[GIOCATTOLI] Spay, i tuoi amici venuti dallo spazio (GiG, 1986)

 

Se non vi siete spaventati troppo guardando lo spot del 1986 e siete dunque rimasti su questa pagina, possiamo continuare qui di seguito a parlare dei bambolotti della linea Spay, anno stellare 1986.
Sembrano comuni bambolotti ma in realtà sono alieni provenienti - dice lo spot - dal lontano Pianeta Rosa, scappati dalla malvagia Luna Nera.
Ma andiamo con ordine...


Facendo una rapida ricerca, sembra che i bambolotti Spay provengano non tanto dallo spazio ma dalla Spagna (già il nome - che sembra una storpiatura di spy - pare richiamare quell'inquietante ondata di new age di contattismo e channelling UFO di fine anni Settanta).
Perlomeno, mi risulta che a produrli - sempre nel 1986 - sia la famosa ditta di bambole Famosa (scusate il gioco di parole).
Quindi è probabile che GiG li abbia solo importati, da noi.
Sta di fatto che in terra iberica questi Spay hanno avuto sicuramente più successo, e sono ricordati mediamente più che in Italia.
Vi lascio lo spot spagnolo:





Come vedete, la pubblicità è molto diversa rispetto a quella italiana; ancora più futuristica (almeno all'inizio) e dall'estetica ottantiana; sostanzialmente, difatti, queste bambole sono un po' quello che negli anni Ottanta si poteva immaginare riguardo possibili bambini extraterrestri (poco extra e molto terrestri).
Un concetto sicuramente stravagante ma particolare, che però proprio per la loro natura astrale hanno un che di inquietante.
In sostanza, i loro occhi così grandi e azzurri creano un senso di "alieno", lo stesso dato dall'arte big eyes di Margaret Keane ma che a me ricordano terribilmente quelli del noto fantasma italiano Azzurrina:






Comunque, tornando agli Spay.
Pare che in Spaygna non ci sia traccia del Pianeta Rosa, mentre in un testo ho trovato "luna negra" in piccolo, come se non fosse un nome proprio (stile nemici di Sailor Moon) ma una semplice luna nera.






Questa linea di bambolotti (il cui nome appariva col calore sulla targhetta attaccata al petto) ha avuto anche dei gadget specifici, come la culla (con occhiali futuribili) e il passeggino (che sembra una sorta di aspirapolvere moderno):






Stringendo il braccio agli Spay, pare che potessero sorridere.
Bambolotti, culla, passeggino erano venduti a 49.500 lire, mentre il seggiolone costava 25.000 lire.
Analizzando queste bambole, sembra di stare a metà tra gli anni Settanta e gli Ottanta. Un misto di disturbante concetto extraterrestre dalle forme spigolose e aliene, con in più quel tocco di futuro tutto tute colorate e argentate più rassicurante.






Dunque, sebbene nel raggiante 1986 lo spot italiano non deve essere sembrato poi così inquietante (QUI potete vedere delle pubblicità veramente angoscianti...) di certo quegli occhi azzurri così (in)espressivi avranno turbato i bambini dell'epoca.
Voi siete tra questi?

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1 commento:

  1. Più che altro mi fanno pensare ai bambini indaco, praticamente la smorfia da ebeti con la bocca era l'unica cosa che sapevano fare? Figata...

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