> RE/CORD #2 - le riviste di una volta

Il faraone nel vecchio accampamento
arma i gorilla coi soldi,
il faraone sposta un po' l'accento
ma il suo cervello è sepolto qua...
(Firenze Sogna, Litfiba 1992)

                                                            POST A PAROLACCIA ZERO
Mentre facevo ordine sulle mie mensole dopo l'uscita del nuovo volumetto di Berserk, mi sono capitate tra le zampe delle riviste di alcuni millenni or sono.
E mi sono detto: ne faccio un post.
Così vediamo se i miei amici se le ricordano.
Perché, dovete sapere, ho sempre avuto una smodata passione per le riviste. Non so il perché, ma le adoro.
Tuttora ne prendo alcune, quando capita.
Ma torniamo al passato.
Tutti voi conoscete sicuramente i Looney Tunes. Foghorn Leghorn, Marvin il Marziano, Ralph E. Wolf, Sam Sheepdog e così via.

No? Allora ne cito altri: Bugs Bunny, Silvestro, Daffy Duck, Titti. Ecco, ora li ricorderete di certo.
Chissà se ricordate anche la rivista a loro dedicata, Bunny Band.
Uscita nei primissimi anni '90, conteneva le storie a fumetti della scatenata banda animata della Warner. E in più, le storie dei Tiny Toons e anche degli inserti staccabili che creavano piccoli libricini.
Appena uscì era di formato stile quadernone. Poi si assestò con pochi centimetri in meno. In seguito, dopo un periodo in cui sparì dalle edicole, ricordo che riapparve con misure alla Topolino ma se ne videro pochissimi numeri. La scoprii verso estate, in copertina svettava Wile E. Coyote e in quel numero venni a sapere che Porky Pig aveva una spasimante di nome Petunia, che non ricordo di aver mai visto nei cartoons.
In questa rivista, nell'angolo della posta, apparve anche un mio disegno, accreditato purtroppo alla persona sbagliata. Bravo Salvatore!
Vogliamo parlare dei segnalibro in omaggio? Contenevano numeri di telefono (col prefisso di Milano) dove potevi parlare coi tuoi eroi preferiti. Uè testina, m'è semblato di vedele un gatto, dai!
Di questa rivista ricordo il sapore tipicamente novantiano: il rap, il basket, le copertine colorate quasi come le maglie di pile dell'Invicta.

Altro titolo: Più e il suo Gioco.
Che a volte era anche Doppio Più e altre volte ancora Maxi Più. E, non vorrei giurarci, ma forse c'era anche un Super Maxi Doppio Più.
Siamo negli anni '80, e la particolarità di questo settimanale era che, con ogni uscita, ti prendevi anche un giochino in stile Kinder Sorpresa.
La pulce di gomma che salta, l'Hovercraft, il going.
Mascotte della rivista era il leoncino Turbo, che in quarta di copertina faceva le marchette alla IP.
Proprio la pompa di benzina.
All'interno, i fumetti dei Masters of The Universe (li ricorderete: Blast-Attack, Extendar, Dragstor, Mosquitor. No? Allora ne cito altri: He-Man, Skeletor, Hordak, Ma-at-Arms. Ora li ricordate sicuramente). Poi quelli dei Fabuland Lego, de Gli Acchiappafantasmi (non Slimer &co., ma gli altri col gorilla e la Fantamobile!), Poochie, Tarao e le storie del grande Carlo Peroni, recentemente scomparso.

Restiamo nei mitici 80's (TRULY OUTRAGEUS!) con un altro titolo: Masters e il Team dell'Avventura.
Testata dedicata sempre al palestrato He-Man in lotta contro le forze del male, ma anche ad altri fumetti che servivano ovviamente soltanto a pubblicizzare i giocattoli Mattel (all'epoca niente crisi, remember!). E così ecco Big Jim, Voltron e non ricordo cos'altro.

Spostiamoci di pochi anni e... Il Corriere dei Piccoli!
Che amavo per due cose in particolare: la rubrica Mattamondo e il fumetto de I Cuccioli.
Quest'ultima opera l'avevo rimossa, ma probabilmente -inconsciamente- non del tutto: il mio Sherby credo sia debitore -per lo meno per quanto concerne la faccenda degli animali antropomorfi- a questo titolo e ai Fabuland.
E' un fumetto che vorrei rivedere oggi ma, ho notato, sembra nessuno lo ricordi: Rufus il gatto vi dice niente?
Anche al Corriere dei Piccoli c'era Peroni, e poi La Pimpa, La Stefi, I Ronfi (che, ho visto, sono riapparsi in edicola!).
Torniamo agli anni '90, fino alla fine di quel decennio.
Le mie letture ovviamente cambiarono, e cominciai a leggere i fumetti giapponesi.
Le riviste che giravano all'epoca erano praticamente pionieristiche. Non era nemmeno facile recuperare informazioni come lo è oggi con un click, pertanto pubblicazioni come Kappa Magazine erano la bibbia.
Nonostante abbia continuato a comprare Kappa fino a che non ha chiuso, sette-otto anni fa, per me in realtà la bibbia era rappresentata da un altro periodico, Man-ga!.
Cento pagine divise in due blocchi: la prima, tutta a colori, era una full immersion dentro il mondo animato e fumettistico del Sol Levante, con articoli approfonditi, dossier, recensioni e retrospettive. Non mancavano varie rubriche, le classifiche e la classica intervista. L'altra metà del giornale, in b/n, era appannaggio dei manga veri e propri (anche se fu pubblicato pure un fumetto statunitense che si rifaceva a un noto duo di characters giapponesi, le Dirty Pair). Il numero zero esordì nell'agosto del 1997, e qualche mese dopo partirono le pubblicazioni vere e proprie. Che però terminarono bruscamente col numero 9, del luglio 1998, quello con Berserk in copertina e con dentro la prima intervista al suo autore, il maestro Kentaro Miura.
Col numero 8 e 9 si notavano già delle differenze: più fumetti e meno pagine di redazionali.
La Panini provò a recuperare almeno la parte fumettistica con la rivista Manga! (senza trattino), continuando le vicende di Drakuun, Crayon Shin-Chan e Lawman aggiungendoci anche Japan e qualcos'altro di certo poco memorabile. Ma la gente (me compreso) se ne sbatteva di questi fumettini e comprava quella rivista per le cinquanta pagine (poi scese trenta) di articoli. Qui furono ulteriormente ridotte e quindi l'insuccesso era dietro l'angolo: si chiuse dopo sole cinque uscite.
Per due volte, altre due case editrici hanno ritentato la fortuna con la sola parte contenutistica: Shin Man-Ga!, due soli numeri, e Man-Ga! (Nuova Serie) ferma a 4 uscite al settembre 2001.

Sempre a tema occhi a mandorla cito le fanzine, che si trovavano in fumetteria: la professionalissima Lodoss Magazine, poi sbarcata anche in edicola, e Tako-San, dove collaborava anche il Trio Medusa.
In edicola fece scalpore, a più riprese, l'arcinota JM (Japan Magazine). Scalpore sia come successo di vendite sia perché, pare, pubblicasse gli anime comics senza averne i diritti. Tra l'altro lo faceva anche con traduzioni abbastanza fantasiose, e senza manco ribaltare le tavole nonostante si tenesse la lettura occidentale.
Della serie: prima leggevi il colpo di pistola fare centro, e poi vedevi lo sparo.
Chiudiamo col Giappone, chiudiamo con Benkyo!, ennesima rivista nata e morta.
La particolarità di Benkyo! era che aveva un cd, all'epoca dell'internet per pochi. Su questo cd vi si trovavano immagini, sfondi, midi, e filmati di anime e film come anticipazione di ciò che potevi trovare in videoteca.

Spostiamoci in America perché altri magazine a me cari contenevano le avventure a fumetti dei famigerati supereroi Marvel (li ricordate: Dazzler, Giant-Man, Tigre Bianca. No? Allora ne cito altri: l'Uomo Ragno, Wolverine, Hulk. Ecco, ora avrete sicuramente capito) ... e anche dei famigerati supereroi DC (li conoscete: Martian Manhunter, Capo Apache, HawkMan. No? Allora vi cito: Superman, Batman, Flash, WonderWoman. Ecco, sicuramente li conoscete).
La prima rivista a cui sono legatissimo è Wiz!, della Marvel. Ci sono legato perché è stata la cosa che ho acquistato la mattina della prima volta in cui ho marinato la scuola. Erano appena finite le vacanze di Pasqua e, scesi dal pulman, ci siamo detti: ma davvero dopo una settimana dobbiamo andare a sorbirci le declinazioni latine e greche? Ma anche no!
E quindi mi sono sorbito una bellissima storia degli X-Men.

La seconda rivista è PlayMag, della DC Comics. La scoprii a casa di un amico e mi piacque molto specie per l'apparato redazionale. Poi beccai anche i 4 numeri con Kingdom Come - Venga il tuo Regno (e in una di quelle uscite si parlava anche del nuovo disco dei Litfiba, vedete voi...) e così la acquistai saltuariamente.

Ce n'è una terza, che si chiama Il Corvo Presenta. Sì, Il Corvo, quello del film con Brandon Lee, che in realtà è un fumetto di James O'Barr. Aveva diversi fumetti molto adulti, alcuni avevo pure paura di tenerli per casa perché mi vergognavo e perché dai tempi delle scuole medie fino al quinto ginnasio circa mamma era preoccupata a causa della mia curiosità per il mondo dell'occulto e per i romanzi e film horror, King su tutti. Credeva che potessi finire in un giro di messe nere.
Ma quando mai, non ascoltavo mica la musica metal!
Il Corvo Presenta divenne Vertigo Presenta, e cominciò ad esservi serializzato il sommo Preacher.
Opera che ho potuto rileggere integralmente solo dal 2007. Troppi anni dopo, per un capolavoro di questo calibro.

Dio mio, anzi Satana mio (per via delle messe nere), quanto ho scritto. Chiudo. Chiudo senza aver citato, chessò, Action, piccola pubblicazione coi fumetti di Judge Dreed e quel tamarro di Mr. T in copertina.
Chiudo dicendovi che le riviste sono parte della mia vita: parlandone, adesso, ho rivissuto dei momenti. Hanno scandito (così come molte altre cose) dei periodi precisi della mia esistenza. Spesso il tempo era il medesimo, ma ero io ad essere come "sdoppiato", leggevo Bugs Bunny da un lato ma mi interessavo anche ai primi manga dall'altro, leggevo Batman ma facevo preoccupare mia madre con la questione delle messe nere.
So che, a lungo andare, le riviste di questo tipo rischiano di sparire, come sono sparite tutte quelle che ho elencato e come rischiano altre ancora.
Internet è un mo(n)do più semplice, efficace e veloce per procurarsi la notizia che serve. Ed è gratuito.
Ma il gusto di sfogliare le pagine, la consapevolezza di non trovare (quasi) mai cazzate o notizie fallaci, e l'assemblaggio di rubriche, inserti, giochi, pagine della posta e annunci... fanno della rivista di carta un mondo a sé.
Spero che non scompaia anche Bene Insieme della Conad, perché è una cosa che leggo volentieri esattamente come Wiz! o Bunny Band. Ed è in omaggio con la spesa al supermercato.

LATTE NOTTURNO
-latte caldo;
-panna montata;
-cioccolato in polvere;
-riso soffiato.
Mettete in un bicchiere il riso soffiato e la panna montata. Versateci il latte caldo, amalgamate e infine aggiungete un cucchiaino di cacao in polvere.

16 commenti:

  1. LOOOOOOOOOOOOOOOL!:P
    Negli anno '90 leggevo Poochie (che è scomparso o.O, Kimba e una rivista strana per bambini..non ricordo il nome...certo che te ne hai dtai di soldi all'edicolaaaaaaaaa!Quasi quasi ne apro una vicino casa tua xD
    Miiiii noto che citi Bersek ogni tre secondi..mauahauah..
    baciuzzzzzz

    RispondiElimina
  2. @Anas:
    se le riviste hanno scandito dei momenti della mia vita, Berserk scandisce ogni istante di questa XD
    Comunque, è un secolo che non spendo soldi per delle pubblicazioni... m'è rimasto giusto Diabolik, Berserk che sono 4.40€ all'anno e pochissimo altro... Dovevi aprirla negli anni '90, ti avrei fatta ricca :)

    Moz-

    RispondiElimina
  3. che bellezza, un bel post dal sapore nostalgico del tempo passato!!!

    è uscito finalmente Berserk....ma davvero li possiedi tutti??
    complimenti è una collezione super! :-)

    non conoscevo questa tua passione smodata per le riviste!!!

    ah i Looney Tunes li ho sempre adorati, come Bugs Bunny e Titti!!!

    ma non conosco tutte le quelle che citi, a parte Bunny Band ed il mitico Corriere dei Piccoli......ops, sarà mica che sono vecchia??? XD

    ps Miki questa ricetta del latte caldo è bellissima...la proverò!

    RispondiElimina
  4. Io non leggo e non ho letto mai i fumetti, riviste e cose altre, quindi non ne conosco nessuno di quelli citati da te.

    Da ragazzino - bambino non leggevo, ero sempre fuori a giocare con gli amici della via, come ho scritto nel mio ultimo post del blog, ero impegnato a costruire case sull'albero, club segreti, fare guerre tra bande, caccia al tesoro...ne facevamo di tutti i colori a pieno regime a contatto con la natura.

    Ispy

    RispondiElimina
  5. @Scarlett:
    Berserk... per forza devi possederli tutti, non è una storia ad episodi a sé, tipo Topolino, ma una storia continua ;)

    Eh, noi che conosciamo il Corriere dei Piccoli temo proprio che siamo vecchi XD

    Poi fammi sapere se hai provato la ricetta XD

    @Ispy:
    anche io ero praticamente sempre fuori a fare dei giochi di cui parlerò prossimamente in un post (facevo tutto tranne che giocare a pallone, anche se a volte è successo pure quello!!)-
    Però ho sempre trovato tempo per queste mie passioni, come i fumetti e i libri, che ho sempre divorato e divoro ;)
    E la passione per le riviste è così radicata che, pensa, quando ero scout, e lì sì che stai sempre con gli altri e sempre nella natura..., una delle cose che mi piaceva di più era quando mi arrivava la rivista omonima via posta XD
    Sono un caso clinico :p

    Moz-

    RispondiElimina
  6. Miki: anch'io non giocavo mai a pallone, ma tutto il resto lo facevo. ^^

    Ispy

    RispondiElimina
  7. Uffaa, non ne conosco nemmeno uno ;__;
    Il corriere dei piccoli al massimo, ma non perchè lo leggessi.
    Per me esisteva solo Topolino&co
    ^^;

    RispondiElimina
  8. @Ispy: io avrò dato due calci al pallone solo appena dopo aver seguito Holly e Benji, e, gasato per il tiro dei gemelli Derrick, si cercava di ripetere le stesse bordate in cortile ;)

    @Around:
    Topolino non l'ho citato perché esiste ancora, vivo e vegeto... tutte le altre riviste che ho menzionato sono ormai chiuse...
    Topolino comunque, quando mi capita sottomano, continuo a trovarlo piacevole ;)

    Moz-

    RispondiElimina
  9. Ora che mi ricordo leggevo ogni tanto Primavera...ho ancora un poster in camera, coi pappagalli blu! XD

    RispondiElimina
  10. @Around:
    che roba è?
    Una rivista tipo Airone?
    Non me la ricordo proprio...

    Moz-

    RispondiElimina
  11. No, c'erano interviste, strisce, giochi, poster...non lo fanno da così tanto tempo che non riesco nemmeno a trovarlo su google..era un mensile.

    RispondiElimina
  12. @Around: le uniche notizie che riesco a reperire mi portano ad una rivista cattolica XD

    Moz-

    RispondiElimina
  13. Vale la rivista Mio in cui c'erano dei modelli di carta da ritagliare ed incollare ch eseguivo quando avevo 7 anni?
    Immagino che dopo la prima volta ch ehai sperimentato il tiro dei gemelli Derrick hai poi smesso per ovvi motivi e ti sei riciclato come sostituto in qualche coro di voci bianche...

    Chiya

    RispondiElimina
  14. @Chiya: ma è una cosa dei formaggini?^^
    Comunque sì, canto assieme a Farinelli :)

    Moz-

    RispondiElimina
  15. Comunque, per quanto riguarda le Fanzine Manga, nessuno ha mai parlato che questa Fanzine, dopo un primo periodo con una casa editrice chiamata "Laser Mania", fu "comprata" dazlla Panini!
    Difatti, se non sbaglio, già dal numero 1 o 2, la casa editrice era la Panini e non più la sconosciuta Laser Mania :)
    Peccato che abbia chiuso questa fanzine ma, conoscendo gli autori e redattori, era dovuto ad un calo delle vendite dell'ultimo numero ed al fatto di tempo, visto che alcuni di questi trovarono un lavoro fisso a tempo pieno! :(
    W Tako-San sempre!!!

    RispondiElimina
  16. Ma ti riferisci a Tako-San?
    Non sapevo che fosse stata acquistata dalla Panini.
    Purtroppo il tempo per queste cose cartacee sembra essere davvero finito, ormai internet ha preso il sopravvento, si può avere tutto, e subito. E gratis.

    Moz-

    RispondiElimina