[LIFE] Diario Settimanale - gli esami non finiscono mai


L'estate inizia con prepotenza.
E inizia con gli esami. I ragazzi che frequentano il centro di aggregazione coprono la fascia d'età più colpita da queste prove. Di terza media e di Stato.
E praticamente nulla è cambiato da quando li diedi io.
Alle medie ci andai proprio in scioltezza, più preoccupato all'aggiornare l'appena iniziata collezione di Diabolik che a ripassare Winston Churcill (ma per l'occasione chiamai il mio pisello proprio Winston, in onore del politico che portavo a piacere nella tesina).
Al liceo tragedia greca in tutti i sensi.



Notte prima degli esami: festa nell'appartamento di sopra, dai miei zii. Dovetti ovviamente rincasare prestissimo. Ero solo con mio padre, quei giorni: mia madre e i miei fratelli se ne stavano beatamente in vacanza.
Dunque, prima prova: tema arrabbattato alla buona, e poi avevo sempre preso da 4 a 6, con punte di 7 se ci mettevo quelle frasi a effetto che tanto piacciono ai docenti che non hanno voglia di lavorare. Lasciai non so come nel dizionario un appunto su Dante, e la tizia in commissione se ne accorse e pensava che copiassi: gliel'ho sbattuto in faccia dicendo "sto facendo la traccia d'attualità, questo foglio è su Dante, che non c'è all'esame e mica potevo tirare a indovinare!".
Accartocciai il foglio e lo gettai nello zaino, e quella tornò a sedersi. Era una professoressa esterna. Ma mi destabilizzò per qualche minuto: l'Esame di Stato è comunque una puttanata ministeriale e quindi se ci si metteva poteva farmi saltare tutto anche se davvero non avevo colpe (se non la leggerezza di non essermi accorto di un foglietto manco mio nel vocabolario).
Bastarda.

Seconda prova, versione filosofica di uno stronzo greco mai sentito. Ho tradotto due righe, il resto in bianco e sti gran cazzi.
Terza prova, pure lì a mettere insieme un po' di cose a caso.
Una mia prof si avvicinò e mi disse: "per l'orale taglia i capelli, presentati bene". All'epoca ero capellone. Lei invece si vociferava fosse alcolizzata: roba di divorzi o qualcosa del genere. Io non mi tagliai un cazzo. Insomma, per i docenti conta sempre più l'apparenza della sostanza.
E così rivedo oggi i ragazzini andare dal barbiere e vestirsi con la camicia per l'orale delle medie. Sperando di fare un'impressione migliore perché così va la vita: non conta quel che sai, conta quanto sei influencer.
Un po' come alcuni amici Testimoni di Geova, che si vestono sempre da signorini sperando che io apra loro la porta, la porta del mio cuore, la porta del mio spirito al loro ebraico dio sterminatore di poveri bambini egiziani.
Loro vestono in pantaloni e camicia, e il loro YHWH intanto fa stragi una pagina sì e una no. Bella storia.
E no, non va così. Vestirsi bene è giusto, sei sempre a scuola, ma vestirsi meglio è da paraculi.
In questo modo inizia la mia estate. Coi ricordi degli esami.
Che qua di maturità c'è davvero ben poco, per tutti.
Ma intanto c'è il sole, e c'è il caldo.
Vado a dire un paio di cosucce a Winston: ma prima passate QUI (click!) che vi parlo di Giochi Senza Frontiere!

70 commenti:

  1. Da qualche parte ho raccontato i miei esami di maturità (da Claudia, probabilmente), quando ancora avevano quel nome...

    Concordo sul vestirsi "civilmente" in una scuola, è l'anticamera della società dopotutto... Ma io giacca e camicia non li ho messi nemmeno alla discussione della tesi, perché la commissione non se la meritava tutta quella deferenza!

    Hai scritto fratelli, credevo ce ne fosse solo uno. Sì, ma quanti siete? Un fiorino! 😁

    Corro a vedere che hai combinato con JSF! 😍

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    1. Sì. L'hai raccontato da me.
      Sapete che non ricordo com'ero vestita agli esami?
      Ma considerando le temperature estive tropicali che si hanno dalle mie parti, avrò indossato un abitino corto o una t-shirt con dei pantaloncini.
      No, nessuna "cravatta".

      Quanto al Moz..
      Il riferimento ai TdG mi ha fatta morire (come al solito).
      E giuro che ero convinta tu fossi il classico secchione, invece mi hai stupita.
      Chi l'avrebbe mai detto che, poi, tra quei banchi ci saresti tornato nelle vesti di docente.
      Ma sempre senza camicia... 😜

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    2. Devo chiarire subito una cosa, prima che qualche folle clone-cacatonepensatore ci ricami su: non sono docente. Non ho mai (ancora) fatto il concorso, semplicemente mi è capitato di tenere un paio di lezioni all'università e di fare dei corsi a scuola, curriculari ed extracurriculari, sempre affiancato dai docenti di ruolo.
      Ci tengo a dirlo perché fare il maestro o il professore è un'altra cosa.

      @Gas: civilmente assolutamente sì. È giusto tenere un certo atteggiamento di rispetto.
      Sai che manco io ho messo giacca e cravatta alle mie discussioni? Sticazzi.
      Fratelli? Sì, ho un fratello e una sorella.

      @Cla: ho amici TdG e ci scherzo sempre, sul fatto che loro si presentano "bene" per forza, perché hanno sempre da ridire se porto i jeans strappati! XD
      Secchione? Mai stato. Alle medie però mi piacevano molte materie, ma non studiavo mai molto :)

      Moz-

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    3. Hai fatto bene a precisare. Anche se Catone ha eliminato il blog, non si sa mai.
      Sono certa che continuino a controllarci a vista, come accade dalla notte dei tempi.. ;)

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    4. Ma beati a loro (beata a lei?), che deve leggersi post e commenti proprio nostri, che scriviamo ogni giorno e anche tanto.
      Leviamo tempo alla scrittura degli e-book... XD

      Moz-

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  2. Sei forte, Miki, questo tuo ricordo la dice lunga su tanti “argomenti”. Dai, dopo un bel po’ di anni, diciamocelo tutto sommato è un ricordo che sa di tenerezza o no? Buona giornata.
    sinforosa

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    1. Contento che ti sia piaciuto l'esordio di questa nuova rubrica, che comunque ho voluto (per questa prima volta) un po' ancorato al passato.
      Sì, sono ricordi che fanno sorridere, ormai nel bene e nel male lasciati alle spalle :)

      Moz-

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  3. Il solito anticonformista :P Comunque, purtroppo, in queste occasioni il dress code c'è e come; presentarsi con canotta, pantaloncini e infradito è effettivamente un azzardo, ma c'è anche da dire che quelli che spuntano con il vestito della prima comunione fanno ridere :D Cosa che, comunque, si presenta spesso e sovente pure all'Università;infatti ho due colleghi che sembrano mio nonno, per come spuntano sia a lezione che a gli esami (tipo: camicia, gilet, pantalone di velluto e scarpe in vernice nera. Addirittura, d'inverno, mettono pure il Borsalino!!).
    Ecco, se fossi una professoressa (liceo o università poco importa), li prenderei per il culo. Lo ammetto.
    P.s. nel dizionario MAI mettere foglietti volanti. Bisogna attaccarli sempre con la colla o lo scotch :D

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    1. Sì, più che dress code c'è il rispetto per l'ambiente dove ti trovi: io considero alla pari, da cacciar via, sia chi si presenta con ciabattine e costume, sia chi viene vestito da prima comunione. Perché entrambi sono una presa in giro.
      Il foglietto nel dizionario non era mio: ricordo si trattava di una cosa vecchia, ingiallita, non so come cazzo ci sia finito, anche perché non ho mai copiato in vita mia e di certo non iniziavo agli esami di stato (se avessi copiato, nella vita, non avrei preso i debiti a fine anno XD)

      Moz-

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  4. Sai che io ancora adesso ho gli incubi, non riesco mai a passare gli esami! Io ero una di quelle ragazze che non dormivano di notte e che erano super agitate.
    Buona giornata Valeria

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    1. Ci sta, ci sta: è comunque una prova non da poco.
      Pure io ho spesso sognato questa cosa, sai? Poi, dopo la laurea, man mano mi è passata... :)
      Buona giornata a te, thanks!

      Moz-

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  5. Orca miseria, mi sono accorto che non mi ricordo più un cacchio dei miei esami se non, come ho scritto anche nel blog di Claudia, il caldo torrido e la data degli orali: 3 luglio! 😫🔥🔥🔥
    Sicuramente sono andato vestito normale come solito, non avevamo professori particolarmente "benpensanti" 🤔 e anch'io coi capelli lunghi...all'epoca li avevo fino a mezza schiena! 😄😄🤟🤟

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    1. Oddio anche io li avevo lunghi così... ahaha! :D
      Io l'orale l'ho dato il 4 luglio. Andai in vacanza senza nemmeno importarmene se mi avessero promosso o meno (il rischio c'era). Ricordo che stavo vedendo dei dischi di musica in un negozio, quando mi telefonò qualcuno (un amico, suppongo) per dirmi che ero stato promosso.
      interesse zero, si fotta la scuola XD

      Moz-

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    2. Vicini di compleanno, vicini di data di esame 😁😁 e anche di lunghezza di capelli! (Ora non più! Vado di cappellino per non scottarmi la piazzetta)
      Ahahah hai fatto proprio alla "importasega" !!
      Ribellissimo 🔔🔔🔔🔔 https://www.youtube.com/watch?v=mBqiC5ox8Bw 🔔🔔🔔🔔

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    3. Eheh grande song!!
      Comunque anche io ora capelli cortissimi, come avrai notato, e sì, non sono tantissimi! XD

      Moz-

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    4. Dieci anni fa erano così 😂😂😂 Io sono (ero!!) quel grillo col microfono...

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    5. Cazzo Dave, eri un rockermetallaroglam coi fiocchi! **
      A occhio, direi che il batterista oggi è pelato XD

      Moz-

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    6. Ahahah grazie!!
      Qui invece sono con l'altra band, qualche anno dopo 😊😉

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    7. Ora sono più o meno così...con qualche chilo in più e molti capelli in meno (si notava già la "piazzetta") 😆😆

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    8. Grande, ma sei proprio un rockettaro! :)
      Certo, con occhiali e capello corto, un look più da impiegato :D

      Moz-

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  6. Gli esami delle medie non li ricordo bene ma furono abbastanza orrendi perché avevo prof tremendi (ho fatto la rima.. che poetessa!).

    Degli esami delle superiori non ho brutti ricordi perché, a parte uno soltanto (che era una mmmerda), adoravo i miei prof molto più delle mie compagne dell'epoca. I miei prof erano stupendi e mi hanno fatto vivere l'esame (e tutta la mia vita scolastica delle superiori) con molta serenità dandomi tutto il loro appoggio. Li amavo davvero tantissimo.. peccato averli persi nel tempo.

    Ancora oggi mi capita di fare qualche incubo sugli esami però non è l'esame in sé ad essere il mio incubo, ma la mia impreparazione perché ad oggi non ricordo più nulla del mare di date, formule, autori e roba di ogni genere che studiavo all'epoca quindi mi ritrovo in sogni di crisi per la mia assoluta impreparazione.

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    1. Bello avere avuto degli insegnanti così, sai?
      È una figata. Ricordi sicuramente bellissimi e tanta crescita.
      Sì, anche per me è l'impreparazione, il senso dell'incubo.
      Che poi deriva sia dal non aver mai studiato, ma anche da una didattica per me sbagliata...

      Moz-

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  7. Maturità traumatica la tua, ora però credo che tu sia in grado di aiutare questi ragazzi, anzi ne sono certo.

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    1. In effetti li ho aiutati. Abbiamo preparato insieme l'esame.
      La mia maturità più che traumatica, è stata "sbrighiamoci con questa farsa" XD

      Moz-

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  8. Ti ricordi aneddoti e particolari, io invece tendo a non pensarci affatto e questo incide anche sulla mia "memoria fotografica".
    Ogni tanto sogno di dover fare la maturità e mi sento male durante la notte :D

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    1. Ehehe vedo che è un sogno comune a moltissimi di noi... mortacci suoi, della scuola e di chi l'ha inventata XD

      Moz-

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  9. Non finiscono mai gli esami, ma son passati 15 anni e niente più fortunatamente :D

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    1. Diciamo che nella vita siamo sempre sotto esame... ma quelli di scuola, olè, via! :D

      Moz-

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  10. Sono sicuro che avrai dispensato (cattivi) consigli ai ragazzi del circolo. La cosa del foglietto è stata in effetti assurda :D

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    1. Il foglietto non so come sia rimasto lì. Come non me ne sia accorto. Peraltro figuriamoci il senso di portarsi un dizionario dietro: mica un vocabolario ti fa il tema! Questa è un'altra delle stronzate scolastiche per eccellenza XD

      Moz-

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  11. Che orrore gli esami di maturità.li ricordo bene!E ti confermo che in questo mondo conta l'apparenza .Io ho studiato in un istituto in un istituto tecnico dove c'erano pochissime femmine.All'esame eravamo solo in tre donne e il compito ci è stato spudoratamente passato da un proff. marpione.Non mi è servito a un cazzo ma ne sono uscita con un bel voto!!!

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    1. AHAHAHA, allora grande questo prof... ahaha!!!
      Ogni tanto se ne trae vantaggio, dai marpioni :D

      Moz-

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  12. Invece io mi feci più problemi agli esami di terza media, complici delle professoresse che mi hanno traumatizzato. Ho un brutto ricordo degli anni alle medie.
    Alla maturità invece andai tranquillo.
    Ammazza che puttana quella professoressa esterna. Ovviamente aveva carenza di pisello!
    Concordo che l'aspetto conti, vale anche nei colloqui di lavoro ma sì, esagerare è da leccaculi!

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    1. Io invece ho letteralmente adorato le medie, forse il mio momento migliore^^
      Eh, quella fu una stronza vera e propria... ma che cazzo vuoi? Bah!

      Moz-

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  13. Caro Moz,ti commento solo il passaggio sul vestire:spesso non siamo chi siamo ma quello che gli altri vedono,purtroppo.
    Quando presentavo i miei lavori se arrivavo vestito Armani e con una automobile.da Bmw e oltre potevo chiedere,in soldoni, il doppio di chi arrivava in Panda.
    Ciao fulvio

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    1. Eh renditi conto...
      L'apparenza inganna, infatti. Ma molti ci cascano :)

      Moz-

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  14. Mi dispiace, ma non ho ricordi molto precisi né dell'esame di terza media nè tantomeno di quello di maturità...

    Forse perchè li ho vissuti entrambi come qualcosa da togliersi di torno il prima possibile, senza pensarci troppo per non farsi prendere da ansie inutili... Esattamente come una visita dal dentista.

    Ho forse più memorie degli ESAMI DELLE ELEMENTARI, che essendo in una scuola privata ci toccavano TUTTI GLI ANNI.

    Era giugno, cominciava a fare caldo, il pomeriggio si andava in spiaggia; di mattina ci facevano fare mille prove di calligrafia su carta intestata. Ci tenevano a fare bella figura con l'incaricato ministeriale, presentandogli alunni con le maggiori abilità possibile.

    Ci sentivamo finalmente un po' "grandi", in una cornice finalmente ufficiale, e ció ci piaceva.

    Sarà stato per questo che gli esami successivi non hanno mai rappresentato nulla, per me, come quelle afose mattine di giugno dei primi anni '90.

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    1. Wao! Io alle elementari ricordo l'esame di prima e gli scrutini di terza.
      Bellissimi i ricordi, comunque. Per quanto stressanti... immagino l'ansia di un bambino. Ma ecco, almeno poi non hai perso tempo in futuro XD

      Moz-

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  15. Come parallelo fa pena e non c'entra niente... oltre a essere decontestualizato in maniera pietosa manca di rispetto a chi ci crede.
    Comunque ognuno crede ciò che vuole.

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    1. E comunque non to ho commentato per aprire inutili triatribe. Ma questo rimane la mia opinione ed ho pensato che era giusto esternarla per continuare pacifici rapporti.

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    2. Ciao Anna, qui nessuno vuole litigare con nessuno! :)
      Ti spiego: io non sono credente, più volte ho fatto post anti-religiosi. È il mio pensiero, e questa nuova rubrica tende a farmi esternare i miei pensieri.
      Nessuno deve sentirsi offeso.
      Quanto alla questione, immagino quella dei TdG, il parallelo sta tutto nel vestiario: ho "amici" TdG (poi ti spiego il perché delle virgolette) che più volte mi hanno fatto storie dicendo che non andrebbero mai in giro come vesto io (magari con un jeas leggermente strappato) specie se devono diffondere la parola di dio. Da qui il parallelismo con la questione del vestirsi bene, anzi meglio, a un esame. Non è che se ti vesti meglio allora mi arriva meglio il messaggio di dio, anzi... soprattutto se (e qui ti spiego il perché di "amici" tra virgolette) mi fai capire che vuoi avere a che fare con me SOLO al fine di farmi leggere quei giornaletti del cavolo. Non importa niente, a loro, di altro. Una volta li invitai a bere una birra e mi dissero di NO, mi dissero che non ci sarebbe stato nulla da spartire con me che non sono un TdG.

      Moz-

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  16. Vestirsi bene è un segno di rispetto verso il nome che portiamo però che il messaggio va oltre i vestiti che si portano è giustissimo.
    Riguardo al no, dipende unicamente con chi hai parlato tu, magari un altro avrebbe ti avrebbe detto sì. Dipende dal singolo individuo e dalla sua mentalità. Certuni così sono e così rimangono, altri sono più aperti.

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    1. per concludere la gente sbaglia modi e parole e non sempre sembra coerente perché siamo imperfetti come tutti ma ciò che vogliamo dire alle persone viene dalla bibbia ed è su quella che bisognerebbe porre affidamento. Unicamente su quella. Le nostre rivistine come altro materiale è relativo ma bibbia rimane sempre la stessa.

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    2. No, ma io sono proprio anticattolico. Non credo e non intendo farlo, penso siano cretinate infinite, quale che sia la religione.
      Il mio pensiero in sé, su questo argomento, è sempre stato chiaro: ci sono post su post, specie in passato, a testimoniarlo.
      Non ho mai nascosto questa cosa, anzi mi sono sempre divertito a "smascherare" le cazzate delle religioni.
      Quello che mi dici mi rincuora: sarà che ho beccato io un paio di persone così, però ti giuro che è ciò che mi hanno detto.
      Loro mi contattano solo finalizzando tutto a "convertirmi", come fossero venditori porta a porta che devono vendermi qualcosa.
      Mi è dispiaciuto.

      Moz-

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    3. Ciao Miki...

      Spesso mi piace osservare su come un post parta da un punto preciso e poi giunge a toccarne altri...a far fluire pensieri diversi ampliando la comunicazione.

      Una volta proprio un prete in mia presenza disse che un buon vestito fa un buon monaco!E non si parlava di esami di maturità o di tdg o di cattolici o di professioni ...si parlava tra "persone" tutte alla pari!

      L'unica mia preoccupazione a livello strettamente personale per gli esami che ho sostenuto era la possibilità che mi veniva concessa per essere me stessa in quel che avevo da dire o scrivere.Ovviamente non dimenticai di vestirmi:-)


      L.

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    4. Sicuramente l'apparenza fa tanto, però è anche vero che inganna :)

      Moz-

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  17. Prima ti racconto un fatto, giusto per farti capire che non ci tengo assolutamente al vestiario, al contrario di mio figlio che per un certo periodo è stato un influencer della moda (qui, tutto sua madre). Proprio lui (che andava in bestia se lo chiamavano "fashion blogger"), mi regalò uno dei suoi jeans autentici D&G, di quelli "strappati" sulle ginocchia, visto che abbiamo la stessa taglia. Non sapendo cosa farmene, lo utilizzai per fare dei lavori in casa, quindi si macchiò di vernice ecc. Non ti dico il finimondo quando se ne accorse. Ora, detto ciò, secondo me l'abito FA il monaco. Penso che ogni occasione, ogni mestiere, ogni stagione, ogni sport, ecc. ha il suo abito. Personalmente, per esempio, non mi fiderei di un cassiere vestito tipo "Al Capone", né assolderei un gangster per "far fuori" un rivale d'amore, vestito da "femminiello" ... tanto per rendere l'idea, eh?! 😁

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    1. Ahaha certamente!
      Ma ci sta: l'importante è che il gangster non si procuri cicatrici sul viso per sembrare torvo, per "vendersi" meglio! Sarebbe paradossale XD
      Comunque, mannaggia a te, fare lavori in casa con vestiti costosissimi!!! XD

      Moz-

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  18. I tuoi docenti erano molto rigidi! Io non mi ricordo come ero vestita, comunque la notte prima del tema è venuto un fortissimo temporale quindi il mattino dopo si stava benissimo e ho affrontato il tema senza morire di caldo. Ho scelto il tema su come la tecnologia sia entrata in modo prepotente nelle nostre vite. Insomma niente tema artistico anche se ho fatto il Liceo Artistico 😂 perché i quadri che dovevo analizzare non li conoscevo tutti. Il tema andò bene, poi nella prova di disegno dovevo creare prima a mano libera poi col computer dei manifesti pubblicitari sulle opere di Alberto Burri. Per quanto riguarda l'orale, mentre stavo ripassando la tesina in corridoio, sono stata paparazzata da un fotografato della Gazzetta di Mantova e il giorno ho trovato la mia foto sul giornale, nell'articolo dedicato all'esame di maturità!😂

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    1. No, in realtà erano tranquilli. Non so che le prese a quella... forse aveva bevuto XD
      Ahaha vedi tu, sei finita pure sul giornale! Bellissimo :)

      Moz-

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    2. Ciao, Vanessa 😊
      Burri, mio conterraneo di origine! 😊😊 Per curiosità: è stata una prova che hai scelto di proposito o scelta dai professori?

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    3. Dave, non so se Vanessa leggerà il tuo commento...

      Moz-

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    4. Perché non so se ha attivato le notifiche...

      Moz-

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  19. Per carità, non farmi ricordare queste cose brutte! :D Io in italiano invece avevo sempre avuto 8 e 9 ma alla prova scritta fu un autentico flop per colpa di quel Cesare Pavese che non l'ho ancora digerito adesso. Per fortuna mi sono ripresa bene, anche se poi il 100 l'hanno dato alle solite raccomandate :P Della serie: studi per cinque anni e non è servito a nulla. Vabbè, ma chissenefrega! Vado a leggermi di Giochi senza frontiere :)

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    1. Oddio, abbiamo fatto l'esame lo stesso anno??
      Mi sa di sì, sei capitata con La luna e i falò?
      Ahahaha! Io scelsi il tema sulla tecnologia, se ben ricordo, se è esistito.
      Ovviamente sparate alla cazzo di cane, in sostanza: che stronzate è un esame così?

      Moz-

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    2. Esatto, era il 2001! Io avevo fatto analisi del testo perché degli altri temi non sapevo che cavolo scrivere, solo che Pavese ovviamente durante l'anno non lo avevamo studiato :P

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    3. Ahaha, ecco!
      Mamma mia che incubo: ovviamente nemmeno noi l'avevamo fatto, a scuola.
      Chi cazzo lo conoceva XD

      Moz-

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  20. La mia disavventura studentesca (e non per fare spam), la puoi trovare sul mio blog. Quella si che è stata una tragedia greca, ma causata solo da tante scelte sbagliate nel corso degli anni. E di come alcuni professori non riuscivano a coinvolgere il sottoscritto.

    Mi limito a dire, facendo il vago (altrimenti trascrivo tutto il post), che quando avevo dato gli esami di terza media nel 1998 le mie preoccupazioni erano i playoff...anzi, gli ultimi playoff di Michael Jordan! della serie (cantato) "Cosa resterà di questi Chicago Bulls?" (Smantellati poi dopo l'ultimo titolo vinto da his airness e soci).

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    1. Devo passare a leggerla! :o
      Ahaha, comunque ci sta... grande Michael, ricordo anche io quei momenti anche se per me il clou baskettaro/jordanaro era passato da un po'...

      Moz-

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  21. Guarda, sfondi una porta aperta!
    Andare in giro ordinati e un modo adeguato all'occasione, ok, vestirsi in pompa magna per forza è ridicolo. Non ne comprendo l'utilità, quello che hai fatto, hai fatto. Non è che, se ti vesti bene, ti danno un premio!
    Comunque non è da meno la ridicola sfilata di moda di chi si laurea.
    Abito in pieno centro, in piena zona universitaria... Uno spasso... Ragazzi vestiti da damerini, che manco quando ti sposi, assolutamente non a loro agio, impacciati, patetici. Per non parlare delle ragazze con tacco dodici e minigonna ascellare, incapaci di camminare diritte perché fino al giorno prima giravano con i Birken. Che tristezza mi mettono queste cose!

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    1. Sì, ridicolaggine a gogo.
      Gente che si veste manco fosse un matrimonio, ma evidentemente sono di mentalità arretrata e tutto ciòc he resta loro è godersi il pezzo di carta ottenuto: è l'unica cosa concessa per salire di livello mezza giornata.

      Moz-

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  22. Io ho fatto gli esami di stato l' anno del terremoto. Furono annullate tutte le prove scritte e rimase solo l' orale e la commissione era interna eccetto il presidente. Gli edifici erano tutti inagibili a parte la palestra e infatti fu lì che feci l' esame. Mi ricordo bene una cosa: il professore di diritto con il quale non avevamo mai fatto un fico secco, mi fece una domanda, alla quale non so come ma seppi dare una risposta buona.

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    1. Che anno?
      Per annullare le prove la situazione era statat sicuramente grave,,,
      Ottimo, dunque, per la risposta a Diritto :D

      Moz-

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    2. Ah beh, ci sta. Visto che l'ho vissuto a pochi km, immagino.

      Moz-

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  23. Un po' spiazzante la virata sui TdG (non che non condivida, ma che c'entrava?) :)
    Alla maturità di prima prova presi 14/15. Non 15 perché il mio professore si era impuntato su una minchiata.
    Alla seconda presi 15/15: 2 problemi risolti e 8 esercizi svolti, quando bastava 1 problema e 5 esercizi, il mio professore avrebbe voluto darmi 20, ma non si poteva!
    Per la terza prova si era concordati le quattro materie e la presidente di commissione (una stronza esterna) fece fare tutto daccapo. Mi trovai a leggere Il Grande Gatsby di notte fino alle cinque del mattino.
    Terza prova 13/15: tra le 4 materie c'era geologia che non ho mai sopportato.
    All'orale andai alla grande grazie a una tesina multidisciplinare molto originale.
    Punteggio: 98/100!

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    1. Il senso è nella questione del vestirsi bene forzatamente, per apparire meglio. Spiego tutto qualche commento più su; comunque, per me il parallelismo c'è: così come i TdG si vestono da damerini per fare migliore impressione presso chi vogliono diramare il Verbo, così agli esami o alle lauree i candidati si vestono da cerimonia sperando di far colpo con l'apparenza :D
      Madonna che secchione, che eri! XD
      Io tesina arrabbattata come tutto il resto: 66/100.
      E fanculo la scuola :)

      Moz-

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    2. Sì, l'avevo capito il senso della similitudine, però direi che sei un po' uscito dall'argomento. Cioè non ti sei limitato a quello, hai fatto riferimento a una certa loro ipocrisia di fondo (con i riferimenti alla decima piaga d'Egitto), che secondo me nel post stonava.
      Poi, come detto, non che non sia d'accordo sul discorso!
      Aggiungici che i TdG vanno in giro SEMPRE in coppia, così hanno il supporto dell'amico se uno ha una defiance o trova uno duro (tipo me) che gli fa girare le palle, ti leggono passai testuali della Bibbia perché altrimenti non sanno esprimere pensieri loro, che veicolano dottrine che gli sono state inculcate a forza su cui non si fanno domande... :)

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    3. No, ma guarda: l'argomento in sé non erano gli esami. Non è un post sugli esami. Questa è una nuova rubrica dove vi racconto la mia estate, quindi sono pensieri a ruota libera... salterò spesso di palo in frasca, con ovvie connessioni, ma è un vero e proprio diario settimanale di pensieri: quel che mi viene in mente, scrivo (in base al vissuto dei sette giorni di riferimento) :)

      Moz-

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grazie per il tuo commento :)