Nel 1993 arriva sui banchi dei nostri supermercati una novità molto particolare: la mortadella col cuore.
Un vero e proprio cuore rosa al centro del salume, che appare fetta dopo fetta. Sembra una di quelle stravaganze anni '90, che magari attirano un po' anche i bambini, ma in realtà il senso della mortadella Cuor di Paese è diverso.
Marchiata Ibis, è una mortadella emiliana che si distingue per l'uso di carni selezionate e un gusto tradizionale, ottenuta da una lunga cottura. Insomma, il cuore simboleggia una grande qualità.
Prodotta nel parmense, alla sua creazione venne accompagnata da uno spot forse oggi perlopiù dimenticato, ma che sicuramente vi tornerà in mente rivedendolo (è quello che apre questo post).
Ci troviamo in un paesino italiano, sicuramente emiliano, e sembra non negli anni Novanta, ma... forse Sessanta, o giù di lì.
O forse è il presente, il 1993, ma romanzato come fosse un ideale passato cinquantiano-sessantiano. Questo è un elemento interessante.
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| anni Novanta, ma un po' vintage |
L'abbigliamento dei ragazzi, di cui uno vestito con abiti da calcio, è sicuramente generico (e le righe bianco-celesti del protagonista richiamano nuances nostalgiche), però taglio di capelli e altri elementi sembrano provenire proprio dagli anni Novanta.
E questo ci fa pensare a un presente particolare, bucolico, estivo (o comunque dai toni molto caldi, accoglienti), in un contesto old style dove la salumeria è ancora "quella di una volta" (e non era affatto impossibile che fosse così nel 1993, anzi).
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| un'Emilia di quelle descritte ancora oggi da Zucchero |
Un ragazzino entra in un piccolo alimentari per acquistare la rosetta con la mortadella, e qui la procace proprietaria ammicca parlando di voler mostrare il cuore.
Della mortadella, o si riferisce al ciondolo che brilla avanti al prosperoso seno?
E a questo punto il giovane protagonista, immaginando più del dovuto, sviene per l'emozione/eccitazione.
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| Mandala Tayde |
Nota: lei è la modella e attrice indiano-tedesca Mandala Tayde, che tra le altre cose avrebbe poi partecipato a film come Fuochi d'artificio e Santa Maradona, ma anche a serie come Il ritorno di Sandokan, Montalbano e Squadra Speciale Cobra 11.
L'anno successivo la campagna pubblicitaria prosegue con una nuova vicenda, stavolta tutta casalinga. Il ragazzino è sempre lo stesso (si vede che è cresciuto un po'), sta a casa coi suoi ed è sua madre a presentare la mortadella col cuore. Lui ripensa alla bella proprietaria del negozio e... perde nuovamente i sensi:
Qui i protagonisti cambiano, tranne il ragazzino: al posto dei suoi due amici e della salumiera (che appare in un ricordo, con immagini prese dalla lavorazione del precedente spot) troviamo mamma, papà e sorella maggiore.
Siamo sempre dalle parti di una dimensione nostalgica: la casa della famiglia è cristallizzata nel tempo ma infissi e tendaggi tradiscono una modernità che comunque ben si sposa con l'idea di "passato".
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| il secondo spot |
La trama è ovviamente la medesima: i primi pruriti di un preadolescente, qualcosa che forse oggi non vedremmo mai in televisione (men che meno il primo spot, dove la salumiera fa un - voluto? - doppio senso con "lo vuoi vedere il cuore?" sporgendo il seno), ma che sostanzialmente rientra nella stessa categoria di film come Malizia (anticipando di qualche anno, peraltro, Malèna).
Insomma, probabilmente all'epoca non sembrò una cosa sconveniente (e difatti non lo è); sicuramente l'effetto "cartoonesco" dello svenimento ha contribuito a rendere la situazione più divertente che "inadatta".
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| "e tu lo vuoi vedere il cuore?" |
La seconda pubblicità cattura molto l'atmosfera di un pranzo italiano; pur col padre che porta le bretelle (e probabilmente attori stranieri), il tutto sembra convincente.
Da questo spot il più noto slogan "chi compra col cuore non sbaglia mai".
La mortadella Cuor di Paese esiste ancora oggi, ma da oltre trent'anni non vi sono spot: evidentemente hanno funzionato bene questi, per il lancio.
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