[FUMETTI] Diabolik Anastatika, dietro le quinte



Da martedì 5, settimanalmente, è in edicola Anastatika: una collana che raccoglierà i primi cinquanta albi di Diabolik, in versione anastatica appunto, completi di opuscoli ricchi di informazioni.
Una collezione molto particolare, perché riproporrà quegli albi esattamente come uscirono tra il 1962 e il 1965.
Cinquanta albi, cinquantuno uscite (5,99€ l'una con il Corriere della Sera o La Gazzetta dello Sport) che ripercorrono i primi anni di vita editoriale di Diabolik: dal suo esordio in solitario passando per il debutto di Eva Kant.
Ho fatto qualche domanda tecnica ad Andrea Agati, fan e storico collezionista diaboliko che ha lavorato a Anastatika con il direttore Mario Gomboli: ecco un in interessante dietro le quinte che può illustrarvi il tipo di lavoro fatto per questa collana.

Miki - da dove nasce l’idea di una serie anastatica?
Andrea - L'idea di realizzare una collana di ristampe, che riproponesse in maniera anastatica i primi albi, era in progetto da anni. Un'operazione di non facile realizzazione che è rimasta in un cassetto, fino a quando si è presentata l'occasione giusta.

Miki - Cosa deve aspettarsi il lettore?
Andrea - Il lettore finalmente avrà l'occasione di poter comprare i rari albi della prima e seconda serie nella veste originale, come uscirono quasi sessanta anni fa, con disegni e testi non modificati e corretti, come invece è accaduto per tutte le ristampe precedenti.




Miki - E il collezionista?
Andrea - Il collezionista non deve aspettarsi una copia dei suoi preziosi albi originali. Nessuno ha voluto realizzare dei "falsi" autorizzati. Gli albi sono stati realizzati rilevando in modo anastatico le storie, ma le copie saranno in una veste moderna, con carta, colori, rilegatura e finitura datati 2021. Questo nel pieno rispetto dei lettori e dei collezionisti. Gli albi saranno identici a quelli originali, ma perfettamente distinguibili.
Forse qualche collezionista si aspettava una replica che si distinguesse da un falso solo perché non “anticata”, ma resterà deluso.
Gli altri avranno finalmente l'occasione per confrontare la rara copia in loro possesso con quella impeccabilmente Anastatika... e magari avranno curiose sorprese!


Miki - Quali sono state le fasi della lavorazione di questi albi?
Andrea - Prima di tutto sono state analizzate le varie edizioni e gli impianti tipografici esistenti di ognuna di esse. Ci siamo resi conto che nessuno era adatto e che l'unico modo per avere una edizione uguale agli albi originali... fosse quella di scannerizzare ogni albo, pagina per pagina.
Una copia anastatica non è una semplice ristampa, ma la riproduzione fedele, completa di tutte le sue parti (difetti ed errori compresi), di un'opera originale.
Allora recuperammo gli albi “storici” dall’archivio Astorina, altri ci furono gentilmente messi a disposizione da diversi collezionisti. Abbiamo dovuto spaginare tutti i preziosi albi della prima serie per procedere alla loro scannerizzazione.




Miki - avete avuto particolari sorprese?
Andrea - Ogni tavola è stata controllata, ripulita e corretta: a questo punto abbiamo scoperto, con stupore, che spesso due copie indubbiamente originali dello stesso numero si differenziavano per piccoli (ma non trascurabili per una edizione anastatica) dettagli.
Una pagina mancante del bordo in un albo era invece stampata perfettamente nel suo omologo, o una scritta presente a bordo pagina risultava assente nell’altra versione. La spiegazione fu trovata nelle tecniche tipografiche dell’epoca.
Diabolik viene stampato in abbinata, cioè in uno stesso foglio di stampa ci sono due copie dello stesso numero, che poi alla fine vengono tagliate e separate. Ciò deriva da due serie di pellicole montate artigianalmente sulle lastre, che in apparenza sembravano identiche, ma in realtà non lo erano.




Miki - e per la fase finale?
Andrea - Il lavoro successivo è stato quello di individuare a quale delle due versioni appartenesse l’albo scannerizzato, per poi procedere alla pulitura e correzione.
Sono stati tolti tutti quei piccoli difetti presenti solo nella copia scannerizzata, mentre sono stati lasciati tutti quelli comuni a tutte le copie (bordi mancanti, macchine d'inchiostro, sbavature ecc).
Ovviamente gli albi originali da cui siamo partiti, come detto, sono stati "spaginati": voglio e vogliamo ringraziare di cuore
il collezionista che ci ha dato un grande aiuto fornendoci le copie da "sacrificare", e con lui tutto il gruppo Messenger!




Miki - Come sono stati pensati gli articoli del fascicolo allegato?
Andrea - Gli articoli sono stati pensati per un pubblico eterogeneo, non si rivolgono esclusivamente ai collezionisti, anche se questi ultimi troveranno dei dati e delle curiosità veramente interessanti.

Miki - Quali curiosità contengono?
Andrea - Le curiosità che interesseranno i lettori saranno diverse e non vogliamo rovinare la sorpresa. Una piccola anticipazione: saranno elencate tutte le edizioni pubblicate da Astorina, nel corso di tutti gli anni di vita editoriale, con le relative date di pubblicazione, riferite ad ogni singolo numero.

Perfetto: un gran lavoro, certosino e particolare, dietro una collana che ha il fascino vintage e ci riporterà davvero negli anni '60.
Una collezione da non lasciarsi sfuggire, sia se siete già fan di Diabolik, sia se siete amanti del fumetto tout-court.
Ma soprattutto un modo per potersi approcciare al Re del Terrore, qualora non lo conosceste ancora...
Anastatika è in edicola da martedì 5 gennaio!




Piccola segnalazione: da questo numero mi trovate anche su Diabolikando, fanzine distribuita dal Diabolik Club (ordinabile presso di loro) curata proprio da Andrea Agati, con Michele Iudica (soggettista della serie).
Ho scritto uno studio sul Diabolik "finto", un passato in cui ha usato una doppia identità, un periodo particolare poco esplorato: Dopo di King, prima di Eva. Che è esattamente quello che potrete leggere nei primi numeri di Anastatika!

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20 commenti:

  1. Il processo di ristampa anastatica è lungo e certosino. Peccato sacrificare albi d'epoca, anche se forse coi volumi Annexia dei fumetti Alpe fu possibile per via della differente rilegatura.
    Mi fa un po' strano che, dopo ristampe correttive degli errori, oggi si desideri riportare in vetrina gli albi in versione sbagliata.

    Fosse partita prima, quando mi avvicinai a Diabolik, probabilmente avrei seguito questa collana, ma ho già vari albi dei primi 50 e sto bene così, anche perché lo spazio disponibile è quello che è...

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    1. Almeno il (doppio)primo numero, il secondo (con locandina) e il terzo (Eva) prendili... anche per riassaporare quel gusto vintage! 🔥🤓

      Moz-

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    2. Il gusto vintage lo assaporo acquistando albi realmente usciti in quegli anni. 😎
      Mi ritrovo anzi un cartonato che raccoglie "L'arresto di Diabolik" e "Atroce vendetta", che mi sta occupando spazio avendo recuperato le ristampe.

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    3. Eh ma mi sa che è impossibile trovare in giro proprio queste edizioni originali...

      Moz-

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    4. Non colleziono soltanto Diabolik. 😉

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    5. Lo so, ma appunto... è impossibile trovare gli originali in questione...

      Moz-

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  2. Il grande Diabolik, uno dei miei fumetti preferiti insieme al mitico Tex Willer. Che ricordi hai suscitato in te...Grazie Miki. Un grande abbraccio.

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    1. Non sono ricordi: dopodomani lo trovi in edicola in questa nuova collana ultra-vintage.
      Te la consiglio :)

      Moz-

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  3. Avevo forse 5 o 6 anni quando beccai o Diabolik di mio padre in una scatola del ripostiglio e l'iomo mascherato è poi diventato una mia vera ossessione erotica 😁

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    1. Ciao e benvenuta! _)
      Beh, in questa collana lo potrai riscoprire nella sua forma più dark e vintage^^

      Moz-

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  4. Non leggo Diabolik e non colleziono fumetti (ho migliaia di numeri di Topolino,ma solo perchè li leggo), ma questa intervista è super interessante.

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    1. Bene, mi fa piacere: per fortuna, da quello che mi hanno scritto su FB, pare sia piaciuta per le domande tecniche alla base del progetto... Almeno si capisce come mai, ad esempio, un albo del genere non può costare come quello che regolarmente esce in edicola^^

      Moz-

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  5. credo che prenderò almeno i primi 3, come suggerisce Miki. Speriamo che negli articoli affrontino l'affaire "Angelo Zarcone" in maniera analitica (almeno nei limiti di quello che si sà)

    Però fa strano leggere che una ristampa (in cui non ci sono costi, che non siano stampa e distribuzione) costa PIU' di un numero inedito (in cui devi anche pagare autore e disegnatore!)...

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    1. Eh, ma il costo deriva proprio dalla lavorazione descritta.
      Innanzitutto partiamo dal fatto che in questo caso si tratta di licenziatari, non solo dell'Astorina in sé.
      Poi, appunto: acquisizione di materiale presso gli appassionati... E quindi tutta la lavorazione (scansione pagina per pagina di materiale che viene quindi distrutto, elaborazione, pulitura, confronti tra varie edizioni...) Mettiamoci pure tutte le info analitiche dell'opuscolo... Certo che spendi di meno a dover disegnare da zero^^

      Moz-

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    2. Il terzo richiede l'acquisto anche del quarto perché la storia è collegata...

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    3. Fino a un certo punto... le storie sono fruibili a sé, visto che le rispettive vicende iniziano e finiscono...

      Moz-

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  6. Risposte
    1. 🤔
      Non ho capito il tuo commento, né chi sia Frank... Qua parliamo di Diabolik Anastatica, e senza volgarità. Attieniti all'argomento, thanks... E benvenuto!

      Moz-

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  7. intervista sicuramente interessante
    ciononostante credo di non averne mai letto uno, se gestita bene potrebbe farlo tornare in auge

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    1. Ma in realtà Diabolik è già in auge, eh... è tra i primi tre fumetti italiani più letti in assoluto :D
      Sta per uscire anche con un film al cinema, quindi figurati... è nel pieno della sua popolarità, possiamo dire...^^

      Moz-

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