> eterno dodicenne perché...

E' magica la notte,
è magica allegria,
dipende dai tuoi occhi e da come sei con me,
e da come ridi cercando di capirmi...

(Goccia a Goccia, Litfiba 1996)
                                                                      POST A PAROLACCIA ZERO
Da un anno, il sottotitolo del Moz o'Clock è "diario di un eterno dodicenne".
Anzi, a dire il vero, in principio era "diario scapestrato di un eterno dodicenne".
Un anno fa, con degli amici, vedemmo uno dei miei film preferiti: Stand By Me - Ricordo di un'estate.
Un anno fa, il 29 aprile 2011, scrissi qui la recensione di quella pellicola, in un post dove si crearono bei dibattiti tra voi che mi seguite.
Un anno fa, grazie a quella recensione, prese formalmente il via il concetto di "eterno dodicenne", di cui però già mi fregiavo.
Ma cosa significa avere sempre dodici anni?



E' dura da spiegare.
Innanzitutto posso dirvi che è un inganno temporale, a fin di bene, ma è pur sempre un inganno.
Non ho dodici anni. Ne ho più del doppio.
Non sono il tipo che guarda con rimpianto al passato. No.
Al massimo guardo al passato con un po' di nostalgia, ma anche con fiducia (ingiustificata, forse) nel presente e nel futuro, nonostante la crisi, il lavoro che manca, la mia voglia di lavorare che manca esattamente come il lavoro, e tutto ciò che più nero non si può. Il contrario dell'Ace, praticamente. Senza straaap!
Ma allora perché mi autodefinisco "eterno dodicenne"?
A ben vedere, la recensione che scrissi titolava "l'estate della *ostra giovinezza", con un asterisco a coprire la prima lettera di quella parola che poteva essere, quindi,  "nostra" o "vostra". Ma non "giostra".
Inoltre, il post terminava in questo modo:
[...]il film ci riporta tutti (senza badare all'anno di nascita) ad un tempo sospeso, che c'è stato e non c'è più, e quando c'è stato già non c'era. Perché [...] parliamo degli anni in cui avevamo quegli anni, vivevamo quelle avventure, e avevamo quegli amici. Perché siamo tutti, in fondo, eterni dodicenni. E siamo anche troppo stupidi per (non) accorgercene.

Ne consegue che per me, quindi, tutti siamo dei potenziali "dodici fisso", e lo sappiamo ma siamo stupidi e ce lo neghiamo, oppure non lo sappiamo e siamo stupidi perché non ce ne rendiamo conto.
Io sono sincero.
So bene di essere immaturo. E anche un po' irresponsabile.
Ma cerco di migliorare giorno per giorno, per lo meno evitando di danneggiare gli altri (parenti e amici in primis) con la mia immaturità e la mia irresponsabilità.

Però, mi chiederete, perché proprio 12?
Perché non un'altra cifra, un'altra età?

Ho sempre creduto che, come età, il dodicesimo anno fosse il giro di boa. Non sei più bambino ma nemmeno totalmente ragazzo.
Puoi ancora giocare a tutto quello che ti pare mentre nella tua vita si affacciano nuove prospettive del tutto inedite, e tutte da esplorare.
Ora, va da sé che non per tutti questo passaggio avviene nel dodicesimo anno d'età.
Magari a me, che sono immaturo, sarà successo verso i quindici anni, per dirvi.
Ma è una sorta di mia metafora. In fondo l'ho spiegato: è solamente un modello di tempo sospeso, che c'è stato e non c'è, forse, più. Insomma, uno stadio dove l'innocenza lascia il posto ai giorni odierni.

Mi sembrava un concetto da poter paragonare a ciò che sono i quattro protagonisti del suddetto lungometraggio. Quattro ragazzini, quattro entità complementari, assieme uniche ma anche incomplete. Gordie, Chris, Teddy e Vern, coi loro problemi quotidiani che vanno dal "che razza di animale è Pippo?" a situazioni pesanti in famiglia; col ponte da superare -e di corsa, magari, sennò il treno ti riduce a frittella-; col bosco in cui pernottare; col cadavere da trovare.
Insomma, una maschera per descriverci un po' tutti.

E' anche vero che io, in questo senso, sono sempre stato un po' a guardare gli altri, a guardar*i (metteteci la v o la m, come preferite) mentre si invecchia di spirito, poco a poco, goccia a goccia, inesorabilmente. Ci si prosciuga l'anima e il tutto solo perché la società ci impone qualcosa di (im)preciso.
Uno status, ecco.
Ma di contro, anche gli altri potrebbero dire che il mio è uno status, una scusa, un concetto cretino che maschera la più banale delle immaturità.
Ma è la società ad essere immatura, dandosi arie da gran signora consumata.
E' immatura e lo sa, ci inganna, e si diverte alle nostre spalle.
E allora forse non ci resta che modulare il tempo. Consci di avere magari più del doppio di dodici anni perpetui, ma restando un po' sempre scomposti. Da qui il mondo si vede diversamente. Magari meglio, magari peggio, ma diversamente.
Pertanto, dunque, possiamo sempre portarci all'estate. Della *ostra giovinezza.
E infatti comincia a fare caldo davvero.
Non è poi un inganno così totale, visto?

PANINO DELL'ETERNO DODICENNE
-pagnottella morbida;
-maionese;
-lattuga;
-pomodoro;
-prosciutto cotto;
-sottiletta.
Questi ingredienti sono semplici da trovare in frigo, così non avrete problemi specie se siete anche voi dodicenni e non vi lasciano uscire a fare la spesa che è troppo pericoloso girare dopo il tramonto, perché vi potrebbero rapire quelli del furgone con la "croce nera" che esportano gli organi ai bambini. Di dodici anni, ovvio.




14 commenti:

  1. Questa è proprio una delle tue citazioni litfibine abituali che preferisco!!!

    Il post...non è scritto da un dodicenne, forse da un dodicenne che si accorge di essere cresciuto, ma si rivela sicuramente come il pensieto non immaturo di un bambino(?) più maturo di tanti adulti insopportabilmente infantili!!!

    Molto bello...mi è piaciuto! Prafo!^^

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  2. finalmente Miki...
    un post tutto nuovo, e per di più che parla del Tempo... come ho fatto io e come ha fatto Ispy, in questo periodo noto che siamo tutti lì a parlare di Tempo...

    Abbiamo bisogno di definire questo strano ed affascinante marchingegno - inventato dalla civiltà per gestire la vita e controllare le varia fasi dello sviluppo umano - cosicchè se a 29 anni non sei laureato, se a 30 non lavori, se a 40 anni non sei sposato e con figli a carico... sei un fallito!

    Io la penso esattamente come te: anzi, se penso ad una età in cui ho dovuto - come capita a tutti - abbandonare l'innocenza e l'ingenuità, credo che il mio giro di boa si sia realizzato davvero tardi, a 25 anni.

    Ma non importa, non c'è una età: svegliamoci, e realizziamo il nostro Essere... anche da dodicenne!! ^_^

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  3. Adoro questo genere di post qui, così magici, così veri e misteriosi nello stesso tempo, perché in un certo senso scavano quella parte di noi così latente ma esistita ed esistente.

    Il mio giro di boa credo che ancora non ci sia stato, o forse c'è stato molto presto, ma io mi consolo sperando che ancora non ci sia stato.

    I miei 12 anni...be', li ricordo benissimo come fossero stati solo ieri, avevano il loro lato positivo, poi io quell'età li ho vissuti come i ragazzini di King in It o Stand By Me, quindi tengo molto a cuore questi racconti, letti entrambi con grande commozione, ma i 12 anni hanno anche il loro lato negativo, e ad ognuno il suo.

    Se potessi tornare indietro? Io sono un tipo molto nostalgico, e se potessi tornare indietro si potrebbe anche fare, ma non per più di 12 ore...rimpiango solo di non avere molti ricordi fotografici di quel periodo con i miei amici, forse non ne ho nessuno, tutto vive nei miei ricordi, e vivranno finché vivrò io.

    Di sicuro anch'io ho la mia spiccante parte da 12enne...quella rimane a tutti, ma tutti la cacciamo in maniera diversa, perché non tutti siamo uguali e ognuno di noi ha vissuto una storia diversa, c'è chi è stato più fortunato anziché no, non tutti siamo crescuti negli stessi ambienti con le medesime situazioni, tutto questo poi contribuisce sul carattere del bambino diventato adolescente e poi adulto.

    Ma lo ammetto, una parte di me è rimasta incastrata all'età dei dodici anni, io sono andato avanti assecondando la biologia umana e l'invecchiamento cellulare, ma quella parte è ferma lì, in quell'estate 2003, e ora che ci penso in quell'anno ci fu un grosso giro di boa da compiere, dovetti decidere se diventare come tanti altri ragazzi, fumare la prima sigaretta, mentire ai genitori, tornare tardi la sera, ubriacarsi per la prima volta e chissà cos'altro...be', cosa feci io? Declinai gli inviti della vita, delle nuove esperienze, è vero che non tutti le fanno; sì, mi tirai indietro e ancora oggi non so se ho fatto bene...se potessi tornare indietro, a quell'estate del 2003? Non so cosa avrei fatto, ancora non lo so, ma se avessi accettato quella sigaretta, non sarei l'Ispy che tutti conoscete.

    Ispy

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  4. @Eliell:
    è una canzone a cui sono molto legato, in effetti... :)
    Grazie mille... e... in effetti se dici così quasi mi ci fai credere XD

    @Scarlett:
    beh, il tempo è un argomento...infinito, come il tempo stesso, appunto.
    Affascinante e incombente, e come dici tu, ci regola tutti...
    ...per fortuna sono laureato e non ho ancora 29 anni, quindi almeno una prima tappa del non fallimento ce l'ho :p

    @Ispy:
    ho volutamente scritto questo post a UN ANNO di distanza dalla visione del film (con Eliell, tra l'altro) e dalla relativa recensione qui sul blog.
    Una celebrazione ma anche una sorta di "arrendersi" al fatto che comunque... un anno è passato, compiuto, e il tempo, pur essendo un concetto puramente convenzionale, c'è.
    Insomma, io amo i controsensi.
    Lo inganno ma mi arrendo, a volte.

    Se tu avessi fumato quella sigaretta... magari saresti lo stesso di oggi, o magari no.
    Non lo possiamo dire con certezza... l'unica certezza è che nel 2003 non l'hai fumata.
    Sei ancora in tempo, se vuoi.
    Tutti siamo sempre in tempo.

    Moz-

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  5. @Miki: certo, sono in tempo, ma io detesto le sigarette, quindi non vedo che senso abbia fumarla.

    Come hai detto tu, non saprò mai come sarei stato se...ma va bene così, ci sono certe cose che l'uomo è meglio che non sappia.

    Ispy

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  6. @Ispy:
    la sigaretta che intendevo io era diversa.
    Oddio, vista la grandezza del mio coso, forse dovrei parlare di sigaro cubano!! XD
    Ahaha scherzo :)

    A parte gli scherzi, intendevo davvero un'altra sigaretta, nel senso metaforico: tutte quelle cose (di probabile pericolo) non fatte.
    Ma ci avrebbero portato, poi, ad un reale pericolo?
    Davvero tu avresti cominciato sul serio a fumare?
    In fondo, a volte forse l'attrazione per il buio bisogna assecondarla, almeno sino alla soglia... chissà.

    Moz-

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  7. Mi stavo appena chiedendo perchè 12 anni nè 1 di più nè uno di meno, che hai dato la risposta. Che fai leggi nella mente? XD
    Chi non torna bambino ogni tanto come fa ad essere davvero felice? :)

    "Osservate con quanta previdenza la natura madre del genere umano ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.

    Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste.

    Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con …la saggezza la vecchiaia neppure ci sarebbe.

    Se solo fossero più fatui, allegri, dissennati, godrebbero felici di un’eterna giovinezza.

    La vita umana non è altro che un gioco della follia. Il cuore ha sempre ragione…
    " - Erasmo da Rotterdam

    Il tutto sta nel trovare una via di mezzo..
    Questo è uno dei miei "frammenti" preferiti..
    Buona vacanza!! ;)

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  8. @around:
    è vero... come si fa ad essere veramente felici? :)
    sono d'accordo con le parole di Erasmo da Rotterdam... il cuore ha sempre ragione.
    Peccato che spesso ragioniamo solo con la testa.

    Moz-

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  9. Miiiiiiii la pensiamo allo stesso modo riguardo ai 12 anni!:P ..anche se ora è tutto cambiato..xD Sono molto legata ai 12 anni..perchè ero alle medie...eravamo tutti allegri e felici..il futuro era lontano...e non c'era quella sorta di invidia, gelosia...giocavo con gli amici..mi infatuavo dei ragazzini piccoli e indifesi con gli occhiali..mauahauh...non sopportavo le prese in giro e difendevo tutte le ragazze della mia classe tirando calci..nmuahauah..:P Ricordo quando miacciai anche una signora..mauahauh..giocavamo a pallavolo in villa e questa tizia ci sequestrò il pallone:"Qui non si gioca bla bla.." ..con lo sguardo combattivo andai da lei e dissi:"Mi dia il pallone o chiamo il telefono azzurro...siamo in un'area pubblica bla bla" :P bei ricordi xD xD xD
    buon pomeriggio =)
    la ragazza dell'esplosione al cioccolato mauahauh xD

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  10. @Anas:
    chissà se ti saresti infatuata anche di me XD
    §Credo che tutti abbiamo avuto a che fare con la gente che non voleva sentire schiamazzi per strada...
    Noi tiravamo le pallonate contro le saracinesche...
    ...ok, ci sta che la gente si incazzi un po', ma chi si incazza eccessivamente è perché è gelosa per non avere dodici anni... poverini :)

    Moz-

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  11. Ma non essere sciocca, Bridget, ormai ti sei inaridito e hai pure iniziato a fare le cifre u.u e ti assicuro che non verrai mai più inviato a vedere le tane dei Morlock u.u

    Lasagna

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  12. @Agnese:
    oggi sono già tornato 12enne, grazie alla vista di alcuni giocattoli d'epoca che stavano al Teramo Comix... :)

    Moz-

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  13. Un post immancabile da parte tua. :)

    "Ci si prosciuga l'anima e il tutto solo perché la società ci impone qualcosa di (im)preciso."

    Non credo che la vita scorra esattamente in questi termini. Durante il periodo che va dalla
    dentizione decidua alla pre-adolescenza, ci formiamo e cresciamo in virtù del circostante
    environment, della sfera familiare con tutto il corollario annesso. L'anima si arricchisce
    di ciò che il mondo ci offre, spontaneamente. Il nostro codice genetico ci fornisce predisposizioni
    e direzioni che possono essere adottate a seconda dei casi.
    Semplicemente come ho espresso in altre discussioni, credo che la vita si componga di fasi.
    Ciò che aumenta è solo la consapevolezza del tutto. E' la VERA vista, che si sviluppa.
    E' l'altro lato dei sensi che acuisce. Quello della profondità dell'anima appunto. Da una determinata
    ottica, è quasi un concetto banale che incrina la vulcanica poesia dell'estro infantile.
    Pertanto è impossibile impoverire qualcosa che si è arricchita dalla STESSA fonte. ;)

    "E allora forse non ci resta che modulare il tempo. Consci di avere magari più del doppio
    di dodici anni perpetui, ma restando un po' sempre scomposti.
    Da qui il mondo si vede diversamente. Magari meglio, magari peggio, ma diversamente."

    Credo che non sia possibile modulare il tempo; E' solo una grandezza che descrive come scorre
    la nostra vita. Credo anche che, l'immediatezza della vita, del carattere, dell'essenza di ogni
    individuo non si possa stabilire o decidere. Penso che non ci resta che essere noi stessi, anzichè cercare
    di tornare indietro nel tempo per indossare abiti oramai stretti. Però se caratterialmente
    si resta un pò miopi al mondo, credo che sia naturale richiamare dagli altri quell'allegria
    caratteristica di un periodo più verde, che esiste sempre nel profondo, ma è comunque PARTE
    del tutto il nostro attuale essere. E' un comparto, spesso non è mai predominante.

    L'essenziale è coadiuvare il proprio intelletto al lato meno razionale in modo armonico.
    Dovrebbere essere questa la giusta frequenza. :)

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  14. @Marik: inutile dire che sono d'accordo su quanto dici... specie sulle fasi della vita e su come si cresce "a tappe" in queste fasi.
    Appunto per questo parlo dell'essere "eterno dodicenne", cioè di essermi fermato ad una tappa, ma si sa che ho comunque proseguito... non so, è questo che intendo per "modulazione"... un concetto impossibile, ma se ci si lascia andare al quel poco di follia bambinesca che è in noi, è possibile :)

    Moz-

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