[FILM] L'estate del mio primo bacio, la recensione


Avete presente l'attuale moda di ambientare film e serie (ma non solo) negli '80?
Ecco, noi italiani l'avevamo anticipata di almeno dieci anni.
E oggi tocca a me chiudere la rassegna 2019 del Geekoni Film Festival, ossia i film cineragazziestate raccontati da noi membri della Geek League!
Avete mai visto L'estate del mio primo bacio di Carlo Virzì?
No?
Bene, vi scrivo giusto due righe. E poi correte a vederlo.

Argentario, estate 1987. La "Roma bene" si trasferisce in massa nelle villette vacanziere.
Tra queste famiglie c'è anche quella di Camilla, non più bambina ma nemmeno ragazza.
O meglio: bambinissima nelle stronzate che dice e che fa, ragazza nelle cose che vorrebbe fare.
La interpreta Gabriela Belisario, che ebbe il suo momento di gloria in quegli anni anche grazie a un ruolo in tv, oggi sparita quasi dalle scene dopo un paio di parti nei film di Sorrentino.

La storia è semplice eppure carina, divertente e anche amara.
È l'ultima estate dell'infanzia di Camilla, tra amiche stronze e un amore idealizzato.
Con il crollo di ogni certezza che quell'età si porta via, per non lasciare niente come prima.



Nel cast, anche Laura Morante -la madre di Camilla, vittima di una depressione che le regala un carattere eccessivamente invadente e sbalzi d'umore persino esilaranti.
E Andrea Renzi, marito di lei ma in crisi con lei.
E Neri Marcorè, giovane spiantato idealista medico della USL che combatte a modo suo per ottenere strutture migliori.
Le vite di queste persone si intrecciano in ville lussuose e divertimenti assortiti, mettendo in risalto le differenze sociali, sottili eppure enormi.
In tutto questo, c'è la figura di Adelmo: un ragazzo di famiglia umile che si mantiene pulendo le piscine dei ricchi, e che nel tempo libero gira col suo Gilera tra sale giochi e luna park.
Camilla si innamorerà di lui, ma forse è solo un capriccio. O forse no.



L'estate del mio primo bacio ripropone molte cose degli anni '80, a partire dai modi di dire/fare/pensare in primis quelli tipici dei ragazzini e dei ragazzi (ad esempio, la storia del Telefono Azzurro). Ma non è uno smaccato omaggio a quegli anni, anzi tutto appare naturalissimo e mai forzato.
Tratto dal romanzo Adelmo, torna da me del 2002, L'estate del mio primo bacio esce nei cinema nel 2006 e diventa un piccolo cult.
Sapete che c'è? Ve lo linko qui direttamente: cliccate QUI e buona visione.

Ecco tutti gli altri titoli e blog del Geekoni Film Festival 2019:



19 commenti:

  1. Non solo non l'ho mai visto, ma non l'ho nemmeno mai sentito nominare :P
    Da titolo e locandina, avrei detto che si trattasse di una roba di Moccia, invece potrebbe anche essere simpatico ;)

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  2. Quindi ti è puaciuto tanto per linkare lo streaming 🔥💯

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  3. Mai coperto (cit.), ma vidi l'altro film di Virzì jr., "I più grandi di tutti".
    Carino, ma niente di più. Magari nei prossimi giorni darò un'occhiata anche a questo.

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  4. Mai visto, 🤷🏻‍♀️
    sinforosa

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  5. Caro Moz,i film giovanilisti ambientati negli anni ottanta propongono ,sempre o quasi, la ricca fighetta che si innamora del povero ma bello.
    Dopo un banale molla e torna vivono felici e contenti.
    Insomma una noi già vista.
    Ciao,fulvio.

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  6. Se è passato in tv forse l'ho visto, ma non ricordo nulla...vabbè ;)

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  7. Quasi pensavo che fosse un nuovo film, perché appunto non lo avevo mai sentito nominare :) prima o poi lo recupero.
    Buona giornata.

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  8. Non l'ho mai visto, ma gli attori tipici un po' da fiction e da drama italiano non mi tirano molto, lo vedrei giusto per i ragazzini.
    Magari se lo becco in giro me lo vedo.

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  9. Interessante per l'ottimo cast, e per questo regista fratello di un grande regista, che apprezzo da sempre. A leggere la tua rece sembra ci siano cose molto apprezzabili/apprezzate nei film del fratellone (per il quale Carlo Virzì ha spesso scritto le musiche. Questo non l'ho mai visto, ma cercherò di vederlo, nonostante non ami gli anni '80.

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  10. Film con un regista importante e qualche attore noto sia pure con un tema non proprio pazzesco.

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  11. Ma sai che mi hai fatto venire la curiosità di vederlo?

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  12. Mai sentito questo film.Nella lista ho visto School of rock che è tra i miei film preferiti!

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  13. Film che mi ha lasciato un po’ d’amaro in bocca.
    Assurdo.
    Sembra quasi un commedia nera.
    Il finale mi ha sorpreso.
    Spoiler: il bacio alla fine mica c’è stato.
    Mi sembra un film che critica due generazioni sia gli adulti che i ragazzini.
    Ci sono battute esilaranti come quando Camilla dice che quell’estate vuole provare a baciare e forse anche di più..perché alla sua età ( 13 anni) Lucy di Dallas aveva già avuto 8 fidanzati e un aborto;)
    Oppure quando per convincere il ragazzino a frequentarla s’inventa che alla madre restano due settimane di vita.
    O quando la Morante perde il suo romanzo ( che da anni stava scrivendo) di 4 pagine e va nel panico.
    La tata glielo ritrova tra le pieghe del divano e lo confonde con una lista della spesa:)
    Dai si ride....a denti stretti in qualche scena , ma si ride.
    Fulvio c’ha azzeccato un po’ con la trama ma poi il film prende tutta una piega che non ci si aspetta.
    Comunque non è un capolavoro, ma ci sta.
    Ciao

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  14. Non l'ho mai visto, ma visto che c'è su Rai Play ne approfitto e me lo tengo per una di quelle sere in cui in tv non c'è niente :)

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  15. Lo avevo visto a noleggio ed è carino… A differenza dei film di Virzì senior (che qui ha comunque co-scritto la sceneggiatura), questo non ha la tendenza a voler "strafare", come appunto accade nei film di Paolo, dove a volte si finisce per arrivare quasi al grottesco o all'assurdo (e comunque le sue pellicole mi piacciono); questo film tuttavia si mantiene nel complesso un po' sotto tono, ma forse è meglio così: una storia senza pretese, leggera, nell'insieme realistica ma anche spassosa. Se vogliamo fare un paragone con "Caterina va in città" di P.Virzì, ad esempio in quel caso non mi era piaciuta l'esagerazione con cui erano illustrate le differenze sociali, mentre in questo film anche questo aspetto sembra più realistico. In conclusione, non hanno calcato troppo la mano, "filmizzando" quanto basta una vicenda in contesti che possiamo benissimo riconoscere. Il personaggio di Camilla mi fa troppo ridere, con quei suoi atteggiamenti artefatti e un po' teatrali… ma avrei preferito che alla fine avesse avuto un piccolo slancio di maturità nel chiedere scusa ad Adelmo quell'ultima sera in cui lui l'ha accompagnata a casa (anche se ben poco sarebbe cambiato). Questo genere di film saranno anche visti e rivisti, ma se sono fatti bene hanno sempre qualcosa da dire. E credo che questo sappia dire la sua, nel suo piccolo!

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  16. Molto carino, visto qualche anno fa.
    Mi era venuto in mente un romanzo dell'autrice, La più amata, molto simile nelle atmosfere. :)

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  17. Noto nel cast il grande Gigio Alberti!
    La Morante non mi ha mai entusiasmato, Marcorè ovviamente fa il personaggio buono e idealista :D.
    Non mi ispira tantissimo...Mi sa che me lo dovrai ricordare tra un anno, d'estate è un film che forse si guarda meglio :D

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grazie per il tuo intervento!