Nella primavera del 1986, sei anni dopo l'inizio della pubblicazione del manga sul settimanale Big Comic Spirits, sull'emittente Fuji TV comincia la trasmissione di Maison Ikkoku.
Tratto dall'opera della celebre Rumiko Takahashi che tanto successo stava ottenendo in quegli splendidi anni Ottanta, l'anime vanta una opening (Kanashimi yo kinnichi wa, ossia "Buongiorno tristezza") ricordata da tutti i fan. Ce ne parla Gravo nel seguente guest-post, dove andremo alla riscoperta di questo brano cult.
La dolce e drammatica storia dello studente universitario Yusaku Godai e della vedova Kyoko Otonashi appassionò anche in versione animata un vasto pubblico, che seguiva le loro vicende ogni mercoledì alle 19:00 con il nuovo episodio.
Prodotta da Kitty Film e Fuji TV, con le animazioni realizzate dallo Studio Deen, l'anime ottenne un buon successo con una media rating del 16.2% e punte del 22.1%: un risultato lusinghiero per un anime tratto da un manga per una platea adulta.
Per la realizzazione di questa serie venne messo su un cast di tutto rispetto: tra gli autori vanno menzionati il primo dei tre registi succedutisi nei due anni di trasmissione dell'anime, Kazuo Yamazaki (Lamù, Il vento dell'Amnesia); composizione serie a cura di Kazunori Ito (Nausicaä della Valle del vento , L'incantevole Creamy); il character design di Akemi Takada come garanzia di qualità (Alpen Rose, Kimagure Orange Road); la direzione artistica di Chitose Asakura (Ai City - La notte dei cloni, Fate/stay night); musiche di Kenji Kawai (Patlabor, Vampire Princess Miyu).
Per la prima opening di Maison Ikkoku venne scelta una giovanissima cantante non ancora ventenne, ma che stava già scaldando il cuore del pubblico giapponese: Yuki Saito.
Nata a Yokohama nel 1966, vanta una carriera lunga e ricca di successi tra musica, televisione, cinema, poesia.
Dopo il debutto nel film televisivo Sukeban Deka (1985, tratto dall'omonimo manga shojo di Shinji Wada) arriva la grande popolarità con Kanashimi yo konnichi wa (悲しみよこんにちは) letteralmente "Buongiorno tristezza" (testo Mori Yukinosuke, musica Tamaki Kouji, arrangiamento Takebe Satoshi).
La canzone parla della fine di una relazione sentimentale terminata con grande sofferenza e che porta con sé molta solitudine, ma con il desiderio di ricominciare "sfoggiando per la prima volta un nuovo sorriso"; anche se il dolore è stato molto grande bisogna trovare la forza di guardare avanti. "Quando non ho più potuto vederti, ho pianto al punto da far arrugginire un orologio": ma anche le sofferenze più dure si possono superare con uno spirito d'animo diverso, perché "se la tristezza tornasse ancora, sorriderò, come se accogliessi un' amica... è una promessa, lo assicuro".
Il singolo Kanashimi yo konnichi wa venne distribuito nei negozi di musica giapponesi il 21 marzo 1986 ottenendo subito un buon riscontro; già durante la prima settimana d'uscita si piazzò al terzo posto della classiche di vendita, finendo al diciannovesimo posto tra i singoli più venduti dell'anno con ben 289.000 copie all'attivo.
Di seguito, il testo della canzone con traduzione del sito MaisonIkkoku.it
"Una delicata brezza sulla mia mano
comincia a danzare, scintillando nella luce.
Sfoggiando per la prima volta un nuovo sorriso,
potrei dire "Buongiorno" anche a degli sconosciuti.
Quando non ho più potuto vederti,
ho pianto al punto da far arrugginire un orologio, ma ora sto bene.
Dopo che le lacrime si sono asciugate,
è apparsa la porta verso un sogno;
Non devo preoccuparmi.
Se la tristezza tornasse ancora,
sorriderò, come se accogliessi un' amica.
...è una promessa, lo assicuro.
Petali cadenti
sussurrano, fluttuando, sui miei capelli e sulle mie spalle.
Ci sono tante separazioni quanti incontri.
Non è colpa tua.
Anche se i ricordi mi dovessero sommergere
non perderò il mio buonumore.
ora sto bene.
Poiché la felicità si insinua furtivamente
fra le crepe del mio cuore spezzato,
non sospirerò.
All'improvviso la tristezza mi avvolge, ma
io farò amicizia con lei,
...perché è una promessa.
Sto bene. Dopo che le lacrime si sono asciugate,
è apparsa la porta verso un sogno;
non devo preoccuparmi.
Va bene così, semplicemente
sorriderò, come se accogliessi un'amica.
...è una promessa, lo assicuro.
All'improvviso la tristezza mi avvolge,
ma io farò amicizia con lei,
...perché è una promessa."



Lo guardavo con piacere, anche se non ricordo nulla della trama; fa l'altro dalle mie parti, fu la serie che nella tv privata locale venne dopo l'Uomo Tigre :-)
RispondiElimina@Rado il Figo
EliminaIo ho scoperto questo anime nel 2013 grazie a internet.
Credo che sia uno dei primi anime di questo genere con personaggi adulti.
Dopo l'adrenalina de l'Uomo Tigre ci stava benissimo il relax di Maison Ikkoku 😊
Hai detto bene: lo guardavo perché, dopo una giornata scolastico/lavorativo, lo trovano molto rilassante. Ma ripeto, dell'anime ricordo solo i disegni e il titolo, della trama zero sotto zero.
EliminaForse ricorderai i vicini di appartamento, impiccioni e ubriaconi XD
EliminaComunque un anime molto bello, rilassante e da seguire piacevolmente^^
Moz-
Grazie MikiMoz per lo spazio concessomi!
RispondiEliminaHo scoperto questa opening nel 2013 e da allora mia tiene compagnia sempre presente nella mia tracklist 🤩 l'ho ascoltata in ogni versione 🤩.
Credo che sia uno dei pochi anime trasmessi con sigla originale... Quindi è conosciuta e amatissima anche in Italia.
Da giovane era troppo bella Yuki Saito 😍
L'anime di Maison Ikkoku vanta OP/ED e soundtrack fenomenali.
Grazie a te come sempre :)
EliminaEsatto, rarità italiana non aver cambiato la sigla (mentre il titolo della serie s^)
A me la cantante non piace, diciamo che le giapponesine pulcine come lei non mi hanno mai fatto impazzire XD
Moz-
Era brutta una Littizzetto giapponese.😶
EliminaCommento leggendario! Faranno una nuova edizione di La sai l'ultima? solo per te!
EliminaAnche se siamo solo ad inizio anno riceverai il premio 2026 per la miglior trollata dell'anno XD.
Non è trollata, e comunque 💪.
EliminaNon è trollata, è stupidata (guardacaso da anonimo, come tutti i cacasotto)
EliminaMoz-
Uno dei miei anime preferiti e l'opening (che te lo dico a fare) sta di diritto nella mia playlist j-pop.
RispondiEliminaTutto bellissimo 🤩
EliminaEhehe top _)
EliminaMoz-
Gran bella serie animata (forse alcune puntate di troppo), con belle sigle (non solo questa) e musiche.
RispondiEliminaPerò anche le puntate di troppo non annoiano... è una serie che si fa seguire, lontanissima dalle commedie romantiche di oggi.
EliminaMoz-
Questo è vero. Però devo dire che dopo le prime quaranta puntate alcune della seconda metà le avrei saltate.
EliminaCi sta, ovviamente!
EliminaMoz-
Tutto dipende dalla bassa richiesta di queste storie da parte del pubblico.
EliminaNella società di oggi il matrimonio non ê piu un traguardo desiderato come ai tempi di Maison Ikkoku che iniziò la pubblicazione nel 1980.
Film come Yuppies - I giovani di successo (1986) sono il simbolo di una società che stava cambiando... Anche in Giappone è avvenuto un cambiamento simile ☹️ con conseguenze ancora più drammatiche.
Però oggi non ci sono storie che parlano comunque della quotidianità; prevale l'isekai, con le sue trame fantastiche e quindi boh... C'è ancora chi vuole riuscire in uno sport?
EliminaO una storia simile a Kodocha?
Moz-
MI sembra di averti dato ragione spiegando anche perché le storie di oggi sono fatte in un certo modo.
EliminaQualcosa ancora si trova per i ragazzi Blue Box con una storia e valori molto tradizionali, per gli adulti qualche storia romantica viene pubblicata ma credo nessuna bella come Maison Ikkoku.
Spokon poche novità di rilievo se non i seguiti di titoli del passato
Simile a Kodocha difficile perché alle ragazze giapponesi di oggi non interessano più quel tipo di storie.
Ed è un vero peccato. Perché secondo me storie quotidiane di ragazzi/ragazzini, tra sport e scuola, batticuori e problemi, possono ancora parlare a tutti...
EliminaMoz-
Qualcosina esce ancora per il resto si possono recuperare i capolavori passati 🤩 lo dico soprattutto per i nuovi appassionati...
EliminaLe possibilità non mancano tra molte ristampe dei manga e anime sulle piattaforme streaming.
Vero, anche se sarebbe figo se fossero ancora in tv, come appuntamento.
EliminaStavo ragionando sul fatto che, ultimamente, sto guardando Dawson's Creek (sì, tempismo perfetto :/) e Hime-chan. Se fossero due ore quotidiane da gustarsi, fisse, sarebbe più facile XD
Moz-
Non credo che sia più possibile ma il ricordo rimarrà dentro di noi.
EliminaJames Van Der Beek ci sono rimasto anche io male ☹️ il suo ricordo rimarrà per sempre.
Proprio pochi giorni fa volevo rivedere alcuni spezzoni di Dawson Creek ☹️
L'opera più bella, a mio, parere della Takahashi. Storia, OST, finale, cos'altro vuoi aggiungere!!! Per fortuna nell'edizione italiana hanno mantenuto le sigle originali come invece non accadeva per i "cartoni" trasmessi sulla Rai o Mediaset. Unica pecca, l'adattamento dell'epoca. Per fortuna è arrivata poi l'edizione con i Sub
RispondiEliminaSì, purtroppo rientra nel novero delle serie un po' adattate alla buona ma comunque non male (rispetto ad altre cose di Junior Tv). Anche per me la miglior opera della Takahashi^^
EliminaP.s. benvenuto!
Moz-
Purtroppo con due doppiaggi diversi.
Eliminahttps://www.antoniogenna.net/doppiaggio/anim/caradolcekyoko.htm
Il primo con Alessio Cigliano su Yusaku Godai e Monica Ward su Kyoko Otonashi bellissimo invece il secondo doppiaggio per me molto peggiore.
Eh lo so, arrivata in due blocchi... due doppiaggi, succedeva.
EliminaMoz-
La voce della Marineo non dispiace sulla Otonashi perché da un tocco di maturità. Sulle altre voci invece sono d' accordo nel senso poco piacevoli. Per curiosità ho visto qualche frame dell' edizione con i Sub: doppiatrice di Kyoko spettacolare 😍 Infatti faro il re watch proprio dell' edizione audio Jap e Sub Ita anche per apprezzare i lavori in lingua madre
EliminaEffettivamente non conosco l'edizione originale come voci...
EliminaMoz-
Ho visto molti anime sub-ita ma mai Maison Ikkoku.
EliminaMonica Ward su Kyoko mi piace moltissimo il suo doppiaggio perché trasmette al personaggio brillantezza e brio ma anche nelle scene più tristi la trovo convincente... Mentre Ludovica Marineo con quella voce austera non mi piace proprio ☹️.
In ogni caso Rocco sono opinioni soggettive.
In Italia quando è stato strasmesso? Ho solo visto qualche immagine in internet quindi mi è familiare è nel caso che è stato trasmesso sui canali Mediaset o regionali forse quando ero piccola a fine anni 90 o primi 2000.
RispondiEliminaL'autrice casualmente la conosco perché pochi giorni fa ho letto che è la stessa che ha creato Lamù, Ranma e Inuyasha, tra le più importanti e famose mangaka in Giappone pare che è molto famosa e molto amata.
È andato in onda su Junior TV nel 1989/90 e poi dopo un paio di anni è arrivato il secondo blocco di episodi.
EliminaMoz-
è stato ritrasmesso in tv sul digitale terrestre intorno al 2010 (più o meno) su un canale che ora non c'è più (non mi viene in mente il nome) che trasmetteva solo anime retro (tra questi mi ricordo c'era anche Fiocchi di cotone per Jeanie)
EliminaForse Neko Tv... però era Jeanie dai lunghi capelli, stessa storia ma altro anime... giusto?
EliminaMoz-
Ad aprile inizia la trasmissione di Mao un anime tratto dall'ultimo manga (ancora in pubblicazione) di Rumiko Takahashi.
EliminaSpero che la magia ritorni...
Sono andato a ricercare, dato che avevo registrato la serie (videocassetta trasferita poi su dvd): il canale era Anime Gold, sul digitale terrestre per poco più di un anno tra il 2011 e il 2012. L'anime era proprio Fiocchi di cotone per Jeanie.
EliminaAh ecco, Anime Gold era un canale che trasmetteva in chiaro... peccato sia terminato.
EliminaGravo: Mao lo conosco poco, vedremo... ^^
Moz-
Ho scoperto questo anime, e la relativa sigla, in seguito all'inizio di una corrispondenza con una ragazza che usava come nickname Kyoko... Parlare del personaggio e del perché ne avesse scelto il nome fu tra le prime nostre "chiacchiere" via mail.
RispondiEliminaWow allora ne hai sicuramente un bel ricordo, quantomeno personal-nostalgico^^
EliminaMoz-
In realtà ancora mai visto, sempre rimandato di recuperarlo.
EliminaNo, ma intendevo per la corrispondenza^^
EliminaMoz-
Sai che non l'ho mai visto? Tuttavia è davvero bella, come tante sigle in originale che sono capitate di sentire.
RispondiEliminaSì, è una sigla molto molto bella!
Elimina😍💥
Moz-
Credo che si è cancellato il messaggio che ho scritto ci riprovo.
RispondiEliminaNegli ultimi anni in Italia si sono esibiti cantanti giapponesi famosissimi cosa mai successa in passato quando al massimo venivano addetti ai lavori di manga e anime.
Il 15 settembre in data unica a Milano ci sarà il concerto di LiSA (Sword Art Online, My Hero Academia, Demon Slayer) attualmente la cantante di anime più famosa in patria e nel mondo.
Sono sicuro che i 12.000 biglietti a disposizione andranno in pochissimo tempo in sold-out con tanti under 18 che saranno presenti.
Post pandemia una nuova generazione è cresciuta con la musica giapponese e c'è molta richiesta di concerti di cantanti giapponesi.
Suppongo che la scuola italiana con i classici cantanti D'Avena, Vanni, Destro, Draghi ecc. saranno sempre di più indirizzati al pubblico nostalgico come avviene con le partite dei calciatori anni '80-'00 organizzate dalla pagina Facebook "Operazione Nostalgia".
Ho scritto questo commento in maniera neutrale senza dire se sia giusto o meno.
Ma mi premeva dire questo
Negli anni '90 la D'Avena era l'attualità nel 2026 il passato.
Come il calcio vedere giocare Del Piero e Crespo nel 2026 significa voler vivere qualcosa di passato.
Eppure, pensa: negli anni Novanta la D'Avena non faceva concerti.
EliminaIl suo presente, in tal senso, è ora.
Perché ora, per nostalgia e per riscoperta, la gente vuole la sua presenza e i suoi concerti (sarà anche a Sanremo)
È un sistema, quello suo (voluto dalla Manera) che ha i suoi frutti a lungo raggio.
Anche i ragazzini giappominkia (spesso è così, checché se ne dica) che andranno da LiSA, poi crescendo passeranno alle sigle storiche italiane, anche solo per identità e retaggio culturale.
Moz-
Perché quelli di oggi sono i concerti della nostalgia negli anni Novanta non ce n'era bisogno.
RispondiEliminaUscivano i Fivelandia che vendevano oltre 100.000 copie ogni anno.
La gente nostalgica vuole la D'Avena e va ai suoi concerti per rivivere l'infanzia.
I giovani giappominkia posso capirli lo siamo stati tutti come dicevo nell'altro post io sono stato un yankeeminkia 😅.
Qualcuno della nuova generazione potrebbe scoprire la D'Avena e appassionarsi ma la maggior parte non ascolterà mai la D'Avena.
Con il passare dei decenni è un processo inevitabile.
Eh però era una anomalia, se ci pensi: faccio un esempio.
EliminaUscivano anche i dischi di Vasco, Liga, Litfiba. Ma questi facevano contemporaneamente anche concerti. Mentre per le sigle questo "mercato" concertistico, da live show, non c'era.
Sulla D'Avena, ti sembrerà assurdo ma fino a tutto l'inizio anni 2000 nessun anime-manga fan italiano la poteva vedere. Riviste come Mangazine o Kappa ne parlavano malissimo, con frecciatine ecc... Oggi chiunque vuole un suo concerto, quindi crescendo la percezione cambia, e anche chi all'epoca avrebbe voluto le sigle originali di Occhi di Gatto (o al massimo rifatte da I Cavalieri del Re, Rocking Horse e questi più "girellari" - ma perché poi?) oggi invece vuole la D'Avena.
Si cresce, e arriva voglia d'infanzia e di un mondo più bello, almeno idealmente.
Moz-
Sui giovani giappominkia under 18 credo che quasi tutti sono in buona fede.
EliminaProbabilmente perché non era ancora nato il business dei concerti delle sigle cosa che già esisteva in Giappone.
Di sicuro si attiva quel meccanismo che hai raccontato e succede anche in altri campi.
Esatto, non eravamo ancora pronti a quel business, per mille motivi. Oggi c'è e abbraccia anche i figli di chi seguiva le sigle ai tempi.
EliminaMoz-
Sono ragazzi capisco la passione per la musica Jap se avessi la loro età ci andrei anche io ai concerti 🤩.
EliminaNegli ultimi anni si sono esibiti Flow, Ado, Wednesday Campanella ora persino LiSA...
In streaming pretendo le sigle Jap in TV mi vanno bene le sigle ITA.
Sì, concordo: anche io sono per le sigle originali ma ammetto che, in un'edizione anche molto curata, a volte pure quelle italiane ci stanno bene... per mille motivi.
EliminaMoz-