[SONDAGGIO] blog VS podcast


Questo sondaggio prende il via dall'ultimo post di un blog, inteso proprio come articolo finale, di saluti, di chiusura. È quello di Kiral, che sicuramente avrete incrociato tra i commenti: in quel post di commiato, si parlava di blog e di podcast, indicando questi ultimi come il futuro e come la naturale evoluzione dei primi.
Essendo una proposta abbastanza giovane, almeno nei termini attualmente intesi, è vero che il podcasting può risultare un mondo più fresco e accattivante (così come lo fu Youtube qualche anno fa) rispetto al blogging (in molti casi stantìo).
Ma davvero possono essere paragonati, blogging e podcasting?
Non penso: innanzitutto, ritengo che non esista passato e futuro, ma necessità di espressione.
Il blog è ormai un vero e proprio sito, declinabile anche in magazine: non sparirà.
Il podcast è un surrogato: lo sottintende il termine stesso, che sta ad indicare una "raccolta" generale di vari dati.


Nulla contro il podcasting: l'ho sperimentato anche io in passato -recente e remoto-, tornerò a farlo.
Mi intriga l'idea di parlare, come sapete quest'estate sono anche finito in radio su Lattemiele per una serie di interventi retronostalgici.
E di web radio e podcasting targati Moz O'Clock avrete ancora modo di vederne in giro.
Ma il blog è ancora l'albero principale, il resto sono rami, derivazioni.
La scrittura è più completa, ma non solo: è attiva, gestibile.
Un video, un podcast, lo subìsci e basta. Passivamente, devi sottostare al tempo che dura, al tempo della registrazione (non è nemmeno una diretta, per dire). Il tempo di fruizione non lo decidi tu, e io non sempre ho tempo di ascoltare/vedere con i tempi degli altri, non se lo stesso argomento posso leggerlo (con tanto di immagini esplicative).
Voi cosa ne pensate?
Parliamone!

94 commenti:

  1. Perdonami Miki ma i podcast non sono audio ed audiovideo? Perché paragonarli ad un blog?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, appunto. Sono "raccolte", "differite" audio. Il post originale mette a confronto non tanto tecnicamente le due cose, quanto nello spirito.
      Io le riporto a un confronto tecnico, specie suo tempi di fruizione 💪

      Moz-

      Elimina
    2. Volevo chiedertelo io ma Pia mi ha preceduta 😊
      Preferisco di gran lunga leggere, magari anche più di una volta

      Elimina
    3. Vero, e lo si può fare coi ritmi che scegliamo noi :)

      Moz-

      Elimina
  2. Moz, io sono vecchio stampo, non saprei nemmeno come realizzare un podcast.
    Ciao Valeria

    RispondiElimina
  3. Io sono e resterò quasi certamente un "lettore", non sono mai entrato in sintonia (pardon) con le trasmissioni audio e video, forse perchè nonostante l'età non ho neanche una cultura radiofonica a supporto mentre leggo, fumetti, libri, riviste, enciclopedie da quando ero molto piccolo.

    Per le nuove generazioni può essere meglio un podcast, forse, pur con i limiti indicati da MikiMoz, anche se da vecchio mi spiacerebbe vedere un'ulteriore perdita dell'esercito della lettura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me la lettura non perderà mai perché appunto ritmi e tempistiche le gestisci tu, nonostante siano cose scritte da terze persone.
      È qualcosa di più completo, anche solo per il fatto di poter inserire immagini e... video o audio: appunto dico che un podcast non è altro che un surrogato, una raccolta di qualcosa di ben più corposo.
      Ma resta una cosa "laterale", per quanto sarà pur vero che il mondo del podcasting -essendo giovane- è ricco di iniziative :)

      Moz-

      Elimina
  4. Ciao! Io non mi intendo per niente di podcasting e resto fedele al caro vecchio blogging. Poi, comunque, secondo me, leggere ed ascoltare sono due cose diverse… una non esclude l'altra!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esattamente, e anzi un podcast fa da corollario a un articolo, è un'aggiunta, un di più :)

      Moz-

      Elimina
  5. Mai attirato troppo i podcast, come d'altronde neanche i vari canali youtube o twitch a tema nerd..io resto ancorato alle parole scritte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Idem... Ogni tanto una diretta si può fare (le faccio già e le canonizzerò), pure qualche podcast (anche quelli li canonizzerò).
      Ma restano dei "di più" :)

      Moz-

      Elimina
  6. Infatti mai ne farò uno e non so se avrò il tempo di guarderne uno😇💯☄

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tempo effettivamente è la cosa che più mi preclude questo mondo.

      Moz-

      Elimina
  7. Il podcast ha il suo perchè di esistenza, ma non è nelle mie corde.

    Non ho mai avuto l'abitudine di ascoltare la radio ed il podcast è più o meno la stessa cosa: ci ho provato a seguirne un paio ma non è roba per me, anche per i motivi che hai già citato.
    Sull'utilizzarlo come mezzo (anche occasionale) altrettanto non fa per me: non mi sento a mio agio nel parlare al nulla.... se devo argomentare qualcosa preferisco farlo con la possibilità di interagire con chi mi ascolta e scambiare opinioni.
    Nemmeno io penso ci sia una base per paragonare podcast e blog: sono due cose diverse e senza dubbio non riesco a considerare l'uno come il passato o il futuro dell'altro.
    Se volessimo parlare in termini Elementali, il podcast è per chi appartiene all'Aria. Io appartengo alla Terra e preferisco il blog, che come la terra, le rocce e le montagne lì rimane.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E io che appartengo al fuoco? Che dovrei fare? :D
      Comunque, anche io preferisco una diretta: mi capita di farne (senza preavviso, pertanto su questo ci lavorerò canonizzandole) su Instagram.
      Un'oretta, anche, dove parlo con chi interviene: è sempre bello.
      Ma bisogna strutturare bene le cose.
      Qualche idea ce l'ho in mente :)

      Moz-

      Elimina
    2. Ahahaha infatti tu fai molte cose a ritmo serrato XD

      Elimina
    3. Fin quando posso... :D

      Moz-

      Elimina
  8. Visto che sono stato citato (fa sempre piacere, anche ora che ho mollato la blogosfera!), voglio dire la mia sulla questione e precisare il mio punto di vista :)

    Fermo restando che qualunque individuo è libero di esprimersi sfruttando il mezzo di comunicazione che preferisce, in base ai propri gusti e alle proprie inclinazioni personali, il mio discorso verte su due punti principali: l'ambiente e l'evoluzione dei gusti delle persone.

    Partiamo dall'ambiente: c'è poco da fare, il mondo del blogging (da come lo vedo io, dopo 3 anni di attività) è fermo. Salve delle eccezioni (e tu Moz sei una di queste), non nasce niente di davvero nuovo. Sempre i soliti blogger, sempre i soliti commenti, sempre le solite interazioni. C'è sicuramente a chi piace un ambiente di questo tipo, fatto di routine e di "sicurezze", ma per me non è più fertile: non è stimolante.

    Passiamo al secondo punto, quello relativo ai trend.
    Ogni singola piattaforma legata in qualche modo al podcasting (Spotify, Spreaker, Anchor, Apple Podcast, Google Podcast ecc ecc) parla chiaro: alla gente iniziano a piacere un sacco di podcast, sia da creatori che da ascoltatori (all'ultimo Festival del Podcasting di Milano c'erano 600 persone da tutta Italia, più del doppio dello scorso anno).
    Questo cosa comporta? La comparsa costante e frenetica di nuovi show. Un ambiente di questo tipo è tremendamente stimolante, tanto che si fa fatica a seguire tutti i podcaster più promettenti.
    Vivere in un contesto di questo tipo, dove ricevi idee e spunti ovunque, fa decisamente più al caso mio :)

    Detto questo ripeto il postulato iniziale: scrivere è figo, parlare è figo, ripredersi è figo, ognuno faccia quello che preferisce e non si senta in soggezione quando qualcuno come me alza la mano e dice "ehi, il mondo del podcasting potrebbe fare al caso vostro".

    Infine, trovo che blogging e podcasting siano molto simili perché sono intimi. Il podcaster e l'ascoltatore sono, in entrambi i casi, in un rapporto di stretta connessione, molto più che in un video (ne ho parlato diffusamente sia sul blog che sul podcast). La prova? le piattaforme di podcasting sono concordi nel dire che la percentuale di utenti che ascolta gli episodi fino alla fine è vertiginosamente più alta rispetto, per esempio, ad un video (anche negli show con puntate da un'ora o più).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, sostanzialmente perchè la gente ha scoperto che il podcast lo può usare come la radio. Tutti quelli che conosco che ascoltano podcast, lo fanno o mentre lavorano o mentre guidano, ovvero nei momenti dove non puoi leggere o guardare uno schermo: ecco la ragione di questo boom di ascolti dei podcast.

      Elimina
    2. @Kiral: capisco cosa intendi.
      Ma il blog è questo, semplicemente si è stabilizzato definitivamente (e infatti, tanto blogging tipo MySpace è sparito). Anche il podcasting si stabilizzerà: è ovvio che, essendo "nuovo" è tutto da esplorare, ma pure lì si arriverà a una fase di sicurezza e stallo. Che non è una cosa negativa: io in questo stallo, cerco sempre di provare delle novità (e, non per niente, ho fatto proprio dei podcast in passato, e sono pure andato in una radio nazionale!).
      Il vero problema, e mi ricollego a @Alex, è il tempo: chi cazzo ha tempo di ascoltare gente? Io, sinceramente, no.
      Riesco a bloggare magari nei momenti morti a lavoro, ma non riuscirei ad ascoltare qualcosa, negli stessi momenti.
      Leggere è più "intimo",perché scandisci tu i tuoi tempi.
      Ascoltare è più passivo.

      Peraltro, una cosa importante: se io cercassi info su un argomento che mi interessa, è perché voglio LEGGERE. Blog e siti sono divulgativi, sono approfondimenti veri e propri... non mi sembra che ti si rimandi a podcasting divulgativi o ti si suggerisca l'ascolto di qualcosa, se vuoi informarti, giusto?

      Moz-

      Elimina
    3. Assolutamente, tutto si stabilizza, ma gli attori (anche commerciali) in ballo sono molto diversi.
      Da un lato abbiamo praticamente solo Wordpress e Blogger (quindi Google) che, diciamocelo, non sono minimamente interessati (non più) a creare una community di blogger e lettori. Ogni blogger si è costruito la sua nicchia e amen. Magari su Wordpress la solfa è diversa, ma Google mi sa che tiene in vita Blogger quasi per pietà (e meno male, perché è ancora una figata da usare).
      Dall'altro lato abbiamo gente come Spotify e Apple che investono milioni sulle loro piattaforme e vogliono renderle sempre più interconnesse (proprio per la natura multipiattaforma del podcast). Tutto questo per non parlare del mondo in continua espansione degli smart speaker e degli assistenti domestici, che sono sempre più adatti ai podcast (vedi le varie skill di Alexa ad hoc).
      Insomma, c'è molto fermento. Un giorno si stabilizzerà, ovviamente, ma gli attori in gioco son lì per restare.

      Personalmente ascolto podcast principalmente in autobus, nei lunghi viaggi in macchina e prima di dormire. Il tempo c'è sempre per le proprie passioni... magari è poco, ma c'è.
      Trovo intimo sia ascoltare che leggere. Con le cuffie sulle orecchie l'audio ti entra dentro e ti parla direttamente (senza contare che ci si concentra molto di più su quello che viene detto). Magari non hai mai ascoltato dei podcast che ti hanno colpito, tutto qua.

      In tema nerd io mi informo anche tramite podcast. Ci sono show di approfondimento curati nei minimi dettagli, ti faccio alcuni esempi:
      - Nerdvana
      - Polo Nerd
      - Respawn
      - Dummy System (un podcast INTERAMENTE dedicato a Evangelion, con analisi dettagliatissime di ogni singola puntata)
      - GameCoffee
      - Thendernerd Italia
      - TryCast
      - Tanzcast
      - Il Cortocircuito (di Multyplayer.it)
      - ecc, ecc...

      Insomma, le cose per informarsi bene ci sono :) Vuoi informazione generalista? C'è il podcast di TheVision, de Il Post, di Pagella Politica, di YouTrend ecc ecc ;)
      Vuoi divulgazione scientifica? Lo show di Elisa Pagnoncelli, il Podcast di PSINEL ecc ecc :)

      Se ti servono cose divulgative e informative, i podcast sono stracolmi :D

      Elimina
    4. Sì, ma io non mi sognerei mai di ASCOLTARE qualcosa, se posso leggerla o vederla.
      Un articolo approfondito, una retrospettiva... mi incuriosisce la questione di Evangelion ma senza immagini non capisco come possano fare.
      Un podcast a tema nerd mi sa giusto di sequela di news, come telegiornale.
      Però, mi informerò.
      Se ho tempo, ascolterò volentieri.
      Capisco il tuo discorso, davvero. Ma non vedo così tragico il blogging o la sua situazione, anzi.
      Secondo me è ancora la migliore cosa possibile per fare informazione dettagliata :)

      Moz-

      Elimina
    5. Kiral perdonami ma mi pare che "cose per informarsi bene" si trovino anche tra i blog/siti e onestamente, nonostante ne abbiamo già parlato, continuo a non capire cosa significhi realmente "nuovo".
      Il fatto che sui podcast nascano sempre nuovi show non significa necessariamente qualità, piuttosto mi sembra un seguire la moda del momento, ed esattamente come quei blogger che hanno mollato i blog molti di questi speaker mollerranno i podcast, non mi riferisco a te sia chiaro.
      E, non ti offendere, ma sulla questione dei commenti non mi pare la cosa sia migliorata sul podcast.

      Elimina
    6. Io penso che per l'informazione valga ancora la questione del testo scritto (non per niente i risultati che offre Google sono quelli).
      Anche io penso che, come tutte le mode, si assesterà: sopravviverà solo chi davvero vale qualcosa e chi non pensa a monetizzazione e stronzate simili.
      Sui commenti non so cosa dire: non conosco quel mondo, non mi è mai capitato di leggere discussioni sotto un podcast a meno che non fosse linkato su un blog...

      Moz-

      Elimina
    7. Ma poi, scusate, se voglio sapere solo una caratteristica di un prodotto, ad esempio un videogioco, con una recensione che parla di giocabilità, grafica, longevità, ecc. ecc. col blog, se conosco il blogger, so esattamente dove cercare, col podcaster, con un audio di 10-15 minuti, do' cazzo vado a cercare al volo? Mi devi far per forza buttare 15 minuti della mia vita, 10 dato che io ascolto a velocità 1.5 ma sono sempre tanti!

      Elimina
    8. Sì, esattamente. Purtroppo è questo, il tutto: il tempo che si "perde".
      Con un podcast non puoi stare ai tuoi tempi, ma solo a quelli degli altri, è una fruizione passiva.
      Per me è e resterà sempre un "di più", non un qualcosa di concreto.

      Moz-

      Elimina
  9. Cambiare, cambiare, cambiare...
    I forum si sono desertificati perché sono arrivati i blog.
    I blog sono passati di moda perché sono arrivati i social.
    Fosse per me il web lo farebbe solo chi ha competenza di codici HTML e successivi: a quel punto il tuo sito lo costruisci come meglio credi, in fatto di contenuti, argomenti, interazioni, stile, grafica, inserzioni pubblicitarie... Ma resta sempre fondamentalmente un sito. Questa corsa al cambiamento, convinti di trovare una nuova dimensione adatta a noi ci fa perdere un po' di identità, secondo me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahaha, non esisterebbe il Moz O'Clock, se ci fosse posto solo per chi si intende un po' di queste cose XD
      Il fatto è che il web, come tutto, è in evoluzione. Peraltro velocissima, perché la velocità è propria di questo mondo.
      Ci sta che alcune cose scompaiono (le chatroom, alcuni modi di fare blogging...) e altre mutino per non scomparire... o per migliorarsi :)

      Moz-

      Elimina
    2. È tipico degli esseri umani provare nuove cose, sperimentare e mescolare approcci, e idee: io spero che continui a essere così pure internet, purché lo si faccia sempre con un bel po' di criterio e buone intenzioni :)

      Elimina
    3. Su questo la vediamo proprio uguale^^

      Moz-

      Elimina
    4. La necessità di una base di HTML per "essere" su Internet sarebbe per lo meno un filtro che terrebbe fuori certi soggetti capaci di scrivere che opere come il David di Michelangelo sono probabilmente giganti di un'epoca lontana sottoposti a un processo di pietrificazione. E altra disinformazione che si mescola facilmente al vero.
      Tu evolvi e sperimenti, ma il blog resta da oltre un decennio la colonna portante dei tuoi progetti sul web: ce l'ho con chi si reinventa continuamente ruoli seguendo le tendenze del momento, buttando a mare creazioni e progetti durati anni, collezioni di pensieri e commenti della gente, per un "capriccio" di seguire una moda della quale aveva fatto a meno per tutta la vita.
      Faccio un esempio su di me: ho aperto un blog sulla base di un broadcast su Whatsapp, ma il broadcast è rimasto attivo, non ho costretto chi mi seguiva lì a cercarmi altrove; segnalo i nuovi articoli su Facebook per raggiungere nuovi lettori, non ho spostato il blog su un social. Stesso criterio per il Dizionario: non invio più il file aggiornato via mail, ma ho aperto un sito ad accesso libero, tuttavia chi è ancora interessato può iscriversi alla newsletter e ricevere ancora via mail gli aggiornamenti.

      Elimina
    5. Una persona può conoscere l'HTML e scrivere comunque sciocchezze dal punto di vista logico, scientifico etc.
      Richiedere una "patente" per consentire la libertà di parola mi sembra contraddittorio.

      Elimina
    6. @Gas: ho visto la mail sul dizionario :)
      Sì, capisco benissimo: non abbandonare il progetto, ma farlo evolvere anche riadattandolo a nuove esigente (personali o di web stesso).
      Chi segue la moda non avrà mai storia.
      @Conte: vero anche il tuo ragionamento... forse bisognerebbe mixare le due cose :D

      Moz-

      Elimina
    7. @Conte: All'epoca dei siti personali tipo Digiland per intenderci, la sciocchezza la scrivevi perché era quello lo scopo del sito, non per fare il troll o l'hater dato che tu te le cantavi e tu te le fischiavi... E sui forum c'erano delle regole, violando le quali scattavano le sanzioni. Ora è tutto meno controllabile, data la mole di gente attiva e l'ancora più elevata mole di contenuti pubblicati, proprio perché non c'è il "filtro" di un dover scrivere la pagina web e pubblicarla.

      Elimina
    8. Vero che c'era un controllo e delle regole... chissà se anche la spocchia di tanti gestori ha contribuito all'allontanamento degli utenti.

      Moz-

      Elimina
    9. Solo in minima parte: se ricevi comportamenti prepotenti o ingiusti degli amministratori, abbandoni quei forum, non sparisci da tutti i forum, come fatto invece dalla maggior parte degli utenti che, gradualmente o drasticamente, sono spariti da lì per riapparire su un proprio blog o a curare una pagina Facebook. Discorso a parte per chi è sparito del tutto dal web, e magari ora vi si affaccia solo con un account social personale.

      Elimina
    10. Eh, ma ad esempio ho visto più volte amministratori -a cui cadde il potere dal cielo- diventare assurdi. Lo vedo anche nei gruppi FB.
      Succede che apri altro per conto tuo. E a quel punto meglio un blog che un forum, anche come portata...

      Moz-

      Elimina
    11. Esperienze di forum differenti, probabilmente... A me sono stati più gli amministratori che hanno abbandonato la baracca di quelli che l'hanno gestita male.

      Elimina
    12. Eh, in ogni caso significa qualcosa...

      Moz-

      Elimina
    13. @moz tipo il mio ban da i fumetti sono una cosa seria 😆

      Elimina
    14. Quello lo devo ancora capire / me lo devi spiegare bene (se esiste un motivo... 😂)

      Moz-

      Elimina
  10. C'è differenza tra leggere ed ascoltare, soprattutto leggere è molto più facile e semplice..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche per me. E ripeto: se cerco info su qualcosa, al di là di una opinione (un podcast mi sa più di opinione personalissima che di articolo superpartes) io cercherò (e troverò, tecnicamente: i motori di ricerca parlano chiaro) cose scritte. Non audio. Magari video, ma non audio.

      Moz-

      Elimina
  11. Si Miki anche io non vedo nemmeno il paragone tra Podcast e Blog. Non vedo proprio, nemmeno lontanamente il Podcast come l'evoluzione più giovane progredita e svelta del Blog. Sono due cose profondamente diverse a mio avviso.
    Il Podcast è una raccolta audio\video una specie di riepilogo di un certo argomento mandato in onda in differita, mentre il blog è praticamente in diretta . . . e può occupare molto più spazio. In ogni caso sono due tipologie di comunicazione molto diverse. Sicuramenre non una l'evoluzione dell'altra. Io non sono mai riuscita ad interessarmi ed a amare in qualche maniera il Podcast. Sempre W il Blog e poi chi lo ha detto che il Blogging sia una forma di comunicazione antica e fuori moda. Per me sicuramente No. Un saluto e buona continuazione di settimana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Può darsi che il blogging, semplicemente, si è assestato su dei parametri "sicuri", e quindi la freschezza è percepita altrove.
      Ma anche nella nostra sicurezza si può sperimentare, io almeno ci provo sempre a fare rubriche e articoli nuovi, diversi, corposi o veloci.
      Vero, il podcasting è un riassunto in differita, non c'è possibilità di scambio diretto né di azione attiva: lo si subisce.
      Grazie, altrettanto^^

      Moz-

      Elimina
  12. Un argomento interessante che non mi interessa,amo la lettura e la scrittura.
    Ciao Moz.fulvio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Idem, anche se comunque anche un podcast è "scritto", a monte.
      Può essere affascinante, ma non è il futuro dell'infotainment sul web :)

      Moz-

      Elimina
  13. Io ascolto solo un podcast... quello di Kiral! XD
    E lo faccio perché è lui, non so come spiegarlo meglio. Ho provato altri podcast ma mi sono annoiato subito.
    Ma capisco che è solo un altro modo di esprimersi, e come in tutti i casi c’è chi ha davvero qualcosa da dire e chi no.
    Sta a noi scegliere chi seguire e come!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco perfettamente: lo fai perché lo conosci, lo hai conosciuto da blogger e quindi ti ci sei affezionato.
      Lo ascolterei anche io più spesso se avessi tempo: ma questo mi frega! Non ho troppo tempo libero ma solo tanti ritagli :)

      Moz-

      Elimina
  14. Seguo alcuni Podcast, ma molto selezionati.
    il podcast ha di buono che puoi ascoltarlo anche mentre stiri, fai la doccia, corri o fai palestra, o qualsiasi altra cosa, ma di base non va pari-passo con i blog, anzi per me sono due cose distinte e separate.
    Posso dire che però alcuni li trovo inutili?
    Cioè di base sono dei ri-proponimenti di argomenti già sviscerati su youtube o argomenti triti e ritriti.
    Comunque rappresentano il presente, inutile negarlo.
    Persino alcuni blogger di lunga data ormai sfornano più podcast che post.
    Un blogger che si sposta su un Podcast è perché cerca un nuovo tipo di interazioni e perché crede che farà più numeri, diciamoci la verità. :-P
    Ma se viene usato per parlare dell'ultimo libro di King, di One Piece, Star Wars, Manga o Anime per me è no ( opinione personale, naturalmente ).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. P.s: nel senso che è no, perché sono argomenti dibattuti già in mille altri posti e in mille altri modi.
      Poi, ovviamente, hanno diritto di esistere e la stessa dignità degli altri, solo che nel podcast cerco roba meno mainstream, diciamo.

      Elimina
    2. Ahaha quindi tra le righe dici che spesso sono blogger che vogliono di più di quello che facevano col blog? Ci sta.
      Anzi, penso sia anche naturale.
      Io dico che comunque un podcast non può avere la stessa forza di un articolo, perché se io voglio informarmi... LEGGO, non ascolto.
      P.s. se guido o faccio palestra io ascolto musica, no? :o

      Moz-

      Elimina
    3. Un podcast può averla la stessa forza, fidati.
      Specie se a farla è una persona con carisma ed una bella voce.
      E' un po' come gli audiolibri in un certo senso, esiste una nicchia di lettori che li adora e che li trova molto più d'atmosfera rispetto ad una normale lettura.
      Ti faccio un esempio ho scovato tempo fa un podcast di Pablo Trincia fatto in collaborazione con Repubblica, e nonostante il tema molto forte, la ritengo un'inchiesta straordinaria che nella funzione podcast funziona a meraviglia.

      Elimina
    4. Questo sì, ci sta. Ma già il fatto di non poter allegare immagini esplicative, almeno per come tratto io alcune cose, mi limiterebbe.
      Però, ripeto: Google stesso, se cerchi qualcosa, ti reindirizza a cose da LEGGERE, no?
      L'informazione è comunque sempre una lettura, per prima cosa.

      Moz-

      Elimina
  15. Mi sembrano due mezzi espressivi piuttosto diversi, non è come paragonare un libro a un audiolibro o un e-book. Piuttosto è più vicino al vlogging su Youtube.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, vero, ma infatti si parlava di paragone "informale", a livello solo di novità e freschezza :)

      Moz-

      Elimina
  16. Io preferisco decisamente leggere i blog... onestamente ho una certa repulsione nell'ascoltare la gente che parla.. ^^

    RispondiElimina
  17. I podcast, non so nemmeno cosa sono.
    Questo dei blog è un argomento molto dibattuto : vivranno, e in che modo, o periranno a poco a poco ?
    Il mio parere l'ho espresso da Mariella e spero che t'interessi.

    Sai che ti considero la Regina dei blog, mia carissima amica.
    Forse lo sai già, io aperto un blog -ero su Typepad- a causa di Berlusconi, per poterlo criticare a mio piacere. Poi mano a mano, buttavo giù le idee che mi balzavano in testa, vita privata, racconti di viaggio, film o libri che avevo letto e...cani in tutte le salse, un po' come nel mio ultimo post. I commenti mi fanno piacere, ma non sono il mio obiettivo principale, ma mi piace molto navigare per trovare altri blog, che linko anche se, a mio parere, fanno pena, per cui a volte li leggo, ma non commento (ma non è il caso di Mikimoz, perché lo leggo ma raramente commento , avendo solo da imparare sul nerd e poco da commentare). Uso esclusivamente il PC e metto tra i preferiti gli argomenti che m'interessano, per avere una piccola scorta d'idee. Twitter non mi dispiace, detesto faceboock, nel quale mi iscrissi ai tempo in cui si iscrissero, da bambine, le mie nipoti. Non penso che il blog andrà veramente in crisi, ci sarà sempre un'alternanza di 'mode' culturali o politiche.
    Io non mollo , anche se, data l'età potrei sparire da un momento all'altro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Regina di cuoriiiiiiii"

      Ti adoro Cri, ma sono regina solo nella mia cucina e sul mio divano.

      Elimina
    2. Ahaham che matte che siete^^
      Cri, apprezzo molto quello che hai detto, e che hai detto anche su di me :)
      Vero, ci piace navigare per trovare altri blog da leggere, forse anche i podcaster faranno lo stesso.

      Moz-

      Elimina
  18. Credo che il blog sia qualcosa da intendere in modo più intimo. Secondo me troppa gente lo usa soltanto per attirare consensi e visibilità, mentre il suo scopo iniziale era quello di un diario virtuale, con la possibilità di interagire con altri utenti per trovare conforto, consigli e perfino nuove amicizie.
    Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sicuramente non lo uso più in senso intimo.
      Ci sono post miei, ma il blog inteso come diario virtuale è stato assorbito dalle piattaforme social.
      Qui c'è solo più intimità e spessore, e, come dici, possibilità di trovare molto altro^^

      Moz-

      Elimina
  19. In genere preferisco leggere, però se trovo dei video ben fatti, dove chi li fa parla bene, mi piace ascoltarli. E dunque questo vale anche per i podcast. Ad esempio mi piace ascoltare Rai3 radio e sui podcast si trovano le puntate delle varie trasmissioni. Guidando è molto piacevole ascoltare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarà che siccome non guido quasi mai, preferisco ascoltare musica... ci stanno anche delle trasmissioni, eh, ma a questo punto devono valer la pena di essere cose ascoltate e non lette :)

      Moz-

      Elimina
    2. Con tutto che preferisco leggere, devo dire che non ho mai sentito il desiderio di leggere le cose che fanno a Rai3. Forse perché ci sono molte interviste o comunque scambi tra i giornalisti e gli ospiti e allora penso che la formula audio sia meglio.

      Elimina
    3. Sì, ci sono ovviamente casi dove è meglio, specie se è un confronto tra più persone :)

      Moz-

      Elimina
  20. Io ho dei problemi con la dimensione audio: mi distraggo, sin dai tempi della scuola, anche se mi interessa l'argomento.
    E ho sempre provato un fastidio profondo per la radio, che sarebbe un mezzo più interessante senza dj che ciarlano sulla musica.
    Sono sempre stato un tipo più "visivo", infatti riesco a restare un po' più concentrato con un video, grazie alle immagini che mi ancorano all'argomento.

    Finché non la risolverò, il podcast sarà off limits per me, come ascoltatore.

    Per il resto, ogni mezzo ha i suoi vantaggi: da videogiocatore, se mi blocco in un gioco, trovo più pratico un video di gameplay rispetto a una guida scritta - comunque utile, quando si tratta più di meningi che di ricerca e azione.
    Il blog è ottimo per trovare e ritrovare le informazioni e fruirne rapidamente (sono più veloce io nel leggere che gli altri nel parlare, se si vogliono far capire).
    E i podcast, per molti, sono ottimi quando hai mani e occhi occupati, ma orecchie libere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le immagini spesso sono necessarie.
      Penso ai miei post della serie Esoterika: senza poter mostrare effettivamente al lettore simbolismi e questioni che descrivo, perderebbe la metà del senso.
      Ovvio che una rassegna di news invece ci sta alla grande, tipo telegiornale.

      Moz-

      Elimina
    2. Anche io tendo a distrarmi o comunque a perdere interesse con audio e video.
      In radio però mi piace sentire di cosa parlano, se voglio sentire sola musica mi metto su in CD (sì, ascolto ancora i CD).

      Elimina
    3. A chi lo dici, io li compro anche (pure se le auto di adesso manco hanno più il mangiadischi XD)

      Moz-

      Elimina
  21. Lettore puro. Di video non riesco a vedere nulla che non sia cinema. Al limite, qualche clip musicale di artisti che mi piacciono particolarmente o qualche book-trailer.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io i documentari, se ben fatti, li vedo con piacere. Ma la lettura resta una cosa superiore :)

      Moz-

      Elimina
  22. Vabbè i podcast, ma io mi annoio da morire ad ascoltare gli altri che parlano. Ormai non sopporto più nemmeno la radio. Infatti, quando sono in macchina, ho la mia preferita, dove i siparietti me li risparmiamo e danno musica a bomba come piace a me.
    Due pianeti lontani, second me, il blog e il podcast. Si evolveranno come tutte le cose veloci sul web, ma il primo, resterà sempre un punto fermo per chi ha voglia di dire la sua senza dover per forza correre la "maratona". Faccio quello che voglio, come voglio e quando voglio. Perfetto per me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La vedo come te: il blogging non morirà mai, anzi si sta sempre più trasformando in un sito (peraltro "giornalistico") :D

      Moz-

      Elimina
  23. I podcast non fanno per me, proprio per la questione dei tempi passivi.
    Lunga vita al blogging!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa è appunto una cosa che mi blocca molto... Avessi tempo, ascolterei.
      Ma temo che sia come quando vedo l'esistenza di live di gente che gioca a Fortnite, seguita da migliaia di persone: perché?
      Cioè, perché io dovrei passare due o tre ore della mia vita a vedere due coglionotti che giocano a un videogame?

      Moz-

      Elimina
  24. Possono convivere benissimo insieme.
    Sereno giorno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente, ma per me il secondo sarà sempre un complemento.

      Moz-

      Elimina
  25. Allora, a parte che sono due mondi del tutto differenti e regalano offerte differenti, sarebbe comunque interessante avvicinarsi anche a quel mondo, per tutti coloro che desiderano ascoltare piuttosto che leggere. Uno dei figli, per esempio, per lavoro sovente macina chilometri su chilometri e più di una volta mi ha consigliato di fare dei podcast, anche solo per provare (non ho capito come si fa), lui mi dice che mentre guida ascolta volentieri le lezioni di Alessandro Barbero, per dirne una. Ciao Miki.
    A proposito, non so se l’hai già detto, ma come si fa a “parlare” sul podcast? Perdona il mio linguaggio senz’altro sbagliato.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, si apre un account su piattaforma tipo Spreaker (che io uso -e userò- in diretta).
      E si parla lì, col microfono.
      Ecco, bisogna avere tempo di ascoltarlo :)

      Moz-

      Elimina
  26. A me piace leggere per cui seguo i blog. Non guardo quasi mai roba su youtube, e figuriamoci i podcast. Non ho proprio voglia di stare ad ascoltare, mi distraggo più facilmente. Succede anche con la tv, nel mio caso. La sera preferisco leggere un libro che guardare delle immagini.
    Io sono ancora per i blog classici.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io non la prendo mai del tutto come una cosa seria, sai? :D

      Moz-

      Elimina
  27. Da un punto di vista imprenditoriale, l'audio e il video hanno secondo me più futuro del blog. L'esplosione di Instagram e il cammino deciso verso l'alto di un social come tik toc confermano questa tendenza specialmente verso il pubblico più giovane che dati alla mano inizia anche a snobbare facebook che diventerà alla fine un vero e proprio ecommerce. I postcast sono un'altra positiva conseguenza di questo Trend. Kiral che ha quasi vent'anni meno di me dice: "oggi l'ambiente dei podcast è più stimolante" e per me ha ragione perché ogni ciclo di novità porta con se nuove possibilità. Chi come noi è partito dal blog di msn piuttosto che da Myspace è chiaro che ha una visione diversa.
    Quando scrivi che il blog è un magazine hai centrato il punto ma a quel punto per me non può più essere un "posto" individuale deve diventare corale. Uno dei commenti diceva che sostanzialmente per "prendere" visualizzazioni si tende tutti a parlare della stessa cosa nello stesso momento, quanti di noi a dicembre scriveranno di Star Wars ad esempio o di The Witcher? Molti se non tutti... sai che noia a leggere da tutte le parti lo stesso post. Nasce però un ultima domanda che riassume un po' tutto. "Cosa vuoi ottenere con la tua presenza in rete?" Vuoi fare soldi, vuoi ottenere visibilità? Vuoi un angoletto tutto tuo piccino piccò? Per me l'unica verità, ma sempre solo di verità personale si tratta non di verità divina che scende dall'alto, è rispondere alla domanda qual'è il tuo scopo. A quel punto si può capire quale sia lo strumento più adatto al tuo scopo. Dire che questo coso è morto, viva il coso morto o dire è più bello quell'altro robo li lascia per me un po' il tempo che trova. Se ci pensi già agli inizi degli anni '70 c'era chi diceva che il rock era morto eppure... c'è chi oggi ha quindici anni e si fa regalare una chitarra elettrica per suonare il rock. Un abbraccio grande e scusa per il lungo commento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La questione che citi, ossia che tutti quanti si parlerà di una determinata opera, la condanno sempre anche io. Di Joker, compresa la mia, ho contato venti recensioni in una settimana.
      Ma non è da escludere che non sia così anche nei podcast! :D
      Il bello di un blog per me è che può essere ancora individuale ma con un progetto in grande, da magazine.
      Perché conserva l'identità, legandosi al blogger.
      Ovvio che nuovi mondi sono oggi più stimolanti, ma se io cerco info su qualcosa, di certo non mi appare Instagram, Tik Toc o altro: mi appaiono siti e blog :)

      Moz-

      Elimina
    2. Ci saranno centinaia di rece su Star Wars e saranno tutte diverse. Chi dirà cose giuste, chi sbagliate, chi oggettive, chi soggettive, chi più tecniche e chi di cuore.
      E lo stesso accade sulle riviste di settore ma non ho mai sentito nessuno lamentarsi di quante riviste di settore vengono pubblicate in edicola, basta fare selezione.
      E qualcosa mi dice che lo stesso accadrà sui podcast, esattamente come centinaia di youtuber hanno detto la loro su Joker.
      Camberá il mezzo ma le teste sempre quelle sono.

      Elimina
    3. Sì, ma perché gira che ti gira questi siamo.
      E sono convinto che a un certo punto i podcaster sentiranno la necessità di avere un blog. Verba volant, scripta manent 😁

      Moz-

      Elimina
  28. Trovo anche io ben poche affinità fra blog e podcast. Quest'ultimi li conosco poco, più che altro su di me, a meno che non sia una intervista specifica, qualcosa di mirato, hanno poca influenza. A questo punto secondo me è più indicato Youtube come proseguo di blogging, ma sono anche io dell'idea che i tempi di lettura siano molto diversi dalla fruizione di un video, il linguaggio è diverso.
    Ciao Mikimoz


    -Pier

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto... a me quello mi frega: non ho tempo.
      Quasi non ho tempo per ascoltare la musica..., figuriamoci podcast: e capisco infatti chi di tempo non ne ha avuto e non ne avrà anche per quelli miei :)

      Moz-

      Elimina
  29. Io preferisco assolutamente leggere... ma non ho mai, credo, provato ad ascoltare un podcast!
    I blog che scelgo di seguire trattano argomenti che mi piacciono e con uno stile che fa per me: non è detto che uno che è bravo a scrivere lo sia altrettanto a parlare in modo spigliato.
    Lo vedo alle volte con delle storie su ig: tanto carine ma la persona che parla non sa farlo ed il risultato è mediocre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, a ognuno il suo: c'è chi deve scrivere e chi deve parlare... non si può fare sempre tutto :)

      Moz-

      Elimina

grazie per il tuo commento :)