[MUSICA] Heclysma: intervista tra cultura pop e retrowave


Retrowave: un genere musicale che abbraccia tantissime sottocategorie.
Ne parliamo oggi con Heclysma, musicista e compositore. Capiremo perché la retrowave è fortemente connessa, come spirito, alle tematiche retronostalgiche del Moz O'Clock.
Capiremo quali possono essere le connessioni con l'Italia e le sue bellezze.

Conosceremo l'album Greetings from Amalfi, con i suoi brani.
E chiuderemo con una riflessione, una domanda che forse ci riguarda tutti.
Buon divertimento!


Miki - Heclysma nome d'arte: ma tu chi sei in realtà? Di cosa ti occupi?
Heclysma - Mi chiamo Stefano, musicista part-time e studente PhD in immunologia in Inghilterra.

Miki - Innanzitutto, proviamo a spiegare ai lettori cos'è la retrowave?
Heclysma - Domanda difficile! Non c'è una definizione univoca. Per come la vedo io, la retrowave può essere concepita come un sottogenere della musica indie elettronica, che strizza l'occhio agli anni '80 e '90. All'interno della retrowave possono essere annoverati diversi sub-generi tra cui il vaporwave -una apologia estetica del consumismo di quegli anni, basato tecnicamente su campionamenti di brani di quel periodo (jazz giapponese, sigle di anime e brani disco)- o l'outrun -che si affida a un massiccio utilizzo di sintetizzatori per creare brani ispirati a scenari di film d'azione anni '80, dove la tensione è palpabile ed espressa attraverso paesaggi notturni ma illuminati dai neon magenta e ciano.

Heclysma

Miki - Ma da dove nasce questo tuo amore per la retrowave?
Heclysma - Beh, diciamo che - un po' come per altri amici e appassionati- l'interesse per questo genere nasce forse dall'esigenza di affrancarsi dai canali musicali più "mainstream" e dalla voglia -più o meno intensa- di abbracciare un passato che vogliamo credere essere migliore rispetto al presente, artisticamente parlando.

Miki - Parliamo del tuo lavoro, Greetings from Amalfi: qual è stato il suo iter?
Heclysma -  Come detto prima, da poco mi sono trasferito nella fredda Inghilterra e ho avuto l'esigenza di rievocare i paesaggi della costiera amalfitana a cui sono molto legato, e che sono da sempre fonte di ispirazione per la mia musica. In effetti, l'idea era quella di dare una nuance nostalgica, e quale migliore genere per trasmettere queste emozioni se non la retrowave?

Così, pochi mesi dopo il mio trasferimento, ho iniziato a registrare le prime tracce: Romance e E.C.N. Amor (i cui titolo sono speculari). Da lì, ho composto quasi di getto Red Lights, in pieno stile outrun.
Infine, l'album si è completato con la composizione di due brani dreamwave, più onirici: uno (a cui ha collaborato Johnny Pugh, sassofonista che ha collaborato con Ben E. King, Odyssey e tanti altri) è quello che ha dato il nome all'album.




Miki - La scelta di evocare una località italiana ha influito su un genere che appartiene maggiormente all'area estera?
Heclysma - Amalfi, come icona di bellezza nostrana, è la mia principale ispirazione; ma è cosa comune tra gli artisti del genere, italiani e non, vedere il motivo innescante delle loro composizioni nella macchia mediterranea e altri riferimenti alla cultura italiana.


Miki - Componi, scrivi e talvolta canti: insomma, fai tutto tu?
Heclysma - Prevalentemente sì, un arrangiamento musicale (e non) in piena regola! Eccetto qualche collaborazione. dalla fase di scrittura al mastering, curo personalmente ogni singolo aspetto del processo di produzione. Ahah, dovrei trovare un collaboratore, vero?!



Miki - l'album sembra un lavoro molto eterogeneo; ho avverito anche qualche sound tendente agli anni '90: ho preso un abbaglio?
Heclysma - Ottimo orecchio! L'album è difatti molto eterogeneo e questo, in effetti, potrebbe anche far storcere il naso a qualche purista del genere.
Penso che questo derivi da esigenze ben particolari. Mi spiego meglio: molti artisti full-time hanno necessità di vendere, e far passare su piattaforme come Spotify, i propri brani (in playlist di genere). Uscire troppo dai binari potrebbe deludere i fan e quindi compromettere i guadagni, ma questa è un'altra storia.

Miki - Qual è la canzone che ritieni più rappresentativa dell'album?
Heclysma - Personalmente sono molto legato a Romance e California Drive. Ritengo che in questi brani sia riuscito a mettere "su musicassetta" esattamente ciò che avevo in mente. Hai ragione: gli anni '90 si sentono molto in Red Lights e E.C.N. Amor, che sono molto diversi tra loro ma che dichiarano il loro amore rispettivamete ai cabinati delle sale giochi e a un giovane principe di Bel Air!



Miki - E visto che siamo finiti a parlare di cultura pop, immagino tu ami gli anni '80 e '90: che ricordo hai di quel periodo? Come lo vivi oggi?
Heclysma - Sono un grande estimatore del vintage in generale. Mi piace custodire quei ricordi in modo genuino e lo faccio attraverso la musica, unico mezzo a disposizione per raccogliere e scolpire momenti della mia infaniza. Forse sembrerà un po' naïf ma penso che ognuno di noi sia legato a delle istantanee del passato, che ogni tanto si ha desiderio di riprendere per il gusto di assaporare ciò che "è stato".

Non ultima, la cultura pop ha una chiara componente in tutti noi, musicisti e ascoltatori del genere, soprattutto in Italia. Basti pensare a colleghi nostrani che rielaborano réclame di cedrate, sigle cartoon o programmi come Bim Bum Bam: la retrowave è un continuo tuffo alla ricerca di un mondo felice. Forse perché passato? Ci piace credere che fosse tutto perfetto: ritengo che questo accomuni tutti gli estimatori di quegli anni.

Come per la musica: si pensa a quei momenti come migliori; allora, in mezzo ai tormentoni estivi e ai balli di gruppo, ci siamo noi che peschiamo dal passato, plasmando sensazioni a nostro gusto e filtrandole con suoni glitchati, png pixelosi ed emulatori di Windows 98.
In tutta onestà c'è chi accuserebbe questa categoria di musicista di non creare nulla di nuovo.
Ma forse, reinventare il passato non è di per sé già un segno del cambiamento?
Potrà la corrente retrowave rivelarsi un vero e proprio fenomeno di costume su larga scala?

32 commenti:

  1. Daid Bowie, Pink Floyd.. molti i richiami d'epoca.. un vintage certificato comunque.. ;)

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    1. Beh, hai detto poco^^

      Moz-

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    2. ..sarà che vado a Coldplay ora.. ;)

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    3. Beh, un po' mainstream...^^

      Moz-

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    4. Grazie Franco per i gentili riferimenti. Hai indicato e rilevato i principali riferimenti a cui principalmente mi sono ispirato nella pianificazione dell'EP. Apprezzo che apprezzi!

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    5. Grazie Franco per i gentili riferimenti. Hai indicato e rilevato i principali riferimenti a cui principalmente mi sono ispirato nella pianificazione dell'EP. Apprezzo che apprezzi!
      Stefano

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    6. Ci aveva preso in pieno il Francuzzo :)

      Moz-

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  2. Devo ammettere che l'ascolto dei pezzi da te linkati Miki mi ha sorpreso molto. Greeting from Amalfi è bellissima.

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    1. La mia preferita è California Drive, ma son tutti bei pezzi: li riascolto sempre volentieri^^

      Moz-

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  3. Grazie Riccardo,
    mi inserisco un po nel mezzo tra i due. I miei brani preferiti sono California Drive e Greeting from Amalfi. Una domanda ad entrambi: cosa vi attira dei rispettivi brani?
    Stefano

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    1. California Drive parte subito proprio come una corsa in auto :D
      Amalfi sicuramente è più elaborata, più sognante e strutturata :)

      Moz-

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    2. Al primo ascolto greetings from amalfi mi ha ricordato una vecchia e bellissima canzone soft dance degli anni 2000. Poi è emersa una sonorità eighties. Canzone ideale come sottofondo serale-notturno. Sognante è il termine giusto, bravo Moz

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    3. Vero, serale-notturno ESTIVO, per me... :)

      Moz-

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  4. Non conosco questo genere di musica ma sperimenterò di sicuro qualche brano perché sembrano bellissimi!

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    1. Eheh, guarda, credo che a breve potrebbe anche diventare di moda, come genere :D

      Moz-

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  5. Come dire, una melodia strumentale che ricrea l'atmosfera. Molto orecchiabile. Complimenti all'artista e a te, Miki, che sai cogliere queste chicche musicali.

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    1. Esatto, ricreare atmosfere, anche ideali.
      Grazie mille, ma il merito è tutto di Stefano/Heclysma! :)

      Moz-

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  6. Scopiazzamento 80' 90'

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    1. Il tuo è un commento banale, scusami.
      Forse non hai letto l'intervista: è il genere in sé, che si chiama RETROwave non per niente, a DOVER pescare dagli anni '80 e '90... ovvio che sia uno "scopiazzamento" di quei suoni :)

      Moz-

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  7. Mi associo. Spazzatura pretenziosa.kraken

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    1. Non sarai lo stesso anonimo di sopra, che si associa in modo anonimo al commento appena sopra? :)
      No, rispetto il giudizio, sia chiaro, ma liquidare un genere intero così... non oso pensare come definisci la trap XD

      Moz-

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  8. Bella questa intervista. Non avevo ancora sentito parlare del retrowave, almeno non con questa etichetta... Ho ascoltato Greetings from Amalfi, il titolo mi ha attratto fin da subito, che ho trovato molto gradevole e vi ho ritrovato parte delle sonorità care a Brian Eno, volendo anche ai Roxy Music.
    Ben vengano nuove (e meno nuove) proposte e complimenti a Heclysma :)

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    1. Vero, il titolo prende. Perché si pensa a questo genere come "estero" e invece non sai quanti italiani ci sono dietro!! :)
      Ne parleremo ancora, sicuramente, magari con nuove sfumature!

      Moz-

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  9. Bella intervista, una novità per il tuo blog.
    Prendo nota e ascolterò.

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    1. In realtà, né interviste né retrowave erano una novità... ma per la prima volta le ho messe assieme :D

      Moz-

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  10. Si perdonami intendevo esattamente l'insieme. Ti ho già scritto che ti seguo anche se commento poco.

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  11. Non lo conoscevo proprio questo genere ma massimo rispetto a prescindere per chi ama la musica vintage!

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    1. Presto lo sentirai anche nelle serate apposite in qualche club^^

      Moz-

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grazie per il tuo intervento!