvenute con le repliche: inizialmente la serie andò in onda integralmente. Poi sì, effettuarono i tagli che citi.
      Mentre per il finale le cose stanno diversamente: il fumetto e il cartoon differiscono già a monte.
      Copio e incollo da Wiki:
      Finale dell'anime

      Nell'anime, Georgie ed il padre, aiutati da Abel, pongono fine alla prigionia di Arthur. Ad aiutarli sarà Maria, la fidanzata di Arthur e sorella di Arwin, il quale muore tentando di fermare l'evasione. Dopo aver riabilitato il casato dei Gerald, Georgie rinuncia per sempre a Lowell, che rivede un'ultima volta al fianco di Elisa. Anche Arthur, pur provando riconoscenza per Maria, non si lega a lei. Georgie, Abel e Arthur decidono di tornare in Australia per tornare a vivere nei luoghi in cui sono cresciuti.
      Finale del manga

      Nel manga, il salvataggio di Arthur procede in modo molto più drammatico: Abel decide di sostituirsi al fratello nelle prigioni dei Dangering, per guadagnare tempo e per un desiderio profondo di sacrificarsi per la felicità di Georgie, che crede innamorata di Arthur.

      Purtroppo, durante la fuga, Arthur è preso da una forte crisi di astinenza dalle droghe e si getta nel Tamigi, sotto gli occhi increduli dei suoi salvatori: era stato Arwin a drogarlo, per impedirgli la fuga e fare di lui ciò che voleva.

      Abel, scoperto da Arwin, finisce per ucciderlo accidentalmente e per questo crimine, viene condannato alla fucilazione. Subito il conte Gerald si attiva per liberare il ragazzo, mentre Georgie, aiutata da Maria, decide di visitare Abel. In cella, Georgie e Abel lasciano liberi i loro sentimenti e Georgie rimane incinta.

      Poiché i testimoni del conte Gerald arrivano in ritardo, Abel decide di non morire invano e rivela le losche trame di Dangering il quale, adirato, afferra un fucile e lo colpisce a morte. Abel muore così tra le braccia di Georgie, che a stento riesce a fargli sapere che il loro incontro d'amore l'ha lasciata incinta di suo figlio.

      Passano alcuni anni e Georgie, diventata madre, decide di ritornare in Australia. Il bimbo è identico ad Abel e pertanto viene chiamato Abel jr.

      Quando sbarca in Australia e fa ritorno a casa, Georgie vede davanti a sé Arthur e con sua sorpresa, il ragazzo rivela di essere stato trovato da una nave diretta in Australia e, tornato a casa, lo zio Kevin lo ha liberato dalla dipendenza. Georgie, il piccolo Abel e Arthur si allontanano insieme nello sconfinato paesaggio australiano.

      Moz-

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  16. Beh...all'inizio non c'erano proprio tutte queste censure, che si sicuramente ci saranno state, ma non pesanti, inutili e stupide come in seguito.
    Io sono cresciuto guardando "L'uomo tigre", con sangue che zampillava ad ogni momento.
    Anche in "Sasuke il piccolo ninja" c'erano scene piuttosto forti (ricordo una puntata in cui un gruppo di fratellini esplodeva in mille pezzi per imparare a usare la dinamite)
    Ricordo che anche i primi passaggi di "Gerogie" erano quasi senza censura (Lei che spoglia Lowell per asciugargli i vestiti o quando Arthur si sdraia su di lei per scaldarla con il suo corpo..)
    Lo stesso dicasi per "Dragon Ball"; quando lo trasmettevano su Jtv era ben chiaro perché il Genio delle tartarughe schizzasse sangue dal naso. E anche la famosa scena in cui Goku, ancora piccolo, toglie le mutande a Bulma che sta dormendo, ricordo perfettamente di averla vista senza censure.
    Ricordo anche scene di "Mila e Shiro" in cui venivano mostrate le protagoniste sotto la doccia, seni e culi compresi, scene poi rimosse...
    E così per tanti altri cartoni animati...
    Quando ero piccolo è passato su rete 4 un anime chiamato "I bon bon magici di Lilly" che, nelle intenzioni dell'autore, doveva servire anche come introduzione all'educazione sessuale per i bambini...
    Poi è arrivato il Moige, e tutto ciò è sparito...

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    1. Esatto: nuove normative, associazioni di 4 genitori che si arrogavano il diritto di decidere cosa dovevano e potevano guardare i figli degli altri e così via.
      I cartoon giapponesi erano comunque appetibili, riempiono il palinsesto e le storie sono molto più fighe di quelle di produzione americana. E allora si importano comunque ma li si adatta, livellandoli per una platea di bambini...

      Moz-

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  17. Da lettore di manga (e altri fumetti) prediligo l'uso di nomi originali ma capisco anche che erano altri tempi, infondo non fa molta differenza se la storia rimane quella (in realtà si ma anche chissene tanto mi leggo il manga ed è meglio a prescindere) la cosa diventa fastidiosa nel momento in cui il cambio altera la storia o rende incomprensibili certi elementi, basti pensare alle idiozie fatte sui Cavalieri dello Zodiaco (di cui sono grande fan) con i nomi, alcuni avevano lo stesso nome della loro armatura, più spesso si perdeva qualsiasi riferimento alla costellazione.
    Detto ciò oggi il pretendere dai sedicenti fan la fedeltà assoluta sui nomi, sigle e altre cose sta nuocendo gravemente nel settore, se ci fai caso infatti sono sempre meno gli anime che vengono tradotti in Italia e trasmessi su canali in chiaro nella fascia oraria che un tempo ne sancì il successo. Oggi i "mangofili" si lamentano se una parola viene tradotta "male" (perché loro sanno il giapponese oggi e sono meglio di chi traduce per lavoro), si lamentano dei doppiatori inadatti a loro dire, e così via. Meglio guardarli in streaming sub-ita dicono, poi che i sottotitoli siano diversi in base a chi traduce con fedeltà che va da "conosco un po' di giappo" a "lo conosco quasi bene" non importa a nessuno, basta sentire le voci originali, cantare le sigle in giapponese e andare a mangiare al all you can eat più vicino solo perché fa figo.

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    1. Sui CdZ la colpa di ciò che dici non fu dell'adattamento, ma di Giochi Preziosi che esportava i giocattoli e aveva una quota attiva nella pianificazione del lancio italiano.
      In sostanza, impose che il protagonista fosse Pegasus e basta, senza un qualsiasi altro nome "civile".

      Verissimo quel che dici.
      Certo, anche io dal momento in cui devo guardare un'opera -oggi più di ieri- pretenderei la fedeltà assoluta. Ma appunto, oggi ci sono canali tematici e via dicendo.
      Le tv devono invece puntare sull'effetto nostalgia, fossi in loro ritrasmetterei le grandi opere che in passato avevano "massacrato", riadattandole e ridoppiandole.
      Potrebbe funzionare, anche perché sinceramente oggi come oggi non ci sono queste grandi opere d'animazione seriale, eh!

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  18. Bellissimo questo post! Spero ne farai altri Moz! Negli anni 90 (almeno per il sottoscritto) uno degli argomenti più in voga quando ci si metteva attorno al falò non erano le storielle di paura come fanno gli americani (bleah, che banali!) ma le leggende metropolitane sulle censure dei cartoni giapponesi! Immaginati la scena del cineforum di Fantozzi... ecco.
    Si dicevano cose incredibili: che Sailor Moon in giappone avesse scene porno, che Kiss me Licia era in realtà una lezione di educazione sessuale a puntate e che la ragazza bionda nella sigla non fosse Licia ma un personaggio censurato sempre per questi motivi................. eccetera eccetera. Sono passati 20 anni non posso ricordarmi tutto xD

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    1. Ciao Giauz!
      Vediamo se riesco a far intervenire, in persona, proprio Nicola Carrassi! :)
      Vero, molte erano le leggende.
      Alla fine la verità è sempre nel mezzo: le opere sono state irrimediabilmente censurate (Sailor Moon 3 arriva a breve su RaiGulp, vediamo che ne faranno del lesbismo delle due nuove protagoniste!), ma c'erano delle motivazioni specifiche che non potevano che portare a ciò.

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  19. Ricordo perfettamente di essere rimasta malissimo quando, verso i 18 anni, mi appassionai al mondo dei manga e iniziai a leggere quelli dei cartoni che avevo amato da bambina...soprattutto con Georgie ci rimasi malissimo!

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    1. C'è da considerare una cosa: gli anime spesso e volentieri differiscono già a prescindere rispetto alla loro versione animata, che sovente rispecchia fedelmente solo parte della storia (guarda Georgie, Kenshiro, ma anche il più recente Rossana).
      Poi se ci aggiungiamo le censure italiane, sì che del prodotto vero resta poco XD

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  20. Se penso cosa siamo diventati adesso...

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    1. Meno censure, ma cartoon orribili e gente lesionata :p

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  21. All'epoca scrissi (e principalmente scopiazzai) articoli sulle censure degli anime. Erano proprio tempi diversi... Per fortuna oggi ci sono altri modi per vedere i prodotti integrali.

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    1. Noi all'epoca vedevamo la cosa da fan, oggi il pensiero a riguardo può mutare almeno in parte...^^

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