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[SERIE TV] Malcolm: che vita!, la recensione (no spoiler)

 

Sono tornati!
Tutti, magari qualcuno solo per poche scene, ma ci sono: la famiglia di Malcolm in the middle è atterrata da noi su Disney Plus in una miniserie evento di quattro episodi che mettono in scena una reunion coi fiocchi!
Malcolm: che vita! (in originale life is still unfair, per citare il celebre brano di apertura) è due ore di racconto folle, nuovo, celebrativo. Per i fan storici e con novità per chi si imbatte in questo mondo...

[SERIE TV] Malcolm in the middle, la retrospettiva

 


Yes, no, maybe, I don't know...
Nel panorama delle serie comedy o delle sitcom, Malcolm in the middle ha rappresentato qualcosa che è anche difficile da definire, figuriamoci da descrivere.
Lontana dalla satira (sempre più fiacca) de I Simpson, portava in scena le disavventure quotidiane di una famiglia americana media (tendente al ribasso), ma attenzione: era anche lontanissima da quelle risatine preregistrate (spesso al gusto afro) che per tanti anni hanno colorato le nostre televisioni.
Malcolm è stata una serie trasversale e transgenerazionale, anche transrazziale anzi transetnica, dovremmo dire oggi: ma ecco, il politicamente corretto non viaggiava da queste parti.
E non era quello sforzato de I Griffin, men che meno quello di South Park.
Semplicemente la scorrettezza non era tale, non era inseguita, perché si trattava della normalità di ogni giorno.
Di quei giorni di inizio anni 2000: gli ultimi veramente normali.

[TV] Malcolm in the Middle (la recensione)



La verità sta nel mezzo
Malcolm in the Middle, di Linwood Boomer
con Frankie Muniz, Jane Kaczmarek, Brian Cranston
2000-2006


Conosciuto in Italy semplicemente come Malcolm, questa sitcom è davvero geniale e irriverente, qualità che molte serie strombazzano di avere ma che alla fine pochissime possiedono davvero.
Il protagonista è Malcolm Wilkerson, ragazzino delle medie (poi liceo) dotato di un Q.I. altissimo, spinto dalla famiglia a frequentare una classe di superdotati.
Peccato che si rivelino essere tutti dei disasattati o quasi, emarginati anche mentalmente dal resto del mondo.
Ma Malcolm non è così: è un genio, sì, ma normalissimo nelle questioni di vita quotidiana.
Forse anche un po' fesso, se un po' fessi lo siamo (stati?) tutti.
Perché ha una famiglia normale, anche troppo, ma anche tanto stramba, anche troppo.
Stramba perché ogni situazione giornaliera di ordinaria amministrazione è concentrata e portata (quasi) all'eccesso nei 25 minuti di ognuno dei 151 episodi prodotti.
Avete presente le sitcom classiche, con le famiglie (afro e non solo) e i problemi di ogni giorno?
Ecco, aggiungete l'irriverenza e il politicamente scorretto, sottraete le (cult ma odiose) risate preregistrate, moltiplicate le scene graffianti&grottesche e non dividete nulla: avrete Malcolm in the Middle e la sua stravagante famiglia.
Hal, il padre, impiegato d'azienda con manie e idiozie di contorno; Lois, la dispotica madre che i figli fanno esaurire; e i pargoli, tutti maschi, tutti con le loro caratteristiche: Francis, ragazzo immaturo mandato alla scuola militare; Reese, tanto prepotente quanto scemo; Dewey, bambino dai comportamenti assurdi ma arguti e Jamie, che arriverà più in là nella serie.
E Malcolm, ovviamente, che si posiziona tra Reese e Dewey, appunto, in the middle.
Telefilm caratterizzato da una leggera continuity che lega tutte le puntate, comunque fruibili benissimo separatamente, e costellata da una miriade di personaggi esuberanti che rendono il serial davvero imperdibile, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, soffiandoli anche a opere come I Simpson -non che ci voglia chissà quanto, ora-.
E' proprio vero: "Life is unfair..."

Voto: 9