°Vince Emma (non la Bonino)

"Grande Capo Bianco
vuole carne da cannone,
e che sia bello morire insieme.
Sono ferito, ferito, ferito,
pericolo..."
(Ferito, Litfiba 1987)

Lo ammetto: ieri sera, dalle 00.30 circa in poi, stanco di seguire il carosello degli exit-poll, mi sono infilato nel letto e ho premuto il tasto 4 del telecomando. Che, sulla tv della mia stanza, non fa entrare Rete4 ma Canale5.
Ma la differenza era minima: anche sull'ammiraglia Mediaset c'era un testa a testa tra due signore, aspettando la vincitrice grazie ai (tele)voti degli italians.
Ho lasciato su quel canale. Il colore e l'allegria, per quanto probabilmente fasulli, erano meglio di Gasparri che sproloquiava con le labbra perennemente umide, erano meglio di Di Pietro che non si sa che lingua parli, erano meglio di Bindi, Bondi, Bande di onesti e disonesti, che se senti quello di sinistra, la sinistra ha vinto e Silvio è in calo; se senti quello di destra, la destra ha vinto e che goduria. Se senti la Lega, che ha stravinto davvero, chi ci perde è l'Italia.

Ma torniamo ad Amici.
La sfida finale si giocava tra una certa Loredana (un po' Nannini nel look, un po' Vasco nel cantato) ed una certa Emma (interprete elegante e di presenza).
Hanno cantato due o tre canzoni a testa, tratte anche dai loro cd (assurdo, hanno già un loro cd!), poi la sentenza: non ci è dato sapere la percentuale, partivano da una situazione di parità (come nella sfida per il Lazio), ma la forbice via via deve essersi allargata, e ha tagliato il filo vitale di Loredana, facendo vincere Emma. Compliments.

Lacrime e ringraziamenti "alla famiglia, al Salento", e ovviamente a Maria. Ave Maria, deus ex machina del suo impero, coltivato pian piano con cura certosina. Un po' sorella maggiore e un po' mamma, per me invece pensa a creare, col suo entourage, solo macchine da soldi.
Che poi abbandona (tutti gli esclusi), o lascia nella sua serra.
Non è un caso che ieri fossero presenti Marco Carta (vincitore di Amici e Sanremo), Valerio Scanu (vincitore di Sanremo) e Alessandra Amoroso (vincitrice di Amici). Guarda caso, tutte creature dell'epoca "redditizia" di Amici.

Mi viene in mente un fenomeno giapponese, quello delle Idol.
Cantantucole pop che durano una stagione o due (se sono fortunate), vendono milioni di copie con la canzonetta che trascina la massa, e poi diventano niente, matricole&meteore nell'universo dell'inutilità. Dopo essere state, ovviamente, spremute fino all'osso.
Anche questi idoli amici di Maria sono così? Ora anche Loredana ed Emma, ma anche gli altri due finalisti (un cantante lirico e un cantante spaesato che, ho scoperto, è autore del testo vincitore di Sanremo! Un incrocio strano, una tela di eletti...) saranno in vetta alle hit-parade grazie alle ragazzine, le cui tasche verranno, anche quelle, spremute.

La presenza dei tre semidei del passato ci ricorda che loro sono ancora attivi, che ancora non sono finiti, e non devono esserlo finchè possono vendere a gente che tra qualche anno probabilmente si vergognerà di esserne stata fan.
E tutto resta in questa dorata serra, la tela di Maria, che passa come paladina difensore della musica. Supportata persino dalle parole di artisti come Antonacci, che grida al pubblico di Amici come questa trasmissione sia una importante vetrina e come faccia bene alla musica italiana.
Che non è morta, e vanta diversi talenti, si dice in studio.
Se i talenti sono questi, e chi li su/so-pporta, preferisco sempre e comunque i miei amati Litfiba, che sono tornati davvero. Tutt'altra musica.
I maligni diranno che sono tornati per soldi, ma non venderanno come la Amoroso, e per fortuna non cantano nemmeno "Immobile" o "La Forza Mia".
Bentornati, Piero&Ghigo.
http://www.youtube.com/watch?v=ji68qY0FxGQ



°Nel Continente Nero

"non dire quel che è bene,
non dire quel che è male,
ognuno ha una ragione per ammazzare
"
(Africa, Litfiba 1990)

Paraponziponzipò.
Ci sta un popolo di negri che, morendo di fame, sete, aids, febbre gialla e colera, credo che, sinceramente, se ne sbatta la proboscide del Verbo, della Parola del Signore, e preferisca altri tipi di aiuti, meno spirituali e più materiali.
Perchè gli sciamani e il dio del fiume già ce l'hanno.
Però, tra un leone e una zebra, tra uno gnu e una giraffa, ecco l'Africa.
Ma l'Africa è ovunque, è tutto.
Perché, tanto, tutto viene dall'Africa.
E quindi, davvero tutto il mondo è Africa. Anche l'Italia.

Forse abbiamo bisogno anche noi di aiuti. Non spirituali, perché i preti e il dio del fiume già ce li abbiamo; né materiali, perchè economicamente stiamo bene, con i nostri mocassini borchiati, le macchinucce coi fanali blu, le discoteche ogni sabato e l'I-Phone all'ultima moda.
Quindi, i missionari ci servono qui. Ci servono per aprire gli occhi su una classe dirigente che è praticamente puro regime, su una classe media e mediocre (l'85% della popolazione) che fa dell'ignoranza e dei tronisti la sua bandiera, sul resto della gente che è ormai annoiata.

I Watussi che ballano l'Hully-Gully siamo noi. Sempre più ebeti e vucumprà di noi stessi, sempre più grandi del più basso che è alto almeno Tre Metri (Sopra il Cielo).
Ma riusciamo ancora a vedere per primi la luce del sole, su questa Italia equatoriale.
I missionari mandateceli qui.
Uga uga uga eh,
guga guga guga eh...
...amen.