[DIARIO MENSILE] gli amori ai tempi del coronavirus


Periodo: 16 aprile - 15 maggio 2020

Ultimo (si spera) episodio del mio Diario Mensile a dover portare nel titolo quella parola, dopo Il tempo ai tempi del coronavirus e Le cose ai tempi del coronavirus.
Oggi invece parliamo di amori.
Finito il lockdown, si sta pian piano tornando a una parvenza di normalità, con le cautele necessarie.
Ma, in questi mesi passati, come sarà andato l'amore?
Come saranno stati i rapporti?


È qualcosa che mi sono chiesto sin dal primo momento.
Coppie lontane che non hanno potuto vedersi, ma anche coppie vicine -magari a due isolati di distanza- che ugualmente non hanno potuto vivere fisicamente il loro rapporto.
Non che sia una tragedia, sia chiaro (immaginate a chi veniva mandato in guerra per anni e anni...!), è stato un piccolo sacrificio.

E se anche io mi sono dovuto accontentare di vedere/sentire i miei affetti a distanza, come quasi tutti, è chiaro che non sempre le situazioni sono semplici.
Ad esempio: secondo voi la convinvenza forzata tra uomini e donne della famiglia... porterà a un boom di nascite?
Si sarà riscoperto quell'amore magari raffreddato dalla routine?
Oppure ancora in certi casi le cose sono andate allo scatafascio proprio perché costretti a stare insieme ogni minuto?

Mi sono anche chiesto se qualche coppia sarà saltata, riscoprendosi debole; se altre invece si saranno rafforzate, riscoprendosi forti.
E quelle clandestine?
E chi ha due famiglie, di cui una illegale?
Insomma, quanti altarini saranno venuti fuori, in questa quarantena?

Penso anche a chi deve/doveva sposarsi.
Magari l'aver dovuto rimandare per impossibilità di celebrare il rito, avrà fatto riflettere qualcuno sull'eventuale sciocchezza che stava per compiere, salvandosi miracolosamente da un prossimo divorzio.
Altri invece, fermamente convinti nel loro amore, hanno comunque preferito rimandare a date più felici.

Purtroppo ci saranno stati anche gravi casi di amori distorti e malati, già in essere.
Non oso pensare come sia stata questa convivenza per donne (soprattutto) e uomini che subiscono la cattiveria del rispettivo partner, senza nemmeno potersi mai distrarre o svagare.
Penso, insomma, che questi due mesi abbiano dato modo di riflettere tanto su noi stessi e anche sui nostri sentimenti, senza possibilità di sottrarci al confronto più difficile: quello allo specchio.

Il Diario Mensile, dal mese prossimo, potrebbe cambiare collocazione all'interno della programmazione mensile.
Vi ricordo che potete raggiungere me e altri amici nella chat Telegram del blog, cercando @mozoclockchat nell'applicazione!

64 commenti:

  1. Ho pensato anch'io alle ripercussioni del virus sui rapporti. Secondo me la clausura non ha fatto rinascere niente che fosse già spento, almeno tra i coniugi, ma i ritmi più lenti favoriscono la pazienza, che è sempre utile. Al di fuori della coppia alcuni rapporti superficiali spariscono, altri si scoprono non così superficiali, semplicemente perché restano mentre gli altri vanno. Quanto a chi deve convivere con la violenza in famiglia, non posso neanche pensarci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, forse queste persone sono quelle che più di tutte hanno sofferto... senza avere scampo.
      In effetti è una situazione impensabile... :o

      Moz-

      Elimina
  2. Sinceramente io ho spesso sentito urla... ahahaha!
    Non solo di mamme che scleravano con bambini sclerati, ma anche di uomini evidentemente non abituati a stare in casa tutto il tempo.. non ti nascondo che sarebbe accaduto anche a casa con i miei, ma fortunatamente mio padre lavora in una categoria che è rimasta sempre aperta quindi se la svignava di casa appena poteva! xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio io ora che ci penso... non ho urlato né sclerato mai...
      Avrò accumulato e quindi esploderò come un fungo atomico?
      Oppure sono rilassato? Chissà :D

      Moz-

      Elimina
  3. Tranne i casi di violenze familiari o il doversi occupare di una persona non autosufficiente senza potersi concedere una boccata d'aria, non sono affatto tragedie.
    Poi ognuno ha un livello di sopportazione diverso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, ma in effetti fatti salvi rarissimi e tragici casi, non c'è nulla di cui lamentarsi.

      Moz-

      Elimina
  4. Con le video chat la distanza è stata meno pesante. Aperitivi, allenamenti workout, riunioni di lavoro o semplici incontri con amici e parenti sono stati possibili grazie alla tecnologia.
    Fosse stato 50 anni fa allora si che diventava un problema grosso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci si accontentava della tv, chi la aveva... :o
      Effettivamente sarebbe stato un macello.

      Moz-

      Elimina
  5. Delle situazioni che hai elencato credo che la peggiore non sia la lontananza da chi ami ma la vicinanza obbligata con chi non ami.
    Per me che per gli impegni di lavoro della mia Lei, spesso viviamo lontani è stato un bellissimo e inusuale periodo nonstsnte la costrizione di una clausura obbligatoria.
    Ciao Moz. fulvio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eheh, vedi?
      Ci sono anche sempre risvolti positivi!! *__*

      Moz-

      Elimina
  6. Secondo me NON avremo un boom di nascite. Infatti eravamo tutti consapevoli, fin dal principio, della crisi economica che sarebbe scoppiata dopo la "serrata".
    Sarebbe curioso capire effettivamente "l'andamento" dei fidanzamenti durante l'epidemia: coppie "scoppiate" per la lontananza (lontano dagli occhi, lontano dal cuore..) o "rinforzate", paradossalmente: magari il rapporto di coppia si dava "per scontato" e invece ora si è riscoperto il valore di esso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, spero che sia più la seconda.
      Anche se auguro la prima a chi invece si era imbarcato in una storia insincera...

      Moz-

      Elimina
  7. Ti annuncio che sto per divorziare.
    Il coronavirus ha colpito ancora. 😁😋😎
    Bel post che seguirò con interesse. Buon Sabato Mk!

    RispondiElimina
  8. Io ho subito pensato che sarebbero aumentati i divorzi,ma più che altro perchè anche prima li vedevo,ci sono uomini che meno stanno a casa meglio è perchè non sopportano moglie e figli.e povere quelle donne che si sono ritrovate prigioniere dei loro aguzzini.Personalmente io non ho mai smesso di lavorare mentre mio marito è stato a casa per due mesi.è andato tutto bene però a me mancava un pò stare da sola a casa come ero abituata ahah!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehehe, sicuramente tante routine sono cambiate, e ammetto che essere costretti a vedersi sempre le stesse persone ogni momento... all'inizio è piacevole, poi inizia a diventare pesante anche solo di riflesso.

      Moz-

      Elimina
  9. Non so se ci sarà un aumento delle nascite, perchè la situazione economica così disastrosa ha senz'altro influito sulla decisione di metter su famiglia. Ma nel mio paesello ci sono state tante nascite in questi mesi. Conosco ragazzi che hanno rimandato il loro matrimonio perchè entrambi dipendenti di bar, sono in una situazione economica difficile, non hanno ricevuto la cassa integrazione e non sanno se il loro padrone riaprirà. Mia suocera non vede il suo compagno da quasi tre mesi e spesso si è sentita sola, so che aspetta con ansia lunedì e così penso molti ragazzi.

    Ciao Valeria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente da lunedì tutti saranno meno soli, dai.
      Mi dispiace per chi deve rimandare il matrimonio, ma solo perché è la conseguenza di un presupposto peggiore: il lavoro che rischia di non esserci.

      Moz-

      Elimina
  10. Questo è un argomento molto delicato. Due amici hanno rimandato il matrimonio all'anno prossimo in totale tranquillità ma poi pochi giorni dopo la futura sposa ha perso la madre quindi anche la possibilità di averla accanto durante la cerimonia e questa cosa è stata causa di grande sconvolgimento emotivo.
    Io convivo in un open space con la mia compagna e gestire lavoro e vita privata negli stessi spazi ha sicuramente comportato una buona dose di disagio; abbiamo rinviato a data da destinarsi l'idea di prendere un cucciolo e, parlando più seriamente, il progetto di diventare genitori a questo punto risente delle condizioni che si possono trovare in ospedale e delle misure di sicurezza per spostarsi perché nonostante la leggerezza che vedo intorno a me sono ancora convinto che bisogna agire in sicurezza.
    Lunedì avremo un altro boost di socialità e vedremo quale sarà il suo impatto sulla psiche collettiva che, lasciamelo dire, limitatamente al mio quartiere (a Roma) è stata pessima in queste due settimane.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mh, mi dispiace un sacco per i tuoi due amici... insomma, non dev'essere un bel periodo.
      Gli open space li adoro ma questo è il rischio... di non avere privacy.
      Hai ragione, comunque: bisogna ancora -e tanto!- essere cauti!

      Moz-

      Elimina
    2. Ci è toccata questa sfida strana della pandemia. Una cosa che potremo raccontare ai nipoti!

      Elimina
  11. Tutti i reati sono calati tranne purtroppo quelli in "famiglia", c'è stato un netto aumento di violenze contro le mogli e fidanzate... purtroppo la convivenza forzata per alcuni ha esasperato ancora di più gli animi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, posso immaginare.
      Una tragedia nella tragedia.

      Moz-

      Elimina
  12. In alcuni casi meglio che questo momento abbia messo in chiaro la "situazione", o che il rapporto si sia rafforzato, c'è sempre qualcosa di positivo anche nei momenti peggiori.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, penso che per le coppie sia comunque stata una... prova del 9! :)

      Moz-

      Elimina
  13. Ne abbiamo già parlato da me, in occasione dell'oroscopo mensile.
    Più che le nascite, credo proprio che aumenteranno i divorzi, altro che.
    La convivenza forzata h24 è più dura di quanto non si creda, persino nelle famiglie in cui regna l'armonia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è un male, in ogni caso si giunge a un punto per la coppia.
      Chi divorzia non poteva durare.
      Guadagneranno più gli avvocati che i ristoratori e parrucchieri, a questo giro^^

      Moz-

      Elimina
  14. Nel mio caso non è cambiato nulla, anzi forse sì, ma in positivo: per motivi di lavoro vedo mio marito solo la sera, in questi due mesi vederlo a casa al mattino e pranzare con lui anche nei giorni feriali è stato un regalo. Da qualche giorno, però, ho cominciato a chiedergli: “ma... quand’è che finisce lo smart working?” 😜😂😂

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahah XD
      Beh ma ci sta...! Perché alla lunga il troppio stroppia, anche se bello&positivo :)

      Moz-

      Elimina
  15. Pensa se fossimo ancora agli sms da scrivere su un cellulare minuscolo... saremmo impazziti. Ci ho pensato, credo che comunque per molte coppie non sia cambiato un bel nulla: se una coppia vive nell'abitudine dello stare insieme, senza voglia di far crescere il rapporto, o eventualmente rivoluzionalo, allora non credo che 60 giorni l'abbia spinta a cambiare. Idem l'aumento delle nascite: solo uno stolto può pensare che sia il momento adatto per mettere al mondo una creatura.
    Diverso e più drammatico per quelle coppie in cui c'è violenza, lì non oso pensare come la situazione possa aver esacerbato quei rapporti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sai, intendevo più che ci saranno i figli scappaticci. Si scopa per noia, vista la convivenza, e allora...

      Moz-

      Elimina
  16. A parte per le necessità fisiologiche, per le coppie che non convivono non credo sia stata poi quella gran tragedia.
    Le coppie che sono scoppiate, erano destinate a farlo, lockdown o meno.
    Al massimo a qualcuno può aver fatto capire che stava ugualmente bene da solo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, erano destinate oppure... avrebbero trascinato per le lunghe.
      E magari questo ha fatto riflettere forzatamente.
      Ma anche al contrario, eh: magari si è capito di amare davvero qualcuno^^

      Moz-

      Elimina
  17. Penso sia cambiato poco o nulla nei rapporti di coppia consolidati. In linea di massima si è trattato di stare insieme un po' più del normale, non è una grande tragedia! Ti dirò che, nel mio caso, ne sono stata contenta. Noi ci vediamo solo la sera e ritrovarci in casa per la maggior parte del tempo, condividere le ore di lavoro e avere la possibilità di scambiarsi idee in ogni momento, l'ho visto come un vantaggio, un ulteriore arricchimento del rapporto. Ci siamo riappropriati di spazi che spesso sono sacrificati ad altri impegni e in alcuni momenti ci è sembrato di trascorrere una bella e lunga vacanza. Sicuramente dipende dal fatto che stiamo bene insieme, al contrario non oso immaginare come sia stata la convivenza per chi invece, ha rapporti problematici o al limite della violenza domestica. Praticamente un inferno.
    Se poi, ci sono coppie che sono arrivate a considerare la loro esperienza comune finita, proprio perché a causa estrema vicinanza o lontananza ci si è accorti che non si stava bene, lo ritengo un altro punto a loro favore in vista del futuro.
    Al boom delle nascite non ci credo. Ci sono troppi punti interrogativi che ci aspettano sul filo del lockdown per decidere di fare un figlio con estrema facilità. Ma magari sbaglio eh, che i bimbi sono la cosa più bella del mondo:-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, come spiegavo... intendevo "nascite dovute alla noia"... insomma, molto tempo, niente da fare, alé :D
      Comunque hai ragione, questa cosa ha potuto solo che far del bene sia positivamente che negativamente, e non è un controsenso. O ha rinsaldato delle coppie (oppure ha fatto capire il valore di un rapporto ecc...) o le ha sfasciate perché si è arrivati a conclusioni a cui si sarebbe arrivati comunque.

      Moz-

      Elimina
  18. Alcuni mesi fa, se qualcuno mi avesse detto che le nostre vite, le abitudini, il nostro modo di viaggiare, di relazionarci con gli altri, di lavorare e perfino di amare, sarebbero cambiati da un momento all'altro, gli avrei dato del matto. E invece, oggi nulla è più come prima. L'unico contesto che ne esce migliorato da tutto ciò è il virtuale ... magari finché non saremo attaccati da un un potente virus malware pure qui?? 😳😎

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehehe toccherà inventarci una religione anche qui.
      Già ho pensato a tutto: un virus malvagio e da un computer vergine nasce l'antivirus messia che si sacrifica.
      Un trama che si ripete da millenni, di religione in religione, ci sta :)

      Moz-

      Elimina
  19. Una bella scecherata
    E poi si vede che viene fuori.
    Ci si ama o non ci si ama o tutte le sfumature in mezzo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, ma le sfumature forse non hanno senso, in questo momento di tutto o niente... :)

      Moz-

      Elimina
  20. A me l'alcol ha bruciato gli ultimi neuroni... mi sono chiesto "ma ndo' cazzo stanno le foto?" convinto di aver cliccato nel nuovo Mikipedia, ignorando che stiamo a metà mese... va be', sorvoliamo! Grazie a Dio non ho rovinato la sezione del cervello (ominoooo!!) che si occupa dei fumetti.

    Non oso immaginare la tragedia dei fidanzatini adolescenti o post adolescenti (fatevi le pippe/sgrillettate e non rompeteci i coglioni!!!) ma non ti pensare che a noi conviventi/sposati sia andata meglio... la forza di un rapporto duraturo sono le scappatelle ma se queste vengono a mancare? Dove sono le mie negre? 😅

    Cazzate a parte, faccio parte delle coppie che si dovevano sposare e... GRAZIE CORONA VIRUS!
    Dai, basta, continuo a cazzeggiare! A casa mia non abbiamo fornicato più o meno di prima. Inoltre le (sue) incazzature durano di meno perché non vado più via per lavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahaha, insomma, pro e contro ma l'alcool l'ha fatta da padrone... XD
      Le scappatelle... non saprei cosa pensare.

      Moz-

      Elimina
  21. Tutte domande che mi sono posto anche io. C'è tanto da riflettere, infatti. E credo che la situazione peggiore, in definitiva, l'abbiano vissuta le coppie in procinto di sposarsi: avendolo fatto 2 anni e mezzo fa (dopo ben 13 anni di convivenza... insomma, volevo esserne proprio sicuro sicuro :D ), ricordo ancora bene quanta preparazione c'è dietro, quanta attesa, quanti preparativi, quante aspettative. E lo immagino io che ho fatto tutto in maniera decisamente "soft".
    Per il resto... potrebbe anche essere appunto stato un periodo che ha aiutato a confermare (o ribaltare) alcuni rapporti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto... secondo me, anche con tutta la negatività del momento, non può che aver fatto bene per comprendere se confermare o ribaltare^^

      Moz-

      Elimina
  22. Abbiamo letto che ci sono stati molti casi di violenze, la convivenza forzata ha fatto danni.
    Per i rapporti, poiché un metro di distanza è troppo ahahah bastava la mascherina.😊
    Buona domenica
    enrico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chissà... io terrei il metro ma senza mascherina...!

      Moz-

      Elimina
  23. Questi mesi di convivenza forzata o di separazione forzata avranno senz’altro messo in luce le problematiche o meno del rapporto.
    Se in periodi normali tutto è più sfocato, più celato lo stare assieme giorno dopo giorno per tutto il giorno o lo stare lontani avrà posto l’attenzione su certe realtà magari poco visibili in tempi normali.
    Poi ci sono da considerare le innumerevoli variabili: gli spazi in casa, il numero di persone, la presenza di bambini o meno, la presenza di anziani-vecchi, la presenza di persone ammalate o con problemi, l’avere alle spalle un lavoro consolidato o meno. Insomma, un momento o di opportunità o di insofferenza.
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto. Sicuramente per tanti motivi non sarà stato semplice.
      Ma era davvero uguale per tutti e diverso per ognuno...

      Moz-

      Elimina
  24. Qui il discorso è molto complesso, perché le relazioni vengono vissute ognuna in modo unico. Tu dici che molti ragazzi non si son visti anche ad isolati di distanza, bè ti sbagli: se vicini di casa si son visti eccome soprattutto per espletare bisogni biologici, io soltanto ne ho decine di esempi, discorso diverso se la distanza è extraurbana. Poi bisogna analizzare la coppia, ovvero la forma mentis con la quale vivono il loro rapporto, dopotutto non c’è una ricetta segreta… gli amori non sono quelli dei film, dei romanzi o delle soap, gli amori veri sono pochissimi e forse nemmeno esistono davvero e oggi come oggi si sta insieme per abitudine e dipendenza affettiva, insicurezza e timore della solitudine. Si sta insieme perché non ci sentiamo completi, quindi decidiamo di esser incompleti con qualcun altro vicino che diventa il motivo della nostra pseudo-totalità. Così l’altro diventa un organismo di cui ci nutriamo in una sorta di vampirismo per ingannare la mente e per sentirci costantemente cullati da un feedback positivo che il partner ci dà, per la nostra egocentrica voglia di ricevere conferme e per il fottutissimo terrore di conoscere la solitudine. Ecco, in realtà è stato questo il problema durante quarantena per la stragrande maggioranza delle persone: la solitudine insieme alla noia, queste due realtà dello stato d’animo che oggi come oggi non conosciamo e dalle quali rifugiamo sempre. Soprattutto i giovani d’oggi, e da qualche anno anche gli adulti stanno facendo peggio, sono telecomandati dalla quotidianità degli smartphone e dei social. Il terrore di rimanere isolati e soli ci rende insicuri, e per la società la solitudine è roba da sfigati. Ma in realtà chi si è dovuto rapportare per forza di cose con la solitudine, si è ritrovato davanti un mostro, mentre il sottoscritto in questo caso si è trovato di fronte il proprio migliore amico. Non siamo più abituati a star soli e ad annoiarci, e pensare che è nella solitudine e nella noia che si forma il carattere e la creatività di una persona, perché ci ritroviamo al centro della nostra esistenza e del nostro mondo e decidiamo come arredarlo. Ora invece siamo tutti gusci vuoti attaccati agli altri in una sorta di dilagante parassitismo perché soli e senza pensare (che non è altro che meditazione pura) non ci sappiamo stare.
    Ora invece ti rispondo alle domande salienti

    - Secondo voi la convivenza forzata tra uomini e donne della famiglia... porterà a un boom di nascite?

    Io non credo e il motivo è presto detto: la reclusione forzata da lockdown è ed è stato il periodo più oscuro e pregno di incertezze dal dopoguerra ad oggi. Soffermandomi solo sulla popolazione italiana: io non credo che un uomo e una donna in un contesto storico come questo, dove il domani non è mai stato così nebuloso, dove l’economia è al collasso totale e dove i nuovi poveri sono praticamente raddoppiati nel giro di sessanta giorni con numeri senza precedenti, siano così fiduciosi verso il futuro tanto da voler mettere al mondo (in questo mondo di oggi poi) un figlio. Basti sapere che nel dopoguerra nascevano il doppio dei bambini che nascono oggi e che dagli anni di piombo in poi, in Italia, si fanno sempre meno figli con una nuova flessione durante la crisi del 2008. Ora non oso immaginare.


    ...(continua)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io conosco anche ragazzi che, pur vivendo vicini, si sono fatti i cazzi loro nel rispetto sia delle regole sia dei genitori/famigliari.
      Quindi per fortuna non tutto è perduto per una scopata, direi.

      Quanto a trovarsi soli con un mostro, io spero che questo sia un campanello d'allarme... e cioè che queste persone ora possano comprendere l'esistenza di un problema e lavorarci.

      Moz-

      Elimina
    2. Sì si ma fidati che c'è anche l'altra faccia della medaglia di chi i "cazzi loro" non se li è fatti, ma è sempre così per ogni cosa è inutile stupircene.

      Io me lo auguro che qualcuno possa essersi "risvegliato" nel comprendere che colui o colei che ci è partner hanno lati spaventosi e che prima o poi (se non l'hanno già fatto) possono essere motivo di un punto di non ritorno. Purtroppo questa è una piaga che è sempre esistita e che sicuramente con il lockdown s'è esacerbata.

      Elimina
    3. Esatto, di certo qualcosa ha forzato, questo lockdown.
      Almeno spero che qualche futuro matrimonio si sia salvato dall'altrettanto futuro divorzio, così non si sono spesi inutilmente soldi.

      Moz-

      Elimina
  25. - Si sarà riscoperto quell'amore magari raffreddato dalla routine? Oppure ancora in certi casi le cose sono andate allo scatafascio proprio perché costretti a stare insieme ogni minuto?

    Giacché i rapporti umani nelle relazioni sono quasi sempre pressocché tossici, i dati danno ragione a questa analisi: impennata dei numeri per violenze domestiche, diverse donne uccise dai propri compagni/mariti, boom di richieste di divorzi, ma maltrattamenti anche ai danni di bambini… i numeri sono questi. Certo, poi ci sono coppie che s’ignorano garbatamente anche tra le mura di casa in tempi di pace, quindi avranno fatto lo stesso anche adesso. Il numero di coppie che si son potute “riscoprire” sono pressocché una percentuale ridottissima rispetto agli episodi negativi conseguenti al lockdown, e l’equilibrio di coppia non può dipendere da una “costrizione” di condivisione forzata degli spazi, altrimenti perde terreno il concetto di coppia stessa. Ma ripeto: le vere coppie in giro sono davvero davvero poche, più che altro questa quarantena ha portato a galla delle negatività latenti e tutto il fuoco covato sotto la cenere ha acceso tutti questi incendi che le cronache ci raccontano.

    - E quelle clandestine? E chi ha due famiglie, di cui
    una illegale? Insomma, quanti altarini saranno venuti fuori, in questa quarantena?
    Io credo che le famiglie siano tutte “illegali”. Dopotutto le famiglie sono istituzioni non molto dissimili da un’associazione mafiosa. Anzi, ritengo molto più autentiche le famiglie “illegali” o clandestine, ovvero quella persona che frequenti al di fuori dell’ufficialità di quel “nucleo sociale”. Secondo me non saranno saltati fuori grandi altarini… chi ha una relazione clandestina spesso sa mantenere in equilibrio le due fazioni, e ci sono compromessi, sacrifici e rinunce che sicuramente in questo lockdown saranno venuti fuori tutti insieme, ma è il bello della clandestinità sentimentale. ��

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, ma per entrambi i casi... e più nella seconda risposta... immagina il casino a scoprirsi coglioni, inadeguati a stare con una persona o peggio... scoperti nel continuo cornificare o avere addirittura storie parallele.
      Secondo me in tanti dovranno fare i conti, specie con loro stessi...

      Moz-

      Elimina
    2. Sì sì ma difatti quello che ci ha portato questa quarantena è proprio il fatto che siamo stati costretti a star da soli davanti ad uno specchio metaforico, e son cadute molte certezze che avevamo di noi che non erano altro che cordoni ombelicali che avevamo attaccati agli altri. Sono davvero poche le persone capaci di star da sole senza sentir la mancanza di niente e nessuno, ma per la stragrande maggioranza delle persone figlie di questi tempi, non è altro che un gioco spietato di sottraendi.

      Elimina
    3. Pensa: non solo a me due mesi son volati. Mi sono rilassato tanto e mi è pure ricresciuta la barba lì dove mi cadde XD
      Ora non ho nemmeno voglia di fregarmene di tantissime persone :p
      Sono uscito, eh. Ieri per una lunga passeggiata e oggi con amici (bar ecc), ma penso che ritaglierò molto spazio anche per me, visto che di fronte a questo specchio metaforico ci sto bene^^

      Moz-

      Elimina
    4. Son volati anche a me e, al di là del motivo che ci ha spinti a dover rimanere a casa, per me questa quarantena è stata un "dono". Io amo l'ambiente di casa e i miei spazi, e "costringermi" a doverci stare è un po' come obbligare un bambino a dormire in un negozio di giocattoli. :p

      Io invece non ho mai avuto proprio voglia di fregarmene di tantissime persone... per me le persone che mi circondano sono nomi scritti su una lavagna, facilmente cancellabili. Gli amici, quelli veri, hanno sempre saputo come raggiungermi e questo mi basta.

      Io qualche camminata me la son concessa al mare e in campagna ma ancora non ho modo di rivedere gli amici perché anche loro hanno subito ripreso a lavorare (c'è chi non ha mai smesso) ma dovrei rivederli a breve.

      Elimina
    5. Io poco a poco qualcuno ho rivisto, oggi mi sono concesso anche il bar... e pure una prima birra dopo circa tre mesi! XD
      Però ecco, sì: io amo casa mia, e doverci stare mi ha rilassato.
      Inoltre ho scritto tanto, ho ritrovato tante cose utili per il blog, ho iniziato mille progetti.

      Moz-

      Elimina
  26. Più o meno quanto hai descritto nel post si ritrova nel racconto che ho messo sul blog qualche settimana fa.
    Forse sarà un po' un'ingenuità, ma anche secondo me ci sarà un boom di nascita, come in quel film sul blackout di New York.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eppure vedi, tutti stanno dicendo di no... :o

      Moz-

      Elimina
  27. Personalmente io ho una relazione a distanza. Non vedo la mia fidanzata da Gennaio, e dovrò aspettare ancora due settimane nella migliori delle ipotesi. Nella migliore... C'è anche il rischio che il Piemonte, dove vivo, possa continuare ad essere chiuso anche dopo il 3 giugno. Sigh, non nascondo che mi manchi tanto... Però pazienterò

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo vivi in una delle due regioni più compromesse.
      Se io davo retta a un amico che voleva ospitarmi a TO, sarei lì da voi da due mesi e mezzo XD

      Moz-

      Elimina

grazie per il tuo commento :)